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Resoconto della seduta n. 54 del 07/05/2020

LIV SEDUTA

Giovedì 7 Maggio 2020

Presidenza del Vicepresidente Giovanni Antonio SATTA

indi

del Presidente Michele PAIS

La seduta è aperta alle ore 10 e 53.

MELE ANNALISA, Segretaria, dà lettura del processo verbale della seduta del 4 marzo 2020 (49), che è approvato.

Annunzio di presentazione di proposta di legge

PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la proposta di legge numero 141.

Risposta scritta a interrogazione

PRESIDENTE. Comunico che è stata data risposta scritta all'interrogazione numero 392.

(Risposta scritta pervenuta il 4 maggio 2020)

Annunzio di interrogazioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le interrogazioni numero 436, 437, 438.

Annunzio di interpellanze

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle interpellanze pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le interpellanze numero 112, 113.

Annunzio di mozioni

PRESIDENTE. Si dia annunzio delle mozioni pervenute alla Presidenza.

MELE ANNALISA, Segretaria. Sono state presentate le mozioni numero 243, 244, 245, 246, 247, 248.

Sull'ordine dei lavori

PRESIDENTE. L'ordine del giorno di oggi reca la discussione del disegno di legge numero 104, dichiaro, appunto, aperta la discussione…

Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni. Ne ha facoltà

GIAGONI DARIO (Lega). Grazie signor Presidente, onorevoli colleghi, ritrovandoci a discorrere quest'oggi di una tematica tanto importante qual è quella del personale della Fluorite di Silius, società attualmente in liquidazione, riteniamo doveroso portare all'attenzione dell'Aula e degli esponenti della Giunta la necessità di stilare eventuali ulteriori disposizioni di legge in grado di consentire, con la massima urgenza, il collocamento in mobilità del personale ex ESAF nel comparto dell'Amministrazione regionale.

I lavoratori, dopo la soppressione dell'ente nel 2005, dovevano essere inquadrati, secondo la legge numero 10, entro sei mesi nei ruoli ordinari dall'Amministrazione regionale nei rispettivi enti. Tuttavia solo una piccola parte di essi è stato inquadrato in tal senso, mentre attualmente permane la dipendenza degli altri lavoratori al servizio della società Abbanoa.

Una disposizione che ha portato nel 2007 all'avvio di una lunga vertenza, non ancora conclusasi, è giunto dunque il tempo che questi lavoratori vedano riconosciuto il carattere prioritario del completamento di tale ciclo inerente il trasferimento volontario all'interno dell' amministrazione del sistema Regione in seno ad Enti, Assessorati o Agenzie previste nei piani di acquisizione del personale non dirigente.

Quindi abbiamo qua un ordine del giorno che riguarda il tema che ho appena citato ed è strettamente connesso, in base all'articolo 122 del Regolamento del Consiglio, quindi chiedo cinque minuti di sospensione per parlare con i Capigruppo ed esporre la tematica.

PRESIDENTE. Accolgo la richiesta dell'onorevole Giagoni, convoco la Conferenza dei Presidenti di Gruppo. La seduta è sospesa.

(La seduta, sospesa alle ore 11 e 01, viene ripresa alle ore 11 e 59.)

Discussione e approvazione del disegno di legge: Integrazione degli incentivi all'esodo del personale della Fluorite di Silius Spa in liquidazione. Integrazione dell'articolo 2 della legge regionale 23 dicembre 2015, n. 35 (Disposizioni urgenti per interventi sul patrimonio culturale e la valorizzazione dei territori, occupazione, opere pubbliche e rischio idrogeologico e disposizioni varie) (104/A).

PRESIDENTE. Prego i colleghi consiglieri di prendere posto.

L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 104/A.

Non è presente il relatore, c'è quindi la relazione scritta che si assume agli atti e si dà per letta.

È iscritto a parlare il consigliere Stefano Schirru. Ne ha facoltà.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az). Grazie, Presidente. La quinta Commissione ha avviato l'esame del disegno di legge numero 104. Io credo sia importante per questi sette dipendenti della Fluorite di Silius avere queste sette mensilità in favore dei lavoratori che hanno esaurito il periodo di mobilità e non hanno ancora raggiunto l'età pensionabile. Abbiamo presentato a firma mia due emendamenti tecnici, Presidente, che se vuole posso illustrare, sono due emendamenti sostitutivi, il primo sostitutivo dell'articolo… c'è un po' di brusio.

PRESIDENTE. Scusate, l'onorevole Schirru sta intervenendo, peraltro spiegando due emendamenti che mi pare essere anche importanti. Prego.

SCHIRRU STEFANO (PSd'Az). Il primo sostitutivo dell'articolo 2, che si rende necessario dall'esigenza di adeguare il testo dell'attuale versione dell'articolo 2 in cui si fa riferimento al semplice schema di bilancio regionale che, nel momento in cui è stata portata la legge all'esame della Commissione, non era ancora stata approvata la finanziaria, e quindi non ancora approvato all'esame da parte della Commissione di merito, sostituendo tale indicazione con un periodo più preciso di riferimento, che è quello 2020-2022. Mentre l'altro emendamento, Presidente: "La presente legge entra in vigore nel giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna", vista anche l'esigenza e l'emergenza della situazione. Questi sono i due emendamenti presentati. Poi, una considerazione personale è quella che si possa provvedere anche in futuro a emanare dei provvedimenti per aiutare altri lavoratori che si trovano nella stessa situazione della Fluorite di Silius, grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schirru. Questo intervento peraltro è anticipatorio rispetto alla discussione dell'articolo 2.

Poiché nessun altro è iscritto a parlare, per la Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PILI ANITA, Assessore tecnico dell'industria. Grazie, Presidente. Il disegno di legge che oggi vi apprestate ad approvare è un segnale importante per il mondo del lavoro. Così come ha detto l'onorevole Schirru, è auspicabile che misure di questo tipo siano approvate anche per altre categorie di lavoratori che sono in attesa da diverso tempo di essere regolarizzati. In particolare, rispetto al caso della Fluorite di Silius, gli accordi che erano stati presi anzitempo per gli incentivi all'esodo avevano calcolato dei requisiti pensionistici che poi, con l'introduzione della legge Fornero, non si sono manifestati nei tempi previsti, e quindi questo disegno di legge va a colmare quell'assenza di strumenti di supporto all'esodo di quindici lavoratori. Credo che sia un segnale importante da parte del Governo regionale, che mette al centro della sua politica ancora una volta il lavoro, il lavoro non solo per la gestione della crisi che stiamo vivendo in questi mesi, ma soprattutto per il Governo del futuro che dovremo gestire da qui ai prossimi mesi. Grazie.

PRESIDENTE. Metto in votazione il passaggio all'esame degli articoli.Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Passiamo all'esame dell'articolo 1.

Poiché nessuno è iscritto a parlare sull'articolo 1, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Sono stati presentati due emendamenti che ha illustrato l'onorevole Schirru.

PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta ha facoltà di parlare l'Assessore dell'industria.

PILI ANITA, Assessore tecnicodell'industria. Favorevole.

Metto in votazione l'emendamento numero 1. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione l'emendamento numero 2 aggiuntivo. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.

(È approvato)

Metto in votazione il testo finale. Votazione elettronica.

