INTERROGAZIONE N. 281/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 281/A

(pervenuta risposta scritta in data 02/10/2025)

INTERROGAZIONE MULA – TRUZZU – FLORIS – PIGA – CERA – MASALA – MELONI Corrado – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulla sicurezza della stazione dell’Azienda regionale sarda trasporti (ARST) di viale Sardegna e sulla messa in funzione della stazione intermodale di via Lamarmora.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– numerose segnalazioni da parte dei cittadini di Nuoro evidenziano da tempo le condizioni di precarietĂ  e scarsa sicurezza della stazione ARST di viale Sardegna;
– il piazzale utilizzato come stazione dei pullman non è dotato di percorsi protetti o ingressi separati, costringendo gli utenti, tra cui studenti e pendolari, a condividere gli spazi con i mezzi pesanti in manovra;
– questa situazione espone quotidianamente centinaia di utenti, in particolare minori e studenti pendolari, a un rischio concreto di incidenti;
– con l’inizio del nuovo anno scolastico l’afflusso di studenti da tutta la provincia e dal Goceano aumenterĂ  notevolmente, aggravando il pericolo;

CONSIDERATO che:
– la sicurezza degli utenti deve essere garantita immediatamente, senza ulteriori rinvii, poichĂ© il rischio è urgente e potenzialmente grave;
– Nuoro dispone giĂ  della stazione intermodale di via Lamarmora, struttura moderna che ha ottenuto parere favorevole dai Vigili del Fuoco e che necessita solo di interventi minimi per essere operativa;
– l’attuale stallo tra Regione, ARST e Comune blocca l’apertura della stazione intermodale, costringendo cittadini e studenti a utilizzare una stazione non sicura,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) quali azioni concrete la Regione ha giĂ  intrapreso o intende intraprendere per migliorare urgentemente la sicurezza della stazione ARST di viale Sardegna a Nuoro, in particolare per tutelare gli studenti e i pendolari;
2) se e quando la Regione intende promuovere un confronto urgente tra Regione, ARST, Comune di Nuoro e Vigili del fuoco, al fine di risolvere le problematiche che ad oggi impediscono l’apertura della stazione intermodale di via Lamarmora;
3) quali interventi minimi sono programmati o previsti da parte della Regione per rendere pienamente operativa la Stazione Intermodale entro i primi mesi dell’anno scolastico, garantendo così un’alternativa sicura e definitiva alla stazione attualmente utilizzata;
4) se la Regione è disposta a sostenere ogni iniziativa necessaria, anche di natura economica o normativa, per garantire la sicurezza del trasporto pubblico locale e degli utenti nella città di Nuoro.

Cagliari, 18 settembre 2025

INTERROGAZIONE N. 280/C-2

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 280/C-2

INTERROGAZIONE TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – USAI, sulla partecipazione della Regione alla festa de Il Fatto Quotidiano per la promozione del progetto Einstein Telescope (ET) Sos Enattos.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con la deliberazione della Giunta regionale 23 ottobre 2024, n. 41/9 (Einstein telescope. Atto di indirizzo per le azioni di rafforzamento della candidatura del sito di Sos Enattos) si è disposto di dare mandato alla Direzione generale della Presidenza per la predisposizione degli atti propedeutici per porre in essere le azioni di governance multilivello e di rafforzamento della candidatura del sito di Sos Enattos;
– con la deliberazione, in particolare si è incaricata la Direzione generale della Presidenza affinchĂ© predisponesse gli atti propedeutici per:
a) la sottoscrizione di un accordo fra la Regione e i partner istituzionali e territoriali, per la creazione di una governance multilivello per il sostegno e la promozione della candidatura di Sos Enattos a ospitare l’Einstein Telescope;
b) la sottoscrizione di un ulteriore accordo avente ad oggetto il coordinamento e la promozione di iniziative scientifiche a supporto della candidatura del sito di Sos Enattos;
c) l’istituzione di una cabina di regia istituzionale con la partecipazione diretta degli enti locali interessati;
d) l’istituzione di una unitĂ  di progetto, ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale e dell’organizzazione degli uffici della Regione);
– con la deliberazione della Giunta regionale 22 gennaio 2025, n. 4/11 (Einstein Telescope (ET) Sos Enattos. Attuazione della deliberazione della Giunta regionale del 23.10.2024, n. 41/9 (Istituzione dell’UnitĂ  di Progetto denominata “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”)) la Giunta regionale ha approvato l’istituzione dell’unitĂ  di progetto denominata Einstein Telescope (ET) Sos Enattos;

