Nota stampa della seduta n. 68

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 68 -Intera giornata 
Mercoledì 15 luglio 2020

Approvata la “Legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19” (da Dl 162)

I lavori del Consiglio regionale si sono aperti sotto la presidenza del Presidente del Consiglio regionale Michele Pais. Dopo le comunicazioni di rito l’Assemblea ha proseguito l’esame dell’articolo 9 bis (Interventi a favore di settori vari)  e degli emendamenti al Disegno di legge 162/A “Legge quadro sulle azioni di sostegno al sistema economico della Sardegna e a salvaguardia del lavoro, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”. In apertura dei lavori Massimo Zedda (Progressisti) ha ricordato la figura di Nino Garau, partigiano e segretario generale del Consiglio regionale, morto qualche giorno fa all’età di 96 anni, grande protagonista della lotta partigiana in Sardegna.

Michele Cossa (Riformatori sardi) ha auspicato che ci sia una commemorazione ufficiale e il conferimento di un’onorificenza postuma.

Michele Ennas (Lega), sempre sull’ ordine dei lavori, ha ricordato all’aula il caso del “Dna dei sardi” che rischia di finire in mani straniere e ha chiesto alla giunta di inserire uno stanziamento con un emendamento orale per scongiurare tale ipotesi.

Il  Consiglio è stato sospeso per alcuni minuti  a causa di un problema tecnico e il Presidente Pais ha convocato una Conferenza dei Capigruppo.

Alla ripresa è intervenuto Gian Franco Satta (Progressisti) , sull’ordine dei lavori, che ha chiesto alla Giunta di rivalutare la possibilità di inserire in questo  DL uno stanziamento per salvaguardare il  patrimonio genetico dei sardi. 

Il Presidente Michele Pais ha sottolineato che  se la giunta avesse portato in aula  un  emendamento aggiuntivo su questo argomento, sarebbe stato ammesso.

Daniele Secondo Cocco (Leu) ha ribadito che allora si dovrebbero inserire anche altri emendamenti per altre categorie come quella dei precari veterinari.

E’ poi cominciato l’esame dell’emendamento 213 che stanzia 5 milioni di euro per “interventi di promozione e comunicazione finalizzati alla destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso il sistema del trasporto aereo”.

Dario Giagoni (Lega) ha annunciato il  voto favorevole perché le azioni di marketing sono indispensabili. Contrario Piero Comandini (PD) che ha detto che questo emendamento è fuori dal tempo. La promozione non deve essere quella aerea. Con questo emendamento – ha detto alla maggioranza – state portando via agli artigiani altri 5 milioni. Non si può continuare a prendere soldi agli artigiani. Credo sia sbagliato  e ingiusto; Anche  Eugenio Lai (LEU) è molto critico per questo emendamento che toglie risorse al mondo dell’artigianato.

Franco Mula (Psd’az) ha sottolineato che i 5 milioni  che vengono spostati dall’artigianato saranno rimessi nella prossima finanziaria. Comunque – ha concluso – i 15 milioni che rimangano non sarà facile spenderli entro fine anno.

Massimo Zedda (Progressisti) ha detto che questo emendamento è inutile nel momento in cui il traffico aereo è ridotto a causa del Covid.  Non sarebbe meglio dirottare queste risorse verso la riapertura degli spettacoli all’aperto, sagre e fiere?

Per Alessandro Solinas (M5S)  si sottraggono 5 milioni di euro e si utilizzano per fare una promozione fuori tempo massimo. Solinas ha chiesto di investire questi soldi sul sistema degli aeroporti sardi per far ripartire aeroporti tipo quello di  Fenosu

Francesco Agus (Progressisti) ha detto che con questi emendamenti i dubbi sul testo peggiorano. Sarebbe opportuno ritirarli tutti in blocco. Inoltre, per Agus, nella prossima Finanziaria risorse manovrabili non ce ne saranno, quindi sarà impossibile reinserire questi 5 milioni a favore del settore artigiano. Ha annunciato il voto contrario e ha chiesto il  voto elettronico.

Per Roberto Li Gioi (M5S) sono soldi buttati ed è una presa in giro per la categoria degli artigiani. Che senso ha buttare – ha detto –  5 milioni destinati agli artigiani in una campagna inutile?  E’ una cosa vergognosa. Nella prossima Finanziaria non c’è neanche un euro da gestire.

Salvatore Corrias (PD) ha detto che questo emendamento è un grave errore e ha annunciato il voto contrario.  

Messo in votazione, l’emendamento 213 è stato approvato (Presenti 45, votanti 40, sì 22, no 18 , 5 astenuti. (R.R.)

Successivamente è iniziata la discussione dell’emendamento n.214, presentato dalla Giunta. Il testo prevede lo stanziamento di 1.9 milioni per il turismo sportivo in bassa stagione e di 300.000 euro per le società sportive di pallavolo di serie A con sede in Sardegna. Entrambi gli stanziamenti sono riferiti al periodo 2020-2022.

