INTERROGAZIONE N. 291/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 291/A

(Pervenuta risposta scritta in data 18/12/2025)

INTERROGAZIONE USAI – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito all’emergenza pediatria all’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia e riorganizzazione territoriale dei servizi pediatrici nel nord Sardegna.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– nel reparto di pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia si registra da settimane una situazione di emergenza strutturale, con un solo medico strutturato per turno chiamato a coprire contemporaneamente pronto soccorso, reparto, nido e sala parto, con tempi d’attesa e rischi organizzativi non compatibili con standard di sicurezza;
– tale criticitĂ  ha comportato il rischio di chiusura di fatto del reparto e la potenziale perdita del punto nascita, in assenza di una risposta operativa immediata;
– ad oggi non si registra alcun segnale di cambiamento, nĂ© iniziative concrete che indichino la volontĂ  del Commissario e dell’Assessore regionale di affrontare il problema con misure verificabili;
– è stata piĂą volte sollecitata una riorganizzazione territoriale con riallocazione efficiente delle risorse umane ed economiche, ritenendo inaccettabile la presenza di pediatri in sedi dove non esistono reparti attivi o dove il fabbisogno è minimo, mentre mancano nei presidi in prima linea (pronto soccorso (PS), reparto, nido e sala parto) di Olbia.

CONSIDERATO che:
– la tutela della salute materno-infantile e la continuitĂ  del punto nascita sono livelli essenziali di assistenza;
– il corretto dimensionamento degli organici e la distribuzione territoriale dei pediatri sono responsabilitĂ  dell’Assessorato e dell’Azienda sanitaria locale (ASL) competente;
– la trasparenza su organici, turni, tempi di attesa e piani di rientro è condizione per un controllo democratico effettivo,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) organici e turnazioni:
– quale sia, per ciascun turno dell’ultimo trimestre, la dotazione effettiva di pediatri (strutturati, specializzandi, convenzionati) a Olbia;
– quanti turni scoperti o coperti in pronta disponibilitĂ  si siano verificati e con quali esiti su tempi di attesa e trasferimenti di minori;
– se sia stato predisposto un piano di copertura h24 per PS pediatrico, reparto, nido e sala parto;
2) sicurezza del punto nascita:
– quali misure immediate siano state adottate per garantire la sicurezza clinica di sala parto e nido;
– se siano previsti accorpamenti temporanei o piani di dirottamento verso altri presidi e con quali tempi/criteri di ripristino a Olbia;
3) riorganizzazione territoriale e riallocazione del personale:
– se sia stata avviata una mappatura dei fabbisogni pediatrici del nord Sardegna (per presidio/turno/volumi) e, in caso affermativo, di trasmetterne gli esiti;
– se sia in corso una riallocazione dei pediatri da sedi prive di reparti o a basso fabbisogno verso i presidi in prima linea (Olbia in primis) e con quali tempi;
– quali incentivi/misure di mobilitĂ  (anche temporanea) siano stati attivati per colmare l’emergenza;
4) reclutamento straordinario:
– se sia stato predisposto un piano straordinario di reclutamento (incarichi a tempo determinato, LP, convenzioni universitarie, accordi interaziendali) e con quale cronoprogramma;
– quante procedure siano in corso, quante concluse e con quale numero di unitĂ  disponibili entro trenta/sessanta/novanta giorni;
5) ruolo della ASL Gallura:
– quali atti abbia adottato il Commissario dall’inizio dell’emergenza;
– se siano state richieste e ottenute deroghe o rinforzi temporanei da altre aziende/regione.

Cagliari, 1 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 290/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 290/A

(Pervenuta risposta scritta in data 18/12/2025)

