INTERROGAZIONE N. 374/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 374/A

INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione economico-finanziaria delle aziende afferenti al patrimonio regionale “Monte Pascoli”, gestito dall’Agenzia LAORE – con chiarimenti ed in formazioni aggiornate in merito alle attività svolte, all’occupazione, ai piani colturali, ai piani di rilancio e un focus specifico sulla Cooperativa Sa Zeppara.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la Regione detiene beni e compendi, riconducibili al patrimonio/demanio regionale denominato “Monte Pascoli”, il quale risulta affidato in gestione all’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale in Sardegna (LAORE), con finalità pubbliche, in attuazione della legge regionale 6 settembre 1976, n. 44 (Riforma dell’assetto agro-pastorale), le quali devono essere perseguite secondo criteri di efficienza, economicità e massima valorizzazione dell’interesse collettivo;
– la gestione del su menzionato patrimonio, denominato “Monte Pascoli”, comporta a carico del soggetto a cui lo stesso è affidato (Agenzia LAORE Sardegna), lo svolgimento di attività tecniche e amministrative ricorrenti, riferite alla gestione dei beni, alle manutenzioni e agli interventi sul patrimonio;
– nel tempo sono stati adottati molteplici atti di gestione e di intervento (anche strutturali), su beni ricompresi nel compendio (come interventi su fabbricati, bonifiche, procedure e lavori) e risultano richiamate, in più contesti, realtà operative e insediamenti collegati, strutture/fabbricati situati in diversi territori dell’Isola);
– in documentazione tecnica e atti amministrativi si rinvengono elenchi, atti di liquidazione o analoghi, di soggetti economici operanti nel contesto del patrimonio regionale “Monte Pascoli”, gestito da LAORE, ai sensi della legge regionale 44 del 1976, in cui tra gli altri si fa esplicito riferimento alla Cooperativa agricola Sa Zeppara;

SOTTOLINEATO che:
– la gestione di beni pubblici e dei relativi rapporti concessori – affidamenti – assegnazioni richiede un sistema strutturato di verifiche su: legittimità dei titoli, adempimento degli obblighi, corretta corresponsione di canoni – entrate, manutenzioni, monitoraggio delle attività svolte e degli impatti occupazionali e produttivi;
– la disciplina generale impone alla pubblica amministrazione doveri stringenti di trasparenza e accessibilità (ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni)), e successive modifiche ed integrazioni, di motivazione e correttezza procedimentale (ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)), e successive modifiche ed integrazioni nonché di buon andamento e imparzialità (articolo 97 Costituzione), oltre alle regole di contabilità, rendicontazione e agli obblighi di vigilanza, che presidiano la sana gestione delle risorse pubbliche;
– la gestione di concessioni – affidamenti e l’eventuale ricorso a lavori – servizi – forniture, con riferimento ai beni afferenti al compendio, richiedono piena tracciabilità, rispetto delle procedure e presidio del rischio (anche ai fini di prevenzione di contenziosi, morosità, sprechi o danni erariali), in coerenza con il quadro normativo vigente (incluso il Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici) per i rispettivi ambiti applicavi;

VALUTATO che:
– la normativa di riferimento prevede l’assegnazione dei terreni, appartenenti al patrimonio regionale “Monte Pascoli”, mediante contratti di affitto, a favore di coltivatori diretti o allevatori, singoli o associati, con finalità importanti, sotto il profilo dell’occupazione, dello sviluppo e della crescita economica delle comunità locali, di volta in volta, interessate;
– in tal senso, appare emblematico il caso dell’azienda Cooperativa Sa Zeppara, costituita da circa 1.000 ettari di terreni, in gran parte irrigui, acquisiti dalla Regione per un valore superiore ai 10 miliardi delle vecchie lire, proprio per sostenere un progetto produttivo e occupazionale radicato nel territorio;
– ad oggi, non risulta disponibile un quadro pubblico organico, aggiornato e “leggibile”, sulla situazione economico-finanziaria ed i rapporti economici in essere (canoni, crediti, debiti, morosità), sullo stato dei rapporti concessori, sulle attività svolte, sull’occupazione e sui piani di valorizzazione, delle aziende afferenti al “Monte Pascoli” e mancano, pertanto, tutta una serie di elementi essenziali per valutare l’effettivo perseguimento delle finalità pubbliche e prevenire, così, situazioni di inefficienza e potenziali profili di responsabilità amministrativo-contabile;
– l’assenza di un quadro organico e periodicamente aggiornato su crediti/debiti, su eventuali insolvenze, sulle attività svolte, sul numero effettivo di occupati, sui piani colturali e sui piani di rilancio, rischia di indebolire il governo del patrimonio pubblico e la capacità di misurarne i risultati, compromettendo l’efficacia delle azioni di indirizzo politico, di controllo e di tutela del patrimonio regionale;

