Nota stampa della seduta n. 111

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 111 – Antimeridiana

Mercoledì 28 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, prosegue l’esame dell’articolo 2 in materia di sanità e politiche sociali. Cagliari 27 gennaio 2026I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio Piero Comandini che, dopo le formalità di rito, ha comunicato la ripresa dell’esame dell’articolo 2 in materia di Sanità, ricordando che la discussione si era interrotta sugli emendamenti al comma 14 del medesimo articolo e precisamente gli emendamenti 2, 240, 1755 e 2215. Il presidente ha quindi sospeso i lavori per qualche minuto ed alla ripresa i presentatori delle proposte modificative ne hanno annunciato il ritiro, consentendo così al presidente Comandini di proporre all’Aula un emendamento di sintesi al riguardo dei contributi destinati alle diocesi: 150mila per ciascuna con ulteriore spesa di 200mila euro all’anno. L’Aula ha approvato l’emendamento orale e con successiva votazione ha dato il libera anche al testo modificato dell’articolo 2. Annunciata la votazione dell’emendamento n. 305, il consigliere di FdI, Fausto Piga, è intervenuto per dichiarare voto favorevole e per criticare lo stop ai lavori dell’Aula della giornata precedente per il mancato accordo tra le diverse componenti riguardo i contributi alle diocesi. In conclusione del suo intervento, l’esponente della minoranza ha definito “una buona notizia” l’approvazione dell’emendamento di sintesi “perché il consiglio regionale ha riacquistato un ruolo centrale, sconfessando quanto sostenuto dalla presidente Todde”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del capogruppo FdI, Paolo Truzzu che ha dichiarato voto favorevole all’emendamento 305 ed ha stigmatizzato le divisioni interne alla maggioranza, definendola: inconcludente, superficiale e inaffidabile.  Il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha dichiarato voto a favore dell’emendamento 305 ed ha ripreso la critica sulla gestione della Sanità, evidenziando la posizione recentemente espressa in proposito dalla Cgil ed elencando gli insuccessi degli ultimi mesi: la revoca dell’assessore Bartolazzi («fortemente voluto dal M5S») con l’assunzione dell’interim da parte della presidente; la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato lo spoil system nelle aziende sanitarie, la sentenza del Tar che ha  riportato al vertice il direttore generale Sensi. L’Aula non ha approvato l’emendamento 305. Approvati invece due emendamenti simili, il n. 10 (Fundoni e più) e n. 2226 (Ticca e più) sull’adeguamento del sistema tariffario a favore dei privati accreditati che gestiscono strutture residenziali psichiatriche. Approvato anche l’emendamento n. 1444 (Giunta)  che destina 3.300.000 euro al Mater Olbia per le prestazioni rese per ricoveri Covid-19 nel 2021. Non approvati gli emendamenti 318, 308, 309. Ritirato l’emendamento della Giunta 1446, è stato approvato l’emendamento n. 14 (Fundoni e più) che autorizza dal 1 gennaio 2025, l’adeguamento tariffario ai privati accreditati che gestiscono strutture residenziali dedicate a persone con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (400.000 euro per il 2025 e 200.000 per le annualità 2026 e 2027). Non approvato il 310 e il 4, l’Aula con successive e distinte votazioni non ha approvato gli emendamenti dal n. 21 al n. 209. Annunciata la votazione dell’emendamento n. 224, il capogruppo di Sardegna 20/Venti, Antonello Peru, ha chiesto una sospensione dei lavori che il presidente ha accordato. Alla ripresa il presidente ha annunciato la sospensione dell’emendamento 224 e dichiarato inammissibili gli emendamenti 311 e 312. Non approvato il 313, il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha illustrato l’emendamento 319 che propone uno stanziamento di un milione di euro per il potenziamento dell’ospedale Businco di Cagliari. (A.M.)   