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Resoconto della seduta n. 67 del 14/07/2020

LXVII Seduta

Martedì 14 luglio 2020

Presidenza del Presidente Michele PAIS

Indi

Del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

Indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 11 e 14.

CUCCU CARLA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta pomeridiana del 1 luglio 2020 (61), che è approvato.

Congedi

PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Valerio De Giorgi, Pietro Moro e Gianluigi Piano hanno chiesto congedo per la seduta del 14 luglio 2020.

Poiché non vi sono opposizioni, i congedi si intendono accordati.

Risposta scritta a interrogazioni

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta alle interrogazioni numero 352, 369, 419, 443, 447, 457, 458, 483, 492, 556.

(Risposte scritte pervenute il 13 luglio 2020).

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

CUCCU CARLA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 592, 593.

Discussione dell'articolato della legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19(162/A)

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 162/A.

Il Consiglio è sospeso fino alle ore 11 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 18, viene ripresa alle ore 12 e 12.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori dell'Assemblea.

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

È iscritto a parlare il consigliere Ignazio Manca. Ne ha facoltà.

MANCA IGNAZIO (LEGA). Presidente, signore e signori assessori, onorevoli colleghi, ho ascoltato con attenzione il dibattito sviluppatosi qualche ora fa in quest'Aula ed devo dire di essere rimasto deluso per la netta divisione messa tra i consiglieri, come ha confermato il voto ideologico finale, verde da una parte, rosso dall'altra. Evidentemente non si è guardato al fine cui mira la norma, come era giusto fosse, dalla provenienza dei proponenti sempre e solo stucchevole campagna elettorale, eppure le misure straordinarie ed urgenti adottande, come recita l'articolo 1 della norma in esame, hanno il fine di mitigare gli effetti della grave crisi economica conseguente all'emergenza sanitaria da Covid 19. Due sono leve su cui è articolata l'intera struttura normativa: il lavoro quale valore insostituibile per il contrasto all'impoverimento e l'attività imprenditoriale fondamentale per il rilancio economico dell'impresa. Da questi due principi si ripartono strumenti, misure, strategie mirate a coinvolgere il più elevato numero di categorie di lavoratori, dipendenti e autonomi, così come di micro, piccole e medie imprese. A prescindere dal ritardo, dall'esiguità delle risorse, due delle critiche maggiormente mosse, nel merito il giudizio non potrà che essere positivo. Mi sia consentito peraltro riservare la dovuta sottolineatura al metodo adottato durante l'iter formativo della norma in discussione, quantomeno durante le sedute in cui ho avuto il piacere di partecipare. L'iniziale bozza alla Giunta che vedeva coinvolti diversi assessorati è stata discussa e rivisitata, dalla II e V Commissione in sede congiunta, anche attraverso una sottocommissione, per essere alla fine emendata, dopo la presentazione degli emendamenti, con il testo finale oggi all'attenzione dell'Aula. Durante questi passaggi istituzionali si è percepito un clima di fattiva collaborazione, sia tra maggioranza ed opposizione, sia soprattutto tra Giunta e commissari, nessuno ha cavalcato strumentalmente le rispettive posizioni politiche pur di raggiungere un risultato il più utile ed efficace per i singoli beneficiari, ne do volentieri atto ai colleghi della minoranza, rimarcando come talvolta anche durante le cosiddette sospensioni tecniche vi sono stati preziosi suggerimenti da parte di alcuni di loro, che volutamente hanno tralasciato lo scontro ideologico. Non sarebbe corretto peraltro tralasciare il contributo anche in termini di proposte offerte dalle commissioni dai tanti auditi in rappresentanza sia dal mondo del lavoro che delle imprese. E pazienza se i tempi della politica non hanno consentito il loro ascolto prima della stesura del testo, la continua integrazione e limatura dello stesso confermano la valenza dell'apporto offerto alle Commissioni. Senza nulla togliere all'impegno profuso da ciascuno degli Assessori coinvolti, mi sia consentito associarmi al plauso particolare all'assessore Alessandra Zedda, che instancabilmente ha seguito i lavori delle Commissioni, sempre pronta a recepire qualunque suggerimento utile per migliorare la norma. Siamo tutti consapevoli sul fatto che tutto è cambiato e il Paese sta andando incontro ad una pericolosa fase di mero assistenzialismo, ci attendono nostro malgrado mesi difficili, con problematiche forse anche in aspettate, di certo non mancherà per la loro soluzione tutto il nostro impegno, anche al di là di ogni previsione. Quello che peraltro sarà fondamentale dovrà essere lo spirito unitario e collaborativo con cui andremo ad affrontare i difficili passaggi, ciascun partito, ciascun Consigliere, metta nel cassetto la propria maglietta, quella contraddistinta dal simbolo del proprio partito ed indossi un'unica maglia, dove a chiare lettere emerga una sola scritta "emergenza e solidarietà".

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Presidente, devo dire che il mio intervento più che sull'articolo 1, Disposizioni generali, riguarda un po' il problema tecnologico del tabellone, Presidente, al quale credo che lei debba porre rimedio, perché mi sembra di aver capito dall'intervento del collega che mi ha preceduto che il tabellone non rappresenti al meglio quelli che sono i colori delle votazioni, e quindi c'è un problema di tabellone, o un problema del collega che è intervenuto prima. Anche perché, iniziando proprio sul primo intervento, dicendo che la opposizione ha assunto una posizione ideologica votando contro, o c'è un problema di tecnologia o lei è daltonico. L'opposizione si è astenuta, a dimostrazione di una posizione costruttiva e di una volont�� di migliorare il testo, come ha fatto nella presentazione degli emendamenti, e senza nessuna ambizione di ostruzionismo in quest'Aula relativamente a un provvedimento che contiene molti elementi positivi nei confronti delle imprese e dei lavoratori. Se remiamo tutti nella stessa direzione gradirei, da parte di tutti quanti, non di soffermarsi sul tabellone, o sulle posizioni ideologiche, ma almeno riconoscere il merito da parte dell'opposizione di aver dato una fiducia alla Giunta e una fiducia nei confronti dei colleghi attraverso un voto di astensione. Io mi auguro che quindi questa discussione possa continuare nel merito delle questioni, senza nessuna divisione che su questa legge non ci appartiene.

PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Piano è rientrato dal congedo.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Stara. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Presidente, ma quello che mi ha stupito è stato l'intervento dell'onorevole della Lega, che non riesco a capire. Io faccio parte della Commissione, io penso che i mal di pancia forse ce li avete all'interno della vostra maggioranza, perché da parte dell'opposizione c'è stata ampia disponibilità per accelerare questo iter anche di una legge di cui non tutti siamo convinti, però le priorità che oggi noi abbiamo, ha detto bene, sono il lavoro, i lavoratori e le imprese. Quindi io non riesco a capire. A parte che secondo me dovrebbe fare un anche una visita oculistica, o forse aveva il discorso già preparato prima, perché noi abbiamo votato astensione…

GAIGONI DARIO (LEGA). Non accetto questo intervento!

STARA FRANCESCO (Progressisti). E io no accetto la strumentalizzazione!

(Interruzione del consigliere Dario Giagoni)

Mi faccia parlare! Giagoni, mi faccia parlare, poi intervieni!

(Interruzione del consigliere Dario Giagoni)

PRESIDENTE. Onorevole Giagoni!

STARA FRANCESCO (Progressisti). Non me ne frega niente se sei avvocato, o chissà che cosa, non dovete strumentalizzare cose che non sono vere!

(Interruzione del consigliere Dario Giagoni)

Non cercate di dare la responsabilità all'opposizione che è stata molto costruttiva in questa fase qua! I mal di pancia ce li avete all'interno della vostra maggioranza, quindi noi siamo spediti, per approvare tutte le leggi fatte bene, non pasticciate. Perché allora…

(Interruzione del consigliere Dario Giagoni)

Stai zitto! Stai zitto!

PRESIDENTE. Onorevoli Stara e Giagoni, vi richiamo all'ordine!

Onorevole Stara, la richiamo all'ordine, la seconda volta!

Onorevole Stara, non mi costringa a mandarla fuori dall'Aula!

Onorevole Stara, o riacquisisce serenità, o la mando fuori dall'Aula!

STARA FRANCESCO (Progressisti). Chiedo scusa, però, quando gli altri stanno parlando io non intervengo mai e non disturbo mai. Per favore quindi, anche all'onorevole, io chiedo scusa, però il signore onorevole deve stare tranquillo!

PRESIDENTE. Perfetto, onorevole Stara, continui.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Quindi, volevo dire questo. Allora qui siamo tutti, ha detto bene su una cosa e mi trova d'accordo, abbiamo tutti un'unica maglia in questa fase qua di emergenza, perché dobbiamo essere tutti uniti per affrontarla, perché questa è una prima fase, poi dovremo lavorare per la fase 2 e la fase 3, perché i problemi grossi li avremo in futuro, quindi o si fa squadra tutti insieme lasciando perdere magliette, colori, e queste cose qua, lavoriamo per il bene della Sardegna, ben venga, se qualcheduno invece vuole strumentalizzare e dare responsabilità che non abbiamo, allora non ci sto!

PRESIDENTE. Io invito i colleghi consiglieri ad esprimere qualsiasi opinione, intervento, però mantenendo quella serenità e quell'educazione che si dovrebbe tenere in un'Aula, nella massima assemblea.

È iscritto a parlare il consigliere Roberto Deriu. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Presidente, la legge in discorso, col suo oggetto così ambizioso, definire le azioni per la ripresa del sistema economico regionale e i livelli occupazionali, adottando misure straordinarie e urgenti per il governo della crisi socio economica, derivata dall'emergenza sanitaria, ci propone anche una riflessione sul momento storico che viviamo. Credo che con questa legge si chiuda la fase dell'emergenza, nel senso che sono dati dalla Regione, noi diciamo finalmente, gli interventi che soccorrono il sistema economico e sociale, e tentano di invertire una tendenza che drammaticamente ci ha portato verso la recessione. �� chiaro a tutti che la misura è vasta e consistente, che però i bisogni sono enormi. È stato detto anche onestamente da parte degli esponenti della maggioranza, non sono risorse che da sole possono bastare a invertire una tendenza che sovrasta le forze probabilmente dell'intera Repubblica, non soltanto della Regione. Comunque è stato apprezzabile lo sforzo della Giunta regionale di coordinare gli interventi, anche a quelli del Governo della Repubblica, e sostenere gli enti locali, per quanto è stato possibile, anche nel comune sforzo di contrasto alle conseguenze socio economiche della crisi. In ogni caso il giudizio dell'opposizione non è ancora favorevole, perché nel merito delle disposizioni abbiamo formulato alcune controproposte, alcune osservazioni, alcune sono state recepite dalla Giunta, di questo ringraziamo la Vicepresidente Alessandra Zedda, perché su certe materie ha mostrato una particolare sensibilità e ha anche individuato alcune soluzioni, non tutte da contenere ovviamente in questo provvedimento, ma anche, diciamo, de iure condendo. Rimangono però alcuni aspetti che nell'esame puntuale degli articoli, e soprattutto attraverso la valutazione degli emendamenti, le opposizioni sottoporranno alla Giunta e alla maggioranza per tentare di condividere al massimo lo sforzo comune di contrastare questa crisi. Sul valore quindi politico e storico, di fase, di questo provvedimento, direi che le forze politiche dovrebbero interrogarsi nel valutare quale può essere il seguito di questa fase, quale può essere la fase successiva. Lottare ancora insieme per contrastare le conseguenze nefaste dell'epidemia, oppure tornare a una dialettica serrata e severa dove l'opposizione critica e la maggioranza si assume in toto la responsabilità del Governo. Non è stato così in questa fase, a partire dalla legge numero 8 le opposizioni hanno consentito, pur mantenendo il loro ruolo, alla maggioranza e alla Giunta di assumere i provvedimenti di emergenza, ancora li assecondano e consentono queste approvazioni nei tempi più brevi possibile, pensiamo che però questa sia l'ultimo episodio di questa fase. Per cui non è tempo perso, non sarà tempo perso, onorevole Vicepresidente della Giunta, non sarà tempo perso quello che impiegherà la Giunta, e che vorrà impiegare anche la maggioranza nel valutare congiuntamente alle opposizioni, ciascuno nel suo ruolo, le misure successive. Perché penso che l'impegno grande che aspetta la Sardegna sia ben più formidabile di quelle misure che sono state assunte nel periodo di emergenza e che delle quali questo provvedimento segna la conclusione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Presidente, utilizzerò molto meno del tempo che lei mi accorderà, per dire che noi siamo qui, l'ho detto ieri e lo ribadisco adesso, con l'intenzione di essere propositivi, di essere costruttivi, di non fare ostruzionismo, e di cercare di approvare nel più breve tempo possibile questa legge, che seppur in alcune parti non ci piace, credo che contenga delle parti importanti e contenga delle risorse che nel più breve tempo possibile devono arrivare a destinazione, e purtroppo questo non sempre avviene, quindi io chiedo agli amici della maggioranza che non facciamo l'opposizione. Perché qui è successo già altre volte, tutte le volte che si arriva qui in aula con dichiarazioni da parte dei componenti la minoranza di unanimità rispetto ad alcune proposte di legge, oppure comunque di volontà di non tirarla per le lunghe, di non fare ostruzionismo, vi alzate da quella parte e sollevate il tono dello scontro. E' sicuro, amici della Lega, che voi qualche mal di pancia ce l'avete su questa legge, e sicuramente durante gli interventi, o durante le votazioni potrete anche dimostrarlo, ma questi non sono cose che ci riguardano. Noi siamo qui per cercare di migliorare questa proposta, l'abbiamo detto, abbiamo presentato degli emendamenti che non sono né banali né strumentali, per cercare di dare risposte ulteriori rispetto a quelle che sono le criticità estreme di tutto il contesto sardo. Non sono d'accordo con l'amico e stimato onorevole Deriu, che questo possa essere l'ultimo atto straordinario ed emergenziale rispetto a fatti straordinari, purtroppo credo proprio che non potrà essere così. Però, davvero, sommessamente ma con determinazione, vi chiedo, fate la maggioranza, non fate l'opposizione, ci pensiamo noi a farla, magari male, però cercheremo di farla noi, e ricordatevi che noi siamo comunque persone che hanno dimostrato con i fatti, e non a parole, grande disponibilità, grande sensibilità a quelli che sono gli argomenti.

Presidente, faccia il Presidente anche lei!

Nel senso che io se parlo, non voglio che mi ascolti nessuno, mi parlò anche addosso, però il brusio mi dà estremamente fastidio.

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole, lei faccia il consigliere, sta intervenendo, nessuno la sta disturbando. Posso capire che possa dare fastidio il sottofondo… benissimo!

Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 2. All'articolo 2 sono stati presentati gli emendamenti numero 95, 44, 45 e 46.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza.

Presidente, il parere è contrario su tutti gli emendamenti.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Parere conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Presidente, siccome mi pare che soprattutto alcuni di questi siano improntati non a una logica ostruzionistica, ma una logica di dialogo, piuttosto che fronteggiarli, io credo che sia congruo proporre all'opposizione che, soprattutto sull'emendamento numero 95 si possa dare atto che ha posto questioni concrete, si possa trasformare in un invito al ritiro.

PRESIDENTE. È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti, sull'articolo 2 gli emendamenti ad esso collegati. Non è intervenuto nessuno, dichiarazione di voto.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, l'articolo 2 tratta dei principi ispiratori, quindi su questo penso che sia opportuno spendere due parole. Soprattutto mi riferisco, rispetto alla discussione che c'è stata nel corso della giornata di ieri, alle parole, che io condivido, dell'onorevole Cossa che ha posto insieme ad altre colleghe e colleghi alcune questioni più generali, diciamo proprio di principi che dovrebbero essere adottati nell'ambito della nostra azione, perché queste norme possano dare una ricaduta reale e in tempi brevi ai mondi che attendono risposte. Ma una questione sulla quale vorrei soffermarmi brevemente è quella attinente ai principi che ispirano azioni di questo tipo ad esempio negli Stati Uniti, è stato fatto questo esempio dall'onorevole Cossa o da noi, io mi permetto di suggerire alla Vicepresidente, in qualità soprattutto di Assessore del Lavoro, Alessandra Zedda questo aspetto, condivido pienamente che si debbano dare risorse alle imprese e a coloro che hanno difficoltà economica che non lavoreranno, ma per alcune categorie varrebbe la pena fare l'operazione, Assessore, che lei ricorderà, facemmo a suo tempo con una cambio legato ai cantieri di lavoro, nell'ambito delle difficoltà di tanti Uffici pubblici, noi introducemmo un principio per cui non era solo il cantiere, come dire, di piccola manutenzione o di pulizia ma introducemmo a suo tempo i cantieri con alte professionalità, cosa che ancora è così. Allora probabilmente, Assessore, varrebbe la pena su alcuni ambiti e per alcune categorie, parlo ad esempio dei professionisti che non hanno la possibilità di lavorare, di coinvolgerli con erogazione di risorse, non in un esborso che poi non determini un beneficio per il pubblico, ma in cantieri di lavoro per lo sblocco di alcune pratiche e la lavorazione di alcune pratiche che potrebbero poi determinare non solo occasioni di lavoro e di sostegno economico per il singolo professionista ma nello sblocco di quelle pratiche una ricaduta economica positiva all'esterno. Ricorderà, Assessore, le faccio un esempio, i cantieri che tanti colleghi sindaci, compreso il Comune di Cagliari, in tanti Comuni attivarono per lo sblocco delle pratiche dell'edilizia nell'edilizia privata di tutti i settori dell'edilizia privata dei Comuni nella nostra realtà, in particolar modo il cantiere condono per lo sblocco delle pratiche giacenti dal condono…

PRESIDENTE. Il suo voto?

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). È di astensione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, per accogliere l'invito dell'onorevole Tunis, però prima di ritirare l'emendamento vorrei provare a strappare almeno un impegno alla Giunta, perché quando abbiamo audito i sindacati confederali, i sindacati dei lavoratori all'interno della seconda e quinta Commissione consiliare in maniera congiunta, c'è stata una lamentela unanime, che è stata quella che solo a posteriori i sindacati dei lavoratori sono stati coinvolti o auditi nelle decisioni per il futuro dell'Isola. Noi crediamo che i sindacati abbiano un ruolo indispensabile in un ragionamento a 360 gradi per le sorti dell'Isola e meritino, da parte di tutti gli Assessorati naturalmente non di quello del lavoro ed è per questo che mi sono rivolto alla Vicepresidente e non all'Assessore, un atteggiamento diverso, più costruttivo nell'ottica di creare una maggiore condivisione, così come dice l'emendamento, tra la parte imprenditoriale della nostra Isola e la parte di rappresentanza dei lavoratori. Perché solo così si può pensare di non lasciare nessuno indietro, solo così si può pensare di avere chiaro il quadro generale degli interventi. Quindi da questo punto di vista, a seguito magari di un impegno della Giunta, ritireremo l'emendamento con l'onorevole Cocco.

PRESIDENTE. Bene onorevole Lai, quindi emendamento ritirato.

Passiamo all'emendamento 44 Comandini e più, anche questo si tratta, sono tre emendamenti sostitutivi parziali.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Anch'io non ho nessuna difficoltà a ritirare i tre emendamenti, chiedendo anche un impegno al Vicepresidente della Giunta relativamente a una maggiore concertazione con le parti sociali e so che lei lo fa diffusamente con costanza e continuità. L'unico elemento, assessore Zedda, che ritenevo in qualche modo di suggerire, è visto che stiamo parlando di principi ispiratori il fatto di dire che la Regione considera il lavoro quale valore insostituibile e via dicendo sono dei principi fondamentali di carattere generale che in qualche modo non si collegano al testo della legge, che è relativamente all'emergenza Covid 19. Noi avremmo voluto che nell'articolo 2 si facesse riferimento che tutte le azioni che vengono messe in campo dalla Regione non sono come da Statuto e Costituzione relativamente alla difesa del lavoro, ma sono dettate dal momento in cui viviamo. Può sembrare poco una parola ma collegandola alle emergenze epidemiologica del Covid 19 ci sembrava in qualche modo di rendere i principi ispiratori più legati al titolo della legge, ed era per questo che abbiamo fatto l'emendamento numero 44 con questa volontà.

PRESIDENTE. Bene mettiamo in votazione l'articolo 2 è aperta la votazione.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore.

MARRAS ALFONSO (Riformatori), relatore. Sì Presidente, emendamento numero 2 parere contrario, l'emendamento 96 parere contrario, 97 parere contrario, 190 parere favorevole, il 47 che è uguale al 98 parere contrario e il 99 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro. Conforme al relatore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Presidente, chiedo scusa all'Assessore. Mi pare che lo spirito degli emendamenti all'articolo 3 sia molto simile a quelli dell'articolo 2 e quindi compatibili con una indicazione come quella dell'articolo 2. Quindi l'invito al ritiro e non del voto contrario.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Gian Franco Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Naturalmente non accolgo l'invito al ritiro, perché il mio emendamento è un emendamento soppressivo, quindi non vedo naturalmente le ragioni e non condivido il fatto che possa essere ritirato perché in questo caso la Regione può emettere titoli, sottoscrivere, cioè la Giunta regionale, in questo caso, può emettere titoli, sottoscrivere partecipazioni societarie esautorando il Consiglio dal ruolo che a mio avviso deve avere nella scelta delle partecipazioni societarie o eventualmente nell'emissioni dei titoli. Quindi questo lo reputo un articolo assolutamente molto preoccupante per il futuro della Regione.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Il collega Satta mi ha anticipato, anche presentando un emendamento che giudico utile in questo caso a risolvere un tema, sul quale magari sarebbe anche utile avere dalla Giunta un parere. Vedo l'assessore Zedda che sicuramente potrà intervenire in materia e riguarda in particolare appunto l'emissione di titoli e la possibilità di appunto di sottoscrivere quote societarie, quelle sono attività che avendo rilevanza nel bilancio di solito vengono approvate dal Consiglio regionale. Non è esplicitamente vietato da nessuna norma né statale né regionale e però vero che in passato le Regioni diverse Regioni seguirono quella strada e non sempre andò bene, proprio perché parliamo… regioni e anche gli enti locali, ci sono diversi Comuni che emisero Bond, o per meglio dire, trasformarono mutui in bond e il settore è complicato e necessita di una spiegazione anche in quest'Aula, visto che appunto trattiamo di fondi pubblici e trattiamo anche di attività estremamente rischiose che comunque comportano un margine di rischio. Per cui la domanda è tanto, perché si è scelta questa forma appunto a margine di un testo che dovrebbe parlare di altro e poi l'altra domanda, che mi sembra giusto fare in questa fase, riguarda il futuro. Perché sappiamo tutti che nel mese di ottobre la crisi non sparirà, ma anzi diventerà ancora più importante dal punto di vista economico, sappiamo tutti che ci sarà necessità di finanza regionale che non abbiamo oggi, perché il nostro bilancio, come dice spesso l'assessore Fasolino, avrà solo in termini di entrate almeno 600-700 milioni in meno, secondo me supereremo il miliardo per il semplice fatto che le cifre del turismo avranno sicuramente un tornaconto negativo in termini di entrata. I 60 mila stagionali non riassunti l'anno scorso pagavano imposte e quindi versavano i nove decimi della loro IRPEF alla Regione, quest'anno non pagano le imposte e per di più necessitano di soldi pubblici per andare avanti. Questo avrà un effetto che sicuramente nel mese di ottobre sarà deflagrante. Ecco quindi la domanda è: vogliamo pagare quella spesa, abbiamo intenzione di pagare quella spesa attraverso il debito? Perché quella è una strada ovviamente, però è una strada che a mio giudizio necessita di condivisione e di trasparenza a partire dagli albori dell'idea, ecco giusto per non arrivare poi tardi a discutere temi così importanti.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Moriconi. Ne ha facoltà.

MORICONI (PD). Grazie Presidente, questo articolo recita al fine di promuovere la crescita economica e sociale della Sardegna, al fine di promuovere la crescita sociale ed economica della Sardegna. Questo è un provvedimento che interviene per tamponare gli effetti economici di una crisi; è evidente che ha i limiti che gli derivano dalla esigua disponibilità delle risorse che pur essendo 160 milioni sono relativamente poche rispetto al fabbisogno di cui noi stiamo parlando. Nella discussione di questo articolo ci sono alcuni emendamenti che provano a rilanciare lo spirito al quale l'articolo stesso si ispira e uno di questi chiede alla Giunta di assumere l'impegno affinché, da qui ai prossimi quindici giorni, si dia enfasi, valore, profondità al significato contenuto nell'articolo 3, che parla, lo ripeto, del fine di promuovere la crescita economica e sociale della Sardegna, e propone alla Giunta regionale di tornare in Aula per fare e per sviluppare quella discussione che deve vedere tutte le parti politiche e sociali impegnate relativamente alla utilizzo dei fondi del recovery fund. Ne abbiamo parlato qualche settimana fa, ne parleremo le prossime settimane ancora. C'è un ordine del giorno che abbiamo provato a discutere, non è andato a buon fine, lo abbiamo trasformato in mozione, io sono convinto che farà bene il Consiglio ad occuparsene e sarebbe utile veramente che la maggioranza e la Giunta regionale si facessero carico di questa necessità, non è opposizione, non è ostruzionismo, è la necessità, il diritto e il dovere che ha quest'Aula di confrontarsi su questi temi. E io credo che stia nel solco delle riflessioni che proprio ieri l'onorevole Tunis ha voluto offrirci, e che mi sono appuntato perché le condivido integralmente, circa il fatto che intanto non esistono opinioni rispetto all'oggettività dei dati, io sono talmente convinto di ciò che l'analisi dei dati anche oggi ci avrebbe potuto offrire qualche marcia in più, sappiamo che questa è una misura, un intervento emergenziale e facciamo ciò che si riesce a fare, ognuno chiaramente rappresenta le proprie posizioni, ma poi abbiamo l'appuntamento importante dove le cifre sono più importanti ancora e poi si può ragionare su quegli investimenti infrastrutturali di cui ha parlato lei, onorevole Tunis, che partono dalla scuola, passano sulle politiche energetiche, che meritano una discussione approfondita, perché attiene il merito della opportunità dello sviluppo economico e sociale della nostra Isola, cioè il senso dell'articolo 3 di questa legge. Ma gli stessi anche altri interventi che si sono succeduti al riguardo dei colleghi non solo della opposizione ma anche della maggioranza hanno voluto dare enfasi a questa prospettiva. Ed è la ragione per la quale io credo meriti da parte della Giunta e della maggioranza una considerazione diversa rispetto all'approccio che i Gruppi della dell'opposizione offrono a questo Consiglio nella volontà di discutere una legge che non soddisfa tutti, perché non può soddisfare tutti, avrebbe avuto la possibilità probabilmente di includere categorie che forse sono escluse, e che però, voglio dire, è obbligata a tornare sui temi economici dell'Isola, non rimandando alle calende greche, ma dando continuità alla riflessione, al dibattito di oggi per svilupparlo su un terreno che dal punto di vista finanziario offre importanti soluzioni e opportunità a quest'Isola.