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – CHESSA – MARRAS – PIRAS – TALANAS, con richiesta di risposta scritta, in merito al corso di formazione manageriale in materia di sanitĂ  pubblica e organizzazione sanitaria, ai sensi del decreto legislativo n. 171 del 2016 – attuazione per l’anno 2025 da parte dell’Azienda ARES, per l’ampliamento della base dei partecipanti.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il corso di formazione manageriale in materia di sanitĂ  pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria per direttori generali degli enti del Servizio sanitario regionale (SSR) è istituito sul fondamento del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 (Attuazione della delega di cui all’articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria), e successive modifiche ed integrazioni;
– la Giunta regionale, con deliberazione 11 dicembre 2024, n. 49/31 (Corso di formazione manage-riale in materia di sanitĂ  pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria per Direttori generali degli Enti del SSR. Decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171 e s.m.i), ha approvato le linee guida per l’attivazione del corso, delegando all’Azienda regionale della salute (ARES) l’organizzazione e l’attuazione del percorso formativo;
– secondo il bando allegato, il corso è destinato a trenta partecipanti e la partecipazione individuale è soggetta a una quota di iscrizione pari a euro 2.700 per ciascun allievo, con onere a carico dei medesimi e non della Regione;
– sempre secondo il bando, i partecipanti dovranno frequentare almeno l’80 per cento delle ore, superare le prove di verifica dell’apprendimento e risultare in regola con il pagamento della quota di iscrizione per ottenere l’attestato ai sensi dell’articolo 1, comma 4, lettera c), del decreto legislativo n. 171 del 2016;
– con determinazione dirigenziale n. 1321 del 22 maggio 2025 dell’Azienda ARES, sono stati di-chiarati idonei cinquantatrĂ© candidati, ma, conformemente al bando, sono stati ammessi al corso solo trenta;
– a seguito di varie rinunce e indisponibilitĂ  fra gli idonei, l’Azienda ARES ha proceduto a convoca-re progressivamente fino a quarantaquattro candidati (ma di questi, a oggi, dieci hanno superato i sessanta anni) e al momento dell’apertura del registro nazionale (prevista per gennaio 2028) molti di essi saranno prossimi al pensionamento;
– la misura del corso, sia in termini finanziari, sia in termini di selezione e ricambio, merita attenzio-ne in ragione dell’inevitabile ricaduta sulle politiche sanitarie regionali e sulla piena valorizzazione del capitale umano idoneo;

VISTO:
– il decreto legislativo n. 171 del 2016 e successive modifiche ed integrazioni;
– l’Accordo Stato-Regioni 79/CSR del 16 maggio 2019 (che disciplina modalitĂ  e criteri dei corsi manageriali);
– il bando di selezione pubblicato dall’Azienda ARES (Allegato A al bando 364/2024) e il relativo regolamento attuativo;
– la normativa regionale in materia di trasparenza, concorsi, e pubblicitĂ  degli atti;
– la determinazione dirigenziale n. 1321/2025 che definisce gli idonei e le ammissioni;
– eventuali successive determinazioni (rinunce, convocazioni, integrazioni) concernenti il corso;

CONSIDERATO che:
– vincolare la partecipazione esclusivamente a trenta soggetti significa che, viste le rinunce di quattordici idonei (su cinquantatrĂ©), restano esclusi nove idonei;
– l’etĂ  over sessanta di una decina di candidati convocati può renderne complicata la piena fruizione sia del corso che la concreta partecipazione ai ruoli nei tempi utili;
– un corso simile costituisce un investimento, sia economico, sia in risorse umane e sia in competenze, che rischia di essere sprecato se molti idonei restano esclusi o se i convocati non riusciranno a completare il percorso per ragioni anagrafiche o logistiche;
– la Regione ha interesse a che il corso produca il massimo rendimento formativo e che gli idonei non diventino “numeri morti” nel registro nazionale;

SOTTOLINEATO che:
– la Regione, pur non sostenendo direttamente il costo del corso, ha comunque il dovere di vigilanza sull’efficacia, sull’equitĂ  e sulla valorizzazione di quanto deliberato;
– si profila il rischio che buona parte dei partecipanti “onorari” (molti sopra i sessanta) facciano fatica a sfruttare il corso in vista di incarichi futuri, e che i “giovani forti” restino esclusi;

RITENUTO che:
– l’atto deliberativo n. 49/31 del 2024, unitamente al bando dell’Azienda ARES, necessiti di una valutazione attenta in sede politica, affinchĂ© non si generino esclusioni ingiustificate o sprechi di capitale umano;
– la convocazione dei nove idonei esclusi, possa essere un correttivo ragionevole per il raggiungimento dello scopo dello stesso corso;

EVIDENZIATO che:
– è accertato, secondo gli atti dell’Azienda ARES, che cinquantatrĂ© soggetti sono stati dichiarati idonei e che trenta sono stati ammessi;
– l’Azienda ARES ha provato una convocazione progressiva fino a quarantaquattro candidati, pur con problemi anagrafici per almeno dieci di essi;
– al momento, non risultano attivate ulteriori edizioni o delibere di Giunta per incrementare il numero partecipanti al corso, rispetto ai trenta iniziali;

