MOZIONE N. 96

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 96

(Approvata in Aula il 04/02/2026)

PIANO – DERIU – CORRIAS – FUNDONI – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU – CIUSA – LI GIOI – MANDAS – MATTA – SERRA – SOLINAS Alessandro – COCCO – DI NOLFO – FRAU – PIZZUTO – CASULA – CANU – ORRU’ – DESSENA – LOI – PORCU – CAU – COZZOLINO – SATTA – PINTUS, sulle gravi criticitĂ  derivanti dal disegno di legge di riforma della governance portuale nazionale e sui potenziali effetti irreversibili per i porti della Sardegna, alla luce del principio costituzionale di insularitĂ .

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– in data 22 dicembre 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge di riforma della portualitĂ  nazionale, avviandone l’iter parlamentare, che prevede l’istituzione della societĂ  Porti d’Italia Spa, cui verrebbero attribuite funzioni strategiche oggi esercitate dalle AutoritĂ  di sistema portuale (AdSP);
– il disegno di legge introduce un profondo mutamento dell’assetto di governance del sistema portuale nazionale, attraverso un accentramento delle decisioni strategiche, delle risorse finanziarie e delle competenze operative in capo a un soggetto di diritto societario;

PREMESSO, altresì, che:
– con la legge costituzionale 7 novembre 2022, n. 2 (Modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiaritĂ  delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularitĂ ), è stato introdotto nell’articolo 119 della Costituzione il principio di insularitĂ , riconoscendo che le Regioni insulari presentano condizioni strutturali di svantaggio permanente che lo Stato è tenuto a compensare mediante politiche pubbliche differenziate;
– tale principio ha natura precettiva e vincolante per il legislatore statale e per il Governo, imponendo la valutazione preventiva degli effetti delle scelte normative sui territori insulari e l’adozione di adeguate misure compensative;

CONSIDERATO che:
– per la Sardegna i porti non rappresentano esclusivamente infrastrutture economiche essenziali, ma costituiscono presidi essenziali di cittadinanza, indispensabili per la mobilitĂ  delle persone e delle merci, per la continuitĂ  territoriale, per l’accesso ai servizi essenziali e per la tenuta economica e sociale dell’Isola;
– la condizione di insularitĂ  determina un effetto moltiplicatore negativo di ogni scelta infrastrutturale/trasportistica errata o non adeguatamente calibrata, ampliando il divario che separa la Sardegna dal resto del Paese;

RILEVATO che:
– il disegno di legge in esame prevede lo svuotamento progressivo delle AutoritĂ  di sistema portuale, riducendole a funzioni di gestione ordinaria, manutenzione e amministrazione residuale;
– le risorse oggi nella disponibilitĂ  delle AdSP, canoni demaniali, proventi autorizzativi, tasse portuali e competenze professionali, verrebbero in larga parte trasferite alla societĂ  Porti d’Italia Spa, limitando fortemente la possibilitĂ  di svolgere interventi funzionali allo sviluppo del territorio;

EVIDENZIATO che:
– l’accentramento delle decisioni in capo al livello ministeriale e alla nuova societĂ  comporta il rischio concreto che interventi infrastrutturali, strategie di sviluppo e azioni di marketing riferite ai porti della Sardegna non vengano ritenuti prioritari rispetto a contesti portuali continentali piĂą redditizi;
– tale impostazione contrasta con il principio di sussidiarietĂ  e con la necessitĂ  di garantire una governance coerente con le specificitĂ  territoriali, economiche e sociali dell’Isola;

PRESO ATTO che:
– la Regione ha giĂ  subito una significativa penalizzazione nell’assegnazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), in particolare per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto;
– il persistente ritardo infrastrutturale, unito alla centralizzazione delle scelte strategiche, rischia di rendere la Sardegna sempre meno competitiva, piĂą distante dai mercati continentali e meno attrattiva per investimenti e opportunitĂ  di sviluppo;
– il ritardo infrastrutturale oltre che rilevanti effetti economici incide fortemente anche sul diritto alla mobilitĂ ;

RITENUTO che una riforma della portualitĂ  nazionale che non tenga conto delle condizioni di insularitĂ  e che non preveda strumenti differenziati per i territori piĂą fragili possa produrre danni strutturali irreversibili al sistema economico, sociale e infrastrutturale della Sardegna,

