Nota stampa della seduta n. 89

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 89 – Pomeridiana
Martedì 29 dicembre 2020

Prosecuzione del dibattito sul Disegno di legge n. 108 (Giunta) “Disposizioni per il riuso, la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio esistente ed altre disposizioni in materia di governo del territorio. Modifiche alla legge regionale n. 8 del 2015, alla legge regionale n 45 del 1989 e alla legge regionale n. 16 del 2017”.

 Cagliari 29 dicembre 2020 – La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con l’emendamento 788 (Ganau e più) all’emendamento n.748 (Giunta regionale) del Dl n.108-Piano casa.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha affermato che il testo della Giunta è addirittura peggiorativo rispetto alla stesura originale per cui, se invece fosse soppresso l’art.1 come propone il nostro emendamento, si aprirebbe una prospettiva diversa sull’iter complessivo della legge, anche passando per una sospensione del Consiglio per mettere a punto le modalità della prosecuzione dei lavori.

Laura Caddeo, dei Progressisti, ha sottolineato che c’è la possibilità di riflettere ancora sulla natura del disegno di legge 108: fermarsi non è un errore ed anzi dimostra dignità e responsabilità.

Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi ha osservato che l’occasione di un ripensamento complessivo va colta e se ciò accadesse ci sarebbe senz’altro una maggiore disponibilità dell’opposizione al confronto.

Il capogruppo del M5S Michele Ciusa ha ribadito che eliminare ogni regola nell’agro farebbe saltare ogni forma di tutela del territorio.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, citando alcuni esempi riguardanti l’area di Alghero, ha dichiarato che aziende importanti vicine a mete turistiche vedrebbero il loro sviluppo frenato se non bloccato; infatti sul tema delle costruzioni dell’agro conta l’ambiente ma anche l’economia.

Il consigliere del Pd Valter Piscedda, riprendendo le dichiarazione del suo capogruppo, ha criticato l’emendamento n.748 nel merito e nel merito, rilanciando la strada della soppressione e di una successiva modifica.

Il consigliere dei Progressisti Antonio Piu ha sottolineato che quello della soppressione dell’art.1 è per la soppressione un passaggio centrale.

Ai voti, l’emendamento n. 788 è stato respinto con 17 sì, 32 no ed una astensione.

Successivamente è iniziata la discussione dell’emendamento n. 737. Il  consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, riprendendo dati Eurostat, ha ricordato che l’Italia è la seconda potenza agricola della Ue, con fatturato di 55 miliardi. Lo studio, ha aggiunto, fa anche una analisi delle dinamiche regionali e dimostra che ridurre le superfici agricole a favore delle residenze sarebbe un danno enorme per la Sardegna.

Sempre per i Progressisti il consigliere Antonio Piu, prendendo spunto dal decreto 228 del ’94, ha definito la legge un disincentivo alle attività agricole ed anche sociali, come quelle a favore di disabili e tossicodipendenti.

Ancora per i Progressisti Maria Laura Orrù ha detto che occorre porsi la domanda se alla base della legge proposta ci sia uno studio sulle relazioni fra il testo, la programmazione europea ed il progetto sul Recovery Found proposto dalla Sardegna. (AF)

Dopo l’on. Orrù ha preso la parola  l’on. Roberto Li Gioi (Cinque stelle), che ha annunciato il voto favorevole: “Siamo ormai convinti che una parte della maggioranza ritenga giusto che l’articolo 21 vada escluso da questa legge. E però non ancora tutti. E allora insisto spiegando che l’agricoltura può portare un vantaggio economico alla nostra isola”.

L’emendamento 789 è stato respinto.

A seguire l’emendamento 910 (soppressivo parziale del comma 2 dell’emendamento 748).

L’on. Zedda (Progressisti) ha detto che “il settore agroalimentare è cresciuto in questi anni del dieci per cento circa mentre le produzioni industriali sono calate del venti per cento circa. Lo dice il Sole 24 ore, non io: il mercato agroalimentare cresce il doppio rispetto al Pil e il mondo del cibo vale 34 miliardi di euro mentre l’export è pari a 41 milioni”.

Per l’on. Maria Laura Orrù (Progressisti) “se partiamo da dati precisi possiamo dare risposte alle difficoltà del mondo agricolo sul potenziamento del prodotto e del cibo locale”. A seguire Agus e poi Comandini: “La sicurezza alimentare in campo agricolo può rappresentare il fattore di crescita di questo comparto economico”. Per l’on. Caddeo (Progressisti) “la nostra isola ha una vocazione a prevalenza agropastorale e questa vocazione va assecondata per far crescere il reddito pro capite. Immagino una agricoltura esclusiva che ci faccia diventare punto di riferimento”