Ha domandato di parlare il consigliere Giampietro Comandini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Visto il momento storico che stiamo vivendo con l'approvazione di questa legge mi sembrava una dichiarazione di voto che fosse necessaria, perché è stato riconosciuto che questo è il più importante strumento per il mondo del lavoro che questa Giunta riesce a portare a termine in questa crisi sanitaria, e credo che questo grande, importante risultato vada riconosciuto. Dico questo perché bisogna contestualizzare le cose, questo non è altro che un'integrazione a un incentivo all'esodo, non è altro, non è nuovi posti di lavoro, non è una risposta al territorio, non è una risposta al Covid-19. Lo dico con forza e con chiarezza perché in questi mesi ci avete abituato molto alla propaganda, e non vorrei che anche questa legge diventasse propaganda. Si tratta di integrare un incentivo all'esodo a quindici dipendenti che sono già fuori dal mondo del lavoro perché è subentrata la legge Fornero, non è una risposta ad altro. E lo voglio dire perché proprio in queste settimane ci aspettiamo importanti strumenti che vanno a favore del mondo del lavoro, che ancora non si vedono e non vedono la luce in quest'Aula, ci aspettiamo ancora il pagamento della cassa integrazione in deroga a tantissimi lavoratori che ancora non hanno la possibilità di per vedersi pagata la cassa integrazione in deroga, per cui mi sembrava opportuno e ci sembrava opportuno ridimensionare il tutto in una legge che non crea nulla, da ristoro a quindici lavoratori giustamente che non si sono visti integrati il proprio assegno mensile, ma è l'ennesimo topolino in confronto a tutto quello che ancora la Sardegna si aspetta per quanto riguarda il lavoro, l'emergenza e il ristoro di chi ha perso in qualche modo l'occupazione, grazie. Il nostro voto è favorevole.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Comandini.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mula per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MULA FRANCESCO (PSd'Az). Grazie, Presidente. Per annunciare il voto favorevole per il provvedimento visto che il collega Comandini ci invita a nozze, e noi rispondiamo alle sue nozze, perché leggiamo anche noi, caro collega, quello che lei scrive. Io non parlo di strumentalizzazione, però posso dire a vanto, non dico della maggioranza, ma dell'intero Consiglio regionale, e non lo dice Franco Mula, è uscito in questi giorni uno specchietto interessante, dove si dice che la Sardegna è fra le prime regioni in Italia che ha messo a disposizione più risorse, e non lo dico io, poi che possa piacere o non possa piacere non cerco condivisioni. Questo per dire che si sta ancora facendo e si deve fare ancora tanto, piaccia o non piaccia, e colgo l'occasione per lanciare un invito agli amici del Partito Democratico, visto che anche loro hanno presentato una proposta di legge che noi non abbiamo chiamato strumentale e non l'abbiamo definita in altro modo, abbiamo detto: "Sediamoci e confrontiamoci", perché sta per arrivare un ulteriore provvedimento, poi lo possiamo chiamare come vogliamo, e credo che in quel provvedimento si potrebbero trovare anche momenti di condivisione che vanno nella direzione dico magari non al 100 per cento di quello che voi avete enunciato, però credo che si possano trovare ampi spazi di condivisione, quindi ben venga anche questo piccolo provvedimento che certo non ci fa guarire, però non si muore solo di Coronavirus, perché noi stiamo rischiando di essere troppo concentrati col coronavirus, è vero, però poi magari l'indomani ci troviamo a essere scoperti in altri settori. Ce la stiamo mettendo tutta; non basta ancora? Andiamo avanti, però credo che il confronto, così come è stato fino a oggi, debba assolutamente continuare, e dico non per noi, ma per il bene generale.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Massimo Zedda per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

ZEDDA MASSIMO (Progressisti). Grazie, Presidente, mi ricollego a ciò che è stato detto poc'anzi dal Capogruppo del PSd'Az. Parto dal ragionamento sul lavoro; finalmente diamo un'opportunità, nel senso che, come diceva bene l'onorevole Comandini, né più né meno è un'opportunità di incentivo all'esodo e non è certo la panacea dei problemi della Sardegna, ma ricollegandomi a quello che diceva l'onorevole Mula, partendo anche da quello che lui ha detto, e cioè che la Sardegna avrebbe stanziato, in base a quel che è stato da lui riportato, più risorse rispetto ad altre regioni per le problematiche del lavoro, strettamente connesse alle difficoltà date dalla pandemia, c'è un elemento però di maggiore gravità, nel senso che continuiamo a stanziare risorse ma queste risorse non arrivano ai beneficiari, quindi continuiamo a riempire un paniere ma nessuno può beneficiare di quel pane. Gli 800 euro; oggi era, così almeno era stato detto, la giornata nella quale avremmo dovuto approvare questo provvedimento velocemente, ma il provvedimento che dava maggior respiro e aiuto a tante persone che stanno attendendo risposte era quell'interpretazione sugli 800 euro perché in Sardegna, pur avendo messo nel calderone tante risorse, nessuno sta riuscendo a erogare e quindi ad ottenere questi 800 euro. Il provvedimento non c'è. L'altro aspetto è: è inutile sistematicamente annunciare o replicare o scaricare le responsabilità su altri. È intervenuta la Direzione regionale dell'INPS dichiarando che non ci sono pratiche giacenti in capo all'INPS, c'é né più né meno un ritardo sulla cassa integrazione in deroga attribuibile solo alla Regione; parlate sistematicamente di gruppi di lavoro, li definite task force, attivatene uno, visto che ne avete parlato più e più volte, per sbloccare quelle pratiche della cassa integrazione in deroga per dare un sollievo economico a quelle persone che attendono uno stipendio da febbraio per le attività chiuse da febbraio. L'altro aspetto invece, un'altra emergenza, è quello sulla riapertura. Il Governo aveva stabilito alcune apertura verso il 18, si capisce anche che la tempistica era quella strettamente connessa alle problematiche sanitarie, cioè il 4 attendere quattordici giorni, che è il tempo della quarantena, e quindi del diffondersi del contagio, noi abbiamo anticipato all'11; sembra che ci sia una seria difficoltà nell'elaborazione di quel parametro Rt sull'indice di contagiati e quindi la possibilità di aprire. Ognuno di noi ha ricevuto messaggi da dentisti, parrucchieri, eccetera eccetera eccetera, che l'11 hanno annunciato l'apertura; badate che se non si è in grado l'11 di consentire queste aperture la pazienza delle persone che hanno rispettato le regole, che tutti noi ci siamo dati di distanziamento e chiusure, questa cosa rischia di diventare esplosiva. Ho chiuso, Presidente, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare la consigliera Desirè Manca per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MANCA DESIRE' (M5S). Grazie, Presidente. Io non volevo intervenire e poi sono stata sollecitata dal collega del PSd'Az:"Quanto siamo bravi, quanto siamo belli, quanto abbiamo fatto"; va tutto bene, siamo i primi come Regione ad aver stanziato più fondi per questa emergenza pro capite per cui siamo bravissimi! Poi la realtà però è un'altra e la realtà parla, parla da sola, e ci viene descritta tutti i giorni dalle persone che ci contattano, e ci viene descritta e raccontata tutti i giorni dalle persone che vivono quotidianamente questo periodo, e l'hanno anticipato i miei colleghi poco fa, la cassa integrazione in deroga; ma come? Eravamo qua, in questo Consiglio, quando l'assessore Zedda, che tra l'altro ho intravisto ma adesso non c'è, ha dichiarato che, questo vi parlo di dieci giorni fa, che nel giro di sette giorni sarebbe stato in pagamento, ma la realtà è che in dieci giorni non hanno neanche iniziato a pagare, si sente l'INPS, naturalmente colpa del Governo, si sente l'INPS e l'INPS dichiara che invece la colpa del ritardo è della Regione, per cui a parte "quanto siamo belli, quanto siamo bravi", quanto slogan continuiamo a fare, a pronunciare, la realtà è che i soldi i nostri cittadini non ce li hanno, e la realtà parla anche di una promessa e di un impegno che era stato preso in Capigruppo questa settimana, tre giorni fa, dove oggi non solo saremmo dovuti venire qua in Aula per parlare di questo piccolo disegno di legge, ma soprattutto per cercare di porre un rimedio a una legge, la legge numero 12, di sostegno alle famiglie. Ma la cosa più bella, ancora più bella, è che in Capigruppo poco fa nessuno si ricordava di questo accordo, ce lo siamo inventati! E la realtà dice che ci sono i sindaci che non possono pagare e che non possono dare i soldi messi a disposizione con tantissima fretta da questo Consiglio regionale alle famiglie; questa è la realtà che si vive, però continuiamo a dirci "quanto siamo bravi, quanto siamo belli e quanti soldi mettiamo a disposizione", però i soldi i nostri cittadini non ce li hanno, e sono due mesi, due mesi che non riescono a fare neanche la spesa. Questa è la realtà, poi ce le possiamo anche dire le bugie, ma in quest'Aula quando usciamo viviamo altro. Voto favorevole a questo disegno di legge.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Manca. Io anticipo che, peraltro anche sulla legge numero 12, dopo faremo Conferenza di Capigruppo; sono anche piacevoli gli interventi che state facendo, anche ricchi di contenuti, ora concludiamo e interveniamo su questa legge, dopodiché in Conferenza di Capigruppo affronteremo il tema che è stato anticipato relativo anche alla legge 12. Chiedo ai Consiglieri di rimanere sulle dichiarazioni di voto.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierluigi Saiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SAIU PIERLUIGI (Lega). Grazie, signor Presidente. Io ascolto sempre con grande attenzione e interesse, perché ritengo che siano appropriati, gli interventi dell'onorevole Comandini, oggi però sono rimasto un po' sorpreso dal suo esordio, perché nella dichiarazione di voto ha aperto dicendo: "Cari colleghi della maggioranza non fate propaganda su questo provvedimento", e a meno che io non mi sia distratto, su questo provvedimento della maggioranza non aveva parlato nessuno, l'unico intervento è stato quello dell'onorevole Schirru che ha illustrato due emendamenti che andavano a migliorare il testo, e dopo averci ammonito su una cosa che nessuno aveva fatto, cioè dopo averci detto "non fate propaganda", è partita, onorevole Comandini, la sua propaganda, quella dell'onorevole Zedda e quella dell'onorevole Manca, nel ripetersi di una commedia, di un teatrino a cui ormai quest'Aula è abituata; ci dite cosa non fare e poi partite a farlo voi. E devo dire con un certo dispiacere che al di fuori di quest'Aula, parlo degli imprenditori che sono stati costretti a rimanere fermi, quelli che hanno la preoccupazione dei debiti che non riescono a pagare, parlo di chi rischia, nonostante i tanti decreti e i tanti interventi confusi dal Governo nazionale, di non riaprire e non dorme la notte, che fuori da quest'Aula delle nostre beghe davvero interessi praticamente zero, perché la realtà che si vive fuori da quest'Aula è la realtà di centinaia di migliaia di sardi che hanno la paura concreta, fondata, di non riuscire a ripartire, nonostante i decreti, nonostante le ordinanze e nonostante le deroghe. E mentre questa paura concreta toglie il sonno a centinaia di migliaia di sardi, in quest'Aula noi interpretiamo con orgoglio il teatrino di chi punta il dito contro il Governo regionale e lo fa, con mia grande sorpresa, dimenticandosi di sostenere quel Governo nazionale che sul tema ha responsabilità gravissime. Perché - signor Presidente, le chiedo di darmi trenta secondi in più per terminare il ragionamento - perché mentre voi puntate il dito contro la Regione Sardegna è giusto che noi ricordiamo che il Consiglio regionale ha autorizzato un provvedimento che aiuta i nuclei familiari con un impegno finanziario di 120 milioni di euro, contrariamente a quanto fatto dal Governo nazionale, che per aiutare le famiglie sarde ha stanziato 12 milioni e mezzo di euro. Questa è la diversità di grandezza degli interventi che sono stati fatti. Allora, piuttosto che criticare la Regione Sardegna, chiamate i vostri parlamentari, quelli che sostengono il Governo Conte, e dite loro di fare di più per la Sardegna perché questo Consiglio regionale tutto insieme, maggioranza e opposizione, deve lavorare per i sardi. Non perdete tempo a dire che non facciamo abbastanza. Sentite i vostri rappresentanti a Roma e dite loro di fare di più per la Sardegna perché ce n'è bisogno.

