“Promemoria Auschwitz 2026”. Lunedì 2 febbraio nella sala Transatlantico

 

“Promemoria Auschwitz 2026”. E’ il tema dell’incontro  che si terrà lunedì 2 febbraio alle 11 nella sala Transatlantico del  Consiglio regionale. Dopo i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini sono previsti gli interventi di Aldo Dessì, Presidente regionale Arci Sardegna, Franco Uda, vice presidente dell’Arci Sardegna , Andrea Contu , presidente del Comitato Arci Sud Sardegna, di Ilaria Portas, assessora della Pubblica istruzione. Sarà inoltre presentato il libro “L’Olocausto dimenticato” di Federica Ferrara.

Promemoria Auschwitz 2026

Nota stampa della seduta n. 114

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 114 – Pomeridiana

Giovedì 29 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta): approvato gli articoli 3 Pubblica istruzione, sport cultura e spettacolo; 6 Tutela della qualità del lavoro; 7 Urbanistica; 8 Lavori Pubblici;  9 Trasporti; 10 Ambiente; 15 Aiuti di Stato Il Consiglio è convocato domani 30 gennaio alle 9 L’esame della Manovra Finanziaria 2026-2028 è ripreso con l’esame degli emendamenti presentati all’art.3 “Disposizioni in materia di istruzione, beni culturali, sport e ricerca”. Il primo emendamento votato, per alzata di mano, è stato il 249 che è stato bocciato. Il presidente Comandini, sull’emendamento 250 (Peru e più) che vuole sopprimere la lettera b) del comma 4 dell’art,3,  ha dato la parola a: Paolo Truzzu (FdI) che ha ricordato che con la Finanziaria non si deve intervenire per un atto gestionale. Questo metodo, purtroppo,  è una caratteristica di questa Finanziaria; Alessandro Sorgia (Misto)  ha espresso parere favorevole   e ha detto che si tenta di curare una ferita mortale con dei cerotti;  Gianni Chessa (FI) ha affermato  che questa Finanziaria è un “manuale da condominio”, una Finanziaria dovrebbe avere più spessore. Nella votazione, con sistema elettronico, dell’emendamento 250 è mancato il numero legale. Il Presidente Comandini ha sospeso i lavori per 30 minuti. Alla ripresa dei lavori Roberto Deriu (Pd) ha chiesto il voto segreto sull’emendamento 251 (uguale al 2232 e al 2537) che intende sopprimere il comma 5 dell’articolo 3. Sull’ordine dei lavori sono intervenuti: Paolo Truzzu (FdI) che ha detto che prima dell’interruzione il non voto della minoranza era dovuto a questioni politiche. L’emendamento 250, votato con sistema elettronico, è stato bocciato (presenti 49, sì 17, no 32). Il Presidente Comandini ha ricordato all’aula che, vista la richiesta di voto segreto, è ammessa solo la dichiarazione di astensione. Fausto Piga (FdI), Alessandro Sorgia (Misto), Giuseppe Talanas (FI)  Cristina Usai (FdI),  Gianluigi Rubiu (FdI), Gianni Chessa (FI), Emanuele Cera (FdI) e  Paolo Truzzu (FdI) hanno dichiarato il voto di astensione. Per tutti gli intervenuti la richiesta  fatta dal capogruppo del Pd farà allungare ulteriormente i tempi e le oltre 40.000 stampe degli emendamenti andranno buttate nel cestino senza discussione. Per Paolo Truzzu (FdI) questa soluzione trovata dalla maggioranza di chiedere il voto segreto non accorcerà i tempi. Oggi – ha aggiunto – siamo ancora in aula per responsabilità della maggioranza. Noi non vogliamo fare ostruzionismo – ha affermato Truzzu – ma vogliamo discutere gli emendamenti. La maggioranza deve cambiare atteggiamento. L’emendamento 251 (uguale al 2232 e al 2537) è stato messo in votazione con voto segreto ed è stato bocciato. (Presenti 52, sì 6. No 34, astenuti 12) Sull’ emendamento 252 (uguale al 2233 e al 2542) sono intervenuti Roberto Deriu (PD) , Gianluigi Rubiu (FdI), Giuseppe Talanas (FI), Fausto Piga (FdI), Alessandro Sorgia (Misto), Paolo Truzzu (FdI) ha detto di essere d’accordo con Deriu che non spetta a noi sistema regionale licenziare i dipendenti del ministero; Antonello Floris (FdI); Corrado Meloni (FdI). L’emendamento 252, messo in votazione con procedimento elettronico, è stato bocciato ( sì 16, no 32). Sull’emendamento 254 (uguale al 2045 e al 2235)  che intende sopprimere il comma 8 dell’articolo 3 sono intervenuti: Alessandro Sorgia (Misto) “lo sport è la cenerentola di questa Finanziaria e l’energia è dimenticata”: Fausto Piga (FdI) il ridimensionamento scolastico per questa maggioranza è una ridicola pantomina.   non basta dissentire, dovete fare proposte. La PL 18 da noi presentata non l’avete neanche calendarizzata in Commissione; Paolo Truzzu (FdI) ha detto di essere contrario al comma 8 dell’art. 3. E’ sbagliato il metodo. E’ mai possibile che in Finanziaria ci siano interventi da 30.000 euro? Gli emendamenti sono stati bocciati. Sull’emendamento 255 (uguale al 2236 e al 2538) )  sono intervenuti Paolo Truzzu (FdI) che ha detto che il comma 9 dell’art 3 che l’emendamento presentato intende sopprimere è improponibile in una finanziaria: prevede un intervento di 15.000 euro. Un livello così basso non si è mai toccato. Per Alessandro Sorgia (Misto) si tratta di interventi “spezzatino”; per Fausto Piga (FdI) il comma 8 e il comma 9 sono l’emblema del pressapochismo di questa Finanziaria.  Questi commi sembrano “determine dirigenziali”. Gli emendamenti sono stati bocciati. (R.R.) Il presidente Comandini ha messo in votazione l’emendamento aggiuntivo 6991 della Giunta, che prevede 200 mila euro anno per il triennio a favore degli ITS Academy per favorire l’ingresso dei diplomati nel mondo del lavoro. Contrario il capogruppo FdI, Paolo Truzzu: “Non si capisce come mai non ci siano risorse per fare nulla ma si trovino 200 mila euro per Its Academy, contro cui non ho nulla. Ma almeno diteci con chiarezza che volete prenderci in giro e ce ne faremo una ragione”. Contrario anche Chessa (Forza Italia). L’assessore Portas ha replicato: “Sono fondi del mio assessorato destinati alle cinque fondazioni Its destinati all’accreditamento obbligatorio e all’auto imprenditorialità”. L’emendamento 6991 è stato approvato. Anche l’emendamento 1464 della Giunta, privo di oneri, è stato approvato. A seguire, approvato il testo dell’articolo 3. I lavori sono stati sospesi dal presidente Comandini e alla ripresa sono stati messi in discussione gli emendamenti aggiuntivi 5 (respinto), 11 (ritirato), 226 (respinto). Ha preso la parola Camilla Soru, presidente della commissione Seconda: “Ribadisco a tutti i colleghi la ferma volontà di occuparci del dimensionamento scolastico e del mondo scuola, ci