Sull’emendamento 319 è poi intervenuto  Giuseppe Talanas (FI)  che ha chiesto di portare all’esame della commissione competente la PL che ha presentato il gruppo Forza Italia. Fausto Piga (Fdi) ha domandato alla giunta che cosa  vuole fare dell’ospedale Businco. Per Piga la  politica deve impegnarsi in maniera trasversale per farlo lavorare al meglio. I cantieri devono essere sbloccati, deve scattare  il piano assunzioni. L’ospedale non deve essere smantellato.  Alice Aroni (Misto) ha chiesto perché i suoi emendamenti sono stati ritenuti inammissibili quando il comma 10 e 11 dell’articolo 2 saranno votati, quindi sono ammissibili. Gianni Chessa ha ricordato la situazione gravissima in cui versa l’ospedale Businco. Adesso è urgente intervenire. La colpa non è della politica ma degli uffici tecnici. Questo emendamento  deve essere approvato.  Paolo Truzzu (FdI) ha espresso voto favorevole sull’emendamento anche se  è un intervento spot con cui non si riesce a fare programmazione.  Oggi voto  a favore perché – ha concluso – la vicenda del Businco rispecchia questa legislatura: un pasticcio. Il Presidente Comandini ha risposto alla consigliera Aroni sull’inammissibilità dei suoi emendamenti:  “I suoi emendamenti sono inammissibili perche intervengono su una legge di settore”. L’emendamento 319, messo in votazione con procedimento elettronico,  è stato bocciato (Pres 50 sì, sì 23, no 27) L’emendamento 314 (Schirru e più) sulle malattie rare è stato illustrato dal primo firmatario Stefano Schirru (Misto). Roberto Deriu (Pd) ha detto che c’è una certa incertezza sulla dimensione economica. Chiedo a Schirru di ritirare l’emendamento per una valutazione economica. Schirru ha ritirato l’emendamento. L’emendamento 315  (stanziamento per il  reparto di nefrologia dell’ospedale Brotzu) è stato illustrato dal primo firmatario Stefano Schirru (Misto). Messo in votazione l’emendamento 315 è stato bocciato (presenti 52, sì22, no 30) Sull’emendamento 316 è intervenuto il primo firmatario Stefano Schirru  (300.000 euro per il 2026 per il Brotzu per l’istituzione del laboratorio di tossicologia e supporto alla medicina legale.  Dopo le rassicurazione dell’assessore Meloni questo emendamento  è stato ritirato. Sull’emendamento 1576  (operatività servizio di elisoccorso) è intervenuta la prima firmataria Cristina Usai (FdI), poi Paolo Truzzu (FdI) che ha chiesto il voto elettronico e Franco  Mula (FdI). Messo in votazione l’emendamento 1576 è stato bocciato (Pres 50, sì 21, no 29). (R.R).   Sull’emendamento 1476 (5 milioni aggiuntivi per il sistema 118) il consigliere Truzzu ha chiesto il voto favorevole e ha comunque sollecitato un impegno della presidente Todde. Alla richiesta si è associato anche il consigliere Ticca, capogruppo dei Riformatori. La presidente della commissione Sanità, Carla Fundoni, ha preso la parola per ribadire l’impegno assunto nel parlamentino a stanziare la somma invitando i proponenti al ritiro dell’emendamento. L’emendamento è stato respinto. Sull’emendamento 1501 (che stanzia risorse per i malati di fibromialgia) l’on. Piga (FdI) ha detto: “Avevate preso impegni e ci aspettiamo che confermiate gli 800 euro per i malati, come è stato negli anni passati. Spero che la presidente Todde, a differenza dell’assessore Bartolazzi, sia ricettiva su questa materia”. L’emendamento 1501 è stato respinto. Il presidente Comandini ha sospeso i lavori che riprenderanno alle 15.30. (C.C.)    

