Nota stampa della seduta n. 159

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 159 – Antimeridiana
Martedì 6 luglio 2021

Question time, interrogazioni a risposta immediata

La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha iniziato l’esame dell’ordine del giorno della riunione, dedicata al “Question time”.

PRESIDENZA DELLA GIUNTA

Primo quesito sottoposto alla Giunta quello del consigliere del Pd Roberto Deriu sulla costituzione di una commissione d’inchiesta sulla condizione giovanile in Sardegna.

Illustrando la sua interrogazione Deriu ha ricordato che deriva da una richiesta, sostenuta da tutti i gruppi consiliari e presentata nel 2020, su un tema molto sentito nella società sarda, riguardante in modo particolare i giovani che non studiano e non lavorano. Fra le difficili eredità della pandemia, ha aggiunto Deriu, ci sono anche emergenza educative ed occupazionali strettamente legate a quella parte della ripartenza che prevede significativi investimenti sulle giovani generazioni; proponiamo quindi un insieme di misure ma soprattutto un rapporto approfondito ed una  legislazione adeguata.

L’assessore Alessandra Zedda ha definito la proposta di grandissimo interesse perché incide su dinamiche molto presenti nella società sarda del dopo-pandemia, a cominciare da scuola, formazione a tutto campo e diffusione delle nuove tecnologie. E recentemente è stata approvata una delibera di Giunta che potenzia la formazione “terziaria” fino al 2023, attribuendole un marcato orientamento professionale. Del resto, ha detto ancora la Zedda, la prossima programmazione Ue impone precisi percorsi di accompagnamento nella transizione di persone, donne e giovani, per cui la commissione d’inchiesta potrà essere molto utile, soprattutto per individuare nel nuovo sistema economico e nel Recovery dell’assessorato le attività più congeniali per lo studio ed il lavoro dei giovani.

Il consigliere Deriu, in replica, si è dichiarato soddisfatto.

Successivamente è stata esaminata l’interrogazione del gruppo dei Progressisti, primo firmatario Francesco Agus, sullo stato di attuazione dei protocolli fra Ministero della Difesa e Regione in materia di servitù militari.

La Sardegna, ha affermato Agus, ha le servitù più “pesanti d’Italia” che a parole tutti vogliono rimodulare e per questo, nella precedente legislatura, erano stati sottoscritti due protocolli ma, da allora, la sensazione è che non si sia fatto niente, dalla dismissione di nuovi beni all’assegnazione di diverse destinazioni urbanistiche ad altri. La preoccupazione, secondo Agus, è che non si faccia nemmeno un passo avanti, peraltro su un tema che ha sempre unito il Consiglio.

Il vice presidente della Regione Alessandra Zedda ha riconosciuto che, su un tema tanto centrale quanto complesso, ci sono stati rallentamenti a causa della pandemia. Tuttavia, ha assicurato, l’Esecutivo è impegnato nell’attivazione dei protocolli attraverso le valutazioni della cabina di regia, che ora potrà ripartire, come è stato fatto per Monte Urpinu a Cagliari, con particolare riferimento alla bonifica siti inquinati ed alla riconversione di beni già riacquisiti al demanio regionale. A breve, ha concluso, sarà predisposta la ricognizione puntuale di quanto potrà essere realizzato.

Il consigliere Agus, in replica, si è dichiarato non soddisfatto da una “non risposta” (per la parte che riguarda la cabina di regia) e, auspicando le necessarie integrazioni da parte della presidenza, ha sollecitato che la materia sia posta quanto prima all’attenzione dell’Aula.

Prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha proposto che, in attesa dell’assessore della Sanità, che sta per raggiungere il Consiglio, di discutano i temi riguardanti gli assessorati del Lavoro e del Personale.

ASSESSORATI  LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, illustrando una interrogazione del suo gruppo, si è soffermato sulla situazione dei lavoratori colpiti dall’emergenza Covid, per i quali la Regione aveva stanziato risorse importanti sia a luglio che a dicembre dello scorso anno, con bandi molto partecipati ma con risorse largamente insufficienti.