occuperemo della Pl 18 sin dalla prima seduta di commissione e della P 90 sulle manifestazioni religione sarde”. La collega Carla Fundoni (Sanità) ha annunciato che “verrà calendarizzata a breve la Pl145 presentata da Forza Italia sui presidi sanitari nelle aree disagiate”. Il consigliere Piga ha espresso “soddisfazione per la prossima calendarizzazione della Pl 18”. Respinti anche gli emendamenti 227, 320, 321, 322, 323, 324. Approvati gli emendamenti della Giunta 1447 (incremento dei prezzi dei materiali da costruzione), 1448 (2,5 milioni di euro per attività di comunicazione e infopoint nei comuni di Nuoro e Lula per Einstein telescope), 1467 (corso di laurea in infermieristica a Oristano), 1468 (rendicontazione dei compensi degli atleti) e 1469 (contributi per campionati serie A di volley). Bocciati invece  1479, 1480, 1482, 1483, 1484,  1485, 1487, 1488, 1489, 1490, 1491, 1562, 1563, 1564, 1571, 1565 Il presidente Comandini ha dichiarato decaduti alcuni emendamenti al comma 18 dell’articolo 3 Approvato l’emendamento 2193 della Giunta (non disponibile) . (C.C.) L’assessore Portas, ha quindi confermato l’impegno per la risoluzione delle problematica evidenziate dal consigliere Urpi nel corso del suo ultimo intervento. L’Aula non ha approvato gli emendamenti: 2247, 2248, 2249, 2250, 2251, 4781. Sul 1492 è intervenuto il capogruppo FdI, Truzzu, per sollecitarne l’approvazione ma l’aula non ha votato favorevolmente. Approvato invece l’emendamento 6992 (Giunta) che autorizza per l’anno 2026 la spesa di 600.000 euro a favore del Centro Studi “Identità e Memoria”. Disco verde anche per il 2194 (Giunta) sulla partecipazione della Regione alla costituzione della fondazione “La tradizione funeraria nella Preistoria della Sardegna – Le Domus de Janas”. Approvato l’articolo 3 si è aperta la discussione sull’articolo 6 (Programmazione). Due soli gli emendamenti presentati (2271=2965) e (285=2966) per i quali il relatore e la Giunta hanno espresso l’invito al ritiro che i presentatori non hanno accolto. In quanto emendamenti solo soppressivi, il presidente ha messo in votazione il mantenimento del testo dell’articolo che l’Aula ha approvato. Aperta la discussione sull’articolo e sugli emendamenti all’artico 7 (Urbanistica), il relatore e la Giunta hanno espresso parere di competenza sulla gran mole di emendamenti presentati, dicendosi favorevoli soltanto all’emendamento 1449 (Giunta) e 7003 (Deriu e tutti i capigruppo). Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha preso parola per manifestare soddisfazione per la decisione dell’intero Consiglio di presentare la proposta modificativa che incrementa di 100 milioni di euro il fondo unico degli Enti Locali. Soddisfatto anche Giuseppe Fasolino (Riformatori) che ha ricordato l’incremento di pari importo stanziato nella passata Legislatura ed ha proposto la creazione di un fondo per i progetti di edilizia convenzionata per consentire ai Comune di completare i percorsi di Area per la prima casa. «L’incremento del fondo unico è l’elemento qualificante della Finanziaria» ha dichiarato il capogruppo FdI, Paolo Truzzu che ha auspicato maggiore ruolo e più ampie competenze degli Enti Locali. Concorde con il plauso per le risorse aggiuntive del fondo unico anche Aldo Salaris (Riformatori) che ha lamentato l’assenza di riferimenti al così detto comparto unico degli Enti Locali. Il consigliere Gianni Chessa (Fi), ha rivolto un plauso ai sindaci per la l’opera di sensibilizzazione svolta verso l’intero Consiglio per un incremento delle risorse del fondo unico ed ha invitato l’assessore Spanedda ad una maggiore incisività in materia di Urbanistica. Il consigliere Antonello Floris (FdI) si è concentrato sul tema dell’urbanistica, evidenziando le norma impugnate e bocciate dalla Corte Costituzionale in materie di rinnovabili e salva casa. L’esponente dell’opposizione ha anche evidenziato in tono critico le difficoltà che il piano paesaggistico crea agli enti locali per l’approvazione dei Puc. Il consigliere Gianluca Mandas (M5S), si è invece soffermato sugli elementi “significativi” che, a suo giudizio, caratterizzano la finanziaria: l’aumento del fondo unico, incremento dei fondi per i Comuni che non hanno ancora adeguato il Puc al Ppr e risorse per la riqualificazione di aree periferiche. Conclusa la discussione generale si è aperta la discussione e la votazione degli emendamenti all’articolo 7. Approvato il testo dell’articolo 7 e l’emendamento 1449 (Giunta) che prevede 16 milioni di euro nel triennio per il miglioramento del patrimonio edilizio ai sensi della legge regionale 8 del 2015. Decaduti gli emendamenti al comma 12 dell’articolo 7, il presidente Comandini ha messo in votazione l’emendamento 2197 a firma di tutti i capigruppo che prevede l’incremento del fondo unico di 100 milioni di euro a favore degli Enti Locali e l’emendamento 7003 (Deriu e più). Per la consigliera Maria Laura Orrù (Avs) “questa norma  consente ai Comuni di programmare rispetto a tante spese correnti per i rifiuti, l’illuminazione, l’energia elettrica e tanto altro”. Per l’on. Cera (FI) “questo è il risultato della pressione esercitata dai Comuni e dall’Anci ma evidenzio anche il completo abbandono del patrimonio regionale”. L’emendamento 7003 è stato approvato ed elimina la previsione di un tavolo tecnico sulla finanza locale. (C.C.) Si è passati poi all’esame dell’articolo 8 “Disposizioni in materia di lavori pubblici e sistema idrico”. Sulla discussione generale dell’articolo  sono intervenuti: Giuseppe Fasolino (Riformatori sardi) e  Antonello Floris (Fratelli d’Italia), Sono stati approvati gli emendamenti  della giunta 1450, 1451, 1452 (realizzazione del canile intercomunale nel comune di Bonorva)  e il   1496 (Truzzu e più) che ha lo scopo di specificare meglio la natura dell’intervento indicato nella legge regionale n. 24 del 2025 a favore  del comune di Fluminimaggiore. Via libera anche al testo dell’articolo 8. Aperta la discussione sull’articolo Articolo 9 (Trasporti) e sugli emendanti, il relatore e la Giunta hanno espresso parere favorevole solo all’emendamento 1454 e contrario per tutti gli altri. E’ intervenuto il consigliere di FdI, Fausto Piga, che ha chiesto lumi sui trenta milioni di euro, stanziati nell’agosto 2024, per l’ipotizzata gestione unica degli aeroporti sardi, chiedendo “trasparenza e chiarezza”. Stesso quesito con tono