Sintesi della seduta n. 108

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 108

Venerdì 23 Gennaio 2026

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 10 e 15

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: interrogazioni.

-Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Articolo 2
Sono intervenuti la Presidente della Regione Alessandra Todde, l’assessore Giuseppe MELONI, per la Giunta, il relatore di maggioranza Alessandro SOLINAS e i consiglieri Fausto PIGA, Stefano SCHIRRU, Alessandro SORGIA, Giuseppe TALANAS, Corrado MELONI, Gianluigi RUBIU, Stefano TUNIS, Cristina USAI, Giuseppe FASOLINO, Angelo COCCIU, Maria Francesca MASALA, Giovanni CHESSA, Emanuele CERA, Umberto TICCA, Antonello PERU, Aldo SALARIS, Paolo TRUZZU.

Riconvocazione: alle ore 10 e 30 del 27 gennaio 2026.

Fine: ore 12 e 41

(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 12 e 35 alle ore 12 e 40)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Documentarista consiliare: F. Monari

 

 Il Presidente Comandini incontra i vertici Unicef: “Tuteliamo insieme i più piccoli”

 

Cagliari, 23 gennaio 2026 – “Rispettare e tutelare in ogni modo i più piccoli è una sfida da non perdere. Nel mondo i segnali  sono allarmanti. Oltre  le guerre, che non rispettano neanche i più fragili, gli ultimi fatti di cronaca denotano un’involuzione impressionante: l’arresto di un bambino di 5 anni  a Minnapolis è un segnale allarmante che merita una immediata riflessione”.

Il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini lo ha affermato questa mattina durante l’incontro, in presidenza , con il presidente nazionale dell’Unicef  Nicola Graziano, con la presidente regionale Maria Grazia Sanna, con Paolo Ligas presidente provinciale e con Giuseppe Masnata, già presidente regionale Unicef.

Hanno partecipato all’incontro anche la Presidente della Commissione salute Carla Fundoni e la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu.

Il Presidente Comandini ha ribadito la massima collaborazione dell’Assemblea: “Siamo pronti a collaborare con l’Unicef. Il Consiglio regionale è in prima linea per   aiutarvi nella missione di  proteggere i diritti dei minori e degli adolescenti”.

INTERROGAZIONE N. 373/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 373/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata erogazione degli arretrati perequativi spettanti ai medici dell’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione (ARNAS G. Brotzu) e dell’Azienda ospedaliero-universitaria (AOU) di Cagliari.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– la perequazione della dirigenza medica è un diritto contrattuale e legislativo volto a equilibrare i trattamenti economici all’interno del Sistema sanitario regionale (SSR);
– i medici dell’ARNAS G. Brotzu e del Policlinico universitario di Cagliari attendono da tempo la liquidazione di ingenti somme relative agli arretrati degli anni 2023 e 2024;
– in data 25 luglio 2025, il Commissario straordinario dell’ARNAS G. Brotzu, con comunicato ufficiale, dichiarava lo sblocco delle risorse perequative e l’imminenza dei pagamenti;
– in data 19 dicembre 2025, la direzione dell’Azienda annunciava formalmente che le spettanze relative all’anno 2023 sarebbero state inserite nelle buste paga del mese di dicembre 2025;

CONSIDERATO che:
– alla data odierna, nonostante i proclami ufficiali sopra citati, i medici non hanno ricevuto alcun accredito relativo alla perequazione nelle proprie buste paga;
– la giustificazione addotta da fonti vicine alla Giunta regionale, secondo cui il blocco deriverebbe dall’assenza di accordi sindacali sul riparto, appare pretestuosa e smentita dai fatti, poiché senza la disponibilità finanziaria (liquidità di cassa) qualunque accordo risulta inattuabile;
– esiste il fondato sospetto che la Regione non abbia provveduto al reale trasferimento delle somme necessarie alle tesorerie delle aziende sanitarie coinvolte;
– la Presidente della Regione, in qualità di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ad interim, ha il dovere di garantire la correttezza dei flussi finanziari verso gli enti del SSR e il rispetto dei tempi di pagamento dei lavoratori;
– il reiterato rinvio di pagamenti certi e annunciati mina la credibilità delle istituzioni e mortifica una categoria professionale già colpita da carichi di lavoro estremi e carenze di organico;

