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Prevenzione e diagnosi precoce. Comandini: “Uniti per la lotta al tumore seno”

 

Cagliari, 21 ottobre 2025 –  Prevenzione e diagnosi precoce.  Sono i mezzi più efficaci  per arginare l’incidenza dei  tumori. Ma per migliorare la qualità della vita è essenziale essere informati. Un ruolo decisivo nella fase della conoscenza hanno le associazioni di volontariato.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini durante l’inaugurazione, questa mattina  a Cagliari, del “villaggio della salute” realizzato da Komen Italia in collaborazione con le Istituzioni locali, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “La Prevenzione è il nostro capolavoro”.

“Prevenire le malattie  – ha aggiunto il Presidente – consente una migliore qualità della vita e contribuisce ad avere un sistema sanitario più sostenibile. Uno stile di vita salutare e una diagnosi precoce contribuiscono notevolmente alla diminuzione dell’incidenza delle patologie”.

Il Presidente ha ringraziato  le Unità Mobili della Carovana della Prevenzione che si sposteranno da Cagliari per raggiungere Burcei, Villasalto e Teulada e ha ricordato che anche il Consiglio regionale, per tutto il mese di ottobre, è  illuminato di rosa per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce

Consiglio martedì 28 ottobre. All’odg  Question time e PL 129/A

Cagliari, 21 ottobre 2025 – Il Consiglio regionale si riunirà martedì 28 ottobre alle 10,30. Lo ha deciso questa mattina la Conferenza dei Capigruppo presieduta da Piero Comandini.   All’ordine del giorno il Question Time e l’esame della PL 129/A (Piano e più) “Modifiche alla legge regionale n. 20 del 2022 in materia di requisiti degli interpreti LIS e LIST”.

INTERROGAZIONE N. 306/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 306/A

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità nel bando dell’Agenzia LAORE Sardegna, per il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole per la realizzazione di riserve idriche, antincendio e opere per la ricerca idrica nel sottosuolo e contestuale richiesta di correttivi adeguati.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con determinazione dirigenziale del 2 settembre 2025, n. 2858, l’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE Sardegna) ha approvato e pubblicato il bando per il sostegno agli investimenti finalizzati alla realizzazione di riserve idriche ed antincendio e di opere per ricerche idriche nel sottosuolo, ai sensi dell’articolo 19, comma 7, della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13 (Assestamento di bilancio 2024-2026 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio), e dell’articolo 5, comma 1, della legge regionale 21 novembre 2024, n. 18 (Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie);
– il bando è rivolto alle imprese agricole singole o associate che operano nel settore della produzione agricola primaria e prevede una dotazione finanziaria pari a euro 10.500.000, con domande presentabili dal 6 ottobre al 9 dicembre 2025;
– l’intervento, sulla carta, rappresenta una misura importante per migliorare l’approvvigionamento idrico delle aziende agricole sarde, sostenendo opere di accumulo, distribuzione, emungimento e riserva d’acqua, anche per finalità antincendio;

CONSIDERATO che:
– numerose associazioni di categoria, amministrazioni comunali e rappresentanti del mondo agricolo hanno segnalato gravi criticità tecniche e procedurali nel bando in questione, tali da rischiare di comprometterne l’efficacia e da scoraggiare la partecipazione degli operatori;
– in particolare, sono state segnalate le seguenti problematiche:
a) l’improvviso e inspiegabile obbligo di utilizzare il prezzario 2016, poiché nel prezzario 2024 non risultano incluse le voci relative alle perforazioni: tale anomalia obbliga i tecnici e le imprese a utilizzare valori obsoleti, con tariffe riferite a oltre otto anni fa, non più in linea con i costi reali di mercato, aumentati nel frattempo di oltre il doppio;
b) il limite del prezzario 2016 alle sole perforazioni fino a cento metri di profondità, escludendo così interventi più complessi e profondi, spesso necessari nelle aree rurali sarde caratteriz-zate da carenza di falde superficiali;
c) la riclassificazione delle prospezioni geologiche da “lavorazioni” a “spese generali”, disposta con successiva circolare applicativa, con effetti distorsivi sui quadri economici e sull’ammissibilità dei costi effettivi, in quanto tali attività, indispensabili per individuare gli acquiferi, hanno costi fissi elevati che non possono essere sostenuti nel limite del 10 per cento previsto per le spese generali;
d) la conseguente disorganizzazione tecnica e amministrativa, che ha generato incertezza tra progettisti e imprese, ritardi nella predisposizione delle domande e crescente sfiducia tra gli operatori agricoli, molti dei quali stanno rinunciando a partecipare;