CONSIDERATO che:
– l’articolo 3, comma 9, della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilitĂ  regionale 2025), ha previsto che sia autorizzata la spesa complessiva di euro 2.500.000, di cui euro 700.000 per l ‘anno 2025 ed euro 1.800.000 per l’anno 2026, destinata alla realizzazione di azioni di supporto e promozione della candidatura del sito minerario di Sos Enattos a Lula a ospitare l’Einstein Telescope;
– con la deliberazione della Giunta regionale 21 maggio 2025, n. 27/7 (Adozione prima versione del Piano di comunicazione istituzionale 2025-2027. Legge 7 giugno 2000 n. 150 e legge regionale 3 luglio 1998, n. 22 e s.m.i.), la Giunta regionale ha approvato l’adozione della prima versione del piano di comunicazione istituzionale 2025-2027;
– il piano di comunicazione istituzionale è articolato in sette macro temi strategici e nell’ambito dell’area strategica Innovare è ricompresa la macro azione Einstein Telescope, con l’obiettivo di promuovere la candidatura a ospitare, nella miniera di Sos Enattos a Lula, un’infrastruttura sotterranea in grado di rilevare le onde gravitazionali provenienti dallo spazio profondo;

ACCERTATO che:
– con deliberazione della Giunta regionale 4 aprile 2025 n. 17/9 (Einstein Telescope (ET). Atto di indirizzo per la programmazione delle risorse finanziarie derivanti dall’Accordo tra il Governo e la Regione Autonoma della Sardegna in materia di finanza pubblica, ai sensi dell’art. 1, comma 871, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e per la riprogrammazione delle economie del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) 2000-2020, nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Autonoma della Sardegna; e per la predisposizione di un Piano di comunicazione e animazione territoriale al fine di rafforzare la visibilitĂ  e il sostegno della candidatura del sito Sos Enattos), la Giunta regionale ha stabilito l’assegnazione di ulteriori risorse da destinare specificamente al piano di comunicazione sull’ET, da appostare sul CDR del Servizio comunicazione istituzionale, nelle more della costituzione dell’unitĂ  di progetto di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 4/11 del 2025;
– con la deliberazione della Giunta regionale 18 giugno 2025, n. 32/46 (Einstein Telescope (ET) Sos Enattos. Attuazione della Delib.G.R. n. 41/9 del 23.10.2024. Istituzione della Cabina di regia de-nominata “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”) la Giunta regionale ha istituito la cabina di regia denominata Einstein Telescope (ET) Sos Enattos, che vede la partecipazione della Presidente della Regione, dell’Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, dell’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica, dell’Assessore regionale dell’industria, dell’Assessore regionale dei lavori pubblici, dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, dell’Amministratore straordinario della Provincia di Nuoro e dei Sindaci di Lula, Bitti, Onanì, Orune e Nuoro;
a) nel corso della riunione del 30 luglio 2025 del comitato di gestione, istituito ai sensi dell’Accordo del 19 dicembre 2024, tra la Regione, le UniversitĂ  di Cagliari e Sassari, l ‘Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), per il coordinamento e la promozione in Sardegna di iniziative a supporto della candidatura del sito minerario di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope (ET), è stata proposta una ripartizione delle risorse finanziarie di cui alla legge regionale n. 12 del 2025, secondo il seguente schema:
b) euro 1 milione per l ‘attivitĂ  di comunicazione, di cui euro 200.000 nel 2025 ed euro 800.000 nel 2026;
c) euro 1,5 milioni per le attivitĂ  di mediazione territoriale, di cui euro 500.000 nel 2025 ed euro 1.000.000 nel 2026;
– tuttavia, con determinazione a contrarre n. 378 prot. n. 11425 del 2 luglio 2025, ben prima della ripartizione delle risorse avvenuta il 30 luglio, è stata avviata la procedura di affidamento sul portale Sardegna Cat per servizi di promozione istituzionale nell’ambito della strategia Innovare – macro azione Einstein Telescope;
– con medesima determinazione era stata individuata quale soggetto affidatario dell’incarico la societĂ  “Sport Network”, concessionaria pubblicitaria dell’editore della SocietĂ  editoriale Il Fatto Spa (SEIF);