chiede di interrogare la Presidente della Regione, in qualità di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ad interim per sapere:
1) quali siano le ragioni tecnico-contabili che hanno impedito il rispetto dell’annuncio formulato dall’ARNAS G. Brotzu lo scorso 19 dicembre 2025 circa la liquidazione degli arretrati entro dicembre dello stesso anno;
2) a quanto ammonti l’entità esatta dei fondi stanziati nel bilancio regionale per la perequazione dei medici dell’ARNAS G. Brotzu e del Policlinico per le annualità 2023 e 2024;
3) se e in quali date siano stati effettuati gli effettivi trasferimenti di cassa dalla Regione alle suddette aziende sanitarie specificamente per la voce “perequazione dirigenza medica”, fornendo il dettaglio delle cifre versate;
4) se la presunta assenza di accordi sindacali sul riparto non sia, in realtà, una conseguenza della mancanza di certezze finanziarie comunicate dalla Regione alle organizzazioni dei lavoratori;
5) quali provvedimenti urgenti si intendano adottare per sbloccare immediatamente i pagamenti, fornendo una data certa e definitiva ai professionisti sanitari coinvolti.

Cagliari, 22 gennaio 2026

Visita ufficiale: il Presidente Comandini riceve la Prefetta di Cagliari Paola Dessì


Cagliari, 23 gennaio 2026 – Sicurezza, ordine pubblico, lotta al traffico della droga. Sono questi gli argomenti affrontati nella visita ufficiale di questa mattina in Consiglio regionale dalla nuova Prefetta di Cagliari Paola Dessì ricevuta dal Presidente Comandini. L’incontro è stato molto cordiale.
“Sono convinto – ha detto il Presidente Comandini – che la collaborazione tra il Consiglio e la Prefettura di Cagliari sarà sempre più forte”.
Il Presidente ha ricordato alla Prefetta che nella legislatura in corso il “Palazzo” si è aperto sempre di più alla gente: “I giovani sono il nostro obiettivo – ha detto il Presidente – cerchiamo, anche attraverso le visite delle scuole nella nostra sede, di educare gli studenti. Conoscere le istituzioni e la storia della nostra Autonomia sono essenziali per l’evoluzione della nostra terra”.
La Prefetta ha confermato di credere fortemente nella collaborazione tra Istituzioni e ha assicurato la massima attenzione sui temi della sicurezza. In primo piano i problemi legati ai giovani, al mondo della droga, a quelli dei migranti.
“Collaborando insieme – ha concluso il Presidente Comandini – potremo costruire quella sinergia necessaria per creare quel nuovo modello di sviluppo necessario per la Sardegna del futuro”.

 

INTERROGAZIONE N. 372/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 372/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alle criticità nell’attuazione dell’Accordo integrativo regionale e nel funzionamento delle ASCOT con i ritardi nei pagamenti e carenze nell’assistenza territoriale.

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Il sottoscritto,
PREMESSO che:
– l’assistenza primaria e la medicina generale costituiscono un pilastro dei livelli essenziali di assistenza (LEA), la cui mancata erogazione integra una lesione del diritto alla salute garantito dall’articolo 32 della Costituzione e impone alla Regione la massima responsabilità in termini di programmazione e gestione delle risorse;
– il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni, disciplina i rapporti con i medici di medicina generale, demandando alle regioni attraverso accordi integrativi regionali (AIR) l’organizzazione concreta di tali servizi;
– in Sardegna l’Accordo integrativo regionale per la medicina generale è stato firmato il 30 settembre 2025 e successivamente ratificato dalla Giunta con deliberazione 16 ottobre 2025, n. 53/19 (Accordo integrativo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni – Triennio 2019-2021 del 4 aprile 2024), e con deliberazione 12 novembre 2025, n. 58/26 (Accordo integrativo regionale (AIR) per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale, ai sensi dell'”Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni – triennio 2019-2021″, del 4.4.2024. Tavolo permanente della deburocratizzazione e semplificazione), ai sensi dell’Accordo collettivo nazionale del 4 aprile 2024; tale accordo era atteso da oltre quindici anni;
– dai documenti ufficiali regionali emerge che l’accordo introduce, tra l’altro, nuove aggregazioni funzionali territoriali (AFT), incentivi per cure domiciliari, indennità per l’uso di strumenti digitali e maggiorazioni per le zone disagiate;
– nonostante l’entrata in vigore dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR), persistono gravi criticità operative, in particolare inerenti la copertura dei medici di medicina generale in molte aree dell’Isola, con segmenti di popolazione che risultano scoperti o assistiti in forma inadeguata;
– storicamente si è ricorso a soluzioni tampone come l’utilizzo di medici convenzionati a gettone, ambulatori straordinari di continuità territoriale (ASCOT), e medici in quiescenza ai sensi di norme regionali che prevedono proroghe per coperture speciali nelle zone disagiate; nel 2025 la Corte costituzionale ha confermato la legittimità di tali misure straordinarie per rispondere a situazioni di carenza, estendendo la possibilità di ricorrervi fino al 30 giugno 2026;

