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Nota stampa della seduta n. 56 Pomeridiana

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 56
Giovedì 4 giugno 2020 – Pomeridiana

Via libera alle modifiche alla legge n.11/2015 in materia di agriturismo.

Cagliari, 4 giugno 2020  – La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Il Consiglio ha proseguito l’esame dell’ordine del giorno con gli articoli e gli emendamenti collegati alla legge 91/A sulla nuova disciplina delle attività agrituristiche.

Il presidente ha dato notizia della presentazione di un ordine del giorno.

Sull’ordine dei lavori il consigliere del Pd Cesare Moriconi ha detto di aver appreso che il presidente della Regione non parteciperà al prosieguo della seduta al dibattito programmato sulla Fase 2, importante per consentire al Consiglio di essere all’altezza del momento che stiamo vivendo, da questo punto di vista l’assenza del presidente vanifica gli sforzi di tutta l’Assemblea di fare uno scatto in avanti e dimostra la sua maggiore sensibilità verso una certa ribalta mediatica piuttosto che sui veri problemi che gravano sul futuro della Sardegna. Incontrare il Consiglio significa incontrare i sardi, ha aggiunto Moriconi, per questo siamo disgustati ed esprimiamo il più fermo disappunto.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha sostenuto che il Consiglio non merita un presidente della Regione che si sottrae al confronto sui problemi più drammatici della nostra terra, ad oltre un mese dalla richiesta di un dibattito sulla Fase 2. In questi mesi, ha proseguito, ai sardi sono arrivati soltanto i 600 euro del Governo nazionale, mentre in Sardegna si continua a rinviare importanti occasioni di confronto e di programmazione, quanto mai urgenti. Consiglio deve alzare l’asticella, ha concluso Lai rivolto al presidente dell’Assemblea.

Ancora sull’ordine dei lavori il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha lamentato che l’ultima presenza del presidente della Regione risale alla ormai lontana giornata de “Sa Die de sa Sardigna”: Fuori dal palazzo, ha sostenuto Zedda, c’è molto bisogno di risposte alla tantissima difficoltà quotidiana di imprese, famiglie e comuni cittadini. L’atteggiamento del presidente, ha poi sottolineato, non ha alcuna giustificazione ed è privo di ogni senso di responsabilità, rispetto a grandissimi temi come la ripartenza del sistema sanitario e la crisi economica.

Il capogruppo del Pasd’Az Franco Mula ha affermato che, dopo tante paternali, è giusto chiedersi anche dov’era l’opposizione e ricordare che il presidente aveva dato la sua disponibilità per partecipare alla seduta antimeridiana. Nessuno si vuole sottrarre al dibattito, tanto è vero che in conferenza dei capigruppo tutti avevano accettato anche la presenza degli assessori, e comunque lo stesso presidente ha confermato che risponderà in Aula martedì prossimo. Noi in questo periodo abbiamo lavorato molto, ha detto infine il capogruppo sardista, non so se di altri si possa dire altrettanto.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha ricordato che i consiglieri regionali hanno tutti deciso di lavorare nonostante l’epidemia ma i problemi sono altri; la discussione dei grandi problemi che la Sardegna deve affrontare e la decisione del presidente di disertare questo appuntamento. I riferimenti alla seduta di questa mattina, ha proseguito, non riguardano noi ma la maggioranza, per la quale evidentemente non c’è emergenza se il sistema sanitario regionale è ancora del tutto bloccato, a cominciare da quello di Nuoro che viene privato di importanti risorse umane e professionali con trasferimenti discutibilissimi.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha detto che la questione centrale è quella del rispetto non del regolamento ma delle istituzioni, a fronte di una situazione nelle quale il Consiglio regionale è praticamente andato in ferie mentre molte attività ripartivano ed altre non si sono mai fermate. L’opposizione, ha rimarcato Agus, ha fatto sempre il suo dovere fino in fondo, dall’approvazione-lampo della finanziaria fino al lavoro delle commissioni, che hanno potuto deliberare solo perché la minoranza ha sempre contribuito a mantenere il numero legale. Il presidente della Regione, ha lamentato il consigliere, non c’è adesso come non c’era stamattina e questo è gravissimo, mentre negli ospedali sardi molti pazienti si vedono spostate molte visite non rimandabili, così come siamo molto preoccupati della crescente disoccupazione dei sardi.

Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu ha parlato di equivoco grave attorno all’assenza del presidente, della quale parliamo perché in realtà si tratta di una assenza dovuta al grande caos nel quale è precipitata la maggioranza.

Ha assunto la presidenza il vice presidente Giovanni Antonio Satta.

La capogruppo del M5S Desirè Manca ha dichiarato di non vuole entrare nel merito del lavoro portato avanti dai consiglieri di maggioranza, ma è un fatto che siamo molto cresciute in questo periodo la lamentele dei sardi lasciati soli di fronte a problemi gravissimi ch mettono in pericolo la loro vita ed il loro futuro. Questa realtà dice molto, ha continuato, e dice in particolare che il presidente della Regione ha commesso uno sgarbo imperdonabile nei confronti di tutto il popolo sardo, che da tre mesi attende risposte sul lavoro, sulla crisi delle imprese, sul diritto alla salute che non viene garantito, sulle difficili prospettive del nostro turismo.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha messo in luce che, al di là della interpretazioni, era chiaro a tutti che l’appuntamento con il presidente della Regione era stato concordato per questo pomeriggio e forse, se ciò non è accaduto, è anche per responsabilità del presidente dell’Assemblea. La Sardegna vive un momento delicatissimo sul quale il Consiglio deve intervenire, ha evidenziato, dalla sanità bloccata in ogni attività ordinaria, alle imprese che attendono una prospettiva di uscita dalla crisi, dal turismo che si sta rivelando come un settore del tutto impreparato, alla scuola che probabilmente aprirà a settembre senza alcuna certezza. Abbassiamo tutti i toni, ha ammonito Ganau, e prepariamoci nel miglior modo possibile all’appuntamento di martedì.

Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha affermato che, a questo punto del dibattito, occorre fare alcune precisazioni. A parti invertite, ha ricordato, noi non abbiamo mai sollevato nella precedente legislatura la questione delle assenze del presidente Pigliaru, così come non abbiamo strumentalizzato la mancanza del numero legale nelle commissioni, soprattutto in Sanità. Per cui è giusto, ha sostenuto, parlare in modo equilibrato della cose negative e di quelle positive. Soffermandosi su alcuni temi dell’attualità, Oppi ha dichiarato che nessuno ha mai parlato di passaporti ma di certificazioni chiudendo per primo porti ed aeroporti. Stamattina, ha riconosciuto il consigliere dell’Udc, l’opposizione è stata corretta e presidente era presente, assistendo a certe azioni di “alta acrobazia” nel contesto di una legge votata all’unanimità in commissione In concreto, ha concluso, vanno riconosciute verità evidenti:  sul contrasto al Covid siamo stati una Regione eccellente a differenza del Governo nazionale che ha per intero la responsabilità della mancanza dei tamponi, il presidente Solinas ha fatto una battaglia forte per ottenere una struttura in grado di fornire certificazioni, non è stata ottenuta ed avremo certamente un problema con gli arrivi anche se credo che, nonostante le condizioni difficili, credo che riusciremo a fare una buona stagione.