impegna la Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) ad assumere con urgenza tutte le iniziative politiche e istituzionali necessarie per tutelare il sistema portuale della Sardegna dagli effetti negativi del disegno di legge di riforma della governance portuale nazionale;
2) attivare immediatamente un tavolo di confronto tecnico-politico con i parlamentari eletti in Sardegna, sia quelli nazionali che i rappresentanti del parlamento europeo, l’AutoritĂ  di sistema portuale del mare di Sardegna, gli enti locali interessati e le rappresentanze economiche e sociali del territorio;
3) a promuovere il coinvolgimento unitario dei parlamentari eletti in Sardegna, di ogni appartenenza politica, affinché in sede parlamentare siano introdotte modifiche sostanziali al testo, volte a salvaguardare le prerogative regionali e le specificità insulari;
4) a richiedere formalmente al Governo nazionale, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro per gli affari regionali l’immediata apertura di un confronto istituzionale con la Regione, l’AutoritĂ  di sistema portuale del mare di Sardegna e gli enti locali interessati, finalizzato a valutare congiuntamente gli effetti della riforma sui porti sardi e a individuare le necessarie misure correttive e compensative;
5) a richiamare esplicitamente, in tutte le sedi competenti, il principio costituzionale di insularitĂ , pretendendone il pieno recepimento nel disegno di legge attraverso misure compensative e clausole di salvaguardia specifiche per la Sardegna;
6) a vigilare affinché ogni riforma della portualità nazionale non determini un ulteriore aggravamento del divario infrastrutturale, economico e sociale che penalizza la Regione;
7) a portare formalmente la questione in Conferenza Stato-Regioni e in Conferenza unificata, richiedendo che venga attivato un confronto istituzionale strutturato sulla riforma della governance portuale, con particolare attenzione agli effetti sui territori insulari e alla necessitĂ  di recepire il principio costituzionale di insularitĂ , come pure le prerogative tipiche delle regioni a statuto speciale, avvalendosi del coordinamento con le altre regioni per rafforzare la posizione negoziale della Sardegna;
8) a valutare, qualora il testo normativo non venga modificato in modo sostanziale, l’adozione di ogni iniziativa consentita dall’ordinamento, inclusa l’attivazione di strumenti di tutela costituzionale, a difesa delle prerogative regionali e dei diritti dei cittadini sardi.

Cagliari, 2 febbraio 2026

MOZIONE N. 95

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 95

CAU – DERIU – COCCO – SERRA – DESSENA, sulla tutela, riattivazione e valorizzazione del Convitto di Sorgono e del servizio educativo residenziale a supporto del diritto allo studio, con particolare riferimento agli studenti dell’Istituto professionale con sede a Sorgono.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’articolo 34 della Costituzione sancisce il diritto allo studio e impegna le istituzioni a rimuovere gli ostacoli che ne impediscono l’effettivo esercizio;
– nei territori interni della Sardegna la distanza dai poli scolastici e la carenza di collegamenti incidono in modo significativo sulla frequenza regolare, sul contrasto alla dispersione e sulla piena partecipazione ai percorsi formativi;
– i servizi convittuali e semiconvittuali costituiscono, specie nelle aree interne, uno strumento essenziale di sostegno alla frequenza scolastica, garantendo ospitalitĂ , vitto e assistenza educativa agli studenti provenienti da comuni lontani o con difficoltĂ  di trasporto;
– nel Comune di Sorgono è presente l’Istituto professionale indirizzo agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane, facente parte dell’Istituto di istruzione superiore “F.lli Costa Azara”, che rappresenta un presidio formativo essenziale per il territorio e per un bacino di utenza che comprende i territori del Mandrolisai, della Barbagia e del Barigadu;
– l’offerta dell’Istituto professionale, per sua natura, richiede continuitĂ  didattica e organizzativa, e risulta particolarmente esposta agli effetti della discontinuitĂ  di frequenza dovuta a distanza e trasporti;
– l’Istituto conta circa 150 iscritti in 10 classi, articolate in due sezioni: l’indirizzo gestione delle risorse forestali e ambientali, e l’indirizzo agroalimentare, trasformazione dei prodotti del territorio, funzionali anche alla valorizzazione delle filiere locali (in particolare vitivinicole);
– il contesto territoriale include un paesaggio policolturale di Sorgono e Atzara riconosciuto come paesaggio storico, legato alla tradizionale coltivazione della vite;
– l’Istituto dispone di una azienda agraria annessa di circa 12 ettari (localitĂ  “Sutta Cresia”), gestita con personale scolastico e studenti per finalitĂ  didattiche;
– la produzione è prevalentemente viticola con un vigneto sperimentale di circa 1.500 metri quadri, con circa 170 quintali di uva all’anno, con conferimento anche alla Cantina sociale del Mandrolisai di cui l’Istituto è socio e trasformazione nella cantina didattica recentemente potenziata;
– sono presenti, inoltre, officina meccanica, serra fredda e cantina didattica con impianto enologico innovativo oltre ad oliveto, frutteto misto, noceto e un’area per officinali/aromatiche con prospettiva di laboratorio per estrazioni e lavorazioni;
– l’azienda agricola realizza anche trasformazioni agroalimentari di prodotti propri e del territorio (tra cui vini, olio, conserve, liquori, prodotti caseari);
– il Convitto di Sorgono svolge una funzione di presidio educativo e sociale, a supporto delle famiglie e della comunitĂ  scolastica, con effetti positivi anche in termini di coesione e contrasto allo spopolamento, assicurando agli studenti condizioni adeguate per la frequenza e lo studio;
– il Convitto dispone di 50 posti letto e rappresenta un fattore determinante per aumentare le iscrizioni e garantire la frequenza, riducendo il pendolarismo in un’area con collegamenti difficili;