Si sono espressi contro i consiglieri Massimo Zedda, Francesco Agus, Gian Franco Satta e Laura Caddeo (Progressisti), Desirè Manca (M5S), Daniele Cocco (Leu), Piero Comandini (Pd).

Sull’ordine dei lavori, il consigliere Massimo Zedda ha chiesto di sapere se il beneficiario dell’intervento sia un dirigente del Psd’Az.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha lamentato che l’opposizione sa solo criticare e, in riferimento alla stessa legge, ha lasciato dal 2019 solo “buchi” che altri hanno coperto.

Il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha chiesto una breve sospensione della seduta, che il presidente ha accordato.

Alla ripresa dei lavori, ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais.

A nome della Giunta la vice presidente Alessandra Zedda si è soffermata sulla figura dell’attrattore sportivo, individuata dalla Ue come veicolo per facilitare le attività promozionali attraverso lo sport; poi è vero che c’è il divieto delle sponsorizzazioni per le società non professionistiche, ma si tratta comunque di azioni inserite in programmi impostati e consolidati dalle precedenti amministrazioni.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha chiesto all’assessore di ritirare l’emendamento, per evitare ulteriori perdite di tempo e per non essere accusati di “marchette” che non esistono.

L’assessore Zedda ha riposto di aver presentato un programma organico; saranno i sardi a giudicare se è valido. Le delibere, peraltro, arriveranno in commissione e si potranno discutere i criteri, ci sarà modo per riparlarne. Non ritiro l’emendamento.

Il consigliere sardista Giovanni Satta ha espresso apprezzamento per il lavoro dell’assessore Zedda. Quanto alle accuse di “marchette” le ha respinte con forza, ricordando che basterebbe vedere tutte le precedenti finanziarie del centro sinistra.

Il presidente, pur comprendendo la tensione del momento, ha ribadito che il Consiglio fa leggi e basta.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura si è pronunciato per il mantenimento dell’emendamento

Il capogruppo di Forza Italia Angelo Cocciu si è associato.

Il consigliere Giuseppe Stara (Progressisti) ha evidenziato chel’emendamento è stato visto dalle commissioni però occorre darsi un metodo ed essere più responsabili, mentre con questo modo di agire si sbaglia da entrambe le parti. Continuiamo a lavorare, ha concluso, perché c’era l’impegno di chiudere entro le 14,00 e fuori i sardi aspettano.

Il consigliere Alessandro Solinas (M5S) ha affermato che il suo gruppo è estraneo a certe dinamiche; giudicheranno gli elettori e noi diremo che avete fatto cose vergognose.

Al voto, l’emendamento 214 è stato approvato con 20 voti favorevoli, 18 contrari e 4 astenuti.

Successivamente sono stati respinti gli emendamenti n.11,12,13,14 e 15.

Emendamento n.16.-

A favore dell’emendamento si sono espressi i consiglieri regionali Gian Franco Satta e Laura Caddeo (Progressisti), e Daniele Cocco (Leu).

Al voto l’emendamento n.16 è stato respinto, così come il n.139.

Il Consiglio ha poi iniziato l’esame dell’art.10

Il relatore ha espresso parere contrario a tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.200.-

La Giunta ha espresso parere conforme.

Subito dopo è stato respinto l’emendamento n.62 sul quale, comunque, l’assessore Alessandra Zedda ha assicurato che si interverrà in un secondo momento attraverso i fondi rotativi.

Successivamente è stato approvato il testo dell’articolo, integrato dall’emendamento n.200, presentato dalla Giunta. La proposta prevede la possibilità di utilizzare gli strumenti di accesso al credito per le imprese delle filiera turistica fino al 31 dicembre del 2020.

A seguire, è iniziato l’esame dell’art.11.-

Il relatore ha espresso parere negativo su tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.201, 202 e 223.-

La Giunta ha espresso parere conforme.

Subito dopo è stato approvato l’emendamento n.201 che aumenta di 2 milioni (da 65 a 67) la dotazione del fondo “Resisto” riservandone una quota anche alle imprese femminili.

A favore si sono espressi contro i consiglieri regionali Piero Comandini (Pd), Francesco Agus (Progressisti) e Franco Mula (Psd’Az).

L’assessore Alessandra Zedda, ha parlato del fondo “Resisto” come di uno strumento che merita grande attenzione, ed ha manifestato la disponibilità a compiere ogni sforzo per dare immediata attuazione al sostegno non solo di chi mantiene nell’impresa i lavoratori ma anche chi ha subito penalizzazioni dall’epidemia Covid. In questa direzione, ha proposto un emendamento orale per estendere l’intervento anche alle imprese che mantengono almeno il 30% del personale

Successivamente è stato approvato il testo dell’art.11.