PRESIDENTE. Bene passiamo quindi all'emendamento numero 2.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente, emendare l'articolo 3 per quanto riguarda le finalità e gli strumenti ha questo senso, in questo caso il voto è contrario. Non mi convincono alcuni dei passaggi e io penso che l'assessore Fasolino e l'assessore Zedda debbano avere una attenzione massima, e arrivo a dire prudenza, perché noi sappiamo che cosa è accaduto in altre situazioni di crisi economica quando per far fronte alla crisi sono stati inseriti i cosiddetti derivati, che hanno inquinato tutto il sistema finanziario tanto da alterarlo e da determinare delle perdite incredibili; ricordo che la Regione Puglia sull'eredità dei derivati degli anni '90 ebbe un buco da 300 milioni di euro. Questo aspetto va mano maneggiato, manovrato con un'attenzione, una cura perché può determinare un tracollo economico e finanziario. Così come non mi convince questo aspetto che passa, come dire, un… tre parole sottoscrivere quote sociali. E cosa significa? Che iniziamo la partecipazione della Regione in tutte le società presenti e in difficoltà sul territorio regionale? Cioè torniamo alla partecipazione della Regione proprietaria della Casar che era in perdita da decenni? E cosa significa il comma 2, la Regione può altresì promuovere partecipazioni strategiche per lo sviluppo economico e sociale anche attraverso strumenti societari già esistenti. Significa che entriamo nel mercato su tutto? Beh chiederei allora l'esempio delle società già partecipate che producono utili, oppure non producendo utili sono società che erogano servizi e determinano benessere diffuso sul territorio regionale. È una materia rischiosissima, mentre mi convince la partecipazione pubblica nel sistema del trasporto collettivo nell'ambito del territorio, mi convince su anche sul sistema dei rifiuti, perché ricordo la chiacchierata con il sindaco di Palermo che riuscì ad arginare altri aspetti della criminalità organizzata nella azienda che gestiva i rifiuti a Palermo, perché l'azienda era totalmente a partecipazione pubblica, quindi evitava le gare e tutto quello che in quel territorio comportava. Ma al netto di alcuni esempi, cioè di servizi essenziali, l'acqua, cioè quel che riguarda la vita delle persone nella quotidianità e che facciamo entriamo nelle società degli studi notarili…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). In realtà mi ero iscritto sull'articolo, parlo sull'emendamento a questo punto, naturalmente anticipando il voto contrario all'emendamento numero 2, credo esattamente come avrebbe voluto dire il collega Zedda, che invece ha annunciato il voto appunto contrario al suo emendamento. Però sei intervenuto sull'emendamento è per questo che mi sono permesso di fare questa puntualizzazione. Allora il tema è questo, gli interventi sono autorevoli anche coerenti nel voler lasciare tutto esattamente come sta e non voler fare assolutamente niente per fronteggiare questa crisi, però il problema, così come posto anche dal collega Agus, è un falso problema. Perché questo è un quadro normativo in cui la Giunta può inserire delle azioni, non è sollevata ovviamente nell'andare a concordare con il Consiglio la copertura finanziaria. Di conseguenza la coerenza al testo normativo di diritto positivo è più facilmente configurabile perché finalmente c'è un testo di diritto positivo, dopodiché sarà con il Consiglio regionale, nelle modalità opportune e quindi in Commissione e in Aula, a trovare le coperture finanziarie. Quindi voto assolutamente contrario all'emendamento numero 2, mentre su quanto ha detto l'onorevole Moriconi, assolutamente condivisibile su alcuni aspetti, anche sul recovery fund, però c'è un aspetto che ancora non lo ha sottoscritto neanche la nazione italiana nella sostanza. Quindi al limite lo terrei come un atto di indirizzo recuperabile in un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Grazie Presidente, anzitutto per avere conferma stiamo intervenendo sugli emendamenti all'articolo 3? Numero 2, io intervengo sul 2 e anche sul successivo 96, perché non vorrei che poi venisse ritirato, per dire che mi incuriosisce il contenuto dell'articolo, che in un caso nell'emendamento numero 2 rispetto al quale si propone la soppressione, mentre vi è una sostituzione parziale nell'emendamento numero 96, in questo degli onorevoli Lai, Cocco, mi incuriosisce sapere da parte della Giunta, e quindi richiamo l'attenzione della Giunta, rispetto al contenuto appunto nell'articolo con riferimento in particolare alla sottoscrizione di quote sociali. Vi riferite a casi come quelli della Newco che si sta delineando rispetto al problema AirItaly? Perché sul problema AirItaly cala costantemente il silenzio, ogni tanto intervengono i sindacati, piuttosto che qualche consigliere regionale, sono intervenuto anch'io spesso, però temo che stia calando un silenzio preoccupante e non vorrei che poi domani dovessimo assistere a un rimbalzo di responsabilità fra Governo e Regione che poco interessa ai dipendenti AirItaly con riferimento alla possibilità di poter essere reimpiegati quindi a tutto quel bagaglio di conoscenza che potessero essere reimpiegati in una Newco, della quale, mi pare di capire, potrebbe entrare a far parte la Regione Sardegna. Mi risulta che in un recente confronto fra il Presidente della Regione e le sigle sindacali di riferimento il Presidente della Regione abbia preso degli impegni rispetto alla necessità di contattare quello che sarebbe stato nominato, poi è stato nominato circa due settimane fa, amministratore delegato della Newco, per fare i primi passi e valutare una presenza della Regione Sardegna in questa Newco. Ecco cosa state facendo in merito, e chiedo esplicitamente esprimendo un voto di astensione, rispetto all'emendamento 2 e vediamo cosa fa l'onorevole Lai rispetto al 96. Cosa state facendo rispetto alla Newco? E questa previsione normativa è riferita anche a questo, grazie?

PRESIDENTE. Non ho capito il suo voto.

MELONI GIUSEPPE (PD). Di astensione rispetto al 2.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie Presidente, per preannunciare il voto favorevole a questo emendamento. Nella lettura dell'articolo 3 si desumono dei principi e delle volontà che mi lasciano, ci lasciano piuttosto perplessi. Con questo articolo si cerca diciamo di legittimare la Giunta ad approcciarsi al mondo della finanza, ad aspetti del mondo della finanza piuttosto pericolosi o che comunque sono stati storicamente punti in cui sono cadute, o hanno rischiato di cadere, numerosi enti pubblici dai comuni anche salendo su verso lo Stato. Leggo nella numerazione di quello che si autorizza la Giunta a fare di costituire fondi, sottoscrivere convenzioni con intermediari, emettere titoli, cioè un approccio e un volersi confrontare con la finanza anche speculativa che, l'ha detto anche il collega Zedda, storicamente è stato un terreno dove gli enti pubblici si sono mossi nel 99,9 per cento dei casi in maniera rovinosa. E lo si vuole fare dando mandato alla Giunta di farlo senza coinvolgere, ma vedo poi che è una cosa che viene menzionata anche gli emendamenti successivi il Consiglio regionale. Ebbene c'è un principio che mi ha sempre incuriosito nella mia breve carriera di giurista che è quello dell'asimmetria informativa, ovvero nel momento in cui ci si va a confrontare con l'ente finanziario x o y, senza nulla voler togliere alle competenze dell'assessore Fasolino o di chi comunque avrà mandato di muoversi all'interno di questo campo letteralmente minato, che è quello della finanza speculativa, nel momento in cui ci si va a confrontare col banchiere x o y, questo per quanto tu possa avere conoscenza, per quanto tu possa avere tutta la buona volontà di questo mondo questo ti si mette abbastanza tranquillamente in tasca. Ed è questa simmetria informativa che è un principio che esiste e sussiste tra enti pubblici ed enti finanziari privati che ha fatto sì, anche fortunatamente alle volte, che alcuni giudici decidessero, valutando tutto l'iter che aveva portato a concludere determinati accordi finanziari speculativi tra enti pubblici ed enti privati ad annullare questi accordi, salvando letteralmente Comuni, anche importanti anche il mio Comune venne salvato da una pronuncia giudiziale di questo genere, dalla rovina finanziaria. Quindi impariamo dagli errori del passato ed errori che son già stati fatti e che ci sono costati molto cari. Impossibile e impensabile che il Consiglio regionale non venga coinvolto in operazioni di questo genere ed in ogni caso bisogna andarci con i piedi di piombo e sicuramente eliminare alcuni dei principi contenuti in questo articolo, perché porterebbero molto probabilmente la Regione…

PRESIDENTE. In votazione l'emendamento numero 2.

Poiché nessuno domanda di parlare, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 96.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, io sono consapevole che il comma 1 dell'articolo 3 è solo un'enunciazione di principi generali, però nell'enunciazione di principi generali qualche dubbio rimane, perché pensare per la Regione Sardegna di costituire fondi, di sottoscrivere quote sociali, di emettere titoli, sono argomenti che meritano riflessioni ben più attente di un Consiglio distratto. Ben più attenti di una politica che stenta a confrontarsi anche su temi che sono estremamente anche unitari e condivisibili. E questo emendamento nasceva da questo; è naturalmente una provocazione, consapevole del fatto che non dà, l'articolo 3 al comma 1, immediati effetti, però impone riflessioni, impone riflessioni talvolta anche preoccupanti. Perché pensare che la Regione Sardegna sia come una società privata, o sia come una banca o qualsiasi altra impresa privata è davvero un elemento su cui riflettere e su cui probabilmente ci scontreremo anche nel prossimo periodo. Noi crediamo che il pubblico debba sì intervenire nell'economia, debba sì sostenere le imprese, sostenere l'occupazione e sostenere le famiglie, però debba astenersi dal costituire titoli o dal sottoscrivere quote sociali che poi davvero si potrebbero ripercuotere come un boomerang nello stesso bilancio regionale. E per le stesse ragioni che venivano anche enunciate prima dai colleghi, sia Meloni sia l'onorevole Agus, questo comma lascia delle preoccupazioni nell'opposizione. Avremo modo eventualmente di confrontarci in Aula su questo tema e per queste ragioni ritiriamo l'emendamento.

Presidente, ritiriamo gli emendamenti numero 96, 99 e 98, lasciamo in votazione però l'emendamento numero 97 su cui ci confrontiamo adesso.

PRESIDENTE. Quindi passiamo al testo dell'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie. Mi dispiace che l'Assessore si sia dovuto allontanare un attimo, ma insomma poi la Vicepresidente glielo riferirà. Nell'introdurre questo voi correte il grave rischio, a partire dalla giornata di dopodomani o la settimana prossima, di essere sommersi dalle richieste di prestanome, persone che si accreditano, per chiedervi di attivare… che non significa che alla richiesta poi immediatamente voi vi attiviate, non è questo Assessore, ma aprite un fronte per cui date la possibilità a tanti di chiedervi e di travolgervi con la richiesta di appuntamenti, interrompendo il lavoro che, invece, andrebbe fatto, per valutare sistematicamente se entrare in quella società, se prendere quel capitale sociale, se emettere quei titoli, se affidarvi a Tizio, Caio o Sempronio. Io ho fortissimi dubbi, e così le altre colleghe e gli altri colleghi che sono intervenuti. Lei, Assessore, ha vissuto l'esperienza di governo a Cagliari nel momento in cui il Comune, e così, purtroppo, lo Stato, le regioni e tanti altri Comuni, si lasciarono illudere da questa possibilità di trasformare in azioni, BOT, obbligazioni, i debiti e i mutui. Stiamo ancora cercando di venire a capo di quella situazione dei derivati che abbiamo fatto come Comune, a suo tempo, quando, mi pare, lei fosse Assessore, e non l'abbiamo ancora risolta, con una continua preoccupazione perché ovviamente poi quelle risorse vanno nelle banche, che sistematicamente subiscono le fibrillazioni, e ricorderete che uno degli aspetti preoccupanti fu la BNL e le dinamiche drammatiche che subì la BNL col rischio di scomparsa di tutte le risorse presenti all'interno dell'istituto bancario. È una materia delicatissima e il nostro problema è che non esistono all'interno della pubblica amministrazione profili che tutelino la pubblica amministrazione dall'onda d'urto di queste richieste, perché dovresti avere consulenti finanziari che, purtroppo, nella maggior parte dei casi, sono consulenti anche di quelli che vogliono vendervi qualcosa. Quindi si entra in una dinamica dove non si sa a chi rivolgersi per avere una certezza, una tutela, un chiarimento perché è altissima finanza, che in molti casi però ha determinato grandi preoccupazioni e grattacapi per chi ha amministrato nel corso degli anni. Per cui suggerirei di andarci molto cauti, soprattutto nell'introdurlo così in un provvedimento che riguarda l'immediata erogazione di risorse a imprese e a coloro che sono in difficoltà. Cioè le cose stridono un po', nel senso che si può ragionare in modo più…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Metto in votazione l'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

Passiamo all'emendamento numero 97.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Presidente, per spiegare il perché dell'emendamento numero 97, infatti non capisco il parere negativo, perché anche questo è un principio generale. Ieri tutti i colleghi, l'onorevole Cossa, l'onorevole Moriconi e l'onorevole Mula, sono intervenuti sul tema della burocrazia e sul tema della semplificazione. Ora questo emendamento è un emendamento che cita principi generali naturalmente, che non ha effetti immediati, però invita la Giunta regionale a promuovere interventi normativi, amministrativi, organizzativi e tecnologici finalizzati a ridurre il peso della burocrazia su cittadini e imprese. È un tema che penso questo Consiglio possa condividere all'unanimità. È un tema generale, da non sottovalutare naturalmente, perché il tema dei rallentamenti della burocrazia è forse uno dei mali più riconosciuti all'interno del Paese Italia. Il tema della semplificazione è perfettamente ritrovabile in tutti i programmi elettorali di tutte le forze politiche. Io credo che questo emendamento vada in questa direzione, per questo invito la Giunta a cambiare il parere sull'emendamento numero 97 e non l'ho ritirato. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie Presidente. Semplicemente per chiedere ai colleghi di maggioranza che l'emendamento, così come stava dicendo l'onorevole Lai, merita attenzione perché, alla luce delle cose che ci siamo detti ieri, proprio il taglio della burocrazia che sta uccidendo, e hai voglia tu che il Consiglio regionale vada ad approvare norme, leggi, a favore delle imprese e dei cittadini, poi si scontrano puntualmente con quello che è il lavoro che viene fatto dagli uffici e un provvedimento inizia a vedere la luce dopo 4, 5 mesi quando le cose vanno bene. Per quanto ci riguarda io direi, Assessore, che merita attenzione l'emendamento. Mi sembra che, intanto non comporta impegno di spesa, ma va nella direzione delle cose che noi abbiamo sempre auspicato. Quindi io proporrei di accettare l'emendamento, Assessore.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). L'emendamento, come diceva l'onorevole Mura, è interessante per le finalità per le ragioni che dicevo poc'anzi nel corso dell'intervento sull'articolo. Noi diamo delle risorse. Ora, lasciamo perdere i principi, che comunque sono già, di fatto, contenuti in altri strumenti di legge che potremmo utilizzare, ma dare risorse a liberi professionisti che non stanno lavorando e non coinvolgerli in percorsi che possano sbloccare pratiche secondo me è quello che dovremmo fare per cercare di determinare un beneficio anche all'esterno, non solo a colui che lavora, ma anche nello sblocco di quella pratica all'esterno. Poi ci sono delle difficoltà, ovviamente trattandosi di liberi professionisti, poniamo il caso di un ingegnere o di un agronomo, ecco, non deve essere una persona che ha presentato una domanda e quindi ovviamente, ma è lapalissiano, non deve lavorare alla domanda che lui ha presentato, ma ci possono essere meccanismi di cautela e tutela per evitare il conflitto d'interesse nel caso questo emerga, ma penso che sia di fondamentale importanza per sbloccare una serie di vicende burocratiche amministrative che giacciono negli uffici non solo della Regione, ma anche dei comuni, da anni e anni. Lo ricordo perché nell'ambito della riforma per quanto riguarda l'agibilità degli immobili, il fatto di dover oggi avere l'agibilità… noi abbiamo quasi l'80 per cento degli immobili senza agibilità, perché di fatto all'epoca le imprese realizzavano con la fretta, ovviamente, della ricostruzione e del boom economico, e non portavano mai a compimento l'iter fino all'ottenimento della certificazione data dall'agibilità. Questo vale sia per le abitazioni, sia per i locali commerciali. Solo che nel momento in cui è emerso l'obbligo per qualsiasi operazione su un immobile di ottenere l'agibilità sono riemerse tutte quelle pratiche in sonno del condono dell'85 che impediscono ogni e qualsiasi attività su un immobile se non si è sanata la veranda, la chiusura di una porzione di casa. Quindi sbloccare con questo emendamento anche aspetti che riguardano poi una ricaduta economica, e mi limito solo all'esempio dell'edilizia, che comunque è un settore in sofferenza da anni, probabilmente potrebbe determinare dei benefici maggiori rispetto alle risorse che, se impegnate solo ed esclusivamente nella direzione di un beneficio economico per chi ne ha necessità e bisogno, non sarebbero produttivi di effetti maggiori come invece se, annunciato anche dall'onorevole Mula, fosse recepito questo emendamento, almeno nelle sue finalità e principi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Grazie Presidente, per dire che questo emendamento è accoglibile. Rientra, tra l'altro, nella filosofia che si è tradotta già in uno strumento che la Giunta ha presentato come cabina di regia per l'attuazione di questa norma. Colgo anche l'occasione giusto per tranquillizzare tutta l'Aula in ordine ai principi che abbiamo trovato negli articoli precedenti e in estrema sintesi dico che nessuno deve temere né sottoscrizioni, né partecipazioni in società, anche perché prima di qualsiasi principio contenuto in questa norma siamo obbligati ad adempiere a ciò che prescrive la legge numero 175 del 2016, che è quella che ovviamente norma la materia delle partecipazioni pubbliche nelle società.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Guardi, Presidente, senza allungarci poiché anche l'Assessore ha espresso parere favorevole. Il mio voleva essere un intervento per rafforzare proprio la volontà di accogliere questo emendamento che chiaramente va…

PRESIDENTE. Perfetto. Metto in votazione quindi l'emendamento numero 97. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 190.

Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Io volevo intervenire sull'emendamento precedente, però volevo fare dei ragionamenti di principio piuttosto interessanti che possono attagliarsi anche alla discussione di questo emendamento della Giunta regionale, di carattere ordinamentale, dove si dice che "per l'attuazione della presente legge la Giunta, nella definizione dei criteri di priorità, tiene conto, nei casi in cui ricorrono le condizioni, della finalità di favorire la produzione, l'impiego ed il commercio dei beni prodotti in Sardegna", che sembra tranquillamente potersi poi far seguire con "e promuovono interventi normativi, amministrativi, organizzativi e tecnologici finalizzati a ridurre il peso della burocrazia su cittadini e imprese". Bene, mi trova piuttosto d'accordo il voler effettuare queste tipologie di interventi, Presidente, se non altro che perché io sono, e non lo faccio per fare autopromozione, firmatario di una legge che propone l'adozione e l'utilizzo del protocollo blockchain, che è un protocollo informatico che costituisce una grande novità sotto molti aspetti, dall'aspetto valutario, parliamo di cripto valute, e anche dall'aspetto burocratico e amministrativo, e la proposizione che io ne ho fatto e declinato nella proposta di legge che ho depositato a novembre è, appunto, l'applicazione del protocollo blockchain alle certificazioni dell'agroalimentare sardo. Tante nazioni, tanti Stati, tanti enti pubblici l'hanno adottato già, non ci stiamo inventando nulla, e ha portato ottimi miglioramenti sia nei processi burocratici, sia nella sveltezza dei processi burocratici, dei processi di certificazione, dei processi di circolazione anche di beni materiali ed immateriali. Tanto c'è da fare su questo aspetto e io sarei felice se la Giunta volesse menzionare anche questo protocollo nei suoi intendimenti a livello di ordine del giorno e di tutto quello che saranno le azioni che voglia adottare per mostrare di condividere le intenzioni non tanto rappresentate nell'emendamento numero 190, che è della Giunta, ma dell'emendamento numero 97.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Rinuncio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Piero Maieli per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MAIELI PIERO (PSd'Az). Grazie Presidente. Questo emendamento va nella direzione di voler aiutare tutte le aziende che producono prodotti sardi e quindi in questo modo dare anche la possibilità a chi ottiene questo tipo di agevolazioni di utilizzare prodotti sardi, sempre nella misura di far ripartire un'economia che comunque si è bloccata per effetto del Covid. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 190. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Gli emendamenti numero 47, 98 e 99 sono stati ritirati.

Passiamo all'esame dell'articolo 4. All'articolo 4 sono stati presentati gli emendamenti numero 101, 48, 49 e 100.

LAI EUGENIO (LEU). L'emendamento numero 101 è ritirato.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 101 è ritirato. Anche gli altri? Il 48, il 49 e il 100? L'emendamento numero 100 è ritirato, quindi 48 e 49, pagina 13 e 14.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Darei un suggerimento all'Assessore. Negli interventi precedenti molti colleghi hanno parlato dell'aspetto della burocrazia, quindi dovremmo cercare sempre di scrivere al meglio le leggi per evitare che poi quando vanno all'interno dell'Assessorato abbiamo qualche funzionario che si appiglia a quello che noi abbiamo scritto e diventa difficile l'applicazione. Noi abbiamo proposto all'articolo 4, lettera a), di scrivere "filiera agro-alimentare, dell'artigianato e dell'industria turistica" perché scrivere artigianato "artistico" rischia di comprimere troppo l'artigianato soltanto all'interno di quello che è l'artigianato artistico. Chiedo all'Assessore cosa significa artigianato artistico? Io direi artigianato a 360 gradi, altrimenti poi rischiamo di doverlo interpretare e limitarlo a una voce come quella dell'artigianato artistico. Era solo quello il suggerimento che volevamo dare con questo emendamento. Non so l'Assessore al turismo cosa ne può pensare.

PRESIDENTE. Emendamento numero 48? Sì, mentre invece il 49 è ritirato.

Per esprimere il parere sull'emendamento numero 49 ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Favorevole.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Solo una precisazione. Artigianato artistico lo potremmo lasciare, poi però potremmo aggiungere la parola artigianato e artigianato artistico…

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). L'importante che ci sia l'artigianato 360 gradi.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Oppure artigianato in generale. Cassiamo "artistico" e quindi l'emendamento orale è cassare la parola "artistico". Va bene? Rimane artigianato, così ricomprendiamo tutto. Quindi alla lettera a) cassare la parola "artistico".

Se non ci sono opposizioni…

Onorevole Zedda, vuole intervenire sull'articolo o sull'emendamento? Sull'articolo, quindi mettiamo direttamente sull'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Per quanto riguarda l'articolo 4, badate, questa che potrebbe sembrare a un occhio disattento una dimenticanza, cioè l'aver inserito il termine artigianato artistico, questo non è un errore. Noi abbiamo un serissimo problema, per cui nell'ambito della Regione se si parla di artigianato nell'immaginario collettivo tutti immaginano la bottiglia foderata di sughero. L'artigianato sono tutte le imprese al di sotto dei nove dipendenti che producono formaggi, cioè sono la maggior parte dei caseifici in Sardegna, tranne gli industriali. Per quanto riguarda gli artigiani stiamo parlando di tutti i luoghi dove si producono insaccati in Sardegna, al netto di alcune grandi imprese che rientrano per numero di dipendenti nell'industria. Cioè artigianato è tutto ciò che ha un numero di dipendenti inferiore a un certo numero che ti inquadra in quella categoria. Il vero problema è che aver messo l'artigianato con il turismo, a suo tempo, mica per responsabilità recente, ha sempre relegato l'artigianato non a ruolo di piccola impresa che deve crescere, ma come produzioni che attengono al'omaggio che viene fatto a un turista che viene in visita o che lo stesso turista ritira, cioè né più, né meno che la Calamità da mettere nel frigo. Artigianato è tutt'altro! E anche i vecchi concetti di artigianato artistico, stiamo parlando di altissime professionalità, di opere d'arte, cioè stiamo parlando dei canoni classici della storia e delle tradizioni applicate su innovazione tecnologica e design, stiamo parlando delle imprese che a Nuoro lavorano il ferro e sono collocate, quelle produzioni, nelle case e nelle ville di maggior prestigio e valore. Stiamo parlando delle tessitrici di Nule o di altre realtà della Sardegna, dove quelle sono opere d'arte che andrebbero, invece, valorizzate nell'ambito della cultura, perché sarebbe come dire che l'opera dello scalpellino Nivola noi all'epoca l'avremmo relegata nell'ambito di una produzione dell'artigianato, uomo che lavorava con Le Corbusier, che disegnava le piazze negli Stati Uniti e decorava…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Metto in votazione l'articolo 4, così come emendato dall'assessore Zedda.

L'emendamento numero 100 è stato ritirato dall'onorevole Lai.

Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 5.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. In questo caso l'articolo 5 tratta la materia degli interventi pubblici e oggettivamente l'intervento pubblico nel momento di crisi è fondamentale per dare un'iniezione di fiducia, oltre che di risorse economiche, per sbloccare quel che oggi è bloccato. L'altro elemento però che va tenuto in debito conto è sempre quello legato alla storia. Ne parlavamo prima con l'onorevole Cossa, anche discutendo dell'intervento che lui ha fatto ieri. Negli Stati Uniti, all'indomani della crisi del 1929, Roosevelt si convinse, come oggi la Merkel, che era necessario stringere i cordoni, fare sacrifici. Questo determinò nell'ambito di pochi anni una esplosione della crisi economica tanto da aumentare il numero di disoccupati anche rispetto agli effetti della crisi del 1929 e solo dopo aver visto i dati drammatici si convinse delle dottrine di Keynes, di un intervento pubblico nell'economia per sbloccare interventi di lavori pubblici, per erogare risorse in modo tale da determinare qualche beneficio e qualche occupato in più, e nacquero lì interventi faraonici da un punto di vista di opere pubbliche importanti e nacque in quel momento il coinvolgimento di milioni di giovani statunitensi senza lavoro nelle politiche di riconversione ambientale, cosa che voi avete scritto nell'articolo precedente. Il tema è che va benissimo ed è da sottoscrivere quel che voi dichiarate nell'articolo precedente, che dovrebbe essere ricompreso nelle azioni degli interventi pubblici all'articolo successivo, perché voi dite che vi portate, come strategia di sviluppo, nel solco del Green Deal europeo, nell'Agenda 2030. E che cosa è il grande intervento verde a livello europeo e l'Agenda 2030? L'abbattimento dei consumi energetici, il potenziamento di energie rinnovabili, la riconversione ecologica. Voi state presentando leggi, non questa ma le altre, che vanno esattamente in direzione contraria. Badate che tra qualche settimana, mese o anno l'Europa farà il conto del consumo di suolo 2019 e del consumo di suolo in Sardegna 2021, e quando scoprirà che il dato è sfavorevole per il suolo e favorevole per il consumo, noi perderemo risorse per esserci collocati in direzione esattamente opposta rispetto alle indicazioni europee e non beneficeremo di tutte quelle ingenti risorse per la riconversione energetica, ambientale e di tutela degli ecosistemi delicati e rischiamo di avere una contrazione di risorse erogate alla Sardegna per altre leggi, non queste, che vanno esattamente in controtendenza rispetto alle azioni strategiche dell'Europa che voi qua scrivete, qua indicate. questo aspetto dovrebbe essere invece il filo d'Arianna che lega ogni singolo progetto di legge l'un l'altro perché ci sia una sintonia e una coerenza non solo tra i progetti di legge, ma In particolar modo tra i progetti di legge e le azioni dell'Europa e i finanziamenti. Noi rischiamo veramente di perdere miliardi di euro perché la vecchia programmazione europea, la nuova programmazione europea, così come modificata, indica inclusione sociale per gli effetti dati dal Covid, riconversione ecologica, innovazione tecnologica, conoscenza in tutte le sue ramificazioni, dalla scuola all'università, alla ricerca scientifica, all'altissima professionalità fino alla settima arte, il cinema, così come è definita da Ejzenstejn, e tutto il resto, cioè la conoscenza in tutti i suoi settori. Ma anche la conoscenza deve determinare competenza e conoscenza dal punto di vista ambientale perché il grande filone è quello verde dell'Agenda 2030 e degli aspetti economici dal punto di vista della riconversione ecologica. Se si perde è questo… l'assessore Zedda immagino stia discutendo con la sua collega di questo. È vero, ha ragione l'onorevole Zedda, perché cara Assessora all'agricoltura, il consumo d'acqua nella nostra Sardegna attiene a un 30 per cento per le abitazioni, un 3 per cento per l'industria, il 70 per cento dell'acqua potabile viene usata per innaffiare campi. Allo stesso tempo quell'acqua potabile non arriva nelle case del mio collega a Sassari, Antonio Piu. C'è un problema se le fragole meritano l'acqua potabile e i quartieri di Sassari non vengono approvvigionati con l'acqua potabile? È una cosa di poco conto? Attiene all'ambiente? Attiene all'erogazione di servizi di eccellenza alla popolazione? Attiene alla riconversione, al riutilizzo, al riuso della risorsa idrica che non deve essere gettate in mare, ma può essere riutilizzata erogando, invece, la risorsa idrica potabile alle persone e non ai carciofi? È un temino di poco conto che il 70 per cento dell'acqua vada disperso nel sottosuolo e voi quattro giorni fa avete approvato un piano per fare dighe? Sarebbe come se a casa, invece di riparare il tubo che perde in cucina, ognuno di noi posizionasse contenitori sui terrazzi, tanto qual è l'esigenza di colmare la perdita in cucina, conviene sostituire il tubo in cucina, o in bagno, non riempire le case! Avete fatto questo, state andando nella direzione totalmente opposta dei principi ispiratori dell'Europa, che noi dovremmo recepire per poter reperire risorse europee ingenti. Ora io capisco che ci sia la difficoltà….

Metto in votazione l'articolo 5. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6.

Poiché nessuno è iscritto a parlare, metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 6 bis. All'articolo 6 bis sono stati presentati gli emendamenti numero 102, che è stato ritirato, e l'emendamento numero 3.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Il parere sull'emendamento numero 3 è contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare Assessore della Programmazione,
bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della Programmazione,
bilancio, credito e assetto del territorio.
Parere conforme.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta. Ne ha facoltà.

SATTA GIA FRANCO (Progressisti). Anche perché il parere era favorevole in Commissione, poi arriva in aula e il parere è contrario. Questo emendamento è stato praticamente riportato nell'emendamento della Giunta che è l'emendamento numero 200, che tra l'altro porta la scadenza di bandi, rendicontazioni, al 31 di dicembre, diversamente da quello che ho indicato io che era il 31 ottobre. Questo aspetto che ho sottolineato nell'ordine dei lavori, l'ho sottolineato insomma più volte all'assessore Fasolino, che vi era veramente una necessità da parte degli enti locali di avere delle proroghe per rendicontazioni, così come anche i privati cittadini, mi riferisco ad esempio alle misure che riguarda il progetto Giovane per l'inserimento in agricoltura, dove macchinari e quant'altro non sono stati naturalmente prodotti per effetto del Covid, quindi hanno necessità di avere delle proroghe. Quindi io naturalmente tengo conto dell'emendamento numero 200, ma il parere in Commissione era favorevole, accolto, e riportato nell'emendamento numero 200 della Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Per fare una precisazione. Perché prima si era inteso che fosse riferito, così come l'emendamento della Giunta, solo per la rendicontazione in materia di lavori pubblici, questo va a bloccare alcune rendicontazioni e alcune procedure. Tant'è vero che abbiamo chiesto di eliminare la burocrazia e di semplificare alcuni procedimenti e stiamo anche proponendo, abbiamo proposto l'articolo 6 bis, perché per esempio tutte le procedure relative alla parte del lavoro sono state bloccate con la legge di stabilità. Quindi questo rischia davvero invece di bloccare altre procedure che hanno necessità invece di essere sbloccate rapidamente.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 6 bis. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 3.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, questo articolo, come dire, è stato proposto la prima volta in occasione delle dell'istituzione del Regno d'Italia, successivamente l'anno dopo è stato riproposto, e così via nel corso degli anni, poi nel periodo liberale, poi è stato proposto durante il periodo fascista, poi è stato inserito nell'ambito dei principi costituzionali, "la burocrazia deve mettersi a disposizione", e poi dopo ogni anno, in ogni legge, viene inserito il tema dell'accelerazione e snellimento delle procedure. Poi sistematicamente c'è qualcun altro che si occupa di mettere una serie di norme, normette e codicilli, per smentire quotidianamente ciò che viene inserito nell'articolo 6 bis.