PRESIDENTE. Concluda con la dichiarazione di voto.

SAIU PIERLUIGI (LEGA). La dichiarazione di voto e il tempo, Presidente, di farmi completare il ragionamento, perché gli interventi dei colleghi in un certo senso me lo impongono.

E quindi dite ai vostri amici al Governo a Roma di fare di più per la Sardegna perché quel provvedimento, la legge numero 12, dal mio punto di vista è una legge molto semplice che infatti alcuni sindaci in Sardegna hanno applicato correttamente, consentendo che quegli aiuti, quegli ottocento euro, arrivassero alle loro comunità. Noi continuiamo a discutere su una interpretazione autentica di quella legge per la quale non c'è bisogno, perché quel contributo viene dato sulla base di un'autocertificazione. E io voglio tacere sull'inutilità del cosiddetto decreto liquidità al quale molti imprenditori si sono rivolti e poi si sono accorti di non poterne beneficiare, o dell'appello al buon cuore delle banche che è stato fatto - chiudo Presidente - da parte degli esponenti del Governo nazionale, o di quel decreto aprile che è slittato a maggio. Ecco, io su questo vorrei sentire i colleghi del PD e del Movimento 5 Stelle indignarsi in quest'Aula.

Dico che il voto del Gruppo della Lega sul provvedimento è favorevole richiamando, Presidente, un'ultima considerazione, e cioè che gli aiuti alle imprese sarde, anche il Consiglio regionale li deve calibrare sulla base degli aiuti che il Governo nazionale definisce a favore delle imprese, e quindi il fondo perduto - e ho terminato, Presidente - è uno strumento di aiuto alle imprese che il Governo nazionale deve mettere in campo e rispetto al quale la Regione Sardegna deve prevedere ulteriori strumenti di aiuto alle imprese, ed è quello che noi dobbiamo essere chiamati a fare, perché la Regione Sardegna è chiamata al rispetto del pareggio di bilancio e questo non ce lo dobbiamo dimenticare. Quindi meno polemiche fra di noi e più lavoro per le imprese e i cittadini sardi che hanno bisogno.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Stefano Tunis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

TUNIS STEFANO (MISTO). Grazie Presidente e colleghi, per annunciare il voto favorevole da parte del Gruppo Misto a questo provvedimento che dà ristoro a dei cittadini che si trovarono anni fa a sottoscrivere degli incentivi all'esodo che non potevano tener conto, in quel momento, del fatto che il trattamento pensionistico, a causa della riforma Fornero, sarebbe arrivato in un momento successivo.