Sintesi della seduta n. 111

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XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 111

Mercoledì 28 Gennaio 2026 – Antimeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 11 e 01

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: proposte di legge.

– Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessore Giuseppe MELONI, per la Giunta, e i consiglieri Francesco Paolo MULA, Fausto PIGA, Paolo TRUZZU, Alessandro SORGIA, Giuseppe TALANAS, Alice ARONI, Giovanni CHESSA, Umberto TICCA, Antonello PERU, Stefano SCHIRRU, Roberto DERIU, Cristina USAI, Carla FUNDONI.

Articolo 2
Articolo 2 modificato: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 10=2226: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1444: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 14: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Sull’ordine dei lavori.
Sono intervenuti i consiglieri Angelo COCCIU, Antonello PERU e Paolo TRUZZU.

Riconvocazione: alle ore 15 e 30.

Fine: ore 13 e 24
(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 11 e 03 alle ore 11 e 05; dalle ore 11 e 24 alle ore 11 e 28; dalle ore 11 e 45 alle ore 12 e 30)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Assistente consiliare: A. Maxia

 

Nota stampa della seduta n. 110

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XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 110 – Pomeridiana

Martedì 27 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta): rinviato l’esame dell’art. 2 e dell’art. 3; approvato l’art.4 Il Consiglio è convocato domani, 28 gennaio, alle 10.30 Alle 15.35 si è aperta la seduta pomeridiana del Consiglio per proseguire l’esame dell’art. 2 della Legge di stabilità 2026 in materia di sanità e politiche sociali. Il presidente Comandini ha messo in discussione l’emendamento soppressivo parziale 239=1757=2213 che è stato respinto. Respinti in rapida successione anche gli emendamenti n. 241, 242, 243, 244, 245. Sull’emendamento n.304 è intervenuta la consigliera Alice Aroni per chiedere chiarimenti sulla dichiarazione di inammissibilità di due emendamenti sull’esercizio di opzione dei medici degli ospedali Microcitemico di Cagliari e Marino di Alghero. «Immagino sia stata considerata norma intrusa perché riguardano il personale – ha detto Aroni – lo stesso però non è avvenuto per altri emendamenti. Come mai?». Il presidente Comandini ha chiarito che i due emendamenti sono aggiuntivi e saranno discussi più avanti. L’Aula ha quindi respinto gli emendamenti n.304 306 307. Sull’emendamento della Giunta n.1445 che stanzia 449mila euro per il fondo della non autosufficienza, il consigliere Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto un chiarimento all’esecutivo: «Stiamo parlando delle risorse aggiuntive provenienti dalla vertenza entrate?». Al capogruppo di FdI ha risposto l’assessore Giuseppe Meloni: «Sì, è cosi. Si tratta di risorse aggiuntive destinate al fondo per la non autosufficienza». L’emendamento 1445 è stato approvato. Il presidente Comandini ha quindi sospeso i lavori. Al ritorno in Aula, il presidente ha comunicato la decisione di sospendere la discussione sull’art.2 e sull’art 3 e di passare a quella dell’articolo 4 “Disposizioni in materia di agricoltura”. Acquisiti i pareri di Commissione e Giunta, il presidente ha messo in discussione l’art.4 dando la parola al consigliere di FdI Fausto Piga che, in premessa, ha lamentato la perdita di tempo nella discussione: «Stiamo discutendo una Finanziaria di quasi 12 miliardi di euro con una corsa contro il tempo per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio e voi bisticciate sul caso Caritas su 30mila euro. Ci siamo arenati al comma 14 dell’art.1 che cambia le regola sulla ripartizione del fondo alle Diocesi. Se fosse stato scritto in modo collegiale si sarebbe chiuso. Invece si sono perse due ore inutilmente». Sull’agricoltura, Piuga è stato telegrafico: «Ripeto le considerazioni delle associazioni di categoria che sulla manovra hanno sottolineato la mancanza di visione da parte della maggioranza sul futuro dell’agricoltura». Giudizio negativo sulle disposizioni in materia di agricoltura anche da parte di Gianluigi Rubiu (FdI) che ha criticato la decisione di cambiare assessore in corsa: «L’agricoltura, in ogni legislatura, viene utilizzata per accontentare qualcuno – ha detto Rubiu – per la sostituzione di Satta ci saremmo aspettati la nomina di un supertecnico, così non è stato. L’art.4 è imbarazzante, non c’è nulla per il mondo delle campagne. Si parla solo di Agenzie che non comunicano tra loro e, cosa più grave, nemmeno con l’assessorato. Il problema più grosso oggi è la carenza di personale. Nessuno vuole lavorare in quell’assessorato. In Finanziaria manca un’idea di agricoltura. Lei, assessore Agus, nei giorni scorsi ha incontrato le associazioni di