L’assessore Alessandra Zedda, rimandando al collega Gianni Chessa per la parte sul turismo, ha parlato dei ristori come di una partita complessa e difficile sia per la carenza personale che per la diffusione dello “smart working” nella fase di emergenza, nonostante il grande impegno dei dipendenti della Regione. Facendo riferimento ai dati delle pratiche sui ristori, la Zedda ha assicurato che grazie all’ultimo stanziamento integrativo di 32 milioni, fra luglio ed agosto sarà possibile assegnare ai beneficiari tutte le risorse disponibili; come sempre, si poteva fare di più ma sono stati pagati i bandi per la formazione, per i disoccupati, gli operatori dello spettacolo dal vivo, le piccole imprese come apicoltura e tonnare, faremo infine una operazione di scorrimento della graduatoria del fondo Resisto.

Il consigliere Massimo Zedda, in replica, ha lamentato che manca la parte della risposta di competenze dell’assessore Chessa, fulcro dell’interrogazione.

Lo stesso assessore Chessa ha comunicato che i fondi deliberati dal Consiglio sono stati sbloccati definitivamente alcuni giorni fa e che è imminente la pubblicazioni di un altro bando riservato agli ambulanti. La tempistica di queste procedure è quella che è, ha ammesso Chessa; tuttavia l’assessorato ha in programma diverse iniziative in collaborazione con altre strutture della Regione, sulle quali aggiornerò il Consiglio.

Il consigliere Massimo Zedda, insoddisfatto, ha auspicato la riduzione dei tempi di pagamento (circa un anno fra stanziamento ed erogazione), rilevando però in tema di carenze di personale che è stata una scelta precisa della Giunta quella di aumentare il personale degli staff con incarichi fiduciari.

ASSESSORATI DEL LAVORO E DEL PERSONALE

A seguire il consigliere di Leu Eugenio Lai ha illustrato una interrogazione sui ritardi nello scorrimento di una graduatoria collegata ad un concorso bandito dall’agenzia regionale Aspal.

Lai ha parlato di una “ennesima fuga di cervelli”, con circa 280 candidati idonei in graduatoria lasciati senza risposta, in un contesto nel quale mancano sia il direttore generale che un “facente funzioni”. IL consigliere ha poi espresso risorse sulle politiche della Regione in materia di personale perché, a suo avviso, sarebbe necessario puntare su una programmazione almeno biennale che tenga conto anche dei flussi di uscite per i pensionamenti. Lai ha infine sollecitato sia lo scorrimento di tutta la graduatoria Aspal, che l’estensione della sua validità, a tre anni.

L’assessore Alessandra Zedda ha comunicato che la Giunta ha già deliberato la nomina del nuovo direttore generale di Aspal, aggiungendo che il piano di potenziamento degli organici della Regione è stato recentemente validato dal Ministero, in base agli indirizzi stabiliti a suo tempo a livello nazionale. Per quanto riguarda le graduatorie, ha assicurato la Zedda, c’è la nostra disponibilità allo scorrimento in un quadro di equilibrio complessivo, ma va ricordato che per i candidati risultati idonei al concorso non esiste nessun “diritto”.

L’assessore del Personale Valeria Satta ha ricordato che il piano di fabbisogno del personale è oggetto di confronto con sindacati, ed ha ribadito la volontà dello scorrimento della graduatoria Aspal, peraltro iniziato e realizzato in due fasi precedenti. Questo non vuol dire, ha concluso la Satta, che ci dobbiamo fermare qui ma, anzi, che vogliamo recuperare i ritardi e valutare con attenzione ogni possibilità di potenziare gli organici della Regione.

Il consigliere Lai, in replica, si è dichiarato parzialmente soddisfatto, sottolineando che  i vincitori di concorso hanno ovviamente precedenza ma, non per questo, possono essere dimenticati i diritti di chi comunque ha superato il concorso  senza aumentare la spesa per il personale. Lavoriamo tutti insieme per evitare  una nuova fuga di cervelli, ha ribadito Lai, lasciamo perdere il ricorso agli incarichi fiduciari, ed attendiamo novità sia dal piano di fabbisogno che dal prossimo assestamento di bilancio, per quanto riguarda le risorse.