VERIFICATO che:
– la procedura sopra riportata è stata sospesa in data 7 luglio 2025, per verificare se fosse possibile attingere le risorse per l’affidamento dell’incarico generato da quelle messe a disposizione con l’articolo 3, comma 9, della legge regionale n.12 del 2025, non ancora nella disponibilitĂ  del centro di costo del Servizio comunicazione istituzionale;
– la deliberazione della Giunta regionale 7 agosto 2025, n. 42/14 (Einstein Telescope (ET). Atto di indirizzo per l’implementazione delle misure organizzative e la programmazione delle risorse finanziarie destinate alla predisposizione di un piano di comunicazione e animazione territoriale, finalizzato al rafforzamento della visibilitĂ  e il sostegno della candidatura del sito Sos Enattos. Variazione di bilancio, ai sensi dell’articolo 51, comma 4, del D.Lgs. n. 118/2011) ha definito la tempistica di impiego, il riparto delle somme e i soggetti deputati a gestire le ulteriori risorse destinate alla promozione dell’Einstein Telescope, appostate nel bilancio regionale, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 17/9 del 2025;
– in virtĂą di tale deliberazione risulta chiaro che non era possibile attingere ai fondi previsti dalla legge regionale n. 12 del 2025 per l ‘affidamento del servizio di promozione istituzionale nell’ambito della strategia Innovare – macro azione Einstein Telescope, alla societĂ  “Sport Network”;

ACCLARATO che:
– in maniera assolutamente tempestiva, ma del tutto casuale, nella data dell’8 agosto 2025, il Servizio comunicazione istituzionale della Presidenza della Regione ha adottato la determinazione a contrarre n. 514, prot. n. 14989, con la quale si ripercorre per filo e per segno tutto il corto circuito procedurale e istituzionale, con il quale si è cercato di utilizzare delle risorse non ancora nella disponibilitĂ  del Servizio comunicazione istituzionale della Presidenza della Regione;
– con la medesima determinazione si confermano le esigenze di promozione istituzionale dell’Einstein Telescope e la scelta di affidare l’incarico per una cifra pari a euro 67.100 alla societĂ  Sport Network, concessionaria pubblicitaria del quotidiano Il Fatto Quotidiano;
– con la medesima determinazione si dĂ  atto che dal 9 al 14 settembre 2025 si terrĂ  a Roma, presso il Circo Massimo, la festa del Fatto Quotidiano e che questa può rappresentare un’occasione per promuovere il progetto Einstein Telescope, con una sessione dedicata, un apposito stand della Regione e altre azioni di comunicazione correlate all’evento;

APPURATO che per la prima volta nella storia, la Regione ha deciso di finanziare direttamente la festa ufficiale di un quotidiano nazionale, nella quale tra l’altro, sempre per un puro fatto casuale, l’ospite principale è risultato l’Onorevole Giuseppe Conte, segretario del Movimento 5 Stelle, casualmente lo stesso partito della Presidente della Regione Sardegna, Onorevole Alessandra Todde,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione per sapere:
1) come sia stato possibile che la Presidenza della Regione, nell’ambito delle attivitĂ  di promozione del progetto Einstein Telescope, abbia potuto avviare una procedura per una determinazione a contrarre senza prima avere contezza della disponibilitĂ  effettiva delle risorse programmate dal Consiglio regionale con la legge di stabilitĂ  regionale 2025;
2) quali siano stati gli elementi che hanno portato a individuare la festa de Il Fatto Quotidiano quale evento ideale per promuovere il progetto Einstein Telescope;
3) quali siano gli elementi che hanno indotto la Presidente della Regione a ritenere che la partecipazione della Regione alla festa de Il Fatto Quotidiano potesse rafforzare la candidatura del sito di Sos Enattos quale sede ideale del progetto internazionale Einstein Telescope;
4) se ed, eventualmente, quali siano state considerate altre azioni per la promozione del progetto Einstein Telescope entro l’autunno 2025;
5) quali siano state le caratteristiche dell’apposito stand della Regione (ad esempio dimensioni, arredi, materiali di comunicazione, etc.) presso la festa de Il Fatto Quotidiano e se siano state realizzate altre azioni di comunicazione all’interno dell’evento;
6) se, oltre l’incarico di euro 67.100 alla societĂ  Sport Network, ed eventualmente quanto, la Regione ha dovuto sostenere ulteriori spese per l’allestimento dello stand presso la festa de Il Fatto Quotidiano;
7) se dipendenti della Regione siano stati impiegati durante i giorni della festa de Il Fatto Quotidiano presso lo stand della Regione Sardegna;
8) attraverso quali altre azioni, con quali quotidiani e societĂ  editoriali, la Regione intenda promuovere il progetto Einstein Telescope da qui al 31 dicembre 2025.

