MOZIONE N. 105

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 105

PIZZUTO – CANU – CASULA – PILURZU – SOLINAS Alessandro – LI GIOI – CIUSA – MANDAS – SERRA – MATTA, sul progetto di parco eolico offshore proposto da Ichnusa Wind Power al largo del Sulcis Iglesiente e richiesta di intervento a tutela delle rotte migratorie dei tonni, delle attività di pesca e del paesaggio costiero della Sardegna sud-occidentale.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’area di mare interessata dal progetto è attraversata da rotte di navigazione commerciale e mercantile, nonché da traffici portuali diretti e in uscita dai porti industriali del Sulcis Iglesiente, ed è caratterizzata da condizioni meteomarine spesso severe, con episodi ricorrenti di mareggiate e venti intensi;
– la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale (CTVIA), organo operativo del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (MASE), ha espresso parere positivo sul progetto presentato da Ichnusa Wind Power Srl per la realizzazione di un parco eolico offshore nel tratto di mare compreso tra Portoscuso e Nebida, nel territorio del Sulcis Iglesiente;
– il progetto prevede l’installazione di 42 pale eoliche flottanti, alte oltre 300 metri, e la realizzazione di un sistema di cablaggio sottomarino, con una richiesta di concessione demaniale marittima per un’area superiore a due milioni e mezzo di metri quadrati;
– si tratta di uno degli impianti offshore più estesi e impattanti mai proposti nel Mediterraneo occidentale, collocato in un’area di elevata valenza paesaggistica, naturalistica e identitaria, caratterizzata da coste rocciose, emergenze minerarie storiche e un’economia locale legata alla pesca e al turismo;
– l’area interessata è attraversata annualmente dalle rotte migratorie dei tonni rossi (Thunnus thynnus), fondamentali per l’equilibrio dell’ecosistema marino e per la continuità delle attività delle marinerie locali, incluse quelle storicamente radicate nel territorio del Sulcis Iglesiente;
– ai sensi dell’articolo 1, comma 9, della legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi), “le aree marine attraversate dal passaggio dei tonni, individuate con deliberazione della Giunta regionale, devono essere tutelate e considerate non idonee all’installazione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER)”; questa disposizione vincola la localizzazione degli impianti offshore al fine di salvaguardare le rotte migratorie dei tonni;
– il parere del MASE non è ancora definitivo: è infatti in attesa del parere del Ministero della cultura (MIC), la cui eventuale divergenza determinerebbe l’invio del fascicolo alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la decisione conclusiva;

CONSIDERATO che:
– la presenza di un impianto eolico offshore di tali dimensioni può determinare rischi aggiuntivi per la sicurezza della navigazione e delle operazioni marittime, anche alla luce di recenti episodi di avaria di unità navali in transito nell’area, che evidenziano la vulnerabilità del tratto di mare interessato in condizioni meteomarine avverse;
– la realizzazione di un parco eolico di tali dimensioni in un tratto di mare di pregio pone questioni rilevanti sotto il profilo della tutela ambientale, della pesca, delle rotte migratorie dei grandi pelagici, del paesaggio costiero e delle economie locali che dipendono dal settore turistico;
– l’installazione delle turbine e delle infrastrutture di connessione potrebbe incidere sulle dinamiche ecologiche delle specie marine, in particolare sui tonni, che attraversano l’area durante le loro rotte migratorie, con potenziali impatti sulla riproduzione, sulla distribuzione delle risorse ittiche e sulla sostenibilità a lungo termine del settore;
– numerosi enti locali, associazioni di pescatori, operatori turistici e realtà civiche del territorio hanno manifestato preoccupazione per i possibili effetti ambientali, paesaggistici ed economici di un impianto di tali dimensioni, chiedendo maggiore trasparenza, coinvolgimento e valutazioni aggiornate;
– la transizione energetica rappresenta una priorità strategica nazionale ed europea, ma deve essere guidata secondo criteri di proporzionalità, coerenza territoriale, tutela degli ecosistemi e partecipazione delle comunità interessate;
– nel riconoscere pienamente la necessità e l’urgenza di sviluppare la produzione di energia da fonti rinnovabili, contribuendo agli obiettivi nazionali ed europei di transizione ecologica, si esprime orientamento favorevole anche allo sviluppo dell’eolico offshore, a condizione che tale sviluppo avvenga nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e nell’ambito di una pianificazione territoriale e marittima rigorosa e coerente con le specificità del contesto sardo;
– a tal proposito, anche in una prospettiva di visione integrata e pluridisciplinare delle politiche energetiche regionali e in vista della necessaria ridefinizione del Piano energetico ambientale regionale della Sardegna (PEARS), si ritiene non più procrastinabile la definizione e l’istituzione di un’Agenzia regionale per l’energia, quale strumento tecnico di supporto alla programmazione, al coordinamento e al monitoraggio delle politiche energetiche regionali;
– in Sardegna si registra un forte squilibrio tra il numero e la dimensione dei progetti eolici promossi e la capacità reale dell’isola di ospitare impianti che siano pienamente compatibili con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, coesione sociale e valorizzazione del paesaggio;
– il Consiglio regionale si esprime contro il progetto presentato dalla società Ichnusa Wind Power per la realizzazione di un parco eolico offshore;