VISTO che:
– l’Accordo integrativo regionale è stato adottato con ritardo rispetto al fabbisogno reale della popolazione e della categoria professionale, malgrado la dichiarata disponibilità di stanziamenti e la normativa di riferimento nazionale (ACN 4/4/2024) fosse già vigente da tempo;
– la procedura di ratifica dell’AIR è stata accompagnata da segnalazioni di criticità sulle pendenze normative e su aspetti retributivi e di semplificazione amministrativa evidenziati da sindacati rappresentativi;
– le ASCOT, nate come strumenti di emergenza assistenziale nelle zone carenti, sono divenute indispensabili per cittadini e medici, nonostante orari di servizio limitati e condizioni di esercizio spesso non sostenibili economicamente;
– alcune aziende sanitarie locali (ASL), citate nei resoconti come la Gallura e, più recentemente, anche Sassari, presentano ritardi nei pagamenti delle ASCOT e delle prestazioni di continuità territoriale, con conseguente rischio di interruzione del servizio;
– la carenza di personale sta determinando la progressiva desertificazione assistenziale delle aree disagiate e disagiatissime, non più confinata alle periferie ma estesa anche all’interno delle aree urbane

CONSIDERATO che:
– rimanere in condizione di ritardo amministrativo e burocratico rispetto alla messa in opera dell’AIR significa non solo un mancato rispetto delle linee guida nazionali e regionali di riforma dell’assistenza territoriale, ma soprattutto un concreto aggravio delle condizioni di salute dei cittadini;
– la governance sanitaria regionale non può essere confinata a logiche di gestione “ragionieristica” o di interim amministrativi che riducono l’efficacia delle politiche sanitarie;
– è imprescindibile assicurare certezza e puntualità nei pagamenti e nelle risorse a supporto dei professionisti che operano nelle ASCOT, nelle aggregazioni funzionali territoriali (AFT), e in tutte le forme di continuità assistenziale;

RITENUTO che:
– sussistano gravi responsabilità politiche e amministrative nell’esercizio delle funzioni di governo della sanità territoriale, non tanto nella volontà di fare, quanto nella capacità di farlo con tempi, organizzazione e procedure coerenti con il diritto alla salute dei cittadini e con la tutela delle condizioni lavorative dei medici;
– siano indispensabili interventi correttivi immediati per superare le criticità gestionali e amministrative che impediscono l’effettiva operatività dell’AIR, delle ASCOT e di tutte le misure emergenziali attivate per colmare la carenza di medici;

EVIDENZIATO che non è più accettabile che la gestione di una politica sanitaria così cruciale si traduca in ritardi di mesi nella corresponsione delle spettanze ai medici o in difficoltà nell’erogazione dei servizi di base,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) a quale stato procedurale si trova l’effettiva attuazione dell’AIR per la medicina generale nelle varie ASL, con particolare riferimento alla piena operatività delle AFT e all’erogazione delle indennità per zone disagiate;
2) per quale motivo persistono ritardi nei pagamenti delle prestazioni ASCOT e della continuità territoriale, nonostante la disponibilità di stanziamenti regionali, e quali misure intende assumere l’Assessora per garantire la regolarità dei pagamenti entro termini certi;
3) quali azioni correttive e semplificazioni amministrative sono state adottate o programmate per evitare che l’attività medica territoriale sia ostacolata da inefficienze burocratiche;
4) come l’Assessora intende assicurare la continuità assistenziale e l’adeguata copertura dei medici di medicina generale nelle aree disagiate e disagiatissime, evitando soluzioni tampone insufficienti e discontinuità assistenziali.