Cagliari, 17 settembre 2025

Consultabili le leggi regionali approvate il 16 e 17 settembre 2025

 

E’ possibile consultare su questo sito le seguenti leggi regionali approvate il 16 e 17 settembre 2025:

  • Legge regionale 17 settembre 2025, n. 25 – Adeguamento della legge regionale 1° giugno 1979, n. 47 (Ordinamento della formazione professionale in Sardegna) e successive modifiche e integrazioni ai principi generali contenuti nel Piano nuove competenze – transizioni, approvato con decreto interministeriale del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell’economia e delle finanze.
  • Legge regionale 19 settembre 2025, n. 26 – Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242 del 2019.
  • Legge regionale 18 settembre 2025, n. 27 – Modifica all’articolo 15, comma 5, della legge regionale n. 24 del 2025, concernente il cofinanziamento regionale per il rimborso dei libri di testo.

Terza commissione, parere favorevole al Bilancio consolidato 2024

La Terza commissione, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), ha espresso parere favorevole al bilancio consolidato della Regione per l’esercizio 2024, approvato dalla Giunta regionale il 10 settembre scorso, con la deliberazione n. 47/16. A favore si sono espressi i consiglieri della maggioranza, contrari quelli dell’opposizione. Il consigliere Alessandro Sorgia (Misto) ha successivamente abbandonato i lavori perché il documento è stato posto in votazione senza che nella nota integrativa sia stato illustrato l’incremento del  620.511% (da 1.960 euro nel 2023 a 12.163.970 nel 2024) del fondo rischi per il trattamento di quiescenza.

La votazione è stata preceduta dall’illustrazione del documento, che rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del gruppo “Regione Sardegna” (composto da enti, agenzie e società controllate e partecipate), da parte dell’assessore del Bilancio e della Programmazione, Giuseppe Meloni (Pd) che ha confermato la solidità dell’assetto finanziario regionale.

Il risultato dell’esercizio 2024 si chiude con un utile complessivo positivo pari a 1,12 miliardi di euro, comprensivo della quota di pertinenza di terzi (28,9 milioni di euro). Il patrimonio netto consolidato ammonta a 6,06 miliardi di euro, di cui 127,1 milioni riferiti a terzi.

Il totale attivo ammonta a 14,33 miliardi di euro (immobilizzazioni 3,94 miliardi; attivo circolante 10,39 miliardi e disponibilità liquide 5,82 miliardi). Il totale passivo è pari a 14,33 miliardi di euro  (debiti 4, 79 miliardi; fondi rischi e oneri 2,46 miliardi; trattamento di fine rapporto 0,18 miliardi).

Componenti positivi di gestione 11,6 miliardi (proventi da tributi 9,15 miliardi; trasferimenti e contributi 1,55 miliardi; ricavi da servizi pubblici e vendite 0,38 miliardi). Componenti negativi di gestione 10,46 miliardi (trasferimenti e contributi erogati 7,48 miliardi; spese per il personale 0.83 miliardi; ammortamenti e svalutazioni 0,34 miliardi).