Mentre è è stato respinto, pur essendo sostanzialmente accolto dalla Giunta, l’emendamento n.63.

Respinti, inoltre, anche gli emendamenti 64, 65 e 141.

Spiegando il senso del suo emendamento orale, l’assessore Zedda ha ricordato che le sovvenzioni non hanno alcun vincolo di legge, ma è il Consiglio nella sua autonomia che sta decidendo quali possono essere le quote di personale delle imprese turistiche da considerare.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha sostenuto che la quota del 30% è troppo bassa; noi siamo per difendere il lavoro e siamo contrari, anche se disponibili ad un approfondimento.

Il presidente ha quindi sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori il Consiglio ha votato il testo nella sua versione senza emendamenti, con il seguente risultato: 42 favorevoli, 1 contrario ed 1 astenuto.

A seguire, approvati anche gli emendamenti n.202 e 223, entrambi presentati dalla Giunta. Il n.202 precisa che i soggetti interessati sono “le unità locali site nel territorio regionale”.

Subito dopo sono stati respinti gi emendamenti 142, 143, 144, 145, 146, 66, 148, mentre il n.67 ed il n.149 sono stati ritirati.

Successivamente sono stati approvati gli articoli n.12 e 13, per poi passare all’esame dell’art.14.-

Il relatore ha espresso parere negativo per tutti gli emendamenti, fatta eccezione per il n.1 uguale al 210 uguale al 210 ed il n.204.-

La Giunta ha espresso parere conforme

Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta.

Sull’articolo si sono espressi in modo critico Gian Franco Satta, Massimo Zedda, Maria Laura Orrù e Laura Caddeo (Progressisti), Piero Comandini (Pd).

A nome della Giunta l’assessore della Pubblica istruzione e Sport Andrea Biancareddu ha sottolineato che si tratta per molti versi di un provvedimento straordinario che, per la prima volta, assegna un contributo per la prima volta le società dilettantistiche. Dal dibattito, ha aggiunto, sono emersi spunti interessanti che recepiremo, dall’intervento differenziato che inseriremo in una prossima delibera di Giunta, ai programmi “sport e salute” e “sport e inclusione” rivolti in modo particolare alle fasce marginali della popolazione. Inoltre, ha concluso l’assessore, la dotazione attuale di 5.5 milioni non esaurisce la disponibilità dell’assessorato perché occorre considerare anche le risorse della legge 17, sulle quali si pronuncerà a suo tempo la commissione.

Successivamente sono stati respinti gli emendamenti n.19, 20, e 21.

Approvati, invece, il testo dell’articolo e l’emendamento n.1 uguale al 210, che prevede un intervento di 150.000 per un progetto pilota di musicoterapia applicata al nuoto.

Subito dopo è stato esaminato l’emendamento n.229 della Giunta che, dopo gli interventi molto critici dei consiglieri Piero Comandini (Pd), Desirè Manca e Alessandro Solinas (M5S), Francesco Agus (Progresssiti) ed i chiarimenti di Franco Mula (Psd’Az) e dell’assessore Zedda, è stato ritirato.

Subito dopo il consigliere Michele Cossa, prendendo la parola sull’ordine dei lavori, ha ricordato che in conferenza dei capigruppo erano stati assunti alcuni impegni ed ha proposto di proseguire i lavori ad oltranza.

Sempre sull’ordine dei lavori il consigliere della Lega Michele Ennas ha richiamato all’attenzione dell’Aula sulla necessità dell’acquisizione da parte della Regione del Dna dei cittadini ogliastrini recentemente dissequestrato dalla Procura di Lanusei.

A seguire sono stati approvati gli emendamenti n.226 e 204 presentati dalla Giunta. Il n.226 prevede la spesa di 300.000 euro a favore delle società sportive che praticano il nuoto, per abbattere i costi dell’acqua delle piscine. Il n.204, di contenuto analogo, autorizza la spesa di 750.000 per il 2020 a favore dei centri sportivi natatori della Sardegna, in base ad una serie di parametri riguardanti le dimensioni degli impianti. (Af)

Non approvato l’emendamento n. 70 e di seguito il n. 23 mentre l’Aula ha dato il via libera all’articolo 15 (Deroghe alla legge regionale n. 22 del 2018 per favorire l’insegnamento della lingua sarda per gli anni 2020 e 2021). Le consigliere dei progressisti, Caddeo e Orrù sono  intervenute a sostegno di una serie di emendamenti che “richiamano l’attenzione sui bisogni della scuola sarda” ad incominciare dalla possibilità della nomina dei docenti a tempo alla crisi dell’editoria libraria ma l’Aula non ha approvato le proposte di modifica n. 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30.