Cagliari, 22 gennaio 2026

INTERROGAZIONE N. 371/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 371/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – CHESSA – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla paralisi attuativa del CSR Sardegna 2022-2027, con riferimento agli interventi SRD01 e SRD02 ed al concreto rischio di disimpegno automatico delle risorse comunitarie.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la Regione è chiamata ad attuare la Politica agricola comune 2023-2027 attraverso il Complemento regionale per lo sviluppo rurale (CSR) Sardegna 2022-2027, in coerenza con il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEA-GA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;
– tale strumento non costituisce una facoltà politica, bensì un obbligo derivante dall’ordinamento comunitario, accompagnato da stringenti responsabilità in ordine all’utilizzo delle risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);

VISTO che:
– il Regolamento (UE) n. 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti, che sancisce il principio della sana gestione finanziaria e prevede il disimpegno automatico delle risorse non spese entro i termini stabiliti;
– il Piano strategico nazionale della politica agricola comune (PAC) 2023-2027, che individua negli investimenti strutturali il principale strumento di rafforzamento della competitività agricola;

CONSIDERATO che:
– gli interventi SRD01 e SRD02 rappresentano il cuore produttivo del CSR, destinati a sostenere investimenti, innovazione, trasformazione e valore aggiunto;
– senza tali interventi il CSR si riduce a un esercizio contabile privo di qualsiasi impatto reale sul sistema agricolo regionale;

RILEVATO che:
– l’intervento SRD01, pur formalmente bandito, risulta politicamente annunciato ma amministrativamente negato, non essendo mai state attivate le finestre per la presentazione delle domande;
– l’intervento SRD02 è stato oggetto di bandi annullati e rinviati, senza alcuna assunzione di responsabilità né comunicazione trasparente agli operatori del settore;

EVIDENZIATO che:
– ad oggi risultano operative quasi esclusivamente le misure a superficie, determinando uno squilibrio evidente e deliberato nell’attuazione del CSR;
– tale scelta, nei fatti, premia l’inerzia e penalizza l’impresa, scoraggiando investimenti e innovazione;

SOTTOLINEATO che con poco meno di ventiquattro mesi dalla conclusione della programmazione, la mancata attivazione delle misure strutturali non può più essere giustificata come ritardo tecnico, ma configura un fallimento dell’indirizzo politico e della capacità di governo del settore;

ACCLARATO che:
– i tempi tecnici residui risultano oggettivamente incompatibili con l’intero ciclo degli investimenti (bando, istruttoria, concessione, realizzazione);
– tale situazione espone la Regione a un rischio concreto, attuale e prevedibile di disimpegno automatico delle risorse comunitarie, con danni economici e reputazionali rilevantissimi;
– non è possibile pianificare e programmare in base al N+3, quando si hanno a disposizione i tempi dell’ordinarietà;

RITENUTO che l’evidente assenza di una strategia, di un cronoprogramma credibile e di decisioni tempestive rappresenti una responsabilità politica pienamente riconducibile agli organi di governo, e non scaricabile su strutture tecniche o organismi attuatori;

EVIDENZIATO, altresì, che il mancato utilizzo delle risorse FEASR non costituisce una semplice inefficienza amministrativa, ma un tradimento degli impegni assunti con l’Unione europea e con il mondo agricolo sardo,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se ritengano ancora sostenibile, sul piano politico e istituzionale, l’attuale stato di attuazione del CSR Sardegna 2022-2027;
2) per quali scelte politiche gli interventi SRD01 e SRD02 risultino, nei fatti, paralizzati;
3) chi abbia assunto la responsabilità delle decisioni che hanno condotto all’annullamento e al rinvio dei bandi, senza soluzioni alternative immediate;
4) se si stia utilizzando l’N+3 come periodo ordinario e non come straordinario;
5) se sia stata valutata la possibilità che il disimpegno automatico delle risorse comunitarie costituisca un danno a carico di tutti gli imprenditori agricoli regionali, non per mancanza di risorse, ma solo per mancanza di decisioni.