Il consolidamento ha incluso i bilanci di 29 enti e societĂ , tra cui Abbanoa Spa, Arst Spa, Carbosulcis Spa, Sfirs Spa, Sotacarbo Spa e le principali agenzie regionali (ASE, Agris, Area, Argea, Arpas, Aspal, Laore, Forestas, Enas). Sono stati eliminati i rapporti infragruppo per garantire una rappresentazione veritiera e unitaria della gestione.

L’assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio ha sottolineato come il risultato conseguito dimostri la “buona tenuta dei conti pubblici regionali” e rafforzi la capacità della Regione di programmare e controllare in maniera integrata le attività dei propri enti e società.

INTERROGAZIONE N. 278/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 278/A

INTERROGAZIONE SALARIS – TICCA – FASOLINO, con richiesta di risposta scritta, sulla realizzazione di infrastrutture per l’atterraggio dei mezzi del Servizio sanitario di emergenza con elicottero in ogni paese della Sardegna.

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I sottoscritti,

PREMESSO che il Servizio sanitario di emergenza con elicottero (HEMS) è il servizio realizzato e gestito dall’Azienda regionale emergenza urgenza Sardegna (AREUS) che va ad integrare l’attività di soccorso effettuata dai mezzi su gomma;

CONSIDERATO che l’elisoccorso ha il fine di assicurare a chiunque ne abbia necessità un accesso tempestivo alle procedure sanitarie più appropriate, grazie alla stabilizzazione del paziente critico nella sede dell’evento e al successivo trasporto, in condizioni di piena sicurezza, nell’ospedale più idoneo a trattare la specifica patologia;

VALUTATO che, il servizio permette di abbattere i tempi di trasporto dei malati e di migliorare la qualità dell’assistenza, soprattutto per le patologie tempo dipendenti, come l’infarto del miocardio, l’ictus ed il trauma maggiore, dove l’efficacia delle cure è legata indissolubilmente alla rapidità dell’intervento;

EVIDENZIATO che l’elisoccorso inoltre garantisce equità di accesso e ottimizzazione dell’assistenza sanitaria anche a pazienti critici, in aree isolate o, comunque, caratterizzate da lunghi tempi di percorrenza con altri mezzi di trasporto, come nel caso degli abitanti delle zone interne e delle isole minori;

TENUTO CONTO che l’elisoccorso può operare in diverse tipologie di interventi:
– salvataggio in ambiente ostile di persone minacciate da grave pericolo per la loro salute e che necessitano di un intervento di recupero;
– trasporto secondario urgente che prevede il trasferimento del paziente da un Ospedale definito “Spoke” verso un altro definito “Hub”, localizzato in Sardegna o fuori Regione;
– trasferimento di neonati a rischio posti in incubatrice o di donne gravide con l’ausilio, se necessario, del neonatologo o di un ostetrico;
– trasporto, in situazioni di emergenza, sia dell’équipe per il prelievo o trapianto di organi sia del paziente ricevente, sia di sangue, plasma e loro derivati e antidoti rari, sia in occasione di emergenze di massa;

RICORDATO che durante i lavori per l’approvazione della legge regionale 11 settembre 2025, n. 24 (Assestamento di bilancio 2025-2027), un emendamento da noi presentato per autorizzare la spesa di euro 20.000.000 a favore dei comuni per la realizzazione di infrastrutture per permettere l’atterraggio dell’elisoccorso, sia in diurno che in notturno, in tutti i comuni dell’isola è stato bocciato,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) quanti interventi e di quale tipo siano stati effettuati dai mezzi del servizio di elisoccorso dall’inizio dell’anno in Sardegna;
3) se non ritengano di dover provvedere a dotare ogni comune della Sardegna che ne sia sprovvisto di una base per l’atterraggio anche notturno dei mezzi del servizio di elisoccorso, così da garantire a tutti i cittadini sardi il diritto all’assistenza e alla cura in tempi ragionevoli;
4) se non ritengano, inoltre, di dover prevedere, nella prossima manovra finanziaria, le risorse necessarie a dotare il Servizio sanitario di emergenza con elicottero (HEMS) di un ulteriore mezzo che possa operare anche nelle ore notturne, così da garantire una maggiore copertura nel territo-rio sardo e nel caso di trasporto extraregione.

