MOZIONE N. 108

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 108

ORRÙ – LOI – DESSENA, Iniziative urgenti per contrastare l’aumento del costo dei carburanti in Sardegna e tutelare cittadini, imprese e mobilità regionale.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– nelle ultime settimane si è registrato un significativo aumento del prezzo dei carburanti sull’intero territorio regionale, con valori spesso superiori alla media nazionale;
– secondo i dati ufficiali aggiornati al 9 marzo 2026, in Sardegna il prezzo medio del gasolio self è pari a 1,942 euro a litro, mentre la benzina self si attesta a 1,768 euro a litro; il GPL servito registra un prezzo medio di 0,706 euro a litro, mentre il metano servito raggiunge 1,429 euro/kg;
– tali valori risultano più elevati rispetto alla media nazionale e rappresentano un aggravio significativo per famiglie, lavoratori e imprese;
– la stampa regionale ha inoltre evidenziato un incremento del 5 per cento in soli due giorni, attribuito alle tensioni internazionali e al blocco delle petroliere nello Stretto di Hormuz, con effetti particolarmente rilevanti per le regioni insulari;
– la Sardegna, per la sua condizione insulare, soffre storicamente di maggiori costi di trasporto e approvvigionamento, che si riflettono in modo più marcato sui prezzi finali al consumo;
– la disciplina delle accise sui carburanti è regolata a livello europeo dalla direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità, la quale stabilisce i livelli minimi di tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità;
– a livello nazionale, la materia è disciplinata dal decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative), nonché dal decreto-legge 14 gennaio 2023, n. 5 (Disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti e di rafforzamento dei poteri di controllo del Garante per la sorveglianza dei prezzi, nonché di sostegno per la fruizione del trasporto pubblico), convertito, con modificazioni, dalla legge 10 marzo 2023, n. 23, che ha introdotto obblighi di trasparenza sui prezzi e l’esposizione del prezzo medio regionale;
– la Regione opera nell’ambito delle competenze riconosciute dallo Statuto speciale, che consente forme di interlocuzione con lo Stato per compensare gli svantaggi derivanti dall’insularità;
– la legge regionale 13 ottobre 2022, n. 15 (Disposizioni in materia di energia e modifiche alla legge regionale n. 9 del 2006), rappresenta un precedente regionale in materia di misure di mitigazione dei costi energetici;
– il recente aggravarsi delle tensioni internazionali, in particolare il conflitto che coinvolge gli Stati Uniti d’America (USA), Israele e Iran, ha contribuito a un clima di instabilità nei mercati energetici globali, con ripercussioni dirette sul prezzo del petrolio e dei carburanti;

CONSIDERATO che:
– la Regione ha il dovere di tutelare i cittadini e il tessuto produttivo da dinamiche speculative o da squilibri strutturali nei costi energetici;
– è necessario attivare un confronto urgente con il Governo nazionale per valutare misure straordinarie, anche temporanee, volte a calmierare i prezzi;
– occorre monitorare con precisione la filiera dei carburanti per individuare eventuali anomalie nei processi di distribuzione e rifornimento;
– altre regioni italiane hanno già adottato strumenti di osservazione e intervento sui prezzi dei carburanti, che possono costituire un modello di riferimento;
– la situazione internazionale richiede un monitoraggio costante, poiché ulteriori tensioni potrebbero determinare nuovi aumenti dei prezzi energetici

impegna la Presidente della Regione e la Giunta regionale per

1) attivare un tavolo di confronto con il Governo, il Ministero delle imprese e del Made in Italy e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato;
2) richiedere misure urgenti di contenimento dei prezzi dei carburanti nelle regioni insulari;
3) valutare l’introduzione di un meccanismo compensativo o di agevolazioni fiscali specifiche per la Sardegna, nel rispetto della direttiva 2003/96/CE e del decreto legislativo n. 504 del 1995;
4) valutare l’introduzione di misure di sostegno regionali temporanee;
5) promuovere un piano strutturale per la mobilità energetica dell’Isola.

Cagliari, 12 marzo 2026

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