INTERPELLANZA N. 12/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interpellanza n. 12/A

FUNDONI – DERIU – CORRIAS – PIANO – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sulla gestione delle dosi unitarie personalizzate (DUP) dei farmaci mediante deblistering. Necessità di normativa regionale e tutela dell’equilibrio del sistema farmaceutico territoriale della Sardegna.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la gestione delle dosi unitarie personalizzate (DUP) mediante deblistering (sconfezionamento e riconfezionamento dei farmaci in blister o bustine personalizzate) costituisce strumento riconosciuto per il miglioramento dell’aderenza terapeutica e della sicurezza farmacologica;
– la normativa nazionale di riferimento è rappresentata, tra l’altro, da:
– l’articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69 (Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile), relativo alla delega al Governo in materia di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale nonché disposizioni concernenti i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, e il successivo decreto legislativo 3 ottobre 2009, n.153 (Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, nonché disposizioni in materia di indennità di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell’articolo 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69), hanno istituito la “Farmacia dei Servizi” in Italia, trasformando le farmacie da semplici punti di dispensazione farmaci a centri socio-sanitari polifunzionali. Essi permettono alle farmacie di erogare prestazioni sanitarie, analisi di prima istanza, prenotazioni (CUP) e servizi domiciliari;
– la legge del 8 novembre 2012, n. 189 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), prevede disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute e, in particolare all’articolo 11, disciplina disposizioni dirette a favorire l’impiego razionale ed economicamente compatibile dei medicinali da parte del Servizio sanitario nazionale;
– la raccomandazione del Ministero della salute n. 19 del 5 novembre 2019, che disciplina la corretta gestione, preparazione e somministrazione delle forme farmaceutiche orali solide (compresse, capsule) quando non possono essere assunte integre. L’obiettivo è prevenire errori in terapia, instabilità del farmaco e inefficacia, specie in pazienti fragili, anziani o disfagici;
– con parere vincolante del 2 settembre 2025 n. 992, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità dello svolgimento del servizio di deblistering da parte delle farmacie, affermando che le farmacie sono legittimate ad effettuare attività di deblistering senza una specifica autorizzazione, anche in mancanza di una disciplina regionale di dettaglio, nel rispetto delle norme di buona preparazione e di procedure adottate in regioni che abbiano già attivato il servizio;

DATO ATTO che:
– la Regione Umbria (deliberazione della Giunta regionale 29 maggio 2024, n. 498) è stata la prima regione a riconoscere formalmente un rimborso alle farmacie per il servizio, stabilendo un compenso di 13 euro per settimana di terapia confezionata. Il servizio coinvolge un numero crescente di farmacie;
– la Regione Veneto (deliberazione della Giunta regionale 16 aprile 2024, n. 423 (Integrazione della deliberazione della giunta regionale n. 1023 del 28 luglio 2021 “Dispensazione delle terapie farmacologiche orali solide in dose unitaria presso i centri servizi, qualificati tali ai sensi della normativa regionale vigente di riferimento” e conseguente approvazione di ulteriori disposizioni in materia)) ha disciplinato l’utilizzo di sistemi automatizzati per l’allestimento di terapie in dose unitaria (UDD) nei Centri servizi, ponendo l’accento sulla tracciabilità delle operazioni di sconfezionamento;
– la Regione Lombardia (Circolare del 3 febbraio 2022 (Documento regionale su allestimento di confezionamenti personalizzati per migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti)) ha adottato linee guida specifiche e ha definito l’allestimento di confezionamenti personalizzati come prerogativa del farmacista (di comunità o ospedaliero), richiedendo la comunicazione dell’attività all’ATS di competenza;
– la Regione Toscana (deliberazione della Giunta regionale 15 luglio 2024, n. 824 (Dispensazione delle terapie farmacologiche presso le RSA accreditate ai sensi della normativa regionale vigente di riferimento)) ha elaborato indicazioni specifiche per la gestione del deblistering, allineandosi alle buone pratiche di aderenza terapeutica;
– la Regione Liguria (delibera 2024 e Studio EmmEffe 2025) ha avviato percorsi di regolamentazione, supportata da analisi tecniche per definire le procedure operative;