Cagliari, 18 settembre 2025

INTERROGAZIONE N. 277/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 277/A

(Pervenuta risposta scritta in data 08/10/2025)

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulla gestione in Sardegna delle prescrizioni per alcune terapie innovative, in particolare per il trattamento dell’alopecia areata.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– in Sardegna, la gestione delle prescrizioni per alcune terapie innovative, in particolare per il trattamento dell’alopecia areata, risulta non allineata alle procedure adottate nel resto del territorio nazionale, causando ritardi nell’accesso ai farmaci da parte dei pazienti sardi e aggravi burocratici per i centri prescrittori;
– in particolare, mente il farmaco Baricitinib risulta giĂ  disponibile e utilizzato senza particolari limitazioni, per quanto riguarda invece il farmaco Ritlecitinib, inserito nel prontuario regionale da di-versi mesi, la disponibilitĂ  attuale è garantita solo attraverso campioni forniti dall’azienda produttrice, in numero limitato e con scadenza prevista entro il mese di settembre 2025;
– la gara regionale per l’acquisto del farmaco, prevista inizialmente per luglio 2025, non è ancora stata conclusa e potrebbe slittare a settembre-ottobre 2025, senza certezza sul suo effettivo inserimento tra i medicinali approvvigionabili;
– nel frattempo, per situazioni urgenti o fuori dai casi standard, i medici prescrittori possono avanzare richiesta per l’approvvigionamento del farmaco tramite una procedura “ponte” alla farmacia ospedaliera, pratica questa eccezionale e non sistematica;

CONSIDERATO che:
– in passato, i Centri prescrittori avevano facoltĂ  di inoltrare direttamente all’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale la documentazione necessaria all’inserimento di nuovi farmaci, giĂ  approvati dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e pubblicati in Gazzetta Ufficiale;
– oggi, a seguito della riforma delle procedure, la richiesta deve essere prima approvata dal Direttore sanitario e successivamente trasmessa alla Direzione generale per l’invio al “Governo clinico” dell’Assessorato, con allungamento dei tempi e aggravio burocratico;
– ciò comporta ritardi notevoli nella disponibilitĂ  dei farmaci innovativi, giĂ  regolarmente autorizzati a livello nazionale e dispensati in tempo reale da altre regioni italiane;
– in aggiunta a tali ritardi, si verifica una disparitĂ  inaccettabile tra i pazienti sardi che si affidano ai centri locali e quelli che, invece, si rivolgono a strutture fuori regione, ad esempio a Bologna, dove riescono a ottenere la prescrizione e la fornitura del Ritlecitinib in tempi molto piĂą brevi;
– in tali casi, il servizio farmaceutico territoriale dell’Azienda sanitaria locale (ASL) di competenza (es. ASL di Cagliari) provvede a fornire comunque il farmaco, con aggravio di costi per la Regione, poichĂ© acquistato a prezzo pieno e con conseguenti disagi logistici per i pazienti, costretti a recarsi fuori regione;

RITENUTO che tale sistema crea un evidente squilibrio tra i cittadini, disincentiva l’utilizzo dei centri specialistici sardi e penalizza sia i professionisti sanitari dell’Isola che operano nel rispetto delle regole, sia i pazienti che intendono ricevere cure nel proprio territorio;