Cagliari, 22 gennaio 2026

Nota stampa della seduta n. 107

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 107 – Pomeridiana

Giovedì 22 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta) approvato l’ art.1; Il Consiglio è convocato domani, 23 gennaio, alle 10.   La seduta è stata aperta dal presidente Comandini che, dopo le formalità di rito, ha voluto rivolgere un messaggio di vicinanza e solidarietà a cittadini e imprese delle zone colpite duramente dalla forza del ciclone Harry che nei giorni scorsi ha messo in ginocchio diversi territori della Sardegna. Il presidente ha sottolineato “l’efficienza della macchina organizzativa (Protezione Civile, sindaci e volontari) che ha permesso di affrontare al meglio l’emergenza». La seduta è stata quindi sospesa per una riunione della Conferenza dei capigruppo in sede politica. Alla ripresa dei lavori, il presidente ha messo in discussione l’articolo 1 “Disposizioni in materia finanziaria e contabile” della Legge di Stabilità 2026 e i relativi emendamenti. Acquisiti i pareri di Commissione e Giunta sugli emendamenti, il presidente Comandini ha dato la parola al consigliere Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20/Venti) per il primo intervento. «L’articolo 1 è lo specchio di questa legge finanziaria. C’è da dire che non vi gira bene. Questa Giunta si porta dietro difficoltà che si sommano e vanno al di là dei suoi demeriti. Questa è una finanziaria scarna, priva di una visione generale e zeppa di interventi puntuali. I primi due anni del vostro mandato non vi hanno insegnato nulla. Avete vinto le elezioni in modo rocambolesco e avete governato senza evidenziare un’azione coesa». Tunis ha quindi ricordato i vari passaggi che hanno segnato il primo scorcio di legislatura tra interventi sul fronte dell’energia e il tentativo di mettere mano alla riforma della sanità: «Avete ignorato ogni nostra indicazione. Potete consentirvi di andare avanti in questo modo?». Giudizio condiviso da Fausto Piga (FdI) che in apertura del suo intervento ha ringraziato tutta la macchina amministrativa che ha affrontato l’emergenza causata dal ciclone Harry ed espresso solidarietà a chi ha subito danni: «E’ necessario agire subito per dare risposte. La Regione Sicilia ha già stanziato 70 milioni di euro. Ci aspettiamo che anche la Sardegna faccia la sua parte. Non c’è tempo da perdere, occorre agire tempestivamente. Abbiamo già presentato un emendamento per un intervento immediato in Finanziaria. Basta pochissimo per mettersi d’accordo. Ci attendiamo che il tema venga affrontato subito. Come? Svuotando la manovra da tutti gli interventi superflui e creare un fondo per l’emergenza maltempo. Su questo tema saremo irremovibili». Un fondo per i ristori ha invocato anche il consigliere Gigi Rubiu: «Ringrazio anch’io gli uomini della Protezione civile, i sindaci e tutti i volontari che si sono prodigati per ridurre i danni. Quello vissuto dalla Sardegna è un evento eccezionale e come tale va affrontato. Per questo serve portare subito in Aula la questione. Ho sentito al telegiornale che la presidente Todde ha detto di voler chiedere lo stato di calamità naturale. E’ un errore. Occorre spingere per lo stato di emergenza. Sono due procedure diverse, solo attivando entrambe chi ha subito danni può ottenere i giusti ristori. Bisogna trovare risorse immediate per dare risposte alle popolazioni colpite dal ciclone Harry». Interventi immediati ha sollecitato anche Antonello Floris (FdI): «La Sardegna è stata devastata, per fortuna grazie al lavoro della Protezione Civile non ci sono state vittime, i danni sono stati rilevanti. Per questo occorre concentrarsi su questa emergenza». Anche per Giuseppe Talanas (Forza Italia) la priorità è dare un aiuto concreto ai territori colpiti. «Il tempo è importante. Stamattina abbiamo consentito alla Commissione di concludere i lavori in modo celere. Il nostro obiettivo è arrivare a un’intesa per dare una risposta concreta e immediata a chi ha subito danni. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a collaborare. Sta a voi decidere se accogliere questa disponibilità o andare avanti a testa bassa». Alessandro Sorgia (Misto): «LA Sardegna è stata messa in ginocchio non solo dalla furia della natura ma dalla sua fragilità strutturale sulla quale la Giunta non è stata in grado di intervenire. Quello che più ferisce è la sensazione di abbandono. L’allerta rossa è stata emanata il 18 gennaio, abbiamo assistito a due velocità: gli uffici pubblici sono stati chiusi invece i lavoratori delle ditte d’appalto hanno continuato a lavorare. Questo è caos amministrativo. Ora occorre agire tempestivamente, non possiamo aspettare i tempi biblici della burocrazia». Rapidità negli interventi ha chiesto anche Cristina Usai (FdI): «E’ necessario che con questa legge si preveda una dotazione finanziaria per i ristori. Riteniamo indispensabile che una quota significativa