Nota stampa della seduta n. 94

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 94 – Pomeridiana
Venerdì 8 gennaio 2021

Covid-19, comunicazioni dell’assessore Nieddu sulla campagna vaccinale

Approvato l’articolo 2 del Dl. 108 (Giunta) “Piano casa”

 

La seduta pomeridiana si è aperta con le comunicazioni della Giunta sul piano vaccinale anti Covid sollecitate in mattinata dai banchi dell’opposizione.

L’assessore alla Sanità Mario Nieddu ha fatto il punto della situazione: «Il 27 dicembre c’è stata la consegna simbolica delle prime 180 dosi del vaccino Pfizer-Biontech. La Sardegna, come le altre regioni italiane, ha partecipato al vax day. La seconda  consegna è avvenuta invece il 31 dicembre, con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Questo ritardo, insieme alla concomitanza delle festività di fine anno, ha causato un rallentamento nel programma vaccinale ma in questi giorni abbiamo recuperato il terreno perduto».

Nieddu ha proseguito il suo intervento confermando che in Sardegna, tra il 31 dicembre e il 4 gennaio 2021, sono arrivate complessivamente 19.680 dosi del vaccino Pfizer-Biontech: «Se nei primi giorni dell’anno eravamo indietro nella classifica delle regioni con appena il 3,2% dei vaccini inoculati, ieri abbiamo raggiunto il 32,8% e oggi supereremo il 40%. Siamo nel target medio delle altre regioni italiane». L’assessore non ha nascosto le difficoltà incontrate dal sistema nell’attuazione del piano vaccinale: « Pfizer-Biontech non è in grado di garantire la consegna puntuale delle dosi, non c’è certezza a causa della forte richiesta di vaccini proveniente da tutti i continenti. Solo ieri è stato autorizzato anche il vaccino Moderna che, peraltro, fornirà un quantitativo limitato di dosi. Nel primo trimestre potremo contare solo sul vaccino della Pfziser e dovremo conservare in magazzino almeno il 30% delle dosi che serviranno per fare i richiami. Un accorgimento necessario se non si vogliono vanificare le prime vaccinazioni».

Nieddu ha poi affrontato il nodo della carenza di personale da destinare al piano vaccinale. «Il commissario Arcuri ci ha comunicato il piano del personale. Si prevedeva di assumere 3000 medici e 12mila infermieri per supportare le regioni ma delle 19.196 domande istruite ben 14mila riguardano i medici e solo 4000 gli infermieri. Per il momento alla  Sardegna sono state assegnate 40 figure per il vaccino Pfizer. Per gli altri vaccini avremo a disposizione 197 figure nel secondo trimestre e 409 da giugno ad agosto prossimi».

Nella parte conclusiva del suo intervento, l’assessore Nieddu ha mostrato comunque ottimismo: «Speriamo di ottenere al più presto anche le dosi delle altre sei linee vaccinali. Entro il 2021 l’Italia avrà a disposizione 62 milioni di fiale. Nel 2022 si entrerà a pieno regime».

Concluse le comunicazioni della Giunta, è ripresa la discussione del Dl 108 “Piano Casa” con l’esame dell’emendamento n.945 dell’emendamento della Giunta n.750.

Sul punto, che affronta la questione dei crediti, sono intervenuti il capogruppo dei progressisti Francesco Agus e i consiglieri Giuseppe Meloni (Pd) e Massimo Zedda (Progressisti). Tutti hanno mostrato forti perplessità sul contenuto dell’emendamento della Giunta n.750 che prevede la possibilità per un privato di cedere volumetrie ad altri soggetti. «Non immagino cosa potrebbe scatenare questa previsione – ha detto Zedda – si rischia di innescare una serie di contenziosi a danno dei cittadini. Questa norma produrrà reddito solo per gli avvocati e i tribunali». Critici anche i consiglieri del M5S Roberto Li Gioi e il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau che ha detto: «Non riesco a pensare a una legge che preveda la possibilità per un soggetto di trasferire un beneficio. E’ un abominio giuridico. Garantiamo crediti volumetrici a soggetti che non hanno titolo. E’ una norma imbarazzante, si crea un mercato di volumetrie, vi consiglio di modificarla».

