Corsie preferenziali in alcuni concorsi pubblici, visite mediche (che stanno mettendo a rischio il servizio), esenzione dei bolli per i mezzi operativi: sono alcune delle richieste presentate questa mattina dai rappresentanti dei volontari sardi della protezione civile, auditi dalle commissioni Quarta e Prima. I presidenti dei parlamentini, Li Gioi e Corrias, impegnati nel percorso legislativo del Dl 172 di riforma delle legge che disciplina la protezione civile, hanno ricevuto da Emilio Garau (presidente della rappresentanza dei volontari sardi) un lungo documento che espone alcuni suggerimenti al testo di legge, soprattutto negli articoli che disciplinano l’organizzazione della rappresentanza di una macchina complessa, che riguarda tutti i comuni della Sardegna dove operano migliaia di volontari riuniti sotto i coordinamenti territoriali. Altro tema ineludibile è il passaggio alla rendicontazione dei contributi, come previsto dalla Riforma del Terzo settore che deve essere attuata anche in Sardegna.
Accompagnato da Claudio Moriconi (vice) e da Pier Paolo Emmolo (Soccorso Iglesias), il presidente Garau ha chiesto al Consiglio regionale di “promuovere forme di valorizzazione del servizio continuativo dei volontari, prevedendo il riconoscimento dell’esperienza maturata nei concorsi per l’assunzione di personale nelle strutture operative di protezione civile.
Preoccupa invece il tema del controllo sanitario dei volontari: in mancanza della visita medica il DL 159/2025 sanziona penalmente i presidenti. Garau ha sollecitato alla Regione “risposte urgenti per far effettuare le visite mediche a tutti i volontari. Senza le visite saremo costretti ad attuare il blocco di tutte le attività mentre invece la visita medica rappresenta oltre che una forma di tutela un incentivo per chi fa volontariato”. A proposito di partecipazione, Garau ha ricordato che “dal 2008 con i campi scuola stiamo cercando di promuovere la partecipazione dei giovani nel volontariato di protezione civile e queste azioni hanno dato effetti concreti nelle nostre associazioni”.
I volontari della protezione civile hanno anche chiesto l’esenzione dei bolli per i mezzi operativi (“Sardegna e Friuli sono le uniche regioni che ancora ci chiedono di pagare il bollo), un fondo di riserva per la gestione delle emergenze (che eviti lungaggini amministrative).
Ultimo: Garau ha proposto “una corsia preferenziale negli imbarchi aerei e navali in caso di missione o per i volontari di altre regioni che dovessero venire in Sardegna”.
Il termine per gli emendamenti al Dl 172 scadrà domani alle 12 e poi le commissioni torneranno a riunirsi per esaminargli emendamenti e licenziare per l’Aula il testo finale.
Soddisfatti i presidenti Li Gioi e Corrias: “Un’audizione importante, abbiamo raccolto dalla rappresentanza del volontariato spunti concreti che provengono direttamente dall’esperienza di chi si occupa della nostra sicurezza. Ringraziando i rappresentanti abbiamo ringraziato tutto il mondo della protezione civile per quel che fa per i sardi e la Sardegna, spesso in condizioni critiche. E abbiamo garantito tutto il nostro impegno per risolvere i problemi sollevati in audizione”.