delle risorse sia destinata agli interventi per porre rimedio ai danni causati dal maltempo». Di giorni drammatici vissuti dalla Sardegna ha parlato in apertura del suo intervento Franco Mula (FdI): «Voglio ringraziare in particolare i sindaci che si sono prodigati per assistere i loro cittadini – ha detto Mula – questa emergenza ci fa capire molte cose. L’acqua che mancava da tanto tempo è arrivata ma quello che vediamo in questi giorni ci dimostra che ancora non sappiamo come gestirla. Le dighe stanno scaricando a mare senza riuscire a gestire la risorsa». Sulla Finanziaria, Mula ha confermato il suo giudizio negativo espresso in discussione generale: «Nel provvedimento non c’è nulla. Abbiamo presentato diversi emendamenti. La speranza è che ricevano al giusta attenzione». Corrado Meloni (FdI), ha invitato maggioranza e Giunta a concentrarsi sulla situazione provocata dal ciclone Harry: «C’è la disponibilità del Governo nazionale ad intervenire – ha detto Meloni – la Regione potrà utilizzare fondi nazionali. Per questo occorre agire con la massima urgenza. Non possiamo permetterci ritardi. La Finanziaria deve essere la prima risposta per cittadini e imprese. E’ da respingere qualsiasi atto dilatorio. Occorre agire subito. Auspico che le nostre proposte trovino consenso unanime in Consiglio». Sulla Finanziaria Ivan Piras (Forza Italia) ha riconosciuto l’impegno della Giunta per approvare il provvedimento in tempi più rapidi rispetto allo scorso anno: «In termini politici, però, ci saremmo aspettati di più. Questa è la vostra vera prima finanziaria. Ci troviamo di fronte a un documento che frammenta le risorse. Sarebbe stato meglio concentrarsi su pochi obiettivi». (Psp) Il capogruppo di Sardegna Venti/20, Antonello Peru, si è unito ai ringraziamenti rivolti all’intero sistema dell’emergenza e ha auspicato una rapida definizione dei danni causati dal ciclone Harris. Sul tema della finanziaria ha ribadito quanto più volte evidenziato, in tono critico, dagli esponenti della minoranza in sede di discussione generale, definendola “senza anima e spina dorsale, senza scelte e senza coraggio”. «Manca un vero piano di sviluppo – ha accusato l’esponente dell’opposizione – e le risorse vengono distribuite senza criteri e inseguendo le emergenze. Tutto ciò significa limitare l’azione di governo e adottare una politica incentrata sui microinterventi, con stanziamenti a pioggia, che non generano né sviluppo né crescita, come testimonia la crisi della sanità». Nella parte conclusiva del suo intervento, Peru si è rivolto con tono polemico al presidente della Commissione Attività produttive, accusandolo di aver evitato l’esame della proposta di legge sulle comunità energetiche. Il capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca, ha ribadito riconoscenza e ringraziamenti per la gestione dell’emergenza maltempo e ha auspicato tempi certi e celeri per i ristori dei danni causati dal ciclone che ha funestato l’Isola. «Diamo almeno un primo segnale di indirizzo – ha insistito l’esponente della minoranza – e istituiamo subito un apposito fondo per risarcire i danni del maltempo». Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha ringraziato il “sistema istituzionale” che ha gestito l’emergenza maltempo e ha confermato la volontà dei gruppi dell’opposizione affinché, in collaborazione e d’intesa con la maggioranza e la Giunta, siano stanziate nella finanziaria risorse per il ristoro dei danni. «Non possiamo limitarci ai ringraziamenti – ha affermato Truzzu – né a pretendere l’intervento del Governo: serve un segnale di concretezza da parte della Regione». Il consigliere Antonio Solinas (Pd) ha anch’egli ringraziato la macchina dell’emergenza e ha escluso un problema relativo alla disponibilità di risorse, con riferimento all’apertura di un apposito capitolo per il ristoro dei danni del maltempo. «Vogliamo affrontare i problemi con serietà – ha dichiarato l’esponente della maggioranza – e le risorse che si stanzierebbero oggi non potrebbero essere immediatamente spendibili». In conclusione del suo intervento, Antonio Solinas ha replicato alle affermazioni del capogruppo Peru, spiegando che la proposta di legge sulle comunità energetiche è all’attenzione della Commissione, che ha anche svolto una serie di audizioni, «ma sul tema emergono alcune importanti perplessità». Il capogruppo FdI, Truzzu, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per dare corso a una riunione dei gruppi di minoranza e il presidente dell’Assemblea, Piero Comandini, l’ha accordata. Alla ripresa, il presidente ha annunciato la votazione dell’emendamento 1741=2198 e il consigliere Piga (FdI) è intervenuto per ribadire la necessità che nella finanziaria sia istituito un fondo per il ristoro dei danni del maltempo: «La Regione Siciliana ha deliberato un primo stanziamento da 50 milioni e ha approvato un disegno di legge per ulteriori 20 