polemico ha riguardato le risultanze dello studio commissionato riguardo la partecipazione della Regione alla ipotizzata società unica delle gestioni aeroportuali. Critiche anche per la gestione della continuità territoriale aerea: «Non sappiamo chi volerà da e per la Sardegna a partire dal 29 marzo». In conclusione del suo intervento l’esponente dell’opposizione ha evidenziato la mancata continuità merci e ha invitato l’assessora a rendere nota quale sia la linea della Giunta riguardo l’abbattimento dell’addizionale comunale d’imbarco: «Rischiamo di perdere le compagnie low cost e voi continuate con la vostra discontinuità territoriale». Il capogruppo del Misto, Alessandro Sorgia, ha criticato la gestione della continuità territoriale aerea e di quella merci ma ha svolto il suo intervento concentrandosi sulla questione della ipotizzata gestione e privatizzata dei tre aeroporti sardi. L’esponente della minoranza ha manifestato ferma contrarietà alla privatizzazione dell’aeroporto di Cagliari e si è spresso contro l’ipotesi “di un monopolio negli aeroporti sardi con un fondo di investimento privato”. «Serve una governante pubblica e garantire il diritto dei sardi alla mobilità», ha concluso Sorgia. Nella discussione generale poi sono intervenuti: Umberto Ticca (Riformatori sardi) che ha affrontato il tema degli aeroporti. I 30 milioni stanziati – ha chiesto – per gli aeroporti a cosa servono? Non l’abbiamo ancora capito.  In attesa di capirlo noi crediamo che sia fondamentale garantire il ruolo della Regione negli aeroporti sardi. Ticca ha anche illustrato la gravissima situazione del trasporto marittimo e delle merci. Cristina Usai (FdI) ha sottolineato che la continuità territoriale riguarda anche i collegamenti interni. Non è solo una questione infrastrutturale ma di diritti. La continuità territoriale interna sembra un tema rimosso. Mi sarei aspettata in questa Finanziaria un minimo di programmazione per migliorare la mobilità interna. Alberto Urpi (Sardegna al centro 20venti) ha chiesto alla giunta:   “Cosa avete deciso sulla tassa d’imbarco?” E’ arrivato il momento di eliminare dal costo dei voli i cittadini sardi.  La Regione Sardegna  può sostituirsi ai cittadini sardi. Propongo, lo abbiamo fatto con un emendamento,  che la Regione metta 15 milioni di euro per abbattere i costi della tassa d’imbarco. Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto  all’assessora  prima di tutto di far arrivare ai consiglieri lo studio sul sistema aeroportuale. Sull’articolo 9 anche Fratelli d’Italia ha fatto una proposta sull’abbattimento delle tasse aeroportuali. Oggi abbattere le tasse aeroportuali è un investimento non un costo. L’entrata sarebbe nettamente superiore a quello che andiamo a investire. Nelle altre Regioni che lo hanno fatto l’aumento del traffico è cresciuto del 20-30%. Il fatto poi che non si possono acquistare i biglietti è inconcepibile. Dal 29 marzo non c’è un biglietto disponibile. Fate una proroga – ha concluso –  ma fatela subito. Aldo Salaris (Riformatori sardi) ha detto che il diritto alla mobilità è un diritto sacrosanto. Sul trasporto merci non è possibile che non ci sia una reazione nei confronti del governo nazionale che dovrebbe compensare il maggior costo. Il caro merci è insopportabile. Nel suo intervento di replica l’assessora dei Trasporti, Barbara Manca, ha ricordato quelli che a suo giudizio possono essere considerati “importanti passi avanti” in materia di trasporti, ad iniziare dal piano regionale dei trasporti e dall’affidamento del piano dei servizi minimi. Sul tema della continuità territoriale merci, l’assessora ha ricordato come le competenze siano in capo al ministero, non essendo stati varati gli strumenti attuativi per il passaggio delle stesse alla Regione, come invece è avvenuto per il trasporto aereo. Riguardo alla continuità aerea, l’esponente dell’esecutivo ha ricordato le novità introdotte dalla nuova gara (tariffe più eque, maggiori frequenze e un allargamento della platea dei beneficiari delle agevolazioni) ed ha detto che è “in corso una valutazione riguardo l’abbattimento dell’addizionale d’imbarco”. Sul punto l’assessora ha richiamato l’opportunità di un coinvolgimento del Governo considerata la valenza costituzionale del principio di insularità. In conclusione del suo intervento, l’assessora ha rassicurato sulla garanzia del servizio all’aeroporto di Alghero, a seguito della gara andata deserta per l’assegnazione del collegamento con Milano-Linate. Conclusa la discussione generale sull’emendamento 2312 sono intervenuti: Fausto Piga (FdI) che ha detto che l’assessora ha dimostrato ancora una volta di non avere le idee chiare soprattutto sul tema aeroporti. Chiedo che si faccia una seduta di Consiglio su questo tema; Valdo Di Nolfo (Uniti per Alessandra Todde) che ha invitato, su questo tema,  a evitare le contrapposizioni e a lavorare insieme. Gianni Chessa (FI) che ha detto che nessuno ha responsabilità in Sardegna. I problemi sui trasporti ci sono da sempre. Credo che la Sardegna abbia bisogno di una legge speciale che deve fare l’Europa. Inviterei l’assessora Manca a fare una battaglia civile  per far valere i diritti dei sardi. Dobbiamo unire le forze. L’Aula ha approvato l’emendamento della giunta che sopprime il comma 1 dell’articolo 9 e il testo dell’articolo. Paolo Truzzu (FdI) ha chiesto il voto elettronico sugli emendamenti 1498 e 1498. Entrambi sono stati bocciati. Dopo il parere sugli emendamenti all’articolo 10, sono stati approvati: il testo dell’articolo 10, e l’emendamento  7006 di sintesi firmato da tutti consiglieri regionali sul ciclone Harry.  Questo emendamento stanzia 10 milioni. L’emendamento è stato votato con il sistema elettronico ed è stato approvato all’unanimità. Aperta la discussione sull’articolo 13 (Programmazione) il relatore e la Giunta hanno espresso il parere di competenza, dicendosi favorevoli soltanto per l’emendamento aggiuntivo 2195 (testo non disponibile) che è stato l’unico approvato dall’Aula, dopo la votazione favorevole del testo dell’articolo. Approvato anche il testo dell’articolo 15 (Aiuti di Stato) con un emendamento aggiuntivo, il n. 2192 che modifica la tabella relativa ai “finanziamenti correnti allegata alla legge regionale n. 12/2025”. Il presidente ha quindi dichiarato conclusi i lavori della seduta ed ha convocato il Consiglio per domani, 30 gennaio, alle 9.  