Stesso giudizio da parte di Maria Laura Orrù (Progressisti), Eugenio Lai (Leu), Desirè Manca e Alessandro Solinas (M5S).

Messo in votazione l’emendamento n.945 è stato respinto. (Psp)

Al termine dello scrutinio è iniziata la discussione dell’emendamento 964.

Hanno parlato a favore i consiglieri Agus, Massimo Zedda, Meloni, Solinas, Gian Franco Satta.

Al voto, l’emendamento è stato respinto con 19 voti favorevoli, 27 contrari e 2 astenuti.

Emendamento 963.

Hanno parlato a favore i consiglieri Massimo Zedda, Gian Franco Satta, Li Gioi, Piscedda, Pinna.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto la sospensione della seduta per tenere una riunione della conferenza dei capigruppo: la richiesta è stata accolta.

Alla ripresa dei lavori, è stato messo ai voti l’emendamento 963 che il Consiglio ha respinto con 17 voti favorevoli, 27 contrari e 2 astenuti.

Emendamento 837: a favore ha parlato il consigliere Massimo Zedda ma messo ai voti, l’emendamento  è stato respinto con 17 voti favorevoli, 25 contrari e 2 astenuti. Non approvato neppure l’emendamento 838 (26 no, 20 sì e 2 astenuti).  (Af)

Sull’emendamento 824 è intervenuto l’on. Massimo Zedda (Progressisti), secondo cui “avremo presto casi di persone in buona fede che utilizzeranno la legge per le loro compravendite di cubature e si ritroveranno nei guai. Chi mai li risarcirà? Accadrà qualcosa di molto simile al pasticcio di via Gallinara a Cagliari, dove pure fu dato un nulla osta paesaggistico”.

Favorevole anche l’on. Orrù (Progressisti) e Li Gioi (Cinque stelle). L’emendamento è stato respinto.

Sull’emendamento 825 l’on. Agus ha detto: “Siamo ancora in tempo per un emendamento orale che risolva i problemi. Va chiarito cosa intendete per cessione dei crediti all’interno dello stesso edificio e l’incremento di cubatura per i capannoni con destinazione industriale”.  Respinti gli emendamenti 825, 826, 828, 827, 829.

L’on. Orrù (Progressisti) ha detto sull’emendamento 831 che “si rende necessario perché siamo davanti a incrementi volumetrici sulle zone F. State creando tanta confusione, visto che alcune zone F sono vincolate dal Ppr”. Per lo stesso gruppo l’ex sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha detto: “Vedrete che questa norma vi creerà problemi con la Federalberghi, perché state consentendo l’incremento delle seconde case danneggiando la nostra economia turistica”. Per l’on. Piscedda (Pd) “a noi rimane il dubbio che si tratti di una previsione da voi non voluta, di un testo legislativo non ben formulato. Noi siamo disponibili sinceramente a darvi la possibilità di riformulare il tutto e di evitare i bonus volumetrici nelle residenze in zona F entro e oltre i 300 metri.  Quindi, vi invito a riflettere”. L’invito è stato formulato anche dall’on. Ganau, capogruppo del Pd e dall’on. Gianfranco Satta (Progressisti). Poi l’on. Antonio Piu (Progressisti) ha aggiunto: “Questa non è la direzione giusta, siamo davanti a una delle norme più compromettenti di questa legge. L’assessore Sanna dovrebbe intervenire chiaramente”.

L’emendamento 831 è stato respinto. Il presidente Pais ha comunicato però che “è stato depositato un emendamento della Giunta ai sensi dell’articolo 84 comma 11 per migliorare un testo altrimenti non comprensibile”. La presidenza ha fatto distribuire l’emendamento esplicativo al comma 9 bis dell’emendamento 750 all’articolo 2, che recita così: “Negli ambiti extraurbani, così come individuati dagli strumenti urbanistici vigenti, classificati quali zone urbanistiche omogenee F, gli incrementi volumetrici per le strutture residenziali possono essere realizzati esclusivamente oltre i 300 metri dalla linea di battigia marina e non possono superare il 35 per cento del volume urbanistico legittimamente esistente, compresi quelli già realizzati in ottemperanza dell’articolo 5 della legge regionale 4 del 2009 e successive modifiche e integrazioni”.