Aperta la discussione sul testo e sugli emendamenti all’articolo 16 (Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell’acquacoltura. Sostituzione dell’articolo 11 della legge regionale n. 3 del 2006) ed espresso il parere del relatore Marras e della Giunta (concorde con quello del relatore) il consigliere del Pd, Piero Comandini, è intervenuto per illustrare l’emenadmento n. 72 finalizzato ad abrogare “il comma 5” dell’articolo 16, per cassare la possibilità di destinare il 5% del fondo di solidarietà alla pesca e all’agricoltura a consulenze esterne al fine di determinarne i danni. «Abbiamo il personale delle agenzie – ha spiegato il consigliere della minoranza – e non c’è bisogno di spendere altri soldi in consulenti esterni». L’emendamento è stato accolto dalla Giunta per dichiarazione dell’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia. Colto di sorpresa dall’iniziativa dell’esecutivo è sembrato il capogruppo Psd’Az, Franco Mula, che ha invitato gli assessori ad informare i capigruppo della maggioranza circa eventuali iniziative non concordate in precedenza. Mula ha quindi chiesto qualche minuto di sospensione che il presidente Pais non ha però accordato.

Il clima di polemica è cresciuto con l’ammissione del presentatore Comandini di un presunto “errore materiale” nell’indicazione del comma 5 invece del comma 6. «L’errore – ha spiegato il consigliere della minoranza – è evidente perché il dettato del comma 5 della prima stesura del testo è stato trasferito al comma 6 nella sua stesura definitiva». Dopo una serie di interlocuzioni e richieste di chiarimento il presidente Pais ha deciso di porre in votazione l’emendamento n. 72, così come presentato (ed è stato bocciato) quindi di mettere in votazione l’articolo 16 per parti. Respinto il 153, il presidente del Consiglio ha posto in votazione tutti i commi dell’articolo 16, ad esclusione del comma 6 che riguarda appunto le consulenze in agricoltura, oggetto dell’emendamento n. 72. L’assessora Murgia, rispondendo esplicitamente al consigliere Ennas (Lega) ha confermato l’accoglimento della proposta emendativa presentata dal Pd e il capogruppo Mula ha dichiarato il voto contro  la soppressione del comma 6. Analoga dichiarazione di voto è stata fatta da un altro capogruppo della maggioranza, Michele Cossa dei Riformatori.  Conclusa la votazione su tutti i commi dell’articolo 16, ad esclusione del comma 6, il residente Pais non ha proclamato lo scrutinio («non c’è il numero legale», ha ammesso il consigliere Massimo Zedda, Progressisti) e dopo uno scambio di vedute tra i consiglieri di maggioranza e opposizione, il presidente ha annullato la votazione che ripetuta, ha dato il seguente risultato: 34 a favore e un astenuto. Il comma 6, è stato abrogato con una successiva votazione che ha avuto il seguente esito: 19 a favore della soppressione, 16 contrari e due astenuti.

Il capogruppo di Leu, Daniele Cocco, ha immediatamente attribuito un valore politico alla votazione che ha visto la maggioranza dividersi in Aula ed ha registrato lo scollamento tra l’assessora Murgia e due capigruppo della maggioranza. «L’assessora dell’Agricoltura – ha tuonato il capogruppo della minoranza Cocco – è stata di fatto sfiduciata dalla sua maggioranza».

L’assessora Murgia ha domandato, a più riprese, la parola ma il presidente Pais non l’ha concessa, tra “l’imbarazzo” del consigliere Comandini («l’opposizione ha il diritto di conoscere il pensiero dell’assessore») e le proteste dei Stelle. «Inaccettabile – ha detto la capogruppo M5S, Desirè Manca – che il presidente non conceda ad un assessore l’intervento in Aula». Il presidente Pais ha replicato confermando la correttezza del suo operato mentre il capogruppo dei Riformatori, Michele Cossa, ha rimproverato all’assessora Murgia la mancata comunicazione delle sue decisioni con i capigruppo della maggioranza. L’assessora è quindi riuscita ad ottenere la parola ed ha affermato che il comma 6 è stato introdotto nel testo del provvedimento per “un errore materiale”. Tra il brusio dell’Aula, il presidente del Consiglio ha ridato ritmo alle votazioni e così non è stato approvato il 172, mentre ha ottenuto il via libera l’emendamento presentato dalla Giuna, il n. 205, che specifica l’inserimeno della parola “tonnare” e il 211 sulla “valorizzazione dell’indentità del territorio sardo e della lingua sarda, dopo una dichiarazione di “parziale condivisione” da parte del consigliere Massimo Zedda (Progressiti). Ritirato il 73 si è aperta la discussione sul testo e sugli emendamenti all’articolo 17. (A,M)

 L’articolo 17 “Supporto dei FLAG ai problemi nei settori della pesca e acquacoltura derivanti dalla crisi sanitaria in atto” è stato approvato.

Sull’emendamento 31 è intervenuto Gian Franco Satta (Progressisti) che ha invitato la giunta a valutare questo emendamento. L’emendamento è stato bocciato.