RILEVATO che:
– la richiesta di informazioni sullo stato di gestione dei terreni afferenti al Patrimonio indisponibile della Regione, istituito con la legge regionale n. 44 del 1976, nasce dall’esigenza di fare piena chiarezza su segnalazioni, sempre più insistenti, che descrivono situazioni di abbandono, gravi inadempienze nel pagamento dei canoni e, in alcuni casi, utilizzi dei terreni in assenza di titoli va- lidi o in palese contrasto con la legge istitutiva;
– a fronte di un patrimonio che supera complessivamente i 18.000 ettari, eventuali notizie di gravi violazioni effettivamente compiute, che dovessero emergere a seguito di concreta verifica, evidenzierebbero una preoccupante inerzia e da parte della Regione e degli organismi deputati alla gestione, incompatibile con la natura pubblica e con le finalità per le quali il “Monte Pascoli” è stato costituito;

RITENUTO che:
– appaia doveroso sgombrare il campo da ipotesi di gestioni opache, rispetto delle aziende del “Monte Pascoli”, tra cui si segnalerebbe la Cooperativa Sa Zeppara, dove emergerebbe una progressiva riduzione dei soci, fino a numeri esigui e, secondo quanto riferito, privi dei requisiti previsti dalla legge, nonché la possibile presenza di soggetti esterni-occulti, anche provenienti da altre regioni, che eserciterebbero, di fatto, il controllo sull’intera gestione. Analoghe anomalie, poi, sembrerebbero riguardare anche altri terreni concessi a soggetti singoli o cooperative
– anche alla luce delle informazioni frammentarie emerse nel tempo, risulta necessario un focus specifico, su ciascuna singola azienda – insediamento, afferente al compendio in oggetto, al fine di chiarire in modo puntuale titoli, obblighi, stato dei pagamenti, attività svolte, eventuali criticità e programmi futuri, con una particolare attenzione ai rapporti interni ed esterni di ciascuna azienda coinvolta al fine di appurare a chi sia effettivamente imputabile la rispettiva gestione;
– se fossero accertate situazioni di irregolarità, come quelle sopra descritte, si tratterebbe di fatti di estrema gravità, perché in aperto contrasto con le finalità pubbliche del “Monte Pascoli” e lesivi degli interessi delle comunità locali coinvolte, le quali hanno titolo, competenze e capacità per essere protagoniste, non solo come forza lavoro, ma anche nella gestione, organizzazione e amministrazione delle aziende medesime;
– qualora dalle verifiche emergesse, altresì, che i concessionari non abbiano perseguito – o abbiano del tutto disatteso – gli obiettivi fissati dalla legge istitutiva, senza generare benefici economici e occupazionali per i territori coinvolti, la Regione avrebbe il dovere di procedere senza esitazioni alla revoca delle concessioni e delle assegnazioni, attivando percorsi trasparenti per individuare nuovi soggetti in possesso dei requisiti e pronti a subentrare;