Sintesi della seduta n. 114

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

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XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 114

Giovedì 29 Gennaio 2026 – Pomeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Aldo Salaris
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 15 e 36

– Congedi.

– Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Sono intervenuti, anche in più occasioni, gli assessori Ilaria PORTAS, Giuseppe MELONI e Barbara MANCA, per la Giunta, il relatore di maggioranza Alessandro SOLINAS, e i consiglieri Paolo TRUZZU, Alessandro SORGIA, Giovanni CHESSA, Roberto DERIU, Fausto PIGA, Giuseppe TALANAS, Cristina USAI, Gianluigi RUBIU, Emanuele CERA, Antonello FLORIS, Corrado MELONI, Alberto URPI, Camilla Gerolama SORU, Carla FUNDONI, Aldo SALARIS, Giuseppe FASOLINO, Gianluca MANDAS, Maria Laura ORRÙ, Umberto TICCA, Valdo DI NOLFO.

Articolo 3
Emendamento numero 6991: approvato con votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Emendamento numero 1464: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 3: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1447: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1448: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1467: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1468: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1469: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 2193: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 6992: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 2194: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 6: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 7
Articolo 7: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1449: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 7003: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 2197: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 8
Articolo 8: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1450: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1451: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1452: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 1496: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 9
Emendamento numero 1454=2303=5462: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 9: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 10
Articolo 10: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 7006: approvato con votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Articolo 13
Articolo 13: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 2195: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 15
Articolo 15: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Emendamento numero 2192: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Sull’ordine dei lavori.
Sono intervenuti i consiglieri Fausto PIGA e Paolo TRUZZU.

Riconvocazione: alle ore 9 del 30 gennaio 2026.