Approvato poi l’articolo 18 “Eventi atmosferici avversi del 2017” e gli emendamenti 189 e 219. L’emendamento 189 autorizza per l’anno 2020 la spesa nel limite complessivo di 400.000 euro per la concessione di indennizzi per i danni causati dall’invasione di cavallette nell’anno 2020, l’emendamento 219 prevede l’autorizzazione al rimborso delle somme pagate dalle aziende agricole per gli esami della reazione a catena della polimerasi PCR. Eseguiti nell’anno 2020, per capi bovini per un totale di 65.000 euro.  

Approvati poi i testi degli articoli 19 “Interventi finalizzati a favorire l’accesso al credito” e 20 “Sovvenzioni dirette”. Sono poi stati approvati gli emendamenti 206, 207 e  208 all’articolo 20.

L’emendamento 206 autorizza la spesa di 2.500.000 di euro per lo scorrimento delle graduatorie del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 pacchetto giovani, sottomisura 6.1 – aiuti all’avviamebto di imprese per i giovani agricoltori modalità semplice e sottomisura 4.1 – sostegno a investimenti nelle aziende agricole.

L’emendamento 207 autorizza la spesa per l’anno 2020 di 2 milioni di euro per finanziare, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, l’attuazione di interventi di sostegno per l’agriturismo, fattorie didattiche e agricoltura sociale.

L’emendamento 208 modifica l’importo previsto nel comma 3 dell’articolo 20 da 7.500.000 euro a 3.000.000 euro.

Sull’articolo 21 “Intervento straordinario a favore degli operatori del comparto ippico ed equestre” è intervenuto Diego Loi (Progressisti)  che ha detto che i grandi esclusi di questa norma sono gli allevatori e ha presentato due emendamenti orali per includerli. Questi due emendamenti  orali non sono stati ammessi. Sull’articolo sono intervenuti: Annalisa  Mele (Lega) che ha annunciato il voto a favore , Francesco Mura (Fratelli d’Italia) che ha auspicato il voto unanime su questo articolo il cui obiettivo è salvare il comparto,  Alessandro  Solinas (M5S) che ha detto che questo provvedimento si colloca in un contesto sbagliato. Massima disponibilità al comparto equestre  che merita di essere trattato in una norma organica. Desirè Manca (M5S) ha detto di amare tutti gli animali ma esistono anche altri comparti oltre i cavalli. In questo frangente però, dove le risorse sono limitate, le priorità sono altre. Questo governo sardo – leghista  sceglie di aiutare i cavalli anzichè gli esseri umani.

Francesco Agus (Progressisti) ha chiesto la votazione per parti dell’articolo 21.

Francesco Mura (Fratelli d’Italia)  ha chiesto due minuti di sospensione per una riunione dei capigruppo di maggioranza

Alla ripresa dei lavori  è stato messo in votazione l’articolo 21.

L’articolo è stato votato per parti. Francesco Agus ha specificato la richiesta: il comma 1 deve essere votato a scrutinio segreto, il resto dell’articolo con voto elettronico palese.

Il primo comma  è stato approvato (presenti 50, votati 49, si 25, no 24, astenuto il Presidente).

Approvato anche il resto dell’articolo.

Sull’emendamento  220 è intervenuto Francesco Mura (Fratelli d’Italia) che ha detto che con l’approvazione dell’articolo 21 si è salvato il comparto ippico. Eugenio Lai (Leu) ha chiesto spiegazioni alla giunta. Come si prova – ha chiesto – che si è detentore di cavallo? Questo emendamento è una follia. Per Diego Loi (Progressisti) la bocciatura dei suoi emendamenti orali sono un’occasione persa a favore del comparto.

Sull’ordine dei lavori Francesco Mula (psd’az) ha chiarito perché non erano stati accolti gli emendamenti orali: “Prima chiedete il voto segreto e poi emendate oralmente. Non c’era l’approccio giusto. Le riconosco che le sue proposte erano giuste e propositive”. Stesso parere dell’assessora all’agricoltura Murgia che ha  detto di condividere pienamente il pensiero del consigliere Loi  ma che in questo momento si devono fare delle scelte: “ Non abbiamo tante risorse e abbiamo scelto di aiutare le aziende. La scelta è politica”.  Contro le accuse fatte dall’opposizione al Presidente della Giunta di fare clientelismo, l’assessore ha detto che non  sono più accettabili. “Se credete questo andate alla procura della Repubblica. Ci vuole rispetto, lo stesso rispetto che noi abbiamo per voi”.

Desirè Manca (M5S) ha detto che in questo momento scegliere chi aiutare è una responsabilità. Però per il Movimento 5 Stelle gli esseri umani vengono prima di tutto.

