Nota stampa della seduta n. 106

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 106 – Antimeridiana 
Mercoledì 17 febbraio 2021

  • Approvata la Legge di stabilità regionale;
  • Approvato il bilancio di previsione 2021-2023;
  • Approvati gli organi del giorno collegati alla Manovra:  n.1 (Li Gioi e più) identico al n. 4 (Giagoni e più); n. 2 (Alessandro Solinas e più); n. 3 (Desirè Manca e più);

La seduta si è aperta alle 10.25. Dopo le formalità di rito il presidente Pais ha messo in discussione l’articolato del Dl n.243/A “Legge di stabilità regionale”.

Sull’ordine dei lavori è intervenuta la consigliera del Movimento 5 Stelle Desirè Manca: «Anche oggi registriamo tante assenze in aula, a occhio e croce siamo una ventina. Serve rispetto per i sardi che ci pagano lo stipendio». L’esponente della minoranza ha quindi invitato il presidente a intervenire “pesantemente” per porre rimedio a una situazione che va avanti da troppo tempo: «O lei interviene o si continuerà così fino alla fine della legislatura».

A Manca ha replicato il presidente Pais: «Io non ho poteri coercitivi ma posso fare solo un’azione di moral suasion. Mi appello al senso di responsabilità dei consiglieri e al ruolo altissimo a cui sono chiamati. Ieri avevo qualche dubbio se convocare il Consiglio alle 10 per non disturbare il sonno di qualche consigliere. Prendo atto delle assenze e aggiorno la seduta alle 10.45». La seduta è stata sospesa.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha messo in discussione l’articolo 1 “Disposizioni in materia finanziaria e contabile”.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha chiesto il voto palese e ha invitato l’assessore alla sanità a un chiarimento sull’attivazione della piattaforma web per le prenotazioni dei vaccini anti Covid riservati agli ultraottantenni. «La piattaforma doveva essere pronta per oggi ma non è ancora attiva – ha detto Agus – l’assessore  chiarisca questo aspetto. Quando sarà operativa? Occorre informare all’esterno ed evitare di intasare i centralini delle Asl. Stiamo parlando di pazienti fragili e impauriti».

Il capogruppo del Psd’Az Franco Mula è tornato sulla questione delle assenze in Aula: «E’ vero che spetta a noi garantire la maggioranza, ma è altrettanto vero che tutti i consiglieri, anche quelli di opposizione, devono assicurare la presenza in Aula. Non mi sembra che sia così».

Non essendoci iscritti a parlare, il presidente Pais ha messo in votazione l’articolo 1 che è stato approvato con 30 voti a favore.

Si è quindi passati all’esame dell’articolo 2 “Disposizioni in materia di enti locali e politiche territoriali” e dell’emendamento n.6 presentato dalla Giunta regionale sul quale si è espresso a favore il relatore di maggioranza De Giorgi.

Il capogruppo dei progressisti Francesco Agus ha ricordato che in conferenza dei capigruppo si era preso l’impegno a non presentare emendamenti alla legge e di limitarsi all’ordinaria amministrazione: «Il nostro impegno non è cambiato – ha detto Agus – noto però che all’art.2 è stato presentato un emendamento da parte della Giunta. Chiedo che venga ritirato».

Vista la richiesta della minoranza, il presidente Pais ha sospeso la seduta e convocato la Conferenza dei Capigruppo.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais  ha comunicato all’Aula il ritiro dell’emendamento n.6.

Sull’articolo n.2 ha quindi preso la parola il consigliere dei progressisti Diego Loi che ha chiesto chiarimenti all’assessore al bilancio sul Fondo unico degli enti locali : «E’ necessario un aggiornamento per valorizzare il ruolo delle autonomie locali nell’ambito della devolution. Nel corso degli anni il Fondo è stato eroso, è tempo di aggiornarlo. Sono le autonomie locali che erogano i servizi ai cittadini».

