INTERROGAZIONE N. 372/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 372/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alle criticità nell’attuazione dell’Accordo integrativo regionale e nel funzionamento delle ASCOT con i ritardi nei pagamenti e carenze nell’assistenza territoriale.

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Il sottoscritto,
PREMESSO che:
– l’assistenza primaria e la medicina generale costituiscono un pilastro dei livelli essenziali di assistenza (LEA), la cui mancata erogazione integra una lesione del diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione e impone alla Regione la massima responsabilità in termini di programmazione e gestione delle risorse;
– il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni, disciplina i rapporti con i medici di medicina generale, demandando alle regioni attraverso accordi integrativi regionali (AIR) l’organizzazione concreta di tali servizi;
– in Sardegna l’Accordo integrativo regionale per la medicina generale è stato firmato il 30 settembre 2025 e successivamente ratificato dalla Giunta con deliberazione 16 ottobre 2025, n. 53/19 (Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni – Triennio 2019-2021 del 4 aprile 2024), e con deliberazione 12 novembre 2025, n. 58/26 (Accordo integrativo regionale (AIR) per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'”Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni – triennio 2019-2021″, del 4.4.2024. Tavolo permanente della deburocratizzazione e semplificazione), ai sensi dell’Accordo collettivo nazionale del 4 aprile 2024; tale accordo era atteso da oltre quindici anni;
– dai documenti ufficiali regionali emerge che l’accordo introduce, tra l’altro, nuove aggregazioni funzionali territoriali (AFT), incentivi per cure domiciliari, indennità per l’uso di strumenti digitali e maggiorazioni per le zone disagiate;
– nonostante l’entrata in vigore dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR), persistono gravi criticità operative, in particolare inerenti la copertura dei medici di medicina generale in molte aree dell’Isola, con segmenti di popolazione che risultano scoperti o assistiti in forma inadeguata;
– storicamente si è ricorso a soluzioni tampone come l’utilizzo di medici convenzionati a gettone, ambulatori straordinari di continuità territoriale (ASCOT), e medici in quiescenza ai sensi di norme regionali che prevedono proroghe per coperture speciali nelle zone disagiate; nel 2025 la Corte costituzionale ha confermato la legittimità di tali misure straordinarie per rispondere a situazioni di carenza, estendendo la possibilità di ricorrervi fino al 30 giugno 2026;

VISTO che:
– l’Accordo integrativo regionale è stato adottato con ritardo rispetto al fabbisogno reale della popolazione e della categoria professionale, malgrado la dichiarata disponibilità di stanziamenti e la normativa di riferimento nazionale (ACN 4/4/2024) fosse già vigente da tempo;
– la procedura di ratifica dell’AIR è stata accompagnata da segnalazioni di criticità sulle pendenze normative e su aspetti retributivi e di semplificazione amministrativa evidenziati da sindacati rappresentativi;
– le ASCOT, nate come strumenti di emergenza assistenziale nelle zone carenti, sono divenute indispensabili per cittadini e medici, nonostante orari di servizio limitati e condizioni di esercizio spesso non sostenibili economicamente;
– alcune aziende sanitarie locali (ASL), citate nei resoconti come la Gallura e, più recentemente, anche Sassari, presentano ritardi nei pagamenti delle ASCOT e delle prestazioni di continuità territoriale, con conseguente rischio di interruzione del servizio;
– la carenza di personale sta determinando la progressiva desertificazione assistenziale delle aree disagiate e disagiatissime, non più confinata alle periferie ma estesa anche all’interno delle aree urbane

CONSIDERATO che:
– rimanere in condizione di ritardo amministrativo e burocratico rispetto alla messa in opera dell’AIR significa non solo un mancato rispetto delle linee guida nazionali e regionali di riforma dell’assistenza territoriale, ma soprattutto un concreto aggravio delle condizioni di salute dei cittadini;
– la governance sanitaria regionale non può essere confinata a logiche di gestione “ragionieristica” o di interim amministrativi che riducono l’efficacia delle politiche sanitarie;
– è imprescindibile assicurare certezza e puntualità nei pagamenti e nelle risorse a supporto dei professionisti che operano nelle ASCOT, nelle aggregazioni funzionali territoriali (AFT), e in tutte le forme di continuità assistenziale;

RITENUTO che:
– sussistano gravi responsabilità politiche e amministrative nell’esercizio delle funzioni di governo della sanità territoriale, non tanto nella volontà di fare, quanto nella capacità di farlo con tempi, organizzazione e procedure coerenti con il diritto alla salute dei cittadini e con la tutela delle condizioni lavorative dei medici;
– siano indispensabili interventi correttivi immediati per superare le criticità gestionali e amministrative che impediscono l’effettiva operatività dell’AIR, delle ASCOT e di tutte le misure emergenziali attivate per colmare la carenza di medici;

EVIDENZIATO che non è più accettabile che la gestione di una politica sanitaria così cruciale si traduca in ritardi di mesi nella corresponsione delle spettanze ai medici o in difficoltà nell’erogazione dei servizi di base,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) a quale stato procedurale si trova l’effettiva attuazione dell’AIR per la medicina generale nelle varie ASL, con particolare riferimento alla piena operatività delle AFT e all’erogazione delle indennità per zone disagiate;
2) per quale motivo persistono ritardi nei pagamenti delle prestazioni ASCOT e della continuità territoriale, nonostante la disponibilità di stanziamenti regionali, e quali misure intende assumere l’Assessora per garantire la regolarità dei pagamenti entro termini certi;
3) quali azioni correttive e semplificazioni amministrative sono state adottate o programmate per evitare che l’attività medica territoriale sia ostacolata da inefficienze burocratiche;
4) come l’Assessora intende assicurare la continuità assistenziale e l’adeguata copertura dei medici di medicina generale nelle aree disagiate e disagiatissime, evitando soluzioni tampone insufficienti e discontinuità assistenziali.

Cagliari, 22 gennaio 2026

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