Alessandro Solinas (M5S) ha affermato che  il comparto equestre merita ben più attenzione di una norma del genere e che l’emendamento 220 deve essere chiarito.  

Perplessità sono state espresse anche da Daniele Secondo Cocco  (Leu)

L’Assessore agricoltura ha spiegato la ratio dell’emendamento. Spesso il detentore coincide con l’allenatore.

Giuseppe Talanas (Forza Italia Sardegna) ha chiarito che, nel mondo delle corse, capita  che il  detentore è chi va a valorizzare l’animale facendosi carico delle spese.

L’emendamento 220 , che introduce al comma 1 dell’articolo 21 alla lettera a) e alla lettera b) dopo le parole “proprietari” le parole “o detentori” è stato approvato. (R.R.)

Successivamente il Consiglio ha esaminato e respinto gli emendamenti n.43, 69, e 176, mentre è stato approvato il n.216.- Il testo prevede stanziamenti per 1 milione di euro nel 2020 e 500.000 euro nel 2021 a favore delle Agenzie Laore, Agris e Argea per il piano straordinario riguardante il disbrigo delle pratiche arretrate.

Il Consiglio ha iniziato la discussione dell’art.22

Il relatore ha espresso il parere sugli emendamenti, sempre contrario tranne che per gli emendamenti 215 224 203 209 217.-

La Giunta ha espresso parere conforme.

Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta.

Hanno preso la parola i consiglieri regionali Gian Franco Satta, Massimo Zedda e Diego Loi (Progressisti), Desirè Manca (M5S), Piero Comandini (Pd).

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha proposto un emendamento orale per togliere la parola “freschi”.

Sull’ordine dei lavori il consigliere Gian Franco Satta (Progressisti) ha comunicato che c’è un emendamento analogo alla richiesta del consigliere Mula.

Il consigliere Diego Loi (Progressisti) ha chiesto di inserire i formaggi bovini.

Il consigliere Franco Mula ha precisato che la formula si potrebbe estendere ai prodotti tipici della Sardegna e che sui formaggi bovini ci si può confrontare. Poi ha chiesto una breve sospensione.

Il presidente ha rinviato la sospensione ad un secondo momento.

Successivamente è stato esaminato l’emendamento n.177

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto il voto segreto.

Al voto, l’emendamento è stato respinto con 18 voti favorevoli, 28 contrari e un 1 astenuto

A seguire sono stati respinti anche gli emendamenti 37, 38 e 80.

Approvato invece il n.215 proposto dalla Giunta. Prevede l’incremento della disponibilità finanziaria da 5 a 6 milioni di euro.

Subito dopo ‘iniziato l’esame del testo dell’art. 22.-

Il capogruppo sardista Franco Mula ha esposto sinteticamente la formula dell’emendamento orale, chiarendo che occorre però definirla in modo puntuale

Il consigliere della Lega Pierluigi Saiu si è espresso a favore sia dell’eliminazione del termine freschi, che per l’inclusione dei prodotti tipici e dei formaggi vaccini.

Anche il consigliere Giuseppe Talanas si è espresso a favore.

Ha riassunto la presidenza il presidente Michele Pais che, per consentire la completa formulazione dell’emendamento orale, ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha dato lettura dell’emendamento concordato dai gruppi.

Il Consiglio ha quindi approvato il testo integrato dell’art.22

Subito dopo è stato respinto l’emendamento n.36, mentre il n.183 è stato ritirato.

Approvato invece l’emendamento n,224 della Giunta. Aggiunge alla parola “freschi” le parole “panificazione di prodotti tipici a lunga conservazione”.

Sull’emendamento n.159 (Lai e più) si è sviluppato un confronto fra i gruppi.

Per Forza Italia Giovanni Talanas ha ritenuto la proposta degna di considerazione ed ha chiesto alla Giunta un impegno per il prezzo del latte come equilibrio fra domanda ed offerta, perché se si ritira giacenza si può aumentare prezzo del latte trovando la formula appropriata.

Eugenio Lai di Leu, primo firmatario dell’emendamento, ha spiegato che la ratio della proposta va oltre impegno dell’assessora e mira ad un vero accordo di programma che vincola i produttori ad aumentare prezzo del latte. Quindi, si mantiene in campo la proposta.

Il consigliere Talanas ha chiesto una breve sospensione.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha osservato che l’emendamento Lai può apparire una forma di ricatto, perché è vero che il latte è pagato poco ma bisogna evitare forzature.

Il consigliere della Lega Michele Ennas ha condiviso la proposta di Talanas come discorso di filiera e ritiene di doverla approfondire.

Il consigliere di Forza Italia Emanuele Cera ha sollecitato la definizione chiara dell’intervento: se sociale, di sostegno alle imprese o ai produttori.

Accogliendo le richieste precedenti, il presidente ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, per dichiarazione di voto il consigliere Giovanni Talanas ha detto che, pur condividendo parte del contenuto, un’altra parte si presta ad una possibile impugnazione. Potrà essere strasformato in ordine del giorno.

