Nota stampa della seduta n. 136

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 136 – Pomeridiana 
Martedì 4 maggio 2021

Approvati ulteriori interventi finanziari a favore degli operatori di feste e sagre (da Pl. 263 – Giagoni e più)

La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito il presidente ha comunicato che la Proposta di legge n.263 sul sostegno ad alcune categorie colpite dalla crisi ha ottenuto la corsia preferenziale prevista dall’art.102 del regolamento per l’immediata discussione in Aula. Quindi ha dato la parola al relatore di maggioranza Elena Fancello (Psd’Az) per illustrare il provvedimento.

Nel suo intervento Fancello ha affermato che la proposta approvata dalle commissioni Lavoro ed Attività produttive in seduta congiunta dà una risposta all’urgenza di intervenire a sostegno delle categorie “feste e sagre” e, nello stesso tempo, ha svolto un ciclo di audizioni con altre categorie per acquisire elementi utili per una ricognizione complessiva delle necessità di ulteriori ristori, che confluirà a breve in un nuovo provvedimento organico. Le commissioni, ha poi aggiunto, hanno dato parere favorevole a maggioranza ed è auspicabile che il Consiglio la approvi unitariamente quanto prima.

Il relatore di minoranza Piero Comandini, del Pd, ha ricordato che fuori da quest’Aula si vivono tempo molto difficili, per la pandemia e la crisi economica. Ogni volta che dobbiamo occuparci di questo mondo che soffre, ha proseguito il consigliere del Pd, dobbiamo farlo con grande responsabilità nei confronti della comunità regionale mettendo tutti nello stesso livello, non agendo secondo questa o quella sollecitazione, abbandonando i “colori” politici per pensare al bene dei sardi. Di questa vicenda, secondo Comandini, si è parlato molto fuori dall’Aula ed è stato approvato all’unanimità nel voto finale perché da noi non è arrivato nessun ostruzionismo; la nostra strategia è e resta quella di non lasciare nessuno indietro, non siamo contro la legge e tantomeno contro queste categorie, però vogliamo che questi beneficiari guardino in faccia i loro colleghi che non hanno avuto niente e sono ancora troppi. Non ci fidiamo di voi, ha concluso, come non si fidano i sardi che sono stanchi di promesse mancate; oggi firmiamo una “cambiale in bianco” ma non per voi, lo facciamo per i lavoratori, aspettando con coscienza il nuovo provvedimento.

Il relatore Elena Fancello (Psd’Az) ha precisato che in effetti le commissioni hanno deliberato all’unanimità e non a maggioranza, ma non va dimenticato che la Regione ha fatto tanto per le imprese sarde, cosa che non ha fatto il governo nazionale.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, riprendendo l’intervento di Comandini, ha sottolineato che da giugno l’opposizione chiede una accurata analisi del sistema economico regionale per programmare bene le risorse, prevenendo le manifestazioni di protesta; invece si è instaurato un clima in base al quale si rincorrono le emergenze che si manifestano nelle diverse circostanze, ma questa è la sconfitta della politica che perde il contatto con la società, non ne conosce i problemi e naviga a vista aspettando quello che accade. E’necessaria inoltre, secondo Zedda, una riflessione su quando far partire iniziative importanti su una materie fondamentali come il turismo (come raggiungere la Sardegna, come riaprire le strutture, come promuovere l’immagine dell’Isola), la Sanità che ha scoperto solo qualche giorno fa i diabetici come persone “fragili” ed il Recovery privo di progetti e quindi di risorse se non quelle che verranno decise a Roma: è il minimo per non finire nel baratro, cambiando completamente passo.

Sempre per i Progressisti il consigliere Antonio Piu ha detto che oggi è un giorno di “vittoria” per oltre 400 lavoratori, perché è difficile avere una visione completa di tutte le esigenze e lo stesso Consiglio, in questi giorni, ha ascoltato solo quanti hanno protestato in via Roma, una piccola minoranza rispetto al sistema economico regionale. Questo non è il modo di lavorare seriamente a favore dei lavoratori, ha protestato Piu auspicando che, da domani, si discuta subito di tutti gli altri che sono rimasti ancora in attesa di una risposta delle istituzioni regionali.