Fine: ore 22 e 28
(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 15 e 55 alle ore 16 e 40; dalle ore 18 e 15 alle ore 19 e 00)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Assistente consiliare: A. Maxia

 

Nota stampa della seduta n. 113

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 113 – Antimeridiana

Giovedì 29 gennaio 2026

  L’esame della Manovra Finanziaria 2026-2028 è ripresa in mattinata con la prosecuzione della discussione generale sull’art.3 “Disposizioni in materia di istruzione, beni culturali, sport e ricerca”. Il presidente Comandini ha dato la parola alla consigliera Cristina Usai (FdI) che ha definito deludente il contenuto della norma: «Nell’art.3 non c’è una visione organica ma una serie di microfinanziamenti. Questo pone un problema: perché, se nell’art.3 ci sono una serie di provvedimenti puntuale non lo si è fatto anche in altri settori?. L’unico stanziamento consistente è quello di 5 milioni per lo sport. Tuttavia la programmazione è spezzata e manca l’indicazione delle priorità». Franco Mula (Fdi) in apertura del suo intervento ha posto la questione della destinazione puntuale dei finanziamenti: «Nella passata legislatura siamo stati accusati, in modo particolare da alcuni sindaci, di presentare emendamenti per finanziare i nostri comuni e i territori di appartenenza. Ora assistiamo ad alcuni finanziamenti e contributi che accontentano, senza bandi, comuni e sindaci che prima criticavano quel metodo. Sarebbe curioso capire perché sono stati accontentati e su quale base. Se il principio è uno, deve valere per tutti». Critico anche Gianni Chessa (Forza Italia): «Occorre avere un’idea di Sardegna. Se si parla di sport non si può avere un’impiantistica sportiva che non sia al passo con i tempi. In questo provvedimento siamo di fronte a programmazione ordinaria, a una manutenzione quasi condominiale. Si mettono toppe ma non si interviene per mettere a norma gli impianti. Manca una visione che colleghi lo sport al sociale. Avete criticato il governo nazionale per il dimensionamento, la verità è che in  Sardegna manca la popolazione scolastica. Se il governo ha fatto quel passo è perché voi non vi siete presi la responsabilità di programmare». Diego Loi (Avs) ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno per la tutela delle manifestazioni equestri legate alla tradizione: «In questo momento la Sartiglia di Oristano, Sa Carrela ‘e Nanti di Santulussurgiu e Sa Cursa e su Puddu di Sedilo subiscono le disposizioni del decreto ministeriale in tema di utilizzo di strumenti per la sicurezza e la tutela dei cavalieri (caschetti e giubbini). Questo mette a rischio lo svolgimento delle manifestazioni. Il nostro ordine del giorno sollecita la Giunta a intercedere presso il ministro per avere una deroga. Questo non significa non tener conto delle norme per la sicurezza ma capire che alcune manifestazioni risulterebbero inficiate dall’utilizzo di strumenti non esattamente in linea con la tradizione». Paolo Truzzu (Fdi), in apertura del suo intervento ha parlato di “fallimento totale” della strategia della Giunta sul dimensionamento scolastico. «Non rispettare le norme definite dallo Stato e confermate dalla Corte Costituzionale significa scaricare le responsabilità sul Governo, si cerca ancora una volta di mandare la palla in tribuna attribuendo la responsabilità ad altri. In questo modo non si va a nessuna parte, l’unico risultato è lo scadimento delle istituzioni. Questo fa male a tutto la politica». Sull’articolo 3, il capogruppo di FdI, ha dato un giudizio negativo: «Avete deciso ancora una volta di rinviare. Non ci sono proposte qualificanti. Avevate l’occasione di intervenire accogliendo i nostri suggerimenti in materia di sport e di cultura. C’è una nostra proposta di legge per l’insegnamento dell’inglese. Il nostro invito è di fermarvi e di riflettere sulle cose che si possono fare. Vediamo nell’art.3 interventi puntuali a favore di associazioni ed enti, è un modo di ragionare che non ci piace. Le regole valgono per tutti». Nella replica, l’assessore Ilaria Portas ha affrontato il tema del dimensionamento scolastico. «Ci sono parole che non vanno d’accordo: scuola-razionalizzazione, scuola-risparmio – ha detto Portas – avete detto che abbiamo fallito ma gli accordi sul dimensionamento non erano questi. Non c’è scritto da nessuna parte che la Sardegna dovesse passare da 270 a 220 autonomie. Non era un obiettivo del Pnrr né delle maggioranze di governo che si sono succedute. Mi piacerebbe lavorare con voi per raggiungere un obiettivo. Non è vero che il dimensionamento non porta danni. Quando ad un istituto si taglia la testa non funziona più. Gli accorpamenti non sono sinonimo di efficienza. Serviva un atto forte da parte nostra, questo non è l’ultimo dimensionamento. Se si continua di questo passo avremmo un’autonomia per provincia. Siete d’accordo? Se è così ditelo, da questo dipende il futuro dei nostri figli. Abbiamo cercato di avere un rapporto collaborativo con il Ministero. Insieme ad altre regioni abbiamo chiesto una revisione dei criteri ma non abbiamo ottenuto risposta». Sugli investimenti per lo sport Portas ha detto: «Abbiamo stanziato 150 milioni di euro per l’impiantistica sportiva, non è vero che non c’è stata attenzione». Al termine della replica, il capogruppo di FdI Paolo Truzzu ha chiesto una breve sospensione dei lavori per una riunione dei capigruppo di minoranza che è stata accordata. Alla ripresa dei lavori, il presidente Comandini ha messo in discussione l’emendamento n.1694. Fausto Piga (FdI) ha criticato la posizione della giunta sul dimensionamento scolastico: «Non mi scandalizzano gli scontri politici. Ciò che mi scandalizza è quando non c’è una proposta. Chi fa politica deve sforzarsi ad essere un po’ coerente. Il centrodestra quando ha governato non ha mai chiuso una scuola. Si parla di accorpamenti, ma nessuna scuola è stata chiusa negli ultimi sette anni. Le uniche scuole sono state chiuse in Sardegna dalla Giunta Pigliaru. Anche Angelo Cocciu (Forza Italia) ha criticato l’azione della Giunta sul fronte del dimensionamento scolastico: «Avete un atteggiamento schizofrenico nei confronti di questo governo che, invece,vi sta aiutando, vi è vicino e lo ha dimostrato». Per Alessandro Sorgia (Misto): «Nella manovra manca una visione organica. Scorrendo i provvedimenti previsti nell’art.3 ci sono solo finanziamenti a pioggia senza nessuna strategia. I dati sulla dispersione scolastica in Sardegna sono drammatici, su questo problema non ci sono risposte nella Manovra finanziaria. Non ci sono investimenti strutturali. Abbiamo scuole che cadono a pezzi e intere classi che vengono accorpate o chiuse». Franco Mula (Fdi) ha chiesto chiarimenti all’assessore sulla costituzione della fondazione per l’Università della Sardegna Centrale: «C’era una dotazione finanziaria di 400mila euro, ora le risorse sono ridotte a 80mila. Mi auguro che questo sia dovuto al fatto che la Fondazione non è ancora operativa». Sul dimensionamento scolastico, Giuseppe Talanas (Forza Italia) ha detto: «Un conto è non essere d’accordo, un altro non rispettare le leggi. Cosa si è fatto in concreto per contrastare il provvedimento del governo?». Il capogruppo di FdI Paolo Truzzu, dopo aver annunciato il suo voto favorevole, ha voluto fare un ulteriore considerazione sulle dichiarazioni dell’assessore Portas in merito al dimensionamento scolastico: «Davanti a norme stabilite a livello nazionale cosa è stato proposto al Governo? Dove sono gli atti prodotti? Non possiamo solo dire che siamo una Regione a Statuto Speciale. La politica deve avere la capacità di fare delle riflessioni pensando a ciò che ci riserverà il futuro con una popolazione scolastica in continuo calo. Cosa vuole fare la politica?». Messo in votazione l’emendamento n.1694 è stato respinto con 17 voti a favore e 31 contrari. (Psp) Respinto anche l’emendamento 246 dopo gli interventi dei consiglieri di opposizione Talanas, Truzzu, Urpi, Chessa, Piga, Sorgia e Cera. Stessa sorte per il 246 e ancora per il 2230 e 2231, tutti lungamente discussi dalle forze di opposizione ma comunque bocciati dall’Aula. Il presidente Comandini ha sospeso i lavori dell’Aula e ha convocato il Consiglio per le 15.30. (C.C.)    