categoria. Ha ripetuto le cose che un politico deve dire. Non c’è nulla di nuovo». Critico anche Stefano Tunis: «Nonostante l’impegno dell’ex assessore l’agricoltura non è stata una priorità. Ci auguriamo che dopo questa finanziaria, che non contiene nulla per l’agricoltura, ci sia un’inversione di rotta. In questa norma non c’’è un’idea di agricoltura. Non potrebbe essere diverso vista la fresca nomina del nuovo assessore. Sulle difficoltà dell’agricoltura sarda incidono i costi dell’energia e dei trasporti, oltre alla concorrenza di altri paesi dove il costo del lavoro è di gran lunga più basso. Abbiamo inoltre il settore serricolo in evidente difficoltà. Ci sono solo poche oasi felici. Confidiamo però sull’impegno del nuovo assessore». (PSP) Per Fratelli d’Italia ha preso poi la parola la consigliera Cristina Usai, che ha segnalato all’assessore Agus la necessità di un intervento “a favore dei consorzi di bonifica” e di “accelerare un processo di alleggerimento della burocrazia, che spesso rende la vita più difficile alle imprese”. Da Forza Italia il consigliere Emanuele Cera ha detto: “Serve coraggio per affrontare la realtà, sempre più drammatica, dell’agricoltura sarda. Prendiamo atto che non avete un piano e una strategia ma giusto misure spot e nessuna assunzione di responsabilità politica. Non è un attacco verso un assessore che è stato appena insediato ma una fotografia della realtà, con aziende che chiudono e giovani che vanno via dalle campagne”. Sempre dall’opposizione l’on. Sorgia (Lega Sardegna): “Il mondo delle campagne è distante da questo palazzo ed è totalmente in ginocchio. Noi chiediamo agli agricoltori di fare miracoli eppure non riusciamo nemmeno a garantirgli l’acqua”. A seguire Antonello Peru (Sardegna al centro): “L’agricoltura deve produrre cibo, parliamo di un settore fondamentale in un territorio a vocazione agricola che dell’agricoltura ha fatto la sua identità-.  Abbiamo tre milioni di ovini e produciamo metà del latte ovino di tutta l’Italia, abbiamo centinaia di prodotti alimentari di eccellenza eppure importiamo due terzi dei prodotti agricoli che consumiamo. Questo squilibrio è la causa della grande riflessione che dobbiamo fare”. Ha preso poi la parola Paolo Truzzu, capogruppo di FdI: “Mi spiace che l’esordio dell’assessore Agus coincida con un articolo su cui non ha nessuna responsabilità. Noi abbiamo un enorme problema di programmazione futura in agricoltura e non ci sono politiche in questo settore. Mettiamoci a ragionare su qualcosa che faccia crescere l’intero sistema. Noi abbiamo delle proposte, ascoltatele. E meno male che voi dovevate cambiare la Sardegna”. Per il Pd il consigliere Antonio Solinas ha detto: “Abbiamo ereditato un’organizzazione dell’assessorato all’Agricoltura che non funzionava ma se guardate bene la spesa è stata accelerata e i soldi che tenevate fermi sono stati spesi. L’età media è di 60 anni: ora dobbiamo mettere i giovani nelle condizioni di investire il loro futuro in agricoltura”. Per l’assessore Francesco Agus “spunti e proposte dei colleghi mi consentono di fare in questa sede un discorso che vada oltre la Finanziaria. La prossima generazione è quella che conterà i comuni che chiudono dopo il cambiamento climatico globale che stiamo già vivendo”. Per l’assessore “il cibo in questa fase storica ha un valore immensamente superiore rispetto al passato, nella connessione tra cibo e salute, tra cibo e turismo. Bisogna capire come retribuire all’agricoltura il suo valore reale”. L’assessore ha elogiato poi il lavoro degli uffici. Chiusa la discussione generale sull’articolo 4, il presidente ha messo in votazione gli emendamenti. (C.C.) Dopo Fasolino è intervenuto Alessandro Sorgia (Misto)  che ha parlato di “interventi in agricoltura spezzatino” e ha chiesto la predisposizione di un fondo rischio apposito per arginare le emergenze; Giuseppe Talanas (FI) ha fatto i complimenti all’assessore Agus per il metodo (analisi senza addebitare responsabilità)e per il paragone  sullo spopolamento; Angelo Cocciu (FI) chje ha affermato che  la minoranza è ben predisposta a farvi approvare questo provvedimento nel più breve tempo possibile per dare respiro alla Sardegna. Anche Cocciu  ha detto di condividere l’intervento dell’assessore Agus; Paolo Truzzu (FdI) ha asserito che Agus ha fatto un discorso politico, prima volta per questa giunta:  finalmente si è parlato di politica e la minoranza lo ringrazia; Antonello Peru (Sardegna al Centro20venti)  ha detto che l’analisi fatta dall’assessore Agus è quella giusta. Tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza sono stati bocciati per alzata di mano. Dopo l’approvazione del testo dell’articolo 4 si è passati agli emendamenti aggiuntivi. Sul’emendamento 1507  (Cera e più)  sono intervenuti:    Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’intervento dell’assessore Agus può dare  speranza ai giovani. Il vicepresidente Frau ha poi dato la parola a Gianluigi Rubiu (FdI) che ha ricordato che questo emendamento è sulla pesca, settore che ha bisogno di fatti concreti.  