Loi ha chiesto poi chiarimenti sui commi 2 e 3 dell’art.2 per capire se le risorse  destinate ai comuni che partecipano alle associazioni di enti locali o quelle stanziate per progetti specifici debbano essere stornate dalle quote del Fondo Unico.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda ha invece sollecitato una “tempistica certa” sullo stanziamento delle risorse destinate ai settori che hanno sofferto più di altri gli effetti della crisi economica post Covid: «Per alcuni settori si è registrata una perdita secca di fatturato non recuperabile in futuro». Zedda ha poi suggerito di procedere a una verifica puntuale degli stanziamenti disponibili in modo da evitare sovrapposizioni con le risorse statali.

Il consigliere dei progressisti ha poi invitato la Giunta a una maggiore cautela nelle dichiarazioni pubbliche con particolare riferimento ai passaporti sanitari. «E’ inutile continuare a introdurre elementi di incertezza su chi sta programmando di venire in vacanza da noi – ha detto Zedda – le misure adottate da altri Stati non si applicano in Sardegna. Noi non siamo una libera repubblica, apparteniamo a uno Stato e all’Europa. Nessuna regione può istituire dogane nell’ambito del controllo dei passeggeri. Anche il caso della Sicilia è diverso. Quella Regione indica delle alternative per gli ingressi nel suo territorio: arrivare con un tampone fatto, farlo gratuitamente in loco, rivolgersi a un privato, fare la quarantena prevista dal  Dpcm. Non c’è un’obbligatorietà nell’effettuazione del tampone. Una Regione non può introdurre obblighi ma indicare diverse facoltà. E’ inutile continuare a creare confusione nei cittadini».

Zedda, infine, ha invocato un cambio di rotta nell’impostazione della Finanziaria. «Questa Giunta ha presentato tre bilanci. Finora non abbiamo visto niente sugli investimenti. Questo vuol dire che non potrete vedere opere realizzate. Serve riorganizzare la spesa per capire che cosa si può fare. Non c’è il tempo per fare tutto.

Un’altra questione riguarda il Recovery Fund. Vogliamo conoscere i dati e capire che cosa si vuol fare».

Critico anche Gianfranco Satta (Progressisti): «In questo articolo si parla di trasferimenti agli enti locali. I sindaci sono il front office dello Stato, fanno da tramite tra cittadini, imprese e istituzioni. I cittadini comprendono le difficoltà ma, allo stesso tempo, chiedono qualità dei servizi offerti. Nei prossimi mesi i comuni avranno meno trasferimenti, ci sarò un minor gettito per il differimento di alcune imposte. Domani il contribuente sarà in grado di pagare i tributi? Credo che ci saranno difficoltà. Non stiamo prevedendo quote aggiuntive per coprire le minori entrate. I comuni potrebbero trovarsi in difficoltà se non si interviene per tempo».

Satta ha poi invitato la Giunta a occuparsi anche del volontariato: «Nei comuni c’è carenza di personale. Il volontariato ha sopperito ad alcune carenze occupandosi, per esempio, dell’assistenza agli anziani e ai disabili. Per questo importante settore non sono previsti aiuti. Mi auguro che si mostri più attenzione nella variazione di bilancio».  (Psp)

L’assessore della Programmazione Giuseppe Fasolino ha dichiarato di condividere le osservazioni sulll’importanza degli enti locali nel sistema regionale ma proprio per questo, ha sostenuto, è stato mantenuto il fondo unico anche per capire in prospettiva come si potranno compensare le minori entrate dei Comuni. Va quindi raccolto l’appello di aumentarlo nella prossima variazione di bilancio contando anche sui ristori del governo. Condivido inoltre, ha precisato, le dichiarazioni del consigliere Zedda sulla necessità di riflettere sulla tempistica degli investimenti che a mio avviso non può prescindere da interventi strutturali per modificare in codice degli appalti.

Successivamente il Consiglio ha approvato l’art.2.-

Si è quindi aperta la discussione sull’art. 3 e sull’emendamento collegato n.3, con il parere favorevole del relatore e della Giunta.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus si è soffermato sul tema della sanità ricordando gli impegni assunti dalla commissione con le associazioni dei pazienti con particolare riferimento ai diabetici ed ai dispositivi di monitoraggio della malattia, ricordando che l’assessore ha assunto l’impegno di adeguare stanziamenti e ribadendo che, sul punto, il suo gruppo è disponibile ad approvare anche urgenti. Per quanto riguarda altre patologie come la sclerosi multipla, ha aggiunto Agus, occorre ridiscutere l’accordo con con lo Stato perché alcune patologie hanno in Sardegna una diffusione superiore alla media nazionale e la Regione non può farsi cario dell’intera spesa sottraendo risorse preziose ad altri settori.

Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, ricordando di non aver avuto risposta sugli stanziamenti in sanità, ha ribadito scostamento fra la disponibilità dei fondi per il 2020 e quelli per il 2021 dal quale emergerebbe un “buco” di circa 400 milioni ed occorre quindi chiedersi come sarà colmato questo vuoto o se invece si tratterà di tagli.

Il consigliere Giorgio Oppi, ancora sul tema dei diabetici ha lamentato che i fondi sono molto insufficienti rispetto alle esigenze reali ed ai calcoli esatti del fabbisogno. Manca poi, ha continuato, un riferimento alla quota, passata dal 50 a 60%, che i cittadini devono versare per il pagamento dei ricoveri nelle Rsa per persone non autosufficienti che devono avere anche l’accompagnamento; mancano all’appello circa 1000 euro che vanno a carico delle famiglie e mentre prima davamo fondi ai Comuni ora queste risorse vanno recuperate. Oppi successivamente ha parlato del problema dei 25 milioni assegnati al Mater Olbia per chieder come vengono spesi, visto che la missione della struttura non sembra quella originaria di ridurre la mobilità passiva dei sardi che costa alla Regione circa 70/80 milioni l’anno. Infine, l’esponente dellUdc ha ribadito le sue critiche ad un recente bando dell’Ats per il reclutamento di personale, “con numeri sbagliati per le diverse aree territoriali e determine a favore di candidati senza punteggio, secondo previsioni dei direttori dì area che dovevano sparire a favore di commissari, come dice la legge”.

Rossella Pinna, a nome del Pd, ha lamentato che la commissione non ha avuto la possibilità di esaminare compiutamente l’art.3, nell’ambito di una finanziaria non tecnica ma piuttosto preoccupata di non rompere gli equilibri interni alla maggioranza, rinviando sine die certe scelte, come dimostra l’insabbiamento del Dl 127, con la maggioranza ferma sulla seconda parte degli interventi puntuali, mentre alcune sono state stralciate ed altre inserite nella variazione di fine anno ma non si conosce la sorte degli altri provvedimenti. Il cassetto dei provvedimenti rinviati, secondo la Pinna, è sempre più pieno, e non basta a cancellare questo dato il richiamo ad una finanziaria tecnica a causa della pandemia ma è una foglia di fico perché in tempi straordinari, servono provvedimenti straordinari e coraggiosi, capaci di imprimere una svolta alla politica regionale, guardando in faccia i problemi e le sorti delle persone mentre voi vi siete girati dall’altra parte.

L’assessore Fasolino, in replica, ha precisato che le risorse della sanità saranno oggetto di una precisa richiesta inviata al nuovo ministro per ridiscutere l’accordo. Fasolino ha poi valutato positivamente le riflessioni del consigliere Oppi sulle Rsa in Sardegna che devono avere anche scopi sociali e in un quadro generale nel quale i redditi familiari non riescono a garantire accesso alle strutture, mentre sui diabetici ha riconfermato l’impegno a trovare i fondi necessari per coprire tutte le esigenze posto che sulla qualità di vita non si può risparmiare; da questo punto di vista, prima della variazione di bilancio, la commissione può definire compiutamente il fabbisogno.

Subito dopo il Consiglio ha approvato l’art.3 e l’emendamento collegato n.3 che prevede il parere della commissione competente prima dell’adozione della delibera di Giunta.

Soppresso l’art. 4 il Consiglio ha cominciato la discussione dell’art.5 e degli emendamenti collegati, col parere favorevole del relatore e della Giunta.

