INTERROGAZIONE N. 379/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 379/A

INTERROGAZIONE MASALA – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alle problematiche relative agli imminenti lavori al Pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, alla riduzione degli accessi e alla gestione delle emergenze e impatto sul sistema territoriale.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– in data 8 febbraio 2026 la stampa ha dato notizia dell’avvio dei lavori di ristrutturazione del Pronto soccorso dell’Ospedale Santissima Annunziata di Sassari, per un importo di circa 850.000 euro, finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), con durata prevista di circa quattro mesi;
– durante il periodo dei lavori è stato comunicato ai cittadini l’invito a recarsi in Pronto soccorso “solo per le urgenze”, rinviando i casi non urgenti ai medici di medicina generale, alla guardia medica e ai servizi territoriali;

CONSIDERATO che:
– il Pronto soccorso di Sassari opera da tempo in una condizione di sovraffollamento strutturale, carenza di personale, riduzione dei posti letto a monte e aumento costante degli accessi;
– la temporanea riduzione di circa un terzo degli spazi del Pronto soccorso rischia di aggravare ulteriormente tempi di attesa, sicurezza clinica e condizioni di lavoro degli operatori sanitari;
– la medicina territoriale, in particolare la medicina generale e la continuità assistenziale, presenta criticità note e documentate: carenza di professionisti, massimali già saturi, ambulatori non sempre disponibili e servizi non h24;

RILEVATO che:
– la distinzione tra “urgenza reale” e “caso non urgente” non è sempre immediatamente riconoscibile dal cittadino, soprattutto in presenza di sintomi aspecifici o subdoli;
– il messaggio “venite solo per le urgenze” rischia di produrre ritardi nell’accesso alle cure, con conseguenze potenzialmente gravi sulla salute dei pazienti;
– non risulta, allo stato, l’attivazione di un piano straordinario di potenziamento dei servizi territoriali contestuale all’avvio del cantiere,

tutto ciò premesso e considerato, si interroga l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale affinché renda noto:
1) chi stabilisce, concretamente, durante il periodo dei lavori, cosa debba intendersi per “emergenza reale” e su chi ricada la responsabilità della valutazione nei casi di accesso o mancato accesso al Pronto soccorso;
2) se sia stato predisposto un protocollo operativo formale e condiviso tra Pronto soccorso, medici di medicina generale, guardia medica e servizi territoriali per la gestione degli accessi durante il cantiere;
3) quali misure straordinarie di potenziamento della medicina territoriale siano state attivate o si intendano attivare per assorbire l’aumento di domanda sanitaria derivante dalla limitazione degli accessi al Pronto soccorso;
4) se siano state valutate e stimate le ricadute cliniche e organizzative della riduzione degli spazi del Pronto soccorso in un contesto già caratterizzato da sovraffollamento cronico;
5) quali azioni siano previste per tutelare i cittadini dal rischio di diagnosi tardive e gli operatori sanitari da un ulteriore aggravio delle condizioni di lavoro;
6) se la Regione non ritenga che l’avvio di cantieri PNRR in strutture sanitarie strategiche debba essere accompagnato, preventivamente, da un rafforzamento strutturale dei servizi alternativi, evitando di trasferire il rischio organizzativo sui cittadini;
7) se non si ritenga opportuno rivedere la comunicazione istituzionale adottata, affinché non si traduca in un messaggio dissuasivo all’accesso alle cure, potenzialmente pericoloso.

Cagliari, 9 febbraio 2026

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