Favorevole all’emendamento anche l’on. Ciusa (Cinque stelle): “Turismo e agricoltura devono essere associati”. Per la capogruppo Desirè Manca “le politiche agricole dell’Ue dal 2018 intendono garantire un forte sostegno all’agricoltura delle zone rurali e la produzione di alimenti di alta qualità”. Ancora, l’on. Diego Loi (Progressisti), sindaco di Santu Lussurgiu, ha parlato ancora di idea di sviluppo: “Da una parte la regione lavora per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e dall’altra ritenete che si possa contrastare il fenomeno concedendo di realizzare tante piccole case invece che realizzando i servizi necessari”. Di “sviluppo armonico”, ha parlato anche l’on. Eugenio Lai (Leu). E ha aggiunto: “Volete rovinare le nostre campagne e noi vi facciamo un appello perché si proroghi il vecchio piano casa e poi vi fermiate qui con questo disegno di legge. Voi mettere a rischio gli interessi dei sardi”.

L’emendamento 910 è stato respinto.

Di seguito l’emendamento 790, per il quale hanno preso la parola dalla minoranza Massimo Zedda e poi Desirè Manca e Maria Laura Orrù. Per quest’ultima “è vero che noi abbiamo la percentuale minore di consumo nelle zone costiere ma questo accade perché abbiamo avuto il Ppr. Ed è per questo che abbiamo il turismo che prima non avevamo”. Per l’on. Piu “la maggioranza dovrebbe riflettere sul fatto che entro il 31 dicembre non avremo né la proroga del piano casa né la vostra legge”. A seguire l’on. Gianfranco Satta (Progressisti): “Smettetela adesso e occupatevi concretamente dell’agricoltura sarda”. (C.C.)

Il consigliere del Pd Piero Comandini (Pd) ha detto che questo emendamento soppressivo parziale è poco chiaro. Cosa vuol dire il comma 2?  Il testo nasconde a malapena, secondo il consigliere, una forma di speculazione edilizia.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha fatto emergere la contraddizione fra la volontà di favorire il mondo delle campagne e la scelta di far costruire nei terreni agricoli anche chi con l’agricoltura non c’entra nulla.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha detto che ormai le condizioni per l’approvazione della legge entro il 31 dicembre sono risicatissime perché, a nostro parere, sono condizionate ad una svolta sulle costruzioni nell’agro, tema sul quale non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

Il consigliere Alessandro Solinas (M5S) si è soffermato sull’impatto negativo che la legge avrà la legge sul mondo giovanile, quando il settore agricolo si sarà fortemente impoverito.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha commentato che ormai il danno è fatto e l’unica strada possibile sarebbe quella di sopprimere l’emendamento della Giunta, ma la maggioranza non lo farà.

Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi, citando un articolo di stampa riguardante l’agro di Alghero, ha ricordato che la programmazione di quel Comune si è orientata verso la valorizzazione del settore agricolo.

Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta.

Il consigliere del Pd Valter Piscedda ha affermato che il riferimento alla direttive nazionali agricole è strumentale per allargare me maglie nell’agro a chi non è imprenditore agricolo.

Il consigliere dei Progressisti Diego Loi ha ribadito che far costruire residenze in agro, anche se oltre i 1000 metri, significa non avere una visione strategica delle campagne sarde.

Ai voti, l’emendamento 790 è stato respinto con 28 voti contrari ed un astenuto

L’Aula è poi passata all’emendamento n.911. Desirè Manca, del M5S, ha messo l’accento sulla necessità della lotta allo spopolamento e l’emigrazione forzata ma per questo, ha precisato, servono strategie e risorse e non speculazioni di basso profilo.

Maria Laura Orrù, dei Progressisti, ha detto che il “muro contro muro” è improduttivo e quindi occorre un confronto più ampio ma non a tutti i costi. A questo punto, ha proposto, approviamo una proroga del Piano casa esistente e approfondiamo i contenuti della legge.

Il consigliere del M5S Michele Ciusa ha dichiarato che il Movimento non è “il partito del no” ma ciò non significa fare piazza pulita di ogni regola, a parte il fatto che l’equazione sviluppo uguale edilizia è infondata.

Il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta ha ribadito che per il suo gruppo la questione delle costruzioni in agro è insuperabile perché, se passa la linea della maggioranza, saranno stravolte situazioni pianificate determinando un grande disastro.

Il consigliere del M5S Alessandro Solinas è tornato sul punto delle conseguenze negative che un uso indiscriminato delle campagne causerà sui giovani e le loro aspirazioni.

Il consigliere del Pd Valter Piscedda, nel respingere le accuse di ostruzionismo, ha riconfermato le aperture alla proroga del Piano casa vigente e la valutazione nettamente contraria al Dl 108.-

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, riferendosi ancora ai dati economici della Banca d’Italia sulla Sardegna, ha ricordato che la principale attrattiva dei turisti è per la cultura e l’ambiente.

