CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 110 – Pomeridiana
Martedì 27 gennaio 2026
Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta): rinviato l’esame dell’art. 2 e dell’art. 3; approvato l’art.4 Il Consiglio è convocato domani, 28 gennaio, alle 10.30 Alle 15.35 si è aperta la seduta pomeridiana del Consiglio per proseguire l’esame dell’art. 2 della Legge di stabilità 2026 in materia di sanità e politiche sociali. Il presidente Comandini ha messo in discussione l’emendamento soppressivo parziale 239=1757=2213 che è stato respinto. Respinti in rapida successione anche gli emendamenti n. 241, 242, 243, 244, 245. Sull’emendamento n.304 è intervenuta la consigliera Alice Aroni per chiedere chiarimenti sulla dichiarazione di inammissibilità di due emendamenti sull’esercizio di opzione dei medici degli ospedali Microcitemico di Cagliari e Marino di Alghero. «Immagino sia stata considerata norma intrusa perché riguardano il personale – ha detto Aroni – lo stesso però non è avvenuto per altri emendamenti. Come mai?». Il presidente Comandini ha chiarito che i due emendamenti sono aggiuntivi e saranno discussi più avanti. L’Aula ha quindi respinto gli emendamenti n.304 306 307. Sull’emendamento della Giunta n.1445 che stanzia 449mila euro per il fondo della non autosufficienza, il consigliere Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto un chiarimento all’esecutivo: «Stiamo parlando delle risorse aggiuntive provenienti dalla vertenza entrate?». Al capogruppo di FdI ha risposto l’assessore Giuseppe Meloni: «Sì, è cosi. Si tratta di risorse aggiuntive destinate al fondo per la non autosufficienza». L’emendamento 1445 è stato approvato. Il presidente Comandini ha quindi sospeso i lavori. Al ritorno in Aula, il presidente ha comunicato la decisione di sospendere la discussione sull’art.2 e sull’art 3 e di passare a quella dell’articolo 4 “Disposizioni in materia di agricoltura”. Acquisiti i pareri di Commissione e Giunta, il presidente ha messo in discussione l’art.4 dando la parola al consigliere di FdI Fausto Piga che, in premessa, ha lamentato la perdita di tempo nella discussione: «Stiamo discutendo una Finanziaria di quasi 12 miliardi di euro con una corsa contro il tempo per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio e voi bisticciate sul caso Caritas su 30mila euro. Ci siamo arenati al comma 14 dell’art.1 che cambia le regola sulla ripartizione del fondo alle Diocesi. Se fosse stato scritto in modo collegiale si sarebbe chiuso. Invece si sono perse due ore inutilmente». Sull’agricoltura, Piuga è stato telegrafico: «Ripeto le considerazioni delle associazioni di categoria che sulla manovra hanno sottolineato la mancanza di visione da parte della maggioranza sul futuro dell’agricoltura». Giudizio negativo sulle disposizioni in materia di agricoltura anche da parte di Gianluigi Rubiu (FdI) che ha criticato la decisione di cambiare assessore in corsa: «L’agricoltura, in ogni legislatura, viene utilizzata per accontentare qualcuno – ha detto Rubiu – per la sostituzione di Satta ci saremmo aspettati la nomina di un supertecnico, così non è stato. L’art.4 è imbarazzante, non c’è nulla per il mondo delle campagne. Si parla solo di Agenzie che non comunicano tra loro e, cosa più grave, nemmeno con l’assessorato. Il problema più grosso oggi è la carenza di personale. Nessuno vuole lavorare in quell’assessorato. In Finanziaria manca un’idea di agricoltura. Lei, assessore Agus, nei giorni scorsi ha incontrato le associazioni di categoria. Ha ripetuto le cose che un politico deve dire. Non c’è nulla di nuovo». Critico anche Stefano Tunis: «Nonostante l’impegno dell’ex assessore l’agricoltura non è stata una priorità. Ci auguriamo che dopo questa finanziaria, che non contiene nulla per l’agricoltura, ci sia un’inversione di rotta. In questa norma non c’’è un’idea di agricoltura. Non potrebbe essere diverso vista la fresca nomina del nuovo assessore. Sulle difficoltà dell’agricoltura sarda incidono i costi dell’energia e dei trasporti, oltre alla concorrenza di altri paesi dove il costo del lavoro è di gran lunga più basso. Abbiamo inoltre il settore serricolo in evidente difficoltà. Ci sono solo poche oasi felici. Confidiamo però sull’impegno del nuovo assessore». (PSP) Per Fratelli d’Italia ha preso poi la parola la consigliera Cristina Usai, che ha segnalato all’assessore Agus la necessità di un intervento “a favore