Sintesi della seduta n. 113

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 113

Giovedì 29 Gennaio 2026 – Antimeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini

 

Inizio: ore 11 e 08

– Congedi.

– Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Sugli emendamenti all’articolo 3 sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessora Ilaria PORTAS, per la Giunta, e i consiglieri Cristina USAI, Francesco Paolo MULA, Giovanni CHESSA, Diego LOI, Paolo TRUZZU, Fausto PIGA, Angelo COCCIU, Alessandro SORGIA, Giuseppe TALANAS, Alberto URPI, Corrado MELONI, Gianluigi RUBIU, Emanuele CERA, Umberto TICCA.

– Sull’ordine dei lavori.
Sono intervenuti i consiglieri Paolo TRUZZU e Giuseppe TALANAS.

Riconvocazione: alle ore 15 e 30.

Fine: ore 13 e 57
(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 11 e 44 alle ore 12 e 20)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Assistente consiliare: A. Maxia

 

RELAZIONE N. 57/XVII

RELAZIONE N. 57/XVII – Giunta regionale – Stato di conformità dell’ordinamento regionale rispetto agli obblighi derivanti dal diritto dell’Unione europea. Art. 7, comma 2, legge regionale 30 giugno 2010, n. 13 (Disciplina delle attività europee e di rilievo internazionale della Regione autonoma della Sardegna e modifiche alla legge regionale 15 febbraio 1996, n. 12). Anno 2025.

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iter

 