DATO ATTO che, il Ministero della salute ha sollecitato la Regione ad attivarsi affinché, in presenza di adeguate richieste, venga assicurata la disponibilità del farmaco nell’Isola;
SOTTOLINEATA l’urgenza di garantire, anche in Sardegna, come già avviene in altre regioni, l’accesso tempestivo a questo innovativo trattamento, primo del suo genere per il trattamento dell’alopecia,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se la Giunta regionale sia a conoscenza dei ritardi e delle criticitĂ  sopra esposte, con particolare riferimento alla gestione del farmaco Ritlecitinib e delle nuove procedure di approvazione regionale per i farmaci innovativi;
2) quali siano i motivi dell’allungamento dei tempi nell’adozione della gara regionale per l’acquisto del Ritlecitinib e se vi sia certezza sull’effettivo inserimento del farmaco tra quelli approvvigionabili dal Sistema sanitario regionale sardo (SSR);
3) quali misure urgenti si intendano adottare per evitare interruzioni terapeutiche o ritardi nella presa in carico di nuovi pazienti affetti da alopecia areata, in particolare alla scadenza delle forniture gratuite dell’azienda;
4) se non si ritenga opportuno semplificare e accelerare l’iter interno per la valutazione delle richieste di inserimento di farmaci innovativi nel prontuario regionale, garantendo un accesso equo e tempestivo alle terapie già autorizzate a livello nazionale;
5) quali azioni la Regione intenda porre in essere per evitare che la disparitĂ , attualmente esistente, tra pazienti curati in Sardegna e pazienti seguiti in centri fuori regione, si traduca in una penalizza-zione del Sistema sanitario regionale e in un danno economico ed organizzativo per tutta la Sardegna.

Cagliari, 18 settembre 2025

Usi civici, audizioni in Quarta Commissione.

L’avvio di un confronto con lo Stato per la definizione di un quadro normativo chiaro in materia di usi civici. E’ questo l’indicazione della Commissione “Governo del territorio” riunitasi in mattinata per discutere della gestione delle terre pubbliche che in questi anni ha registrato un conflitto istituzionale tra Stato e Regioni. Il parlamentino presieduto da Roberto Li Gioi ha sentito in audizione gli assessori all’Agricoltura e all’Urbanistica, Gianfranco Satta e Francesco Spanedda, e i professori universitari di Diritto Costituzionale Gianmario Demuro e Andrea Deffenu.

In Sardegna sono circa 310mila gli ettari gravati da uso civico (pari al 12% dell’intero territorio regionale). Una questione che investe la quasi totalità dei Comuni sardi, solo 30 su 377 non hanno terre civiche che garantiscono una forma di proprietà collettiva sui beni fondiari. Diritti inalienabili e imprescrittibili.

Gli assessori Satta e Spanedda hanno convenuto con la Commissione sulla necessità di superare le contrapposizioni con lo Stato per arrivare a un quadro normativo al passo con i tempi. Le legge principale che governa la materia è del 1927, un Regio Decreto che nel corso dei decenni è stato integrato da altre leggi dello Stato. Sulla materia ha legiferato anche la Sardegna ma le sue norme, impugnate dal Governo nazionale, sono state dichiarate incostituzionali dalla Consulta. Pronunciamenti che hanno progressivamente ridotto lo spazio di autonomia della Regione Sardegna in materia di usi civici. Motivo che ha indotto la Commissione a riprendere in mano la questione. L’ipotesi in campo è quella di una risoluzione da trasmettere al Consiglio regionale per poi sottoporla all’attenzione della Commissione paritetica Stato-Regione. Sulla necessità di una collaborazione tra i diversi livelli istituzionali hanno concordato tutti le forze politiche rappresentate in Commissione. Gli assessori Satta e Spanedda hanno sottolineato l’esigenza di arrivare a un quadro normativo chiaro che consenta di vedere gli usi civici non più come un problema ma come un’opportunità di  sviluppo dei territori. La prima cosa da fare, hanno detto Satta e Spanedda, è procedere a una mappatura delle terre civiche con gli accertamenti comune per comune. Il censimento ha riguardato finora circa 160mila ettari con 200mila ancora da accertare. Altra questione riguarda il confine tra le competenze regionali e statali. Affrontare la questione significa toccarne altre che investono il diritto civile, la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Ma l’uso civico, hanno rimarcato gli esponenti della Giunta, è anche un tema identitario su cui si gioca una parte importante della specialità della Sardegna.

Aspetto su cui hanno insistito anche i professori universitari Gian Mario Demuro e Andrea Deffenu.

