Nota stampa della seduta n. 148

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 148 – Antimeridiana
Giovedì 20 maggio 2021

Dl 107 (Giunta): approvazione articolo 8

La seduta del Consiglio è stata aperta dal presidente Pais. Dopo le formalità di rito il presidente ha dato la parola al consigliere del Pd Salvatore Corrias che ha segnalato all’Aula la grave situazione in cui versa il sistema dei trasporti in Ogliastra: «Dal primo luglio non sarà più possibile prendere la nave per Civitavecchia e Genova dal porto di Arbatax – ha detto Corrias – è un fatto gravissimo che lede il diritto alla mobilità degli ogliastrini. E’ un problema che riguarda i bandi della continuità territoriali. Non dipende dunque dalla Giunta regionale, ma l’esecutivo aveva il dovere di vigilare. E’ necessario che l’Aula si occupi di questa grave vicenda. Non possiamo affidarci alla volontà degli armatori ma alle garanzie delle istituzioni che noi rappresentiamo. La questione deve essere affrontata dall’Aula lasciando da parte le appartenenze politiche».

Sull’ordine dei lavori è poi intervenuto il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus che ha chiesto lumi sul rendiconto del Consiglio regionale ricordando che il documento deve essere approvato entro il mese di giugno. L’esponente della minoranza ha poi sollecitato la convocazione della Conferenza dei presidenti di Commissione: «Da gennaio le commissioni permanenti si sono riunite pochissime volte, i lavori dell’Aula hanno occupato gran parte del nostro tempo – ha affermato Agus –  ci sono urgenze che devono essere affrontate al più presto, questioni complesse che hanno bisogno di approfondimenti a partire dalle leggi impugnate dal governo che dovranno essere corrette».

A Agus ha risposto il presidente Pais: «Il rendiconto del Consiglio è stato approvato dall’Ufficio di Presidenza, appena possibile arriverà in Aula». Il presidente ha sato rassicurazioni anche sulla convocazione della Conferenza dei presidenti di Commissione per definire un calendario dei lavori.

L’Aula, su richiesta del gruppo di Forza Italia, è stata sospesa per una riunione dei capigruppo della maggioranza.

Alla ripresa dei lavori, il presidente Pais ha messo in discussione l’emendamento n. 1078 (Mula) che fissa a 70 anni il limite di età per il collocamento in pensione dei dipendenti regionali.

Per il capogruppo dei progressisti Francesco Agus “non si capisce il senso dell’emendamento, è compatibile con la normativa statale o rappresenta qualcosa di nuovo? Sappiamo che tutto ciò che riguarda la materia previdenziale è di competenza dello Stato. Scritta così, senza uno straccio di relazione, mi pare che rischi di andare oltre le nostre prerogative. Sarebbe opportuno un chiarimento dell’assessore al Personale».

Sulla stessa linea il capogruppo di Leu Daniele Cocco: «Con questo emendamento si vorrebbe derogare a leggi nazionali. Arrivati a questo punto potremmo intervenire anche su altre materie e dire ciò che non ci piace delle leggi dello Stato. Invito i presentatori a ritirarlo».

Cocco ha poi chiesto chiarimenti su un suo emendamento dichiarato inammissibile: «Riguardava la carenza di segretari comunali, problema che sta creando seri disagi ai piccoli centri della Sardegna. C’era un impegno per discutere la questione, chiedo che se ne faccia carico il Consiglio o con un provvedimento d’urgenza oppure con una proposta di legge da portare subito in Commissione».

Sollecitazione accolta dal presidente Pais: «Il consigliere Cocco ha ragione, occorre trovare una soluzione. Un semplice emendamento rischia però di non risolvere il problema, meglio affidare la questione alla Commissione in modo che venga affrontata con urgenza ma con il necessario approfondimento».

Anche il capogruppo del Psd’Az Franco Mula si è detto d’accordo con Cocco: «Il problema – ha detto – potrebbe essere affrontato anche con la prossima variazione di bilancio». L’esponente del Psd’Az ha poi segnalato la grave situazione che sta colpendo le campagne del nuorese invase da milioni di cavallette: «E’ necessario intervenire subito. L’assessorato all’Agricoltura predisponga subito dei sopralluoghi».

Anche Rossella Pinna (Pd) ha chiesto chiarimenti sull’emendamento n.1078: «Non si tratta di materia concorrente ma di materia esclusiva dello Stato. Che senso ha questo emendamento?»

Alla consigliera del Pd ha risposto Mula: «In alcuni settori abbiamo una carenza d’organico terrificante. Chi va in pensione non può essere rimpiazzato. A Orosei un medico è dovuto rientrare dalla pensione per coprire il servizio di igiene pubblica. L’emendamento serve a sanare queste situazioni. In attesa di fare i concorsi si aumentano i limiti di età».

Perplessità anche da parte del capogruppo del PD Gianfranco Ganau: «Formulato in questo modo, risulta essere un emendamento prescrittivo. Sembra che non si possa andare in pensione prima dei 70 anni». Stesso giudizio da parte di Gianfranco Satta (Progressisti).

Sull’ammissibilità dell’emendamento si è invece pronunciato il presidente Michele Pais: «Non si tratta di una modifica previdenziale mo solo ordinamentale». Messo in votazione l’emendamento n.1078 è stato approvato.