Il presidente Pais ha sospeso i lavori e alla ripresa l’Aula ha respinto l’emendamento 832.  L’on. Roberto Deriu (Pd) ha chiesto “un supplemento di riflessione a favore di quegli alberghi anche a conduzione familiare che non hanno ancora avuto ristori e che saranno penalizzati da questa norma dotata di un contenuto economico immediato”. Il presidente Pais ha dunque sospeso i lavori per una conferenza di capigruppo di maggioranza. Alla ripresa l’on. Agus ha chiesto di discutere l’emendamento 953. (C.C.)

Dopo il consigliere Agus è intervenuto il presidente Pais confermando la disponibilità della maggioranza e della Giunta al confronto con i gruppi delle opposizioni con l’obiettivo di salvaguardare la fascia costiera entro i trecento metri escludendo l’edificazione. Il capogruppo Francesco Mura (FdI) intervenendo sull’ordine dei lavori, ha auspicato una maggiore celerità nelle votazioni. Il capogruppo Pd, Gianfranco Ganau, è ritornato nel merito: «Serve tetto massimo di volumetria consentito nelle zone F». Il presidente del Consiglio ha un’altra volta sospeso i lavori ed alla ripresa ha proposta un ulteriore proposta esplicativa del testo dell’emendamento proposto dalla Giunta: «Gli incrementi volumetrici per le strutture residenziali ricadenti oltre i trecento metri dalla linea della battigia marina non possono superare il 35% del volume urbanistico legittimamente esistente, fino a un massimo di 150 metri cubi». Dinanzi alle proteste, levatesi anche dai banchi della maggioranza, il presidente Pais ha chiesto l’intervento dell’assessore dell’Urbanistica, Quirico Sanna, che ha confermato la volontà della Giunta di fissare il tetto massimo dei 150 metri cubi. Il capogruppo di FdI, Francesco Mura, si è detto contrario a tale limite e il presidente della commissione Urbanistica, Giuseppe Talanas (Fi) ha chiesto una sospensione dei lavori per un vertice di maggioranza.  Sospensione prontamente accordata dal presidente del Consiglio ed alla ripresa il consigliere Massimo Zedda (Progressisti) ha evidenziato in tono ironico che la battigia può essere sono marina.  Il presidente Pais ha quindi dato di nuovo lettura dell’emendamento esplicativo, compresa l’indicazione del tetto massimo di “150 metri cubi, compresi quelli già realizzati in ottemperanza all’articolo 5 della legge regionale n. 4\2009”.

L’emendamento esplicativo posto in votazione è stato approvato con 28 favorevoli e 17 astenuti.

Decaduti tutti gli altri emendamenti all’emendamento 750, quest’ultimo è stato posto in votazione. Il capogruppo dei Progressisti, Francesco Agus, ha dichiarato voto contrario, seguito dal suo collega di gruppo Gianfranco Satta e dal consigliere dei 5 Stelle, Roberto Li Gioi. Contrari anche il consigliere del Pd, Valter Piscedda e Maria Laura Orrù dei Progressisti.

Posto in votazione, l’emendamento n. 750 (Giunta) che sostituisce totalmente il testo dell’articolo 2 e modifica dunque l’articolo 30 della legge regionale n.8\2015 (interventi di incremento volumetrico del patrimonio edilizio esistente), è stato approvato  con 28 favorevoli e 19 contrari.

Il capogruppo della Lega, Dario Giagoni, ha quindi chiesto il voto segreto sull’emendamento aggiuntivo n. 782 che consente la realizzazione o l’ampliamento, in zone B, C, e F delle verande coperte fino ad un massimo di 1\3 della superficie coperta realizzabile, mentre Eugenio Lai (Leu) ha domandato lumi sulla decadenza degli emendamenti all’emendamento n. 750. Il presidente del Consiglio ha dunque sospeso i lavori ed alla ripresa ha dichiarato chiusa la seduta e riconvocato l’Assemblea per lunedì 11 gennaio, alle 10.30. (A.M.)

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