Nota stampa della seduta n. 112

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 112 – Pomeridiana

Mercoledì 28 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, Dl 158 (Giunta): approvato l’aricolo 2, aperta la discussione dell’articolo 3 Il Consiglio è convocato domani, 29 gennaio, alle 10 La seduta pomeridiana è ripresa dalla discussione dell’emendamento 1502 all’art.2. Il presidente Comandini ha dato la parola al capogruppo di FdI Paolo Truzzu per l’illustrazione: «Manca in Aula l’assessore – ha detto Truzzu – per poterlo discutere è necessaria la sua presenza». Il presidente Comandini ha quindi sospeso la seduta per 10 minuti. Alla ripresa dei lavori, Paolo Truzzu ha illustrato l’emendamento che, dopo il comma 16 quater, introduce il 16 quinquies. La disposizione autorizza la spesa di 3 milioni di euro per la costituzione di un fondo per i contenziosi di risarcimento a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha cassato gli art. 6 e 14 della legge regionale n.8 del 2025 sulla riforma del sistema sanitario. «E’ un fondo ripara-danni, quelli causati dalla politica scellerata e illegittima della Giunta, il pasticcio dei commissariamenti delle Asl. Voglio essere chiaro: non stiamo creando uno scudo per la Giunta né in difesa degli ex direttori generali. Non eravamo contro le nuove nomine ma contro l’illegittimità di quelle nomine. Non avete rispettato la legge. Lo aveva rilevato anche il direttore generale della Regione Giovanni Deiana che, nella sua relazione, aveva segnalato la mancanza di presupposti per il commissariamento. Avete perseguito in una condotta dolosa». Per Stefano Tunis, la vicenda delle nomine dei vertici Asl ha impegnato fin troppo il Consiglio causando lo scorso anno 4 mesi di esercizio provvisorio. «Vi siete scontrati con le difficoltà contro le quali si scontra chiunque vada a governare. Chi amministra avrebbe bisogno di un sistema amministrativo che condivida la visione che si vuole proporre. Non si possono però piegare le norme a nostro piacimento. Questo deve servire da monito per il futuro. Mi fa piacere che si sia deciso di indicare il termine della legislatura per la scadenza dei contratti dei nuovi direttori generali». A sostegno dell’emendamento è intervenuto anche Corrado Meloni (FdI): «Il punto di non ritorno è ascrivibile alla responsabilità della presidente Todde. La mancanza di visione nelle politiche sanitarie si è vista ad inizio legislatura e si è accresciuta con le nomine dei vertici delle Asl. I costi non possono ora ricadere sui cittadini sardi. La propaganda non basta più». Critico anche Stefano Schirru: «Mi dicono che i vecchi direttori generali hanno chiesto il reintegro. Vedremo come si concluderà la vicenda. E’ chiaro però che i nuovi direttori generali non possono lavorare con questa spada di Damocle». Per il capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca l’emendamento dà l’opportunità di parlare della vicenda dei direttori generali delle Asl e delle responsabilità politiche che l’hanno contrassegnata. Questa situazione di stallo non può andare avanti. Ci sono tante situazioni critiche. Alcune Asl sono ferme, si fa solo ordinaria amministrazione. Così non si può andare avanti. Serve una soluzione rapida. Lo stallo crea un danno al sistema sanitario. Sta a voi trovare una soluzione». Secondo Antonello Peru (Sardegna Venti/20) il risultato raggiunto dalla Giunta è l’opposto di quello prefissato: «Oggi siete costretti a reintegrare qualche direttore generale e a trattare con qualche altro. Governare la Sanità è un esercizio complesso che non si può risolvere con le scorciatoie. I presidi sanitari sono obsoleti, questo crea squilibrio. Senza una pianificazione fondata sulla conoscenza dei territori, della rete e degli operatori sanitari non si può governare la Sanità». Alessandro Sorgia (Misto) ha annunciato voto favorevole all’emendamento: «I tre milioni di euro per i risarcimenti sono una stima prudenziale. La presidente Todde era stata avvisata. Non ci ha dato retta. Se ci avesse ascoltato avrebbe evitato una figuraccia. Sulla Sanità ci saremmo aspettati riforme strutturali, questo non è avvenuto. C’è stato solo il triste teatrino della spartizione delle poltrone». Gianni Chessa (Forza Italia) ha attaccato la presidente della Regione: «Lei è un muro di gomma oltre che arrogante. Farei pagare a lei l’arroganza di aver voluto sfidare l’istituzione. Sta facendo brutte figure, ha commissariato la Sanità da due anni. A tutto però c’è un limite, non si può continuare a sfidare la sorte. Cambi atteggiamento, riveda la sua posizione». Annunciando il suo voto favorevole, Paolo Truzzu (Fdi) ha chiarito che l’emendamento è stato presentato per senso di responsabilità: «Arriveranno le sentenza e gli ex direttori dovranno essere risarciti. I danni ricadranno sui responsabili. La Giunta ha portato avanti consapevolmente un’azione illegittima. Non si può dire che non si sapesse, ci sono 4 sentenze della Corte Costituzionale. Anche i pareri legali si sono dimostrati sbagliati. Avete voluto portare avanti la vostra azione nonostante i pronunciamenti della Consulta. Rischiate di dover pagare di tasca vostra». Messo in votazione, con procedimento elettronico, l’emendamento 1502 è stato respinto con 29 voti contrari e 20 a favore. L’Aula è quindi passata all’esame dell’emendamento n.1503. Sul punto è intervenuto il consigliere Stefano Truzzu: «Potendo confrontarsi con un’opposizione che ha un atteggiamento diverso ci si può preparare ad affrontare un problema serio. Se il cambio di rotta arriva tardi rischia di essere inutile. Il tentativo di riconciliazione va fatto subito. Da adesso in poi sarà sempre più complicato proporre cambiamenti e realizzarli». Per Fausto Piga (FdI) è vero che non esiste la perfezione, gli errori li fanno tutti ma quando si sbaglia sapendo di sbagliare allora non ci sono giustificazioni: «Gli emendamenti presentati vogliono stigmatizzare questo atteggiamento. Questo emendamento istituisce un fondo da un milione di euro per i pareri legali richiesti senza essere astati prima autorizzati con una delibera di Giunta. Come avete autorizzato questa spesa, perché non avete utilizzato gli avvocati dell’Ufficio Legale della Regione?». Posizione condivisa da Antonello Peru (Sardegna Venti/20): «Anche l’atteggiamento nei confronti dei privati convenzionati è sbagliato. Devono essere visti come complementari e non antagonisti. Il settore va governato. La Sardegna ha la più bassa percentuale in Italia di convenzioni con i privati. La cosa scandalosa è l’abbattimento della mobilità passiva, i cosiddetti viaggi della speranza. Non siamo riusciti ad abbatterla e, allo stesso tempo, non incassiamo un euro dalla mobilità attiva. La Sardegna non può essere lasciata alla spontaneità del mercato». Per Paolo Truzzu (FdI) si rischia ora un debito fuori bilancio e il pagamento dei danni: «L’ufficio legale della Regione poteva darvi indicazioni sui rischi. Non l’avete richiesto perché temevate un parere favorevole. Allora vi siete rivolti altrove ma per fare questo serviva una delibera autorizzativa. Questo non l’avete fatto. E’ un errore madornale che espone l’istituzione a una brutta figura». Giuseppe Fasolino (Riformatori) ha voluto chiarire la questione della sanità in Gallura: «Il Mater Olbia nasce per compensare una carenza strutturale di una zona dell’Isola dove allora la sanità non esisteva. Il primo obiettivo era dare una risposta al territorio e, successivamente, attirare la mobilità sanitaria attiva. Questo non è successo. Perché ciò avvenga occorre trasformare quelle strutture in un valore aggiunto». Messo in votazione, l’emendamento 1503 è stato respinto con 30 voti contrari e 21 a favore». Il presidente Comandini ha quindi messo in discussione l’emendamento 1505 che stanzia 10 milioni di euro per l’attuazione della legge regionale sull’autismo. Il consigliere Fausto Piga ha sollecitato un’azione forte della politica su questo fronte: «Occorre portare avanti gli obiettivi della legge. E’ arrivato il tempo di decidere, a forza di rinvii rischiamo di perdere un’occasione importante». Stefano Schirru (Misto) ha ringraziato Piga: «Sono il primo firmatario della legge sull’autismo approvata all’unanimità nel 2022– ha detto Schirru – purtroppo ci si è fermati perché il reparto del Brotzu dedicato ai disturbi dello spettro autistico non funziona più dopo che il primario è andato in pensione. Oggi ci sono alcuni centri privati che però non sono convenzionati e, oltretutto, sono in overbooking. Anche per questo l’emendamento del collega Piga è importante». Messo in votazione l’emendamento 1505 è stato respinto. (Psp) L’on. Antonello Floris (FdI) ha chiesto il sostegno per l’emendamento 1548, che riguarda il campo dell’alimentazione per i celiaci. La norma prevede un contributo di 30 mila euro per la formazione specifiche degli operatori del settore ma l’Aula ha votato contro. Sull’emendamento 1549 (centri per minori con patologie dello spettro autistico), sempre il consigliere Floris ha chiesto il sostegno ma anche in questo caso l’Aula ha detto no. Il consigliere Corrado Meloni (FdI) ha chiesto con l’emendamento 1561 tre milioni di euro da investire in tecnologie sanitarie avanzate per ridurre le liste d’attesa: emendamento respinto. Respinto l’emendamento 2222 (aggiornamento del sistema di brachiterapia dell’Aou di Sassari) a firma Salaris (Riformatori). Sempre dai Riformatori il capogruppo Ticca ha sollecitato l’approvazione dello stanziamento di 3 milioni di euro “per attivare in Sardegna le farmacie dei servizi, come già previsto dall’ordine del giorno già approvato nei mesi scorsi a seguito delle audizioni in commissione Sanità. Se non sarà approvato spero almeno il principio venga ribadito e si proceda quanto prima a finanziarlo”. Favorevole anche Talanas (FI) ma l’emendamento 2223 è stato respinto. Ritirato invece il 2225 (Ticca), destinato a finanziare con 800 mila euro la ristrutturazione del reparto di sanità penitenziaria del Santissima Trinità di Cagliari. Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha invitato al ritiro per finanziare in futuro le opere una volta che si conosceranno i costi reali dell’intervento. Conclusa la discussione sull’articolo 2 e gli emendamenti il presidente Comandini ha convocato una riunione dei capigruppo di maggioranza prima mettere in discussione l’articolo 3. (C.C.) Alla ripresa dei lavori il Presidente Comandini ha ricordato che all’ordine del giorno c’è  l’esame dell’articolo 3 (Disposizioni in materia di istruzione, beni culturali, sport e ricerca).  Dopo la lunga elencazione degli emendamenti presentati all’art 3, il presidente della Commissione Bilancio ha dato il parere sugli emendamenti . (R.R.) Sulla discussione generale dell’articolo 3 è intervenuto per primo il consigliere Fausto Piga (FdI), che ha definito il dimensionamento scolastico “non un atto di arroganza del governo ma un atto dovuto. Certo, possiamo non essere d’accordo sulla decisione del governo ma voi avete il difetto che davanti alle sentenze invece di adeguarvi vi ostinate a fare qualcosa di diverso e contrario. Non avrei mai immaginato che si arrivasse al commissariamento ma è quello che evidentemente cercavate”. Per Talanas (Forza Italia) “settori così importanti come sport e istruzione meritano ben più attenzione di quella prevista in questa manovra” mentre per Ticca (Riformatori) è più importante entrare nel merito e “aggiungere due milioni ai fondi per le scuole paritarie, appena tagliati. Scuole che spesso fanno un servizio pubblico che il Comune non può garantire. Accade a Cagliari, nella fascia zero – sei anni e accade anche in tanti altri Comuni”. Dai banchi di Fratelli d’Italia il consigliere Corrado Meloni ha detto: “Occorre davvero investire su cultura e ricerca, sul sapere che è la chiave di volta nei luoghi che non hanno la fortuna di avere grandi materie prime”. Al termine il vicepresidente Frau ha dichiarato conclusi i lavori del Consiglio, che riprenderanno domani alle 10. (C.C.)    