dei consorzi di bonifica” e di “accelerare un processo di alleggerimento della burocrazia, che spesso rende la vita più difficile alle imprese”. Da Forza Italia il consigliere Emanuele Cera ha detto: “Serve coraggio per affrontare la realtà, sempre più drammatica, dell’agricoltura sarda. Prendiamo atto che non avete un piano e una strategia ma giusto misure spot e nessuna assunzione di responsabilità politica. Non è un attacco verso un assessore che è stato appena insediato ma una fotografia della realtà, con aziende che chiudono e giovani che vanno via dalle campagne”. Sempre dall’opposizione l’on. Sorgia (Lega Sardegna): “Il mondo delle campagne è distante da questo palazzo ed è totalmente in ginocchio. Noi chiediamo agli agricoltori di fare miracoli eppure non riusciamo nemmeno a garantirgli l’acqua”. A seguire Antonello Peru (Sardegna al centro): “L’agricoltura deve produrre cibo, parliamo di un settore fondamentale in un territorio a vocazione agricola che dell’agricoltura ha fatto la sua identità-. Abbiamo tre milioni di ovini e produciamo metà del latte ovino di tutta l’Italia, abbiamo centinaia di prodotti alimentari di eccellenza eppure importiamo due terzi dei prodotti agricoli che consumiamo. Questo squilibrio è la causa della grande riflessione che dobbiamo fare”. Ha preso poi la parola Paolo Truzzu, capogruppo di FdI: “Mi spiace che l’esordio dell’assessore Agus coincida con un articolo su cui non ha nessuna responsabilità. Noi abbiamo un enorme problema di programmazione futura in agricoltura e non ci sono politiche in questo settore. Mettiamoci a ragionare su qualcosa che faccia crescere l’intero sistema. Noi abbiamo delle proposte, ascoltatele. E meno male che voi dovevate cambiare la Sardegna”. Per il Pd il consigliere Antonio Solinas ha detto: “Abbiamo ereditato un’organizzazione dell’assessorato all’Agricoltura che non funzionava ma se guardate bene la spesa è stata accelerata e i soldi che tenevate fermi sono stati spesi. L’età media è di 60 anni: ora dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di investire il loro futuro in agricoltura”. Per l’assessore Francesco Agus “spunti e proposte dei colleghi mi consentono di fare in questa sede un discorso che vada oltre la Finanziaria. La prossima generazione è quella che conterà i comuni che chiudono dopo il cambiamento climatico globale che stiamo già vivendo”. Per l’assessore “il cibo in questa fase storica ha un valore immensamente superiore rispetto al passato, nella connessione tra cibo e salute, tra cibo e turismo. Bisogna capire come retribuire all’agricoltura il suo valore reale”. L’assessore ha elogiato poi il lavoro degli uffici. Chiusa la discussione generale sull’articolo 4, il presidente ha messo in votazione gli emendamenti. (C.C.) Dopo Fasolino è intervenuto Alessandro Sorgia (Misto) che ha parlato di “interventi in agricoltura spezzatino” e ha chiesto la predisposizione di un fondo rischio apposito per arginare le emergenze; Giuseppe Talanas (FI) ha fatto i complimenti all’assessore Agus per il metodo (analisi senza addebitare responsabilità)e per il paragone sullo spopolamento; Angelo Cocciu (FI) chje ha affermato che la minoranza è ben predisposta a farvi approvare questo provvedimento nel più breve tempo possibile per dare respiro alla Sardegna. Anche Cocciu ha detto di condividere l’intervento dell’assessore Agus; Paolo Truzzu (FdI) ha asserito che Agus ha fatto un discorso politico, prima volta per questa giunta: finalmente si è parlato di politica e la minoranza lo ringrazia; Antonello Peru (Sardegna al Centro20venti) ha detto che l’analisi fatta dall’assessore Agus è quella giusta. Tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza sono stati bocciati per alzata di mano. Dopo l’approvazione del testo dell’articolo 4 si è passati agli emendamenti aggiuntivi. Sul’emendamento 1507 (Cera e più) sono intervenuti: Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’intervento dell’assessore Agus può dare speranza ai giovani. Il vicepresidente Frau ha poi dato la parola a Gianluigi Rubiu (FdI) che ha ricordato che questo emendamento è sulla pesca, settore che ha bisogno di fatti concreti. Questo emendamento renderebbe giustizia al settore pesca. L’emendamento 1507 , su cui è stato chiesto il voto elettronico, è stato bocciato (Presenti 54, sì 23, no 31) Sull’emendamento 1508 è intervenuto : Emanuele Cera (FdI) che ha spiegato che si tratta di