Nota stampa della seduta n. 120

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 120 – Pomeridiana

martedì 10 marzo 2026

 

Reddito di Studio (REST): approvata all’unanimità la proposta di legge n.11

Cagliari 10 marzo 2026 – Alle 15.45 si è aperta la seduta pomeridiana del Consiglio per la prosecuzione dell’esame della proposta di legge n.11 (Pizzuto e più) che disciplina l’istituzione del Reddito di studio (REST).

Il presidente Comandini ha messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato.

L’Aula è quindi passata all’esame degli articoli e degli emendamenti. Approvato senza discussione l’articolo 1, si è passati alla discussione dell’art.2 e degli emendamenti n.1 e 5 che sono stati approvati. Il primo sostituisce il comma 2 dell’art.2 individuando beneficiari e modalità di accesso al Reddito di Studio 1) le persone che hanno i requisiti per l’accesso al Reddito di inclusione sociale; 2) i residenti o domiciliati in Sardegna e i titolari di permesso di soggiorno; 3) aver compiuto 18 anni per il conseguimento del titolo di scuola primaria o secondaria di primo grado, 25 anni per il diploma di scuola secondaria di secondo grado, 30 anni per percorsi universitari; 4) non beneficiare di altri contributi previsti per il diritto allo studio; 5) avere un reddito Isee sotto la soglia indicata dalla Regione. L’emendamento n.5 sostituisce invece il comma n.4 stabilendo che la durata del sussidio è commisurata a quella del percorso di istruzione.

Via libera anche all’articolo 3 e agli emendamenti n.6 (il beneficiario del Rest è tenuto alla frequenza del percorso di istruzione), n.7 (in caso di mancata frequenza e mancato conseguimento dei livelli formativi e del titolo di studio correlato il Rest è revocato), n.8 (in caso di mancata frequenza per cause di forza maggiore, il Rest è sospeso), n.9 (in caso di cessazione del percorso di istruzione per responsabilità del soggetto erogatore, il Rest è sospeso per il tempo necessario ad individuare un percorso equipollente).

Approvato anche l’articolo 4 con l’emendamento n.10 (che sostituisce il termine “corso” con “percorso di istruzione” alla lettera f del comma 1) e l’emendamento n.2 ( che al comma 1 dopo la parola “proposta” aggiunge “congiunta dell’Assessore delle politiche sociali”)

Disco verde anche per l’art 5 e l’emendamento n. 11 che sostituisce il comma 2. La nuova formulazione prevede che il beneficiario del Rest stipuli il patto formativo personalizzato con l’istituzione scolastica dove frequenta il percorso di istruzione

Approvati poi gli art. 6 e 7 con gli emendamenti  n.3 e 4 che specificano meglio le modalità di composizione del fondo e i contributi non cumulabili con il Reis.

L’aula ha quindi votato l’emendamento sostitutivo totale n.12  all’art.8 che fissa in 3 milioni di euro annui la somma destinata all’attuazione del programma per il 2026.

Approvato senza discussione anche l’art. 9 “Entrata in vigore”.

Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il testo finale della legge.

Per dichiarazione di voto è intervenuto il primo firmatario Luca Pizzuto (Sinistra Futura) che ha ringraziato tutti per il contributo dato all’approvazione della legge: «E’ uno strumento di emancipazione importante che diventerà una pietra fondamentale della struttura sociale della Sardegna come è accaduto per il Reis. Voglio dedicare questo risultato al mio concittadino Tore Figus, primo diplomato di un quartiere operaio di Carbonia, recentemente scomparso».

Il provvedimento, votato attraverso il sistema elettronico, è stato approvato all’unanimità.

Al termine delle operazioni di voto, il presidente Comandini ha sospeso i lavori e convocato la Conferenza dei Capigruppo.

Alla ripresa, il presidente ha dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio. (Psp)

 

 

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