ACCLARATO che, gli interroganti non contestano il principio del corso nĂ© l’opportunitĂ  di formare di-rigenti sanitari, ma sollevano dubbi sulla massimizzazione dell’utilitĂ  pubblica;

RILEVATO che:
– l’investimento formativo, benchĂ© “a costo zero per la Regione”, richiede che il risultato sia il piĂą utile e inclusivo possibile;
– lasciare idonei fuori, senza meccanismi automatici di supplenza o integrazione, appare una scelta rigida che può ridurre il valore complessivo del corso;
– l’esperienza che ne deriverĂ  potrĂ  costituire modello per futuri corsi di formazione manageriale, perciò è essenziale che questa prima edizione sia “prima di tutto equa”,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se intendano autorizzare l’Azienda ARES a procedere alla convocazione dei restanti nove idonei, purchĂ© ne sussistano i requisiti, affinchĂ© nessuno dei meritevoli resti “sospeso” per mancata disponibilitĂ  di posto;
2) se prevedano che, per eventuali future edizioni, il numero dei partecipanti sia aumentabile o modulabile in ragione dell’interesse e dell’idoneitĂ  residua, senza restare rigidamente bloccati a trenta;
3) con quali modalitĂ  intendano valorizzare pienamente tutto il capitale umano risultato idoneo, anche quelli inizialmente esclusi, per evitare che tanta formazione rimanga inconclusa o poco fruita;
4) se l’Amministrazione regionale vigilerĂ  sull’attuazione del corso e sui risultati operativi, ossia quanti degli ammessi completeranno, quanti accederanno a incarichi dirigenziali, ecc., per rendere conto al Consiglio regionale e ai cittadini dell’efficacia dell’iniziativa.

Cagliari, 1 settembre 2025

Trasferimento neuropsichiatria infantile. Allarme della Garante: “Tuteliamo i piccoli pazienti”


Cagliari, 2 ottobre 2025 – Un appello all’Assessore Bartolazzi e al Commissario Straordinario della ASL 8 di Cagliari Aldo Atzori affinchè sia scongiurata l’ipotesi del trasferimento del reparto di neuropsichiatria infantile dell’ Ospedale Microcitemico di Cagliari, attualmente incorporato nei locali del Microcitemico di Cagliari, al Dipartimento Materno Infantile presso l’ARNAS G. Brotzu.
La Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu esprime tutta la sua preoccupazione per questa soluzione, ancora in itinere, ma che, nel caso fosse attuata, lederebbe fortemente i diritti dei piccoli pazienti .
“Mi appello – scrive la Garante – al principio giuridico fondamentale del “superiore e preminente interesse del minore”, sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, secondo cui il benessere psicofisico, lo sviluppo e i bisogni del minore devono essere garantiti con la massima prioritĂ , superando ogni altro tipo di interesse in gioco e dunque, intervenendo a favore della tutela dei piccoli pazienti che dovrebbero rimanere al centro di ogni scelta sanitaria”.
Il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze di Cagliari (della ASL 8) attualmente è costituito dai SPDC (Servizio Pediatrico di Diagnosi e Cura) 1 e 2, dai Centri di Salute Mentale territoriali, dalla Struttura Ospedaliera della Neuropsichiatria infantile, dai SERD (Servizio per le Dipendenze Patologiche) e dall’UOMPIA (UnitĂ  Operativa di Neuro Psichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza), come avviene in gran parte del territorio nazionale a garanzia della multidisciplinarietĂ  e della integrazione tra i servizi che si occupano di salute mentale e dipendenze, in un contesto di stretta integrazione territoriale e ospedaliera che garantisce la rete dei servizi, realizzando quella sinergia essenziale per il trattamento delle problematiche psichiatriche e sociali che affliggono i pazienti minori di etĂ , e che verrebbe compromessa dall’eventuale trasferimento, indebolendo sia la qualitĂ , sia l’efficacia, sia la continuitĂ  dell’assistenza a loro erogata.
“I rischi per i minori affetti da patologie sarebbero enormi – continua Carla Puligheddu – è necessario un chiarimento immediato da parte dell’assessore e dal commissario straordinario anche per dare garanzie precise e formali al personale che attualmente opera in un clima di incertezza, di disagio e di sfiducia che inevitabilmente si ripercuote sulla qualitĂ  dell’assistenza offerta ai pazienti e sulla serenitĂ  delle loro famiglie.