Desirè Manca, del M5S ha criticato a fondo la decisione della maggioranza, che ha chiesto un provvedimento d’urgenza per la sola categoria “feste e sagre”. Abbiamo detto fin dall’inizio in commissione come M5S, ha ricordato, di essere a favore della legge però, detto questo, bisogna chiedersi con quale coraggio si sceglie di sostenere solo una categoria, sia pure numerosa, rispetto a tutte le altre; eppure parliamo sempre di persone, imprese e lavoratori fermi da un anno. Noi, ha detto ancora, abbiamo fatto proposte per includere altre categorie con misure per 40 milioni a favore di palestre, attività commerciali, riduzione dei canoni di affitto e professionisti, ma la risposta è stata negativa o rinviata nel tempo: bisogna intervenire per tutti i sardi indistintamente e da domani continueremo a lavorare in commissione con questo obiettivo, spero però che non abbiate il coraggio di riportare in Aula una legge “vergogna” come il Dl 107.

Il presidente ha precisato che la programmazione dei lavori è stata condivisa dai capigruppo.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai, annunciando il voto a favore del suo gruppo, ha però respinto la tesi secondo la quale l’opposizione era contraria al provvedimento, anzi, noi  siamo perché non ci sia una lotta fra poveri e fra chi ha più bisogno, è la maggioranza non ha la minima idea della strada che sta percorrendo ed è priva di una strategia. Siamo di fronte ad impegni che la Giunta sconfessa, ha lamentato, mentre le categorie protestano unitariamente e giustamente perché troppe risorse sono ferme nelle casse regionali: la Regione ha il dovere di tracciare una prospettiva per la Sardegna nel medio e lungo periodo ed ormai non c’è più molto tempo.

Il consigliere del M5S Alessandro Solinas ha parlato di giornata piuttosto avvilente, durante la quale si è capito quanto poco conti il territorio oristanese e si è presa coscienza di come si sia arrivati alla discussione di questa legge in Consiglio. L’opposizione, ha ribadito, non ha mai fatto ostruzionismo ma solo chiesto di sapere come si possono spendere meglio le poche risorse disponibili, in base ad una analisi del sistema economico che consenta di capire chi ha avuto qualcosa, quanto ha avuto, e soprattutto sostenere chi ancora non ha avuto niente, venendo incontro alla disperazione di tante persone senza forzature politiche e strumentalizzazioni, senza aumentare le disuguaglianze e senza seguire scorciatoie finalizzate alla ricerca di facile consenso elettorale. (Af)

Dopo l’on. Solinas ha preso la parola l’on. Daniele Cocco (LeU), che ha detto: “Serve un minimo di rispetto, non fosse altro perché dovremo passare tempo insieme. E non siete rispettosi se fate credere che l’opposizione sia contraria a questo provvedimento. Noi lo approveremo”.

Per Fratelli d’Italia l’on. Piga ha sostenuto che “in questa emergenza sociale non c’è in ballo la reputazione del governatore Solinas o dei singoli partiti ma il futuro del tessuto produttivo dell’Isola.  Presentare su una legge di 3,9 milioni emendamenti per 100 milioni è chiaro che non rende possibile una trattativa né facilita un punto d’incontro. Mi spiace che ogni volta opposizione sia sempre insoddisfatta del governo regionale”.

Il Psd’Az è intervenuto con il suo capogruppo Franco Mula, secondo cui “non è facile tenere la calma in queste condizioni. Nessuno dell’opposizione è in grado di darci lezioni perché noi abbiamo vinto le elezioni e spetta a noi governare.  Rendiamoci conto del livello di alcuni che compongono quest’aula. Abbiate la dignità di dire chi siete e che posizione tenete. E cosa avete detto questa mattina agli ambulanti in via Roma. E’ evidente che non stiamo facendo il miglior provvedimento del mondo ma va adottato”.

L’Aula è passata all’esame degli articoli

Approvati l’emendamento 1, sostitutivo totale dell’articolo 1 che prevede una indennità una tantum di 6 mila euro per i lavoratori del settore delle feste e sagre paesane, per un totale di 3,9 milioni di euro.

Approvato anche l’emendamento sostitutivo dell’articolo 2, di carattere finanziario.

Il Consiglio ha poi approvato l’articolo 3 e con voto unanime il disegno di legge 263.

I lavori delle commissioni riprendono domani alle 1030,  con la seduta della Seconda e della Quinta. La seduta del

Consiglio è fissata per domani alle 16. (C.C.)

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