Il consigliere dei Progressisti Diego Loi ha segnalato che sul supporto alle imprese inserito nel bando “Resisto” esistono criticità ancora non chiarite sulle nuove imprese colpite da pandemia che non possono fare confronti con bilanci precedenti, perché di nuova costituzione, ed accedere ai contributi,

Sempre per i Progressisti il consigliere Massimo Zedda ha rilanciato una questione analoga relativa alle nuove società ed alla data di costituzione perché prima c’era scritto nel bando che doveva essere attiva da almeno 3 anni; in realtà è molto drammatica proprio la situazione di chi ha cercato di iniziare a lavorare in piena pandemia.

Il consigliere di Leu Eugenio Lai si è occupato degli stanziamenti a favore dello sport e di quelle realtà danneggiate dalla pandemia come le palestre, anche se non sembra giustificata la parità fra gli aiuti ai professionisti ed agli enti di promozione sportiva, ci vuole più attenzione nel valutare situazioni oggettivamente diverse che non vivono le stesse difficoltà, con spirito costruttivo e volontà comune.

Il consigliere del Pd Giampiero Comandini, sull’emendamento della Giunta che affida ad Aspal il compito dello scorrimento delle graduatorie, un compito sul quale vanno approfondite le modalità, anche con un passaggio in commissione.

Il consigliere del Psd’Az Piero Maieli ha affermato che sullo sport è stato fatto un buon provvedimento ripreso da molte realtà regionali, che aiuta piscine e palestre con equlibrio.

Il consigliere dei Progressisti Antonio Piu, ancora sullo sport, ha sostenuto che l’intervento sulle piscine ferme da tempo è necessario almeno come primo passo, prendiamo spunto da questo per fare meglio nella prossima finanziaria rilanciando gli investimenti sull’impiantistica sportiva non con risorse a fondo perduto ma premiando i coraggiosi.

L?assessore Alessandra Zedda,in replica, ha chiarito che il fondo Resisto è destinato a quelle imprese che hanno affrontato i momenti più drammatici della pandemia, tante ancora non c’erano o si sono costituite a giugno del 2019 ed altre ancora nel 2020, queste non rientrano nel bando, ma erano state inserite nell’articolo sul lavoro che è stato accantonato. Quanto alle graduatorie, ha precisato, non riguardano il personale ma la destinazione delle risorse per chi ha partecipato ai bandi, conclusi i quali faremo un report dettagliato.

Successivamente è stato approvato l’art. 5 con gli emendamenti collegati e, a seguire, gli articoli 6, 7 e 8 con la tabelle allegate.

Subito dopo il Consiglio ha approvato il Dl n.244, con i relativi allegati

Sono stati inoltre presentati diversi ordini del giorno: Li Gioi e più sui pazienti “post covid”, Solinas e più sul restauro dei Giganti di Monte Prama, Ganau e più sulla cardio chirugia di Sassari come Dea di secondo livello, Comandini e più sul passaggio dell’area di Tuvixeddu al demanio regionale, Giagoni e più sui pazienti “post Covid”

Illustrando l’ordine del giorno proposto, il consigliere del M5S Roberto Li Gioi ha messo in evidenza la difficile condizione dei malati salvati dal coronavirus ma obbligati a visite e controlli molto costosi, non alla portata di tutti, Vanno perciò aiutati “in esenzione”, come hanno fatto Lombardia Emilia Romagna e Marche.

Il capogruppo sardista Franco Mula Mula, ha espresso il suo imbarazzo di fronte a temi unitari sui quali non c’è stata volontà di condivisione.

Il consigliere della Lega Michele Ennas ha auspicato un voto unitario, eventualmente con il ritiro della firma di altri proponenti.

Il capogruppo del M5SMichele Ciusa, richiamando tutti a verità e trasparenza, ha ricordato che il tema era stato sollevato dal suo gruppo.

Successivamente i due ordini del giorno sono stati accorpati ed approvati.

Il Consigflio ha poi esaminato l’ordine del giorno presentato dal consigliere Alessandro Solinas (M5S) che sostiene la necessità di effettuare a Cabras “non per questioni di campanile”) il restauro dei Giganti di Mon’ e Prama, con l’intervento della Regione.

