CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 377/A
INTERROGAZIONE MELONI Corrado – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, sul rischio chiusura o depotenziamento dei pronto soccorso in Sardegna a causa della scadenza degli appalti per i medici addetti alla gestione dei codici minori e maggiori.
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I sottoscritti,
PREMESSO che la sanità sarda, nel suo complesso, sta affrontando una grave crisi dovuta alle carenze strutturali che derivano certamente da scelte strategiche e operative sedimentate nei decenni, ma aggravate ed esasperate dalla mancanza negli ultimi tempi di una governance sanitaria stabile ed autorevole;
CONSIDERATO che:
– il sistema del pronto soccorso in Sardegna versa da tempo in una condizione di drammatica sofferenza, determinata dalla cronica penuria di personale medico e sanitario, dall’aumento costante degli accessi e dalla difficoltà di garantire i livelli essenziali di assistenza (LEA);
– per far fronte a tale situazione, negli ultimi anni il Servizio sanitario regionale mediante l’Azienda regionale della salute (ARES) ha fatto ampio ricorso a contratti d’appalto e convenzioni con società di servizi esterne per i cosiddetti “medici a gettone”, impiegati sia nella gestione dei codici minori e, in diversi casi, anche dei codici maggiori, assicurando così la continuità del servizio di emergenza-urgenza;
– tali soluzioni, pur emergenziali e temporanee, hanno consentito di evitare la chiusura di numerosi pronto soccorso e di limitare il ricorso a blocchi o riduzioni dell’attività assistenziale;
TENUTO CONTO che:
– è ormai imminente la scadenza di diversi appalti relativi ai medici esterni impiegati nei pronto soccorso della Sardegna, finalizzati inizialmente a coprire i codici minori e successivamente estesi ai codici maggiori;
– risulterebbero in scadenza a 28 febbraio 2026 i contratti per i codici minori e al 30 giugno 2026 quelli dei codici maggiori e, inoltre, che il Governo nazionale ha vietato l’uso dei “medici in affitto” dopo il 31 luglio 2025 pur consentendo la proroga dei contratti già in essere;
ACCLARATO che in caso di mancata proroga dei contratti per il servizio dei “medici a gettone” o la mancata sostituzione di tali professionisti determinerebbe l’impossibilità di garantire la copertura dei turni con il concreto rischio di chiusure temporanee o permanenti di alcuni pronto soccorso, con la conseguente saturazione e implosione dei presidi rimasti aperti, con un aggravio ulteriore del rischio clinico per i pazienti e dei carichi di lavoro per il personale rimasto in servizio;
EVIDENZIATO che:
– la gestione dell’emergenza-urgenza rappresenta un servizio essenziale e non comprimibile, so-prattutto in una Regione come la Sardegna, caratterizzata da vaste aree interne, difficoltà di collegamento e da una forte stagionalità dei flussi turistici;
– eventuali chiusure o ridimensionamenti dei pronto soccorso avrebbero conseguenze gravissime sul diritto alla salute, aumentando la mobilità passiva e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini sanitaria sardi,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione nonché Assessore regionale ad interim dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza delle date scadenza di tali contratti e quali misura siano state adottate o previste per prevenire la chiusura o il depotenziamento dei pronto soccorso in Sardegna in vista della scadenza dell’appalto per i medici “gettonisti”, in particolare per quello dei codici minori previsto il 28 febbraio 2026 e quello dei codici maggiori il 30 giugno 2026;
2) quale sia lo stato attuale dell’organico medico e del personale del comparto sanitario nei pronto soccorso delle aziende sanitarie sarde, inclusi i numeri di medici strutturati e gettonisti e se siano previsti piani di assunzione straordinaria e di stabilizzazione del personale per colmare le carenze;
3) come si intenda gestire l’impatto di fattori aggravanti come il picco influenzale e altre emergenze stagionali sui pronto soccorso, per evitare situazioni di sovraffollamento e garantire la sicurezza dei pazienti e del personale.
Cagliari, 4 febbraio 2026