Il consigliere del Pd Giampiero Comandini ha individuato uno dei principali ostacoli allo sviluppo nel consumo del suolo ed in molti paesi si sta invertendo decisamente la rotta; la Sardegna quindi non può e non deve andare in controtendenza. Comandini ha poi ribadito la disponibilità alla proroga del Piano csa, rinviando ad un secondo momento la legge urbanistica.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, a proposito della possibile impugnazione della legge, ha sottolineato che l’input arriva spesso dalle burocrazie ministeriali. Perciò seguire il principio di precauzione è giusto, come si è voluto fare nel caso Aras, ma allora bisogna farlo a maggior ragione per il Dl 108.

Rossella Pinna, del Pd, ha ricordato che nel mondo social la rappresentazione della Sardegna è incentrata sulla qualità del suo ambiente e dei suoi prodotti agricoli ed agroalimentari, di conseguenza è profondamente sbagliato intaccare questa tipologia di “bellezza”.

Il consigliere del M5S Roberto Li Gioi, facendo un calcolo sommario dei tempi del dibattito, con una “proiezione” ha dato per certa la mancata approvazione della legge entro il 31 dicembre.

Messo ai voti, l’emendamento 911 è stato respinto con 19 sì, 30 no ed un astenuto.

Dopo lo scrutinio, il consigliere dei Leu Eugenio Lai ha chiesto una breve sospensione della seduta per una riunione dei gruppi di minoranza. Richiesta accolta dal vicepresidente Satta. (Af)

Aperta la discussione sull’emendamento n. 792 (Agus e più) ha preso la parola il consigliere dei Progressisti, Massimo Zedda, che ha dichiarato voto a favore dell’emendamento “perché tende a tutelare l’agro”. A favore anche la consigliera del M5S, Desirè Manca “bene escludere l’edificabilità per fini residenziali in agro nella fascia dei mille metri”. A sostegno della proposta modificativa avanzata da Progressisti e Pd, il consigliere Piero Comandini («bisogna tutelare ambiente e paesaggio») ed anche Maria Laura Orrù (Progressisti) che ha ricordato i recenti e sempre frequenti sequestri di manufatti abusivi in area agricola costiera. Favorevole Rossella Pinna (Pd): “mi iscrivo al partito del no alla trasformazione dell’agro in area per residenze”.

Il presidente del Consiglio ha quindi sospeso la seduta per il ripetersi di problemi tecnici. Alla ripresa dei lavori, il consigliere M5S, Alessandro Solinas (M5S) si è detto a favore dell’emendamento n.792, seguito da Francesco Agus (Progressisti): «La maggioranza è incartata e lo certifica l’assenza del presidente della Regione dall’Aula».  Il sì alle modifiche è stato annunciato da un altro consigliere dei Progressisti, Gianfranco Satta, («l’edificazione in agro è contro tutte le norme vigenti») e dal suo collega di gruppo, Antonio Piu («sbagliato costruire in agro») ed anche dall’onorevole  Roberto Li Gioi (M5S), seguito dal consigliere Eugenio Lai (Leu), da Giuseppe Meloni (Pd) e da Salvatore Corrias (Pd).

Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau, intervenendo sull’ordine dei lavori ha chiesto “per la dignità dell’Aula di far cessare brusio e assembramenti”. Il consigliere del Pd, Valter Piscedda, ha ribadito il favore all’emendamento n. 792 e così ha fatto la consigliera dei Progressisti, Laura Caddeo ma, posto in votazione, l’emendamento non è stato approvato. (A.M.)

Il presidente ha quindi messo in discussione l’emendamento n.794 (Agus e più) all’emendamento della Giunta n.748 che propone di riservare l’edificazione di fabbricati a fini residenziali al di fuori della fascia dei 1000 metri dalla linea della battigia ai soli imprenditori agricoli professionali.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il leader dell’Udc Giorgio Oppi che ha chiesto di sospendere i lavori e di aggiornare la seduta del Consiglio a domani mattina: «Non si è mai vista una seduta come questa. Sappiamo che ci sono interlocuzioni tra gli schieramenti. E’ inutile procedere in questo modo. Si occupi il tempo per elaborare una proposta e domani mattina la si presenti in aula».   

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula (Psd’Az) ha confermato l’intenzione della maggioranza di apportare alcuni correttivi al testo: «Vogliamo trovare una soluzione e proporre un testo migliorativo. Lo sottoporremo all’attenzione della minoranza ma sia chiaro che se non si troverà una soluzione si andrà ad oltranza anche il 31 e nei primi giorni del 2021. Accogliamo la proposta di sospendere i lavori. Si faccia però una Conferenza dei capigruppo per iniziare ad esaminare la nostra proposta ed evitare di farsi del male. Se qualcuno pensa di prenderci per stanchezza ha sbagliato, noi non andiamo a casa».

Il presidente Pais ha quindi sospeso i lavori e convocato la Conferenza dei Capigruppo che ha deciso di aggiornare i lavori dell’Aula a domani alle ore 10. (Psp)

 

   

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