CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 107
PIANO – FUNDONI – DERIU – CORRIAS – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sulla degenerazione maculare senile, sul rafforzamento delle politiche regionali di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico dei pazienti e sull’iniziativa istituzionale per l’inserimento della patologia nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
***************
IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– la degenerazione maculare senile (DMS) è una patologia degenerativa della retina legata prevalentemente all’invecchiamento ed è oggi riconosciuta come una delle principali cause di riduzione grave e irreversibile della funzione visiva centrale nella popolazione over 65;
– in Italia la DMS colpisce circa un milione di persone, con un’incidenza in costante crescita e con una significativa sotto diagnosi, dovuta in larga parte alla scarsa conoscenza della patologia e dei suoi sintomi iniziali;
– la perdita della visione centrale compromette in modo rilevante l’autonomia personale, la capacità di lettura, di orientamento e di riconoscimento, incidendo profondamente sulla qualità della vita e favorendo isolamento sociale, depressione e incremento del rischio di eventi traumatici, quali cadute e fratture;
ATTESO che:
– la diagnosi precoce della DMS, attraverso visite oculistiche regolari a partire dai 55 anni, rappresenta uno strumento essenziale per rallentare la progressione della malattia e orientare tempestivamente i pazienti verso i trattamenti più appropriati;
– nelle forme essudative o umide della patologia, le terapie farmacologiche intravitreali anti-VEGF, se somministrate in modo continuativo e appropriato, consentono un significativo rallentamento della progressione della malattia, mentre l’interruzione o la discontinuità terapeutica determinano un peggioramento irreversibile del quadro clinico;
– l’aderenza alle terapie risulta spesso compromessa da fattori organizzativi, psicologici e sociali, tra cui la frequenza delle visite, la difficoltà di accesso ai servizi, la paura delle procedure e il carico assistenziale sui caregiver;
RILEVATO che:
– secondo studi di valutazione economica e sociale, il costo complessivo della DMS, su un orizzonte temporale di lungo periodo, è determinato in larga parte dai costi sociali indiretti (assistenza, perdita di autonomia, indennità, caregiver), più che dai costi sanitari diretti;
– una presa in carico appropriata e continuativa del paziente consente una significativa riduzione della spesa complessiva, migliorando al contempo gli esiti clinici e la qualità della vita delle persone coinvolte;
– la degenerazione maculare senile, pur avendo caratteristiche di cronicità e un impatto invalidante evidente, non è attualmente inclusa tra le patologie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione dal ticket, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 recante la definizione dei livelli essenziali di assistenza;
EVIDENZIATO che:
– l’assenza della DMS dai livelli essenziali di assistenza determina una evidente disparità di trattamento rispetto ad altre patologie croniche, con effetti regressivi sui pazienti e sulle famiglie, soprattutto nella popolazione anziana e fragile;
– nel corso delle ultime legislature sono stati presentati a livello nazionale disegni di legge volti all’inserimento della maculopatia degenerativa miopica e senile nei LEA, senza che tali iniziative abbiano finora trovato concreta attuazione;
– anche i più recenti aggiornamenti dei livelli essenziali di assistenza non hanno colmato tale lacuna, nonostante le reiterate sollecitazioni di associazioni di pazienti, comunità scientifica e operatori del settore;
CONSIDERATO che:
– la tutela della salute rientra tra le materie di competenza legislativa concorrente, ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, e che, dunque, alla Regione spetta l’organizzazione e l’erogazione dei servizi sanitari, nonché l’adozione di misure integrative e migliorative rispetto ai LEA;
– la Regione Sardegna, anche in considerazione delle caratteristiche demografiche della popolazione e dell’incremento dell’età media, è chiamata a rafforzare le politiche di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico delle patologie cronico-degenerative legate all’invecchiamento;
– le politiche regionali per l’invecchiamento attivo e per l’inclusione delle persone con disabilità devono necessariamente includere la tutela della funzione visiva quale elemento essenziale per la partecipazione sociale e la qualità della vita,
impegna la Presidente della Regione
1) a farsi parte attiva, in sede di Conferenza Stato-Regioni, nel sollecitare l’inserimento della degenerazione maculare senile (DMS) tra le patologie croniche e invalidanti incluse nei livelli essenziali di assistenza;
2) a valutare, nelle more dell’aggiornamento dei LEA, l’adozione di misure regionali sperimentali volte a ridurre l’onere economico a carico dei pazienti affetti da DMS, anche in termini di partecipazione alla spesa sanitaria;
3) a definire e adottare percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) regionali per la degenerazione maculare senile, assicurando l’integrazione tra ospedale, territorio e servizi socio-assistenziali;
4) a riferire periodicamente al Consiglio regionale sullo stato di attuazione delle iniziative intraprese e sugli esiti delle interlocuzioni con il Governo.
Cagliari, 10 marzo 2026