INTERROGAZIONE N. 391/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 391/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulla gravissima disparità di trattamento e blocco della mobilità per il personale infermieristico presso l’ARNAS G. Brotzu.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che la sanità sarda poggia sulla dedizione e sulla professionalità di migliaia di operatori, tra i quali il personale infermieristico rappresenta una colonna portante e insostituibile per la tenuta dei livelli essenziali di assistenza (LEA); all’interno dell’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione (ARNAS) G. Brotzu si sta registrando una gestione delle risorse umane che appare priva di equità e profondamente lesiva della dignità professionale di decine di infermieri;

RILEVATO che, per partecipare a procedure di mobilità verso altre aziende sanitarie, il dipendente deve oggi essere munito del “nulla osta preventivo” al trasferimento, concesso dall’amministrazione di appartenenza; l’ARNAS Brotzu sta sistematicamente negando tale nulla osta a numerosi infermieri di-pendenti a tempo indeterminato, impedendo loro di fatto di partecipare a bandi di concorso o mobilità che permetterebbero, in caso di vittoria, il rientro nelle zone di origine, il ricongiungimento con le famiglie e il legittimo avanzamento di carriera; tale ostruzionismo trasforma professionisti qualificati in veri e propri “prigionieri” dell’Azienda, negando un diritto fondamentale alla mobilità che altre aziende sanitarie della Sardegna stanno invece garantendo senza particolari criticità;

EVIDENZIATO che questo sistematico diniego al nulla osta per il personale infermieristico, pur in presenza di analoghe procedure di mobilità in atto in altre aziende sanitarie della Sardegna, costituisce una violazione dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione e mina il diritto alla mobilità e alla progressione di carriera per il personale infermieristico;

CONSIDERATO che bloccare la mobilità degli infermieri, già provati da turni massacranti, carenze organiche croniche e carichi di lavoro al limite della sostenibilità, significa alimentare il burnout, mortificare la passione lavorativa e aumentare il rischio di fuga dal servizio pubblico; il diritto alla vicinanza familiare e alla libera scelta del luogo di lavoro è un principio che trova radici nella Costituzione e non può essere sacrificato sull’altare di una programmazione del personale fallimentare che non prevede tempestive sostituzioni,

tutto ciò premesso interroga la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della gestione della mobilità del personale infermieristico presso l’ARNAS G. Brotzu e se ritengano tale condotta rispettosa dei diritti dei lavoratori e dei principi di equità professionale;
2) quali siano le motivazioni tecniche e giuridiche che giustificano il sistematico diniego del nulla osta preventivo al personale infermieristico, contrastando con il diritto fondamentale alla mobilità e con le pratiche adottate in altre realtà sanitarie regionali;
3) se non si ritenga necessario intervenire con urgenza nei confronti del Direttore generale del Brotzu affinché vengano stabiliti criteri trasparenti ed equi per tutti i dipendenti, eliminando ogni forma di ostruzionismo alla mobilità in uscita del personale infermieristico;
4) quali iniziative si intendano intraprendere per programmare un piano straordinario di assunzioni che consenta la sostituzione del personale infermieristico che ottiene la mobilità, garantendo così il diritto alla carriera e alla vita privata dei lavoratori senza compromettere la continuità dei servizi sanitari.

Cagliari, 25 febbraio 2026

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