Questo emendamento renderebbe  giustizia al settore pesca. L’emendamento 1507 , su cui è stato chiesto il voto elettronico, è stato bocciato (Presenti 54, sì 23, no 31) Sull’emendamento 1508 è intervenuto :   Emanuele Cera (FdI) che ha spiegato che si tratta di un emendamento che prevede il ristoro per i danni provocati dai cormorani: L’emendamento  è stato bocciato. Sull’emendamento 1509 (Cera e più) sono intervenuti :   Emanuele Cera (FdI) che ha spiegato che si tratta di prevedere ristori per i danni causati dalla fauna selvatica;  Gianluigi Rubiu (FdI) che ha detto che gli animali procurano allarme e gravi danni. Dimostriamo con i fatti la nostra sensibilità verso chi ha subito danni. L’emendamento 1509 è stato bocciato (Presenti 51, sì 22, no 29). Sull’emendamento 1510 (Cera e più) è intervenuto  Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo è quello di arginare la presenza di insetti nocivi. Questo emendamento – ha detto –  dovrebbe essere inserito nell’articolo sull’ambiente, non in agricoltura. E’ necessario un incremento di risorse. L’emendamento 1510 è stato bocciato (Presenti 50, sì 21, no 29) . Sull’emendamento 1511 (Cera e più) è intervenuto  Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo di questo emendamento è prevedere  risorse per la bonifica ambientale,  pulizia dei canali e delle peschiere. L’emendamento  1511 è stato bocciato Sull’emendamento 1512 (Cera e più) sull’apicoltura sono intervenuti Emanuele Cera (FdI) che ha detto che l’obiettivo è quello di incrementare le risorse nel settore.  Stefano Tunis (Sardegna al Centro 20venti)che  ha chiesto un impegno all’assessore sul latte. Fausto Piga (FdI) che  ha auspicato  l’approvazione di questo emendamento per salvare un settore al tracollo. L’atteggiamento della maggioranza di “bocciare qualunque cosa presentata dalla minoranza  è incomprensibile.  Non basta parlare – ha concluso – bisogna stanziare le risorse. Messo in votazione l’emendamento 1512 è stato bocciato. Bocciato anche il 1513. L’emendamento 1514 (a sostegno del consorzio di bonifica dell’oristanese per l’abbattimento dei ruoli consortili istituzionali ) è stato illustrato da  Emanuele Cera (FdI)  che ne ha auspicato l’approvazione per venire incontro alle esigenze dei comuni. L’emendamento 1514 è stato messo in votazione con sistema elettronico. E’ stato bocciato:  (Presenti 53, sì 21, no 32) Sull’emendamento 1515 (Cera e più)  sono intervenuti: Gianluigi Rubiu (FdI) che ha detto che è un emendamento di giustizia per le aziende del sud Sardegna per compensare i danni subiti durante la stagione agraria 2025 per le restrizioni idriche. Roberto Deriu (Pd)intervenendo ironicamente  ha detto  che questi emendamenti presentati non  sono spiegati in maniera sufficiente. Ci auguriamo – ha aggiunto –  che presentiate un volume sulla scienza agricola.    Siamo ammirati dalla vostra scienza.  Alessandro Sorgia (Misto) ha detto che Deriu forse non conosce i problemi . Sorgia ha invitato l’aula ad approvarle l’emendamento all’unanimità. L’agricoltura deve avere risposte concrete. Fausto Piga (FdI) ha parlato di  “emendamento di giustizia e di uguaglianza”. Sono meravigliato di come la maggioranza sta trattando questi emendamenti. Non si sta affrontando né l’emergenza, né la programmazione per il futuro. Per Emanuele Cera (FdI)  l’ironia di Roberto Deriu è piacevole ma quando si parla di agricoltura se ne deve fare a meno. Gianluigi Rubiu (FdI)  ha detto che fare ironia su un malato grave (le imprese agricole) è fuori luogo.  Paolo Truzzu (FdI) ha rassicurato Roberto Deriu:  oltre all’enciclopedia agricola la minoranza ha pronte “enciclopedie” in ogni settore.   Gianni Chessa (FI) ha chiesto di sapere quali sono le strategie sulla crisi dell’acqua e sull’agricoltura. L’emendamento 1515 è stato bocciato. (R.R.) Dopo una breve interruzione dei lavori, il consigliere Cera (FdI) ha annunciato il ritiro degli emendamenti 1519, 1520, 1521, 1522, 1523, 1524 ,1525, 1526, 1527, 1528, 1529, 1530, 1531, 1532, 1533, 1534, 1535, 1536, 1537, 1538 ed ha illustrato gli emendamenti 1516  e 1518 che non sono stati approvati. Il consigliere Mula (FdI) ha illustrato l’emendamento 1572 (promozione e valorizzazione della filiera bovina) ed il capogruppo Truzzu è intervenuto a sostegno della proposta modificativa. Dopo le rassicurazioni dell’assessore dell’Agricoltura, Francesco Agus, che ha invitato al ritiro dell’emendamento assicurando un impegno in sede di assestamento di bilancio, il presentatore Mula ha ritirato l’emendamento 1572. Il presidente Comandini ha quindi dichiarato concluso l’esame dell’articolo 4 ed ha convocato il Consiglio per domani, 28 gennaio 2026, alle 10.30 (A.M.)    