un emendamento che prevede il ristoro per i danni provocati dai cormorani: L’emendamento è stato bocciato. Sull’emendamento 1509 (Cera e più) sono intervenuti : Emanuele Cera (FdI) che ha spiegato che si tratta di prevedere ristori per i danni causati dalla fauna selvatica; Gianluigi Rubiu (FdI) che ha detto che gli animali procurano allarme e gravi danni. Dimostriamo con i fatti la nostra sensibilità verso chi ha subito danni. L’emendamento 1509 è stato bocciato (Presenti 51, sì 22, no 29). Sull’emendamento 1510 (Cera e più) è intervenuto Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo è quello di arginare la presenza di insetti nocivi. Questo emendamento – ha detto – dovrebbe essere inserito nell’articolo sull’ambiente, non in agricoltura. E’ necessario un incremento di risorse. L’emendamento 1510 è stato bocciato (Presenti 50, sì 21, no 29) . Sull’emendamento 1511 (Cera e più) è intervenuto Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo di questo emendamento è prevedere risorse per la bonifica ambientale, pulizia dei canali e delle peschiere. L’emendamento 1511 è stato bocciato Sull’emendamento 1512 (Cera e più) sull’apicoltura sono intervenuti Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo è quello di incrementare le risorse nel settore. Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20venti)che ha chiesto un impegno all’assessore sul latte. Fausto Piga (FdI) che ha auspicato l’approvazione di questo emendamento per salvare un settore al tracollo. L’atteggiamento della maggioranza di “bocciare qualunque cosa presentata dalla minoranza è incomprensibile. Non basta parlare – ha concluso – bisogna stanziare le risorse. Messo in votazione l’emendamento 1512 è stato bocciato. Bocciato anche il 1513. L’emendamento 1514 (a sostegno del consorzio di bonifica dell’oristanese per l’abbattimento dei ruoli consortili istituzionali ) è stato illustrato da Emanuele Cera (FdI) che ne ha auspicato l’approvazione per venire incontro alle esigenze dei comuni. L’emendamento 1514 è stato messo in votazione con sistema elettronico. E’ stato bocciato: (Presenti 53, sì 21, no 32) Sull’emendamento 1515 (Cera e più) sono intervenuti: Gianluigi Rubiu (FdI) che ha detto che è un emendamento di giustizia per le aziende del sud Sardegna per compensare i danni subiti durante la stagione agraria 2025 per le restrizioni idriche. Roberto Deriu (Pd)intervenendo ironicamente ha detto che questi emendamenti presentati non sono spiegati in maniera sufficiente. Ci auguriamo – ha aggiunto – che presentiate un volume sulla scienza agricola. Siamo ammirati dalla vostra scienza. Alessandro Sorgia (Misto) ha detto che Deriu forse non conosce i problemi . Sorgia ha invitato l’aula ad approvarle l’emendamento all’unanimità. L’agricoltura deve avere risposte concrete. Fausto Piga (FdI) ha parlato di “emendamento di giustizia e di uguaglianza”. Sono meravigliato di come la maggioranza sta trattando questi emendamenti. Non si sta affrontando né l’emergenza, né la programmazione per il futuro. Per Emanuele Cera (FdI) l’ironia di Roberto Deriu è piacevole ma quando si parla di agricoltura se ne deve fare a meno. Gianluigi Rubiu (FdI) ha detto che fare ironia su un malato grave (le imprese agricole) è fuori luogo. Paolo Truzzu (FdI) ha rassicurato Roberto Deriu: oltre all’enciclopedia agricola la minoranza ha pronte “enciclopedie” in ogni settore. Gianni Chessa (FI) ha chiesto di sapere quali sono le strategie sulla crisi dell’acqua e sull’agricoltura. L’emendamento 1515 è stato bocciato. (R.R.) Dopo una breve interruzione dei lavori, il consigliere Cera (FdI) ha annunciato il ritiro degli emendamenti 1519, 1520, 1521, 1522, 1523, 1524 ,1525, 1526, 1527, 1528, 1529, 1530, 1531, 1532, 1533, 1534, 1535, 1536, 1537, 1538 ed ha illustrato gli emendamenti 1516 e 1518 che non sono stati approvati. Il consigliere Mula (FdI) ha illustrato l’emendamento 1572 (promozione e valorizzazione della filiera bovina) ed il capogruppo Truzzu è intervenuto a sostegno della proposta modificativa. Dopo le rassicurazioni dell’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, che ha invitato al ritiro dell’emendamento assicurando un impegno in sede di assestamento di bilancio, il presentatore Mula ha ritirato l’emendamento 1572. Il presidente Comandini ha quindi dichiarato concluso l’esame dell’articolo 4 ed ha convocato il Consiglio per domani, 28 gennaio 2026, alle 10.30 (A.M.)