Nota stampa della seduta n. 130

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 130- Pomeridiana 
Mercoledì 21 aprile 2021

Dl 107, conclusa la discussione generale sull’articolo 2

La seduta pomeridiana si è aperta con la discussione generale sull’art. 2 del DL 107.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus  che ha sollecitato l’approvazione di un ordine del giorno sulla situazione dei lavoratori dello spettacolo e dei giostrai: «Nell’incontro avuto in tarda mattinata la Conferenza dei capigruppo ha concordato l’approvazione di un documento. Chiederei di discuterlo subito».

A Agus ha replicato il presidente Pais: «Sì, la bozza è pronta, il. documento è in via di perfezionamento e sarà presto distribuito in Aula».

Ha quindi preso la parola il consigliere dei progressisti Massimo Zedda che ha confermato le sue perplessità sull’impianto complessivo del Dl 107. Critico anche sul contenuto dell’articolo 2: «Il provvedimento aumenta i costi della macchina amministrativa. In questo testo si esclude la possibilità dei dirigenti pubblici di poter ricoprire il ruolo di segretario generale della Regione. Quella figura si dovrà ricercare all’esterno  – ha sottolineato Zedda – è chiara la volontà di questa maggioranza di conferire incarichi di natura fiduciaria».

Giudizio negativo anche da parte della consigliera Laura Caddeo (Progressisti): «Anche a me colpisce moltissimo che queste funzioni vengano individuate al di fuori della pianta organica della Regione. Ciò vuol dire che pur avendo figure di alto profilo all’interno dell’amministrazione non potremo utilizzarle. Questa cosa mi meraviglia. Il disegno di legge va ritirato se ancora abbiamo una parvenza di onore e di rispetto verso i sardi».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento della consigliera Maria Laura Orrù (Progressisti): «State agendo in palese solitudine portando avanti un provvedimento inadeguato a rendere più efficiente la macchina amministrativa. Il Dl 107 è un’offesa per chi lavora nel sistema Regione. Nel testo non c’è un solo articolo che possa essere salvato».

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula è intervenuto sull’ordine dei lavori per sollecitare l’approvazione dell’ordine del giorno concordato in Conferenza dei Capigruppo.

Proposta accolta dal consigliere Walter Piscedda (Pd): «Noi siamo d’accordo ma prima vogliamo leggere attentamente il documento.  Da una prima lettura mi sembra che manchi la parte relativa agli indennizzi».

Il capogruppo sardista Franco Mula ha ricordato l’esito dell’incontro dei capigruppo con le associazioni dei lavoratori: «Giostrai e autonomi vogliamo prima di tutto lavorare non chiedono altri soldi. Gli unici indennizzi finora sono stati erogati dalla Regione ma non sembrano sufficienti. Stiamo attenti a prendere impegni dal punto di vista finanziario. Noi abbiamo il dovere di cercare soluzioni. Sulla possibilità di garantire una ripresa delle attività possiamo solo favorire una concertazione con le altre istituzioni».

Michele Cossa (Riformatori) ha rivolto un invito alla cautela: «Probabilmente ci aspetta un’altra settimana di zona rossa. Non sappiamo come evolverà la pandemia. E’ un problema che dovrà affrontare la Conferenza Stato-Regioni. Finora sì è tracciata una linea di demarcazione tra attività essenziali e non. Ci sono situazioni paradossali: nei mercati rionali possono aprire le attività che commerciano generi alimentari ma non quelle che vendono abbigliamento. Questo sta creando situazioni devastanti dal punto di vista economico. Approviamo l’ordine del giorno ma credo che sia più urgente sostenere una battaglia in sede di Conferenza Stato-Regioni».

Per il capogruppo di Leu Daniele Cocco: «L’ordine del giorno è utile se serve a dare risposte immediate. Gli ambulanti e i giostrai chiedono altro, chiedono come potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione dalla Regione. Loro auspicano un ampliamento della platea dei beneficiari in modo da poter ricevere le risorse dalle quali, attualmente, sarebbero esclusi».

