Con l’audizione del comitato della Nurra e di quello del Parteolla Gerrei si è chiuso questo pomeriggio il ciclo di audizioni convocate dalle commissioni congiunte Quarta e Quinta del Consiglio regionale sulla proposta di legge di iniziativa popolare Pratobello 24.
Davanti ai parlamentini presieduti da Antonio Solinas (Pd) e Roberto Li Gioi (Cinque stelle) i rappresentanti Luciano Pes e Piero Michele Atzori hanno illustrato gli effetti delle richieste di costruzione di impianti fotovoltaici ed eolici nei loro territori. “Solo a Esclaplano, che conta circa 2 mila abitanti, potrebbero essere installate 126 torri e se tutte le richieste sarde fossero approvate ogni abitante dell’Isola avrebbe un carico di 31 kwh, con un sacrificio del suolo 15 volte superiore a quello della Germania sotto il profilo della produzione di energie da fonti rinnovabili”.
Anche nelle audizioni del pomeriggio è stato ribadito ai consiglieri regionali il pressante invito a impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge dello Stato n. 4 del 15 gennaio 2026, che ha convertito il decreto-legge n. 175 del 21 novembre 2025, introducendo misure urgenti per il “Piano Transizione 5.0” e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per Luciano Pes “è chiaro che tutto quello che va oltre il fabbisogno energetico dei sardi è pura speculazione”.
Per Atzori “la Nurra, una delle aree sarde a maggior rischio di desertificazione, è interessata in 30 Comuni per progetti per fotovoltaico e 40 per eolico con 347 aerogeneratori previsti alti anche 252 metri. Noi non siamo contro le energie rinnovabili per principio ma siamo contro tutto questo e a ragion veduta”.