Il consigliere Giovanni Satta (Psd’Az) ha messo in luce che a fronte del provvedimento del c.d. “bando indigenti”, con il Dl 162 la Regione sta facendo un ulteriore passo verso i caseifici per alleggerire le giacenze. Satta si è detto favorevole all’ordine del giorno.

Il consigliere Daniele Cocco ha definito l’emendamento di estremo buon senso, dato che il prezzo del latte non è salito ma sceso. Dovrebbero essere ammessi all’intervento pubblico, secondo Cocco, solo i trasformatori disposti a sottoscrivere un accordo bilaterale. L’ordine del giorno, infine, lo ritiene un atto poco incisivo.

Il consigliere della Lega Pierluigi Saiu ha parlato di un problema che supera steccati ideologici e le polemiche sul prezzo del latte sul quale però non si possono tacere le responsabilità del centro sinistra. Noi, ha sostenuto, siamo per un provvedimento che aiuti anche le aziende comprese le piccole, ma in maniera sostenibile ed è importante raggiungere l’obiettivo anche con l’ordine del giorno, che non è irrilevante.

Il consigliere Piero Maieli (Psd’Az) ha osservato che l’emendamento è tendenzioso, perché al centro ci sono le cooperative piuttosto che agli industriali e le coop distribuiscono gli utili ai soci, stiamo aiutando quindi i veri produttori.

Sull’ordine dei lavori il consigliere Massimo Zedda ha chiesto se qualche consigliere ha rapporti di lavoro con aziende che producono formaggi.

(vivaci interruzioni)

Il consigliere del Pd Piero Comandini ha definito l’emendamento pertinente, corretto e in linea con la legge che vuole aiutare imprese e lavoratori, pastori compresi. Comprendo imbarazzo del centro destra nello stabilire un principio secondo il quale a fronte di un intervento di 5 milioni di euro ci deve essere un gesto dei produttori.

Il consigliere Alessandro Solinas (M5S) ha evidenziato che l’ordine del giorno non è la strada giusta perché è troppo generico. Si sono dette troppe menzogne da parte del centro destra, e comunque non c’è la volontà di venire incontro ai pastori: ne terranno conto gli elettori.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau si è chiesto se la maggioranza ha il senso delle cose, perché Saiu fa il provocatore e sul prezzo del latte proprio non può parlare,

Essendosi verificate nuove interruzioni, il presidente ha sospeso la seduta. Il Consiglio riprenderà alle 19.00.-

La seduta è ripresa con l’intervento del consigliere del Pd Giuseppe Meloni, favorevole, ha ricordato quanto accaduto nel 2016 quando si decise un massiccio intervento a favore dei pastori ed allora il centro destra chiese di fissare addirittura per legge il prezzo del latte. Oggi l’emendamento è l’unica strada rispetto ad un ordine del giorno che sarà inefficace.

La capogruppo del M5S Desirè Manca ha affermato che l’emendamento è ragionevole, va sostenuto e mantiene una promessa che il centro destra non è stato in grado di onorare.

Il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta ha ricordato un precedente ordine del giorno del Consiglio firmato da Mula e Saiu, che parlava di equa distribuzione delle risorse.

Il consigliere Giuseppe Stara (Progressisti), favorevole, ha difeso l’operato della ministra Bellanova.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha messo in luce che dopo la prima giornata in cui ci è focalizzati sulla straordinarietà del momento, il dibattito ha preso una piega nella quale la maggioranza si è sempre nascosta sulle responsabilità del passato. Nel merito, il rilievo sulla possibile impugnazione non regge, anche a fronte di altre norme appena approvate.

Messo al voto, l’emendamento n.159 è stato respinto con 19 favorevoli, 26 contrari e 2 astenuti. (Af)

Gli emendamenti 203, 209 e 217 sono stati approvati .

L’emendamento 209 autorizza per l’anno 2020 la spesa di 2 milioni di euro da destinare  per 1 milione al Consorzio di bonifica del Nord Sardegna e per un altro milione al Consorzio di Bonifica della Gallura. Lo stanziamento consente agli enti di far fronte alle esigenze finanziarie derivanti da maggiori oneri sostenuti nella gestione e nella manutenzione degli impianti.

L’emendamento 217 autorizza la spesa di 4 milioni di euro per la concessione di contributi a favore del comparto della suinicoltura.

Sull’articolo 23 e sugli emendamenti sono intervenuti:  Daniele Secondo Cocco (LEU), firmatario dell’emendamento 94 sul distaccamento dei vigili del fuoco nel comune di Bono, Aldo Salaris (Riformatori sardi) che ha detto di sostenere le ragioni illustrate da Cocco. Il Presidente Pais ha sollecitato un intervento della giunta in merito.  L’assessore Frongia ha assicurato che la giunta si impegnerà  a trovare i fondi per rendere operativa la nuova sede territoriale del    distaccamento dei vigili del fuoco nel comune di Bono

L’emendamento 94 è stato ritirato.

