CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 103
SATTA – FUNDONI – SAU sulla necessità di salvaguardare l’attività ippica della Sardegna e garantire la funzionalità dell’ippodromo Pinna di Sassari.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– la Sardegna, come è noto, vanta un’antica e solida tradizione equestre, offrendo attività che spaziano dal professionismo sportivo al turismo esperienziale fino ai grandi eventi di tradizione religiosa e popolare come le giostre e i palii;
– la storia millenaria dell’allevamento del cavallo in Sardegna rappresenta una riconosciuta eccellenza; l’Isola è anche il principale vivaio italiano della razza anglo-arabo sardo, una delle razze più apprezzate nel panorama sportivo nazionale ed europeo e, dopo la Francia, la nostra regione è il secondo produttore a livello internazionale;
– la Sardegna è, inoltre, leader nazionale nella produzione del cavallo da sella; nell’Isola nasce infatti, oltre il 60 per cento della produzione italiana;
– dai dati riportati nel report annuale dell’Associazione allevatori Regione Sardegna, attualmente, negli allevamenti sardi, risultano presenti circa 12.000 capi equini;
– l’Agenzia regionale per lo sviluppo e la valorizzazione ippica (ASVI) rappresenta oggi il braccio operativo della Regione sul comparto e, con la sua azione, interviene e sostiene i vari segmenti dello stesso mediante la gestione su tutto il territorio regionale della riproduzione equina e degli interventi di valorizzazione delle produzioni regionali nelle varie discipline sportive e nell’ippica, incentivando anche le corse al galoppo che si svolgono nei due ippodromi di Ozieri-Chilivani e di Sassari, gestito dalla Società Ippica Sassarese; il terzo impianto della Sardegna, l’ippodromo di Villacidro, per intervenute difficoltà organizzative da parte del Comune di Villacidro, nel 2025 ha rinunciato alla realizzazione delle giornate di corse assegnategli e, nel 2026, non ha ottenuto il previsto riconoscimento ministeriale e l’attribuzione di giornate e relativo montepremi;
– l’attività ippica, ovvero quella riservata alle corse al galoppo nei due ippodromi, rappresenta lo sbocco naturale per circa la metà della produzione anglo araba, per i purosangue inglesi e per gli arabi di linea corsa, movimentando un potente indotto e coinvolgendo circa 2,2 unità lavorative annue (ULA) per ogni cavallo in attività, individuabili nei numerosi operatori della filiera (allevatori, produttori di foraggi e mangimi, fantini, allenatori, veterinari, maniscalchi, trasportatori, etc.);
– la quota di produzione equina destinata all’attività ippica è mediamente intorno ai 250-300 capi per anno;
CONSIDERATO che:
– l’ippodromo Pinna di Sassari, inaugurato nel 1958, presenta attualmente importanti carenze strutturali, aggravatesi negli ultimi anni, che necessitano di essere superate al fine di rendere pienamente funzionale l’impianto;
– in particolare, la pista necessita di urgenti e consistenti interventi di rifacimento del fondo e del tappetino che già durante la scorsa stagione delle corse ha presentato criticità tali da determinare la sospensione o l’annullamento di diverse giornate di corse da parte dei commissari di gara, inviati dalla Direzione generale dell’ippica del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), titolare della gestione ed organizzazione dell’attività ippica in Italia, con grave danno per gli operatori del settore;
– con la legge regionale 21 novembre 2024, n. 18 (Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie), sono state stanziate risorse pari a euro 300.000 a favore del Comune di Sassari, proprietario della struttura, al fine di realizzare i primi interventi di adeguamento strutturale; tuttavia, tali risorse sono insufficienti per poter completare gli interventi necessari ed urgenti volti a scongiurare il rischio di nuove sospensioni delle corse e, inevitabilmente, della chiusura dell’ippodromo;
RITENUTO che:
– per la nostra Regione, per la storia e la tradizione ippica del Sassarese e, in generale, del Nord Sardegna, per l’economia e il lavoro afferenti al comparto ippico sardo sia fondamentale mantenere in attività anche l’ippodromo Pinna;
– la chiusura dell’ippodromo di Villacidro abbia già determinato un gravissimo danno all’attività ippica regionale e quest’anno con la riduzione considerevole del numero di giornate di corse assegnate dal MASAF all’ippodromo di Sassari, passato da otto del 2025 ad appena quattro per il 2026, rappresenti un gravissimo danno per gli operatori e per l’economia del comparto;
– oltre agli interventi strutturali urgenti nell’impianto ippico sassarese, sia oltremodo necessario sostenere il comparto ippico regionale e, in questo caso, la Società ippica sassarese, in modo da garantire piani di sviluppo solidi con prospettive di medio e lungo periodo, evitando che siano vanificati gli importanti e virtuosi interventi già attuati dalla Regione, attraverso l’ASVI e prima, dai servizi ippici dell’Agenzia per la ricerca in agricoltura in Sardegna (AGRIS Sardegna), ad integrazione del montepremi nazionale destinato alle corse negli ippodromi dell’Isola,
impegna la Giunta regionale
1) a sostenere il Comune di Sassari nella realizzazione degli interventi urgenti e necessari da realizzare nell’ippodromo Pinna al fine di scongiurare la sospensione delle gare ed evitare la chiusura della struttura;
2) ad interloquire con il Comune, la Società ippica sassarese e l’ASVI al fine di valutare la possibilità di affidare la gestione dell’impianto ad una società a partecipazione pubblica in grado di stilare un programma di investimenti pluriennale e di garantire un piano di sviluppo solido volto a sostenere il comparto ippico regionale;
3) ad avviare interlocuzioni con il Ministero, anche per il tramite dell’ASVI, al fine di riottenere l’assegnazione di un numero di corse adeguate, per l’ippodromo di Sassari, già dalla prossima annualità.
Cagliari, 5 marzo 2026