Il consigliere della Lega Pierluigi Saiu ha criticato la tesi dell’opposizione sulla “mancanza di rispetto” del presidente verso il Consiglio, ritenendo che la vera mancanza di rispetto sia quella di chi ritiene che il dibattito è qualificato solo se c’è la presenza del presidente; sbagliato perché il Consiglio è perfettamente in grado di discutere i problemi dei sardi senza imprimatur esterni, tanto è vero che ha recentemente approvato leggi su aiuti al turismo, protezione civile e famiglie. Siamo disponibili a discutere mozione del centro sinistra, ha assicurato Saiu, siamo pronti adesso e lo saremo anche dopo. E stamattina, ha polemizzato con la minoranza, non è vero che si è discusso del nulla, perché invece il tema delle produzioni locali è centrale nell’economia della Sardegna ed anche sull’ospedale di Nuoro il collega Daniele Cocco ha fatto bene a chiamare in causa i consiglieri del territorio, perché è vero che il S. Francesco è stato un presidio fondamentale durante Covid e merita molta più attenzione, ma è vero anche, per esempio, che il tema degli operatori socio sanitari può essere terreno per una battaglia comune anziché utilizzare l’assessore della Sanità come “scudo umano” per tutti i problemi della Sardegna.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha messo in luce che, di fatto, è stato invertito l’ordine del giorno con un surrogato di dibattito, cosa che forse non doveva accadere. Sulla Fase 2 abbiamo tanti argomenti da sottoporre al Consiglio e su nessuno di essi intendiamo sottrarci, ha aggiunto Mura, anche se restano comunque i fatti: siamo la Regione che ha investito di più nel contrasto all’emergenza economica ed onestamente bisogna ammettere che si è lavorato bene a differenza del Governo nazionale, che ha fatto solo conferenze stampa. (Af)

Il consigliere Gianfranco Satta (Progressisti)  intervenendo sull’ordine dei lavori, ha svolto una serie di considerazioni critiche nei riguardi della Giunta e della maggioranza in ordine alla gestione dell’emergenza Covis-19 ed è stato interrotto dal presidente di turno dell’assemblea, Giovanni Antonio Satta (Riformatori) con l’invito ad astenersi dall’ intervenire sul tema oggetto del dibattito e non in sede di intervento sull’ordine dei lavori.

Critica anche la consigliera Maria Laura Orrù (Progressisti) che con un intervento sempre sull’ordine dei lavori, ha stigmatizzato l’assenza dal dibattito del presidente della Regione. Sulla stessa lunghezza d’onda e sempre sull’ordine dei lavori, l’intervento del consigliere Piero Comandini (Pd) che nel rimarcare l’assenza dall’Aula del presidente Solinas ha evidenziato “la grande sensibilità istituzionale” dimostrata in questi mesi di grandi difficoltà dalle forze dell’opposizione. Laura Caddeo (Progressisti) ha invece invitato il presidente di turno in Consiglio a riferire al capo dell’esecutivo regionale della necessità di far ripartire scuola e istruzione.

A difesa della Giunta e del centrodestra al governo in Regione si è pronunciato, sempre in sede di intervento sull’ordine dei lavori, il consigliere della Lega, Michele Ennas, che ha evidenziato la strumetalità delle accuse dei consiglieri della minoranza che “mai si è espressa contro l’operato del governo Conte”. Il consigliere del Pd, Giuseppe Meloni, ha rimarcato l’assenza di presidente e assessori dai banchi riservati alla Giunta e si è detto pronto al confronto slittato al prossimo martedì sul tema della Fase 2 («ma su argomenti come quello dei trasporti serve un intervento immediato»). Alessandro Solinas (M5S) ha parlato di dibattito “inusuale” ed ha dichiarato di provare “vergogna” per il modo con il quale si procede nei lavori in Aula.

Conclusa la serie degli interventi sull’ordine dei lavori e ritornato alla presidenza, il presidente Michele Pais, si è passati alla votazione degli articoli e degli emendamenti  della Pl 91 (Modifiche alla legge regionale 11 maggio 2015, n. 11 “Norme in materia di agriturismo, ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica e sociale e abrogazione della legge regionale n. 18 del 1998”).

Il capogruppo della Lega, Dario Giagoni, ha  dunque annunciato il ritiro del controverso emendamento n. 02 ed ha presentato un ordine del giorno della maggioranza che impegna la Giunta a predisporre un decreto contenente la tabella con i tipi di spezie ammessi negli agriturismo, al fine di tutelare le produzioni sarde.