PARERE N. 91/XVII

PARERE N. 91/XVII – Linee guida per l’adozione degli atti aziendali delle Aziende socio-sanitarie locali, dalle Aziende ospedaliero-universitarie, dell’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione “G. Brotzu” (ARNAS) e dell’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS). Approvazione preliminare.

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iter

PARERE N. 90/XVII

PARERE N. 90/XVII – Sistema regionale dei percorsi di istruzione e formazione professionale (leFP) di cui al Capo III del D. Lgs. n. 226/2005. Programmazione dell’offerta per il ciclo formativo 2026-2029. Integrazione deliberazione della Giunta regionale n. 39/5 del 24.7.2025, approvata in via definitiva con la deliberazione n. 44/13 del 27.8.2025.

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iter

V^ commissione, via libera ai ristori per i danni della Blue Tongue nel 2024

La V^ commissione, presieduta da Antonio Solinas (Pd),  ha espresso parere favorevole (sì della maggioranza, assente l’opposizione) alla delibera di Giunta n. 48/39 del 17 settembre 2025 in materia di aiuti alle imprese agricole con allevamento ovino e caprino per i danni causati dalla Blue Tongue nel 2024. Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore dell’Agricoltura, Gianfranco Satta (Progressisti) che ha ricordato i numeri della malattia per dare l’idea dei danni (perdita di capi, aborti e calo della produzione del latte) e del dimensionamento economico dei ristori: sono stati registrati 4.765 focolai attivi, con 218.271 capi positivi al virus, 196.260 con sintomi clinici e 78.091 deceduti. ​La Giunta regionale ha dunque stanziato un totale di 25.964.152 euro, provenienti da diverse fonti di bilancio regionale, per indennizzare le aziende colpite. ​ Gli indennizzi forfettari sono stati definiti dal tavolo tecnico: 300 €/capo per animali iscritti al libro genealogico, 210 €/capo per quelli non iscritti, e 8 €/capo per ogni animale presente alla data di apertura del focolaio, con una riduzione del 10% per escludere gli animali improduttivi (etĂ  superiore ai dieci anni). L’Agenzia LAORE Sardegna è incaricata di gestire l’intervento, mentre il regime di aiuti sarĂ  trasmesso alla Commissione europea per conformitĂ  al Regolamento (UE) n. 2022 ​/2472.

L’assessore ha quindi fornito indicazioni sula presenza di focolai nell’anno in corso ed ha affermato che allla data del 1 ottobre 2025 i capi morti sono 1.570 contro i 65.680 del 1 ottobre 2024 (una riduzione pari al 98%). A fronte dei dati definiti “confortanti” dall’esponente dell’esecutivo regionale, lo stesso assessore ha comunicato l’imminente conferma da parte dell’Izs di Teramo, della presenza in Sardegna di un sierotipo mai riscontrato, da quando la malattia ha fatto la sua comparsa nell’Isola: il sierotipo 5 (quelli già censiti nel corso degli anni sono stati: 1, 2, 3, 4, 8, 16).

Su sollecitazione del presidente della commissione, l’assessore Satta ha spiegato come la Regione e per il suo tramite l’agenzia Laore, nella fase di liquidazione delle somme alle aziende beneficiarie, possa agevolare i pagamenti per effetto della convenzione con l’Inps, in caso di irregolarità nel Durc, ma che tale possibilità è di fatto preclusa in caso di decadenza dei piani di rateizzazione a suo tempo stipulati dagli interessati.

Acquisito il parere della commissione, la deliberazione ritornerà dunque in Giunta per l’adozione definita e si potrà procedere quindi con la pubblicazione dell’avviso a sportello.

Seduta statutaria, approvate le mozioni n. 27, n. 66 e n. 47. Il Consiglio sarĂ  convocato a domicilio

Il Consiglio regionale si è riunito questa mattina per la Seduta statutaria. L’Aula ha discusso e approvato le mozioni: n. 27 (Truzzu e piĂą) sulla necessitĂ  urgente di pianificare l’utilizzo in orario serale, notturno e festivo dei parcheggi di proprietĂ  della Regione Autonoma della Sardegna ubicati nei centri cittadini delle principali locali sarde; n. 66 (Sorgia e piĂą) per il potenziamento della diagnosi precoce e della terapia di cross linking corneale (CXL) nei pazienti affetti da cheratocono in Sardegna; e n. 47 (Deriu e piĂą) sul sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare ”Ma quale casa?”.  Il Consiglio regionale sarĂ  convocato a domicilio.