ASSESSORATO DELLA SANITA’

Il capogruppo del Pd, Gianfranco Ganau , ha illustrato l’interpellanza n. 156  che chiede lumi all’assessore della Sanità, sulla riduzione delle borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione dell’area medica. In particolare, l’esponente della minoranza ha insistito sulla presunta riduzione da 200 a 53 delle borse per l’area medica ed ha sollecitato una opportuna programmazione della sepsa per l’assegnazione di borse di studio per la frequenza di scuole di specializzazione di area sanitaria non medica.

L’assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha dapprima ricordato  ricordato le diverse fasi dei differenti provvedimenti adottati in materia ed ha confermato stanziamenti adeguati ai bisogni per il triennio 2019-2022 (9 milioni per il 2019, 10 milioni per il 2020 e 11 milioni nel 2022). L’assessore, con particolare riferimento alla segnalazione del gruppo Pd, ha quindi precisato che sono state deliberate 53 borse dell’area medica e 11 dell’area non medica, con il ricorso alle sole risorse disponibili nella parte di bilancio riferita all’assessorato mentre il resto degli stanziamenti sono in previsione nella finanziaria in via di predisposizione. Il capogruppo Ganau, in sede di replica, ha proposto alla Giunta e alla maggioranza uno stralcio delle parti della manovra riferibili alle borse per gli specializzandi, così da poter approvare la norma prima della scadenza del 20 luglio.

La consigliera di Progressisti, Laura Caddeo, ha illustrato la mozione n. 476, inerente le problematiche del sistema trasfusionale, con la quale si sollecita l’assessore della Sanità per la nomina del responsabile della struttura di coordinamento delle attività trasfusionali e perché si proceda con una più efficiente organizzazione delle attività, finalizzata al raggiungimento della cosiddetta “autosuffcienza”.  La consigliera ha inoltre evidenziato l’opportunità di un aggiornamento del piano sangue ed una più snella procedura per l’accreditamento delle sedi associative destinate ai prelievi.

L’assessore Mario Nieddu ha confermato l’approvazione del piano sangue e la condivisione della programmazione e delle principali azioni con le associazioni. L’assessore ha inoltre precisato che nel settembre 2020, a seguito della pubblicazione dell’apposito bando per la manifestazione di interesse, la Giunta lo scorso 2 luglio ha proceduto con la nomina del dottore Mauro Murgia, quale responsabile della struttura regionale di coordinamento (Src). La consigliera Caddeo si è detta moderatamente soddisfatta ma anche preoccupata per il mancato raggiungimento dell’autosufficienza (in Sardegna si raccolgono 85mila sacche contro il fabbisogno di 106mila sacche anno).

Sempre in materia di Sanità, il consigliere del Psd’Az, Giovanni Satta, ha illustrato la  mozione 487, che ripropone il tema dell’accesso alle scuole di specializzazione propone l’assunzione degli specializzandi coinvolti nell’emergenza Covid con contratti a tempo determinato.

L’esponente della maggioranza ha insistito sulla carenza dei medici nell’Isola ed ha invitato l’assessore a porre in essere le opportune azioni per far cessare il numero chiuso per l’accesso alla facoltà di medicina.

L’assessore della Sanità ha ricordato le norme, le modalità e le procedure assunzionali degli specializzanti ed ha in sostanza escluso la possibilità avanzata dal gruppo Psd’Az. Per ciò che attiene le borse di studio per le scuole di specializzazione di area medica e non medica, l’assessore Nieddu ha confermato quanto risposto in precedenza al capogruppo del Pd, ribadendo l’entità degli stanziamenti per il triennio e la necessità dell’approvazione di una norma ad hoc per finanziarie le borse di studio prima del 20 luglio. Il consigliere Giovanni Satta si è detto assolutamente soddisfatto della risposta ricevuta.

ASSESSORATO ENTI LOCALI E URBANISTICA

Il capogruppo di FdI, Francesco Mura, ha invece illustrato la mozione n. 1098 che sollecita risposte da parte dell’assessore dell’Urbanistica su modalità e tempi di approvazione della legge urbanistica. L’esponente della maggioranza ha ribadito la priorità per l’approvazione di un provvedimento atteso da oltre 15 anni ed ha fatto riferimento anche alla recente impugnativa del Piano casa e delle conseguenze che l’incertezza normativa sta producendo sull’economia sarda e nei diversi territori, come ad Oristano, per il caso delle scuderie della Sartiglia. 