Approvato l’articolo n. 01 (Modifiche all’articolo 4 della legge regionale n. 11 del 2015 (Prodotti utilizzabili nella somministrazione di pasti, alimenti e bevande) con votazione palese, si è proceduto, con votazione elettronica (45 favorevoli e 6 astenuti) all’approvazione dell’emendamento n. 1 (Maieli) concernente l’utilizzo di spezie e ingredienti di provenienza extraregionale. (A.M.)

L’aula è quindi passata all’esame dell’articolo 02 “Modifiche all’articolo 23 della legge regionale n. 11 del 2015 (Disponibilità di un operatore qualificato)”. Acquisiti i pareri positivi del presidente della V Commissione e della Giunta sull’emendamento n.5  (Desirè Manca e più) il presidente Pais lo ha messo in votazione. L’emendamento,  che riduce da 36 a 24 mesi il termine per ottenere il certificato di abilitazione dopo l’avvio dell’attività di agriturismo e ittiturismo, è passato con 52 voti a favore e un astenuto. Disco verde anche per l’articolo 02 con 47 sì e 6 astenuti.

L’Aula è quindi passata all’esame dell’art. 1 “Modifiche all’articolo 24 della legge regionale n. 11 del 2015 (Formazione e abilitazione)”. All’articolo è stato presentato un emendamento sostitutivo parziale (Giagoni e più) che estende il rilascio del certificato di abilitazione all’esercizio dell’attività senza obbligo di attività formativa anche ai titolari dell’impresa agricola individuale, ai rappresentanti legale o i soci dell’impresa agricola societaria o associata; ai familiari del titolare dell’impresa agricola individuale al momento dell’entrata in vigore della legge. La proposta correttiva è passata al’unanimità. Via libera anche all’articolo 1 con 48 sì e  6 astenuti.

Il Consiglio ha quindi approvato in rapida successione gli articoli 1bis “Modifiche all’articolo 28 della legge regionale n. 11 del 2015 (Obblighi)” e 1ter “Modifiche all’articolo 36 della legge regionale n. 11 del 2015” e gli art 2 “Norma finanziaria” e 3 “Entrata in vigore”.

Il presidente Pais, prima del voto finale alla legge, ha messo in discussione un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo di maggioranza e da tutti i consiglieri della Lega. Il documento “impegna la Giunta, e in particolare l’assessore all’Agricoltura, a predisporre un decreto con una tabella dettagliata dei vari tipi di spezie e di ingredienti, di provenienza extraregionale, non caratterizzanti il preparato, lavorato e trasformato dagli agriturismo e ittiturismo nei casi in cui non esista una produzione degli stessi in Sardegna, da inviare per il parere alla competente Commissione del Consiglio regionale, a tutela dei prodotti tipicamente sardi”.

Giuseppe Meloni (Pd) ha chiesto ai proponenti di chiarire meglio il termine “ingredienti non caratterizzanti”.

Il relatore della legge Piero Maieli ha risposto con un esempio: «Nel liquore di mirto l’alcol non è un ingrediente caratterizzante, la caratteristica del prodotto sono le bacche».

Per dichiarazioni di voto è intervenuto Gianfranco Satta (Progressisti) che ha annunciato il suo voto di astensione: «Questo ordine del giorno è parziale – ha detto Satta – non tiene conto delle fattorie didattiche , delle fattorie sociali e delle attività di pesca turismo».

La sua astensione ha annunciato anche Giorgio Oppi (Udc): «E’ stata una giornata particolare in cui abbiamo perso preziose ore di tempo, bastava dare mandato alla Giunta di predisporre una tabella. Qualcuno voleva visibilità, a me questo non piace per cui non voterò l’ordine del giorno».

Piero Comandini (Pd) ha invece suggerito di indicare un termine per la predisposione del decreto con una tabella dettagliata degli ingredienti ammessi.

Il presidente Pais ha messo in votazione l’ordine del giorno che è stato approvato con 25 voti a favore e 5 astenuti.

Si è poi passati alla votazione finale alla legge che ha ottenuto 44 sì. Sei gli astenuti

Il presidente Pais ha quindi chiuso la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio. (Psp)

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