Nota stampa della seduta n. 90

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 90 – antimeridiana

Mercoledì 1 ottobre 2025

 

Seduta statutaria

Approvate  le mozioni:
  • 27 (Truzzu e piĂą) sulla necessitĂ  urgente di pianificare l’utilizzo in orario serale, notturno e festivo dei parcheggi di proprietĂ  della Regione Autonoma della Sardegna ubicati nei centri cittadini delle principali locali sarde
  • 66 (Sorgia e piĂą) per il potenziamento della diagnosi precoce e della terapia di cross linking corneale (CXL) nei pazienti affetti da cheratocono in Sardegna;
  • 47 (Deriu e piĂą) sul sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare ”Ma quale casa?”
Il Consiglio regionale sarĂ  convocato a domicilio   Cagliari, 1 ottobre 2025 – La seduta è stata aperta dal vice presidente dell’Assemblea Giuseppe Frau (UpT)  che dopo la formalitĂ  di rito ha concesso la parola al consigliere Sebastiano Cocco (UpT) che ha chiesto una sospensione dei lavori per dare corso ad una conferenza dei capigruppo. Accordata la richiesta, alla ripresa dei lavori il presidente Frau ha comunicato l’inversione dell’ordine del giorno ed ha concesso la parola al primo firmatario della mozione n. 27, Paolo Truzzu (FdI). Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha quindi illustrato il documento che, partendo dalla constatazione che la Regione Sardegna possiede numerosi immobili nei centri cittadini, dotati di parcheggi spesso utilizzati solo al mattino dai dipendenti e lasciati inutilizzati la sera, la notte e nei giorni festivi, queste aree possano essere destinati all’utilizzo pubblico per la sosta. La mozione propone, quali impegni rivolti alla presidente della Giunta e all’assessore degli Enti Locali i seguenti punti: 1. aprire un tavolo di confronto con i sindaci per condividere l’uso dei parcheggi; 2. consentirne l’accesso serale, notturno e festivo a residenti, pendolari, turisti e altri cittadini; 3. valutare un servizio di sosta a pagamento negli orari non lavorativi, per migliorare la gestione degli spazi pubblici e incrementare le entrate regionali. Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, condividendo le finalitĂ  della mozione ha proposto la cancellazione di quanto previsto al punto 3 della stessa, così da lasciare al confronto tra gli amministratori e la Regione la definizione delle modalitĂ  dell’eventuale sosta a pagamento. In rappresentanza della Giunta è intervenuto l’assessore degli Enti Locali, Francesco Spanedda, che ha riconosciuto l’importanza del tema proposto alla discussione dell’Aula ed ha informato i consiglieri sull’imminente avvio di un progetto sperimentale con il Comune di Cagliari per l’utilizzo degli stalli di proprietĂ  della Regione nelle pertinenze degli uffici, a favore di privati cittadini nelle ore in cui gli uffici sono chiusi. Il capogruppo di FdI, Truzzu, ha quindi dichiarato di accogliere le proposte di modifica al testo, avanzate dal Deriu (Pd), ricordando come la formulazione originaria del punto 3. del documento avesse soltanto carattere propositivo e non contenesse alcun vincolo nei confronti della Regione.Dopo le dichiarazioni a favore dei consiglieri Deriu (Pd), Mula (FdI) e Ticca (Riformatori) la mozione è stata approvata dall’Aula. Si è quindi passati alla discussione della mozione n. 66 che è stata illustrata dal primo firmatario, Alesandro Sorgia (Misto). Il documento Il documento evidenzia che il cheratocono, malattia degenerativa della cornea, ha un’incidenza particolarmente elevata in Sardegna. Il trattamento efficace è il cross-linking corneale (CXL), riconosciuto dai LEA dal 2017, ma al momento l’unico centro pubblico attivo è a Nuoro, con liste d’attesa superiori a un anno. L’UniversitĂ  di Cagliari attende da tempo l’autorizzazione per acquistare il dispositivo necessario (30.000 euro), mentre i pazienti spesso devono rivolgersi al privato, con costi molto alti (5.000 euro per singolo occhio). Per migliorare la situazione, la mozione propone di impegnare la presidente della Regione e l’assessore della SanitĂ  : 1. acquistare con urgenza il dispositivo per CXL a Cagliari; 2. attivare un centro anche a Sassari; 3. istituire un “Registro regionale del cheratocono; 4. finanziare programmi di screening scolastico per la diagnosi precoce; 5. creare un fondo annuale di almeno 1 milione di euro per garantire trattamenti gratuiti, soprattutto ai minori; 6. assicurare la fornitura gratuita di lenti speciali ai pazienti con esenzione; 7. promuovere campagne informative per medici e famiglie; 8. riferire al Consiglio regionale entro 120 giorni sui progressi. Il consigliere di FdI, Franco Mula, ha salutato con favore la discussione di tale argomento, portando all’attenzione dell’Aula la sua vicenda personale per auspicare interventi concreti e mirati per curare i pazienti affetti da tale malattia rara. Il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha invece contestato l’approccio della mozione che, a suo giudizio, riproporrebbe un metodo “piĂą da campagna elettorale” e cioè di richiedere servizi ospedalieri in alcuni centri dei rispettivi territorio di riferimento («la politica che tutti gli ospedali devono fare tutto, quando non è Cagliari a svolgere quel servizio») mortificando il ruolo di indirizzo politico proprio del Consiglio regionale. «Meno ipocrisia, piĂą metodo e una scelta chiara nel verso di una sanitĂ  in rete per la specialistica», ha affermato l’esponente della maggioranza, facendo intendere il mancato accoglimento del documento, qualora non modificato. Il consigliere del gruppo Misto, Stefano Schirru, si è detto “stupito” del tenore dell’intervento del capogruppo del Pd ed ha sottolineato che la mozione chiede di dare seguito all’acquisto di un macchinario per la clinica oculistica di Cagliari, considerato che la liste di attesa al San Francesco di Nuoro superano i dodici mesi. In conclusione del suo intervento, il consigliere Schirru ha chiesto la votazione con scrutinio elettronico. Per la Giunta è intervenuto l’assessore della SanitĂ , Armando Bartolazzim che in premessa ha ribadito la scelta strategica per i servizi di rete e per gli ospedali specializzati, per poi argomentare punto su punto i contenuti del documento. In merito all’acquisto (30.000 euro) del macchinario per i presidio universitario di Cagliari, l’assessore ha affermato che vi è la volontĂ  di procedere, previo confronto e opportune valutazioni con i fornitori. L’esponente dell’esecutivo ha quindi comunicato che non risulta formalizzata alcuna richiesta di accreditamento dell’Aou di Sassari e sull’opportunitĂ  di istituire un registro regionale del cheratocono ha detto di prediligere un monitoraggio dei dati della malattia che al momento colpisce nell’Isola 1.309 adulti e 35 minori. Disponibile a realizzare un programma di screening scolastico e campagne di informativa ma previa presentazione di progetti specifici e validati dagli esperti, l’assessore ha confermato che dal 2017 è garantita gratuitamente la fornitura delle lenti speciali agli esenti. Il capogruppo del Pd, Deriu, ha quindi chiesto una sospensione dei lavori per dare luogo alla riunione della capigruppo. Richiesta accordata dal presidente che alla ripresa dei lavori ha concesso la parola al consigliere Sorgia per illustrarne all’Aula le decisioni. Sorgia (Misto) ha quindi proposto al punto 1. L’inserimento della dicitura “acquisire in tempi radipi macchinari presso i centri di malattia rara”; l’eliminazione dei punti 2 e 3; la cancellazione al punto 5 dell’indicazione della cifra “un milione di euro”. Indentici i punti 6 e 7, al punto 8, il termine per riferire all’aula è stato ridotto a 60 giorni. La mozione 66 è stata quindi approvata all’unanimitĂ  con voto elettronico: 42 favorevoli su 42 votanti. (A.M.) Il vicepresidente Frau ha quindi dato la parola al capogruppo del Pd Roberto Deriu per l’illustrazione della mozione n.47 (Deriu e piĂą) sul sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare “Ma quale casa?”