Ora, io vi faccio questa domanda, ma per snellire le procedure, qual è il principio che ha ispirato il Presidente della Regione nel lasciare nell'Assessorato al Turismo quattro interim, un solo dirigente per quattro settori, e nell'assessorato all'industria un solo dirigente per quattro settori? E' un principio di concentrazione del potere, di diminuzione della spesa di personale? Per mesi e mesi, per diversi mesi, faccio due esempi ma posso farne altri, Assessorati che hanno competenze e rilevanza per settori mica di poco conto, come industria, come il turismo eccetera, sono stati lasciati, e non penso per volontà degli assessori, senza dirigenti tali da colmare quella lacuna di personale in alcuni servizi fondamentali.

È un elemento di snellimento? Sì, del personale, non certo delle procedure. Questi sono alcuni degli aspetti sui quali dovremmo concentrare l'attenzione. L'elemento che approvata una legge poi nessuno si applica per farla rispettare, quella sullo sblocco delle pratiche dell'agricoltura, è un elemento che attiene allo snellimento delle procedure, o attiene all'inerzia della Pubblica Amministrazione nel non voler far rispettare la tempistica di erogazione di risorse a beneficio di tessuti economico produttivi che attendono da anni? Io penso che dovremmo concentrarci su patologie, più che andare a scrivere principi generali che chi può negare. Cioè chi è che può contestare il fatto che "dovremmo rimuovere ogni ostacolo burocratico"? Sfido chiunque a esprimere un voto contrario sul principio, cioè no mettiamo ostacoli burocratici. Badate, il problema vero è che noi siamo in mano alla burocrazia e non ci sono più burocrati, cioè non c'è più nessuno che si applichi nello smaltire pratiche ed erogare qualcosa all'esterno. Questo è il vero problema.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). No, io vorrei richiamare l'attenzione della Vicepresidente e degli Assessori che abbiamo in scadenza al 31 luglio bandi che riguardano la 16.1, dove bisogna attivare partenariati, quindi bisogna coinvolgere le imprese, animare il territorio, abbiamo in scadenza la rendicontazione della 4.1 che riguarda i giovani agricoltori, l'inserimento dei giovani agricoltori che non sono in grado di rendicontare. Quindi cioè, queste sono cose concrete, cioè non sono cose che attengono a una guerra tra le parti, sono cose concrete, rischiamo di creare più disoccupati, più debiti.

PRESIDENTE. Io ritengo sia opportuno che l'assessore Murgia intervenga, per far capire all'Aula.

Ha domandato di parlare l'Assessore dell'Agricoltura e Riforma agro-pastorale. Ne ha facoltà.

MURGIA GABRIELLA, Assessore dell'Agricoltura e Riforma agro-pastorale. Capisco la preoccupazione dell'onorevole Satta. Io allora proporrei eventualmente di far valutare la Giunta caso per caso. E' chiaro che se c'è questa necessità, noi l'abbiamo sempre accolta, infatti stiamo prorogando la 16.1 al 30 settembre. Per cui, però, ci sono alcune misure che rischiamo poi di traslarle troppo avanti, quindi magari rischiamo anche di perdere le risorse, se entro il 31/12 magari non emettiamo la concessione. Io farei valutare a la Giunta, poi mi impegno io personalmente, come Assessore all'Agricoltura, di prorogare quando è necessario. E' capitato tante volte.

PRESIDENTE. Assessore Zedda, faccia questa specificazione, perché giustamente l'Aula deve essere edotta di quello che vota.

Ha domandato di parlare l'Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale. Presidente, io volevo davvero tranquillizzare l'Aula, perché ha appena detto la collega Murgia è totalmente condivisibile ed è la prassi che stiamo utilizzando ogni qualvolta che c'è una necessità, e possiamo provarlo, nel senso che i cantieri Lavoras, per esempio, anche quelli del 2018, abbiamo dato una proroga, lo stiamo facendo in via amministrativa, addirittura anche senza delibera di Giunta quando ha riguardato dei bandi e degli avvisi, direttamente con una decisione in via amministrativa dirigenziale. Quindi davvero non vedo questa preoccupazione, mentre ne colgo assolutamente delle altre, specifiche, per quanto riguarda per esempio anche un semplice trasferimento di personale da un assessorato ad un altro, attingere da una graduatoria, iniziamo a bloccare davvero il sistema Regione e non possiamo neanche, secondo quello che poi viene prescritto, attivare una cabina di regia. Cioè ci sembra veramente che da un lato facciamo un'azione e dall'altra la blocchiamo.

Io credo che il 30 giugno, fosse il termine ultimo, anche perché se dobbiamo iniziare la costruzione della fase 2, non credo che dobbiamo avere il vincolo ancora fino al 31 ottobre.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 3. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'articolo 7.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Chiedo scusa prima di tutto, a lei e ai colleghi, siccome stavamo decidendo insieme di verificare la possibilità di sospendere a le 14, per poi riprendere subito dopo, io volevo chiedere, visto e considerato che secondo me, modestissimo e umilissimo parere, l'articolo 7 è il cuore di questa legge, quindi rispetto all'articolo 7 sicuramente sulla discussione generale interverremo in diversi, io proporrei se possibile di sospendere ora, tanto mancano solo sedici minuti, e casomai riprendiamo dieci minuti, o sedici minuti prima questo pomeriggio.

PRESIDENTE. Ha Domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Presidente, soltanto per capire se ho capito. Quindi adesso votiamo il testo dell'articolo 6, giusto? E poi sospendiamo?

PRESIDENTE. No, non ha capito. Siamo già all'articolo 7. L'abbiamo già votato l'articolo 6 bis.

TUNIS STEFANO (MISTO). Presidente, non avevo capito, ha visto che ho fatto bene ad intervenire?

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Presidente, sull'ordine dei lavori, concordo con quanto detto dall'onorevole Cocco.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, va bene la richiesta avanzata dal collega Cocco, assolutamente sì, siamo favorevoli. Io inviterei, Presidente, lo dico in primis a me stesso, se diciamo che riprendiamo i lavori a le 15 e 30, chiederei ai colleghi di essere puntuali, non mi rivolgo alle opposizioni, lo dico a noi stessi. Ecco, questo volevo dire.

PRESIDENTE. Il Consiglio è sospeso. I lavori sono aggiornati alle ore 15 e 30.

(La seduta, sospesa alle ore 13 e 46, viene ripresa alle ore 15 e 36.)

PRESIDENTE. Prego, onorevoli colleghi, riprendiamo posto, riprendiamo i lavori dell'Aula laddove li avevamo lasciati stamattina, e precisamente all'articolo 7 a cui sono stati presentati gli emendamenti numero 51, 179, 161 e 191, pagina 18, 19, 20 e 21. L'emendamento numero 51 a pagina 18 è inammissibile. Gli emendamenti aggiuntivi numero 192, 50, 193, 103, 42, 49, 71 e 82.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

ALFONSO MARRAS (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. L'emendamento numero 51 è inammissibile, sull'emendamento 179 ci si rimette all'Aula, 161 parere contrario, 191 parere favorevole, 192 parere favorevole, 50 parere contrario, 193 favorevole, 103 contrario, 42 contrario, 69 contrario, 71 e 82 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Parere conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. È aperta la discussione.

È iscritto a parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE. (LEU). Io credo che questo articolo 7 sia molto, molto importante, perché tratta di precari, di disoccupati, di lavoratori che hanno perso il lavoro da un momento all'altro e nel periodo di emergenza sono passati da sfortunati a invisibili. Ritengo di dover ringraziare l'assessora Zedda perché si è presa a cuore un problema in particolare, che quest'Aula tramite le Commissioni sta discutendo da diversi mesi, mi riferisco in particolar modo ai trimestrali dei Comuni di Alà dei Sardi, Monti Bottidda e Bono, i quali improvvisamente, da un giorno all'altro, dal primo ottobre del 2019 si sono trovati senza alcuna possibilità di poter lavorare nell'Agenzia Forestas con i cosiddetti turni trimestrali, turni trimestrali che nascono in quei comuni quando gli stessi passarono i loro terreni al Demanio regionale. Bene, con questo articolo io credo che stiamo dando una risposta, seppur tardiva, probabilmente non per responsabilità della Giunta regionale, a quelle persone che hanno visto usurpati i loro diritti. Questo articolo, che contempla due parti, rassicura l'Agenzia Forestas sul fatto che loro possano proseguire all'avviamento dei lavoratori, dei trimestrali che non abbiano superato i limiti che sono previsti da alcune norme nazionali, che son state interpretate in maniera restrittiva dalla stessa Agenzia, e quindi noi con questo articolo, che spero venga approvato, diamo la possibilità a questi lavoratori di proseguire nella loro attività lavorativa. Non dimentichiamo che si tratta di lavoratori che lavoravano tre mesi anche ogni due anni, quindi stiamo dando veramente ossigeno a persone che sono in condizioni di inoccupazione drammatica, e diamo la possibilità invece a quelli che hanno superato i limiti per poter essere prorogati di potere essere inseriti nelle categorie dei lavori in utilizzo. Questo è un importante passo in avanti che credo col tempo possa diventare un passo definitivo, perché con le leggi di bilancio a venire potranno tutti gli anni, come succede per tutti i lavoratori che fanno parte appunto di questa categoria, poter essere assunti con le modalità che la Giunta poi con i decreti attuativi, che spero possano arrivare in tempi brevissimi, potrà appunto decidere. Questo articolo, dicevo, è importante perché davvero dà risposte, speriamo in tempi brevissimi, a tutte quelle categorie di persone che si sono trovate, dicevo prima, da un momento all'altro penalizzate in maniera pesantissima, e sono quelle categorie di persone che già in ordinario vivevano delle situazioni di estrema straordinarietà in senso negativo. Credo che su questo articolo qualche emendamento possa ancora rendere perfettibile lo stesso, perché vorremmo noi tutti che non rimanesse indietro nessuno, che non si dimenticasse nessuno rispetto alle misure che stiamo mettendo in campo, e lavoreremo questo pomeriggio perché tutte quelle modifiche che possono essere apportate per garantire a tutti il diritto minimo della possibilità del lavoro, possa essere messo in campo. È chiaro che stiamo parlando sempre di risorse che sono limitate, però io credo che si possa ancora ragionare all'interno dei capitoli dei capitoli di bilancio esistenti per poter fare di più, non dimenticando neanche che comunque siamo già arrivati al mese di luglio, per cui altre risorse impegnate per altre attività e per altre finalit��, che potrebbero essere spese entro il 2020, possono benissimo essere utilizzate per queste finalità. Il mio auspicio, il mio augurio e la mia ferma convinzione è che l'Assessore Vicepresidente della Regione Sardegna possa immediatamente attivare tutte le procedure perché questo articolo possa produrre effetti immediatamente. Grazie.

PRESIDENTE. É iscritta a parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Abbiamo, anzi, la Giunta ha messo a disposizione per il 2020 7 milioni 150 mila euro; sono tanti soldi, sono tanti soldi in aiuto e a favore dei lavoratori, quindi come non essere d'accordo, sarebbe impensabile, noi siamo d'accordo su questa misura, che ricordiamo deve ricomprendere tutti i lavoratori, ricordiamo che ha un carattere d'urgenza, ricordiamo che viene varata in questo momento, in questo periodo proprio per aiutare i lavoratori, quindi su questo in linea generale ci trova assolutamente d'accordo. E non posso non dirlo ma l'ho già anche ribadito per cui lo rifaccio anche adesso in Aula, l'ho già fatto presente diverse volte in Commissione e l'ho ribadito anche ieri, quindi per noi non possono esistere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B, e a volte anche ai lavoratori di serie C, per cui in questo articolo che ricomprende tanti interventi, in 7 milioni che abbiamo messo a disposizione abbiamo notato che si dà un particolare, che c'è un particolare riguardo verso un settore, che è quello dell'industria, che c'è un particolare riguardo verso alcuni lavoratori ben delineati, ben specificati, alcuni sono sei, altri sono 43, e poi ci sono i lavoratori che non hanno niente a che fare con questa misura a carattere d'urgenza dell'ex Cartiera di Arbatax, ma l'ho già detto anche ieri, noi non è che non siamo d'accordo a sostenere anche questi sei lavoratori, anche di ex lavoratori della Cartiera, anche i 43 lavoratori menzionati in questo articolo, noi chiediamo, e lo vedremo poi nei successivi emendamenti presentati dal nostro Gruppo, che insieme a questi lavoratori debbano essere riconosciuti, sostenuti anche altri lavoratori, di cui in questo anno di legislatura insomma ci ha visto anche riuniti diverse volte, abbiamo affrontato anche diverse volte il loro argomento, la loro problematica, per cui quello che il nostro Gruppo chiede è di inserire anche questi lavoratori che invece non sono stati inseriti, poi degli emendamenti li vedremo dopo, ma quello che ribadisco è che nel concetto generale naturalmente questo articolo potrebbe andar bene se fossero veramente compresi tutti.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie, Presidente. Come è stato ricordato dai colleghi, si tratta di un articolo importante che riguarda i lavoratori storici, o meglio, gli ex lavoratori storici, perché usare anche la parola "lavoratori" nei confronti di queste persone che si trovano coinvolte in processi di deindustrializzazione significa dare un appellativo a gente che non lavora da diversi anni e per quali credo abbiate fatto bene anche voi, come abbiamo fatto noi nella scorsa legislatura, a trovare gli strumenti finanziari per poter dare continuità. Sono lavoratori storici, sono figli di questa raggio Regione ormai da 5-6 anni, alcuni ancora di più, riguardano aziende importanti che hanno segnato anche lo sviluppo della nostra regione: la Keller, la Legler, Ottana, ci sono anche i lavoratori della Vesuvius, cioè sono lavoratori di cui più di una volta quest'Aula si è occupata. Il tema quindi è un tema noto, Assessore, è un tema che avete fatto bene a mettere nella vostra agenda e sul quale chiaramente avete anche il nostro sostegno. Ci sono due aspetti che vorrei sottolineare, assessore Zedda, che lei conosce anche dalle passate legislature, perché sono anche lavoratori diversi gli uni dagli altri; abbiamo i famosi laboratori in utilizzo, 390 lavoratori circa, sui quali dobbiamo cercare di rendere sempre più in continuità il loro lavoro, troppo spesso, lo abbiamo visto negli anni precedenti, anche quando governavamo noi, che molti dei progetti che venivano messi in campo dai comuni e dalla dall'ATS erano vincolati alla burocrazia, molte volte progetti che dovevano essere approvati e riapprovati, io le ricordo che nella passata legislatura avevamo approvato un emendamento anche col suo voto in cui si dava una continuità triennale a questi lavoratori, i progetti non dovevano essere più annuali e soggetti al funzionario o alla bontà del funzionario di turno e avevano una contrita triennale, io credo, so di parlare a una persona sensibile nei confronti di questa tipologia di lavoratori, sia necessario che questa continuità triennale venga garantita, in modo che ci sia un accompagnamento alla pensione. Discorso diverso riguarda il bacino storico dei lavoratori dell'industria, sui quali il lavoro è un po' più complesso, difficile, perché si tratta non di dare un sostegno e un ammortizzatore sociale, perché di fatto e adesso questo è un ammortizzatore sociale per il 2020, attraverso i fondi Lavoras, ma si tratta di creare politiche nuove di industrializzazione sulle quali la minoranza è pronta a dialogare e a contribuire, perché molti di questi lavoratori per il 2020, forse il 2021, se i fondi sono a disposizione e ci sono riusciamo a garantire continuità, però non è sufficiente, occorre mettere non politiche attive del lavoro che sono ammortizzatori sociali, bisogna mettere politiche attive di industrializzazione, trovare le condizioni migliori per cui la piccola, media e grande industria, qualunque essa sia, venga e investa in Sardegna e riconverta questi lavoratori attraverso attività economiche, e penso all'area industriale di Cagliari, del Centro Sardegna. E allora su questa introduco due elementi: uno lo abbiamo introdotto anche con il collega Tunis l'altro giorno, i costi dell'energia; se noi non colleghiamo a politiche attive di industrializzazione sia sul credito, sull'energia e sui trasporti, questi lavoratori ce li troveremo in groppa anche nel 2021-22-23-24-25. La scommessa quindi è quella di vedere favorevolmente l'articolo, ma aspettarci da parte vostra delle iniziative atte a favorire il loro reingresso nel mondo del lavoro. Correttissimo, però sappiamo che anche questo è difficile, l'estensione degli enti del sistema Regione che potrebbero coinvolgerle, però anche questo è un cassetto in più che si apre, però speriamo che possa anche coinvolgere. Questo articolo, assessore Zedda, va coordinato con le parti sociali, perché c'è un aspetto su cui i sindacati sono determinanti nel trovare soluzioni insieme a voi, così come è importante non essersi dimenticati di altri lavoratori, purtroppo se andiamo nell'Assessorato dell'industria ce ne sono tantissimi altri, come sono quelli degli (…) ma anche dell'Unilever, i dieci lavoratori dell'Unilever che ormai da tempo immemore sono fuori dalla produzione dei gelati di viale Marconi, erano dieci lavoratori rimasti per strada, dimenticati, avete fatto bene e abbiamo fatto bene, c'è anche un emendamento della minoranza, perché i dieci lavoratori dell'Unilever, molti dei quali sono in età pensionabile, possano anch'essi trovare in questo proposta di legge e in questo articolo un'entità di finanziamento che gli permetta di arrivare all'età pensionabile. Grazie.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Grazie, Presidente. Nell'esprimere il voto favorevole vorrei ricordare a quest'Aula e alla Giunta la necessità di portare a termine prossimamente una vicenda annosa, quella degli ex lavoratori ESAF, di cui l'Assessore Satta si sta facendo carico e che la sua risoluzione permetterà di sbloccare le mobilità di personale e di concorsi, portando così nuovo personale in forza alla Regione. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Alessandro Solinas. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie, Presidente. Intervengo su questo articolo. Quest'articolo è uno dei più importanti e corposi della proposta di legge che stiamo andando a votare oggi, in questo articolo vengono ricomprese misure nei confronti di tanti lavoratori, sono stati già menzionati negli interventi precedenti, tanti lavoratori a cui la Regione non è la prima volta che presta assistenza, che meritano sicuramente l'aiuto della Regione, molti lavoratori che abbiamo trovato qui, sotto il Consiglio regionale, ma molti altri non vengono ricompresi in questa misura, molti che ha già comunque abbiamo trovato sotto il Consiglio regionale, molti altri che arriveranno. Il mio non è un tentativo di fare polemica, ma come tanti altri colleghi che sono intervenuti prima di me mi vengono in mente appunto moltissime categorie di lavoratori, come per esempio gli avventizi dei Consorzi di bonifica, persone che da 10-15-25-30 anni vivono una situazione precaria, una situazione che non permette loro di fare progetti, una situazione che li rende soggetti alle promesse del politico di turno, i quali ad ogni tornata elettorale ricevono promesse di stabilizzazione, di qualsiasi genere, che puntualmente non vengono mantenute. Ebbene, io penso che adesso la Regione Sardegna in un momento come questo, dove l'agricoltura risulta essere un settore cardine, dove queste persone in particolare svolgono un lavoro che è assolutamente indispensabile al buon funzionamento e al buon sviluppo dell'agricoltura sarda, deve prendere una posizione nei confronti di queste persone, e per prendere una posizione io intendo una stabilizzazione, dare una stabilità a persone che, come ho già detto, da 15-20 anni vivo in una situazione precaria. Quindi approfitto anche della presenza dell'Assessore all'agricoltura Murgia per chiedere che la Regione, nella sua persona, comunque la Giunta oggi prenda una posizione, ma non solo nei confronti dei lavoratori dei Consorzi di bonifica, dove sia io che lei sappiamo, venendo da Oristano, la provincia di Oristano soffre particolarmente, il Consorzio di bonifica della provincia di Oristano soffre particolarmente questa situazione, ma i lavoratori dei Consorzi di bonifica di tutta la Sardegna; diamo una risposta a queste persone, perché è importante, perché è doveroso, perché da decine di anni aspettano che la Regione faccia il proprio dovere.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 179.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente, intervengo brevemente. Il provvedimento all'articolo 7 tratta di una serie di situazioni pregresse, ed è qualcosa che purtroppo in relazione alla crisi economica si aggiunge alla situazione drammatica di tante lavoratrici e lavoratori. Io, nell'interloquire con il collega Solinas, suggerirei di stare molto attenti nell'utilizzare il termine "stabilizzazioni" in assenza di norme alle quali agganciarci per quelle stabilizzazioni. Che cosa si può realmente fare? Parlare oggi di stabilizzazioni, con un rischio serissimo di migliaia di licenziamenti in Sardegna, apre un fronte oggettivamente ingovernabile e ingestibile per tutti noi, se non di creazione di un'illusione per coloro che soffrono, ora invece, cogliendo l'aspetto positivo del ragionamento del collega Solinas, alla fin fine dare una risposta in termini di lavoro a queste persone, quel che si può fare è stabilire una continuità lavorativa, di aiuto e una continuità lavorativa, accompagnando queste persone alla pensione, che è invece diverso dalla stabilizzazione tout cour, sulla quale non ci sono norme a livello nazionale e che più volte hanno visto la Regione approvare proposte di legge di questo tipo che sono naufragate il giorno dopo e hanno ceduto alle forche caudine dei provvedimenti di impugnazione da parte del Governo e della Corte costituzionale successivamente. Invece che cosa si può fare? Si può fare un corso-concorso, procedure con premialità per l'assunzione tramite concorsi per figure professionali, lavoratrici e lavoratori che da decenni sono in queste situazioni di difficoltà, in modo tale da dare una premialità a coloro che vivono questa dimensione di difficoltà e determinare, allora sì, non una stabilizzazione, ma un percorso di inquadramento a tempo indeterminato; questo si può fare. Purtroppo andrà fatto, andrà fatto perché vi sono e vi saranno migliaia di persone in difficoltà, e noi non potremo ripetere questi provvedimenti sine die dando aiuti economici senza che ci sia una possibilità di restituzione di lavoro da parte di queste persone, quindi quell'aspetto del quale discutevamo poc'anzi, cioè dell'introdurre sistemi di coinvolgimento ad esempio quei cantieri Lavoras, probabilmente devono essere strumenti che guardino a quel tipo di lavoratori che oggi vivono la crisi, e con strumenti innovativi a quei lavoratori che hanno vissuto una difficoltà, licenziamenti, crisi aziendali, ormai stiamo parlando di vent'anni fa, su questo è possibile lavorare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Grazie, Presidente. Intervengo sull'emendamento numero 179 rispetto al quale mi è parso di capire che il parere della Commissione, o meglio del relatore e della Giunta non sia stato espresso, nel senso che si sono rimessi all'Aula. Io vorrei brevemente illustrare questo emendamento e spiegare la sua necessità. Rispetto al testo che è arrivato in Aula nel comma 5 a un certo punto si fa riferimento, stiamo parlando dei trimestrali rispetto ai quali tante battaglie ha condotto l'onorevole Cocco, ma siamo intervenuti più volte in Commissione, ricordo una seduta di Commissione dove sono intervenuti diversi colleghi fra i quali l'onorevole Cocco, l'onorevole Desiré Manca, tutti abbiamo appunto a cuore il fatto che nessuno debba essere lasciato indietro e infatti su questo ci eravamo espressi. Per il caso specifico io propongo, noi proponiamo di sostituire le parole "alla data di entrata in vigore della presente legge siano in stato di disoccupazione", con le parole "e che alla data di pubblicazione del relativo avviso di reclutamento siano in stato di disoccupazione". Perché questo? Perché immagino e spero che questa legge verrà pubblicata nel BURAS nel più breve tempo possibile, il rischio è che qualcuno di questi soggetti, più di uno probabilmente, cercherà, sta cercando in queste settimane di trovare un minimo di occupazione, anche mensile, questo è il periodo, con tutte le difficoltà di questa stagione, il periodo più facile per trovare un'altra occupazione che gli consenta appunto di poter cercare di sbarcare il lunario, e quindi introdurre un correttivo rispetto al quale si trasla quel periodo, nel quale ci deve essere lo stato di disoccupazione, nel momento nel quale verrà pubblicato l'avviso per il reclutamento, che, non lo sappiamo, potrebbe essere anche in autunno, più avanti, io spero di no, spero che questo avviso ci sia nel più breve tempo possibile, sicuramente mi vien da dire che sarà successivo, per forza, alla pubblicazione del BURAS di questa legge, quindi credo che sia un correttivo assolutamente da portare da parte di quest'Aula.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facolt��.

COCCO DANIELE (LEU). Intervengono per ribadire quello che ha appena detto l'onorevole Meloni, credo che l'Assessore abbia…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Stavamo dando uno sguardo all'emendamento 179 e cercando di capire anche il punto di caduta di questo emendamento, io chiederei un attimino, senza sospendere i lavori dell'Aula, se è possibile, perché ne stavamo discutendo con l'Assessora e secondo me merita anche attenzione questo emendamento, quindi o continuiamo i lavori e ci date un paio di minuti per approfondirlo, ecco, per capire…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Onorevole Mula, è semplicissima la situazione. Allora, noi stiamo andando ad intervenire su questi trimestrali che praticamente dal primo ottobre non sono più stati chiamati, quindi cosa succede? Una volta che viene fatto l'avviso per l'eventuale reclutamento, magari qualcuno di questi sta lavorando per un mese o per due mesi facendosi la stagione, quindi se dovesse avere quel requisito al momento della pubblicazione della legge quei poveracci non potrebbero partecipare, è solo per quello. Se ad esempio noi oggi dovessimo approvare la legge magari c'è qualcuno di questi che sta facendo un mese di lavoro e non ha la possibilità poi di essere avviato, solo per quello.

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento 179. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 161.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Questo emendamento lo ritiriamo perché è stato recepito, anche se un piccolo sforzo in più si poteva fare, però, lo dico, è stato recepito per cui lo ritiriamo, della Giunta, numero 161.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Manca.

Emendamento numero 191. Onorevole Zedda, lei deve intervenire? Però non ci si può iscrivere… perfetto!

Metto in votazione l'emendamento numero 191. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo dell'articolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Sul testo dell'articolo sì, perché sempre riallacciandomi al discorso precedente vi possono anche essere casi singoli di persone che hanno diritto ad una trasformazione del contratto precario per aver svolto delle mansioni oltre i trentasei mesi in base alla legge in tempo indeterminato. In quel caso non stiamo parlando di lavoratrici e lavoratori che hanno necessità di una legge del Consiglio regionale, è un diritto quella trasformazione, che ovviamente deve essere accertato davanti al giudice del lavoro, ma si tratta del singolo caso, non possono essere presi nel loro insieme tutte le lavoratrici e i lavoratori che provengono da quelle aziende in crisi. L'altro aspetto è, per quanto riguarda anche la materia trattata poc'anzi, stiamo attenti, non è che noi possiamo far rientrare nei provvedimenti che riguardano licenziamenti di persone assunte a tempo determinato e indeterminato per un lungo periodo persone che hanno lavorato per un paio di giorni, perché rischiamo di far saltare il banco. Per alcune vicende vi sono gli interventi a carattere sociale per le persone in difficoltà economica, per altre questioni e vicende che riguardano lavoratrici e lavoratori o categorie che oggi non possono lavorare, cultura, spettacolo, sagre, feste, che hanno un impedimento nel poter svolgere la loro funzione e che se non ci fosse il virus potrebbero lavorare e vivere del loro stipendio serenamente, vanno tutte trattate in modo differente perché altrimenti rischiamo di mettere nello stesso calderone cose differenti tra loro e che vanno trattate in modo differente. Perché colui, colei che ha una difficoltà economica va assistito con le leggi, le norme che esistono, su questo a proposito, l'ho dimenticato prima, varrebbe la pena estendere la tempistica della "162", e non parlo della "162" disegno di legge o progetto che stiamo discutendo, ma della "162", legge regionale che poi trasferisce fondi, risorse ai Comuni perché vi sono alcune problematiche legate al fatto che la scadenza della "162" era strettamente connessa con il periodo di chiusura di tutti noi nelle abitazioni e chiusura delle attività, e quindi molti non hanno presentato la domanda, a quello si aggiungeva oltretutto la difficoltà della chiusura persino degli uffici e della difficoltà del lavorare da remoto, in cosiddetto lavoro agile, flessibile, veloce, semplice, che mi pare, per come sia stato organizzato, di veloce…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Grazie, Presidente. Sempre sull'articolo 7, prima mi sono dimenticato di chiedere all'Assessore, per quanto riguarda il comma 5, per quanto riguarda gli operai trimestrali dei cantieri mi interesserebbe conoscere, da parte dell'Assessore, se con questo articolo 5 Forestas è obbligata a richiamare tutti gli operai trimestrali di questi cantieri, o a conclusione del 2020, quindi nel 2021, se Forestas non dovesse chiamare questi operai trimestrali, ci troveremmo tutti questi operai nel calderone degli operai in utilizzo? Perché la legge fa riferimento ai lavoratori in utilizzo, per essere chiari. Forestas li richiama nel 2021, 2022 e 2023, o questi vanno a diventare operai in utilizzo?