Io ho gusti diversi rispetto al Presidente sulla tipologia e sul tenore degli interventi e credo che ci sia per noi, in questa particolare circostanza, l'obbligo di assumere un contegno e un atteggiamento, e mi riferisco indistintamente a tutti noi, che ci consenta di analizzare in maniera adeguata le informazioni di dettaglio che occorrono per discutere di questi argomenti. Non bisognerebbe scordare, lo dico a chi in questi giorni si affanna sulla discussione rispetto al pagamento delle casse integrazioni, che circa 28 mila furono i beneficiari di ammortizzatori sociali in deroga nell'anno in cui (2013) conoscemmo l'anno terribile dell'occupazione in Sardegna, soltanto che 28.000 furono spalmati durante tutto il 2013. Questa mole di lavoro si è concentrata, in questa circostanza, in poche settimane e la nostra struttura amministrativa ha ragionevolmente subito le difficoltà operative che ha subito il Servizio sanitario regionale nel momento in cui ha dovuto affrontare la crisi causata dall'epidemia. Ecco, quindi, colleghi, la sobrietà serve per evitare poi di essere continuamente rincorsi, smentiti, resi fatalmente meno credibili poi dal fatto che tutto ciò che noi diciamo e tutto ciò che noi facciamo è fortunatamente interamente nella disponibilità dei nostri elettori che possono mettere a confronto le nostre azioni e le nostre parole in momenti diversi. Siccome la circostanza che stiamo affrontando è così profondamente diversa da tutte quelle che abbiamo affrontato in passato, io devo suggerire e chiedere a tutti quanti noi di approcciare con un metodo molto più approfondito all'argomentazione e anche solo con questo atteggiamento concorrere in maniera molto più positiva alla soluzione dei problemi.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cesare Moriconi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MORICONI CESARE (PD). Grazie Presidente, per esprimere il mio voto favorevole alla proposta di legge e per ricordare a me stesso, prima ancora che agli altri, che siamo dentro un'emergenza rispetto alla quale non siamo usciti e che i prossimi mesi ci ritroveremo a ragionare con la stessa angoscia sicuramente di oggi, e per dire anche che se facessimo uno sforzo in più comprenderemmo che le difficoltà sono a Roma esattamente così come a Cagliari e che di fronte a quelle difficoltà ci si ritrova a tutti i livelli di governo e in tutti i Paesi del mondo, per cui è inutile che ci affrettiamo a fare la graduatoria di chi è più colpevole degli altri. Io penso che il tentativo che qualche collega ha fatto, a partire anche dal collega Mula, che ha provato - così ho interpretato, ma anche nell'intervento di altri - a riproporre una strada da percorrere che io considero di buon senso, e cioè quella nella quale le diverse posizioni provano ad incontrarsi per perfezionare un'idea, per perfezionare un progetto. Non esistono sperimentate delle verità assolute e penso che aprire in una dichiarazione di voto la riflessione sul dibattito alle imprese sia pretendere un po' troppo, credo che dovremmo farlo e lo faremo se vorremo farlo, così come ritengo che non dovremmo inseguirci nei comunicati stampa perché il rischio è che non ci comprendiamo in riferimento al fatto che non è colpa del Governo, colpa della Regione, i rapporti tra lo Stato e la Regione. Le dichiarazioni di ieri meritano un approfondimento, quelle riferite in questo caso all'assessore Fasolino che rincorre il Governo all'assolvimento di impegni nei confronti della Regione, anche in questo caso non è una dichiarazione di voto quella che mi consente di dire, ma almeno vorrei dire alla Giunta: se vogliamo parlare dei rapporti con lo Stato, parliamone, ma parliamone in una discussione compiuta, facciamolo serenamente, riapriamo il tavolo che non è stato mai insediato, che doveva essere insediato in attuazione all'accordo del novembre scorso per fare in modo che quei 412 milioni, così come nella mozione dicevamo qualche mese fa, vengano trasferiti tutti al 2020 e non dilazionati da qui al 2025. Per fare un esempio di come, se ci confrontiamo, probabilmente le strade che possiamo condividere e gli obiettivi che possiamo perseguire possono essere, lo dico a vantaggio delle famiglie per le quali i 120 milioni, checché ne dica Il Sole 24 Ore, checché ne dica ognuno di noi che esprime la sua ansia e la sua preoccupazione, non è esattamente coincidente con la realtà. Ma noi lo sappiamo, siamo in un'emergenza, ho iniziato così, non può che essere così, non può che essere così complicato e difficile, facciamo in modo che non ci complichiamo ulteriormente la vita e per dirla come l'ha detta qualche collega, a chi sta fuori da qui certi tipi di discussione e certe tensioni non interessano. Facciamo in modo che quella strada che è stata proposta venga percorsa perché sono sicuro che qualche soluzione in più in tempi più adeguati riusciremo a trovarla.

PRESIDENTE. Il voto è favorevole, mi pare di capire.

Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

AGUS FRANCESCO (Progressisti). Il voto sarà favorevole, come lo è sempre da parte nostra sulle questioni che riguardano i lavoratori, pochi o molti che siano, di nuova assunzione o frutto di precedenti errori che la politica ha fatto nel corso dei decenni. Il Consiglio però oggi era riunito anche con un'altra idea, almeno questa era quella che accomunava l'interpretazione che hanno dato di questa riunione i Gruppi di opposizione e alcuni Gruppi di maggioranza, quella che oggi si dovesse prontamente affrontare una criticità che molti Comuni hanno riscontrato nell'applicazione della legge numero 12, una legge che ha visto tutto il Consiglio lavorare insieme e approvare all'unanimità. Questa legge, purtroppo, in molti casi risulta essere inapplicata o applicata male, anche a causa, e questo credo sia innegabile, di uno sterminato elenco di FAQ pubblicato nel sito dell'Assessorato, non su un profilo Facebook. Questo è stato sottolineato dai colleghi e per questo motivo abbiamo acconsentito anche a una convocazione rapida, nei termini più brevi possibile, di questo Consiglio regionale. C'è oggi il rammarico di non poter discutere quel testo perché il testo ancora non è stato prodotto e perché forse, anche dagli interventi della maggioranza, c'è ancora il dubbio se questo testo serva o non serva. Io sono disponibilissimo a ragionare su ogni possibilità, ci mancherebbe, una legge e un'interpretazione autentica si fanno solo se strettamente necessarie, se effettivamente c'è qualcosa di positivo che può scaturire dal fare una nuova legge. Rimango però dell'avviso di aver ascoltato altro nell'ultima riunione dei Capigruppo e rimango seriamente preoccupato perché io comprendo le ragioni della propaganda, non immagino che una Giunta regionale in carica vada in giro a sminuire se stessa o le sue decisioni, meno che mai, capisco perfettamente la scelta di descrivere alcune azioni in maniera e con toni anche troppo trionfalistici, però la capisco. Però questi toni possono essere un boomerang, non solo per la Giunta, ma per la credibilità e l'autorevolezza di tutta la politica e di tutte le Istituzioni sarde.

Far leggere sui giornali che ci sarebbe stato un intervento in 48 ore, ha creato delle aspettative fuori di qui e non sono aspettative da parte di persone con la pancia piena, sono aspettative che provengono da una cittadinanza preoccupata e che ogni giorno che passa aumenta la sua preoccupazione. Oggi bisognava risolvere il problema e quel problema non lo risolviamo. Ricordo poi che in un passato, non dirò se recente o remoto, un Assessore della programmazione andava spesso in giro per la Sardegna a raccontare di aver approvato in Giunta enormi stanziamenti, dopodiché col passare del tempo ci si accorse che quegli stanziamenti non arrivavano mai nelle tasche delle imprese e dei cittadini, e alla fine quella Giunta perse molti colpi e molti voti. Nel breve periodo magari la propaganda aiuta, nel lungo periodo o le risorse arrivano alle persone e ci sono realmente le soluzioni, oppure il rischio è di un boomerang per tutti. Chiudo dicendo che il nostro Gruppo consiliare ha scritto formalmente una lettera per segnalare alcuni problemi che si verificherebbero, si potrebbero verificare, si stanno verificando nell'interpretazione dell'ordinanza numero 20 che permetterebbe, potrebbe permettere l'apertura di attività commerciali e per servizi alla persona tra qualche giorno. Segnalo una grandissima confusione, segnalo che in queste ore attività commerciali, negozi di abbigliamento, saloni di bellezza, stanno richiamando dalla cassa integrazione in deroga i propri dipendenti convinti di poter aprire lunedì. Segnalo che i Sindaci non hanno i mezzi per poter promulgare ordinanze perché c'è un problema di tipo tecnico in quella ordinanza. Noi siamo disponibili a lavorare insieme a una soluzione, oggi e nelle prossime ore, che eviti questo problema, perché la sfiducia che si produrrebbe verso tutte le Istituzioni sarde potrebbe essere qualcosa di non controllabile da lunedì in poi. Per cui approfittiamo di questi giorni che abbiamo, approfittiamo delle prossime ore, approfittiamo del clima positivo che si è creato, non perché ci si voglia più bene di prima, ma perché ci stiamo mettendo tutti una mano sulla coscienza e abbiamo serie preoccupazioni rispetto alla tenuta sociale e alla tenuta economica delle nostre comunità, però evitiamo di chiedere poi un sostegno quando ormai a tempo scaduto non si potrà far altro che piangere sulle macerie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Mura per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

MURA FRANCESCO (FdI). Per annunciare il voto favorevole mio e del Gruppo di Fratelli d'Italia al provvedimento che, al contrario di quello che diceva l'onorevole Comandini, è un provvedimento che fa tanto, che sopperisce alle carenze di quella che è l'azione nazionale, come la legge Fornero in passato e come sta facendo questa Giunta regionale nei confronti di questo Governo. Sta agendo per sopperire alle mancanze e a quello che non arriva dal Governo, come giustamente ha detto l'onorevole Mula, la Sardegna a dire de Il Sole 24 Ore è la Regione che ha speso di più in favore delle persone che hanno riscontrato questo tipo di difficoltà ed è vero anche che nell'azione della legge numero 12 ci sono state delle difficoltà di applicazione, ma non è vero che siano pochissimi i Comuni che hanno erogato. Io sono Sindaco di un Comune, nella mia Unione di nove Comuni hanno erogato tutti e nove, così come sta erogando il Comune di Oristano, come Cagliari e come tanti altri.