CONSIDERATO che:
– in Sardegna operano 613 farmacie territoriali, così distribuite:
– 349 farmacie urbane e rurali;
– 264 farmacie rurali sussidiate (36,1 per cento);
– 119 in centri sotto i 1000 abitanti;
– il territorio regionale presenta:
– elevata dispersione geografica;
– alto indice di popolazione anziana;
– criticità logistiche insulari;
– presenza diffusa di residenze sanitarie assistenziali (RSA) e strutture assistenziali;
– tale configurazione riflette le peculiari caratteristiche geografiche e demografiche dell’Isola, contraddistinte da dispersione territoriale, distanze significative tra i centri abitati, viabilità complessa nelle aree interne e un progressivo invecchiamento della popolazione, con conseguente aumento dei bisogni assistenziali domiciliari e della presenza di strutture residenziali per anziani;
– in questo contesto, l’introduzione di servizi di deblistering e di preparazione personalizzata della terapia farmacologica all’interno della rete delle farmacie territoriali potrebbe rappresentare una opportunità strategica per il sistema sanitario regionale, consentendo di:
– rafforzare il ruolo delle farmacie, in particolare di quelle rurali sussidiate, quale presidio sanitario di prossimità nelle aree interne e marginali;
– sostenere la sostenibilità economica dei presidi farmaceutici locali, contribuendo a prevenire il rischio di chiusura in territori già caratterizzati da fenomeni di spopolamento;
– migliorare l’assistenza ai pazienti anziani e cronici, favorendo l’aderenza terapeutica e la sicurezza nella gestione delle terapie;
– supportare le RSA e le strutture assistenziali diffuse sul territorio, nonché i servizi di assistenza domiciliare;
– generare benefici per il Servizio sanitario regionale, attraverso una migliore gestione della cronicità, la riduzione di accessi impropri ai servizi ospedalieri e una più efficace tracciabilità dei consumi farmacologici;
– la capillarità delle 613 farmacie presenti sul territorio regionale rappresenta pertanto una infrastruttura sanitaria strategica, che potrebbe consentire una copertura diffusa del servizio su scala regionale, valorizzando le competenze professionali dei farmacisti e contribuendo al rafforzamento della sanità territoriale;

RICHIAMATE:
– le esperienze già adottate in altri contesti che hanno evidenziato risultati oggettivi a partire dall’introduzione del sistema di preparazione di blister personalizzati settimanali per la gestione della terapia farmacologica:
– nell’ambito della sicurezza farmacologica, con una riduzione di errori nella somministrazione, miglioramento aderenza terapeutica e un quasi totale azzeramento di duplicazioni farmacologiche;
– sull’impatto clinico, con una riduzione delle chiamate al 118, riduzione ricoveri evitabili e una migliore stabilizzazione clinica;
– sull’efficienza organizzativa, con un’importante riduzione del tempo di preparazione delle terapie e degli sprechi dei farmaci;

RILEVATO che:
– i risultati conseguiti si traducono in benefici diretti anche per il Servizio sanitario regionale (SSR), configurandosi sia in termini di impatto sistemico sia sotto il profilo qualitativo dell’assistenza;
– dal punto di vista dell’impatto sistemico, si evidenzia una significativa riduzione degli accessi impropri al pronto soccorso, con conseguente alleggerimento della pressione sulle strutture ospedaliere. Parallelamente, si osserva un miglioramento nella gestione delle patologie croniche, reso possibile da un monitoraggio più continuo e da interventi tempestivi, che contribuiscono a prevenire riacutizzazioni e ricoveri evitabili;
– sotto il profilo qualitativo, i benefici si manifestano attraverso una diminuzione degli episodi di confusione e agitazione nei pazienti, accompagnata da un più efficace controllo dei parametri clinici, in particolare della pressione arteriosa e della glicemia. Nei soggetti affetti da demenza, si rileva una gestione più appropriata dei disturbi comportamentali, con ricadute positive sul benessere complessivo. Tali miglioramenti contribuiscono inoltre a ridurre i livelli di stress sia per gli ospiti sia per il personale assistenziale. Infine, si registra un potenziamento della comunicazione e del coordinamento con i medici curanti, elemento fondamentale per garantire continuità e appropriatezza dei percorsi di cura,

chiedono di interpellare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) la Regione intenda adottare una specifica disciplina regionale che regolamenti l’attività di deblistering e di preparazione personalizzata dei farmaci nell’ambito della rete delle farmacie territoriali, definendone modalità operative, requisiti organizzativi e ambiti di applicazione;
2) sia allo studio una revisione delle modalità di approvvigionamento dei farmaci destinati ai pazienti inseriti in percorsi di terapia personalizzata, con il riconoscimento del piano terapeutico individuale nell’ambito del Servizio sanitario nazionale e la possibilità di utilizzare confezioni multiple omogenee di farmaco, al fine di garantire tracciabilità, appropriatezza prescrittiva e sostenibilità del servizio;
3) la Regione intenda definire un modello di remunerazione del servizio, anche attraverso forme di cofinanziamento da parte del Servizio sanitario regionale, prendendo in considerazione esperienze già attive in altre regioni italiane, quale ad esempio il modello adottato dalla Regione Umbria, che prevede una remunerazione indicativa per blister preparato;
4) si intenda promuovere un percorso regionale di formazione e standardizzazione del servizio, mediante l’adozione di protocolli operativi uniformi, sistemi di certificazione del processo e specifici programmi di formazione rivolti ai farmacisti territoriali, con il coinvolgimento delle aziende sanitarie locali (ASL), dei medici di medicina generale e dei medici specialisti, al fine di garantire qualità, sicurezza e integrazione del servizio all’interno della rete dell’assistenza territoriale.

Cagliari, 31 marzo 2026

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