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 7. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 192.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Ho visto adesso l'emendamento. Questo ovviamente merita una riflessione unitamente a quello che è il testo dell'articolo, e anche il tipo di risposta che vogliamo dare. In questo caso credo sia evidente come quest'Aula si stia muovendo rispetto ai gravi problemi che riguardano una categoria tralasciata anche dai precedenti interventi, quella degli stagionali, con un intervento emergenziale che arriva alla fine di una situazione. Noi stiamo erogando un'indennità una tantum per giugno e luglio e sappiamo benissimo che questa indennità non verrà erogata prima di agosto, settembre, se va bene; non utilizziamo invece questo momento per riflettere anche delle risposte da dare ad agosto e settembre. Gli stagionali che non sono stati assunti o riassunti nel mese di luglio non saranno assunti e riassunti nel mese di agosto, quindi su questo magari può essere utile, anche quando discutiamo l'articolo, avere un ulteriore chiarimento riguardo a questo aspetto, anche perché potrebbe essere più utile, piuttosto che in una tantum, avviare un sistema che possa dare risposte, magari semplicemente con un rifinanziamento anche tra due mesi e consentire di contenere il problema senza nuova legislazione.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 192. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 50 e 193, insieme perché sono uguali. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Emendamento numero 103, pagina 25.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente, mi ero già iscritta, magari le è sfuggito, ma mi ero già iscritta. Proprio nella scia di quello che stavamo dicendo proprio in merito a questo articolo, l'articolo 7, noi ricordiamo che c'è un caso particolare dei lavoratori dell'ex Porto Canale, che attualmente usufruiscono degli ammortizzatori sociali, ma sappiamo perfettamente che stanno per terminare, e siccome ho visto che in questa legge si usa il verbo al futuro, per cui noi chiediamo di pensare anche a questi lavoratori, che capisco non facciano parte del settore dell'industria, ma sono dei lavoratori, sono circa, lei lo sa perfettamente, 250 circa, 200, e quindi sono 200 famiglie, quello che noi chiediamo è che vengano compresi in questa misura a carattere d'urgenza, visto che devono essere equiparati anche loro come tutti gli altri lavoratori.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI). Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Una precisazione congiuntamente all'emendamento numero 103, ma ha la stessa natura, seppur con diversi aspetti, anche l'emendamento successivo. Come ho detto, questa norma è una norma di prospettiva anche per i lavoratori del Porto Canale, anche per i lavoratori del gruppo Conad che dovessero trovare, ce lo auguriamo, speriamo di no, un licenziamento collettivo. Tuttavia, in quest'anno i lavoratori hanno diritto e sono ancora in cassa integrazione, quindi non si è perfezionata ancora, ovviamente, la fattispecie che riguarda questo emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 103. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 42.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESIRÈ MANCA (M5S). Grazie, Presidente. Proprio in riferimento a quello che ha detto e ha dichiarato adesso l'Assessore. Assessore, noi abbiamo previsto in questa misura, in questo disegno di legge, di inserire anche dei lavoratori che attualmente risultano essere ancora in forze o che comunque godono di ammortizzatori sociali. Quindi il gruppo Conad, come abbiamo visto anche in Commissione, i lavoratori che appartengono al gruppo Conad, effettivamente, attualmente stanno lavorando, però gli stessi sindacati hanno già dichiarato che rimarranno fuori circa 83 lavoratori sia di Sassari che di Cagliari. Per cui noi sappiamo già che questi lavoratori ad agosto, hanno anche parlato di una data, rimarranno senza lavoro. Quello che io le chiedo è, visto che ha previsto per altri lavoratori che ancora non sono disoccupati, di provvedere anche per loro che ancora non lo sono, ma ad agosto lo saranno.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 42. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 69.

Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ciusa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CIUSA MICHELE (M5S). Grazie, Presidente. Come qualche collega ha sottolineato, parliamo di lavoratori, lavoratori di serie A, serie B, serie C, ma anche serie D, D come dimenticati, come i lavoratori dell'ex APA, che da tanto tempo cercano una risposta. C'è stato un protocollo d'intesa nel febbraio 2019 tra la Regione e la nuova società ARS, appunto creata dalle ceneri dell'ex APA, e dove si diceva che i lavoratori dell'ex APA, quindi di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano dovevano essere tutti reintegrati. Al momento rimangono fuori i lavoratori di Cagliari e Sassari, 37 lavoratori, dei quali noi portiamo alla luce la situazione qui in Consiglio, e nonostante anche in Commissione le associazioni di categoria hanno fatto presente all'assessore Murgia la situazione di questa nuova associazione che reca anche degli aspetti abbastanza nebulosi, comunque c'è il problema di questi lavoratori, lavoratori che svolgono un lavoro molto importante perché, oltre ad essere di supporto al comparto zootecnico, hanno come principale mansione quella di mantenere i libri genealogici. Questi lavoratori hanno subito anche la beffa di essere chiamati ad una trattativa di contratto di riconciliazione perché questi lavoratori da più di un anno non ricevono lo stipendio e sanno già che non prenderanno la liquidazione, e gli sono stati offerti 300 euro, una cosa ridicola in riferimento a questi stipendi arretrati in liquidazione. Pertanto, oggi votare no a questo emendamento significa dire a questi lavoratori di accettare questo ricatto che è stato fatto nei loro confronti, per noi questo non è accettabile, spero che il Consiglio prenda atto di questa situazione. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DESIRÈ MANCA (M5S). Grazie, Presidente. Proprio a conferma di quanto dichiarato dal mio collega, ricordiamo anche che sono 37 lavoratori, 37 lavoratori, esiste un protocollo d'intesa tra la Regione Sardegna e l'ARS che è stato stipulato in data 13 febbraio del 2019, e quindi è trascorso un anno e mezzo, questi 37 lavoratori non sono stati richiamati, rimangono tuttora senza lavoro. Quindi non riesco a capire perché 43 sì e questi 37 no, e glielo dico con molta onestà, Assessore, è veramente un'offerta a dir poco quasi incredibile, cioè loro che avevano degli stipendi arretrati hanno ricevuto l'offerta di avere 300 euro a testa, 300 euro come se fosse un risarcimento di tutti gli stipendi che non hanno mai percepito. Per cui abbiamo avuto anche il coraggio di chiedere loro di rinunciare agli stipendi, e quindi gli abbiamo dato questo premio di 300 euro. Assessore, visto che c'è anche un protocollo d'intesa, questi 37 lavoratori sono fuori e stanno aspettando di essere reintegrati, sono senza lavoro, sono senza stipendio e come tanti altri hanno sofferto anche loro in questo periodo del Covid, le domando perché questi no? Perché gli altri mi dice, Conad, lavoratori dell'ARST, lavoratori di Porto Canale, che sono compresi, ma questi no. Per cui i 37, come gli altri 43, come gli altri 6 e gli altri dall'ex Cartiera di Arbatax perché non inserirli?

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 69. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 71 va votato e discusso insieme all'emendamento numero 127 a pagina 113.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie, Presidente. L'emendamento numero 127 è a firma mia e dell'onorevole Cocco, e pone di nuovo all'attenzione di quest'Aula, dopo l'approvazione all'unanimità della legge del 2 agosto del 2018, la numero 29, il tema degli assuntori di passaggio a livello, ed è un tema che abbiamo affrontato in più circostanze in questo Consiglio regionale. Questo vuole essere dal nostro punto di vista un emendamento per riportare al centro della discussione di quest'Aula il tema dei lavoratori che sono pagati una miseria rispetto a quello che fanno, e sono pagati una miseria rispetto a quello che il tenore di vita e il costo della vita attuale pone quale elemento per mandare avanti una famiglia. Da questo punto di vista, considerato che questo Consiglio regionale all'unanimità nell'assestamento di bilancio del 2019 aveva stanziato un milione di euro che è nei capitoli dell'Assessorato degli enti locali, chiediamo alla Vicepresidente della Giunta regionale, considerato che l'assessore Sanna li ha già messi da una parte e non si sa che fine abbiano fatto, di trasferirli immediatamente ad ARST, così come da protocolli stipulati, e chiedere ad ARST che venga bandito immediatamente il concorso per l'assunzione degli assuntori di passaggio a livello così come da legge regionale numero 2 del 2 agosto del 2018, numero 29. Questo Consiglio regionale ha fatto uno sforzo, ad oggi sono passati sei mesi, sette mesi o otto mesi dall'approvazione di quella somma di quella posta di bilancio, poco o niente è cambiato per la vita degli assuntori di passaggio a livello. Guardo il Presidente del Consiglio anche perché questo era un impegno preciso che aveva assunto nei confronti di una forza dell'opposizione che aveva chiesto uno stanziamento preciso. Noi ritiriamo l'emendamento solo ed esclusivamente se c'è un impegno da parte della Giunta per trasferire immediatamente ad ARST le risorse che abbiamo stanziato, e chiedere che vengano banditi i concorsi, perché i lavoratori non meritano questo, non meritano l'assenteismo, non meritano che le risorse vengano lasciate nel bilancio della Regione, non meritano che le risorse non vengano spese per l'inefficienza di un Assessorato. Quindi chiediamo un impegno preciso alla Vicepresidente della Giunta regionale e a quel punto siamo anche disponibili a ritirare l'emendamento, solo a quel punto. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Invece noi non lo ritiriamo, concordiamo con quanto detto dal collega Lai, lo sottoscrivo quello che ha detto per cui noi lo lasciamo. Lasciamo la richiesta, avevamo presentato anche un'interrogazione in merito qualche mese fa, per cui noi chiediamo che anche loro vengano assolutamente inclusi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Io credo che mettendo un po' in ordine le cose sia più giusto chiedere un impegno al Vicepresidente della Giunta e all'Assessore degli enti locali perché venga data attuazione alla legge del 2 agosto, la numero 29, e per quanto riguarda gli assuntori si possano fare i concorsi. Sarebbe inopportuno inserire questi lavoratori all'articolo 7, perché inserirli all'articolo 7 significherebbe privarli di quelli che sono i diritti che gli dà la legge numero 28 del 2 agosto. Credo che sia quindi inopportuno inserire questi lavoratori nel bacino dell'articolo 7, perché hanno tutta un'altra storia, un'altra tipologia e noi ci auguriamo che abbiano una vita diversa relativamente a questi lavoratori, chiediamo però, come dice l'emendamento, un impegno forte, vibrante perché le risorse sono state messe a disposizione dall'Assessorato degli enti locali, ancora oggi non sono stati fatti i concorsi, c'è una situazione economica estremamente imbarazzante che riguarda questi lavoratori che vanno ad incassare meno del reddito di cittadinanza. È nella sua qualità di Vicepresidente poter dare oggi quelle garanzie necessarie a quest'Aula e ai presentatori dell'emendamento per cui i concorsi si facciano nel più breve tempo possibile e si dia veramente dignità a lavoratori che hanno tutte le caratteristiche, i diritti e le competenze per essere stabilizzati.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Grazie, Presidente. Noi in Sardegna abbiamo tantissimi sfortunati, queste persone sono altre persone sfortunate, queste sono persone che si alzano la mattina presto, vanno con le loro macchine in luoghi isolati per vigilare su questi passaggi a livello, devono stare tutto il giorno, non c'è nessun posto dove possono ripararsi dal sole, dalla pioggia, dal caldo e dal freddo, e devono stare tutto il giorno lì. Prendono degli stipendi, se stipendi li vogliamo chiamare, che sono veramente ridicoli, non hanno nessun diritto né di malattia né di ferie perché hanno una sorta di contratto. Questo emendamento è provocatorio, noi, Assessore e Assessori, i 500.000 euro li ritiriamo immediatamente, potete utilizzarli per altro, però vogliamo che oggi si assuma un impegno preciso, che la legge che è stata approvata dia la possibilità a questi assuntori di essere immediatamente stabilizzati perché hanno diritto alla stabilizzazione. Già c'è un'anomalia di fondo, non ho capito perché le risorse previste in copertura finanziaria di quella legge siano finite agli enti locali, cioè vorremmo capire, oggi l'Assessore è presente e ci potrà dire se questa possibilità è nella propria disponibilità o meno. Queste persone aspettano da tempo e non stanno chiedendo niente che non sia un loro diritto già acquisito, siamo in attesa, e se ci dite di sì l'emendamento verrà ritirato, altrimenti lo terremo.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Grazie, Presidente. Per fare un po' di sintesi e anche, certo, per prendere un impegno. Come i colleghi sanno, abbiamo deciso di vedere tutte le fattispecie che riguardano il personale afferente ad enti, istituti, organismi regionali con un unico provvedimento, ovviamente onde evitare di fare delle disparità di trattamento. Sapete che tante altre fattispecie sono state messe in evidenza in quest'Aula, ma tra l'altro devo anche dire che nei confronti di questi lavoratori c'è stato anche un primo passo, nel senso che era stata stanziata la somma, poi non si capisce per quali ritardi è venuta meno la definizione del provvedimento. Nella prossima norma che vedrà prendere in esame tutte le casistiche, ovviamente troverà soddisfazione anche la posizione degli assuntori dell'ARST. Mi pare però, concedetemelo questo almeno perché qui sono tante le rivendicazioni, che l'ARST da sei anni non sia governata di certo da una forza di centrodestra, da questa maggioranza, quindi dico anche che magari qualche provvedimento si poteva ottemperare nel corso degli anni precedenti, tuttavia manterremo l'impegno preso.

PRESIDENTE. Quindi, onorevole Lai, ha ritirato questo… prima ha detto che l'aveva ritirato, l'impegno, poi ritirato. Quindi lo tenete? Quindi lo manteniamo, perfetto. Onorevole Manca, io non ho capito se lo mantenete o lo ritirate.

Metto in votazione l'emendamento numero 71. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 82.

Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Torniamo sui lavoratori dei Consorzi di bonifica con questo emendamento, e volevo intervenire più che altro perché penso di avere espresso tutta la mia preoccupazione e le mie intenzioni nell'intervento precedente, ma a parziale precisazione giustamente, visti anche gli interventi dei colleghi che mi hanno succeduto, naturalmente qua non si parla di una stabilizzazione tout court, non vogliamo fare promesse che non potremo mantenere, saremmo uguali agli stessi politici che hanno frustrato le intenzioni, la volontà e i desideri di questi lavoratori, i quali giustamente da anni pretendono, sulla base anche di strumenti normativi esistenti e di giurisprudenza che sta sempre più consolidandosi, di venire stabilizzati. Quindi, certo, magari le espressioni che ho usato erano abbastanza generiche, ma io mi volevo naturalmente riferire a chi ha diritto e soprattutto a quelle professionalità di cui effettivamente c'è necessità all'interno dei Consorzi di bonifica, e se andiamo a vedere anche i Piani di organizzazione variabile, i piani di stabilizzazione, spesso e volentieri queste professionalità non sono abbastanza curate, perché se si va a vedere si stabilizzano sempre più molti amministrativi rispetto agli operai, si stabilizzano sempre più amministrativi e meno operai, anche se il rapporto all'interno dell'organico dei Consorzi di bonifica è il contrario, ci sono tantissimi operai, ingegneri, operai professionali, operai professionalizzati, sui quali tra l'altro i Consorzi hanno investito tantissimo, che non vengono stabilizzati, ed invece figure amministrative, sul cui lavoro e sul cui impegno non voglio mettere alcun dubbio, che vengono stabilizzate in misura relativa più alta, questo mi premeva rappresentare. Naturalmente non ritiriamo l'emendamento.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 82. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato.)

Passiamo all'esame dell'articolo 8 e dei relativi emendamenti.

L'emendamento numero 104 è stato ritirato. Elenco gli emendamenti che sono stati ammessi, gli altri invece sono ritenuti inammissibili, quelli ammessi sono il 52, 53, 162, 107, il 6 e il 56 sono accorpati, dopodiché il 4, il 113, il 55, il 194, il 114 e il 117.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Presidente, può ripetere quali sono ammissibili e non ammissibili?

PRESIDENTE. Allora, emendamento numero 105 inammissibile, 52 ammesso, 53 ammesso, 106 inammissibile, 162 ammesso, 107 ammesso, 6 e 56 ammessi e accorpati, 109 inammissibile, 110 inammissibile, 111 inammissibile, il 4 è ammissibile, il 5, 108 e 112 sono inammissibili, il 113 e 55 ammessi, il 194 ammesso, 54 e 115 non ammessi, 114 ammesso, 116 non ammesso, 117 ammesso.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Emendamento numero 52 parere contrario, emendamento 53 parere contrario, 162 parere contrario, 107 parere contrario, il 6 e 56 sono accorpati, parere contrario, il 4 parere contrario, il 113 parere contrario, 55 parere contrario, 194 parere favorevole, 114 parere contrario e 117 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. L'emendamento numero 104 è stato ritirato. Il 114 è ammesso.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). C'era un impegno, naturalmente lo ritiro l'emendamento numero 114 per non farlo bocciare, però era uno di quelli che citava i lavoratori del sistema dell'audiovisivo e c'era un impegno da parte della Giunta a ricomprenderli tutti in un unico emendamento, quindi naturalmente a seguito dell'impegno della Giunta ritiro questo emendamento per discuterlo complessivamente.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 114 è ritirato.

È iscritto a parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). In merito all'emendamento e all'articolo a cui è stato presentato, abbiamo già avuto modo di dirlo nella discussione generale, il pericolo è che il contenuto dell'articolo 8, tradotto nella realtà, diventi un enorme "vorrei ma non posso". E' riferito ai lavoratori che hanno cessato, ridotto o sospeso l'attività a seguito dell'emergenza e non siano già coperti da altre forme di sostegno.

In particolare con questo articolo si vuole intervenire sugli stagionali in particolare o comunque sui lavoratori non assunti, privi oggi anche della NASPI o di qualunque altra forma di sostegno sociale. 600 euro al mese, giugno e luglio, e lo ricordo a tutti, siamo già a metà luglio, per chi ha assunto in settori diversi da quelli già coperti dalla legge numero 8, 1.000 euro al mese per il settore turistico o comunque per quello compreso dalla legge numero 8. ASPAL, questo è quello che ci dice nella relazione, stima il bacino in circa 80.000 unità, i dati dell'Osservatorio sono un po' migliori, perché parlano di 65.000 contratti in meno, cioè mancate assunzioni rispetto all'anno scorso, 30.000 solo nel turismo, 18.000 solo nella provincia, anzi fanno riferimento al centro per l'impiego di Olbia. E quindi capiamo bene che si tratta degli stagionali del settore turistico non riassunti appunto a seguito delle mancate riaperture o dei contingentamenti di sforzi che gli alberghi stanno facendo. In alcuni casi parliamo di lavoratori coperti dalla NASPI per diversi motivi, magari persone che hanno continuato l'attività e sono ancora nel pieno dello spiegamento degli ammortizzatori sociali, in molti altri casi non hanno niente.

I 18 milioni messi a correre, 9 milioni per il mese di giugno, 9 milioni per il mese di luglio, perché si tratta di due mensilità, coprirebbero circa 9000 contratti turistici, oppure in alternativa 15 mila stagionali di altri settori. Immaginando criteri al 50 per cento, perché in legge mancano i criteri che andranno poi decisi da delibera di Giunta, questo articolo potrebbe soddisfare 12 mila domande, lasciandone fuori 50.000. Ora, se vogliamo innescare una guerra tra poveri, questo è il modo migliore per farlo, anche perché il Consiglio regionale si trova a dover approvare una legge scritta in maniera nebulosa, ma non per vizi di chi l'ha proposta, ma perché ovviamente parte del contenuto è rimandato a una successiva deliberazione della Giunta. Ecco, sarebbe utile conoscere anche i criteri di questa delibera, perché ovviamente secondo i criteri, quello più utilizzato in questi casi è il click day, chi si sveglia prima si mette in coda e riesce a ottenere soddisfazione, chi si sveglia o magari non a disposizione la banda larga, cosa che in molti comuni purtroppo non c'è, concorre ma si mette in coda e quindi probabilmente rimane indietro. Ecco, questa tematica non può essere a margine del dibattito perché questa tematica in questo momento è il dibattito, per dare una soddisfazione piena occorrevano molte più risorse, io rimango dell'avviso che sia profondamente sbagliato limitare l'indispensabile, questa è una politica indispensabile e la stiamo limitando, e tollerare che nella stessa legge lo stesso giorno venga approvato anche il superfluo.

In questo caso avremmo dovuto, e la Giunta avrebbe dovuto, concentrarsi sull'indispensabile, però non è possibile, appunto, anche in un momento che vede la coperta corta e le risorse contingentate, e la volontà politica di non soddisfare tutti, pretendere che il Consiglio prenda una decisione senza capire queste tematiche basilari. L'alternativa al click day è la presentazione di domande contenenti per esempio il reddito percepito, il patrimonio di ogni richiedente, io ricordo che molti stagionali, la maggior parte mi dicono ma non ho dati certi, risulti ancora, soprattutto per le persone in giovane età, nello stato di famiglia dei genitori, per cui parliamo di persone che in alcuni casi non hanno percepito nemmeno il contributo per le famiglie stanziato dal Consiglio regionale nei mesi scorsi, perché ovviamente facendo parte del nucleo familiare d'origine, appunto dei propri genitori, non risultavano nucleo familiare a sé e quindi anche se senza lavoro e senza sostegno, sono stati privati anche di quella forma di aiuto. Per cui approfittando anche di questo emendamento che vuole aumentare la cifra, tra l'altro lo aumenta anche di uno stanziamento di ulteriori 4 milioni, per quello ringrazio anche il collega Comandini e gli altri firmatari, perfettamente compatibile con il bilancio, io dichiaro il mio voto favorevole all'emendamento e ne approfitto per chiedere spiegazioni in merito alle modalità.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Anche questo articolo 8 riguarda gli interventi straordinari a favore del mondo dei lavoratori e insieme all'articolo 7 è un po' il cuore della legge, per quanto riguarda la categoria degli sfortunati, di quelli che si sono trovati per colpa del Covid a non poter lavorare nei mesi canonici estivi.

Quindi categorie di lavoratori atipici, precari, collegati al turismo, collegati al mondo dell'agricoltura, sono lavoratori a chiamata anche, e Assessore, ne abbiamo parlato più di una volta, è un provvedimento questo che arriva con un po' di ritardo, l'accordo firmato con le parti sociali, era il 26 marzo 2020, dal 26 marzo sono passati qualche mese e molti giorni e sappiamo tutti benissimo che quando si vivono situazioni di disperazione, il tempo non è un fattore incondizionato, il tempo è un fattore fondamentale, attraverso il quale un lavoratore deve portare il pane in famiglia. Per cui dopo tanti giorni arriva un provvedimento, un provvedimento che nella sua costruzione raccoglie tutti i lavoratori interessati dal periodo emergenziale del Covid, cioè i mesi di giugno, luglio, agosto, nei quali non hanno potuto lavorare, però Assessore, i 18 milioni che voi mettete a disposizione, sono nettamente insufficienti a poter dare risposta a tutti coloro che si trovano in una condizione di non aver potuto lavorare in questi mesi estivi di questo anno 2020.

La ricreazione continua, volevo avvisarla Presidente…

PRESIDENTE. Io sono attentissimo al suo intervento…

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ma lei è giudice qua, deve in qualche modo garantire il buon andamento dei lavori…

PRESIDENTE. Io sono giudice ma non faccio il badante…

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). E' pagato anche per questo…

PRESIDENTE. Io mi affido alla responsabilità di ciascuno di voi…

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Io mi affido al suo ruolo…

PRESIDENTE. Il mio ruolo è quello di permettere a ciascuno di voi di intervenire, dopodiché non posso entrare nella testa degli altri per imporgli di ascoltare quello che stanno dicendo i colleghi, quindi la prego di continuare.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Faccio un brevissimo inciso relativamente a quello che è il Regolamento consiliare che lei conosce benissimo. Lei deve anche garantire, non soltanto il buon lavoro dell'Aula nel dare la parola a chi interviene, ma anche quello di poter garantire l'agibilità di chi interviene e quindi di essere in qualche modo non disturbato ma ascoltato…

PRESIDENTE. Guardi, onorevole Comandini, lo faccio sempre, ho un figlio… e sull'educazione lascio a voi.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Quindi Assessore, quando diciamo che la somma di 18 milioni di euro non è sufficiente, è relativamente ai dati che anche il collega Agus ha testé elencato, è una situazione della stagione turistica che purtroppo rischia di essere peggiore di quella anche delle più nefaste previsioni e non è per essere degli uccelli che in qualche modo vogliono dire in maniera negativa, ma perché i dati che ci stanno arrivando quotidianamente, dimostrano che è un numero di prenotazioni e pernottamenti estremamente inferiore a quello dell'anno 2019.

Allora Assessore, noi abbiamo presentato un emendamento per arrivare almeno a 22 milioni di euro, quindi bilanciando una cifra che è a disposizione del bilancio regionale, lei con noi ha preso anche un impegno relativamente alla possibilità di integrare questa somma. L'altra questione è la questione relativamente alla tempestività, queste misure sono in capo ad ASPAL, noi ci auguriamo che i soldi arrivino nel minor tempo possibile ai lavoratori stagionali, ai lavoratori a contratto a termine della filiera turistica, ai lavoratori atipici, ai lavoratori domestici, alle badanti, per cui ci auguriamo anche che attraverso ASPAL vengano messe in campo tutta una serie di azioni per cui i tempi siano tempi brevi, brevissimi, in questo confidiamo molto in lei, come confidiamo che attraverso, poi se vorrà intervenire alla fine del dibattito, quell'impegno si trasformi in qualcosa di concreto e non soltanto in una ipotesi e una promessa come mi auguro che non sia.

PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Mi ricollego alle parole dell'onorevole Comandini e ai dati forniti dal collega capogruppo Agus. Se è vero, come d'altronde è vero, che i lavoratori in condizioni di difficoltà ad oggi si aggirano attorno alla cifra di 60 mila, e con il provvedimento saremmo in grado forse di raggiungere, a patto che i criteri siano quelli indicati in termini generici nell'intervento del collega Agus, ci ritroveremo a raggiungere e dare un sollievo a poco meno di 10 mila su 60 mila.

Se tanto mi dà tanto, essendo quasi 20 milioni di euro l'intervento per 10 mila, noi dovremmo moltiplicare la cifra per 6, cioè arrivare alla cifra di 120 milioni per poter dare un sollievo alla platea di lavoratrici e lavoratori in difficoltà. E per quanto tempo? Per due mensilità, per due mesi. Se è vero come è vero che una porzione ridotta, ridottissima di lavoratori stagionali, lavoratrici e lavoratori, stanno pur lavorando nonostante la cancellazione di occasioni di lavoro per tanti, tra qualche mese, due per l'esattezza, alla cifra di 60 mila si aggiungeranno coloro che non troveranno lavoro nel nostro Paese, nella nostra Isola e coloro che non troveranno lavoro da stagionali in altre realtà d'Europa, coloro che né più né meno facevano la stagione in Sardegna, in particolar modo visto i numeri nel Nord si trasferivano sulle piste o in altre realtà nel periodo autunno-inverno a patto questo che non riemerga il virus. Ora, la domanda è questa, e io sono convinto che anche l'assessore Zedda sia convinta che la risposta non possa essere che negativa. Noi pensiamo veramente di poter elargire risorse, stanziare cifre ogni due mesi, a botte di 120 milioni per soddisfare 60 mila lavoratrici e lavoratori? Cioè la strategia di aiuto siamo sicuri che sia quella corretta e giusta? Non varrebbe la pena di sperimentare un qualcosa che possa consentire a qualcuno di lavorare nei luoghi di lavoro? E faccio un esempio, lo vedremo poi poco dopo. Non c'è un'idea su come riorganizzare gli spettacoli dal vivo, a poca distanza da noi per l'idea di un privato perché lo faceva già prima, e ha la fortuna di essere ospitato all'interno della Manifattura Tabacchi, un cinema cagliaritano ha riorganizzato le proiezioni all'aperto per 150 persone, che cosa costa individuare luoghi con spazi definiti, per mettere e posizionare sedie a distanza di sicurezza per poter riattivare almeno qualcosa? Se stiamo fermi, a questa platea si aggiungeranno tante altre lavoratrici e lavoratori, sarà come è già oggi, impossibile dare una mano d'aiuto a tutti, sarà irrealizzabile e inimmaginabile fare uno sforzo economico come Sardegna per dare una mano a lavoratrici e lavoratori e agli altri che si aggiungeranno, oltre a quelli già in difficoltà. Serve non solo raschiare il fondo del barile grazie al lavoro fatto dall'Assessorato del bilancio e da altri, in modo tale da trovare risorse, serve una strategia di uscita e di convivenza con il virus altrimenti noi ci troveremo a settembre e ottobre in una situazione più drammatica rispetto alla drammaticità della situazione che vivranno altre regioni. Siamo tutti interessati a conoscere il dato di presenze turistiche a settembre e ottobre rispetto alla stagione estiva che forniranno alcune regioni del Sud Italia, da confrontare con il dato delle presenze turistiche che forniranno Federalberghi e altri nella nostra Regione. Noi avremmo un picco di disoccupazione e un crollo di occupazione anche per l'assenza di idee e strategie per convivere con il virus. Si è tanto discusso della questione dei trasporti, il fatto che il presidente Cossa presieda la Commissione insularità, nella totale non comprensione di che cosa sono le finalità di quella Commissione, la Commissione trasporti non si è mai riunita per discutere di trasporti in un anno e mezzo e più. È una cosa normale? È una vicenda che noi possiamo, come dire, relegare a un episodio? La Commissione trasporti non si è mai riunita e oltre al problema del turismo che non c'è, c'è un costo altissimo del sistema dei trasporti. E' un problema dato dal virus?