Pertanto molti di questi soldi stanno arrivando alle famiglie, altri non stanno arrivando, è vero, ci sono delle difficoltà e queste difficoltà vanno ragionate qua dentro come si è ragionato per la costruzione di questa legge, perché a sentire gli interventi di alcuni consiglieri sembra quasi che questa legge sia stata scritta dalla Giunta e dalla maggioranza, è stata scritta da tutti quanti. Anche nella capacità di interpretazione fatta dalla Giunta, quella stessa Giunta è stata delegata dal Consiglio per interpretare e attuare questa legge, quindi siamo stati noi a scegliere di agire in quel modo, in Aula, tutti quanti all'unanimità, pertanto nessuno scappi da questa situazione e non dimentico io quella Capigruppo dell'altro giorno dove l'onorevole Agus chiedeva di discuterne la settimana prossima, siamo stati noi a dire di discuterne quanto prima e nella scelta della Giunta di agire, così come l'abbiamo delegata noi ad agire, si è scelto di intervenire oggi in una riunione di Giunta che avverrà e si risolverà. E io diffido chiunque dai banchi dell'opposizione a strumentalizzare e a usare i Sindaci come arma contro questa maggioranza perché è la cosa più sbagliata che ci possa essere, perché non l'abbiamo fatto noi quando abbiamo sentito Sindaci appartenenti ai vostri partiti dire che la pandemia era una grazia di non so quale divinità, mentre nel suo territorio stavano morendo le persone. Non l'abbiamo fatto e vi invito nello stesso modo a non farlo voi, perché non è un modo di agire corretto, così come non è un modo di agire corretto quello di utilizzare la sofferenza delle persone per aggredire politicamente una Giunta regionale che si sta impegnando fuori da ogni dubbio. Pertanto lavoriamo insieme per costruire e per risolvere i problemi, problemi che purtroppo non dipendono da noi, che arrivano da un'entità superiore a quella che può essere la decisione di qualsiasi gruppo politico ma che con la buona volontà si può affrontare nel migliore dei modi dando un po' di respiro a questa terra, che poco ne ha avuto anche in passato.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Angelo Cocciu. Ne ha facoltà.

COCCIU ANGELO (FI). Interverrò un minuto solamente sull'ordine dei lavori, perché sul voto interverrà l'onorevole Cera. Volevo comunicare ai cari colleghi consiglieri che l'assessore Fasolino, l'ho appena sentito durante i vostri interventi… e ringrazio soprattutto l'intervento dell'onorevole Moriconi perché è l'intervento del quale avevamo veramente bisogno: dobbiamo essere sereni, dobbiamo rilassarci e cercare di produrre qualcosa di buono in questo periodo. Il documento che tutti aspettiamo è pronto, la Giunta sta per riunirsi, quindi avverrà tra adesso e, si pensa, il primo pomeriggio, e quindi porteremo assolutamente avanti l'iniziativa. Vi chiediamo scusa solamente per la piccola perdita di tempo che c'è stata, però voi avete fatto maggioranza, avete fatto politica e sapete bene che queste cose si possono tranquillamente verificare.

Non voglio fare l'avvocato di nessuno, in questo momento l'assessore Zedda non è presente in Aula in quanto è in videoconferenza con il Ministro di competenza e con tutti i Comuni d'Italia e tutte le sedi INPS d'Italia, perché stanno cercando di risolvere questo problema. E basta accuse nei confronti di questa donna, è una che si fa il mazzo, volgarmente parlando, dalla mattina alla sera: attacchi su Facebook e altre cose, ma vi rendete conto che state veramente andando oltre ogni limite, interventi contro di lei… cassa integrazione in deroga, ma perché non andate a vedere quelli che sono i dati nazionali dell'INPS e quanto ha pagato l'INPS in questo momento a livello nazionale, non a livello sardo a livello nazionale, e vi renderete conto quando sono in ritardo anche con tutte le altre regioni! Cerchiamo di fare qualcosa di buono e intelligente al posto di attaccarci uno con l'altro. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Emanuele Cera per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CERA EMANUELE (FI). Sarò brevissimo, intanto per annunciare il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia al provvedimento e ringraziare l'assessore Pili e la Giunta per l'impegno profuso. Ma non posso esimermi dal dibattito che si è sviluppato quest'oggi in Aula e, pur giustificando l'emergenza, la situazione contingente e le difficoltà che tutti gli amministratori ai diversi livelli hanno proprio nella gestione di uno stato di emergenza, non possiamo non richiamare la necessità impellente di metter mano al pasticcio che la Regione nei diversi livelli, quindi io parlo di tutti, non voglio fare distinzioni tra Presidente, Giunta e Consiglieri… la legge 12 che abbiamo fortemente voluto tutti, e la figura la stiamo facendo tutti, perché il cittadino comune identifica nella Regione il consigliere Cera così come identifica gli altri consiglieri, quelli di minoranza, quelli che hanno un ruolo che non è quello di governo ma è un ruolo di opposizione e di controllo, quindi la figura la stiamo facendo tutti. Io sono Sindaco e vi dico che ci sono oggettive difficoltà nell'applicazione della legge 12…

PRESIDENTE: Mi scusi, la lascio concludere ma solo per ricordare a me stesso che sono dichiarazioni di voto per il disegno di legge 104.

CERA EMANUELE (FI). Sì però hanno parlato tutti e non riesco a capire perché ogni volta quando parla il sottoscritto lei vuole sottolineare…

PRESIDENTE. La sto facendo concludere.

CERA EMANUELE (FI). Io le dico che, siccome sono intervenuti tutti sulle misure messe in campo dalla Giunta compresa la legge 12, se mi permette anch'io voglio fare le mie considerazioni, abbia pazienza, quindi la invito se deve richiamare a richiamare indistintamente tutti, non sempre il sottoscritto!

Dico e ripeto che dalla legge 12 è trascorso un mese, ci siamo resi conto dall'inizio che era inapplicabile e non abbiamo fatto ancora nulla, non abbiamo posto ancora rimedio: cosa stiamo aspettando? Lo dico a tutti, cari colleghi, anche a me stesso. Siamo partiti dalla necessità di dare risposta alle imprese e a coloro i quali hanno perso il lavoro a causa del COVID-19, la stiamo finendo per dare soldi a chi dalla pandemia nessun danno ha subito. Quindi faccio appello ai Capigruppo, al Presidente, agli assessori e quindi a tutta la Giunta e al Presidente della Regione affinché in tempi celeri si sblocchi questa situazione: buona parte, la stragrande, dei Comuni della Sardegna non ha liquidato e non intende liquidare in una situazione di estrema incertezza come questa.

PRESIDENTE. Prego, la faccio concludere.

CERA EMANUELE (FI). … sui grafici e sulle statistiche, perché non mi piacciono, però io dico che abbiamo impegnato molto e abbiamo speso poco, e i cittadini ancora aspettano.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Diego Loi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LOI DIEGO (Progressisti). Per annunciare il mio voto favorevole al disegno di legge 104 oggi in discussione e per cogliere, nelle riflessioni ormai collettive che, come diceva bene l'onorevole Cera, spero non venga impedito a me di esprimere, rispetto a un atteggiamento o modo molto particolare, che io non riesco mai a capire e continuo a non capire neanche oggi, motivo per il quale provvedimenti di questa natura, che riguardano peraltro una convergenza di maggioranza e opposizione su determinati temi, poi diventino sempre un modo come un altro per evidenziare delle contrapposizioni di carattere politico, come veniva citato prima anche sul punto di vista nazionale o regionale o come mai non si vada in una direzione piuttosto che nell'altra. Non capisco però come mai sia sempre questa parte, la minoranza, che crea, o che dovrebbe creare, dei problemi, quando in realtà poi… mi riferisco ad alcuni interventi fatti da qualche consigliere della maggioranza, poi sia sempre colpa della minoranza su determinati atteggiamenti, o nel far vivere o evidenziare alcuni tratti.