EVIDENZIATO che:
– le modifiche e i chiarimenti apportati successivamente alla pubblicazione del bando, invece di semplificare le procedure, hanno contribuito ad aumentare la confusione e l’incertezza interpretativa;
– l’utilizzo di un prezzario datato, non aggiornato ai costi correnti e privo di voci essenziali per le perforazioni e le prospezioni idriche, rischia di determinare una sottostima artificiosa dei progetti, penalizzando le aziende più strutturate e quelle localizzate in aree interne e collinari dove le trivellazioni profonde sono indispensabili;
– le spese tecniche e professionali (geologi, ingegneri, periti), rappresentano una componente significativa di tali interventi, ma il bando non ne consente una corretta imputazione, riducendo di fatto l’effettiva copertura dei costi reali;

RITENUTO opportuno e necessario rivedere e correggere le disposizioni del bando più critiche, in particolare riguardo:
– l’aggiornamento e l’allineamento dei prezzari tecnici ai valori correnti di mercato;
– la corretta classificazione delle spese di prospezione geologica e perforazione tra le spese ammissibili principali e non tra le spese generali;
– la possibilità di introdurre una circolare interpretativa o un atto integrativo che ristabilisca chiarezza e semplificazione per i potenziali beneficiari,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza delle criticità sopra esposte e delle segnalazioni provenienti, a tale riguardo, da organizzazioni agricole, amministrazioni comunali e professionisti del settore;
2) quali iniziative urgenti intendano eventualmente adottare per rivedere e correggere le disposizioni del bando più problematiche come sopra elencate;
3) se non ritengano opportuno sospendere temporaneamente i termini per la presentazione delle domande, al fine di consentire le necessarie rettifiche e garantire pari condizioni di accesso a tutte le imprese agricole;
4) se non intendano, per il futuro, prevedere un coinvolgimento preventivo delle categorie agricole e degli ordini professionali nella stesura dei bandi, così da evitare il ripetersi di simili disfunzioni che minano la credibilità dell’azione amministrativa regionale.

Cagliari, 16 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 305/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 305/A

(Pervenuta risposta scritta in data 18/12/2025)

INTERROGAZIONE RUBIU – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito alla grave carenza di medici di medicina generale e chiusura del presidio ambulatoriale nei Comuni di Villamassargia, Domusnovas e Iglesias. Urgenza di interventi straordinari e di potenziamento dell’assistenza territoriale con figure professionali dedicate.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– questo Consiglio regionale è a conoscenza, attraverso numerose segnalazioni giunte da cittadini, amministratori locali e rappresentanti di categoria, di una situazione di gravissima emergenza sanitaria che interessa i territori di Villamassargia, Domusnovas e Iglesias;
– a partire dal 1° ottobre 2025, a seguito della conclusione dell’incarico del medico di medicina generale precedentemente in servizio e della contestuale chiusura del poliambulatorio di via Argiolas a Villamassargia, circa 1.500 pazienti (con la maggior concentrazione nel Comune di Villamassargia e circa 150 tra Domusnovas e Iglesias), versano in uno stato di totale abbandono, essendo rimasti privi dell’assistenza del medico di famiglia;
– tale carenza sta provocando disagi estremi alla popolazione, privandola dell’accesso alle prestazioni di base, incluse le prescrizioni farmaceutiche, con particolare danno per i pazienti fragili, cronici, allettati e per le loro famiglie;
– un primo bando di emergenza, indetto dall’Azienda sanitaria locale (ASL) di competenza per coprire le sedi vacanti, è andato deserto, mentre un successivo bando è stato pubblicato solo a emergenza già in corso da diverse settimane, denotando una mancanza di azione preventiva e di strategia complessiva;
– la criticità è ulteriormente aggravata dall’imminente pensionamento di un altro medico di famiglia nel Comune di Iglesias, che metterà a rischio l’assistenza per ulteriori 1.500 pazienti. Si registrano, inoltre, dichiarazioni allarmate da parte dei medici rimasti in servizio nell’area, i quali segnalano un carico di lavoro ormai insostenibile;