Il consigliere dei Progressisti Massimo Zedda, favorevole, ha però criticato la Regione per non aver sostenuto la fondazione per una questione di quote di maggioranza, bloccando l’avvio della nuova campagna di scavi per un contrasto col ministero. Zedda ha poi ausoicato il ritiro degli esposti della sovrintendenza contro il sindaco di Cabras.

Il capogruppo di Fdi Francesco Mura, dopo aver sottolineato il valore immenso di quei beni archeologici, ha condiviso l’iniziativa di Solinas alla quale va data attuazione spogliandosi delle appartenenze in nome di una idea superiore. Su questo, ha suggerito, dovrebbero impegnarsi i parlamentari sardi per una azione politica nei confronti del governo e del ministro. Mura si èinfine associato alla rroposta del ritiro delle azioni contro il Sindaco di Cabras.

Anche Annalisa Mele, dellaLega, ha espresso pieno sostegno al Sindaco di Cabras vittima di azioni giudiziarie, di fronte alle quali anche il Consiglio regionale non deve lasciarlo solo, per fare in modo che il restauro sia fatto “in loco”, sgombrando il capo dalle rassicurazioni ambigue del ministro Franceschini.

Per i Progressisti Diego Loi, favorevole, hamesso l’accento sul senso profondo della valorizzazione dei beni culturali nei i territori, perché le amministrazioni locali vanno sostenute da tutti i livelli istituzionali in una giusta battaglia comune.

Il capogruppo sardista Franco Mula ha annunciato invece l’astensione del suo gruppo, perché non si capisce un metodo che trascura il merito. Noi, ha ricordato, non da oggi abbiamo presentato mozioni e proposte su un problemas serio che ora ci troviamo di fronte con un ordine del giorno che non c’entra con la finanziaria.

Il vice presidente Giovanni Antonio Satta ha ricordato che è prassi corrente degli uffici che gli ordini del giorno siano inseriti automaticamente nella legge finanziaria, considerata come legge generale.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus, ha ricordato che fra emendamenti ai quali il suo gruppo ha rinunciato c’era anche quello dei fondi per il restauro a Cabras, proposta condivisa che sarà rimandata di solo qualche mese. Comunque, ha detto, va bene un ordine del giorno anche perché si è sempre fatto così, meglio andare oltre anche se è vero che il tema andrebbe affrontato in modo più approfondito.

A nome della Giunta, l’assessore Andrea Biancareddu, sul merito, ha affermato che l’ordine del giorno coglie nel segno e coincide col pensiero della Giunta e del presidente della Regione. Sarà nostro dovere, ha assicurato, dare attuazione alla volontà del Consiglio su questo argomento, che interesse un bene di grande valore che non può essere separato dal territorio che lo custodisce. (Af)

Ha preso la parola l’on. Alessandro Solinas (Cinque stelle) che ha detto: “Dichiaro vicinanza e solidarietà al sindaco Andrea Abis di Cabras e invito il gruppo del Psd’az a cambiare opinione e a sostenere il nostro ordine del giorno”.

A seguire l’on. Mula (Psd’Az): “Non parliamo di firme o di primogenitura ma del fatto che questo è un modo surrettizio per far arrivare in aula argomenti importanti che avrebbero meritato una discussione ben più partecipata. E’ una questione di metodo e non di merito visto che basta leggere la nostra mozione per capire che noi chiediamo che i restauri siano fatti in loco”.

L’on. Cera (Forza Italia) ha chiesto di firmare l’ordine del giorno mentre Massimo Zedda (Progressisti) ha detto: “E’ chiaro che servono risorse economiche per effettuare a Cabras il restauro delle statue perché a oggi non c’è un luogo in quel paese per effettuare questo lavoro in temperatura costante e con i macchinari adeguati. Servono risorse anche per consentire a qualche decina di giovani archeologi di partecipare al lavoro. Non vedo dove sia la forzatura della quale parla l’on. Mula”.

A seguire l’ordine del giorno 2 è stato approvato e l’Aula ha discusso l’ordine del giorno 3 a firma Desirè Manca e più sui limiti al funzionamento del reparto di Cardiochirurgia. Proprio la presentatrice ha detto: “Mi rivolgo al presidente della commissione Sanità on. Gallus, dove è stata approvata la risoluzione, e chiedo che la Cardiochirurgia della Aou di Sassari sia messa nelle condizione di lavorare al meglio”.