Sul tema che è stato citato sinceramente alcuni riferimenti e alcuni interventi mi sono sembrati oltremodo fuori luogo, perché probabilmente completamente lontani da quello che sta succedendo. Attenzione che la legge 12, che si citava prima, non si è resa applicabile quando sono incominciate le FAQ, bisogna dircelo, perché se non si mette in evidenza questo e se si vuole spostare il ragionamento su "l'ha fatto la Giunta, l'ha fatto la minoranza, la destra, la sinistra",noi non ne usciamo: gli uffici dei Comuni (sapete che come altri colleghi io sono sindaco di un Comune) non si spostano una virgola, quindi non mi si dica che il problema è il Governo nazionale se oggi i fondi dei 120 milioni di euro stanziati con legge regionale 12 non stiano arrivando, è una grande presa in giro, non si possono dire cose del genere. E allora il mio intervento, che vuole essere chiaramente conciliante su alcuni aspetti che sono quelli veramente dell'interesse dei sardi, vuole anche andare nella direzione di dire: evitiamo di utilizzare all'interno di quest'Aula degli argomenti di cui i principali attori, che sono ad esempio i sindaci, sanno molto bene e sanno che alcune questioni dette anche qua in Aula sono lontane da quella che è la realtà. E allora se dobbiamo convergere verso l'interesse principale, che è quello dei sardi, verso l'attenzione di un provvedimento che aspettiamo e che aspettano le imprese, in maniera molto forte, sull'assistenza per venire fuori da questa grave crisi derivante dal coronavirus, lo facciamo tutti, ma facciamolo anche con una correttezza di approccio intellettuale rispetto a quello che è la realtà. Lo dicevo all'inizio del mio discorso, il mio voto è favorevole a questo provvedimento di legge.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Giorgio Oppi per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

OPPI GIORGIO (UDC Cambiamo). Solo per comunicare che il Gruppo UDC Cambiamo è a favore di questo provvedimento. Devo dire al riguardo che è un atto di giustizia, che è una delle ultime società che operano nel settore minerario che vede un po' di luce. Debbo anche dire la verità che il fluoro era un grande minerale, fino a quando è servito è stato utilizzato perché dava un grosso reddito, i filoni venivano attaccati nella parte migliore, dove c'è la polpa, morivano tantissimi, venivano acquisiti i polacchi che andavano a fare le crevasse per fare trovare il minerale, e poi praticamente quando non serviva più la Regione, che è così generosa, ha dato a la stessa società, che è diventata Fluorsid, gli ha dato un paio di milioni, e quindi praticamente l'hanno abbandonata, creando disfunzione in una realtà territoriale che viveva di quello, perché il fluoro è un minerale molto ricco.

Detto questo però, credo che per quanto riguarda, non è che voglio parlare della legge 12, dico soltanto che è inutile che noi parliamo, è il solito sistema, qui c'è stato un autorevole amico, che è Gianfranco Ganau, che ha detto, ovviamente è seccato di una interpretazione che secondo lui e secondo molti, anche secondo me, non era quella che si era concordata nell'ultima riunione, ha detto facciamo questa leggina, che poteva essere fatta in cinque minuti, e praticamente ne prendiamo atto. Io mi auguro che praticamente queste modifiche vengano fatte al faq siano quelle che finalmente mettono un po' di luce e finalmente siano comprensibili, saranno fatte probabilmente stasera dalla Giunta, così è stato detto, speriamo che sia così, e così anche questa la mettiamo praticamente a tacere. Fare delle riunioni come ormai è solito fare, perdere un sacco di ore a parlare di una cosa della quale si conserva è discusso nella Conferenza dei Capigruppo e dove praticamente ci sono state posizioni differenziate, praticamente serve poco. Quindi io mi attengo scrupolosamente a quella che è la legge, dice che siamo a favore, e sperando che ci porti questa luce anche la eliminazione di questo faq che ha creato problemi. E concludo dicendo che nella riunione fatta qui io ho portato un documento che mi aveva consegnato l'amico Gallus che, oltre a essere il Presidente di quella Commissione che ha esaminato il provvedimento ed essere anche Sindaco, aveva delle grossissime perplessità, per cui ci siamo permessi di cercare di sanarle, abbiamo discusso molto, e avremmo preferito che oggi si discutesse di questo, non si discute di questo, speriamo che chi è preposto lo faccia in tempo, perché la povera gente che sta aspettando non soltanto in Sardegna, ma anche il continente per altre cose, ma di fatto non stiamo rispondendo alle esigenze della gente che sta morendo.

PRESIDENTE. detto Come vedete l'onorevole Oppi è stato l'unico rigorosamente all'interno del tema, non c'è stata la necessità di riprenderlo. L'esperienza, certo!

Ha domandato di parlare il consigliere Giovanni Satta per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

SATTA GIOVANNI (PSd'Az). Presidente, ma anch'io credo che si sia parlato tanto, si sia dato fiato alle trombe come si suol dire, quindi magari abbiamo poche occasioni in Consiglio di manifestare le nostre perplessità su un provvedimento piuttosto che un altro, quindi spesso si dà fiato alle trombe. Io farei un bel riassunto di quelli che sono gli interventi del collega Moriconi, che forse tra tutti è quello che ho apprezzato di più, e quello del collega Cera che oltretutto è anche un Sindaco e che ha manifestato, assieme anche ad altri sindaci intervenuti come Francesco Mura, le perplessità di applicazione di una norma che non è piovuta dal cielo, l'abbiamo approvata tutti, eravamo tutti presenti in aula, c'era il centrodestra, c'era il centrosinistra, c'erano i 5 Stelle, e credo che ognuno dovrebbe prendersi le proprie responsabilità. Sono 120 milioni, un provvedimento importante che probabilmente proporzionalmente supera di gran lunga quello che ha fatto il Governo nazionale, che anche lui ha le sue difficoltà, perché questa pandemia ha messo tutti in difficoltà, a iniziare dal Governo. Io sentivo proprio adesso, ho sentito un funzionario del Banco di Sardegna, che mi ha detto che soltanto questa settimana stanno iniziando a dare il famoso prestito di 25.000 euro. Quindi le difficoltà esistono per tutti, sono esistite, stiamo cercando di andare avanti. Io credo che anche qualche Sindaco un po' di speculazione sulla legge 12 l'abbia fatta, perché se un sindaco come Giovanni Antonio Satta a Buddusò, senza nessuna difficoltà, facendo riferimento alla penultima riga, dove c'è una virgola, e poi c'è "o coloro che non hanno percepito nessun tipo di introito nel mese di marzo e aprile" quello vuol dire che i disoccupati debbono essere pagati. Per me è scritto in italiano e anche abbastanza chiaro, se poi un Sindaco, o un'associazione di Sindaci dice che quello non è chiaro io su questo non sono d'accordo. Quello vuol dire fare speculazione e vuol dire anche gettare la gente nello sconforto. Quindi chiedo a tutti di aspettare stasera, ieri c'è stata una conferenza tra le Autonomie locali e l'Assessore agli enti locali, dove si è concordato di aspettare stasera, dove la Giunta farà le sue determinazioni esplicative e farà pienamente chiarezza per la legge 12. Per quanto riguarda quella sulle imprese, tanti mi chiamano, perché aspettano, perché non hanno nessuna intenzione di farsi carico, di indebitarsi con le banche sulla base del provvedimento nazionale. Anche quella è una scelta, cerchiamo di fare in modo che nelle prossime ore questa scelta venga anche condivisa dalle minoranze, aspettiamo anche il vostro contributo, aspettiamo che una volta che la vedete ci possiate dare. Per quanto riguarda il fondo perduto anch'io sono imprenditore perché ho un'azienda, chi non vorrebbe il fondo perduto, però per quale motivo mi si chiede di poter dare il fondo perduto quando sappiamo che le risorse sono poche, così come poche sono state per il Governo che non le ha date, almeno fino a quando non avrà la deroga della Comunità europea.