È una questione di contagio paralizzante l'attività nostra e della Regione?

È semplicemente una questione di inerzia, assenza di capacità, di volontà e di idee che purtroppo rischia di travolgere tutti noi. Allora, ho chiuso Presidente, io capisco che non sia compito vostro, o meglio solo vostro, ma compito di chi lascia sistematicamente vuota quella sedia tra voi due, Assessore del bilancio e Vicepresidente, che dia un segnale, che batta un colpo perché questa assenza di segnali e di idee travolgerà tutte noi e tutti noi.

PRESIDENTE. Passiamo all'emendamento numero 52.

Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MELONI GIUSEPPE (PD). Questo emendamento sicuramente non sarebbe, se dovesse essere accolto, dovesse passare appunto, non sarebbe sufficiente lo stanziamento che anche questo emendamento prevede per il settore, probabilmente non sarebbe sufficiente, sicuramente sarebbe di grosso aiuto rispetto a quanto non è stato già stanziato. Io l'ho detto anche ieri nel corso della discussione generale, penso che questo provvedimento soffra di un peccato originario, che è rappresentato dal fatto che abbiamo voluto, avete voluto, non abbiamo certamente, inserire tante diverse altre cose mascherate con l'emergenza Covid e non ci si è concentrati su quello che invece sarebbe stato ed è, un intervento com'era nei propositi e nel titolo di questo disegno di legge, mirato esclusivamente all'emergenza Covid.

Non sono sfuggiti a nessuno probabilmente, li ha citati adesso l'onorevole Agus, sicuramente non avremmo dovuto attendere i dati dell'Osservatorio del mercato del lavoro dell'ASPAL riferito all'impatto sul mercato del lavoro del Covid 19 in Sardegna per capire cosa sta accadendo, raffrontati periodo febbraio-giugno 2019 rispetto a febbraio-giugno 2020, per sapere cosa sta accadendo in Sardegna e in particolare in alcune zone della Sardegna che storicamente vivono di turismo, non vivono di busta paga, cosa sta accadendo rispetto a questa emergenza. Ecco, io chiedo a quest'Aula, è il caso di tralasciare le cose, non dico non importanti, ma meno importanti e concentrarci invece in questa legge, cogliere l'occasione per questa legge seppure in ritardo, con questa legge per concentrare risorse verso interventi che invece meritano molto di più, quali quelli degli interventi che proponiamo ed esprimo il voto favorevole con l'emendamento numero 52… vedo che l'Aula non è attenta rispetto a questo tema, poi è un difetto solito della politica, rincorrere i problemi quando diventano… eh lo so onorevole Zedda, però il problema è proprio qua, in autunno, lo stiamo dicendo, qua scoppierà il finimondo perché ci sono zone della Sardegna dove l'impatto negativo del Covid sarà ancora più negativo, lo sappiamo, guardiamo i dati ASPAL che ha citato prima l'onorevole Agus per capire questo. Allora, queste sono le occasioni, a luglio avremmo dovuto farlo prima per poter intervenire per tempo e non inseguire i problemi, non lo vogliamo fare, mi rendo conto che c'è fretta di fare dell'altro, però stiamo commettendo un errore, questo volevo che rimanesse agli atti perché non approvare un emendamento…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Io vorrei fare una riflessione che è anche un interrogativo per la Giunta, ma anche per tutti noi. Noi stiamo ragionando, già lo accennavo ieri ma mi sono interrotta, stiamo ragionando su circa 160 milioni, forse 170, è una legge che nasce per rispondere alla crisi e all'emergenza causata dal Covid. Allora, non voglio essere impopolare, però in questa legge noi invece stiamo anche trattando molti dei lavoratori che meritavano delle leggi ad hoc per vedere sanate delle situazioni gravi e annose e molti fra quei lavoratori non saranno stati neanche citati perché sono stati infilati in emendamenti, mi riferisco proprio all'articolo 7, e come è già stato detto abbondantemente, chissà quanti stanno rimanendo anche fuori, ma soprattutto stanno rimanendo fuori, secondo me e secondo anche le statistiche, i lavoratori e le imprese che dal Covid sono state danneggiate. Io credo che la Regione come buona amministratrice, ma soprattutto come un bravo padre di famiglia o madre di famiglia, avrebbe dovuto fare una rilevazione, il tempo c'era per fare veramente una rilevazione di quanti lavoratori sono rimasti fermi in base all'emergenza, riferisco giusto due dati che però guarda caso sono esattamente due comparti, due categorie di lavoratori che in questa legge non avranno ristoro, parlo dell'istruzione che ha 8828 contratti in meno non stipulati e dei lavoratori delle attività artistiche, spettacolo dal vivo, cinema, insomma li abbiamo già citati numerose volte, li citiamo, ci diciamo che verranno considerati in un altro momento, eppure sono quelli che con 3186 contratti non stipulati, sono fermi.

Allora, io penso che con questa legge avremmo dovuto considerare il reale fabbisogno dei lavoratori che da questa emergenza sono stati danneggiati, che per molte altre categorie, e poi lo vedremo anche con altri articoli, meritavano altri provvedimenti legislativi, prima…

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Per annunciare il mio voto favorevole all'emendamento proposto, appunto il numero 52, nella misura in cui aumenta le risorse a favore dei lavoratori. Quindi la mia espressione di voto favorevole relativa a questo articolo che ritengo molto importante e quindi faccio evidentemente un plauso ai lavori della proposta del disegno di legge da parte della Giunta, come è stato poi rielaborato in Commissione, perché vi era una parte importante di persone che specie nei territori risultavano escluse completamente dai provvedimenti fatti in precedenza,soprattutto quelli a favore delle famiglie, nella misura in cui molti dei nostri giovani, non avendo avuto la possibilità di essere reinseriti o riassunti, specie nei settori collegati al movimento turistico, al movimento delle attività della nostra Regione, non avevano alcuna possibilità di essere in qualche modo ricompresi. Le varie tipologie che sono indicate nei commi sono una quantità notevole di ragazzi, di giovani, di persone meno giovani che appunto si sono trovate completamente escluse avendo la possibilità prima di poter essere richiamati dal lavoro, ma molte aziende, nonostante le prospettive nonostante la fine del lockdown, hanno deciso di non riprendere la loro attività. Nell'individuazione di ASPAL come soggetto che gestirà la procedura, mi unisco all'appello precedente legato alla grande necessità di velocità, grande necessità di velocità rispetto alle esigenze che sono manifestate costantemente e rispetto poi ad alcuni aspetti critici che la Giunta con il comma quinto dell'articolo 8 con propria deliberazione dovrà definire, ossia quelle fasi che talvolta, quando mancano pochi giorni rispetto ai requisiti individuati o mancano determinate condizioni, mandano fuori dal provvedimento, ripeto, molte persone che purtroppo non hanno comunque avuto la possibilità di avere accesso al mondo del lavoro causa Covid, ma si troverebbero escluse. Su questo io spero che con le indicazioni della deliberazione di Giunta si possa effettivamente dare attenzione a tutti questi soggetti. L'incremento di 4 milioni di euro credo che sia a vantaggio proprio di tutti coloro che rischierebbero di poter stare fuori.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Grazie, Presidente. Mi ha anticipato la mia collega onorevole Caddeo in merito alla possibilità di licenziare un articolo senza avere contezza e rilevare quello che è l'impatto diciamo di questo articolo, tra l'altro, Vicepresidente, noi con la legge numero 8 del 2020 abbiamo in qualche modo soddisfatto anche gran parte di quei lavoratori stagionali, io non riesco a capire come non si possa, da legislatori, avere prima di tutto contezza dell'impatto della legge numero 8 del 2020, e poi successivamente formulare l'articolo 8 dove alcuni numeri sono stati ben delineati dal collega Capogruppo Francesco Agus, dove noi abbiamo 15.000 dipendenti lavoratori ordinari nel settore turistico, altri 6000 che gravitano in diversi altri settori turistici, e poi abbiamo altri 18 mila che sono i lavoratori diciamo domestici, arriviamo sommando questi lavoratori, e per le diverse indennità che dovrebbero percepire a seconda di quello che è stato indicato nell'articolo, noi abbiamo un fabbisogno di 57 mila lavoratori complessivi e riusciamo a coprire complessivamente 14.250 laboratori, considerata l'indennità; questo è un calcolo fatto alla virgola, quindi lasciamo fuori complessivamente circa 50.000 lavoratori. stagionali. Io francamente ho difficoltà a capire come quest'Aula possa determinare e deliberare un articolato che privilegia alcuni ed esclude l'80 per cento dei lavoratori; è veramente una norma che crea innanzitutto diseguaglianze tra i lavoratori ed è una guerra tra poveri, quindi la politica è chiamata alle volte a fare delle scelte, quindi ha ragione il collega Zedda, noi dovremmo pensare non alla fase di chiusura ma alla fase della ripartenza.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giuseppe Talanas. Ne ha facoltà.

TALANAS GIUSEPPE (FI). Grazie, Presidente. Ho potuto apprendere in una parte dell'intervento dell'onorevole Zedda, perché per l'altra parte ero distratto non ritenendolo di mio interesse, che ha citato, per così dire, la Commissione da me presieduta rimarcando il fatto che non venisse riunita in materia di trasporti, materia molto importante, e tutti noi lo sappiamo perché viviamo ogni giorno tutte le problematiche legate ai trasporti sulla nostra pelle, però io volevo segnalare proprio questo, cari colleghi, che questa maggioranza già da tanto tempo, e comunque subito dopo l'emergenza Covid, sta portando in Aula, e prima nelle Commissioni, importanti provvedimenti che ci accingiamo ad approvare nell'interesse di tutta la collettività, con lo spirito di poter uscire da questo terribile incubo che abbiamo vissuto, se magari l'opposizione o comunque una parte dell'opposizione…

PRESIDENTE. Intervenga sull'ordine dei lavori…

TALANAS GIUSEPPE (FI). Signor Presidente, mi faccia finire però! Io non perdo tempo negli interventi, bisogna chiarire che quantomeno il tempo lo stiamo occupando lavorando sia nelle Commissioni e sia nell'Aula consiliare, il diritto dell'opposizione può essere esercitato anche in maniera, e mi riferisco solamente ad una parte dell'opposizione, non in maniera ostruzionistica, magari andremo anche a fare più Commissioni e ad approvare più provvedimenti.

PRESIDENTE. Mettiamo in votazione l'emendamento 52. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 53. Poiché nessuno è iscritto a parlare lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 162.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente. Insomma, al di là del fatto che il Presidente della Commissione, fossi stato in lui non sarei intervenuto, ha confermato, non si sono mai riuniti per discutere di trasporti, e perché? Perché sono state presentate leggi e quindi l'opposizione ha impedito la discussione? No! Perché non c'è un argomento che sia stato portato all'attenzione della Commissione. Ma al di là di questo, non è questo il vero oggetto del contendere o le problematiche che stiamo affrontando, il vero problema è dato dal fatto, e lo ribadisco, che tutti questi emendamenti, ma il ragionamento che stiamo cercando di fare tutti noi dell'opposizione è se siete veramente convinti di poter aiutare queste persone in questo modo per i mesi a venire? Badate, non fece questa operazione un grande Paese come gli Stati Uniti all'indomani del giovedì nero, cioè la crisi del 29, per intenderci, e negli anni successivi, con interventi pubblici coinvolse milioni e milioni di lavoratrici e lavoratori in qualcosa di utile, che successivamente, ogni giorno, restituiva un qualcosa a chi stava all'esterno di quelle procedure: manutenzione di scuole, di strade, di giardini, di parchi, in modo tale che ci fosse poi un pezzo di economia che con loro si muoveva, un pezzo di forniture e quindi lavoro a sua volta, e poi un pezzo di beneficio che restituiva un qualcosa anche a chi pagava col proprio lavoro quei contributi, quegli incentivi, quelle elargizioni per coloro che soffrivano, così noi non ce la faremo, non riusciremo ad andare avanti, anche a voler approvare tutti gli emendamenti, cosa mi pare difficile. Noi vi stiamo cercando di dire che va trovata una via, una strada, altrimenti non sarà possibile far fronte alla crisi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Grazie, Presidente. Quindi, sempre ritornando al discorso che non devono esistere lavoratori di serie A, serie B e serie C, partendo dal presupposto che confermo quanto dichiarato poi anche dal mio collega Zedda, è quasi impensabile, quasi utopistico pensare che una misura del genere possa davvero racchiudere ed inglobare tutti i lavoratori effettivamente delineati in questo articolo, ma proprio per parlare di uguaglianza di lavoratori noi non riusciamo a capire perché prevedere 600 euro al mese per i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti ai settori diversi, e mille euro invece al settore del turismo, quindi quello che abbiamo chiesto in questo emendamento è di riportare lo stesso trattamento per tutti i settori, non solo il settore turismo, ovviamente.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento 162. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 107 è ritirato. Emendamenti 6 e 56 insieme. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento 4. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento 113 è stato ritirato, emendamento 55. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Mette in votazione il testo dell'articolo 8. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento 194. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

L'emendamento 114 è stato ritirato, l'emendamento 116 l'avevo dichiarato inammissibile, però melius re perpensa si ammette.

Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie, Presidente. Intervengo per porre all'attenzione di quest'Aula un argomento più volte dibattuto, ossia la questione di Casa Serena di Iglesias. In questi giorni tutti quanti noi abbiamo letto sui giornali la questione dei licenziamenti, dei primi licenziamenti, degli incontri chiesti dai sindacati al Prefetto con la presenza della Giunta regionale, delle diverse situazioni di grido d'allarme che provengono dal Sulcis per la salvaguardia dei 60 posti di lavoro; io credo che questo sia un argomento comune tra diverse forze, sia di opposizione, sia di maggioranza, e credo che è vero che non è strettamente connesso alla crisi del Covid, è altrettanto vero che di posti di lavoro si tratta, che di persone in stato di disagio si tratta, e che tutta la politica si debba impegnare quantomeno per individuare alcune soluzioni che possano dare ampio respiro. Noi con l'emendamento abbiamo chiesto una soluzione triennale, che reputiamo importante per dare un aspetto di lungo raggio alla situazione di Casa Serena. alla situazione dei lavoratori, e credo che la Giunta regionale da questo punto di vista debba riferire in Aula su quale sia la situazione riguardante la contrattazione anche che è in corso, sia con il Comune di Iglesias e sia nei riguardi del tavolo che è stato istituito dal Prefetto. Io non entro nel merito della storia di Casa Serena, lo faranno probabilmente altri consiglieri regionali meglio di me, io entro invece nel merito Assessore chiedendogli un impegno formale per la salvaguardia di 60 posti di lavoro, per la salvaguardia degli ospiti di Casa Serena, e credo che sia una questione anche di etica e di morale della politica dare delle risposte per permettere a 60 famiglie di non avere ulteriori 60 disoccupati in questo momento, ed è per questo che l'impegno, Assessore, glielo chiedo formalmente di fronte a quest'Aula, consapevole del fatto che anche al di fuori di questo Consesso in questo momento ci stanno seguendo per attendere le sue parole. Sono parole che devono ridare speranza, che devono ridare speranza naturalmente con fatti, e i infatti significa che la Giunta regionale deve dar corso a quell'accordo che è stato siglato nei primi mesi di quest'anno anche attraverso l'apporto di ANCI Sardegna.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Mah, io credo che sia necessario Ripristinare un minimo di verità. La prima cosa che devo dire e che è giusto che in questo caso specifico fosse non ammissibile ma, al di là di questo, l'anno scorso dopo molta fatica si è dato un contributo di 2 milioni e mezzo al Comune di Iglesias per la Casa Serena, premetto che la Casa Serena è ormai fatiscente, è stato chiamato anche dal Sindaco il Responsabile dell'ATS, i tecnici eccetera e hanno visto che è una cosa ormai orripilante. Ma ci sono altre "case serene" vere: quella di Alghero, quella di Sassari; diciamolo pure che oggi la Casa Serena di Iglesias è una residenza per anziani dove ci sono delle anomalie, quindi ho voluto dire al Sindaco, con molta chiarezza, difensore d'ufficio l'anno scorso, che un modesto contributo può essere anche dato, ma che ci siano 56-58 vecchietti, ci siano 35 OSS, 9 nella stireria e così via, è una cosa al di fuori della correttezza da tutti i punti di vista. Ritengo invece che nel 127 si possa dare un contributo, e pertanto anche il Prefetto ha dovuto riconoscere che effettivamente la situazione è una situazione abbastanza difficile. (…) non serve, da quarant'anni esiste una struttura che si chiama Margherita di Savoia, si sono spesi decine di miliardi, si continuano a spendere, e l'anno scorso ci fu chiesto di dare questo contributo perché finalmente si potesse esercitare la gara entro l'anno, ma non è che gli anni passano, e son passati almeno quattro decenni, e si continua imperterriti in situazioni che sono certamente non corrette, quindi uno come me, che è conosciuto da tutti, che dopo quarant'anni è riuscito a battere un Partito egemone, il Partito comunista, e la culla del socialista, mi si consenta, sempre all'opposizione, che li ho difesi in tutti i modi, ma è corretto dare un contributo, ma un contributo che porti finalmente a fine anno con un progetto entro l'anno, con un progetto, come il Sindaco ha dichiarato, per fare una cosa che sia corretta attraverso La Margherita di Savoia.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Oppi, anche per aver citato le altre due case di Sassari e di Alghero che funzionano invece molto bene.

Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie. Intervengo anche io per spendere due parole a favore di questo emendamento. Si tratta di una situazione che è nota, una situazione di disequilibrio economico, di difficoltà oggettive da parte del Comune a mantenere in piedi questa struttura per le caratteristiche strutturali che sono totalmente inadeguate e che quindi non consentono un'ottimizzazione dei costi, fino a che non sarà pronta la struttura del Margherita di Savoia, che è la struttura all'interno della quale sarà poi spostata la RSA e all'interno della quale sarà possibile ottimizzare i costi e i benefici del servizi. Quindi anche io…

(Interruzioni)

GANAU GIANFRANCO (PD). …si, si, è vero, però allo stesso tempo noi non possiamo farci carico del licenziamento degli OSS che poi sarebbero utili invece con La Margherita di Savoia nella fase successiva. Quindi anche io chiedo un impegno significativo da parte della Giunta. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Cossa per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Grazie, Presidente. Il tema che è stato sollevato è abbastanza emblematico di come a volte noi approcciamo situazioni di questo genere in maniera sbagliata. Io volevo riprendere le cose che ha detto l'onorevole Oppi, che di sicuro non si può dire che non abbia difeso situazioni come questa, ma il problema è che a un certo punto si deve arrivare a un limite tra una mala gestione e l'intervento pubblico, perché fino a quando l'intervento pubblico, lo abbiamo fatto tante volte anche impropriamente, serve per salvare situazioni che si possono recuperare stringiamo i denti, rischiamo che intervenga la Corte dei conti, però poi alla fine si fa e si è fatto, secondo me spesso in maniera impropria, ma perseverare a voler buttare soldi in situazioni che oggettivamente sono complicate da recuperare, oppure non si vogliono recuperare, perché fa comodo che non vengano recuperate, per mille motivi anzitutto di natura clientelare, io credo che sia una cosa onestamente inaccettabile, onorevoli colleghi. Io mi richiamo ad alcuni interventi che avete fatto da quei banchi e che condivido, bisogna che noi cambiamo completamente approccio, non possiamo continuare a pensare di salvare posti di lavoro a spese del contribuente, a parte che il contribuente oggi è seriamente in difficoltà, ma dobbiamo pretendere che anche strutture di questo genere vengano gestite in maniera poco poco imprenditoriale, non molto molto, poco poco imprenditoriale. Grazie, Presidente.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Grazie, Presidente. Per chiedere una gestione poco poco politica anche di un problema del genere, perché noi abbiamo un Comune che consuma gran parte della propria spesa corrente disponibile per sostenere una struttura di questo livello, abbiamo un servizio che viene erogato, a che titolo? È una competenza comunale? È una competenza regionale? È un servizio che può essere reperite in altro modo? Io chiedo che la Giunta predisponga una strategia di uscita da questo problema, poi si dice che è un antico cancro, io chiedo che la Giunta regionale si occupi del territorio regionale, si occupi dei problemi della Sardegna, è un problema della Sardegna, si vorrebbe sapere come si esce da questo discorso, perché se il problema si risolve dicendo "il Comune si arrangi e affondi utilizzando tutte le risorse che i cittadini si aspettano vengano utilizzate per il resto dei problemi, perché la Regione se ne infischia", questa qui non è una soluzione politica, non so se sia imprenditoriale, poco o molto, ma non è politica, se invece c'è un'altra soluzione si può dire "finisce in questo momento, si provveda in un altro modo", cioè, c'è un sistema per uscire dal problema, perché non credo che sia responsabilità dell'attuale Amministrazione della Città, della nobile città di Iglesias che ci sia questo problema, un problema antico, creato tanto tempo fa. C'è una soluzione? Si dispone di una soluzione? Uno lo dice, e dice "no, badate, ne usciamo così", però dire "è arrivato il momento di fare giustizia", adesso draconianamente arriva Quintino Sella e blocca le spese pubbliche perché così paga qualcuno, non è giusto, non è giusto! Non è né imprenditoriale né giusto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Grazie, Presidente. Giusto un chiarimento su questo aspetto perché è doveroso, in attesa che poi parli l'Assessore. Io ho ascoltato le parole dell'onorevole Oppi e di tutti e credo che lui abbia fatto la ricostruzione più corretta, mentre come al solito qua su questi argomento viene fuori il solito gioco delle parti, c'è dell'amico del Sindaco che interviene, l'onorevole Deriu, e sostiene…

DERIU ROBERTO (LEU). Pensa agli amici tuoi!

ENNAS MICHELE (LEGA). …No, no, no, va beh, è la verità… e sostiene delle cose che sono parzialmente vere, perché in realtà l'anno scorso quando è stato dato il contributo noi abbiamo chiesto che venisse convocata l'Amministrazione di Iglesias proprio per studiare quella strategia di cui sta parlando lui in Commissione, questa cosa non è avvenuta, sono state riferite anche delle cose di cui il sottoscritto, ma anche il Gruppo consiliare di cui faccio parte, non è a conoscenza di accordi, del fatto che i soldi dovessero arrivare e poi è intervenuto il Covid, fatto sta che la città di Iglesias si ritrova in una situazione ancora una volta precaria perché questa cosa non la si è voluta affrontare nella maniera corretta, e insieme alla città di Iglesias si trovano precari tanti lavoratori. Ora giustamente, anche attraverso l'interlocuzione del Prefetto, si cercherà di fare in modo non attraverso un'ipotesi triennale, perché questa non è la previsione che si vuole fare, ci sono relazioni della Corte dei conti, dall'altra parte tanti di loro continuamente citano Procura, Corte dei conti, Revisori, questa volta si sono dimenticati di farlo, fatto sta che c'è questa cosa e siccome noi ci teniamo al Comune di Iglesias e alla comunità di Iglesias, e anche a questi lavoratori, chiediamo chiaramente e sosterremo il fatto che la Giunta si impegni a trovare un percorso, ma è necessario che l'Amministrazione concluda quello che doveva concludere anni fa, quando ha deciso un'Amministrazione di sinistra di prendersi Casa Serena, sottoponendo il Comune e la comunità di Iglesias ad un onere di cui oggi troviamo tutto il peso addosso alla comunità. Quindi non c'è nessuna responsabilità della Regione, la Regione interverrà, probabilmente lo dirà l'assessore Fasolino, ancora una volta, però c'è da censurare un comportamento che ancora una volta è stato errato e che solo grazie all'intervento regionale si risolverà. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Rinuncio all'intervento.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Grazie, signor Presidente. A me non piace fare interventi "Amministrazioni di sinistra, Amministrazioni di destra", voglio dire, quando c'è un problema del territorio c'è il problema che dobbiamo cercare di capire come risolverlo e soprattutto dobbiamo cercare di risolverlo. Il discorso è questo, io ho partecipato agli incontri in questi giorni con il Prefetto e con il Sindaco del Comune di Iglesias il quale ha manifestato questa esigenza, l'ha prima manifestato alla politica, poi richiamato dal Prefetto, perché il Prefetto considera questo problema un problema di ordine pubblico, dei vari tavoli aperti in Prefettura questo di Casa Serena per la Prefettura è un problema di ordine pubblico, quindi una cosa da non sottovalutare, allora a quel punto io ho spiegato al Prefetto che è nostra intenzione andare incontro a quelle che sono le esigenze della comunità di Iglesias che però, come diceva giustamente, secondo me, l'onorevole Oppi, bisogna affrontare il discorso in maniera un pochettino più importante, cioè bisogna presentare un progetto, un programma che porti questa struttura a non avere più i costi che ha avuto fino adesso, che questo programma che si era già promesso negli anni passati entro fine di quest'anno veda la luce, in maniera tale che ci sia una prospettiva che non sia quella di sperpero di denaro pubblico, perché comunque anche se oggi c'è l'esigenza di dover ripianare un debito di due milioni e mezzo non è corretto che siccome prima o poi ci penserà la Regione, allora continuiamo a dare più posti di lavoro di quelli che necessitano perché tanto prima o poi arriverà la Regione a sistemare il debito. Questo sicuramente non va bene, e allora cosa possiamo fare? Io prendo l'impegno, come l'ho preso davanti al Prefetto questa mattina, come l'ho preso davanti ad alcuni consiglieri di opposizione e alcuni consiglieri di maggioranza che sono interessati a quel territorio, di analizzare bene la situazione, nel prossimo provvedimento che entra in aula sicuramente dare ossigeno per fare in modo che questa struttura non subisca un'interruzione, e insieme all'Amministrazione presentare un progetto entro fine anno in maniera tale che dal prossimo anno in poi non sarà necessario dover rifare questo intervento. L'impegno c'è appieno e sicuramente dal prossimo provvedimento daremo ossigeno a Casa Serena nel Comune di Iglesias. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie, Presidente. Prendo atto dell'impegno dell'assessore Fasolino che con molta serietà ha affrontato il tema, prendo atto altresì però di alcuni interventi che hanno reputato sperpero di denaro pubblico o l'intervento triennale totalmente fuori luogo, e onde evitare di far bocciare questo emendamento da parte di quei consiglieri che sono intervenuti do fiducia all'assessore Fasolino per il prosieguo di questa trattativa, e mi auguro che il prossimo provvedimento sia inserito, e quindi ritiro l'emendamento.

PRESIDENTE. Emendamento numero 117.

Poiché nessuno domanda di parlare su questo emendamento, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 8 bis. All'articolo 8 bis è stato presentato l'emendamento numero163.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero163 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Conforme.

PRESIDENTE. È aperta la discussione.

Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 163, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 8 bis.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Presidente, credo che l'articolo sia stato oggetto di discussione in Commissione, non avendo partecipato alla stessa però e avendolo letto soltanto in questa fase trovo la sua stesura quantomeno nebulosa, al fine di garantire la massima operatività del sistema pubblico si fa in modo che l'ASPAL sia autorizzata, nei limiti delle risorse stanziate nei rispettivi bilanci insieme all'Amministrazione regionale nel rispetto delle disposizioni nazionali, ad attivare con immediatezza le relative procedure di selezione e di assunzione di personale. Siccome si parla di procedure di assunzione, l'ASPAL ha una graduatoria relativa all'ultimo concorso ancora valida e pochi mesi fa, anche per opera dell'assessore Zedda, era stato disposto anche l'aumento delle esigenze dello stesso ente. Non riesco però a capire a cosa serva materialmente questo articolo, cioè qual è l'ostacolo che verrebbe superato da questa formulazione? Nei panni del funzionario non c'è niente che non potesse già fare ieri che potrebbe essere autorizzato da questo articolo, questo a meno di un qualcosa che ora mi sfugge e che sicuramente l'Assessora sarà in grado di dirci adesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). È intervenuto il collega Agus, capogruppo.

PRESIDENTE. Deve rispondere?

Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. No, proprio nessuna, anche perché la legge di stabilità ha bloccato tutte le nostre procedure e quindi avevamo in corso invece procedure che sono previste dalla normativa nazionale e mi sto riferendo esattamente ai centri per l'impiego, a tutto ciò che è stato autorizzato da ANPAL per quanto riguarda il mantenimento e l'assunzione, ovviamente come sapete a tempo determinato dei navigator, ma si sta procedendo anche alla stabilizzazione dei navigator a livello nazionale con tante polemiche, eccetera, però proprio nel momento in cui viene data la priorità per evitare di bloccare procedure di assunzione, e che non è il nostro caso però, lo preciso perché le selezioni riguardano solo i disabili, ma quando la normativa nazionale ci consente di intervenire in due settori, sanità e servizi per il lavoro, ovviamente queste funzioni non possono mancare e invece è stato bloccato, è stato paralizzato qualsiasi movimento all'interno dell'ASPAL, che poi oggi si tradurrà in pochi giorni, visto che il 31…

PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 8 bis. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Gli emendamenti numero 91, 92 e 93 sono dichiarati inammissibili.

Passiamo all'esame dell'articolo 9. All'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti…

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Sull'emendamento numero 91, se possibile, vorrei dire qualcosa.

PRESIDENTE. Onorevole Cocco, è stato dichiarato inammissibile, mi perdoni, può dirlo dopo?

COCCO DANIELE (LEU). Vorrei capire il motivo, questa è una legge per l'emergenza e più emergenziale di questo credo ci sia poco.

PRESIDENTE. Gli Uffici hanno dichiarato il contenuto estraneo. Andiamo avanti.

All'articolo 9 sono stati presentati gli emendamenti numero 165, 164, 57, 58, 195, 198, 7, 87, 88, 89 e 90.

Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Sì, Presidente. Emendamento numero 165 parere contrario, 164 parere contrario, 57 parere contrario, 58 parere contrario, 195 parere favorevole, così come il 198 parere favorevole, sul 198 parere favorevole, mentre il 7 si rimette all'Aula, 87 parere contrario, 88 parere contrario, 89 parere contrario, e 90 parere contrario.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Conforme al relatore.

PRESIDENTE. Specifico che gli emendamenti numero 118, 119 e 120 sono stati ritirati.

È aperta la discussione sull'articolo e sugli emendamenti.

È iscritto a parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Per quanto riguarda l'articolo, vorrei capire, sembrerebbe che la richiesta di aumentare la dotazione finanziaria e portarla da 1 milione, mi pare di aver compreso, a 2 milioni sia stata parzialmente accolta, nel senso che stiamo trattando di un intervento a favore dell'editoria libraria, dei servizi socio-educativi e dei soggetti operanti nell'ambito delle feste e delle sagre paesane.

PRESIDENTE. �� l'articolo 9.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). No, è il 9 bis questo.

PRESIDENTE. No, articolo 9.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Infatti, articolo 9. Niente, Presidente, io mi ero iscritto per l'articolo 9 bis, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 165. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 164. Chi è favorevole, chi è contrario, chi si astiene… sì, si va avanti con le pagine, pagina 60, avevo già aperto la votazione.

Ha domandato di parlare i consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Non per rompere le scatole, però se non mi da il tempo fisico di schiacciare il bottone come faccio a prenotarmi, mica posso urlare come un beduino, lo sa che sono un ragazzo educato. Volevo giusto dire che noi questo emendamento lo abbiamo proposto perché abbiamo ritenuto anche di fornire un punto di ragguaglio tecnico relativamente all'articolo e alla norma in questione, dove si fornisce un parametro per capire effettivamente quale sia stata l'entità della perdita… Assessore, emendamento numero 164, dove semplicemente aggiungiamo "per la concessione alle agenzie e agli enti della formazione professionale accreditati in Sardegna che dimostrano una perdita di fatturato mensile di almeno un terzo in raffronto con l'anno precedente per i mesi di marzo, aprile e maggio". Visto che comunque l'articolo, da quanto abbiamo avuto modo di capire, non contiene alcun parametro, anche se poi ne abbiamo già discusso in Commissione, noi abbiamo ritenuto comunque di voler proporre questo emendamento di natura principalmente tecnica, adesso non so come la Giunta e la maggioranza vogliano muoversi o se abbiano idee differenti, magari l'Assessora può darci lumi, grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 164. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Emendamento numero 57.

Ha domandato di parlare i consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ritiriamo l'emendamento in quanto ho visto che la Giunta ha accolto il nostro emendamento di collegare il contributo dei 5000 euro al fatto che le agenzie formative abbiano la sede operativa da gennaio 2020 presso la Regione sarda. Quindi l'accoglimento di questo emendamento passa attraverso l'emendamento numero 195 presentato dalla Giunta. L'emendamento è ritirato.

PRESIDENTE. Anche il "58", onorevole Comandini? No, perfetto.

Emendamento numero 58.

Ha domandato di parlare i consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). L'emendamento numero 58 non lo ritiriamo, anzi riteniamo di motivarlo abbastanza bene. L'emendamento numero 58, Assessore, riguarda il comma 3 dell'articolo 9 relativamente alla concessione del contributo previsto per le agenzie formative accreditate presso la Regione e gli enti bilaterali relativamente a un principio. Lei nella predisposizione dell'articolato prevede un contributo non soltanto alle agenzie formative, ma anche alle imprese che possono attivare corsi di formazione interna. Assessore, noi in questa legge e in molti provvedimenti abbiamo previsto ingenti risorse per le imprese di qualsiasi genere, è stato fatto il fondo Resisto, l'articolo 7 della legge numero 8, questo riguarda soprattutto le piccole e medie imprese del settore turistico. Quello che le chiediamo noi con questo emendamento è la possibilità che, visto che le agenzie formative e gli enti bilaterali accreditati si trovano in crisi, la formazione professionale relativamente al comma 2 possa essere fatta solo ed esclusivamente attraverso le agenzie formative accreditate dalla Regione. Questo ci sembra, Assessore, un intervento opportuno che possa permettere alle agenzie formative, che hanno avuto da questo periodo del Covid una crisi di natura economica per il numero limitato dei corsi, di poter essere le sole a fare i corsi. In secondo luogo, la motivazione di questo emendamento nasce anche dal fatto di riconoscere competenza e professionalità alle agenzie formative che in qualche modo possono attivare i corsi stessi. Per cui, Assessore, sull'emendamento numero 58 le chiedo di rivedere la sua posizione e prevedere che i corsi possano essere attivati, come dice l'emendamento, solo dalle stesse agenzie accreditate presso il sistema Regione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Preciso rapidamente. L'intento è quello certo di valorizzare il ruolo e l'attività delle agenzie formative, ma come ho avuto modo di spiegare anche nelle Commissioni e non solo, si vuole lasciare aperta un'opportunità perché comunque anche i corsi che faranno le imprese saranno sicuramente supportati e attivati tramite le agenzie formative. Abbiamo lasciato una apertura affinché ci possa essere la possibilità che alcune imprese, attraverso la formazione, continuino con l'occupazione del personale, e mi sto riferendo in particolar modo al settore turistico e indotto. Nulla osta, e qui lo dico, prendo l'impegno che nel momento in cui valutiamo in Giunta, con la delibera di Giunta, l'eventualità di modificare o di mettere dei criteri che fissino dei paletti per l'utilizzo esclusivo delle agenzie. In norma lascerei l'opportunità, lascerei l'opportunità, tanto le delibere sono approvate dal Consiglio regionale, in ogni caso, e dalle Commissioni, e quindi il Consiglio è coinvolto. In questa fase noi siamo contrari, però c'è tutto l'impegno a voler valutare e anche a verificare il percorso futuro.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 58. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'articolo 9. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.)Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 195.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Per dire che il Presidente della Commissione si è rimesso all'Aula.

PRESIDENTE. Però è dopo l'emendamento numero 7, onorevole Satta.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Mi scusi.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 195. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 198. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 7.

Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Intanto ringrazio il Presidente e l'assessora Zedda. Con questo emendamento si vuole valorizzare le competenze che riguardano le abilità dei lavoratori e delle persone in genere. Faccio qualche esempio, team working di comunicazione, di management. Riguarda trasversalmente tutte le azioni previste nel comma 2. Quindi io inviterei l'Aula a valutare positivamente questo emendamento, e tra l'altro aggiungo, questo però riguardava un po' la discussione generale, in questo caso in questo emendamento avrei preferito magari anche un riferimento a quella che è la formazione sulla salute e sicurezza del lavoro, oppure anche la formazione per quanto riguarda lo smart working, e ne stiamo abusando in Regione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Grazie, Presidente. Intervengo per due ragioni. Innanzitutto esprimo interesse verso questo emendamento su cui è intervenuto anche il collega Satta, perché le competenze trasversali, anche accademicamente, sono molto richieste a livello di preparazione per quanto riguarda la richiesta di professionalità nelle aziende di medio, basso e anche grosso livello, e poi perché mi rendo conto, anche dagli emendamenti della Giunta e anche dal favore mostrato nei confronti di questo emendamento, che su quest'articolo in particolare si è ritenuto necessario apportare alcuni correttivi. Io ho chiesto una risposta all'Assessore, ma non per polemica, almeno mi dica se sto dicendo eresie, e mi riferisco all'emendamento che abbiamo proposto noi, o se avete altre intenzioni, perché almeno avrei gradito una piccola risposta. Ma, davvero, lo dico senza alcuna vena polemica. "Sul criterio di calcolo delle perdite relative alle aziende di formazione", che era l'emendamento, non mi ha risposto, non so se si sia dimenticato. Mi riferivo a quello, quindi grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Presidente, io su questo emendamento vorrei sentire la Giunta perché stiamo provando a dargli un senso e non riusciamo a capire dov'è il punto di caduta, non lo so se è così importante o ha un riferimento preciso. Quindi, Assessore, possiamo… siccome avete rimandato all'Aula e l'abbiamo tenuto in sospeso, vorrei sentire la parola dell'Assessore, noi siamo disponibili.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. La Giunta non ha problemi, si è rimessa all'Aula perché lo ritiene accoglibile, qualora non ritenuto pleonastico o scontato che ci possano essere abbinamenti di competenze, nulla osta, così come nulla osta dire che nel momento in cui si parla di sovvenzioni dirette per tutte le altre categorie non vedo perché devo imporre determinate condizioni alle agenzie formative. Il parametro, tuttavia, è sempre legato al costo del lavoro e a ciò che hanno subito durante il Covid, aggravato dal fatto che i corsi sono stati sospesi allora, continuano ad essere sospesi e finché non rinizia completamente il percorso scolastico non sappiamo davvero che cosa potranno fare.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Emendamento numero 87.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Grazie, Presidente. La speranza era che la Commissione desse un invito al ritiro, cosa che non è avvenuta, la Commissione ha dato un parere contrario su indicazione della Giunta. Quindi mi rimetto all'Assessora, se l'indicazione fosse di ricomprendere questo argomento in una legge quadro che riguarda la formazione professionale, è chiaro che c'è la disponibilità al ritiro, perché stiamo parlando della necessità anche per il settore della formazione professionale della costituzione di un ente bilaterale, che è niente di più ovvio che ci possa essere, però è talmente ovvio che sino ad oggi non si è fatto. Per cui noi tentavamo di inserirlo in questo provvedimento, se da come ho capito dalle chiacchierate che son state fatte con l'Assessora c'�� la disponibilità ad arrivare quanto prima con un provvedimento ad hoc, c'è la nostra disponibilità al ritiro, però ci servirebbe quell'impegno che è contrario al parere dato in Commissione.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Grazie, Presidente. Per confermare che la mia posizione è stata questa, ma non è solo il mio intendimento, c'è la mia disponibilità a rivedere una norma organica sulla formazione professionale o quanto meno un provvedimento che sia da Fase 2, però da interventi anche che guardano al futuro, mentre quello che abbiamo fatto con l'articolo 9 è comprensibile essere ancora da fase emergenziale.

PRESIDENTE. Quindi gli emendamenti numero 87, 88, 70 e 71 sono ritirati, sono da intendersi ritirati? Solo il numero 87.

Emendamento numero 88.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). La cosa qui è ancora un po' più delicata, abbiamo parlato anche di questo con l'Assessora. Qui stiamo parlando di una fascia d'età molto delicata, ovvero dei ragazzetti che prendono la licenza media, non entrano nel circuito lavorativo e non completano il corso di studi. Ecco, di questi ne abbiamo una marea, addirittura noi, con questi 5 milioni, ipotizzavamo di poterne mettere in formazione 1000, se non altro per insegnargli un mestiere, questa è la preoccupazione che ci ha mosso. Poiché nulla era previsto in questo intervento, abbiamo presentato questo emendamento, se poi l'Assessora ci dice che ha in animo prima o poi da qualche parte di occuparsene, a noi va bene ritirare anche questo emendamento. Non si tratta di un normativo, ma si tratta di un economico, per cui non sarà la legge sulla formazione professionale che se ne potrà occupare, ma dovrà necessariamente essere un intervento finanziario. Se c'è questa disponibilità anche senza declinare come, dove e quando, c'è ovviamente la disponibilità al ritiro.

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, confermo anche in questo caso, e tra l'altro credo che potremmo anche rivedere un discorso, adesso devo fare un approfondimento, ma potrebbe anche essere nella rimodulazione in via amministrativa di una delibera già esistente e sul programma Assist.

PRESIDENTE. Emendamento numero 88 ritirato.

Emendamento numero 89.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Grazie. Qui è invece un po' più complicata la questione, nel senso che stiamo parlando di enti accreditati, ovviamente a seconda della tipologia di accreditamento si possono fare o non fare determinati corsi. Qui stiamo parlando della macro tipologia A, ovvero quella che consente di occuparsi appunto di minori, come abbiamo detto prima. Qual è il problema? Che il conseguimento o il mantenimento di questa macro tipologia la si ottiene attraverso dei criteri che sono molto ferrei determinati dalla Regione stessa, ovvero la realizzazione di tre corsi annui per almeno tre corsi. Qual è il problema? Che poiché nel 2019 la Regione non ha bandito corsi, nel 2020 la Regione non ha bandito corsi e realisticamente non li bandirà da qui a fine anno, se anche lo facesse nel 2021 mancherebbe il requisito dei tre anni e nessuna colpa ne avrebbero gli enti di formazione, anzi nessuna colpa ne hanno gli enti di formazione. Per cui questi criteri, poiché è troppo chiedere di modificarli con un emendamento, si chiedeva una deroga e che quegli enti accreditati che possono avere una sorta di garanzia da parte di soggetti terzi della propria filiera, della propria rete, una sorta di avvalimento, possano accedere a quel tipo di corsi della macrotipologia A. Anche questo era gratis, perché ovviamente, chiedo scusa per il termine, questi enti sono incasinati e non hanno una via d'uscita. Questo è il termine, si chiedeva che in questo periodo di Covid si potesse ottenere una deroga, questo era l'obiettivo, ed è difficile anche ricomprenderlo in una legge per la formazione che non vedrà la luce da qui a mesi, questo è il tema.

PRESIDENTE. Quindi ritira?

Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Su questo potremmo anche intervenire con una prossima norma anche imminente perché riguarda anche la materia dell'accreditamento, e quindi per la parte dei corsi, giustamente è un problema esistente, creato e anche peggiorato dal Covid, quindi anche a breve.

PRESIDENTE. Ritirato.

Emendamento numero 90.

Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Ovviamente spero che mi passiate la buona fede perché il mio collegio elettorale è da ben altra parte rispetto a quello indicato nell'emendamento, e io l'ho fatto solo per questioni di servizio. Si tratta di una realtà che voi ben conoscete, soprattutto i colleghi del nord Sardegna, che rischia di non ottenere l'accreditamento presso il MIUR perché non viene fatta questa operazione che la precedente Giunta regionale, ve lo ricordo, aveva invece fatto. Per cui io non voglio mettere in imbarazzo nessuno, ma neanche me stesso. Quindi io, se volete, lo ritiro, se no dategli voto contrario, fate un po' quello che volete. Per me è stato solo uno spirito di servizio.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.

FASOLINO GIUSEPPE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Dico che, come giustamente diceva l'onorevole Piscedda, vale la pena soffermarsi su un provvedimento di questo tipo, magari il prossimo provvedimento che arriverà in Aula, magari coinvolgendo tutto il Consiglio, si potrà valutare di potere vedere come riuscire a dare questo contributo.

PRESIDENTE. Onorevole Piscedda, quindi ritiriamo? Perfetto, ritirato.

Passiamo all'esame dell'articolo 9 bis. All'articolo 9 bis sono stati presentati i seguenti emendamenti: 196, 166, 133, 59, 182, 188, 167, 168, 61, 121. E' stato presentato altresì l'emendamento numero 225 di sintesi e l'emendamento all'emendamento numero 227, quello di sintesi accorpa e contiene gli emendamenti numero 222, 8, 9, 10, 60, 129, 130, 136, 137, 131, 132, 134, 135, 138, 147, 184, 169, 170, 181, 185, 197, 199; inammissibile il 171, 84 ammissibile, 85 non ammesso, 86 non ammesso, ammessi invece il 122, 123, 124, 125, 126, il 127 era stato già ritirato in quanto ne abbiamo già parlato in precedenza, 128, 213, 214, 11, 12, 13, 14, e 15; 16 e 139 invece ammissibili.

Allora, ripeto, quello di sintesi e quelli dichiarati inammissibili, tutti gli altri per esclusione sono ammissibili. Quello di sintesi è il 225, è un emendamento all'emendamento quello che vi è stato presentato, quindi gli emendamenti agli emendamenti numero 225 e 227 che sono di sintesi per quanto riguarda gli emendamenti, gli emendamenti sono: 222, 8, 9, 10, 60, 129, 130, 136, 137, questi sono stati accorpati dall'emendamento di sintesi. Poi inammissibili, emendamento numero 138, 171, 85, 86 e il 127 che è stato ritirato.

Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Alfonso Marras, relatore di maggioranza.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Emendamento numero 196 parere favorevole, 166 parere contrario, 133 parere contrario, 59 che è uguale al 182 che è uguale al 188 parere favorevole, 167 parere contrario, 168 parere contrario, 61 e 121, uguali, parere contrario, 222 favorevole…

PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 225 e 227 sono emendamenti di sintesi, quindi favorevole. Deve andare direttamente al 131, io glieli elenco.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Emendamento numero 131 parere contrario, 134 parere contrario, il 132 avevamo chiesto di inserirlo come emendamento di sintesi…

PRESIDENTE. No, il 131 e il 132 sono rimasti.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza. Parere contrario. 134 parere contrario, 135 parere contrario, 147, uguale al 184, da rimettere all'Aula, 169 contrario, 170 contrario, 181 invito al ritiro, 185 favorevole, 197 favorevole, 199 favorevole, 84 parere contrario, 122 parere contrario, 123 parere contrario, 124 parere contrario, 125 parere contrario, 126 parere contrario, il 127 è quindi ritirato?

PRESIDENTE. Il 127 no, vada avanti.

MARRAS ALFONSO (Riformatori Sardi), relatore di maggioranza.

Emendamento numero 128 parere contrario, 213 parere favorevole, 214 parere favorevole, 11 parere contrario, 12 parere contrario, 13 parere contrario, 14 parere contrario, 15 parere contrario, 16 e 139 entrambi contrari.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Il parere della Giunta è conforme a quello del relatore.

PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 196. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo agli emendamenti numero 166 e 133 che sono identici. Il 133 è ritirato, rimane il 166.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' (M5S). L'abbiamo detto anche ieri, abbiamo, anzi la Giunta ha previsto per il settore della cultura e del sociale, poi stamattina in Commissione l'Assessore ha detto che gli interventi previsti per gli asili dai zero ai sei, quindi abbiamo aumentato anche la data anagrafica, saranno ricompresi nel nuovo disegno di legge della Giunta, però noi continuiamo ad affermare che per il settore della cultura, anche se poi abbiamo visto che da un milione c'è stato lo sforzo di arrivare a 2 milioni, continua ad essere poco. Per cui il minimo che abbiamo richiesto è l'importo di 3 milioni di euro, quindi questo emendamento noi lo lasciamo, anche perché è una risorsa davvero insufficiente, per noi anche 3 milioni è poco, ma 2 milioni è impensabile.

Metto in votazione l'emendamento numero 166. Chi lo approva alzi la mano.

(Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo agli emendamenti numero 59, 182, 188.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Per annunciare il ritiro dell'emendamento numero 59 visto che la Giunta ha accolto un nostro emendamento che prevedeva un aumento dello stanziamento da un milione a due milioni.

PRESIDENTE. Metto in votazione gli emendamenti numero 182 e 188, uguali. Chi li approva alzi la mano.

(Sono approvati)

Passiamo all'emendamento numero 167.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Alma Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Proprio in virtù di quanto abbiamo detto poco fa, questo emendamento lo ritiriamo anche perché sarà compreso nel nuovo disegno di legge.

PRESIDENTE. Quindi l'emendamento numero 167 è ritirato.

Metto in votazione l'emendamento numero 168. Chi lo approva alzi la mano.

(Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione gli emendamenti numero 61 e 121. Chi li approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non li approva alzi la mano.

(Non sono approvati)

Metto in votazione l'articolo 9 bis. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'emendamento numero 225. Vi hanno consegnato due emendamenti che sono il 225 e il 227, sì sono tre emendamenti, però noi adesso dobbiamo votare il 227 e il 225, prima mettiamo in votazione il 227 che è un emendamento all'emendamento numero 225.

Metto in votazione l'emendamento numero 227. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 225 di sintesi. Chi lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 131. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

L'emendamento numero 132 è decaduto.

Metto in votazione l'emendamento numero 134. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 135. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Passiamo agli emendamenti numero 147 e 184.

Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PERU ANTONELLO (UDC-Cambiamo). Questo emendamento riguarda le associazioni dei circhi equestri sullo spettacolo itinerante, riconosciamo che è un po' anomalo quello che sta facendo l'Aula, cioè quello di cercare di prorogare per i mesi da luglio a dicembre 2020 gli operatori di questo settore, e lo stiamo facendo per due semplici motivi, intanto sono stati investiti da questo provvedimento, per quanto riguarda questo provvedimento ha pensato loro sulla parte contributiva e allora noi diciamo che devono essere prorogati per il semplice motivo che la Regione Sardegna non ha adempiuto a quello che era la gara, ma approfitto della presenza dell'Assessore per comunicarle, signor Assessore, che la legge numero 337 del '68 disciplina delle disposizioni ben precise e recita questo: "Le concessioni delle aree comunali e delle aree demaniali, inerenti proprio alle associazioni di spettacolo itinerante, non si deve ricorrere a esperimento di asta pubblica", quindi queste sono esenti dall'asta pubblica. Noi oggi stiamo prorogandogli da luglio a dicembre, perché il loro lavoro principalmente viene focalizzato nei mesi di luglio, agosto e settembre, possiamo anche omettere ottobre, novembre e dicembre. Il problema qual è, che sono titolari di demanio, ma noi comunichiamo all'Assessore e alla struttura che non devono essere sottoposti ad asta di evidenza pubblica, lo disciplina una legge del '68, la numero 337. Però l'Aula a questo punto chiede, visto che non è stata fatta gara, chiede una proroga per quanto riguarda il rinnovare automaticamente al periodo luglio e dicembre 2020, le associazioni dei giostrai itineranti.

PRESIDENTE. Scusi onorevole Peru, in qualità di primo firmatario, luglio-dicembre 2020? Mi sembra un termine molto lungo.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Io capisco l'intendimento dell'onorevole Peru, però andrebbero verificati alcuni aspetti, stiamo parlando di un settore che non può operare, la proroga deve essere connessa alla esenzione della cosa, chiamatela proroga, chiamatelo automatismo, chiamatela Pippo, è una proroga automatica data dalla legge, quindi i due termini vanno insieme. Il tema non è proroga automatica, che non è automatica, perché se lo dobbiamo stabilire in legge non c'è alcun automatismo, è chiara almeno la terminologia. Il tema è un altro, se noi proroghiamo una cosa per legge e non c'è un provvedimento che li solleva dal pagamento della concessione, noi li facciamo pagare senza operare perché sono persone che oggi non possono operare, quindi è una materia che va, quando la si affronta, dipanata giù per li rami fino a che non si arriva terra terra, proprio all'installazione, a cosa accade, perché altrimenti rischiamo di fare una cosa, siccome non possono operare, che se non c'è una esenzione della tassazione gli facciamo pagare l'occupazione del suolo pubblico per un luogo che non verrà utilizzato perché non possono mettere le giostre.

È molto semplice, se è stato verificato questo, io chiedo questo, perché poi è chiaro che abbiamo sospeso attività per mesi e quindi si tratta di dare un respiro, ma a persone che non opereranno, non ci sono sagre, non ci sono feste e non ci sono possibilità di assembramenti di questo tipo, oltretutto poi per minori diventa ancor più difficile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Per dichiarare il voto favorevole a questo emendamento.

Siamo consapevoli del fatto che si potrebbe anche trattare di una forzatura, siamo altrettanto convinti però che questi lavoratori hanno subito come altri il peso del Covid, della situazione generale della pandemia, e siamo anche convinti del fatto che se non ci fosse stata la pandemia, questo problema non si sarebbe posto.

Quindi io capisco chi pone o prova a porre problemi di tipo amministrativo, però io credo che la politica debba provare a dare soluzioni e a mettere nelle condizioni questi soggetti economici di operare. Chi conosce la situazione sa benissimo che non sono lavoratori che girano per sagre o feste, sono lavoratori che da anni hanno un posto fisso e che naturalmente l'avrebbero avuto, probabilmente, anche nel qual caso che questa pandemia non ci fosse stata. Quindi noi stiamo operando in una situazione di estrema emergenza, cosa nel quale naturalmente se non dovessimo intervenire comporterebbe il mancato reddito per questi lavoratori e comporterebbe naturalmente dei licenziamenti. Io credo e noi crediamo come Gruppo che valga la pena provare a seguire una soluzione, seppur forzata, seppur probabilmente con una soluzione normativa che arriva in ritardo, però noi naturalmente siamo a favore del mondo del lavoro, siamo a favore del mondo dell'imprenditoria e quindi siamo consapevoli del fatto che questi operatori vanno messi nelle condizioni di operare, e per questo votiamo positivamente.

PRESIDENTE. C'è un emendamento proposto dalla Giunta che prevede: "dopo la parola Covid 19", l'emendamento dice: "sono automaticamente rinnovate".

Questo "sono automaticamente rinnovate" è sostituito con "possono essere rinnovate." E' un emendamento orale proposto dalla Giunta.

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. E' chiaro che le perplessità sono squisitamente di carattere illegittimo o non illegittimo, probabilmente la ratio dell'emendamento con il "possono essere con un periodo più limitato" potrebbe indurre qualcuno a lasciar passare il provvedimento, nel senso che c'è proprio una condizione che sembra proprio mirata a quello che intendeva l'onorevole Peru e intendeva l'onorevole Lai, e quindi anche la Pubblica Amministrazione si riserva eventualmente di intervenire o meno. Questo potrebbe essere un compromesso, se rimane "sono" si rischia, lo sappiamo, tutto qua.

PRESIDENTE. Io però devo mettere in votazione un solo emendamento con un solo testo. Mi sembra che l'emendamento proposto dalla Giunta sia prevedere la possibilità di un rinnovo e quindi non di un rinnovo automatico e la seconda modifica è "per il periodo da luglio a settembre 2020". Non dovete convincere me, è una proposta della Giunta. Sospendo la seduta.

(La seduta, sospesa alle ore 18 e 36, viene ripresa alle ore 18 e 38.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. L'emendamento, se posso fare la sintesi, rimane così com'è, viene però modificato il termine, quindi il periodo è luglio-ottobre 2020. L'unica modifica all'emendamento è: luglio-ottobre 2020, anziché luglio-dicembre 2020.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda . Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Io Conosco l'origine di questo emendamento, che tratta una un caso singolo e un aspetto puntuale in un Comune. Io mi auguro che siano state fatte delle valutazioni di verifica delle condizioni identiche esistenti in tutto il territorio regionale, perché nel fare un provvedimento erga omnes, senza inserire quello che mi pare abbia introdotto come argomento ma non ancora nell'emendamento il Vicepresidente, l'onorevole Zedda, è rischioso, perché va scritto "ed eventualmente trovando un'altra sede", altrimenti noi rischiamo di avere una concessione che era lì fino a un determinato periodo, un Comune che ha fatto una gara di lavori pubblici per la sistemazione di un'area pubblica, e lo scontro tra un Comune che vuol fare un'opera pubblica e un concessionario che è concessionario di quel terreno dove si vorrebbe fare un'opera pubblica. Perché in alcuni casi queste concessioni sono cedute in termini di gare e di bandi ai Comuni e guardate che cosa è accaduto a poca distanza da noi, esattamente a 300 metri: un privato voleva attrezzare un'area eventi nel lungomare di Su Siccu, chiede l'area e gli dicono che molto volentieri, per far ripartire un po' di spettacolo…

PRESIDENTE. Onorevole Zedda, è già intervenuto peraltro lei…

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). No, non sono intervenuto sull'aspetto dell'emendamento emendato.

PRESIDENTE. Però sull'emendamento intervenuto.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Io sto dando un suggerimento.

PRESIDENTE. È intervenuto, onorevole Zedda.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Ho già chiedo la votazione elettronica, sono abbastanza soddisfatto.