L’assessore Quirico Sanna ha dichiarato che il Dl per la nuova legge urbanistica non potrà prescindere dal pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge che punta ad offrire interpretazione autentica di alcune parti del Ppr e la cui udienza è fissata per il prossimo ottobre. L’assessore ha inoltre rassicurato il capogruppo Mura sull’opportuno confronto preliminare con i gruppi politici rappresentati in Consiglio. Il capogruppo Mura si è detto parzialmente soddisfatto della risposta.

ASSESSORATI DELL’INDUSTRIA E DEL TURISMO

Il consigliere della Lega Michele Ennas ha presentato l’interpellanza n.22 sulla situazione del Parco Geominerario per il quale è stata avviata la procedura di commissariamento.

«Il Parco è nato per tutelare e promuovere il grande patrimonio minerario della Sardegna, da tempo però non assolve ai suoi compiti istituzionali – ha detto Ennas – per questo l’Unesco lo ha escluso dalla Rete mondiale dei geoparchi». Il consigliere leghista ha poi sottolineato la “totale assenza” nella gestione dell’Ente degli “ordinari canoni di trasparenza” e l’inerzia nella predisposizione dei progetti per ottenere i finanziamenti europei.

Ennas infine ha chiesto alla Giunta cosa intenda fare per gestire la situazione di transizione, visto l’ormai certo commissariamento del Parco Geominerario.

L’assessore all’Industria Anita Pili ha confermato l’ormai imminente commissariamento dell’Ente: «Gli ispettori del Ministero delle Finanze hanno rilevato gravi carenze programmatiche e gestionali. Sono state inoltre verificate alcune violazioni amministrative e certificata l’inerzia sulla programmazione. Nessuno dei rilievi eccepiti risulta superato».

L’assessore al Turismo Gianni Chessa  ha invece rilevato che nessuna competenza sul Parco è stata finora trasferita al suo assessorato: «Quando questo avverrà mi farò carico della programmazione».

Nella replica Ennas si è detto soddisfatto: «L’auspicio è che, indipendentemente dall’iter per il commissariamento, si cominci a ragionare sul futuro dell’ente. Il progetto per cui è stato pensato è chiaro: il Parco deve essere al servizio dei territori garantendo tutela e sviluppo. E’ un lavoro lungo ma va fatto».

ASSESSORATO DEI TRASPORTI

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha illustrato la mozione n.304 sul potenziamento della linea ferroviaria Nuoro-Macomer.

«Sembra di essere nel Far west, la linea ferroviaria di cui parliamo è stata completata a fine ’800. E’ ancora a scartamento ridotto e per questo i tempi di percorrenza sono lunghissimi. C’è la possibilità di potenziare la linea e di collegarla alla direttrice Cagliari-Olbia?  So che sono stati presentati progetti all’Europa per poter avere uno spazio nel Recovery Plan. Il presidente Solinas, audito dalla Commissione Trasporti, ha ribadito l’importanza strategica dell’opera. A che punto siamo?»

L’assessore ai Trasporti Giorgio Todde sì è detto d’accordo con Mula: «Nuoro è uno dei pochi capoluoghi di Provincia italiani non connesso con gli altri. Abbiamo fatto un incontro a Roma con Rfi nel quale abbiamo chiesto che lo Stato si faccia carico della linea Nuoro-Macomer – ha detto Todde – pensiamo che debba essere ammodernata e collegata a Olbia eliminando lo scartamento ridotto, il tavolo di confronto è aperto»

Il capogruppo Mula si è dichiarato soddisfatto: «Bene le costanti interlocuzioni con il Governo. Il progetto – ha concluso – potrebbe trovare copertura oltre che con il Recovery fund anche con le risorse europee dell’Obiettivo 1».