Il capogruppo della Lega Dario Giagoni ha chiesto un pronunciamento chiaro e unanime da parte del Consiglio: «Abbiamo incontrato le associazioni dei lavoratori che ci hanno raccontato la loro disperazione. La loro priorità è riaprire e riprendere a lavorare, i ristori vengono in secondo piano. Occorre dare un’indicazione chiara alla Giunta regionale».

Perplessità da parte di Eugenio Lai(Leu): «Gli interventi che si susseguono in Aula chiariscono, ancora una volta, che occorre discutere in modo approfondito della situazione economica. Sospendiamo l’esame del Dl 107 e affrontiamo la questione. Un ordine del giorno non risolve nulla».

D’accordo con Lai il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus che ha sollecitato una riflessione ampia sul tema, mentre il consigliere Piero Comandini (Pd) ha chiesto di verificare la disponibilità di eventuali risorse finanziarie aggiuntive: «Non sappiamo ancora se c’è la disponibilità della Giunta sui ristori. Così si rischia di fare un buco nell’acqua».

Desirè Manca (M5S) ha sollecitato una sospensione dei lavori per affrontare il tema e, rivolta al presidente Pais, ha detto: «Lei chiede di confrontarci su un ordine del giorno ma dobbiamo essere messi nelle condizioni di farlo. Ci dia il tempo per dare risposte a persone disperate. Fermiamoci dieci minuti per parlare».

Il presidente Pais ha quindi riaperto la discussione sull’art.2 del DL 107 dando la parola al capogruppo dei progressisti Francesco Agus: «Sarebbe stato meglio confrontarsi sulle risorse per i ristori ma andiamo avanti – ha detto Agus – l’art 2 istituisce l’ente non con l’idea di nominare un titolare ma un commissario. E’ lo stesso schema utilizzato per le province. Istituire un nuovo organo della Regione ha costi altissimi e implica l’assunzione di nuovo personale. Creare una nuova struttura comporterà l’esigenza di ricercare nuove figure».

Anche Roberto Li Gioi (M5S) ha parlato di provvedimento inopportuno: «Discutere di questa legge in questo momento è un obbrobrio se si guarda alla realtà che si vive fuori da questo Consiglio regionale. Lo abbiamo toccato con mano oggi ascoltando la disperazione delle persone che sono venute a chiederci aiuto. Questo articolo 2 è un altro pezzo della piramide dedicata a Christiankamen, il faraone della Regione sarda. Non c’è nessuna qualità in questa proposta di legge, è un provvedimento ad personam. Non è quello che ci chiedono i cittadini sardi».

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula ha chiesto 5 minuti di sospensione della seduta. Richiesta accolta dal presidente Pais che ha convocato la Conferenza dei capigruppo per esaminare le modifiche proposte al testo dell’ordine del giorno sui ristori ai giostrai e agli ambulanti. (Psp)

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha comunicato che la conferenza dei capigruppo ha deciso di portare in Aula con le procedure dell’articolo 102 del Regolamento un provvedimento legislativo che dia le risorse necessarie per il ristoro degli ambulanti e mercatari sinora penalizzati dalla crisi ed escluse dai ristori. Il provvedimento potrebbe essere discusso e approvato già lunedì prossimo “e comunque non appena sarà pronto”, ha detto il presidente Pais.

Per l’on. Zedda (Progressisti) “sarebbe necessario avere un’analisi di tutte le categorie produttive che soffrono, visto che la categoria degli ambulanti l’abbiamo incontrata esattamente un anno fa”. Di seguito l’on. Talanas (Forza Italia) ha chiesto notizie sulla conclusione dell’iter del disegno di legge 107 mentre l’on. Desirè Manca è intervenuta sull’articolo 2 del disegno di legge 107: “Abbiamo presentato come gruppo 28 testi di legge e mai non sono arrivati in commissione. Mi stupisce che l’onorevole Talanas parli così visto che spetta a loro portare le proposte in commissione. Mi aspetto che la maggioranza chieda di sospendere la discussione sul 107 e parlare del rischio che rimaniamo chiusi in zona rossa per un’altra settimana”.

