CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 101
CERA – TRUZZU – PIGA – MELONI Corrado, per l’attivazione di misure straordinarie e immediate a sostegno del comparto agricolo e zootecnico della Sardegna, a seguito degli eventi meteo-climatici estremi, delle criticità sanitarie zootecniche e dell’aumento dei costi di produzione, con richiesta di stanziamento di risorse adeguate e attivazione di un programma trentennale di ricapitalizzazione delle aziende.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– il settore primario (agricoltura, allevamento e filiere connesse) costituisce un asse strategico per la Sardegna, in termini di sicurezza alimentare, tutela ambientale, presidio e manutenzione del territorio, mantenimento dell’occupazione e produzione di valore nelle aree interne e rurali, nonché tutela delle produzioni identitarie (ovino, lattiero-caseario, cerealicolo, orticolo, frutticolo, vitivinicolo);
– secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) relativi ai conti economici territoriali e i dati dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) relativi all’analisi dei mercati agroalimentari, il comparto agricolo e zootecnico incide in modo significativo sull’economia regionale, con particolare concentrazione nelle province del Sud Sardegna, Oristano, Nuoro e Sassari;
– le recenti crisi geopolitiche e delle catene di approvvigionamento, in particolare nella fase più critica della crisi ucraina, hanno evidenziato quanto la disponibilità di derrate e la resilienza delle filiere agroalimentari siano decisive per evitare squilibri di mercato e carenze. La crisi geopolitica internazionale, tuttora in corso, ha infatti evidenziato la vulnerabilità delle filiere alimentari globali e la centralità delle produzioni agricole interne;
– la Regione ha formalmente riconosciuto la gravità del fenomeno siccitoso dichiarando lo stato di emergenza regionale per siccità (verificatosi nell’estate 2024), a conferma dell’impatto sistemico sulle attività produttive;
CONSIDERATO che:
– l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (ARPAS) fornisce strumenti di monitoraggio climatico che consentono di motivare tempestivamente interventi di natura pubblica;
– i continui rapporti meteo e clima di ARPAS evidenziano che la Sardegna è sottoposta, con sempre maggiore frequenza, a ondate di calore, incremento della variabilità pluviometrica e tendenza a precipitazioni intense concentrate in brevi periodi;
– le evidenze scientifiche e istituzionali disponibili indicano per la Sardegna un quadro di crescente frequenza e intensità di eventi estremi (ondate di calore, siccità, precipitazioni intense), che la rendono, nel bacino del Mediterraneo, un’area ad alta vulnerabilità climatica;
RILEVATO che:
– negli ultimi ventiquattro mesi il sistema agricolo e zootecnico della Sardegna è stato sottoposto a una pressione straordinaria e continuativa, determinata dalla concomitanza di eventi meteo-climatici estremi;
– nel 2024 e in parte del 2025 la Sardegna ha infatti attraversato una prolungata fase siccitosa. In tal senso, i soggetti consortili interessati si sono visti costretti ad adottare atti di gestione che hanno imposto limiti e rimodulazioni dei volumi irrigui;
– in particolare, alla prolungata fase siccitosa, che ha inciso sulle rese produttive, sulla disponibilità di foraggi e sulla sostenibilità economica delle aziende, sono seguiti eventi meteorologici di segno opposto, precipitazioni intense e fenomeni eolici di forte impatto, che hanno compromesso colture, infrastrutture rurali e cicli produttivi;
– tra la fine del 2025 e i mesi di gennaio e febbraio 2026 la Sardegna è stata interessata da precipitazioni di straordinaria intensità e da un evento perturbato di particolare severità (ciclone Harry), con raffiche di vento e criticità idrogeologiche;
– tutti gli eventi calamitosi elencati hanno provocato una forte riduzione della sostenibilità economica delle attività agricole e zootecniche;
– la sovrapposizione di tali fattori climatici ha generato un effetto cumulativo particolarmente penalizzante, traducendosi in una contrazione dei margini aziendali, in un aumento dell’indebitamento e in un indebolimento strutturale della capacità di tenuta economica delle aziende agricole e di allevamento della Sardegna;