Quindi ci parliamo spesso addosso, dobbiamo cercare di essere uniti veramente, io non condivido lo sbraitare a Roma di chi si fa pubblicità parlando male del Governo, ma altrettanto non condivido che le stesse persone oggi vengano in Consiglio regionale a sbraitare contro una Giunta che sta facendo quello che può e quello che è nelle sue possibilità per poter dare una risposta certa ai cittadini sardi. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Salvatore Corrias per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

CORRIAS SALVATORE (PD). Presidente, qua nessuno sta sbraitando, anzi ogni occasione è buona per i gruppi di minoranza per rinnovare quel garbo al loro consueto, così come facciamo anche in altra sede solitamente, in sede di Commissione, sui media tramite gli organi di stampa, e in ragione di questo garbo che chiediamo venga ricambiato non accettiamo nemmeno di essere diffidati, perché non siamo dei sobillatori, operiamo in frontiera anche da sindaci, e poniamo ragionevoli dubbi su questioni obiettivamente e difficilmente districabili, non ultima per esempio la parte relativa alla legge 12 dell'8 aprile. Perché le faq hanno prodotto ridondanze, hanno creato ulteriori fraintendimenti, ai quali oggi non c'è una risposta appagante per i funzionari dei comuni e per coloro che soffrono di un'attesa oramai diventata spasmodica. Quindi noi non è che dobbiamo essere diffidati e men che meno diffidiamo voi dal richiamarci al nostro ruolo, che solitamente svolgiamo con molta ponderazione. L'abbiamo fatto in altra sede quando abbiamo portato avanti già da quasi due settimane una proposta di legge che ormai è conclamata, urbi et orbi, sulla necessità e l'urgenza di un contributo a fondo perduto per le piccole e micro imprese che sono in una condizione di sofferenza drammatica, ma lo abbiamo già detto in Commissione, e ribadirlo ora forse è anch'esso un fatto ridondante, però è opportuno ricordarlo.

L'ordinanza 20 del 2 di maggio, e torno in frontiera, e torno ai sindaci, altro che essere diffidati, dice che entro domani ogni Comune della Sardegna avrà comunicazione opportuna e circoscritta sull'indice di trasmissibilità quell'R con T. Io vorrei che quella R con T fosse un T con zero, scomodando Calvino, ma ancora non lo so, fino a domani non lo so. Però poi dovrei produrre un'ordinanza sulla mia responsabilità che mi deve indurre a far aprire le attività commerciali chiamate in causa entro lunedì, possibilmente lunedì 11. A questo punto bisogna chiedersi illegittimamente, onestamente col garbo che deve contraddistinguere questa assemblea in che misura i Sindaci sono garantiti. Bene su questo non abbiamo fatto polemica né qua né in altra sede, anzi tutt'altro abbiamo manifestato la disponibilità al dialogo, che è quanto facciamo anche ora, che è quanto facciamo nel momento in cui accogliamo la vostra sollecitazione a dire: abbiate pazienza, cari Consiglieri di minoranza, abbiate pazienza ampia platea dei Sindaci, noi chiariremo tutto, l'avremmo voluto fare subito prima come interpretazione autentica, non è stato fatto. Bene fatelo ora perché non possiamo più attendere noi, non possono più attendere i sindaci, non possono più attendere i comuni, non possono più attendere le imprese, non possono più attendere i cittadini, non può più attendere la Sardegna, grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Dario Giagoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GIAGONI DARIO (Lega). Grazie signor Presidente, dichiarazione di voto, il Gruppo Lega, come ha accennato prima il collega onorevole Saiu, è a favore, è un tema importantissimo, finalmente questi lavoratori potranno godere di una pensione, perché sono rimasti nel limbo grazie a quella legge, grazie a un ex ministro la Fornero.

Mi rivolgo alla collega Capogruppo dei Cinque Stelle che urla, sbraita contro di noi però vorrei ricordarle che il bonus 600 euro delle partite IVA, c'erano varie diciture anzi varie problematiche che hanno creato gli stop. Il primo era colpa del PIN, poi improvvisamente sono arrivati gli hacker, poi improvvisamente anche l'IBAN, quindi se uno ha un IBAN con la moglie non poteva avere le famose 600 euro, in comunione con la moglie.

Quindi, onorevole, la prossima volta penserò di comprarle un pacchettino di mentine sennò urlando troppe volte rischia che si infiamma la gola. Per quanto riguarda, invece, mi rivolgo al collega Lai, mi rivolgo all'ultima seduta, anzi sarebbe questa l'ultima, la penultima seduta di lunedì che punta il dito contro le politiche sociali. Ma si ricorda che anche lei ha votato la legge numero 12, se lo ricorda sì? Si ricorda che anche lei ha chiesto insieme al collega del PD Garau di coinvolgere il Presidente ANCI, presidente dei sindaci? Si ricorda? Sì che si ricorda. Quindi se lei punta il dito lo sta puntando a se stesso, quindi se l'onorevole Cera, l'onorevole Mura, l'onorevole Corrias che sono sindaci, che rappresentano in quest'Aula maggioranza e minoranza, e Gallus che dimentico ma è lì nascosto, piccoletto ma si fa sentire, è intenzione anzi da parte nostra sarà intenzione da parte nostra, si può dire era semplice questa legge, l'abbiamo applicata noi. Sono usciti tantissimi dubbi che alla fine potevano essere letti direttamente su quella legge. Però se ritenete che ci debba essere un qualcosa, un miglioramento nei confronti si fa, si va avanti, si porta avanti e si migliora.

Poi confermo quello che ha detto il collega capogruppo di Forza Italia Cocciu per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga. C'è un problema di carattere nazionale, c'è un problema di carattere nazionale, perché se la ministra Cataldi ora è in linea con tutti gli Assessori al lavoro in tutte le Regioni d'Italia, con tutti i presidenti delle sedi INPS regionali un motivo ci sarà e ha evidenziato che c'è un problema di carattere nazionale. Quindi il sottosegretario Todde che rappresenta i 5 Stelle, secondo me non dovrebbe pensare ad apparire, dovrebbe veramente scendere alla sostanza e portare notizie veritiere.

E poi mi rivolgo alle ordinanze che ha citato il collega Zedda, sempre lunedì che il Presidente Solinas scrive le ordinanze e non coinvolge l'Aula, forse qualcuno a livello nazionale, Conte quando il mio segretario nazionale disse: datemi i pieni poteri, qualcuno già stava portando i carri armati dalla Russia per puntarli contro Salvini, ma mi sa tanto che Conte ha preso la palla al balzo però non utilizzando il buonsenso, perché non ascolta l'opposizione e la minoranza che poi non è tanto minoranza al Governo.

Io con questo concludo, ripeto, Presidente, posso? Poi vorrei parlare del fondo perduto che escono sulla stampa o con una lettera che gira su Whatsapp da parte dei colleghi del PD che dicono o si parla di fondo perduto o se no con noi non si tratta più, è come quando si va a giocare una partita di calcetto e dice o tiro io il rigore se no il pallone me lo porto io e non gioca più nessuno, ma stiamo scherzando? Se parliamo in fondo perduto parliamo, però dobbiamo valutare, valutare al meglio perché ci sono aziende che lavorano con un target alto, ci sono aziende che lavorano con un medio target e con un basso target. Quindi bisogna che cosa mette a disposizione del Governo perché noi siamo completa complementari…

PRESIDENTE. Ho dato il tempo a tutti… è stato chiarissimo col suo messaggio…

GIAGONI DARIO (Lega). Però dobbiamo essere complementari ok? Non sostitutivi! Noi siamo complementari, quindi se il Governo apre noi lo stesso con una coperta più corta, rispetto a loro che si chinano e si abbassano i pantaloni davanti alla Merkel, questo noi non lo faremo mai.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Eugenio Lai per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

LAI EUGENIO (LEU). Grazie signor Presidente, io nell'annunciare il voto positivo a questo provvedimento, che reputo abbastanza importante per dare delle risposte, per completare l'iter di un provvedimento, così come è stato già annunciato dall'onorevole Comandini, e che amplia la platea dei diritti dei lavoratori e quindi ci trova perfettamente d'accordo, vorrei prima di tutto esprimere la mia solidarietà all'onorevole Cera, è stato l'unico richiamato in quest'Aula per essere uscito fuori dagli argomenti delle dichiarazioni di voto quando abbiamo assistito a dieci minuti e oltre di interventi che, devo dire la verità, in pochi all'interno di quest'Aula sia tra opposizione e maggioranza hanno compreso.