PRESIDENTE. Allora procediamo con la votazione. L'emendamento prevede… l'unica modifica stato un emendamento orale che riduce il periodo a luglio-ottobre e luogo di luglio-dicembre.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 147 uguale al 184.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori, brevemente, Nel caso in cui vi fossero altri emendamenti di questo tipo, io suggerirei di fare gli approfondimenti tecnici e istruire la pratica in modo precedente rispetto alla votazione, perché noi ci fidiamo però se poi creiamo problemi seri, diventa difficile riprendere il provvedimento e rimetterci mano, cosa impossibile come potete immaginare. Quindi, se ci sono colleghe e colleghi che pensano di avere un'idea straordinaria ed eccezionale che risolve i problemi del mondo e operano con emendamenti di questo tipo, è sufficiente che prima della votazione si vada dall'Assessore, si chieda un'interlocuzione con gli Uffici per capire almeno di non creare più problemi rispetto a quelli già esistenti, che sono tanti.

Discussione dell'articolato della legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19(162/A)

PRESIDENTE. Poiché nessuno ha domandato di parlare sull'emendamento numero 169, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 170.

Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÉ (M5S). Abbiamo inserito tutte le categorie, ma non sono previsti anche i gestori degli impianti di rifornimento dei carburanti, questo lo abbiamo detto anche in Commissione per cui non riusciamo a capire come mai questo emendamento sia stato, dico la verità, bocciato a in Commissione per cui noi lo ripresentiamo. Non riesco a capire perché non includere anche questa categoria, li stiamo includendo tutti e loro comunque rientrano tra quelli che hanno sofferto in questo periodo di emergenza Covid. Assessore, se fosse così gentile da rispondere, così diamo…. Presidente, se dà la possibilità all'Assessore di rispondere per questo emendamento. Dicevo, non so se mi ha sentito Assessore, l'emendamento 170, visto che abbiamo inserito e previsto tutte le categorie, perché non prevedere anche questa, visto che anche loro sono stati oggetto di profonda crisi?

PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale e previdenza sociale.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale e previdenza sociale. Semplicemente perché in questo momento non abbiamo avuto proprio nessun riferimento su quanto è stata realmente la loro perdita, visto che non hanno chiuso, perché la possibilità….

(Interruzione della consigliera Desirè Manca)

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale e previdenza sociale. Abbiamo detto, se lei ricorda, avevamo detto che poteva essere oggetto di valutazione nella fase 2, quando andremo a verificare realmente quali sono state le perdite, e soprattutto come sarà la reazione per i mesi estivi con, ci si augura, la nuova stagione turistica.

PRESIDENTE. Poiché nessuno altro è iscritto a parlare sull'emendamento numero 170, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Rettifico quanto dichiarato all'inizio per quanto l'emendamento 171: è dichiarato decaduto in virtù dell'approvazione del 147-184.

Metto ora in votazione l'emendamento numero 181. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(Non è approvato)

Metto ora in votazione l'emendamento numero 185. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (LEGA). Ringrazio in particolar modo tutta la maggioranza e l'Assessore, perché ha tenuto conto di alcuni settori importanti, come gli apicoltori, come i mitilicoltori, che soprattutto nel territorio della Gallura hanno subito una riduzione e un pesantissimo contraccolpo, soprattutto nei mesi durante il lokdown. Quindi ringrazio l'attenzione da parte dell'Assessore per questi settori economici importantissimi dell'Isola.

PRESIDENTE. Passiamo adesso l'emendamento numero 197. Prego, onorevole Comandini.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Sul 185.

PRESIDENTE. No, il 185 l'abbiamo già provato, sul 197.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Scusi, io avevo chiesto di intervenire.

PRESIDENTE. C'era solo Giagoni.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). So che Giagoni offusca tutti, però io avevo chiesto di intervenire.

PRESIDENTE. No c'era solamente Giagoni, io guardo sempre. Sul 197, prego onorevole Comandini.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Allora, i due emendamenti presentati dalla Giunta che riguardano settori agricoli molto importante, come il vitivinicolo e le micro e piccole imprese relativamente a tonnare, allevamento di cozze e apicoltura, sono emendamenti molto importanti però vorrei ricordare ai colleghi che forse è anche inutile continuare a mettere soldi in agricoltura, perché se noi continuiamo a mettere soldi in agricoltura e poi blocchiamo i pagamenti rischiamo effettivamente di continuare a incrementare i capitoli di bilancio dell'agricoltura e poi i settori a cui facciamo riferimento rischiano di non vedere mai i soldi.

Allora Presidente, noi siamo ben disponibili a votare però vogliamo avere anche la certezza che i soldi arrivino al mondo agricolo. Abbiamo tutte le pratiche del PSR ancora accumulate e i soldi non arrivano, continuiamo a dare soldi al settore vitivinicolo che ci dice che non riesce ad avere i soldi della società; sul settore apistico c'è un milione bloccato da oltre quattro mesi perché l'Assessorato attraverso il proprio funzionario non fa la graduatoria. Quindi noi abbiamo gli apicoltori che hanno un milione a disposizione e non riescono ad avere i soldi perché il funzionario non firma la graduatoria. Noi oggi stiamo dando un altro milione quando quel milione sarebbe già sufficiente per poter in qualche modo arrivare a dare sostentamento al periodo di crisi. Allora, cari colleghi, io credo che non sia più un problema di soldi a livello agricolo ma che sia necessario attivare tutte le procedure, con urgenza, per cui tutte queste categorie possano avere i soldi che già avrebbero dovuto avere, così come i premi della siccità che sono bloccati e sui quali gli agricoltori non hanno visto una lira.

Allora, colleghi, voi continuate a mettere risorse però a noi sarebbe già sufficiente che gli agricoltori, tipo gli apicoltori, potessero avere i soldi dei bandi a cui hanno partecipato e sarebbe possibile attivare le graduatorie già definitive che sono ancora ferme a presso l'Assessorato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Per un chiarimento per l'Assessore all'agricoltura. Io Ho avuto modo di dirlo anche in Commissione, ovviamente condivido quello che ha detto l'onorevole Giagoni, però, quando si parla di piccole e medie imprese, del settore delle tonnare, Assessore, io ho avuto modo di dirlo anche in Commissione, non so se si riferisce alle tonnare fisse, se magari valutare di aggiungere questa cosa, perché altrimenti entrerebbe in questo discorso… poi magari lo si vuole fare nella delibera non lo so, però valutare se sia il caso di fare un emendamento orale perché le tonnare fisse, a differenza delle tonnare di circuizione, per via della tipologia di pesca che fanno sono quelle che hanno subito il maggior danno. Quindi valutare questa cosa. Solo come suggerimento, se è opportuno. Grazie.

PRESIDENTE. Solamente per precisare che l'emendamento in cui ci si sta riferendo è stato già approvato, adesso si sta parlando del settore vitivinicolo.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Io sottoscrivo in toto il ragionamento che ha fatto poco fa il collega Piero Comandini, perché stamattina noi abbiamo approvato un emendamento che parla di burocrazia e di far funzionare e di far applicare quello che questo Consiglio regionale approva, e bisognerebbe, Presidente, se ci ascolta un attimino, lei mi sembra troppo distratto oggi.

PRESIDENTE. No, onorevole Mula, io sono attentissimo, sono rimasto qua a differenza di tanti altri dall'inizio della seduta sino adesso, molto attento.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Siccome lei ci ha sgridato prima che siamo noi distratti, vorremmo ricordare a lei che quello che è stato detto poco fa non è banale, e che se noi veramente non troviamo il modo di far funzionare gli uffici e chi ha responsabilità negli uffici, prendendo decisioni anche serie, noi abbiamo voglia di mettere soldi, che si agricoltura o altri settori, tanto puntualmente chi comanda non è la politica sono gli uffici che ancora si intestardiscono per dire "questo è un provvedimento che non deve andare oltre, questo è un provvedimento che non deve essere applicato": proviamo un attimino a cambiare pagina d'ora in poi, adottando provvedimenti anche drastici, non solo per chi non rispetta ma anche con chi ha responsabilità.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore dell'agricoltura riforma agropastorale.

MURGIA GABRIELLA, Assessore tecnico dell'agricoltura e riforma agropastorale. Per specificare che questo emendamento è riferibile soltanto al taglio del costo del lavoro, per cui non c'è nessun contributo e nessuna istruttoria, poi è ovvio che le istruttorie vanno fatte nei tempi certi e celeri. Verificherò come mai questa graduatoria… a me risulta che sia bloccata per alcune problematiche, cioè alcune pratiche che non sono proprio a norma, comunque in ogni caso verificherò e magari riferirò nei prossimi giorni.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 197.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Metto in votazione l'emendamento numero 199.

Ha domandato di parlare la consigliera Laura Caddeo per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CADDEO LAURA (Progressisti). Come detto stamattina in Commissione, non c'è una pregiudiziale devo dire su questo emendamento però personalmente avrei bisogno di qualche informazione ulteriore, in modo particolare, siccome qui diciamo "sostegno alle coppie sarde che si uniranno in matrimonio entro il 28 febbraio 2021", mi piacerebbe, siccome dice "si applicano ai riti celebrati nel territorio" e il contributo viene erogato fino a concorrenza dei 4000 euro a cerimonia, naturalmente previa documentazione, fatture, eccetera, rispetto a banchetti e spese sostenute, la mia richiesta è quella di comprendere se si applica a tutti i riti, oltre a quello civile, ai riti religiosi, anche e non soltanto quello cattolico, e anche ai riti fra coppie dello stesso sesso.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Io pongo una riflessione alla Giunta, che avevo già annunciato in sede di Commissione. Io credo che in questo momento stanziare un milione e mezzo di euro per matrimoni sia un errore, credo che il milione e mezzo di euro si possa tranquillamente inserire all'interno del capitolo più generale di incentivi al mondo del lavoro, di detassazione, dove ci rientrano anche i ristoranti, dove ci rientrano anche i locali turistici. Credo che sia un errore andare in questa direzione perché l'affermazione che ha fatto poc'anzi l'onorevole Caddeo è veritiera, ossia all'interno di questo emendamento non sono inserite neanche le unioni civili, e quindi si creano naturalmente delle differenze tra persone che si amano magari nello stesso modo, e credo che la Regione Sardegna, la maggioranza e l'intero Consiglio, prima di approvare un emendamento del genere, debba porre sulla bilancia quali siano le reali emergenze in questo momento storico. Io credo, lo ripeto e credo che lo condivida anche l'Assessore al lavoro, che un milione e mezzo di euro si possano inserire all'interno del capitolo generale per far ripartire il settore turistico, e quindi anche i ristoranti, ed evitare emendamenti così puntuali, che sono difficili da applicare, sono non hanno criteri e non hanno requisiti, perché non avete messo manco un limite al reddito quindi chiunque può partecipare, anche coloro i quali denunciano come reddito milioni e milioni di euro, che saranno pochi per carità di Dio però possono partecipare anche quelli. Crea delle differenze, perché non avete inserito le unioni civili come beneficiari di questo emendamento. Io credo, Assessora, che una riflessione in più su questo tema vada fatta, e, come Gruppo di LEU, auspichiamo una sua presa di posizione naturalmente e una sua riflessione generale per usare meglio queste risorse. Ricordiamo infine che, essendo un provvedimento non a risorse illimitate così come abbiamo detto in discussione generale, queste risorse nel fondo Resisto ci stanno, vanno bene, aiutano tutte le imprese e non creano diseguaglianze.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Come detto collega Caddeo, non abbiamo in linea di principio un pregiudizio sul finanziamento, vale la pena però segnalare due aspetti. Nei criteri mi auguro che vengano inseriti dei criteri di reddito, e dei criteri di reddito della coppia che si formerà e non di un singolo che fa la richiesta, perché prima del matrimonio non si è sposati, e quindi anche l'effetto di cumulo dei due redditi, perché noi non è che possiamo dar soldi, tra qualche articolo, ai proprietari di cavalli e qui agli sposi milionari. Quindi mi auguro che dei criteri di reddito vengono messi.

Secondo aspetto. Badate che la questione delle coppie di fatto e dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, ha impegnato tribunali e Corte costituzionale, eviterei di essere chiamati a inserire per sentenza un'estensione del provvedimento, giusto per non fare una figuraccia di livello nazionale, anche perché c'è un tessuto di vita, di affetti e di persone che contribuiscono alla vita di tutti col loro sistema di tassazione che non capisco perché debbano essere esclusi. Quindi stiamo attenti a non commettere delle figuracce, perché voglio pensare che sia una dimenticanza, per non pensare ad altro, perché noi abbiamo Comuni dove si celebrano matrimoni con rito civile, e mi pare che il testo non distingue giustamente tra matrimonio religioso e matrimonio civile, quindi matrimonio estendendo il concetto, se così �� ovviamente matrimonio di coppie di qualsiasi genere, va interpretata e così deve essere, perché altrimenti siccome è stato introdotto l'argomento temo che nella proposta e nell'idea forse non c'era questa estensione a tutti coloro che sono persone, donne e uomini, che vogliono unirsi in un qualche modo con un rito a prescindere dal fatto che siano dello stesso sesso o meno. Quindi su questi due aspetti, di reddito, e quindi alcuni criteri inseriti successivamente con delibera da parte dell'Assessore e poi approvato in Giunta, e poi quest'altro elemento, andrebbero fatti alcuni chiarimenti.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Devo dire che questo emendamento mi ha lasciato molto perplesso, mi lascia molto perplesso e spero che alle poche domande che insomma sottoporrò ci possa essere una risposta prima della votazione.

Intanto è un provvedimento, vedo, a firma della Vicepresidente Assessore Zedda, ma chiedo se è nell'ambito delle politiche sociali che è inquadrato, perché sinceramente all'interno del provvedimento della legge quadro che ho avuto modo anche nel mio precedente intervento sull'articolo sul quale ho avuto modo di esprimere il mio parere e quindi dato il plauso all'iniziativa, devo dire che su un intervento di legge quadro a sostegno del sistema economico e della salvaguardia del lavoro nell'emergenza post Covid, devo dire che un milione e mezzo di euro per i matrimoni, ne capisco la portata generale ne capisco eventualmente alcune sfumature collegate, ma lo trovo assolutamente inopportuno e fuori luogo, che non significa che non ritenga importante dare aiuti anche alle giovani coppie che decidono di contrarre matrimonio ma lo vedo veramente contestualizzato, e devo dire che mi sembra molto strano come intervento proposto proprio dall'assessora Zedda per via di quelle che sono le sue competenze. Dall'altra parte si parla nella relazione della volontà di incentivare la ripresa della filiera delle cerimonie, ma devo dire che sinceramente credo che questo non sia assolutamente il modo attraverso il quale incentivare la filiera del matrimonio. Probabilmente con qualche centinaia di migliaia di euro in meno si sarebbe potuto intervenire mediante anche la collaborazione con l'Assessorato del turismo a una promozione delle destinazioni Wedding in Sardegna o iniziative simili, e devo dire che peraltro 375 matrimoni in Sardegna, se il calcolo matematico banale è quello che viene proposto, in una previsione che è specificata nel testo dell'emendamento scusate riguardante i matrimoni che si realizzeranno, ossia le coppie che si uniranno (quindi futuro, e il futuro vuol dire a partire dalla data, immagino, di entrata in vigore della legge), vuol dire che noi concentriamo in un paio di mesi un intervento di cui veramente stento con grande onestà intellettuale, lo dico in quest'Aula, a capire il reale significato e la reale portata.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Io sarò un po' meno diplomatico rispetto ai colleghi. Questo emendamento dimostra che chi l'ha scritto e chi l'ha proposto non ha la minima idea di quale sia il problema del settore, e non tratta seriamente un settore che invece in Sardegna muove economia e consente a molte persone di lavorare con dignità e grandissima professionalità. Lo dico perché oggi gli operatori del settore vivono una crisi legata principalmente all'assenza di regole certe; il problema non sono gli spiccioli o le cifre comunque considerevoli che vogliamo stanziare col bilancio regionale, il problema è che 5000 matrimoni sono stati annullati quest'anno, in gran parte sono stati spostati all'anno prossimo, il 2021 però ha un numero limitato di weekend nel periodo primaverile-estivo, che è quello più gettonato. Anche regalando soldi a qualcuno, anche dando un contributo come questo, non potremo mai moltiplicare la disponibilità dei locali o il numero dei weekend nel periodo primaverile-estivo dell'anno prossimo. Cosa bisognerebbe fare? Servirebbero regolamenti, simili a quelli già applicati da un mese e mezzo nelle regioni Toscana e Campania, regolamenti certi, perché in queste ore le persone che magari devono sposarsi a fine agosto o a settembre si chiedono quali siano le regole di distanziamento da tenere all'interno delle strutture che organizzano questo tipo di ricevimenti, perché la norma nazionale non è chiara, demanda in gran parte alle Regioni. E' sufficiente fare una passeggiata magari nel centro di Cagliari per accorgersi come il distanziamento non sempre sia rispettato, paradossalmente però chi vive di grandi ricevimenti oggi, si trova a non poter organizzare in sicurezza nemmeno piccoli ricevimenti, quindi tutto è bloccato, e il Consiglio regionale come risponde? Con un contributo che dovrebbe spingere chi non è sicuro di volersi sposare con una cerimonia magari in grande stile a fare il grande passo: non è così, non è quello il problema, le persone che hanno già date fissate, che hanno già deciso, faranno quello che devono fare a prescindere dal contributo regionale, non stiamo spostando di una virgola l'economia dell'Isola. Sarebbe molto più utile in questo caso destinare queste risorse a macro interventi; sembra poco però un milione in più sugli stagionali vuol dire il 5 per cento dei beneficiari in più, un milione in più su Resisto (magari si potrebbe aumentare ancora quel fondo perché siamo tutti d'accordo), così invece si crea un'altra incombenza per la Giunta che dovrà deliberare - non le ho contate ma forse ci son 40 delibere che nasceranno da questa legge, e sappiamo benissimo che richiederanno mesi -, la Giunta non dovrà deliberare, ci sarà un macro contenitore che soddisferà anche quegli imprenditori che vivono di cerimonie ed eviteremo una figuraccia annunciata. Poi, data la presenza dell'Assessore al Turismo, colgo l'occasione per invitare quell'assessorato, che ben conosce i problemi di quella categoria, a intervenire con regolamenti certi. Oggi gli imprenditori sono indecisi tra il rischiare, quindi interpretare le norme magari in maniera un po' elastica, e rischiare anche in prima persona, oppure smettere di lavorare e affidarsi all'assistenza pubblica: non possiamo noi, dopo aver raccontato e parlato un'unica lingua….

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Agus, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Io ho ascoltato gli interventi dei colleghi, in particolare dei colleghi dell'opposizione, e alcuni temi secondo me meritano di essere chiariti. Comincio da quello che chiedeva l'onorevole Loi con riferimento alle politiche sociali, si tratta di un provvedimento che incide sulle politiche sociali? E' un provvedimento, è un emendamento che riguarda prima di tutto le aziende che sono coinvolte nel cosiddetto del wedding, anche se l'espressione anglofona non mi piace però racchiude tutte le aziende che vengono coinvolte nelle cerimonie, e parlo per esempio del commercio al dettaglio degli abiti da cerimonia, penso alla somministrazione e quindi ai banchetti, ai ristoranti e ai luoghi nei quali si svolgono le fasi successive alla cerimonia, penso agli addobbi floreali, penso ai fotografi, cioè tutte quelle categorie economiche che vengono coinvolte e che determinano una parte rilevante del loro fatturato con riguardo alle cerimonie.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE GIOVANNI ANTONIO SATTA

(Segue SAIU.) Ora, riuscire a prevedere un incentivo che stimoli la celebrazione dei matrimoni e quindi che stimoli le cerimonie è un modo per aiutare questi settori che altrimenti rischiano di vedere una riduzione dei propri fatturati molto più pesante, appunto perché, e cito un dato che è possibile ritrovare facilmente, basterebbe leggere sui giornali gli ultimi dati, il 90 per cento delle cerimonie programmate nel 2020 è stato rinviato, ora, attraverso un incentivo, attraverso uno stimolo a ridurre questa percentuale si vogliono aiutare le imprese coinvolte appunto nel settore del delle cerimonie. Del resto c'è un dibattito anche a livello nazionale, parlamentare in materia di bonus ai matrimoni, e devo rilevare peraltro come le aziende interessate, e penso per esempio al settore florovivaistico: la riduzione del fatturato di questo settore (è notizia dell'altro giorno) legato al rinvio delle cerimonie è quantificata in 200 milioni di euro, e solo per quanto riguarda le cerimonie. Ci sono settori economici, aziende, attività imprenditoriali che possono essere aiutate con un incentivo che parta dal 2020, e non dal 2021, per cercare, ripeto, di stimolare un incremento delle cerimonie in questo periodo, e una delle cose che è stata letta in Commissione questa mattina (io ho partecipato assistendo ai lavori pur non essendo componente né della seconda né della quinta Commissione) è stata quella di prevedere un allungamento del termine per quanto riguarda l'anno 2021, perché l'emendamento e successivamente la norma se sarà approvata dal Consiglio incide sia sul 2020 che sul 2021. Qui, assessore Zedda, mi rivolgo a lei perché essendo io un novizio in quest'Aula ho bisogno del suo supporto, per capire se è possibile, stante l'emendamento così com'è stato formulato, prorogare il termine e farlo passare dal 28 febbraio 2001 a una data successiva che potrebbe essere quella di aprile, di maggio o di giugno, ma in questo senso mi affido a lei. Il voto è favorevole sull'emendamento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Io chiedo se ci può essere anche un bonus compleanni, visto che fra qualche settimana è il mio compleanno e quindi vorrei fare una festa.

Io non so se voi vi state rendendo conto delle complicazioni che state creando all'assessore e alla Giunta, e mi rivolgo a voi assessore Zedda e assessore Fasolino, perché voi volete veramente creare complicazioni alla vostra Giunta, e lo dice questa parte della del Consiglio. Perché per questa legge, che abbiamo detto tutti quanti che è una legge importante, forse sarebbe stato meglio aver avuto un numero di articoli inferiore, sarebbero bastati forse 4-5 articoli se noi volevamo rendere la legge operativa, 5-6 articoli sarebbero stati sufficienti per dare risposte a tutti quanti. Alla fine è una legge di oltre venti articoli, dove stiamo inserendo tutto e più di tutto, e in qualche modo ognuno vuole distinguersi per appiccicare questa o quell'altra categoria. Quello che stava dicendo l'onorevole Saiu è vero, ci sono tutta una serie di categorie, dall'abbigliamento all'organizzazioni di matrimoni, però tutte queste categorie sono già inserite in questa legge, perché possono beneficiare di tutta una serie di contributi e finanziamenti che in questa legge sono presenti, e a mio avviso introdurre altri ragionamenti, che nulla hanno a che vedere col Covid e con la legge ma che riguardano altri settori, io credo che rischiano soltanto a creare confusione. Nessuno di noi qui è contro il matrimonio, anche perché non credo che potremmo in qualche modo stabilire che il matrimonio viene fatto attraverso leggi o attraverso un contributo, io credo che sono altri gli elementi che devono definire la possibilità di avviarsi verso un passo così importante, però introdurre in un momento come questo un ulteriore spesa di un milione e mezzo per dire che diamo a 375 coppia sarde la possibilità di avere un contributo di 4 mila mila euro, senza conoscere attraverso quali criteri, modalità e tempi queste somme possono essere concesse, è un elemento di ulteriore confusione. Perché le coppie che si vanno a sposare oggi non hanno bisogno che noi gli paghiamo il ricevimento, chiedono un altro tipo di welfare, che riguarda la famiglia, il numero dei figli, che riguarda la possibilità di un contributo di affitto, che riguarda la possibilità di creare le condizioni migliori di occupazione, non ci stanno chiarendo attraverso 4 mila euro di favorire i matrimoni. Allora, l'introduzione di questo tema importante, che poi ne farebbe scattare tanti altri, a mio avviso crea ulteriore confusione.

In ultimo, fin dal primo momento abbiamo chiesto che si evitassero doppioni con quanto sta facendo il Governo nazionale. Sul tema dei matrimoni c'è una discussione in atto a livello nazionale, decreto rilancio, che riguarda lo sgravio fiscale, che è il modo migliore per incentivare il settore, piuttosto che trovare 4 mila euro che non risolvono nulla e che rischiano di creare problemi solo alla vostra Giunta.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io pensavo questo, siccome Mendel non era un cialtrone e siccome l'intelligenza non è un'opinione, io credo che l'Assessora Vicepresidente della Giunta regionale sia una persona molto intelligente. Io credo che su questo emendamento vi siete giocati tutta la credibilità che c'era nell'altra parte che abbiamo approvato, quella parte che a noi ha convinto, perché mi parlate di matrimonio ma in Sardegna chi è che si sposa a ottobre, novembre, dicembre, gennaio e febbraio? Nessuno. Parliamo di matrimoni e non di unioni civili. Parliamo di coppia sarde: Assessore, se mia figlia si deve sposare con un ragazzo siciliano, a lei spetta il contributo? Perché "coppie sarde" sembra voler dire che siano tutti e due sardi. Quindi io credo che, siccome lei è intelligente e l'intelligenza è la virtù dei forti, occorra un attimino sospendere il tutto, perché davvero questo emendamento….