– in sintesi, il comparto ha dovuto fronteggiare non eventi isolati, ma una fase prolungata di stress sistemico, che ha messo a dura prova la resilienza produttiva e finanziaria delle campagne sarde;
EVIDENZIATO che:
– l’eccezionale concentrazione di piogge dell’ultimo mese appena trascorso e i persistenti ristagni idrici hanno provocato campi allagati e impraticabili, blocco delle semine e delle lavorazioni, e notevoli perdite di prodotto in orticoltura con ortaggi che marciscono in pieno campo; in numerose aree si registrano inoltre danni a carciofaie e colture tipiche, con perdita di reddito immediata e prospettive di minor offerta nei mesi successivi;
– le forti raffiche di vento hanno arrecato gravi danni a frutteti e impianti: risultano segnalati aranceti devastati, agrumeti sommersi e frutti a terra, nonché frangiventi sradicati che hanno distrutto filari e aggravato i danni strutturali alle aziende;
– le aziende del comparto agricolo e zootecnico hanno affrontato, negli ultimi due anni, una serie di situazioni complesse che, a causa degli eventi meteo-climatici avversi (siccità prolungata e precipitazioni estreme), si sono tradotte in forti perdite di reddito aziendale e tensioni finanziarie insostenibili per le aziende agricole;
– in termini pratici, tale concatenazione di eventi ha prodotto una forte riduzione della liquidità aziendale con erosione del capitale, aumento dell’indebitamento e rischio di chiusura per aziende medio-piccole;
RIMARCATO che il comparto agricolo e zootecnico sardo non chiede assistenzialismo ma strumenti di natura strutturale per superare la lunga crisi determinata da fattori esterni, climatici e sistemici;
RITENUTO che:
– l’attuale fase richieda un primo intervento regionale, immediato e massiccio, che non sia episodico e che risulti efficace di ristorare i danni già subiti dalle aziende, sostenendo la continuità aziendale e la liquidità delle stesse, ricapitalizzando le imprese più esposte e velocizzando le misure di adattamento (gestione idrica, drenaggi, ripristini), per prevenire il ripetersi di danni analoghi anche in futuro;
– la Regione ha il dovere politico ed istituzionale di intervenire con tempestività e attraverso misure adeguate alla gravità del quadro descritto,
impegna il Presidente della Regione
1) a portare, con urgenza, all’esame dell’Aula un primo provvedimento straordinario che preveda un primo stanziamento immediato di 50.000.000 di euro, destinato al ristoro dei danni subiti dalle aziende agricole e zootecniche della Sardegna a seguito degli eventi meteo-climatici estremi (siccità 2024, successive precipitazioni estreme e vento tra fine 2025 e febbraio 2026), assicurando criteri trasparenti, tempi rapidi e procedure semplificate;
2) ad attivare un programma di sostegno finanziario e ricapitalizzazione rivolto alle imprese del comparto agricolo e zootecnico, prevedendo l’accesso a mutui a lungo termine a tasso agevolato dell’1 per cento, con garanzie e strumenti regionali idonei a ridurre i requisiti di accesso al credito e a renderlo effettivamente fruibile anche dalle aziende più piccole;
3) a definire, d’intesa con l’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE), con l’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (ARGEA), con l’Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura (AGRIS) e con i Consorzi di bonifica e le organizzazioni professionali agricole, maggiormente rappresentative, un piano operativo unico che comprenda:
– una finestra straordinaria per la ricognizione dei danni (anche per comparti: orticoltura, frutticoltura, viticoltura, zootecnia, strutture e impianti);
– procedure accelerate di pagamento (graduatorie “a sportello” ove compatibili) e assistenza tecnica sul territorio;
4) a riferire in Consiglio regionale, con cadenza almeno trimestrale, fino al completo superamento dell’emergenza, sullo stato di attuazione delle misure, sul numero di aziende beneficiarie, sugli importi erogati e sulle criticità riscontrate.
Cagliari, 25 febbraio 2026