CONSIDERATO che:
– il diritto alla salute è un diritto fondamentale e primario sancito dall’articolo 32 della Costituzione;
– la continuità assistenziale, garantita dalla medicina del territorio, è un pilastro essenziale del Servizio sanitario nazionale (SSN);
– modelli organizzativi virtuosi adottati in altre regioni italiane prevedono l’integrazione della figura del medico di medicina generale con quella dell’infermiere di famiglia e di comunità, con l’obiettivo di:
a) alleggerire il carico di lavoro del medico sulle attività croniche e di educazione sanitaria;
b) garantire una migliore presa in carico dei pazienti fragili e cronici direttamente sul territorio;
c) migliorare l’accesso ai servizi e la qualità complessiva dell’assistenza;
– la carenza di medici di medicina generale in Sardegna richiede ormai un approccio innovativo che vada oltre la mera ricerca del professionista, potenziando invece l’équipe territoriale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della specifica e critica situazione che ha lasciato senza copertura medica i cittadini di Villamassargia, Domusnovas e Iglesias e quali misure urgenti e concrete intendano adottare e con quali tempistiche certe, per garantire la continuità assistenziale a questi pazienti, anche in via temporanea e straordinaria;
2) per quali motivi il primo bando di emergenza sia andato deserto e quali strategie la Giunta regionale intenda mettere in campo, al di là della semplice ripubblicazione di bandi, per rendere queste sedi e altre in analoghe condizioni, più attraenti per i medici (ad esempio incentivi economici, supporto logistico, defiscalizzazioni);
3) se, alla luce dei ritardi e delle criticità nell’assegnazione dei medici di medicina generale (MMG), non si ritenga urgente e strategico avviare, a partire proprio da queste aree critiche, un progetto pilota per l’introduzione e l’integrazione della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, sul modello di quanto già realizzato con successo in altre regioni italiane, al fine di creare équipe territoriali più resilienti ed efficienti;
4) quali iniziative di competenza regionale, inclusa la possibile attivazione di un percorso per l’istituzionalizzazione della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, siano state avviate o si intendano avviare per far fronte allo strutturale problema della carenza di personale sanitario nel territorio;
5) come si intenda effettuare il coordinamento con le aziende sanitarie locali per prevenire il ripetersi di tali situazioni critiche, anche alla luce dell’imminente pensionamento del medico a Iglesias, assicurando una transizione ordinata e senza interruzioni del servizio.

Cagliari, 16 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 304/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 304/A

(pervenuta risposta scritta il 05/11/2025)

INTERROGAZIONE TALANAS – COCCIU – CHESSA – MAIELI – MARRAS – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito ai dati Eurostat sull’occupazione in Sardegna.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– secondo quanto riportato da L’Unione Sarda in data 14 ottobre 2025, sulla base dei dati pubblicati da Eurostat, la Regione registra un tasso di occupazione pari al 61,70 per cento collocandosi tra le regioni europee con i livelli più bassi;
– tale dato evidenzia una condizione strutturale di fragilità del mercato del lavoro sardo, con una forte incidenza di contratti precari, part-time involontari e disoccupazione giovanile;
– le province del sud e del centro Sardegna risultano particolarmente penalizzate, con tassi di occupazione inferiori alla media regionale e una crescente difficoltà di accesso al lavoro stabile;
– si rileva, inoltre, un aumento degli infortuni sul lavoro, come denunciato dalle organizzazioni sindacali, e una crescente povertà lavorativa, che colpisce anche chi è formalmente occupato;

CONSIDERATO che:
– la situazione descritta è incompatibile con gli obiettivi di coesione sociale e sviluppo sostenibile promossi dall’Unione Europea;
– è necessario un intervento urgente e strutturale da parte della Regione per promuovere occupazione di qualità, contrastare la precarietà e favorire l’inclusione lavorativa delle fasce più vulnerabili,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quali misure intenda adottare la Regione per contrastare la precarietà lavorativa e incentivare contratti stabili e a tempo pieno;
2) quali politiche attive del lavoro siano previste per favorire l’occupazione giovanile e femminile, in particolare nelle aree più svantaggiate del territorio regionale;
3) quali azioni siano in programma per ridurre il divario territoriale e generazionale evidenziato dai dati Eurostat;
4) quali iniziative siano previste per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro, alla luce dell’aumento degli infortuni denunciato dalle rappresentanze sindacali;

5) in che modo la Regione stia utilizzando o intenda utilizzare, le risorse del Fondo sociale europeo (FSE) e del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per affrontare le criticità occupazionali emerse.