Io provo a fare un appello e lo faccio ai Consiglieri più esperti, coloro i quali sono intervenuti anche prima di me sulla falsariga di ciò che ha annunciato l'onorevole Moriconi in precedenza, proviamo ad alzare l'asticella del dibattito di quest'Aula. Io credo che al di fuori di questa assemblea tutti quanti si siano fatti un'idea su ciò che è stato fatto, su ciò che non è stato fatto, sul fatto che si sarebbero potute chiedere dimissioni già da alcune affermazioni, che poi non sono state riscontrate nella realtà, che sono state annunciate dagli assessori. Non è stato fatto, non è stato fatto perché crediamo da parte dell'opposizione ci debba essere un comportamento responsabile per affrontare la crisi. Non entro nel merito delle questioni del ritardi, della questione della cassa integrazione, anche su questo tema tutti quanti si sono fatti un'idea, non c'è bisogno di ribadirlo all'interno di quest'Aula quanto quei ritardi da parte della Regione stiano creando disfunzioni nella quotidianità delle persone. Non c'è bisogno di ricordare a quest'Aula, io credo condividendo buona parte dell'intervento dell'onorevole Cera, quanto la maggior parte dei Sindaci, il 95 per cento dei sindaci e degli enti locali, perché altrimenti si fa anche in questo caso confusione, che siano i sindaci che devono liquidare, no sono il responsabile del servizio che devono liquidare quelle determinate risorse. E le 84 FAQ, ha ragione onorevole Giagoni, io l'altro giorno ho detto all'assessore Nieddu che ogni volta che mette mano ad un provvedimento crea disastri. L'ha fatto sulla questione dei tamponi che stiamo ancora tutti quanti aspettando, l'ha fatto sulla questione del REIS, l'ha fatto sulla questione dei 120 milioni con gli 84 FAQ, non c'è bisogno di continuare a ribadirlo, lo sanno tutti, lo sappiamo tutti, ma nessuno sta puntando i cannoni contro l'assessore Nieddu. Lo volete tenere? Tenetevelo. Io credo…

PRESIDENTE. Concluda.

LAI EUGENIO (LEU). …non solo l'opposizione, buona parte dei sardi, buona parte dei dipendenti della sanità, buona parte di tutti coloro che hanno sentito alcune dichiarazioni. Allora, un appello, lo faccio davvero con affetto nei confronti anche di alcuni Capigruppo e di alcuni consiglieri che sono intervenuti in precedenza, anche da parte della maggioranza, che hanno aperto al dialogo: confrontiamoci perché fuori da quest'aula poco importa della scopa che citava l'onorevole Giagoni qualche tempo fa, oppure delle caramelle che ha citato quest'oggi, importa che riusciamo come classe politica ad alzare l'asticella di quest'Aula e a dare le risposte che i sardi attendono. Questo importa, poco altro importa delle polemiche sterili, o delle supposizioni, o delle provocazioni, chi vuole continuare a fare queste provocazioni sta lontano dalle esigenze dei sardi. Faccio davvero un appello finale, proviamo tra le forze responsabili di maggioranza e quelle di opposizione a trovare una linea comune per affrontare l'emergenza economica che in questo momento sta vivendo la Sardegna, lasciamo da una parte chi vuole continuare a polemizzare, chi vuole continuare a creare divisioni, chi vuole continuare a creare strumentalizzazioni inutili, non servono, non servono ai sardi, non servono a questo Consiglio regionale, non servono alla reputazione che deve avere una politica con la P maiuscola, non quella con la P minuscola a cui purtroppo ci stiamo o ci state abituando.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Ganau per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

GANAU GIANFRANCO (PD). Grazie, Presidente. Io intervengo un pochino sollecitato dalla discussione che si è estesa molto oltre la dichiarazione di voto su questa legge, su cui anticipo il voto favorevole da parte del nostro Gruppo. Io ero convinto che oggi avremmo discusso il parere, l'interpretazione autentica della legge sul sostegno alle famiglie perché così avevamo concordato in Commissione Capigruppo e così era stato deciso di arrivare in Consiglio con questo provvedimento di legge proprio perché a questo sarebbe stata agganciata l'interpretazione autentica, interpretazione autentica che credo sia assolutamente necessaria, quindi non è che lo stiamo dicendo noi, è una necessità che viene fuori dalle oltre 80 FAQ che sono state espresse, e molto spesso contraddittoriamente, dall'Assessorato delle politiche sociali e che hanno acuito i dubbi da parte dei sindaci che dovevano applicare quella legge, che di fatto hanno portato oltre l'80 per cento dei sindaci a non applicarla. Quindi è un provvedimento che evidentemente richiede un intervento. Io spero che questo documento che viene dalla Giunta di interpretazione autentica sia fornito ai Capigruppo e poi ai Gruppi il più rapidamente possibile e che con questo possiamo risolvere un problema che è un problema reale, perché non serve stanziare risorse se queste poi non arrivano rapidamente alle persone che hanno necessità. Siccome è stata citata anche la proposta che noi abbiamo fatto sul fondo perduto, io anche su questo voglio essere chiaro, noi abbiamo fatto una proposta che risponde ad un'esigenza che è generalizzata nel mondo della piccola e micro impresa, sono imprese che non sono in condizione di superare la crisi se non avranno un incentivo a fondo perduto che gli consenta di colmare i debiti che hanno acquisito in questi mesi di inattività, e non sono in grado di indebitarsi, cioè di utilizzare quegli strumenti che pure giustamente la Giunta sembra stia mettendo in campo perché non sono proprio in condizioni, se non aiutate con un incentivo a fondo perduto, di superare questo momento di crisi. È per questo che noi abbiamo preso atto di un'apertura che ha fatto l'assessore Fasolino in Commissione, dicendo che questo tema sarebbe stato comunque affrontato in fase di discussione anche delle proposte che venivano dalla Giunta, salvo poi esprimersi con una chiusura totale a livello di stampa e di organi di informazione. Ed è per questo che noi abbiamo messo in chiaro che per noi questo è un elemento dirimente per quanto riguarda il nostro atteggiamento che fino ad oggi è stato pienamente responsabile, e…

PRESIDENTE. Può concludere, prego.

GANAU GIANFRANCO (PD). …oltre ogni limite abbiamo fatto sempre proposte raramente accolte, però qualche volta anche condivise dalla maggioranza. Con questo atteggiamento crediamo che sia necessario procedere per dare le risposte alla Sardegna che oggi ne ha estremo bisogno, compresa la proposta di acquisizione delle risorse, che sono sicuramente insufficienti quelle che sono a disposizione oggi, ma non saranno le sole che sono a disposizione della Sardegna, con una ricontrattazione degli accordi che sono stati fatti, di cui era prevista la riapertura del tavolo al 6 di gennaio, cosa che non è avvenuta. Anche lì stiamo indicando una strada su cui evidentemente metteremo a disposizione tutte le nostre forze e le nostre disponibilità anche a livello nazionale. Grazie.

PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Stara per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.

STARA FRANCESCO (Progressisti). Grazie, Presidente, per esprimere il voto favorevole da parte di Italia Viva. Poi vorrei fare un accenno per quanto riguarda il discorso che si è fatto qui nell'attacco sulla cassa integrazione regionale - mi sembra un po' superfluo comunque attaccare l'Assessora, che io conosco personalmente e apprezzo e ammiro il suo operato, perché in effetti è una che si dà veramente da fare -, per quanto riguarda il discorso sulla cassa integrazione, i problemi non sono sicuramente dalla Regione, ma sono grossi problemi a livello di INPS, ragazzi, io lo sto vivendo sulla mia pelle e la pelle dei miei lavoratori. Quindi, prima di sparare a zero sull'Assessore o sull'Assessorato, bisogna un pochino informarsi, è troppo facile e troppo semplice sparare al pianista. Al di là di questo, per quanto riguarda il discorso, continuo a dire anche io che sono d'accordo su un discorso a fondo perduto per le piccole imprese per le attività produttive perché questo servirà a loro per ripartire, perché se no il 70 per cento di queste attività non riuscirà a superare sicuramente questa fase. Grazie.

PRESIDENTE. Grazie, onorevole Stara. È aperta la votazione finale con votazione elettronica.

Votazione nominale

PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del disegno di legge numero 104.

(Segue la votazione)

Risultato della votazione

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:

(Il Consiglio approva).

La seduta è tolta, il Consiglio verrà convocato a domicilio, grazie.

Volevo dare la comunicazione che poi è stata data in Aula, se volete la facciamo, però la comunicazione è stata data in Aula.

La seduta è tolta alle ore 13 e 18.

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