. Il primo firmatario della mozione si è rimesso agli atti. La proposta di legge costituzionale punta a inserire il diritto all’abitazione come uno dei diritti fondamentali dell’individuo tutelati dalla Repubblica. E’ quindi intervenuto Franco Mula (FdI): «Approfitto dell’occasione per chiedere all’assessore a che punto è Area per l’emergenza abitativa. In Sardegna ci sono tanti alloggi sfitti che necessitano di manutenzione. Ci sono poi molti comuni beneficiari di finanziamenti per realizzare case popolari che non hanno centrato gli obiettivi». A nome della Giunta è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Piu: «La Regione Sardegna aderisce con convinzione alla proposta di legge di iniziativa popolare che mira a modificare alcuni articoli della Costituzione per inserire il diritto all’abitazione come diritto fondamentale tutelato dalla Repubblica e sollecita politiche abitative piĂą giuste ed efficaci. In Sardegna abbiamo 23mila alloggi popolari e altri 3mila utilizzati come locali commerciali. Stiamo riprogrammando risorse che non venivano utilizzate da 20 anni. In alcune aree come il sassarese abbiamo rifinanziato la realizzazione di nuove case o la manutenzione straordinaria degli alloggi». L’assessore ha poi sottolineato la necessitĂ  di riformare il settore dell’edilizia abitativa pubblica: «Le graduatorie per la concessione degli alloggi devono essere uniche e aperte tutto l’anno, non possono essere gestite dai singoli comuni. Stiamo lavorando per modificare la legge. Avere una graduatoria unica consente a persone che stanno in cittĂ  di optare per un alloggio in un centro vicino. Oggi non c’è un software che ci consente di avere un quadro puntuale ed analitico. la Regione ultimamente ha investito 300 milioni di euro per la Nuova Area. Altri 10 milioni andranno a finanziare la legge per l’abbattimento degli affitti. Stiamo lavorando anche sul Pnrr per un finanziamento da 30 milioni di euro per la manutenzione delle case. 22 milioni di euro, infine, andranno all’efficientamento energetico di alloggi popolari di proprietĂ  dei comuni». Piu, in conclusione del suo intervento, ha chiarito l’obiettivo delle politiche abitative della Regione: «Ci sono molti centri che si stanno spopolando. Vogliamo dare ai comuni la possibilitĂ  di acquistare le case e darle a chi ne ha bisogno. L’obiettivo è recuperare alloggi inutilizzati anzichĂ© occupare nuove aree e consumare suolo. La mozione n.47 va nella direzione giusta: consentire a tutti di vivere in abitazioni dignitose». In sede di replica il consigliere Deriu ha chiesto la votazione della mozione attraverso il sistema elettronico. Il consigliere Mula ha dichiarato il suo voto a favore ricordando però all’assessore che non tutti i comuni sono nella stessa situazione: «Non tutti possono acquistare alloggi, ci sono comuni beneficiari di finanziamenti per la realizzazione di nuove case che non li hanno ancora spesi». L’on. Sebastian Cocco ha annunciato il voto favorevole del gruppo Uniti per la Todde. Voto a favore ha annunciato anche da Sandro Porcu (Orizzonte Comune). La mozione è stata approvata all’unanimitĂ . Si è poi passati all’esame della mozione n.24 (Ticca e piĂą) sull’autonomia differenziata e l’urgenza di adottare le norme di attuazione dello Statuto finalizzate a rafforzare la competitivitĂ  della Sardegna. Il capogruppo del Pd Roberto Deriu ha chiesto una sospensione di alcuni minuti e la convocazione della Conferenza dei capigruppo. Alla ripresa dei lavori, l’on. Deriu ha chiesto ai presentatori la possibilitĂ  di rinviare ad altra data la discussione della mozione per approfondire alcuni temi. Il primo firmatario Umberto Ticca (Riformatori) pur giudicandola “paradossale ed eccessiva” ha accolto la richiesta “a patto che ci sia un accordo per un rinvio breve e che alla prima occasione venga discussa in Aula”. La discussione della mozione è stata rinviata. Il Presidente Frau ha dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio sarĂ  convocato a domicilio. (Psp) Il capogruppo di FdI, Paolo Truzzu, primo firmatario della interrogazione 280C “sulla partecipazione della Regione Sardegna alla Festa de “Il Fatto Quotidiano” per la promozione del progetto “Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”,  indirizzata alla Presidente della Regione, ha deciso di rinviare la discussione del testo per l’assenza in aula della Presidente Todde. Il presidente Comandini ha chiuso la seduta. Il Consiglio si riunirĂ  domani, 1 ottobre, alle 10.30 per la Seduta statutaria. (eln)