Onorevole Saiu, ha ragione su quello che ha detto, sulla difficoltà delle filiere che ha citato, però questi soldi io li metterei per il bonus bebè, perché non è sufficiente quello che abbiamo, e probabilmente daremo risposte più importanti e cogenti a delle criticità che sicuramente influiscono in questo momento molto di più dei matrimoni che dovrebbero svolgersi a novembre, a dicembre, a gennaio e a febbraio. Tra l'altro suggerirei per questo "coppie" che c'è nella relazione di aggiungere una "p" perché altrimenti crederei che lo state facendo apposta perché poi venga annullato l'emendamento. Però davvero, Alessandra Zedda, lei non può deludermi, non faccia questo, non mi deluda in questo modo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gian Franco Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIAN FRANCO (Progressisti). Ho veramente avuto difficoltà a leggere questo emendamento e pensare che a presentarlo è proprio la Giunta; pensavo che fosse una provocazione da parte di qualche consigliere regionale, magari anche di opposizione per fare ostruzionismo, ma in realtà è stato presentato dalla Giunta. Probabilmente non si conosce la realtà sarda dei matrimoni che sono sfarzosi e ricchi i nostri matrimoni, dove si hanno invitati di 300 persone, con un costo di 34 mila - 40 mila euro. Allora, o questo è probabilmente un emendamento diretto affinché si incentivino i matrimoni con famiglie magari allargate, o magari si vuole tenere conto del prossimo incentivo che daremo ai cavalli, dove magari ci sposiamo anche utilizzando i cavalli, e quindi riusciamo ad avere sia l'incentivo per i cavalli che anche l'incentivo per i matrimoni. Io francamente vi chiedo una riflessione su questo, non ci esponiamo al ridicolo verso l'esterno, non credo che, con tutte le giustificazioni che possiamo dare e con tutti i settori che gravitano nei matrimoni, ma sono ampiamente coperti dagli altri strumenti che stiamo ponendo in essere, quindi viene difficile francamente spiegare all'esterno che noi stiamo regalando 4000 euro a chi domani si sposa, perché la vera ragione di questo emendamento è questo. Condivido assolutamente che vi è necessità invece di avere regole chiare, affinché la gente sia in grado di sposarsi e quindi invitare in sicurezza i propri invitati, questo dobbiamo fare come Regione ma non possiamo esporci al ridicolo verso l'esterno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonio Piu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PIU ANTONIO (Progressisti). Io non sono intervenuto ancora nella giornata di oggi per quanto riguarda la legge 162 e capisco bene che quando si fanno emendamenti come quello che abbiamo che stiamo discutendo oggi siamo fatti con i migliori auspici, cioè quello di cercare di risolvere o meglio di tamponare la grave crisi che ha colpito l'intero pianeta e quindi i grandi cali di fatturato nelle filiere come quella dei matrimoni, ed è vero che l'emendamento da un milione e mezzo di euro nasce un po' con quella che è la filosofia di questa legge, cioè fare tanti articoli, tanti emendamenti per cercare di porre rimedio in tanti settori che purtroppo sono stati colpiti da questa crisi. Gli imprenditori della filiera dei matrimoni sono imprenditori come tutti gli altri, né più e né meno rispetto a quelle che abbiamo trattato sino ad oggi, quindi andare a fare una norma ad hoc su questo purtroppo siamo costretti a votarlo a favore, perché abbiamo fatto norme ad hoc per tutti i settori, quindi io non me la sento di dire che questo emendamento non va bene, perché dire che questo emendamento non va bene significa bocciare tutti quanti quelli precedenti, perché o si fa una legge con tre articoli e parliamo di impresa che è stata colpita dal Covid, quindi chi non licenzia, chi ha avuto un calo di fatturato rispetto all'anno prima certificato, allora in quel caso si danno i contributi, diversamente così non si è fatto e mi trovo costretto a dire che su tra le mille norme puntuali che stiamo andando a votare in questa legge purtroppo dobbiamo votare anche questa. E anzi io al collega Saiu dico che secondo me dovremmo anche anticipare la data, cioè entro il 31 dicembre, perché in questo modo si dà spazio ai ristoratori e a tutti gli imprenditori della filiera di poter cambiare con nuove coppie che si vogliono sposare nel 2021 e non vedersi nel ristorante e in tutta un'altra serie di aspetti che sono presenti quando ci si sposa, come ha detto lei prima, dal fotografo ai fiorai, liberare spazi soprattutto nei ristoranti e quindi cercare di far sposare le coppie nell'anno 2020, in modo tale che poi il 2021 sia libero e in quel caso ci sia maggior spazio. Mi spiace parlare in questi termini così nello specifico, perché poi l'Aula del Consiglio regionale dovrebbe affrontare i temi a livello generale, però, ripeto, ci troviamo in una condizione dove, con così tanti articoli e con così tanti commi, secondo me anche questo emendamento per quanto mi riguarda sarà votato a favore. Chiedo all'Assessora un'unica cosa, che è quella di cercare di mettere tutta una serie di criteri che vadano ad agevolare il matrimonio prima della fine del 2020, proprio per cercare di fare in modo che quella filiera possa ripartire quanto prima.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Solinas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SOLINAS ALESSANDRO (M5S). Quando ho visto questo emendamento ho deciso non solo che mi sposerò, mi sposerò a cavallo e offrirò anche un lauto buffet di formaggio e pane, così chiudiamo proprio e andiamo a lavorare su tutte le agevolazioni di questa legge. A parte gli scherzi, io molto umilmente mi sento di interpretare e di immaginare la faccia dell'assessora Zedda e dell'assessore Fasolino quando gli è stato portato davanti questo emendamento, che hanno anche dovuto fare loro come Giunta regionale, che non sarà stata di certo quella più tranquilla e più favorevole. Allo stesso modo io non vorrei che di questo emendamento e della norma che da questo emendamento eventualmente, quando verrà approvato, scaturirà, nasca una campagna della quale all'interno di questa Aula dovremmo magari discutere meglio, in maniera più approfondita. Soprattutto quali i matrimoni si vanno a favorire? Tra persone di quale sesso, tra persone di quale religione? Vi è una fascia di reddito? Perché non vorrei, colleghi, che di questo emendamento e della norma che nascerà da questo emendamento se ne faccia una becera campagna politica di sostegno alla famiglia tradizionale solo per andare a soddisfare dei punti programmatici sottesi da parte della forza politica che effettivamente ha portato questo emendamento, perché di questo si tratta. Io non ho nulla contro la famiglia tradizionale, ma se si vuole portare delle leggi per il sostegno alla famiglia tradizionale che si dica, che non si passino per degli incentivi economici a delle aziende, a dei settori che incentivi hanno già ricevuto, perché se vogliamo favorire i ristoratori i soldi li diamo ai ristoratori, perché se si parla di matrimoni la partita è completamente diversa. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie Presidente. Io ho ascoltato in religioso silenzio gli interventi che sono stati fatti sui vari emendamenti da parte di tutti. Non sono intervenuta perché pensavo di intervenire sul testo finale, però questo emendamento onestamente mi lascia un po' perplessa per diversi motivi. In primis perché, per quanto sia utile provare a incentivare il comparto, come è stato detto da alcuni di voi, è necessario fissare dei criteri che siano sia dei criteri di reddito, come è stato detto in precedenza, sia dei criteri legati proprio all'incentivo. Inoltre servono dei regolamenti chiari e dei regolamenti certi, l'ha espresso molto bene l'onorevole Agus e non voglio ripetermi. Soprattutto è necessario non accavallarsi alle politiche del Governo nazionale che sta operando in termini di sgravi fiscali e quindi non interverrei in questo senso. Ma lo boccio totalmente perché quando si parla di matrimoni, lo sappiamo tutti, in Italia i matrimoni esistono solo tra persone di sesso diverso, e quindi poiché questa è una battaglia politica, una battaglia aperta, una battaglia che ha sicuramente una connotazione ben definita, io penso che quando si utilizza la parola matrimoni si debba anche pensare che magari, se si vuole portare avanti un tipo di politica, si debba affiancare la parola unioni civili. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Valter Piscedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

PISCEDDA VALTER (PD). Grazie Presidente. Ho sentito anch'io la necessità di intervenire perché in Commissione ho preso atto di questo emendamento e ho cercato di approcciarmici nel modo più serio possibile, nel senso che mi rendo conto anch'io, perché i numeri sono numeri e i dati sono dati, che il settore del wedding, come lo chiama l'onorevole Saiu, è in grave crisi. Ho l'impressione però che questa non sia la cura giusta, come già molti colleghi prima di me hanno detto, non mi sembra che stiamo puntando a quel settore. Mi sembra che stiamo, invece, individuando le coppie che decidono di sposarsi come i beneficiari di questo contributo. Ecco, non ci girerei molto attorno, bisogna essere chiari. Cioè se l'obiettivo è dare una mano alle persone allora ci può stare un intervento come questo, se l'obiettivo è dare una mano a quel settore forse non stiamo facendo la cosa giusta, e lo dico nel modo più costruttivo possibile. Potremmo, ad esempio, dedicargli quegli stessi soldi per la sanificazione ante e post matrimonio, che costerà alle agenzie che se ne occupano o agli stessi locali una vagonata di danari, potremmo puntare meglio l'investimento, quindi non voglio dire che sia sbagliato intervenire in questo settore, ma mi sembra che non sia la modalità giusta. Poi sinceramente, visto che c'è qui l'assessore Chessa, io ritengo che l'Assessorato al quale stiamo destinando questi soldi sia quello sbagliato. Cioè cosa c'entrano le politiche sociali o sanitarie? L'Assessore alla Sanità perché si dovrebbe occupare di matrimoni? Se vogliamo usare questo intervento come volano per una ripresa, forse l'Assessorato al Turismo è quello che meglio potrebbe avere competenza. Poi mi permetto di fare una sottolineatura che, anche questa, è stata già fatta da chi mi ha preceduto, sulla questione dei matrimoni. Anch'io da cattolico praticante se leggo "coppie sarde che si uniranno in matrimonio" penso al matrimonio religioso tra un uomo e una donna. Io sono presentatore di una proposta di legge a sostegno delle famiglie, sono un cattolico praticante, come ho già detto, ma sono il primo che coram populo in quest'Aula vi dico che stiamo prendendo la direzione sbagliata, antistorica. Esattamente come la Regione Sardegna fa con la legge numero 32, quando dà i mutui li dà anche a due uomini o a due donne che si uniscono, non vedo perché non lo si possa fare per interventi come questi che sono anche più banali, cioè non focalizziamoci su questa storia del matrimonio tradizionale. A me da cattolico non disturba se viene dato un sostegno anche a due uomini e a due donne che si uniscono. Non c'è nessunissimo problema, e anzi sarebbe un segno dei tempi e un'indicazione molto buona di un vento nuovo che sta soffiando in Regione. Per cui vi invito a rivedere questo emendamento, perché così come è scritto sembra davvero limitativo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Roberto Deriu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

DERIU ROBERTO (LEU). Grazie Presidente. Mi pare che dal punto di vista della procedura se l'emendamento venisse un attimo accantonato probabilmente la Giunta potrebbe trovare una soluzione diversa per raggiungere gli scopi che si prefigge in accordo con il Consiglio. Io vorrei capire quali sono gli interessi pubblici che sono soddisfatti da questa misura. Perché se, come ha detto l'onorevole Piscedda, c'è l'intento di aiutare un settore questa è una misura poco efficace; se c'è, invece, l'intento di aiutare le famiglie noi non ci stiamo rivolgendo in questo momento a famiglie, ma semmai a coppie di uomini e donne che si uniscono in matrimonio. Io avrei preferito un emendamento ugualmente simbolico, però secondo me più importante, destinato, invece, ai figli, cioè chi in questo momento ha il coraggio di andare controcorrente e di avere figli possa avere un aiuto, facendo in questo modo anche da apripista a quelle iniziative che molti di noi hanno sollecitato dal punto di vista dell'aumento della popolazione e di una nuova politica demografica e della maternità a sostegno delle coppie che hanno i figli. Per cui se si andasse in quella direzione io sarei d'accordo. Viceversa sinceramente non riesco a vedere la soddisfazione di un interesse pubblico in modo efficace da parte di questo emendamento. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Michele Ennas per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ENNAS MICHELE (LEGA). Grazie Presidente. Io ci tengo a sottolineare un aspetto. Mi sembra che l'emendamento sia abbastanza chiaro per come è scritto, cioè qui si parla di un programma di finanziamento alle coppie sarde che si uniranno in matrimonio, e c'è anche una data. "Tali disposizioni si applicheranno ai reti celebrati nel territorio della regione Sardegna" e poi c'è scritta la quantificazione del contributo e anche che ci sarà una delibera di Giunta regionale, approvata dall'Assessore competente, con dei criteri. Mi sembra abbastanza chiaro l'intendimento. L'intendimento è quello, che è nato anche da un confronto con le associazioni di categoria, di sostenere, attraverso un contributo che va a toccare tutti quelli che sono i settori che contribuiscono nello svolgimento di un matrimonio, in parte tutte queste attività, e attraverso il confronto con le associazioni di categoria è nata proprio l'idea di proporre un'iniziativa di questo tipo. Poi che si possa fare di più, fare meglio, fare qualcos'altro, questo credo che sia applicabile a qualsiasi cosa, anche agli emendamenti che sta proponendo probabilmente la stessa minoranza, però in questo caso è un intendimento preciso di andare a sostenere un settore che si trova in difficoltà, di cui finora, nonostante le promesse anche del Governo centrale, di fare l'anno prossimo qualcosa, nessuno ha parlato. Noi andiamo a intervenire tenuto conto anche del fatto che è successo qualcosa di particolare all'inizio di quest'anno con questa pandemia e riteniamo che, quando si parla di favorire la destagionalizzazione, possa in qualche modo riguardare anche gli eventi che normalmente sono concentrati in un periodo dell'anno dei sei mesi che vanno da aprile fino a settembre. Ecco, in questo modo è un incentivo per tutte le coppie che hanno rimandato o hanno intenzione, magari, di farlo più avanti, di poter essere sostenute con una ricaduta che sar�� immediata su tutte le attività che riguardano quel settore. Io ritengo, invece, che sia una misura forte, importante, e che sarà accolta dagli addetti ai lavori come forte e importante. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, Presidente, per riportare un po' di equilibrio, un po' di ratio e anche un po' di sostanza a questo emendamento. Perché io ho condiviso gli interventi di tutti i colleghi, a tratti ovviamente, perché non condivido in toto, però voglio intanto precisare che probabilmente l'analisi finanziaria ci deve portare a giugno 2021, questo l'abbiamo detto stamattina e probabilmente, se deve rimanere sotto il profilo dell'incentivazione, è anche il caso di allungare il periodo, e quindi di arrivare a giugno 2021, e questo sarebbe un emendamento orale qualora l'Aula lo accettasse. La ratio: danno emergente, lucro cessante. È possibile che non possiamo immaginare quante coppie hanno avanzato delle spese e non le hanno ammortizzate perché non hanno potuto, appunto, celebrare il matrimonio? E queste è ovvio che vanno incentivate. O comunque vogliamo negare che non è stato possibile ottemperare semplicemente spostando la data al 2021 di qualche mese? Noi abbiamo pensato anche a questi. Perché se parliamo di un intervento durante il periodo Covid e a seguito di Covid non possiamo non mettere in evidenza anche questi due aspetti, danno emergente e lucro cessante, e questo probabilmente lo dobbiamo anche riproporre in sede aziendale, non solo per le coppie che non hanno potuto fare il matrimonio, ma anche per coloro che avevano comunque investito nell'organizzazione dei matrimoni, e quindi nelle aziende wedding. Andiamo poi ad aggiungere un altro aspetto. È pur vero che non è una soluzione, ma è comunque un incentivo, e io sono d'accordo con l'onorevole Deriu per dire che probabilmente sotto questo filone dovremmo, invece, iniziare una serie di interventi, e anche un intervento non solo sotto il profilo dei figli, ma anche sull'incentivo continuo al matrimonio, a creare la famiglia.

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MICHELE PAIS

(Segue ZEDDA ALESSANDRA.) Poi ovviamente il secondo aspetto, qui si parla di coppie. Nessuno vuole escludere o vuole puntare il dito in questa fase sul fatto che devono essere di diverso sesso o dello stesso sesso, e dico anche che è tutto propedeutico ad una delibera di Giunta ed è ovvio che noi per primi non dobbiamo pensare di finanziare i matrimoni di chi ha le disponibilità finanziarie e andranno richieste non solo le pezze giustificative, ma anche dei criteri. Così pure come credo che se solo uno dei due è sardo, ma se il matrimonio è effettuato in Sardegna, ma cosa vogliamo di più…

PRESIDENTE. Assessore Zedda, il tempo a sua disposizione è terminato.

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Io mi riallaccio a quel che diceva l'assessore Zedda, che condivido. C'è però un problema. Se in legge si scrive "matrimoni" da un punto di vista della legislazione vigente il matrimonio, differente dalle unioni civili, riguarda persone di sesso diverso. Quindi o si scrive "matrimoni e unioni civili" o si toglie la parola matrimonio, e quindi coppie sarde che si uniscono, però poi diventa difficile trovare sinonimi oggettivamente, oppure è un'esclusione. Invece le parole dell'Assessore mi sembrano andare nella direzione di un provvedimento inclusivo che estenda le sue possibilità a tutte e a tutti, e quindi in questo senso varrebbe la pena fare un emendamento orale da parte della Giunta, né più, né meno. Grazie.

PRESIDENTE. C'è la proposta di un emendamento orale, mi pare di capire, quello dell'Assessore. C'è una proposta. Allora la Giunta dice…

(Interruzioni)

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Scusate, vorrei precisare. … giugno 2021, c'è un errore, è la missione 7, turismo.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Sull'ordine dei lavori a proposito, appunto, di quello che si diceva. Cioè cambia la missione, va su turismo e rimane la proposta dell'Assessore regionale competente in materia di politiche sociali? Questo sto chiedendo.

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Scusate, in effetti se si cambia, se passa all'Assessore…

(Interruzioni)

Ha domandato di parlare il consigliere Daniele Cocco. Ne ha facoltà.

COCCO DANIELE (LEU). Io non sono d'accordo all'emendamento orale se è proposto in questa maniera, perché portarlo a giugno non ha senso perché a giugno, come diceva qualcuno di quelli che mi hanno preceduto, i ristoranti non ci sono a disposizione per tutti quelli che si potranno sposare, quindi noi andiamo a penalizzare quelli che avranno la possibilit�� di prenotarsi per luglio e per agosto. Se se lo spostiamo lo spostiamo direttamente a tutta l'estate. Dobbiamo inserire questo delle coppie sarde, che non è chiaro, e dobbiamo togliere la parola matrimonio, perché dobbiamo parlare d'altro. Non basta un emendamento orale. Fermiamoci, lo aggiorniamo e lo votiamo anche in un secondo momento.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA (FI), Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Allora ritiriamo tutti gli emendamenti. Verrà definito con delibera di Giunta.

PRESIDENTE. Sono stati ritirati gli emendamenti orali, quindi mettiamo in votazione l'emendamento numero 199.

(Interruzioni)

Ha ritirato…

Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, noi rischiamo di esporci, o meglio voi, la Giunta, a una serie di ricorsi…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sta intervenendo sull'ordine dei lavori. Prego concluda onorevole Zedda, dopodiché mettiamo in votazione quello che l'Aula decide di votare. Per cortesia non creiamo ancora più confusione. Prego.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Anche perché…

(Interruzioni)

PRESIDENTE. Sta intervenendo sull'ordine dei lavori. Prego onorevole Zedda.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie Presidente. Oltretutto noi non stiamo discutendo i nostri emendamenti, sono saltati fuori alcuni emendamenti che oggettivamente andavano istruiti forse in maniera più dettagliata ed è per quello che stiamo intervenendo.

Sull'ordine dei lavori, Presidente, vorrei capire se c'è l'inserimento delle parole "e unioni civili"…

PRESIDENTE. No, sono stati ritirati tutti quanti gli emendamenti orali, l'ho detto.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Perfetto. Quindi noi ci esporremo, voi esponete la Regione a una figuraccia di livello interplanetario per una corbelleria che cadrà davanti a un giudizio del primo tribunale che prenderà in mano questa cosa, perché è un argomento trattato in tante sedi, anche parlamentari, per anni.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRÈ (M5S). Presidente, chiedo scusa ma per capire. È stato ritirato l'emendamento orale, quello relativo al giugno del 2021. Noi ci accodiamo nell'inserimento "unioni civili" e chiediamo, a questo punto, di inserirlo noi come emendamento orale. Quindi chiediamo l'inserimento di questo come emendamento orale, quindi lo chiediamo noi.

PRESIDENTE. Allora c'è una proposta di emendamento orale…

(Interruzione)

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Presidente, io la invito, perché io sto seduto costantemente ed evidentemente ho dei problemi anche fisici. Allora a questo punto giunti lei deve imparare il mestiere, perché lei non può consentire e deve applicare il Regolamento. Quando uno chiede di parlare parla una sola volta, non parla due o tre volte. Non parla due o tre volte!

PRESIDENTE. Onorevole Oppi, io il mestiere lo so fare bene.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Lei deve applicare il Regolamento!

PRESIDENTE. Io il Regolamento lo applico, lo applico nei confronti…

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). No, non lo sa applicare.

PRESIDENTE. Onorevole, non le consento di parlare così. Non le consento di parlare così, neanche a lei.

(Interruzione del consigliere Giorgio Oppi)

PRESIDENTE. Non le consento di parlare così neanche a lei! La richiamo all'ordine una volta, onorevole Oppi. Non le consento di parlare così!

Discussione dell'articolato della legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19(162/A)

PRESIDENTE. Quindi c'è una proposta di emendamento orale. Se ci sono opposizioni non viene accettato.

(Interruzione del consigliere Giorgio Oppi)

Perfetto, quindi non è ammesso l'emendamento orale.

Metto in votazione l'emendamento numero 199, così come…

(Interruzioni)

Voto elettronico.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 199.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. La votazione è annullata perché ci sono stati dei problemi di coordinamento, quindi la votazione è annullata e la ripetiamo. Non c'è nessun tipo di problema. Il Consiglio è sospeso per cinque minuti.

(La seduta, sospesa alle ore 19 e 57, viene ripresa alle ore20 e 46.)

PRESIDENTE. Riprendiamo i lavori. Emendamento numero 199.

Ha domandato di parlare l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Ne ha facoltà.

ZEDDA ALESSANDRA, Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale. Sì, Presidente, ci siamo resi conto che non c'è il rispetto di una norma nazionale, e dopo la parola "coppie sarde", aggiungere "e unioni civili", è un emendamento orale, e poi spostare la scadenza ad agosto 2021, perché era il periodo estivo.

PRESIDENTE. Quindi mi sembra che l'emendamento orale sia aggiungere "e unioni civili".

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Presidente, allora, anche per aiutare l'Aula se questo contributo può essere in qualche maniera apprezzato. Utilizzare la formula "che si uniranno in matrimonio e nelle altre forme previste dalla legge", perché io adesso onestamente non ho piena conoscenza dell'ordinamento giuridico italiano, e quindi utilizzare una formula generica consentirebbe di ricomprendere anche le unioni civili.

E secondo elemento che volevo richiamare al dibattito dell'Aula, l'Assessore prima ha chiesto, attraverso un emendamento orale, di poter estendere il termine della durata, e quindi così come è stato recuperato quello relativamente alle altre forme di unione, oltre a quella del matrimonio, poter recuperare anche l'estensione del termine fino al 30 giugno, così come richiesto.

Io credo che la dotazione finanziaria sia adeguata al termine del 30 giugno, se poi dovessimo prorogare l'aiuto, che io mi auguro, dovremmo anche incrementare la dotazione finanziaria, questo è evidente. Comunque, al di là dicevo del dell'aspetto specifico, chiedo all'Aula di poter recuperare anche l'emendamento orale, così come proposto dall'assessore, e di valutare la possibilità che venga utilizzata la formula generica "e nelle altre forme previste dalla legge", che è una formula che consente di ricomprendere anche inoltre unioni oltre a quella del matrimonio.

PRESIDENTE. Mi sembra che sia assolutamente ragionevole come emendamento. "Quindi dopo "matrimoni", "e nelle altre forme previste dalla legge". Il termine viene spostato al 31/12/2021.

Quindi passiamo alla votazione dell'emendamento numero 199, così come emendato.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampiero Comandini. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIERO (PD). Vorrei capire una cosa, Presidente, considerando la delicatezza di un tema che è anche l'impostazione culturale che in politica significa molto, quando parliamo di impostazione culturale, vorrei capire bene cosa stiamo votando nell'emendamento orale.

PRESIDENTE Allora, la Giunta, oltre alla parola "matrimonio e nelle altre forme previste dalla legge"…

COMANDINI GIAMPIERO (PD). Allora le altre forme previste dalla legge hanno un nome e un cognome: "unione civile", della legge Cirinnà del 5 giugno 2016, non conosco altre forme. Non ci sono altre forme, e questo è un aspetto dirimente, è un aspetto culturale. Quindi chiediamo di inserire "unione civile", per essere chiaro.

PRESIDENTE. Guardate, ci stiamo avvitando su una questione, su un bizantinismo, stiamo integrando, nel senso che tutte quante le unioni sono coperte da questo emendamento, tutte le unioni sono coperte da questo emendamento, sino al 31/12/ 2021. Ci sono le registrazioni, penso che non ci possono essere dubbi.

Stiamo dando copertura giuridica, dopodiché daremo anche successivamente una maggiore capienza di carattere economico però intanto stiamo trovando…

Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Non volevo intervenire oltre la necessità di circoscrivere il campo giuridico, però sinceramente viene da chiedermi cosa significhi "coppie sarde", è un fatto anagrafico, di residenza, di appartenenza? Coppie sarde cosa significa, coppie residenti in Sardegna, delle quali una sia almeno sarda di origine? C'è bisogno di chiarezza, ma per un fatto non di autodeterminazione, o di ostruzionismo da parte nostra. "Coppie sarde" vuol dire tutto e meno di tutto, quindi anche su questo io vi chiedo di fare chiarezza, magari con un emendamento orale, ma nell'interesse della proposta della Giunta.

PRESIDENTE. Penso che lo spirito dell'emendamento sia quello teso a dare un contributo ai nubendi, o comunque ai sardi…

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Stara. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Presidente, io penso che non è che ci dobbiamo arrampicare adesso su delle parole, io penso che sul discorso a norma di legge, cosa cambia se si mette "unione civile"? E' questo che non riesco a capire, perché ci stiamo perdendo mezz'ora se "unione civile", "come la legge permette", queste cose qui. Quindi io penso che si voti l'emendamento, come volete voi, e poi noi decideremo cosa fare.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). È stato presentato un emendamento orale, l'emendamento orale conteneva un errore materiale, cioè aggiungeva la parola "e alle unioni civili" dopo "coppie sarde" e non dopo "matrimonio".

PRESIDENTE. Naturalmente dopo "matrimonio", così l'ho specificato.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Sì, era un mero errore materiale. Poi bisogna aggiungere l'estensione della durata anche per il mese di agosto, se non ho capito male, questa era la proposta della Giunta, per il mese di dicembre e avevamo la copertura, e questo è l'emendamento che viene messo in votazione.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Chiedo scusa all'Aula e l'ultimo sforzo di pazienza, però sul tema…

(Interruzione)

PRESIDENTE. Onorevole Cocco! Prego, onorevole Saiu.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). Io nell'interlocuzione con la Giunta ritengo che il termine del 31 dicembre, per quanto apprezzabile nelle intenzioni, rischi di vanificare l'obiettivo di stimolare la celebrazione di cerimonie nell'anno 2020. Perciò posto che l'attivit�� legislativa non si ferma oggi e non si ferma domani, io direi, anche per verificare l'efficacia del provvedimento, perch�� potremmo anche scoprire, magari, che questo provvedimento non è efficace, per me lo sarà, ma è il mio punto di vista. Io propongo all'Aula e alla Giunta: fissiamo il termine del 30 giugno con una dotazione attuale che è già adeguata e che non deve essere incrementata, se poi ci dovessimo rendere conto che questo provvedimento funziona e se ci fossero le risorse l'anno venturo potremmo rifinanziarlo.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Semplicemente per richiamare l'attenzione rispetto all'emendamento proposto, sono molto d'accordo con quanto dice l'onorevole Comandini perché l'utilizzo della parola e la capacità di inserire una parola corretta all'interno di un contesto ha un valore supremo, specie nella massima istituzione che è quella del legislatore regionale. In questo senso ricorderei, a chi evidentemente dice che il valore delle parole sono le stesse, che nei registri di stato civile dei nostri Comuni si parla di atti di nascita, morte, matrimoni e unioni civili; matrimoni e unioni civili! Quindi non ha lo stesso valore riportare le parole all'interno di questo emendamento. Intendo dire solo questo.

PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori, perfetto. Poi facciamo sintesi… mi sembra che i termini dell'accordo siano che il Consiglio sia unanime nell'andare verso questa direzione… però… prego

Ha domandato di parlare la consigliera Maria Laura Orrù. Ne ha facoltà.

ORRÙ MARIA LAURA (Progressisti). Grazie era già iscritta… siccome ogni volta che intervengo chiedo l'ordine dei lavori intervengono tutti tranne me…. Quindi per capire se si può dare anche una risposta rispetto a quello che poneva come quesito l'onorevole Corrias, ovvero sulla definizione di coppie sarde.

PRESIDENTE. Ah scusate allora questi sono aspetti che poi verranno specificati dalla Giunta, che regolamenterà, dirà quali sono le coppie sarde, da quanti anni di residenza, quindi sono elementi di dettaglio, sono elementi di dettaglio rispetto ai quali la legge insomma può anche non normare ma delega alla Giunta il dettaglio. Quindi il termine è il 30/6/2021?

Perfetto quindi mettiamo in votazione… allora rileggo l'articolo, scusate, rileggo l'articolo: è autorizzata per l'anno 2020 la spesa di euro 1 milione e per l'anno 2021 la spesa… scusate… la spesa di euro 500 mila, finalizzata al finanziamento di un programma di sostegno alle coppie sarde che si uniranno in matrimonio e nelle altre forme previste dalla legge, no, scusate, un attimo eh e allora l'unione civile è una forma prevista dalla legge! Una forma, io dico perch�� l'unione civile è una forma prevista dalla legge. Mettiamo? La specifichiamo! Il termine, allora lo spirito della proposta dell'onorevole Saiu era quella molto più ampia rispetto a questa. Però mettiamo unioni civili, scusate.

Però gli emendamenti orali si possono fare solo se trovano unanimità, bisogna trovare sintesi, va bene? Quindi nessuna parte può dire no rispetto a un'altra! Quindi dobbiamo trovare una sintesi, dobbiamo trovare un punto di caduta. L'unione civile è una forma prevista, normata dalla legge e su questo è inconfutabile. Dobbiamo capire se scrivere unione civile oppure il sinonimo, la locuzione analoga, questo è! Perfetto, ci sono due proposte che sono pari, rispetto alle quali dobbiamo comunque trovare una sintesi…

Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Scusi Presidente, per questioni di coerenza abbiamo detto prima alle 8, adesso sono le 9, sono passate anche alle 9, la notte porta consiglio. Io praticamente penso assieme anche alcuni amici, ritengo di dovermene andare, perché la notte porta consiglio, forse domani mattina si può arrivare a una conclusione. La situazione attuale è insostenibile.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Presidente, io vorrei capire, scusate, io vorrei capire, Presidente, dalla Giunta, Presidente, mi rivolgo a lei e alla Giunta, vorrei capire se il provvedimento ha carattere economico o il provvedimento ha altre caratteristiche sulle quali noi stiamo discutendo, perché entriamo in un altro terreno! Dall'economia si sposta al tema dei diritti e delle libertà e mi pare si stia andando in quella direzione.

PRESIDENTE. Scusate un attimo, un'altra proposta che avanzo all'Aula sarebbe quella di togliere la parola matrimonio è inserire nelle forme previste dalla legge!

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Scusate le forme previste dalla legge nel nostro ordinamento sono due: matrimoni e unioni civili. Adesso vi faccio l'esempio è come se incontrando per strada una persona nera di pelle noi la definissimo colorata. C'è una sensibilità su questi temi che non va stuzzicata. Se è un provvedimento economico lo si valuti come un provvedimento economico, se stiamo affrontando la materia dei diritti e delle libertà su questo non si fanno sconti.

PRESIDENTE. Non ho sospeso il Consiglio regionale, non ho sospeso il Consiglio! Non sospendo il Consiglio regionale, scusate, il Consiglio è sospeso. Il Consiglio è sospeso.

(La seduta, sospesa alle ore 21 e 05, viene ripresa alle ore 21 e 06.)

Scusate, decido io.

Metto in votazione l'emendamento 199, scusate, scusate, scusate, leggo l'emendamento: è autorizzata per l'anno 2020 la spesa di euro 1 milione per l'anno 2021 e la spesa di euro 500 mila finalizzata al finanziamento di un programma di sostegno alle coppie sarde che si uniranno in matrimonio e unioni di fatto… unione civili, scusate, unioni civili, unioni civili! Entro il 30/6/2021.

Questo è l'emendamento che metto in votazione, scusate mi state esasperando.

Mettiamo in votazione questo emendamento.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 199.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

Scusate, non si può continuare con le votazioni in maniera tale da chiudere il… potevamo… no?

Allora il Consiglio il Consiglio è aggiornato a domani alle ore 9 e 30.

La seduta è tolta.

La seduta è tolta alle ore 21 e 09.

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