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I commissione, audizione dei sindacati sulle problematiche inerenti le progressioni orizzontali del personale del sistema regione

La prima commissione, presieduta da Salvatore Corrias (Pd), ha svolto un ciclo di audizioni con le rappresentanze sindacali dei lavoratori del comparto regione, per affrontare le problematiche inerenti le progressioni orizzontali del personale.

Nel corso dei lavori, Uil-Fpl, Cisl-Fp, Fp-Cgil, Fesal-Ras, Clares, Snaf-Fna, Safor-Cisl, Saf, Fesal-Cfva, Uil-Cfva, hanno rappresentato la situazione di stallo che riguarda le progressioni orizzontali del personale del cosiddetto sistema Regione e che ricomprende dunque anche gli enti e le agenzie regionali. Le graduatorie del 2024 delle progressioni orizzontali (che non si applicano al personale dirigenziale) – così hanno riferito i sindacati – a causa dell’insufficienza degli stanziamenti, non consentono a tutto il personale risultato idoneo, di godere degli incrementi stabili nella retribuzione tabellare, creando così disparità all’interno delle stesse aree professionali e di mansione.

Come confermato in una nota dell’assessorato del Personale, lo scorso 20 febbraio, soltanto il 59% degli aventi diritto (1.157 lavoratori su 1.961) potrà beneficiare dell’avanzamento economico, tenuto conto che il fondo per le progressioni professionali relative al 2024 ammonta a complessivi 2.458.221,88 euro, a fronte di un fabbisogno complessivo, per il contingente del personale ammesso alla progressione, pari a 5.151.204,91 euro.

Da qui la richiesta perché si proceda con gli stanziamenti necessari a garantire la progressione professionale per le annualità 2024-2025-2026 (i bandi per il 2025 e 2026 non sono ancora pubblicati) e che i rappresentanti dei lavoratori stimano in una cifra ricompresa tra gli 8 e i 10 milioni di euro.  Ed in ogni caso, qualora non fosse possibile per esigenze di bilancio, riconoscere i diritti economici per gli ammessi 2024, di procedere con il riconoscimento giuridico dell’avanzamento.

Un caso particolare è stato evidenziato dai sindacati di Forestas (il triennio di progressione per il personale va dal 2025 al 2027) e riguarda il mancato utilizzo delle risorse stanziate con la legge regionale 12/2025 (legge di stabilità), pari a 930.000, per la contrattazione. La richiesta è stata quella di autorizzarne l’utilizzo per soddisfare il fabbisogno necessario a consentire a tutto al personale ammesso alla graduatoria, di beneficiare dell’avanzamento economico.

Negli interventi dei consiglieri Ciusa (M5S), Chessa (Fi) e Casula (Sf), l’impegno per portare a definizione la vertenza. Impegno ribadito, nel suo intervento conclusivo, dal presidente della commissione, Corrias, che si è detto disponibile anche a valutare possibili integrazioni normative ed ha auspicato l’approvazione, da parte della Giunta, della delibera contenente gli indirizzi per consentire agli enti e alle agenzie regionali, di incrementare le risorse per il finanziamento del fondo per la retribuzione di posizione e di quello per le progressioni professionali, così come stabilito dalla legge regionale 3/2026, all’articolo 1.

 

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