INTERROGAZIONE N. 289/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 289/A

(Pervenuta risposta scritta in data 25/11/2025) (Discussa in Aula il 26/11/2025 ai sensi dell’articolo 126 bis del Regolamento)

INTERROGAZIONE TALANAS – COCCIU – PIRAS – MARRAS – CHESSA, con richiesta di risposta scritta, in merito all’inagibilitĂ  dei locali della stazione forestale di Prato Sardo (NU) e al trasferimento del personale.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– venuti a conoscenza che, nel gennaio del 2025, l’edificio nel quale era allocata la stazione forestale di Prato Sardo è stato chiuso per motivi tecnici/strutturali;
– in conseguenza di ciò, tutto il personale dipendente di quella stazione è stato trasferito presso la sede di Nuoro della Direzione regionale forestale;
– la localitĂ  di Prato Sardo, oltre ad avere rilevanza infrastrutturale per il territorio nuorese, è interessata da attivitĂ  forestali che richiedono presenza stabile sul territorio;

VISTO che:
– la stazione forestale di Nuoro opera su struttura ubicata nella zona industriale di Prato Sardo;
– l’autoparco e l’officina di Prato Sardo risultano tuttora localizzati nella zona industriale di Prato Sardo (lotto n.117);

RITENUTO che sia indispensabile conoscere lo stato reale delle cose, con tempi, competenze e risorse impegnate;

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se fossero stati informati ufficialmente della chiusura dell’edificio della stazione forestale di Prato Sardo;
2) se risulta che siano stati effettuati sopralluoghi tecnici, diagnosi strutturali, perizie o progetti preliminari per la ristrutturazione dello stabile;
3) quale dotazione finanziaria è stata prevista, o giĂ  stanziata, per l’intervento;
4) in che tempi concreti intendano garantire il pieno ritorno operativo con personale, mezzi e attrezzature della stazione forestale nel suo ambito territoriale originario;
5) quale piano intendano attivare per evitare che ritardi amministrativi o burocratici rimandino la soluzione di questo problema.

Cagliari, 01 ottobre 2025

 

Sintesi della seduta n. 90

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 90

Mercoledì 1° Ottobre 2025 

Presidenza del Vice Presidente Giuseppe Frau 

Inizio: ore 10 e 51 

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: risposta scritta a interrogazioni, interrogazione.

– Discussione e approvazione della mozione Truzzu – Piga – Cera – Floris – Masala – Meloni – Rubiu – Usai, sulla necessitĂ  urgente di pianificare l’utilizzo in orario serale, notturno e festivo dei parcheggi di proprietĂ  della Regione Autonoma della Sardegna ubicati nei centri cittadini delle principali locali sarde (27).
Sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessore Francesco SPANEDDA, per la Giunta, e i consiglieri Paolo TRUZZU, Roberto DERIU, Antonello FLORIS, Francesco Paolo MULA e Umberto TICCA.
Mozione numero 27 modificata: approvata per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Discussione della mozione Sorgia – Schirru – Aroni, per il potenziamento della diagnosi precoce e della terapia di cross linking corneale (CXL) nei pazienti affetti da cheratocono in Sardegna (66).
Sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessore Armando BARTOLAZZI, per la Giunta, e i consiglieri Alessandro SORGIA, Francesco Paolo MULA, Roberto DERIU, Stefano SCHIRRU.
Mozione numero 66 modificata: approvata con votazione nominale mediante procedimento elettronico.

– Discussione della mozione Deriu – Agus – Ciusa – Pizzuto – Corrias – Fundoni – Piano – Pilurzu – Piscedda – Solinas Antonio – Soru – Spano – Pintus – Canu – Casula – Li Gioi – Mandas – Matta – Serra – Solinas Alessandro – OrrĂą – Loi – Dessena, sul sostegno alla proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare “Ma quale casa?” (47).
Sono intervenuti, anche in più occasioni, l’assessore Antonio PIU, per la Giunta, e i consiglieri Roberto DERIU, Francesco Paolo MULA, Sebastiano COCCO, Sandro PORCU.
Mozione numero 47: approvata con votazione nominale mediante procedimento elettronico.

– Sull’ordine dei lavori.
Sono intervenuti, anche in piĂą occasioni, i consiglieri Sebastiano COCCO, Roberto DERIU.

Riconvocazione: a domicilio.

Fine: ore 12 e 55
(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 10 e 53 alle ore 11 e 05; dalle ore 11 e 47 alle ore 12 e 15; dalle ore 12 e 38 alle ore 12 e 51).

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione istituzionale e bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

 

Referendario consiliare: S. Pintus
Assistente consiliare: A. Maxia