Sempre in tema di trasporti è intervenuto il consigliere dei riformatori Michele Cossa illustrando l’interpellanza n.1051 “sulla necessità di potenziare e salvaguardare gli uffici della motorizzazione civile presenti in Sardegna e di attivare le procedure per il trasferimento delle competenze in materia dallo Stato alla Regione”.

«Sulla motorizzazione civile c’è un totale disinteresse – ha rimarcato Cossa – eppure quello della mobilità è un problema quotidiano. Ci sono ritardi nel rilascio delle patenti di guida, nelle pratiche di immatricolazione e nelle attività di collaudo e di revisione. La situazione si trascina ormai da anni. E’ arrivata l’ora di porre la parola fine a questa vergogna. La Sardegna è l’unica regione a statuto speciale che non ha affrontato il tema del trasferimento delle competenze sulla motorizzazione civile. E’ necessario che il tema venga preso in mano dal comitato paritetico Stato-Regione. Si dia ai sardi la serenità necessaria per avere risposte in tempi accettabili».

L’assessore Todde ha concordato con il consigliere sull’urgenza di un intervento in materia: «Ricevo continue richieste e segnalazioni da autoscuole, officine di collaudo, servizi di immatricolazione. Ho dato mandato a Direzione del mio assessorato di lavorare a un accordo per il trasferimento delle competenze. C’è un tavolo aperto con l’ufficio della Motorizzazione civile. Bisogna però accelerare, attualmente in Sardegna lavorano in Motorizzazione solo 58 persone, 6 andranno in pensione a fine anno. Abbiamo chiesto di fare i concorsi e potenziare gli uffici. Speriamo di avere a breve novità».

Cossa si è detto soddisfatto ma, allo stesso tempo, ha rilevato che situazioni come quella della motorizzazione civile abbiano un impatto estremamente negativo sull’economia reale. Rivolto poi all’assessore Gianni Chessa ha detto «Questo è un settore dove orientare la formazione dei giovani, può rappresentare un ottima opportunità di lavoro».

ASSESSORATO ALLA PROGRAMMAZIONE

Ha poi preso la parola la consigliera del Movimento 5Stelle Desirè Manca per illustrare l’interrogazione n.1092 sull’attivazione di un tavolo regionale per la programmazione del Recovery Plan.

«Occorre riconoscere a Governo Conte il merito di aver ottenuto i soldi dall’Europa – ha detto l’esponente del M5S – dei progetti della Sardegna però non c’è traccia, dalla Giunta abbiamo sentito solo spot e propaganda. Quali sono e quanti sono i progetti su inclusione, istruzione, formazione e occupazione dei giovani, digitalizzazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture e mobilità, salute?»

L’assessore alla Programmazione Giuseppe Fasolino ha risposto ricordando che, rispetto alla prima fase gestita dal governo Conte, lo scenario sia cambiato profondamente dopo l’entrata in scena di Mario Draghi: «Prima c’erano date di scadenza tassative per la presentazione delle proposte. Si chiedevano progetti pronti, per questo ne abbiamo presentato alcuni che avevamo nel cassetto. Oggi le cose sono cambiate. C’è una cabina di regia all’interno della quale ci sono i presidenti di regione. Si parte da una visione nazionale e le singole regioni devono presentare proposte coerenti. Ci saranno tavoli tematici per capire quali dei nostri progetti potranno inserirsi in una programmazione nazionale».

Risposta che non ha soddisfatto la consigliera Manca: «Anche oggi non ci viene detto quali sono i progetti. Purtroppo non c’è stato confronto tra Giunta e Consiglio. Noi consiglieri rappresentiamo un territorio e conosciamo le tematiche. Vorremmo dare un contributo ma non ci viene concesso».

ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI

Il consigliere del Pd Giuseppe Meloni ha illustrato l’interpellanza n.124 sulla mancata realizzazione dei lavori di completamento delle opere di bonifica dello specchio acqueo ex Arsenale militare di La Maddalena.

L’esponente della minoranza ha rilevato i forti ritardi nei lavori di bonifica dei siti e di riqualificazione urbana sottolineando l’inerzia dei soggetti attuatori.

Meloni ha quindi chiesto lumi sui tempi di completamento delle bonifiche dell’ex Arsenale militare il cui progetto è immediatamente cantierabile: «I cittadini di La Maddalena attendono da oltre dieci anni, chi risponderà degli inevitabili danni economici ? Che ne sarà delle strutture realizzate per il G8?»