milioni». «Segnali concreti e stanziamenti immediati», ha continuato a chiedere il capogruppo FdI, Paolo Truzzu, che ha anche formalizzato la richiesta di votazione a scrutinio elettronico. Alessandro Sorgia (Misto) ha chiesto che la presidente della Giunta riferisca in Aula sui danni e sugli interventi in programma: «L’emergenza è ora e i fondi per l’emergenza servono ora». Il consigliere Stefano Tunis (Sardegna 20Venti) ha posto l’accento in particolare sui disagi che si registrano per la chiusura al traffico della statale 195 e ha invitato la presidente della Giunta a sollecitare il ministro Salvini affinché impegni l’Anas per l’immediata consegna dei cantieri della strada Conti Vecchi. Il consigliere Talanas (FI) ha stigmatizzato il silenzio della maggioranza «davanti alla proposta della minoranza perché si istituisca immediatamente un fondo per i danni del maltempo», mentre il consigliere Giuseppe Fasolino (Riformatori) ha auspicato «risposte immediate ai territori e ai privati». «Il silenzio della maggioranza è eloquente – ha affermato Corrado Meloni (FdI) – e se in passato non è stata favorita una spesa tempestiva delle risorse, si faccia tesoro degli eventuali errori commessi ma si proceda con gli stanziamenti in finanziaria». «Fatte acqua da tutte le parti», ha incalzato Gianni Chessa (FI), che ha insistito sulla necessità di stanziamenti immediati, così come ha fatto anche il consigliere Gianluigi Rubiu (FdI): la priorità del Consiglio è dare risposta ai danni causati dal ciclone e la legge finanziaria è l’occasione. (A.M.) Antonello Floris (FdI) ha ringraziato tutti per il lavoro svolto durante i giorni del maltempo.  Per Floris è necessario  stanziare subito i fondi necessari, si deve istituire un fondo  per i ristori anche se non si ha l’esatta stima dei danni.  Oggi avete fretta di liquidare – ha affermato –  questa Finanziaria:  con questi fondi da dare alle zone colpite dal maltempo si darebbe un’anima a questo documento ma bisogna stanziare i fondi necessari subito. Gli emendamenti  1741 (Truzzu e più) e 2198 (Ticca e più,), soppressivi totali dell’art.1,   sono stati messi in votazione con procedimento elettronico e sono  stati bocciati. Sugli emendamenti  210, 1740 2199 (uguali), soppressivi del comma 1 dell’articolo 1,  sono intervenuti: Fausto Piga (FdI) che ha detto che dal  ritardo con cui è stata portata in aula questa finanziaria può nascere un’opportunità: stanziare fondi per l’emergenza maltempo;  Giuseppe Talanas (FI) che ha parlato di responsabilità del  governo regionale che continua a non dare risposte ai comuni sulla salvaguardia del territorio; Stefano Tunis (Sardegna al centro 20venti) che  ha detto che i sindaci sono decisivi perché le cose funzionino nei loro territori;   Antonello Peru (Sardegna l Centro 20venti) che ha affermato  di essere convinto che i soldi questa giunta li troverà  e ha invitato la presidente Todde a intervenire con il vicepremier Salvini e ricordargli che la Sardegna ha  un grande credito nei confronti dello Stato; Alessandro Sorgia (Misto) che ha aggiunto che è necessario trovare immediatamente le risorse per le zone colpite dal maltempo. . Messi in votazione gli emendamenti sono stati bocciati Sugli emendamenti 211 (Peru e più), 1737 (Truzzu e più) e 2200 (Ticca e più), che vogliono sopprimere il comma 2 dell’articolo 1,  Fausto Piga (FdI)  ha detto che l’emergenza deve essere affrontata con fondi emergenziali. Bisogna intervenire subito.     Per Giuseppe Talanas (FI) la maggioranza non vuole intervenire sull’argomento.  Dobbiamo fare un emendamento – ha aggiunto –  a sostegno dei territori che hanno subito danni dal maltempo. Gli emendamenti, messi in votazione con procedimento elettronico, sono stati bocciati. Sugli emendamenti 212 (Peru e più) 1738 (Truzzu e più), 2201 (Ticca e più)  è intervenuto Paolo Truzzu che ha ritirato la richiesta di voto elettronico. Bocciati, per alzata di mano, gli emendamenti 213 e 1739.  (R.R.) A nome della Giunta è intervenuta l’assessora all’Ambiente Rosanna Laconi che, dopo aver ringraziato i consiglieri intervenuti per gli apprezzamenti al lavoro della Protezione Civile ha annunciato un primo stanziamento a favore dei territori colpiti dal ciclone Harry. «Stamattina abbiamo approvato la delibera per lo stato di emergenza regionale  – ha detto Laconi – nel provvedimento sono stati inseriti 5 milioni e 200mila euro per le spese immediate. Non saranno certo sufficienti, ma per avere un quadro chiaro sarà necessario avere dati certi, la ricognizione dei danni è fondamentale per avere la certezza delle risorse da richiedere. C’è disponibilità da parte del Governo come ci ha confermato questa mattina il Capo Dipartimento della Protezione Civile». Il presidente Comandini ha quindi messo in votazione il testo dell’articolo 1 che è stato approvato. La seduta è stata tolta. Il Consiglio riprenderà i lavori domani mattina alle 10. (PsP)      