Sintesi della seduta n. 112

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 112

Mercoledì 28 Gennaio 2026 – Pomeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice presidente Giuseppe Frau

 

Inizio: ore 15 e 44

– Congedi.

– Continuazione della discussione congiunta dei disegni di legge “Legge di stabilità regionale 2026” (158/S/A) e “Bilancio di previsione 2026-2028” (159/A).

Sugli emendamenti all’articolo 2 e sull’articolo 3 sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessore Giuseppe MELONI, per la Giunta, il relatore di maggioranza Alessandro SOLINAS, e i consiglieri Fausto PIGA, Stefano TUNIS, Corrado MELONI, Stefano SCHIRRU, Umberto TICCA, Antonello PERU, Alessandro SORGIA, Giovanni CHESSA, Paolo TRUZZU, Giuseppe FASOLINO, Antonello FLORIS, Angelo COCCIU, Cristina USAI, Aldo SALARIS, Piero MAIELI, Giuseppe TALANAS, Roberto DERIU.

– Sull’ordine dei lavori.
È intervenuto, anche in più occasioni, il consigliere Paolo TRUZZU.

Riconvocazione: alle ore 10 del 29 gennaio 2026.
Fine: ore 20 e 02

(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 15 e 46 alle ore 16 e 05; dalle ore 17 e 44 alle ore 17 e 57; dalle ore 17 e 58 alle ore 18 e 40)

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B. Balzano
Assistente consiliare: A. Maxia