RITENUTO che:
– la Regione Sardegna debba svolgere un ruolo attivo nel garantire che ogni intervento di produzione energetica offshore rispetti i principi di tutela ambientale, salvaguardia delle rotte migratorie dei tonni e protezione delle economie tradizionali dei territori interessati;
– sia doveroso richiedere al Governo e ai ministeri competenti una valutazione complessiva, trasparente e aggiornata degli impatti cumulativi dei progetti eolici offshore nel contesto sardo, evitando decisioni affrettate o frammentarie;
– sia necessario assicurare un pieno coinvolgimento degli enti locali, dei pescatori e delle comunità costiere in ogni fase del processo decisionale,

impegna la Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) ad assicurare che ogni valutazione, autorizzazione o atto relativo all’impianto offshore tenga conto dell’individuazione delle aree marine attraversate dal passaggio dei tonni, così come previsto dall’articolo 1, comma 9, della legge regionale n. 20 del 2024, mediante deliberazione della Giunta regionale;
2) a esprimere pubblicamente la preoccupazione del Consiglio regionale riguardo al progetto di parco eolico offshore al largo del Sulcis Iglesiente, evidenziando i rischi per l’ecosistema marino, per le rotte migratorie dei tonni e per le attività economiche del territorio;
3) a sollecitare il Governo, il MASE e il MIC, ad inviare una nota con argomenti che esplicitino la contrarietà della Regione al progetto, affinché la valutazione del progetto tenga pienamente conto degli impatti ambientali, paesaggistici e socio-economici, con particolare riferimento alla tutela della pesca e delle specie protette, e affinché non siano autorizzati impianti privi di adeguate garanzie scientifiche e territoriali, e affinché la valutazione stessa sia espressamente contraria;
4) a chiedere l’avvio di un tavolo tecnico permanente, con il coinvolgimento degli enti locali, delle marinerie, delle università e degli enti di ricerca, per approfondire gli effetti degli impianti eolici offshore sulle specie migratorie e sugli ecosistemi del Mediterraneo occidentale;
5) a sostenere presso la Conferenza delle Regioni la richiesta di una strategia nazionale condivisa per l’eolico offshore, che preveda criteri oggettivi di localizzazione, tutela degli ecosistemi, partecipazione dei territori e rispetto delle specificità insulari;
6) a riferire in Consiglio sugli sviluppi del procedimento autorizzativo, sugli esiti delle interlocuzioni con il Governo e sugli eventuali atti adottati dalla Regione a tutela del patrimonio ambientale e marino del Sulcis Iglesiente;
7) a far sì che la Regione realizzi ogni azione possibile affinché il progetto non sia realizzato, promuovendo tutte le iniziative istituzionali, tecniche e legali utili a garantire la piena tutela delle rotte migratorie dei tonni, delle attività economiche del territorio, del paesaggio costiero e dell’equilibrio ecologico del tratto di mare interessato, anche attraverso ulteriori atti di indirizzo, osservazioni formali e interlocuzioni con le autorità competenti.

Cagliari, 6 marzo 2026

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