CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 406/A
INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sull’incremento medio generalizzato del 24,6 per cento dei contributi unitari per l’acqua grezza dell’Ente acque della Sardegna (ENAS), anno 2026, con evidenti impatti sistemici sui costi di produzione e potenziale rischio di grave destabilizzazione dei settori agricolo, industriale e civile. Richiesta urgente di revisione delle determinazioni tariffarie.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– in attuazione dell’articolo 17, commi 1 e 2 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), il Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna adotta il piano per il recupero dei costi del servizio idrico multisettoriale regionale concernente i contributi unitari per le utenze servite dall’Ente acque della Sardegna (ENAS) riferito ai diversi anni;
– all’interno di tale deliberazione sono riportati i contributi unitari, riferiti ad uno specifico anno, per l’acquisto di acqua grezza, ripartiti per le diverse tipologie: usi civili e assimilati; usi agricoli; usi industriali; acqua grezza direttamente distribuita all’utente finale;
– in virtù di quanto su riportato, con deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna 16 dicembre 2025, n. 24 approvata in via definitiva con deliberazione della Giunta regionale 18 marzo 2026, n. 13/14 (Definizione del Piano per il recupero dei costi relativi ai servizi idrici per l’acqua all’ingrosso in capo ad ENAS per l’anno 2025. Legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19, art. 17, commi 1 e 2.), sono stati confermati per l’anno 2025 i contributi unitari per l’acqua grezza;
– nel frattempo, con deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna 19 febbraio 2026, n. 2 è stata presentata la bozza del piano per l’anno 2026, contenente nuovi contributi unitari;
– tale ultima deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna, riferita alle tariffe 2026, non rappresenta la delibera finale di approvazione, di competenza della Giunta regionale, ma una bozza di presentazione del piano 2026. La stessa deliberazione dispone infatti che la Direzione generale predisponga gli atti necessari per la successiva deliberazione ad opera della Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge regionale n. 19 del 2026;
OSSERVATO che dalla lettura della sotto riportata scheda di raffronto, costruita sulla base della deliberazione della Giunta regionale n. 13/14 del 2026 (per l’anno 2025) e del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino della Sardegna n. 2 del 2026 (bozza per l’anno 2026) emerge un importante incremento dei costi dell’acqua grezza ENAS, con aumenti lineari, strutturali ed omogenei su tutte le fasce, con gravi ricadute economiche per i cittadini, le imprese ed il comparto agricolo:
| SCHEDA DI RAFFRONTO TRA 2025 E 2026 – COSTO ACQUA GREZZA (ENAS) | |||||
| CATEGORIA | Fascia | 2025 €/m³ | 2026 €/m³ | Incremento | Variazione % |
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USI CIVILI E |
Fino a 185 Mm³ | € 0,035/m³ | € 0,04361/m³ | € +0,00861 | +24,6% |
| Oltre 185 Mm³ | € 0,069/m³ | €0,085974/m³ | € +0,016974 | +24,6% | |
|
USI AGRICOLI |
Fino al volume base | € 0,006 | € 0,007476 | € +0,001476 | +24,6% |
| Tra volume base e assegnato | € 0,015 | € 0,01869 | € +0,00369 | +24,6% | |
| Oltre volume assegnato | € 0,025 | € 0,03115 | € +0,00615 | +24,6% | |
|
USI INDUSTRIALI |
Entro volume assegnato | € 0,230 | € 0,28658 | € +0,05658 | +24,6% |
| Oltre volume assegnato | € 0,300 | € 0,3738 | € +0,0738 | +24,6% | |
| ACQUA GREZZA DIRETTA ALL’UTENTE FINALE | Maggiorazione | € 0,030 | € 0,03738 | € +0,00738 | +24,6% |
CONSTATATO che:
– dal raffronto tra le annualità 2025 e 2026 emerge un incremento generalizzato pari al 24,6 per cento su tutte le categorie di utenza, come dettagliatamente riportato nella scheda comparativa sopra esposta;
– tali aumenti riguardano indistintamente usi civili, agricoli, industriali e la distribuzione diretta all’utente finale;
VALUTATO che:
– l’attuale fase economica nazionale è fortemente condizionata dalla difficile congiuntura internazionale, la quale è resa particolarmente complessa dall’impennata dei costi energetici, dall’aumento dei carburanti e dalle tensioni geopolitiche globali, ulteriormente aggravate dalla recente crisi internazionale con la chiusura dello stretto di Hormuz e il blocco delle rotte energetiche;
– tali dinamiche incidono in maniera particolarmente grave sui territori insulari come quello sardo, già strutturalmente svantaggiati;
RITENUTO che:
– in un contesto economico così fragile sarebbero necessarie politiche di sostegno e accompagnamento, e non misure che determinano un aggravio dei costi per cittadini e imprese;
– l’incremento del costo dell’acqua grezza rappresenta un colpo durissimo per il comparto agricolo e zootecnico, già provato da crisi climatiche e i rincari; un fattore di perdita di competitività per il sistema industriale regionale e un ulteriore aggravio per le famiglie e per l’erogazione di servizi essenziali;
EVIDENZIATO che l’acqua rappresenta un fattore produttivo primario e strategico fondamentale, la cui accessibilità deve essere garantita a condizioni sostenibili, soprattutto in un territorio come la Sardegna,
chiedono di interrogare il Presidente della Regione e, per quanto di rispettiva competenza, l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale e l’Assessore regionale dell’industria per sapere:
1) se intendano confermare integralmente gli incrementi tariffari previsti nella bozza 2026 approvata con deliberazione del Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino n. 2 del 2026, nonostante il contesto economico, fortemente critico, che sta condizionando i fondamentali dell’economia nazionale;
2) se siano state effettuate preventivamente delle valutazioni economiche e di impatto rispetto alle conseguenze economiche su agricoltura, industria e famiglie e, in caso affermativo, con quali esiti;
3) se siano previste eventuali misure compensative o di mitigazione, in particolare a favore del comparto agricolo e zootecnico isolano oltre che di quello industriale;
4) se non ritengano opportuno correggere tali aumenti, introducendo criteri di gradualità o differenziazione anche sulla base delle dimensioni e dei contesti specifici;
5) quali iniziative urgenti si intendano adottare per evitare che tali incrementi si traducano in una crisi strutturale dei settori produttivi regionali.
Cagliari, 1° aprile 2026