L’aula ha poi approvato l’emendamento 218 della giunta  e il  testo dell’articolo 23.

Sull’articolo 24 è intervenuto  Dario Giagoni (Lega) che ha  invitato la giunta a tenere conto dei proprietari dei padroncini.

Sull’articolo  25 Misure straordinarie per i servizi di collegamento diurno e notturno con le Isole di San Pietro, La Maddalena e l’Asinara è intervenuto Comandini che ha detto che si tratta di un articolo importante e che nessuno vuole mettere in discussione il servizio. Però questo articolo introduce un principio dubbio cioè:  stiamo introducendo con legge una modifica a un contratto di servizio. Noi voteremo contro.  Francesco Agus (Progressisti)  ha chiesto il voto elettronico. Questo articolo – ha detto Agus –   andrebbe ritirato è contrario alle norme statali, comunitarie e alla giurisprudenza consolidata. In passato sono state tentate delle deroghe che sono state cassate.  Per Agus questo non è un modo di legiferare tollerabile.

L’articolo 25 è stato approvato  (presenti 37, votanti 36, si 19, no 17, 1 astenuto.

Via libera anche all’articolo 25 bis “Autorizzazioni di spesa”

L’emendamento 180 è stato illustrato da Giuseppe Meloni (PD) che ha detto che  riguarda il trasporto pubblico locale in alcuni comuni della Gallura. L’Assessore Zedda ha dato parere favorevole. L’emendamento è stato approvato .  

Sull’emendamento 160, presentato da Antonello Peru (Udc – Cambiamo!), e su cui c’era un invito al ritiro. Il presentatore ha   detto che si tratta di un emendamento per dare una boccata di ossigeno alle imprese. L’assessore Alessandra Zedda  ha detto di prendere l’impegno  perché il contenuto di questo emendamento sia inserito nel primo provvedimento utile. Peru ha ritirato l’emendamento

Sull’emendamento 186 della Giunta sono intervenuti  Alessandro Solinas (M5S), Franco Mula (Psd’az) e  Massimo Zedda (Progressisti) che ha detto che non serve una legge per istituire una cabina di regia.

L’emendamento  186,  che istituisce presso l’assessorato del lavoro una cabina di regia per il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione della legge, è stato approvato.

Via libera al testo di tutti gli articoli fino al 30 , agli allegati 1, 2a, 2b e l’emendamento 187 (variazione tecnica all’allegato 2b). (R.R.)

Il presidente Pais ha quindi comunicato all’Aula la presentazione di sei ordini del giorno collegati alla legge in via di approvazione ed il consigliere Michele Cossa (Riformatori) ha presentato il primo (Cossa e più) che impegna la Giunta a sbloccare lo stallo nelle erogazioni relative al bando T3. Il Consiglio ha approvato e il presidente Pais ha comunicato la presentazione di due ordini del giorno (n. 2 Ganau e più; n. 6 Mele e più) con analogo argomento e medesima finalità, garantire un  riconoscimento economico al personale sanitario dopo l’impegno sul fronte della lotta al Covid. A sostegno dell’iniziativa gli interventi dei consiglieri Mele e Ennas (Lega), Comandini (Pd) che dopo un breve confronto hanno concordato sull’opportunità di unificare il testo eliminando il riferimento ai dieci milioni di euro di risorse, sostituendolo con la dicitura “stanziamento sufficiente”.

Parere negativo della Giunta, invece, sull’ordine del giorno n. 3 (Comandini e più) che puntava alla costituzione di una cabina di regia per il monitoraggio degli effetti delle leggi approvate per il sostegno all’economia sarda dopo la crisi Covid (27 no, 21 sì e 1 astenuto). Non approvato neppure l’ordine del giorno n. 4 (Caddeo e più) sulle procedure di liquidazione dei contributi di cui alla legge 7/55 (28 no, 19 sì e 1 astenuto).

Via libera dell’Assemblea, invece, all’ordine del giorno n. 5 (Talanas e più) sul programma di acquisto di formaggi da destinare agli indigenti che, come ha polemicamente dichiarato il consigliere Lai (Leu), ricalca l’emendamento presentato dalle opposizioni nel corso di discussione del programma in favore degli indigenti, non accettato però dalla Giunta e dalla maggioranza.

Il presidente ha quindi aperto la votazione finale della legge che è stata approvata con 29 favorevoli e 20 astenuti. La seduta è stata tolta, dopo che il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni, ha invitato la Giunta e il presidente del Consiglio, a garantire l’immediata pubblicazione sul Buras del provvedimento.  Il Consiglio sarà convocato al domicilio (A.M.)

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