L’assessore ai Lavori pubblici Aldo Salaris ha rimarcato che per le bonifiche sono stati stanziati 5 milioni all’anno mentre per la riqualificazione urbana le risorse ammontano a 15 milioni di euro: « Abbiamo trovato una situazione disastrosa. Si è proceduto a nuova perimetrazione delle aree inquinate rivedendo tecniche ormai superate come la previsione di una piattaforma in cemento per il fondale dell’ex Arsenale».

Il consigliere Meloni, nella replica, si è dichiarato insoddisfatto: «Su La Maddalena c’è stato, e continua a esserci, un rimbalzo di responsabilità tra Comune, Regione e Governo. La verità è che la Regione ha rallentato il procedimento, dovete rimediare».

All’assessore ai Lavori pubblici si è rivolto anche Roberto Li Gioi (M5S) con l’interpellanza n.1046 sui lavori di messa in sicurezza della città di Olbia.

«Sono passati 8 anni dall’alluvione che ha causato vittime e provocato ingenti danni alla città –ha sottolineato Li Gioi – per la messa in sicurezza di Olbia è stato approvato il Progetto Mancini, finanziato con 150milioni di euro. Solo per la progettazione sono stati spesi 3 milioni di euro. E’ l’unico progetto definitivo che, sulla base di motivazioni pretestuose, si è deciso di bocciare dopo 10 pareri favorevoli».

Li Gioi ha dunque chiesto quali iniziative intenda assumere la Giunta per la riduzione del rischio idrogeologico nella città di Olbia e la salvaguardia della sicurezza pubblica e cosa si possa fare per scongiurare la perdita degli ingenti finanziamenti attualmente disponibili.

L’assessore Salaris ha assicurato che la Regione non perderà alcun finanziamento: «Siamo al lavoro. C’è una delibera della giunta che prende atto della incompatibilità del progetto Mancini. I tecnici hanno rilevato un forte impatto negativo dal punto di vista ambientale con la creazione di 4 vasche di laminazione e l’adeguamento dei canali idraulici che attraversano Olbia. E’ doveroso, a questo punto, richiedere un parere di un soggetto terzo. A Olbia si sono perse vite umane, oggi non possiamo permetterci di sbagliare. Tutte le strade percorribili devono essere valutate. Lo stesso comune di Olbia ha fatto marcia indietro».

Il consigliere Li Gioi si è dichiarato insoddisfatto: «Noi sappiamo che il Piano Mancini è l’unico progetto in campo. Può essere rivisto e adeguato tenendo conto delle osservazioni presentate. L’altra proposta è uno studio di fattibilità. Aspettiamo l’individuazione del soggetto terzo, non si capisce però chi sia».

ASSESSORATO ALL’AGRICOLTURA

Il consigliere di Forza Italia Giuseppe Talanas ha infine presentato la mozione n.455 sul refresh, il sistema di rilevamento delle superfici agricole che ha determinato un’errata valutazione delle aree agricole utili, destinatarie di contributi comunitari.

«In Sardegna esistono molte zone alberate utilizzate per il pascolo, il refresh le considera non idonee all’agricoltura e per questo le esclude dai contributi europei. E’ un sistema che va rivisto».

L’assessore Gabriella Murgia ha risposto che dal 2019 non compete più alla Regione l’individuazione delle aree: «Oggi il mio assessorato si occupa solo della valutazione delle pratiche comunicate dai produttori – ha detto Murgia – ci impegniamo comunque a insistere con il Ministero per risolvere le anomalie, credo sia utile  aprire un confronto».

Risposta che ha parzialmente soddisfatto il consigliere Talanas: «Bene l’impegno dell’assessorato per un confronto con il ministero. Insisto però: la Regione deve far capire che il sistema del refresh non può essere applicato indistintamente in tutto il territorio nazionale. La Sardegna ha pratiche agricole tradizionali e peculiari, subiamo un grave pregiudizio».

Al termine dell’intervento dell’esponente della maggioranza, il presidente Satta ha dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio.

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