Per Antonio Piu (Progressisti) “mancano i posti letto e alcuni pazienti sono costretti ad andare fuori”. Favorevole anche l’on. Domenico Gallus (Udc), che ha detto: “Caro assessore Nieddu, questa volta l’ordine del giorno verrà approvato, con i voti di tutta la maggioranza e non solo, senza se e senza ma”.

Anche Ignazio Manca (Lega) e i gruppi Pd e LeU. Parere favorevole anche da parte dell’assessore Nieddu. Al termine l’Aula ha approvato l’odg 3.

L’on. Comandini (Pd) ha annunciato il ritiro dell’odg 5. “A seguito della sentenza della cassazione si ripropone il tema di Tuvixeddu ma visto che anche la maggioranza intende occuparsene lo ripresenterò alla prima occasione e intanto lo ritiro”.

Il presidente Pais ha messo in votazione il disegno di legge 243, che è stato approvato.

Sul Dl 244, ossia la legge di bilancio, l’on. Mele ha detto: “E’ la seconda volta che arriva in aula una finanziaria tecnica e non politica e non va bene”.  Per l’on. Eugenio Lai (LeU) è vero invece il contrario: “Questa è una finanziaria politica e non tecnica e potreste confrontarvi con l’assessore. La Lega dovrebbe uscire da questa ambiguità e venire tra i banchi dell’opposizione, visto che ogni settimana crocifigge un assessore diverso, prima quello dell’Agricoltura e ora quello del Bilancio”.

L’assessore Fasolino ha replicato: “Onorevole Mele, avreste potuto tranquillamente non votare questa finanziaria e le ricordo che io sono l’assessore al Bilancio mentre della Sanità risponde l’assessore alla Sanità”.

Per l’on. Cera (Forza Italia) “questo bilancio è tecnico ma esprime anche scelte ed è dunque in questo senso anche politico”. Per l’on. Saiu (Lega) “questa finanziaria è stata definita in molti modi e tutti diversi l’uno dall’altro. Vero è che la Lega ha sempre chiesto che la finanziaria fosse discussa in aula ma anche in maggioranza. Quindi, assessore Fasolino, lavoriamo per fare una manovra politica ad aprile ma quando si rivolge a un gruppo di maggioranza le chiedo maggiore sobrietà e rispetto. Se qualcuno in quest’aula ritiene che si possa fare a meno del nostro gruppo mi auguro di non scoprirlo per non avere brutte sorprese”.

Per l ‘on. Giuseppe Meloni (Pd) “la maggioranza ha parecchio da riflettere visto che manca un intero gruppo consiliare. Se non andate avanti allora facciamo le elezioni”. Sempre dal Pd l’on. Ganau ha detto: “Così non si va lontano, chiarietevi una volta per tutte le idee e smettetela con le sceneggiate.  Ecco, ora capisco perché avete fatto una finanziaria tecnica: perché non siete in grado di farne una politica. Esprimo solidarietà all’assessore Fasolino perché non vorrei essere nei suoi panni in primavera per l’assestamento di bilancio”.

Dai banchi dell’opposizione la capogruppo del Movimento Cinque stelle Desirè Manca ha detto: “Se c’è una persona corretta nei confronti dei consiglieri è l’assessore Fasolino, al di là delle appartenenze politiche”.

Per l’on. Giagoni, capogruppo della Lega, “nessuno ha detto che l’assessore Fasolino è scorretto. Rimarchiamo solo che questa finanziaria è light, ridotta, per colpa nostra e anche di chi ha in mano lo strumento cioè l’assessore. Ed è la sinistra che ha tolto dal testo della finanziaria le norme a sostegno del lavoro e del mondo produttivo sardo”.

L’Aula ha approvato il documento di bilancio con 29 favorevoli e 16 contrari.

I lavori riprenderanno alle 16 per dichiarazioni del presidente della Regione, Christian Solinas. (C.C.)

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