«In materia di usi civici la Sardegna può vantare una competenza primaria sancita dall’art.3 del nostro Statuto – ha detto Deffenu – questa competenza negli ultimi anni è stata però svuotata dai pronunciamenti della Corte Costituzionale». Deffenu ha citato tre diverse sentenze (la 19 del 2013, la 5 del 2016 e la 103 del 2017) che hanno dichiarato incostituzionali le norme regionali perché violano il principio della co-pianificazione urbanistica e le norme in materia di ambiente e paesaggio sancite dall’art 117 della Costituzione. Non solo, anche la sentenza della Consulta 178 del 2018 ha inferto un altro colpo alla competenza della Regione bocciando la norma sui trasferimenti dei terreni gravati da uso civico per la violazione della competenza primaria dello Stato in materia civilistica.

Non tutto però è compromesso. Deffenu ha indicato alcuni spiragli per arrivare a un accordo con lo Stato. Il primo è rappresentato dalla legge statale n.168 del 2017 che offre la possibilitĂ  alle regioni di autorizzare trasferimenti di terre civiche quando si accerti la loro irreversibile trasformazione. «In base a questa normativa l’assessorato all’agricoltura ha dato degli indirizzi. Finora sono stati 12 i trasferimenti autorizzati – ha detto Deffenu – stiamo però operando in base a una legge nazionale. Serve una normativa regionale che adatti gli interventi alla situazione della Sardegna». Un’altra possibilitĂ  è rappresentata dalla recente approvazione di una legge sugli usi civici da parte della Regione Lazio, non impugnata dal Governo. «C’è poi la sentenza della Corte Costituzionale n.192 del 2024 che, intervenendo sul tema dell’autonomia differenziata, ricorda che la Regione Sardegna può agire attraverso il canale delle modifiche statutarie e delle norme di attuazione».

Tema ripreso da Gianmario Demuro che ha sottolineato l’importanza degli usi civici come elemento caratterizzante l’autonomia speciale della Sardegna. «La via maestra per aggredire i nodi principali della distonia creata nell’applicazione delle leggi statali è quella della norme di attuazione dello Statuto – ha detto Demuro – attraverso questo strumento si può recuperare potestà e costruire una nuova disciplina attraverso l’intesa con lo Stato. Naturalmente rispettando il principio del mantenimento dei beni collettivi, della tutela dell’ambiente e del paesaggio». Al termine della seduta, il presidente Li Gioi accogliendo le sollecitazioni del consigliere Salvatore Corrias (Pd) ha assicurato l’impegno della Commissione per arrivare a una proposta da sottoporre all’esame della Commissione Paritetica. (Psp)

Appello della Garante per l’infanzia all’assessore alla sanità: “No alle liste d’attesa per i piccoli pazienti”

 

Cagliari 18 settembre 2025 – “Il servizio di neuropsichiatria infantile di Lanusei deve essere messo nelle condizioni di garantire ai piccoli pazienti cure tempestive. Le istituzioni devono considerare  le politiche per l’infanzia nella nostra Regione, non come  un costo ma un investimento”.

La Garante regionale per l’infanzia e l’Adolescenza Carla Puligheddu  invita l’assessore regionale alla Salute Armando Bartolazzi  a intervenire per garantire a tutti i minori della Sardegna, affetti da patologie,  cure adeguate e sollecite per eliminare le lunghe liste di attesa che esistono in ogni struttura dell’Isola.

“Il caso del servizio di neuropsichiatria infantile di Lanusei – ricorda la garante – è solo l’ultimo di una serie di disservizi che anziché attenuarsi sembrano aggravarsi. I piccoli pazienti e le loro famiglie spesso attendono anni per una visita specialistica neuropsichiatrica. Difendere la salute dei bambini, mettendoli nella condizione di accedere con pari opportunità ai servizi sanitari significa combattere la povertà e promuovere la salute intesa come uno stato di benessere fisico, mentale e sociale, promuovere l’integrazione scolastica e il diritto all’istruzione”

Carla Puligheddu ha espresso   vicinanza a coloro che attendono, in condizione di sofferenza,le cure che non arrivano e ha invitato  tutti i soggetti investiti di responsabilità politiche e professionali ad una mobilitazione urgente e tempestiva.

“ Esorto l’Assessore Bartolazzi e la ASL Ogliastra  ad adoperarsi con sollecitudine per garantire ai minori  il diritto di beneficiare del servizio sanitario, seguendo procedure prioritarie tali da restituire dignità al territorio, scegliendo l’abbattimento delle liste d’attesa”