Sintesi della seduta n. 107

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 107

Giovedì 22 Gennaio 2026

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 15 e 43

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: risposta scritta ad interrogazioni, interrogazioni.

– Comunicazioni del Presidente.
Pubblicazione sul BURAS numero 4, del 22 gennaio 2026, del ricorso numero 1 del 13 gennaio 2026 promosso dalla Presidenza del Consiglio del Ministri dinanzi alla Corte Costituzionale per la declaratoria di illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, lettera b), della legge regionale 6 novembre 2025, numero 31 recante “Modifiche all’articolo 1 e all’allegato G della legge regionale 5 dicembre 2024, numero 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)”.

– Continuazione della discussione congiunta del disegno di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e del disegno di legge “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).
Sono intervenuti, anche in più occasioni, gli assessori Giuseppe MELONI e Rosanna LACONI, per la Giunta, il relatore di maggioranza Alessandro SOLINAS e i consiglieri Stefano TUNIS, Fausto PIGA, Gianluigi RUBIU, Antonello FLORIS, Giuseppe TALANAS, Alessandro SORGIA, Cristina USAI, Francesco Paolo MULA, Corrado MELONI, Ivan PIRAS, Antonello PERU, Umberto TICCA, Paolo TRUZZU, Antonio SOLINAS, Giuseppe FASOLINO, Giovanni CHESSA.

Articolo 1: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Sull’ordine dei lavori.
È intervenuto il consigliere Paolo TRUZZU.

Riconvocazione: alle ore 10 del 23 gennaio 2026.

Fine: ore 20 e 19

(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 15 e 47 alle ore 16 e 22; dalle ore 17 e 49 alle ore 19 e 16)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Documentarista consiliare: G. Giagoni

 

Manovra: da domani riprendono i lavori della Terza commissione e del Consiglio. 

Cagliari 21 gennaio 2026- Dopo la chiusura a causa dell’allerta meteo riprendono domani i lavori del Consiglio e della Terza commissione.
Lo ha deciso questa mattina la Conferenza dei Capigruppo riunita da remoto sotto la presidenza di Piero Comandini.
La Terza commissione si riunirà domani alle 10 per l’esame degli emendamenti presentati alla Finanziaria. Il Consiglio è stato convocato, sempre domani, alle 15,30. I lavori proseguiranno anche nella giornata di venerdì