Cagliari, 16 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 303/C-2

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 303/C2

(Discussa in Aula il 28/10/2025 ai sensi dell’articolo 123 bis del Regolamento)

INTERROGAZIONE TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – USAI, in merito alle dimissioni del Presidente del Teatro lirico di Cagliari e alla situazione in cui versa la Fondazione Teatro lirico di Cagliari.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– in data 9 ottobre 2024, con nota protocollo n. 0282508, il Sindaco di Cagliari ha nominato il dottor Mario Marchetti quale Presidente del Teatro lirico di Cagliari;
– con deliberazione 4 giugno 2025, n. 25 (Individuazione nominativo Sovrintendente da proporre alla nomina del Ministro della Cultura per il quinquennio 2025/2029), il Consiglio d’indirizzo (CDI) del Teatro lirico di Cagliari, con quattro voti favorevoli e l’astensione del Presidente, ha deliberato di proporre al Ministro della cultura la nomina del dottor Andrea Cigni quale sovrintendente della Fondazione Teatro lirico di Cagliari per il quinquennio 2025/2029;
– con decreto del Ministro della cultura 25 giugno 2025, n. 205 (Nomina del sovrintendente della Fondazione Teatro lirico di Cagliari), il Ministro della cultura ha provveduto a nominare il dottor Andrea Cigni quale sovrintendente della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;

CONSIDERATO che.
– con deliberazione 21 luglio 2025, n. 38 (Accoglimento proposta del Sovrintendente di nomina del Segretario artistico della Fondazione), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con votazione unanime, ha deliberato di accogliere la proposta del Sovrintendente di nomina del Maestro Lorenzo Del Pecchia quale Segretario artistico della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;
– con deliberazione 21 luglio 2025, n. 37 (Accoglimento proposta del Sovrintendente di nomina del Direttore del Personale e degli Affari Istituzionali della Fondazione), il CDI del Teatro lirico di Ca-gliari, con votazione unanime, ha deliberato di accogliere la proposta del Sovrintendente di no-mina del dottor Mariano quale Direttore del personale e dei rapporti istituzionali della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;
– con deliberazione 4 agosto 2025, n. 45 (Annullamento delle Deliberazioni del CdI n.37 e n.38 del 21/07/2025), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con votazione unanime, ha deliberato di annullare le summenzionate deliberazioni n. 37 e 38 in quanto assunte “su presupposti economico-finanziari risultati poi incompleti, approssimativi e probabilisti”;

APPURATO che:
– con deliberazione 18 settembre 2025, n. 48 (Approvazione indizione Manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico dirigenziale a tempo determinato di Direttore del personale e dei rapporti istituzionali e dell’incarico di Segretario artistico della Fondazione Teatro Lirico di Cagliari e per il conferimento dell’incarico di Segretario artistico), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con votazione unanime, ha deliberato di accogliere la proposta del Sovrintendente di indire le manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico dirigenziale a tempo determinato di Direttore del personale e dei rapporti istituzionali e dell’incarico di Segretario artistico della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;
– con deliberazione 26 settembre 2025, n. 49 (Accoglimento proposta del Sovrintendente di nomina del Direttore del Personale e degli Affari Istituzionali della Fondazione), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con quattro voti favorevoli e il voto contrario del Presidente, ha deliberato di esprime-re parere favorevole alla proposta del Sovrintendente di nominare dottor Mariano Festa quale Di-rettore del personale e dei rapporti istituzionali della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;
– con deliberazione 26 settembre 2025, n. 50 (Accoglimento proposta del Sovrintendente di nomina del Segretario artistico della Fondazione), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con quattro voti favorevoli e il voto contrario del Presidente, ha deliberato di esprimere parere favorevole alla proposta del Sovrintendente di nominare il dottore Lorenzo Del Pecchia, quale Segretario artisti-co della Fondazione Teatro lirico di Cagliari;

EVIDENZIATO che:
– con deliberazione 4 agosto 2025, n. 40 (Approvazione Stagione d’Opera 2025/2026, Stagione di Danza 2025/2026 e Rassegna musicale “Rotte sonore” 2025), il CDI del Teatro lirico di Cagliari, con tre voti favorevoli e il voto contrario del Presidente, ha deliberato di approvare la programmazione artistica della stagione d’opera 2025/2026, della stagione di danza 2025/2026 e della rassegna musicale “Rotte sonore 2025”;
– il voto contrario del Presidente è stato motivato con la “sostanziale impossibilità di valutare la proposta del Sovrintendente (presentata solo nella data odierna) e, specialmente, di non essere in grado di verificare l’entità delle spese necessarie per sostenere le stagioni, prevedendo un impegno di spesa inferiore a 13 milioni di euro; e ciò sebbene la sola spesa del personale (incomprimibile) ammonti a 15 milioni di euro”;
– in data 6 ottobre 2025 il Presidente del Teatro lirico di Cagliari ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente della Fondazione, ufficialmente per “motivi di salute”;