Sintesi della seduta n. 110

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XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 110

Martedì 27 Gennaio 2026 – Pomeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 16 e 13

–  Congedi.

– Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Sono intervenuti, anche in più occasioni, gli assessori Giuseppe MELONI e Francesco AGUS, per la Giunta, il relatore di maggioranza Alessandro SOLINAS, e i consiglieri Alice ARONI, Paolo TRUZZU, Fausto PIGA, Gianluigi RUBIU, Stefano TUNIS, Cristina USAI, Emanuele CERA, Alessandro SORGIA, Antonello PERU, Paolo TRUZZU, Antonio SOLINAS, Francesco Paolo MULA, Giuseppe FASOLINO, Giuseppe TALANAS, Angelo COCCIU, Umberto TICCA, Stefano SCHIRRU, Roberto DERIU, Giovanni CHESSA.

Articolo 2
Emendamento numero 1445: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

Articolo 4
Articolo 4: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

Riconvocazione: alle ore 10 e 30 del 28 gennaio 2026.
Fine: ore 20 e 08

(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 16 e 23 alle ore 17 e 04; dalle 17 e 05 alle ore 17 e 09; dalle ore 19 e 49 alle ore 19 e 57)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Documentarista consiliare: G. Giagoni

 

Nota stampa della seduta n. 109

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Nota stampa della seduta n. 109 – Antimeridiana

