Nota stampa della seduta n. 143

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 143 – Antimeridiana 
Giovedì 13 maggio 2021

Dl 107 (Giunta) discussione articolo 7

La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il presidente ha riferito i motivi del ritardo determinato dal protrarsi della conferenza dei capigruppo nella quale si è discusso di quanto accaduto ieri.

Dico subito, ha affermato, che se errori ci sono stati da tutte le parti a cominciare da me come responsabile dell’Aula, sono il primo che fa ammenda rispetto all’immagine dell’Aula trasmessa all’interno ed all’esterno; capisco che la particolarità della legge in discussione crei divisioni e determini un atteggiamento duro dell’opposizione a fronte del diritto della maggioranza di approvarlo, ma tutto ciò deve avvenire sempre secondo le regole del dibattito democratico all’interno delle istituzioni.

A me, ha aggiunto, spetta il compito di far proseguire i lavori dell’Assemblea tenendo fermo come “faro” dal quale non voglio derogare il regolamento e, da questo punto di vista, se errori ci sono stati saranno corretti al termine di una rigorosa verifica, fermo restando che il regolamento è nelle mani dell’interprete che comunque non se ne può discostare fino a stravolgerne la “ratio”.

Da parte mia, ha concluso, non c’è stata mai  l’intenzione di comprimere le prerogative dei consiglieri regionali, sempre rispettate talvolta anche andando al di là di quanto prevedeva l’ordine del giorno. Rivolgo quindi un appello a tutti per riacquisire la serenità per esercitare al meglio il nostro ruolo senza trascendere sul piano dei comportamenti e del’osservanza del regolamento per rispetto dell’Assemblea.

Prendendo la parola sull’ordine dei lavori, il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha annunciato opposizione del suo gruppo al contenuto del verbale della seduta di ieri perchè, ha spiegato, pur condividendo alcuni punti dell’intervento del presidente, non ritengo accettabile l’interpretazione del regolamento data ieri, posto una decisione del presidente può modificare ordine di votazione degli emendamenti ma non considerare decaduti gli emendamenti precedenti all’7. Si vedano, ha ricordato Agus, i resoconti della seduta di ieri quando si sono verificati “tumulti” che avrebbero giustificato la sospensione. Faccio notare inoltre, ha detto ancora il capogruppo dei Progressisti, che i verbali sono siglati da presidente e segretario e “un falso è un falso”, credo si stia andando molto oltre rispetto alle legittime differenze idee su una legge, e che non si possa utilizzare il regolamento per forzare le prerogative dei consiglieri regionali, Chiedo perciò la verifica immediata di quanto accaduto, ha detto infine.

Il consigliere Francesco Stara (Iv-Udc-Cambiamo), premettendo di non voler fare polemiche, ha osservato che sarebbe stato corretto avvisare i consiglieri che sono qui dalle 10.00 del ritardo con quale si è conclusa la conferenza dei capigruppo. Venendo al merito della legge in discussione Stara ha ribadito che a suo giudizio è inopportuna e comunque ha annunciato che, come Italia Viva e probabilmente Udc Cambiamo, non voterà nessun emendamento senza che siano fornite adeguate spiegazioni, sui costi e non solo. Prima di tutto ci deve essere chiarezza fra di noi, ha proseguito, come premessa per ristabilire la necessaria serenità, per cui fermiamoci cinque minuti prima di andare avanti. Ci sono tanti problemi fuori dal palazzo, ha ricordato, sul come ripartire dopo la pandemia e forse non ci rendiamo conto del malessere profondo che c’è fuori; la minoranza fa il suo mestiere ma è sbagliato fare l’opposizione interna alla maggioranza, perché così la situazione diventa ingovernabile.

Per il M5S Desirè Manca, rivolgendosi al presidente, ha auspicato che il suo diritto di parola non venga scambiato per atto di maleducazione nei suoi confronti come spesso accade, perché a volte lei interpreta il regolamento in modo secondo me eccessivo ed anche sbagliato come nella seduta di ieri, quando non lo ha rispettato. Lei, ha aggiunto, è il presidente del Consiglio regionale, seconda carica della Regione e perciò deve ascoltare nello stesso modo e rispettare tutti i consiglieri, cosa che spesso non fa, anche con commenti che non dovrebbero appartenere a chi riveste il suo ruolo. Non me la sento di far finta che ieri non sia successo niente, ha protestato la Manca, quando ha voluto proseguire la seduta a tutti i costi assecondando certi ordini di scuderia, chiedo quindi cinque minuti di sospensione per una riunione della minoranza.

Il consigliere Stefano Tunis (Misto) ha dichiarato di voler seguire il tono grave ma corretto del collega Agus che ha stigmatizzato i fatti ieri, precisando però che devono essere tenute in considerazione anche le prerogative del presidente che può ammettere o non ammettere un emendamento e, nello specifico, ieri un emendamento non è stato dichiarato inammissibile ma collocato su un articolo successivo e quindi discusso. I comportamenti sbagliati, ha continuato Tunis, sono sempre da punire, ma nel regolamento non ho trovato fra le prerogative dei consiglieri regionali quella di interrompere i lavori dell’Aula. Credo che questo emergerà dal verbale, ha detto in conclusione, insieme ai comportamenti indegni di chi ha cercato di interrompere i lavori di una istituzione democratica: vergognatevi!

Successivamente il presidente ha sospeso la seduta.

Alla ripresa, il presidente ha comunicato che, alla luce delle considerazioni precedenti e con lo scopo di procedere ad ulteriori verifiche è opportuna la convocazione immediata dell’ufficio di presidenza. I lavori del Consiglio riprenderanno alle 16.30. (Af)

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