CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 257/A
INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di immobilismo amministrativo e vuoto istituzionale del Parco geominerario storico ambientale della Sardegna.
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Il sottoscritto,
PREMESSO che:
– il Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna è il primo parco geominerario riconosciuto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) nell’ambito della Rete globale dei geoparchi, istituito con l’obiettivo di tutelare, valorizzare e promuovere il vastissimo patrimonio minerario, storico, ambientale, paesaggistico e culturale dell’Isola;
– il Parco si estende su gran parte del territorio sardo e comprende numerosi comuni distribuiti in diverse aree minerarie storiche come il Sulcis-Iglesiente, il Guspinese, l’Oristanese, il Sarrabus-Gerrei, il Monte Arci e il Sassarese, con una presenza diffusa di siti di archeologia industriale, villaggi minerari, gallerie, pozzi, laverie e infrastrutture di grande valore culturale;
– l’attività del Parco è fondamentale per la promozione del turismo sostenibile, la tutela dell’ambiente, la rigenerazione delle aree interne, lo sviluppo di percorsi educativi e scientifici e il sostegno alle economie locali attraverso iniziative legate alla cultura e all’ecoturismo;
– dal 16 agosto 2024 è scaduto il mandato della Commissaria del Consorzio di gestione del Parco e, da allora, l’Ente è privo di una guida amministrativa, risultando di fatto paralizzato;
– il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, pur essendo competente alla nomina del Presidente e del Consiglio direttivo del Parco, non ha finora assunto alcun provvedimento in tal senso, né ha dato seguito alle ripetute richieste provenienti dal territorio e dagli enti locali per il ripristino della piena funzionalità amministrativa;
– l’assenza di organi di governo e la conseguente impossibilità di adottare delibere, bandi, progettualità e attività programmatiche stanno producendo un grave danno all’intero tessuto economico e sociale delle aree interessate dal Parco, oltre a compromettere l’accesso a risorse finanziarie nazionali e comunitarie;
– non risultano iniziative ufficiali, formali e incisive da parte della Regione volte a sbloccare la situazione e a sollecitare l’intervento urgente del Ministero;
CONSIDERATO che:
– l’attuale stallo istituzionale del Parco sta compromettendo numerosi percorsi di sviluppo già avviati o in fase di definizione, legati anche a progetti finanziati nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dei fondi europei per la transizione ecologica e culturale delle aree interne;
– le comunità locali, le amministrazioni comunali e le imprese del territorio stanno subendo le conseguenze della mancata programmazione, con il rischio concreto di dispersione di competenze, risorse e progettualità che faticosamente erano state costruite nel tempo;
– il Parco rappresenta un’opportunità strategica non solo per la conservazione del patrimonio ambientale e industriale, ma anche per la creazione di nuova occupazione, il rilancio del turismo cul-turale e naturalistico e la rivitalizzazione delle aree marginali dell’Isola,
chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente, ciascuno per quanto di competenza, per sapere:
1) quali azioni ufficiali la Regione ha intrapreso, o intende intraprendere, presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per sollecitare la nomina del Presidente e del Consiglio direttivo del Consorzio del Parco geominerario, come previsto dallo Statuto;
2) se la Regione ritenga opportuno, per quanto di propria competenza, attivare meccanismi alternativi o straordinari per garantire la continuità amministrativa e la funzionalità dell’Ente, in attesa delle nomine ministeriali;
3) se la Giunta regionale intenda promuovere, in tempi brevi, un incontro istituzionale con il Ministro dell’ambiente, coinvolgendo i sindaci dei comuni consorziati, al fine di rappresentare le criticità in atto e definire congiuntamente un percorso di uscita dall’attuale stallo.
Cagliari, 25 luglio 2025