Si è quindi passati all’emendamento n.1093 (Mula) che affida a una deliberazione della Giunta l’istituzione delle unità di progetto e degli uffici speciali.

Sul punto, il capogruppo dei progressisti Francesco Agus ha chiesto una breve sospensione: «Questi temi sono stati già trattati, verifichiamo se questi emendamenti sono coerenti con quanto già approvato dal Consiglio». La richiesta è stata accolta dalla Presidenza che ha sospeso brevemente la seduta.

Alla ripresa dei lavori, il presidente Pais ha comunicato l’esito favorevole della verifica richiesta sull’emendamento n.1093 che è stato ritenuto ammissibile. Posto in votazione, l’emendamento è stato approvato. (Psp)

Successivamente il Consiglio ha approvato per alzata di mano gli emendamenti n.1094 e 1096.- Il primo (Mula e più) inserisce nel testo il riferimento alle unità di progetto ed alla direzione degli uffici speciali. Il secondo, sempre di Mula, modifica la legge 31/98 nella parte relativa agli stesse strutture.

Approvato anche l’emendamento 1274 (Mura-Tunis) collegato all’emendamento 1097. La proposta aumenta dal 10 al 20% le posizioni dirigenziali del sistema Regione, consentendo a funzionari non dirigenti di esercitare funzioni superiori per un periodo limitato.

Nel dibattito il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha osservato che la tabella allegata al testo non corrisponde ai conti veri ma parla solo della percentuale dei dirigenti esterni che possono lavorare nel sistema Regione; quindi non solo non ci sono cifre ma raddoppiano i posti e di conseguenza anche le spese.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura ha replicato che in realtà le cose stanno in modo diverso rispetto all’esposizione di Zedda, perché l’emendamento è riferito a funzionari interni che non hanno superatro il concorso per la dirigenza, fermo restano che l’obiettivo resta quello dei concorsi ed il provvedimento serve a ridurre i tempi.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha lamentato che la sostituzione dirigenti sia diventata prassi attraverso deroghe ed attribuzioni temporanea che però la legge circoscrive a quattro casi più la protezione civile, mentre il 10% di esterni è aggiuntivo rispetto alle deroghe, ed il reclutamento avverrebbe con criteri opachi.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha chiesto che relatore, assessore o presentatore dell’emendamento ne chiariscano i reali contenuti perché, ha detto, così si “violenta” la meritocrazia.

Sull’ordine dei lavori il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha chiesto chiarimenti sullo spazio nel quale inserire il nuovo testo.

Il relatore Stefano Tunis (Misto) ha chiarito che l’emendamento incide su un tema tecnico e non solo non va contro la meritocrazia ma assolutamente a favore, permettendo al sistema Regione in certi casi di individuare funzionari con competenze specifiche ed indispensabili che possono temporaneamente fare i dirigenti.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ulteriormente precisato che la legge prevede il raddoppio della percentuale di esterni per materie e casi limitati: salute, beni prima necessità e sicurezza dei luoghi, invece la Regione ha dato una interpretazione troppo estensiva.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai, contrario, ha dichiarato di non essere rimasto convinto dalle giustificazioni; resta il fatto che la meritocrazia è stata elusa col ricorso ai “facenti funzioni” ed alle  deroghe rispetto ai concorsi.

A seguire il Consiglio ha iniziato l’esame dell’emendamento n.1097 (Mula) che ridefinisce compiti a funzioni dell’avvocatura regionale che potrà essere guidata da un professionista esterno.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha ripercorso le vicende più recenti del settore, dove a suo avviso ci sono stati cambi al vertice per contrasti con gli organi di governo. Ora, ha aggiunto, si cambia strada a favore di un avvocato esterno senza requisiti di rilievo, mentre la legge indica chiaramente la strada del dirigente interno, a parte gli ulteriori costi.

Il consigliere del M5S Alessandro Solinas ha sostenuto che non è possibile nominare un coordinatore esterno dicendo che i costi diminuiscono, è il contrario e nello stesso tempo il punto più basso della meritocrazia.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula, ha risposto ad alcuni commenti rivendicando che nella maggioranza non ci sono né delinquenti né ladri né disonesti che vogliono nascondere chissà cosa.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha replicato di non aver mai accusato nessuno sul piano personale ma ci sono diversi modi di amministrare, uno a favore dei concorsi e l’altro a favore di nomine esterne. La ha chiesto poi una relazione su coperture, perché si sta cercando di nascondere i costi veri.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco ha rilanciato la questione della mancata stabilizzazione dei veterinari, dichiarando di sentirsi sento preso in giro dopo una battaglia unitaria del Consiglio vanificato da un incomprensibile atto amministrativo.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ribadito che a suo giudizio molti aspetti del testo avrebbero meritato adeguati approfondimenti in commissione, ed ha annunciato il suo voto contrario rispetto ad una proposta che alimenta sospetti perché al centro di un recente scontro politico.

Al voto, l’emendamento n.1097 è stato approvato.

Sull’ordine dei lavori, il capogruppo sardista Franco Mula ha dato notizia dell’approvazione in Senato (e in via definitiva) di un emendamento riguardante la posidonia, che potrà essere rimossa senza dover essere trattata come rifiuto speciale. Il problema era stato oggetto di una legge regionale rinviata dal governo.

Il presidente ha poi sospeso la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16.30 per concludersi alle 19.00. (Af)

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