Per l’on. Solinas (Cinque stelle) “se è accettabile dare al segretario generale della Giunta quanto riceve il presidente della Repubblica, sarebbe il caso di scegliere persone autorevoli. Non i vostri amici o i portatori di voti in lista”.

“Questa è una legge inutile. Una riforma che non riforma ma ribadisce”,  ha detto l’on. Corrias (Pd). “E’ un articolo che non dice nulla perché non precisa nemmeno se il segretario generale arriva da un percorso di studi giuridico economico. E di fatto sottoponete tutto allo spoil system e a criteri di fiducia: nulla che serva ai sardi”. (C.C.)

Il consigliere Gian Franco Satta (Progressisti) ha richiamato l’attenzione del Consiglio sulla grande sofferenza del sistema economico regionale che potrebbe travolgere presto tutta la politica, mentre il Consiglio continua a discutere una legge che riguarda soprattutto poltrone. L’art.2 in particolare istituisce la figura del segretario generale, che nella realtà sarà una specie di “alto commissario” degli assessori e dei dirigenti in un contesto che non chiarisce la dotazione di personale, il ruolo, i rapporti con le altre componenti del governo, il tutto con un compenso elevatissimo al di là dei “tetti” fissati dalla legge.

Ha assunto la presidenza del Consiglio il vice presidente Piero Comandini.

A nome di Leu il consigliere Eugenio Lai ha detto di provare imbarazzo di fronte a dichiarazioni di colleghi di maggioranza che sollecitano la convocazione delle commissioni, e in qualche modo suggeriscono di interrompere un dibattito che va avanti da tre settimane e che, come noi chiediamo da tempo, non ha ragione di esistere. Con una legge piena di incaricati super pagati che finiranno per scontrarsi con la macchina amministrativa non si andrà da nessuna parte, ha lamentato Lai; anzi, si sta arrivando alla paralisi del Consiglio mentre invece occorre concentrare il lavoro dell’Aula su problemi che interessano davvero i cittadini.

Il capogruppo del M5S Michele Ciusa ha evidenziato che la legge in discussione non è sicuramente una priorità dei sardi e peggiorerà il funzionamento dell’amministrazione, creando sì un sistema piramidale che farà riferimento solo al presidente della Regione ma si rivelerà incapace di riformare in senso positivo la dirigenza regionale. La strada maestra per una riforma, ha aggiunto Ciusa, è quella dei concorsi pubblici, dello scorrimento delle graduatorie, del ricambio generazionale e della meritocrazia.

Il capogruppo di Leu Daniele Cocco si è soffermato sulla eccessiva genericità del testo che, in astratto, consente a persone senza significativa esperienza o caratura professionale di ricoprire la carica di segretario generale della Regione. Sarebbe meglio, è l’opinione di Cocco, utilizzare i fondi necessari a questa legge per far scorrere la graduatoria del concorso Aspal e far cominciare a lavorare i vincitori del concorso, cambiando strada ed occupandoci delle cose che stanno a cuore ai tanti sardi che stanno soffrendo enormemente.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha ricordato che recentemente è stata pubblicata sul sito della Regione la delibera riguardante la valutazione (per l’annualità 2019) dei direttori generali, espressione di una burocrazia che secondo la maggioranza non è all’altezza del compito ma nonostante questo raggiunge un risultato di 98 punti su 100. Ne parleremo ancora, ha proseguito, ma è evidente che siamo di fronte ad una contraddizione insanabile sulla quale si innesta una presunta riforma dal respiro corto che non migliorerà nulla.

Non essendoci altri iscritti a parlare il Consiglio ha iniziato l’esame degli emendamenti.

Sul primo emendamento, il numero 68 (uguale al 488, 840 e 750) hanno parlato a favore i consiglieri Massimo Zedda e Francesco Agus (Progressisti) e Desirè Manca (M5S).

Ha riassunto la presidenza il presidente Pais.

Il relatore Stefano Tunis (Misto) ha chiesto la sospensione della seduta ed il rinvio dei lavori a domani.

Il presidente ha accolto la richiesta, riconvocando il Consiglio per domattina alle 10. (Af)

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