Nota stampa della seduta n. 133

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 133- Pomeridiana 
Martedì 22 aprile 2021

Rinviata a domani la discussione del provvedimento che introduce nuove misure a favore delle attività produttive in crisi.

Cagliari, 21 aprile 2021 – La seduta è stata aperta dal presidente Michele Pais. Dopo le formalità di rito, il presidente ha comunicato l’arrivo di un testo legislativo a sostegno di alcune categorie produttive colpite dalla pandemia (ambulanti, giostrai etc) e preannunciato una riunione della conferenza dei capigruppo.

Successivamente il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto una breve sospensione per consentire la riunione dei gruppi di minoranza.

Sull’ordine dei lavori il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha ricordato l’impegno a ricevere i rappresentanti di un sindacato autonomo dei lavoratori Forestas.

Nell’accogliere la richiesta dell’opposizione, il presidente ha sospeso la seduta.

Alla ripresa dei lavori, dopo una consultazione informale, il presidente ha nuovamente sospeso la seduta convocando la conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa, il presidente ha illustrato brevemente il provvedimento che integra l’azione della Regione includendo alcune categorie che erano rimaste fuori dalle misure di contrasto alla pandemia.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha ricordato che la minoranza aveva chiesto integrazioni assicurando il suo voto favorevole, ma ancora non sono pervenute.

Il presidente ha ricordato che il testo è rivolto ad alcune categorie, nella consapevolezza che gli interventi non possono essere considerati esaustivi rispetto ad una crisi purtroppo molto profonda. Le commissioni, ha aggiunto, potrebbero lavorare sulle integrazioni richieste.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha sostenuto che l’istruttoria per un testo condiviso richiede il parere capigruppo per superare il passaggio in commissione, e tuttavia il testo pervenuto non consente di superare questi ostacoli perché tratta situazioni simili in maniera diversa; bisogna piuttosto trovare un criterio omogeneo che valga per tutti.

Il presidente ha precisato che una strada non esclude l’altra.

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha osservato che spesso, dopo le riunioni della capigruppo succede che non ci si capisce o qualcosa non sta funzionando: abbiamo assicurato l’impegno del Consiglio anche per categorie ora escluse, per cui facciamo un passaggio oggi e da domani continuiamo a lavorare, stare oggi senza fare nulla sarebbe sbagliato.

Il capogruppo del M5S Michele Ciusa ha detto che il suo gruppo non vuole “figli e figliastri” ed ha ribadito la necessità dell’approfondimenti in commissione, per un provvedimento più ampio che non trascuri nessuno.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha affermato che il collega Mula sta sbagliando. Noi, ha ricordato, per iniziativa del collega Moriconi, abbiamo detto da giugno che bisogna affrontare il tema della priorità degli interventi e del Recovery Found e Draghi, poco fa, ha detto che i primi che presenteranno progetti saranno i primi ad avere risorse ma la Sardegna è fuori da tutto tranne che interventi minimi, a differenza di tutto il Sud e delle altre città metropolitane, quindi si deve agire subito se no a luglio qui non arriverà nulla, su questo dobbiamo impegnare commissioni e Consiglio.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai ha criticato il “rimpallo” delle responsabilità, ribadendo che il suo gruppo è d’accordo sul provvedimento-ristori integrato dopo aver ascoltato i problemi di tutti e con uno stanziamento congruo della Giunta.

Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha chiesto perché siano trascorse due ore senza concludere nulla, ci vuole coraggio delle proprie azioni e quando si dice che si è d’accordo non bisogna fare i “buffoni”, cominciamo dall’inizio e poi facciamo una valutazione a tutto campo per individuare i casi più urgenti una volta per tutte.

Il presidente ha affermato che se non c’è condivisione su testo, anche se per sua natura parziale in questa fase, lo si deve dire subito.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura, senza alcuna ironia, ha detto di condividere le cose dette dal collega Zedda, nel senso che il Consiglio deve cogliere ogni occasione per parlare del Recovery, che aggredisce la Sardegna in modo vergognoso, escludendola completamente. Anzi, ha proposto, da quest’Aula dovrebbe sollevarsi una voce unica contro un governo che rappresenta praticamente tutti ma non fa nulla per la nostra Regione. E’giusto infine, non far passare la logica che impegna il Consiglio “a chiamata”, ma intanto si può lavorare sul testo già pronto per ambulanti e giostrai.

Il consigliere dei Riformatori Miche Cossa (fra le forti interruzioni della collega Desirè Manca, che in polemica col presidente lamentava di non aver avuto la parola) ha parlato di “disordine dei lavori” in un Consiglio un po’ al vittima di ritardi e continui cambiamenti di orario; ciò genera disagio ed una bassa considerazione di noi stessi e ci dovrebbe spingere tutti a cambiare metodo.

Il presidente ha tenuto a chiarire che il Consiglio era convocato per discutere il Dl 107 fino a venerdì mattina ma successivamente i capigruppo hanno ritenuto di portare in Aula un provvedimento urgente di sostegno alle categorie produttive; dopo sono arrivati alcuni “distinguo” dei quali prendo atto senza dare giudizi di valore ma resta il fatto che la discussione era programmata.

Desirè Manca ha riaffermato che il suo gruppo è favorevole alla procedura urgente dell’art.102 ma il testo è arrivato a mezz’ora dall’inizio dei lavori ed occorre proseguire il lavoro in commissione per includere altre categorie.

Il consigliere di Forza Italia Giuseppe Talanas ha osservato che spesso, in Consiglio, diventano complicate anche le cose più semplici: dovevamo approvare una legge in fretta per 650 aziende e dobbiamo andare avanti, poi pensiamo al resto con lo stesso metodo. Se non ci sono le condizioni, ha concluso, ognuno si assumerà le proprie responsabilità.

Per i Progressisti il consigliere Diego Loi ha detto che, da una parte, è giusto non premiare chi “urla” di più, però sarebbe giusto far lavorare le commissioni sulle integrazioni richieste, che in fondo non sono così tante.

Il presidente ha sospeso la seduta per verificare la possibilità di convocare le commissioni in serata.

Alla ripresa dei lavori, il presidente ha constatato la presenza dell’unanime volontà di votare il testo migliore possibile nelle condizioni possibili ed ha convocato immediatamente le commissioni Attività produttive e Lavoro in seduta congiunta.

Il Consiglio invece riprenderà i lavori domani pomeriggio alle 16.30. (Af)

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