STABILITO che:
– sia necessario essere determinati nel far rispettare la legge e le sue finalità, garantendo il pieno e legittimo utilizzo dei terreni pubblici a favore dei soggetti idonei nei comuni interessati, contra- stando inerzia, tolleranze e qualsiasi forma di speculazione, da chiunque provengano e comunque vengano coperte;
– la Regione ha, pertanto, il dovere di esercitare una vigilanza effettiva e costante sull’uso dei beni pubblici di sua proprietà, verificando il rispetto degli obblighi concessori, la corretta corresponsione di canoni e l’effettivo perseguimento delle finalità pubbliche prestabilite,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) in merito alla situazione economico-finanziaria ed alle eventuali criticità attuali:
– qual è la situazione economico-finanziaria (creditoria – debitoria), riferita agli ultimi cinque esercizi, per ciascuna azienda/compendio ricompreso nell’asset “Monte Pascoli” (con indicazione di: crediti esigibili, crediti di dubbia esigibilità, debiti verso fornitori, debiti verso Erario o Enti, contenzioso in essere, eventuali piani di rientro);
– quale sia la situazione in merito ad eventuali stati di insolvenza o criticità di liquidità attuali (anche solamente potenziali) e quali misure LAORE o l’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale abbiano predisposto o intendano predisporre (come azioni di recupero crediti, revisione contratti/concessioni, rinegoziazioni, riduzione costi, riallocazioni, dismissioni, piani industriali/gestionali);
2) in merito alla documentazione contrattuale e gestionale utile a consentire piena verifica dei dati:
– quali atti (delibere, determine, contratti/concessioni/atti di assegnazione, eventuali proroghe, rinnovi, subentri, variazioni), disciplinano, compendio per compendio, la gestione e l’utilizzo delle aziende afferenti al “Monte Pascoli”;
– quali misure di controllo interno e audit siano in essere (controlli amministrativi e contabili, sopralluoghi periodici, verifiche sul rispetto degli obblighi concessori e sulle attività dichiarate), con indicazione di frequenza, unità responsabile, indicatori utilizzati e report prodotti;
3) in merito alle attività svolte nelle diverse aziende del gruppo “Monte Pascoli”:
– quali attività (agricole, zootecniche, silvo-pastorali, sperimentali/dimostrative, sociali o altre), siano effettivamente svolte in ciascuna azienda afferente al compendio e, con particolare riferimento alle aziende impegnate in attività agricole, su terre pubbliche assegnate, quali siano la forma di assegnazione, la durata, il canone, gli obblighi manutentivi, gli obiettivi produttivi, i volumi, i risultati attesi nonché quelli effettivamente conseguiti negli ultimi cinque anni;
4) in merito alle ricadute occupazionali ed alla forza lavoro impiegata:
– quanti lavoratori risultino attualmente occupati nell’intero asset “Monte Pascoli” (distinti per: tempo indeterminato – determinato, stagionali, part-time – full-time, somministrati, cooperative/affidatari, eventuali tirocini o progetti);
– quale sia la distribuzione degli occupati per singola azienda/compendio, con indicazione di mansioni prevalenti e fabbisogni stimati;
5) in merito ai piani colturali e agli indirizzi produttivi applicati:
– quali siano i piani colturali delle aziende dedite all’agricoltura (colture, superfici, rotazioni, fabbisogni idrici/irrigui, pratiche agronomiche, eventuali colture biologiche – di qualità certificata, investimenti tecnici);
– quali siano gli indicatori di performance (rese, marginalità, costi di produzione, investimenti, manutenzioni, stato delle infrastrutture aziendali);
– se la Regione intenda rivedere condizioni, obblighi o strumenti del rapporto al fine di tutelare l’interesse pubblico;
6) in merito ai Piani di rilancio:
– quali siano, se ne esistono, i piani di rilancio (o piani gestionali/industriali) concreti, attualizzati e misurabili per il patrimonio “Monte Pascoli”, con indicazione precisa di tempi, obiettivi, investimenti previsti, coperture finanziarie, governance e crono-programma;
– se esista o se la Regione intenda adottare un documento unico di indirizzo (o un “masterplan”) per l’asset, con rendicontazione pubblica, a cadenza annuale, dei risultati;
7) in merito alla specifica situazione dell’azienda Cooperativa Sa Zeppara:
– quali siano, precisamente, i rapporti giuridici ed economici intercorrenti tra LAORE/Regione e la Cooperativa Agricola Sa Zeppara (titolo giuridico, durata, eventuale presenza di proroghe o rinnovi, canoni, obblighi, attività minime richieste, livelli occupazionali, investimenti, eventuali morosità/insoluti, contenziosi, procedure di recupero in corso o programmate, divieti, sub-concessioni);
– quali attività produttive siano svolte nell’area/azienda di Sa Zeppara e quali i risultati ottenuti (occupazione, volumi, ricadute territoriali);
– se siano stati eseguiti o programmati interventi sul patrimonio (manutenzioni, messa in sicurezza, bonifiche, ecc.) e con quali costi e fonti di finanziamento (considerata la presenza di atti e interventi sul compendio riconducibili a Sa Zeppara e ad altre strutture del demanio);
– se, alla luce delle informazioni sopra richieste, la Regione/LAORE ritengano necessario rivedere condizioni, obiettivi e strumenti del rapporto (anche mediante: aggiornamento dei canoni, introduzione/rafforzamento delle garanzie, clausole risolutive, obblighi di trasparenza e rendicontazione, o nuova procedura selettiva ove dovuta);
8) al fine di assicurare la piena verificabilità delle informazioni e il rispetto degli obblighi di trasparenza, tracciabilità e controllo nella gestione di beni pubblici regionali, si chiede infine la compilazione del prospetto analitico che segue:

Griglia di controllo su beni pubblici – Asset “Monte Pascoli”

Da replicare e compilare per ciascuna singola azienda

  AREA DI VERIFICA CONTENUTI RICHIESTI
  Riferimenti Azienda Ragione sociale completa
  Titolo giuridico Concessione/assegnazione/locazione – durata – eventuali proroghe
  Canoni / entrate Importo annuo – scadenze – pagamenti effettuati – arretrati
  Situazione finanziaria Crediti – debiti – contenziosi – piani di rientro
  Attività svolte Tipologia – superfici – coerenza con finalità pubbliche
  Piani colturali Colture – rotazioni – investimenti – fabbisogni
  Occupazione addetti – tipologia contratti – andamento ultimi 5 anni
  Manutenzioni e lavori Interventi eseguiti – costi – finanziamenti
  Controlli effettuati Sopralluoghi – verifiche – esiti – prescrizioni
  Piani di rilancio  Obiettivi – risorse – tempi – indicatori
  Focus Sa Zeppara – ulteriori campi obbligatori

• Stato dei rapporti economici con LAORE/Regione

• Esistenza di morosità strutturali

• Valutazione di sostenibilità del rapporto Eventuale necessità di nuova procedura o revisione delle condizioni

Cagliari, 3 febbraio 2026
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