Martedì 27 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, prosegue l’esame dell’articolo 2 e degli emendamenti.   Cagliari 27 gennaio 2026 – All’apertura della seduta del Consiglio regionale, il presidente Piero Comandini, ha messo in votazione con procedimento elettronico l’emendamento 2221 soppressivo dell’articolo 2 (Sanità) a firma Ticca e più. Il voto ha evidenziato la mancanza del numero legale e pertanto il presidente. ai sensi del Regolamento, ha aggiornato alle 11.34 la ripresa dei lavori dell’Aula. Alla ripresa l’on. Truzzu ha segnalato che “l’assessore alla Sanità non è presente e questo dimostra la superficialità di chi vuole svolgere due ruoli”. Il capogruppo di FdI ha poi chiesto una sospensione dei lavori per convocare una conferenza di capogruppo. L’emendamento 2221 è stato messo in votazione alla ripresa e respinto. Sull’emendamento 214 l’on. Truzzu ha detto: “Quale logica ha portato alla nomina di Bartolazzi, che nulla sapeva della sanità sarda? Quale logica c’è dietro tre capi di gabinetto in due anni?”. Per l’on. Sorgia (Lega Sardegna) “non si capisce dove siano i segnali di ripresa della Sanità sarda, di cui parla la presidente Todde. Il caso del Brotzu non è isolato ma l’ultimo di una lunga serie”.  Sempre dai banchi dell’opposizione l’on. Talanas (Forza Italia): “Ci vuole serietà quando si parla di sanità e non esiste il quando c’eravate voi. Guardiamo l’oggi, la mancanza di medici delle guardie mediche soprattutto nelle zone interne è diventata una questione enorme perché chi vive in un paesino a 50 chilometri dall’ospedale più vicino non sa davvero come affrontare una emergenza”. Anche l’on. Fausto Piga (FdI) ha denunciato problemi nelle strutture: “Al Businco di Cagliari, eccellenza delle malattie oncologiche, ci sono sacchi di macerie e le sale operatorie non saranno pronte per l’estate 2026”. Per Corrado Meloni, sempre Fdi, “per la Sardegna e per lei, presidente Todde, il doppio incarico è una iattura. Stiamo perdendo tempo, non stiamo dando le risposte che i sardi attendono”.(C.C.) Gianni Chessa (Fi), ha invitato la presidente e assessora della Sanità “ad una riflessione politica per il bene della Sardegna” e denunciato che all’ospedale Brotzu di Cagliari “quaranta tra infermieri e medici vogliono scappar via” Chessa ha auspicato “una pace politica per la Sanità” per risolvere i tanti problemi che la affliggono ed ha sollecitato la riapertura dei posti letto nel reparto di terapia intensiva al Brotzu («bastano 700mila euro»). Stefano Schirru (Misto), ha ripreso la questione della “fuga del personale dal Brotzu” per chiederne la soluzione: c’è un problema di gratificazione, gestione e retribuzioni. Posti in votazione l’Aula non ha approvato gli emendamenti 214=1747=2262; 215=1760=2203, 216=1751=2205 e 217=1750=2204. Il capogruppo FdI, Paolo Truzzu ha quindi invitato la presidente a dare risposte sulle questioni dei gettonasti che – a suo giudizio – permettono a numerosi pronto soccorso di restare aperti: «Quale programmazione è stata fatta e che si intende fare per risolvere questo problema?». Corrado Meloni (FdI) ha denunciato la situazione dell’ospedale di Isili: manca un responsabile del reparto di medicina interna e ci sono problemi col responsabile del pronto soccorso. Franco Mula (FdI), ha incitato la presidente e assessora ad impegnarsi per dare seguito alla promessa dell’attesso “riequilibrio territoriale” in materia di Sanità. Alessandro Sorgia (Misto), ha contestato l’incarico, attribuito dal direttore generale di Nuoro al dottor Zuccarelli come direttore degli ospedali nuoresi. Giuseppe Talanas (Fi) è ritornato sulla questione dello scorrimento delle graduatorie (Oss, amministrativi, Laore) e insistito sull’urgenza di iniziative efficaci per la risoluzione dei problemi del sistema sanitario. Gianni Chessa (Fi), ha invitato la presidente a valutare la riapertura degli ospedali Marino e San Giovanni di Dio a Cagliari. Il capogruppo di Fi, Angelo Cocciu (Fi) ha chiesto la votazione elettronica e l’Aula non ha approvato gli emendamenti 217=1750=2204 (20 favorevoli e 31 contrari) e 218=1749=2206 (20 favorevoli e 32 contrari). Non approvati gli emendamenti: 219=1748=2207; 220=1759=2208; 221=1762; 222=1763; 223=1766; 232=1765; 233=1764; 234=1761=2209; 235=1767=2210; 236=1746=2211; 237=2212=2494; 238=1756=2214. Il capogruppo del Pd Roberto Deriu ha quindi chiesto una sospensione dei lavori che è stata accordata ed alla ripresa, il presidente Comandini ha dichiarato conclusa la seduta ed ha convocato il Consiglio per la seduta pomeridiana alle 15.30. (A.M.)