RISCONTRATO che:
– è quanto mai singolare che il nuovo Segretario artistico, sia stato dapprima nominato Segretario artistico del Teatro lirico a luglio 2025, successivamente la nomina sia stata annullata, e poi abbia brillantemente superato una tardiva e riparativa manifestazione d’interesse, a settembre 2025;
– è quanto mai singolare che il nuovo Direttore del personale e dei rapporti istituzionali, sia stato dapprima nominato Direttore del personale e dei rapporti istituzionali del Teatro lirico a luglio 2025, successivamente la nomina sia stata annullata, e poi abbia brillantemente superato una tardiva e riparativa manifestazione d’interesse, a settembre 2025;
– è quanto mai singolare che le summenzionate manifestazioni d’interesse avessero come termine per la pubblicazione soli sette giorni;
– circolano voci insistenti tra gli operatori del Teatro lirico che gli stessi stiano lavorando, non si sa a quale titolo, per la Fondazione fin dall’agosto 2025, nonostante l’assunzione sia avvenuta il 1°ottobre;

VALUTATO che:
– è quanto mai singolare che il Presidente si sia dimesso, alla luce dei fatti sopra esposti, solo per motivi di salute;
– è quanto mai singolare che i due rappresentanti nominati dal Comune di Cagliari abbiano votato le delibere del CDI in maniera difforme;
– è quanto mai singolare che le stagioni d’opera e di danza siano state approvate nonostante le evidenze economico finanziare riscontrino un costo della stessa inferiore a quello del personale del Teatro lirico di Cagliari;
– la Regione, insieme al Ministero della Cultura, è il primo finanziatore del Teatro lirico e, pertanto, deve avere piena contezza ed essere costantemente informata sulla situazione della Fondazione,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere:
1) se fossero informate della situazione in cui versa il Teatro lirico di Cagliari;
2) se abbiano avuto informazioni più precise sui motivi delle dimissioni del Presidente;
3) se abbiano verificato le ragioni relative ai voti difformi dei rappresentanti del comune di Cagliari in seno al CDI;
4) se siano state informati sulle procedure relative alla nomina del Direttore del personale e dei rapporti istituzionale e del Segretario artistico e se le considerino conformi al dettato di legge;
5) come intendano intervenire per verificare la congruità della deliberazione relativa alla nuova stagione, anche in considerazione dei rischi relativi a un coinvolgimento finanziario ulteriore della Regione per coprire i costi aggiuntivi.

Cagliari, 15 ottobre 2025

Corecom, quinta edizione del premio “Gianni Massa”

Premio Gianni Massa

Cagliari, 21 ottobre – La violenza nella rappresentazione mediatica. È questo il tema della edizione 2024-2025 del Premio Gianni Massa, fortemente voluto dal Corecom Sardegna, presieduto da Mario Cabasino. Siamo giunti alla quinta edizione del premio dedicato al giornalismo, anche per immagini, all’università e alle scuole. E quest’anno c’è anche una importante novità- ha annunciato  il presidente Cabasino – l’iniziativa si arricchisce di uno speciale premio alla carriera che verrà attribuito a uno dei protagonisti del mondo dell’informazione in Sardegna che nell’arco della sua carriera si è distinto dando lustro a questa professione così importante anche per la società.      Per conoscere tutti i dettagli  del premio Gianni Massa , da oggi  il bando è consultabile sul sito del Corecom Sardegna. Sono stati riaperti i termini per consentire la più alta partecipazione possibile. Per presentare gli elaborati ora  c’è tempo sino al 31 marzo 2026.

PROPOSTA DI LEGGE N. 143/A

CORRIAS – DERIU – FUNDONI – PIANO – PILURZU – PISCEDDA – SOLINAS Antonio – SORU – SPANO – Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietà delle aree e degli alloggi assegnati nel Comune di Gairo a seguito dell’alluvione del 1951 e non ancora formalmente trasferiti.

scarica la PROPOSTA DI LEGGE N. 143/A [file.pdf] 


iter del progetto di legge

Materiale allegato alla legge approvata:

EMENDAMENTI APPROVATI