CONSIDERATO che:
– il servizio convittuale è stato sospeso a ottobre 2025 a causa del basso numero di iscritti e riattivato in deroga il 31 dicembre 2025;
– una mobilitazione del territorio ne ha consentito il riavvio in deroga dal 7 gennaio ma, ad oggi, il Convitto risulta ancora chiuso;
– la ComunitĂ  montana Gennargentu Mandrolisai ha convocato un’assemblea il 30 gennaio 2025 per aggiornamenti sugli sviluppi;
– l’eventuale sospensione del servizio convittuale determinerebbe un grave pregiudizio per gli studenti e per le famiglie, con possibile aumento della dispersione scolastica e indebolimento dell’offerta formativa dell’Istituto professionale con sede a Sorgono;
– è interesse della Regione sostenere e rafforzare i presìdi educativi nelle aree interne, valorizzando infrastrutture e servizi che rendano effettivo il diritto allo studio;
– è in corso la fase di preiscrizioni agli istituti superiori: per molte famiglie la disponibilitĂ  del convitto è decisiva per evitare trasferimenti o lunghi tragitti quotidiani verso istituti distanti e difficilmente raggiungibili con mezzi pubblici, con percorrenze fino a tre ore al giorno;

RILEVATO che occorre individuare un percorso certo, con tempi e risorse, per gli interventi indispensabili e per la piena operativitĂ  del Convitto,

impegna il Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport

1) a inserire il Convitto di Sorgono tra le prioritĂ  delle politiche regionali per il diritto allo studio e per il rafforzamento dei servizi nelle aree interne, individuando le risorse e prevedendo strumenti stabili di sostegno e monitoraggio;
2) a disporre una ricognizione tecnico-amministrativa sul Convitto di Sorgono, finalizzata a:
a) accertare lo stato dell’immobile e le eventuali criticitĂ  in materia di sicurezza e conformitĂ ;
b) definire gli interventi prioritari e il relativo quadro economico;
3) a garantire, nelle more degli interventi, la continuitĂ  del servizio educativo residenziale;
4) a predisporre un cronoprogramma degli interventi e ad individuare le fonti di finanziamento regionali, nazionali ed europee attivabili, assicurando la prioritĂ  agli interventi indispensabili per sicurezza, agibilitĂ  e funzionalitĂ ;
5) ad attivare un tavolo tecnico-istituzionale con gli enti coinvolti e con la dirigenza dell’Istituto professionale di Sorgono, per definire il modello organizzativo e gestionale del Convitto;
6) a riferire alla Commissione consiliare competente e al Consiglio regionale sugli esiti della ricognizione, sul cronoprogramma e sulle risorse individuate.

Cagliari, 30 gennaio 2026

Seduta statutaria domani alle 10,30. Tra gli argomenti all’odg il trenino verde, l’intelligenza artificiale, i centri estivi, il reddito di studio

Cagliari, 3 febbraio 2026 – Il Consiglio regionale è stato convocato per domani mattina 4 febbraio alle 10,30 per la seduta statutaria. L’ordine del giorno, deciso questa mattina dalla Conferenza dei Capigruppo, prevede l’esame del Testo unificato 52-133/A  “Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione del trenino verde storico  della Sardegna” e del TU 75 -81-16/A “Disposizioni in materia di promozione, sviluppo sostenibile e governance  dell’intelligenza artificiale in Sardegna. Seguirà poi l’esame della PL 127/A  (Soru e più) “Disposizioni per il sostegno alla fruizione dei centri estivi,  della PL 11/A  (Pizzuto e più) “Disciplina regionale in materia di istituzione del Reddito di studio (REST)” e della PL 143/A (Corrias e più) “Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietà  delle aree e degli alloggi assegnati nel Comune di Gairo a seguito dell’alluvione  del 1951 e non ancora formalmente trasferiti”. La seduta proseguirà poi con la discussione della mozione 96 sulle  criticità derivanti dalla  legge di riforma della governance  portuale nazionale e con l’elezione di un segretario.

Presidente Comandini ‘2026 sarĂ  anno della riforma della legge statutaria e delle norme di attuazione dello statuto’

Cagliari, 03 febbraio 2026 – “Il 2026 sarĂ  l’anno della Legge Statutaria e delle norme di attuazione dello Statuto speciale della Sardegna, è un impegno importante ma non piĂą rinviabile”. Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha aperto la conferenza stampa di bilancio dell’attivitĂ  2025 e di illustrazione dei principali obiettivi di quest’anno. “Da settembre, con l’istituzione della Commissione speciale sulla legge statutaria – ha detto il Presidente incontrando i giornalisti affiancato dai vice presidenti Giuseppe Frau e Aldo Salaris -, abbiamo iniziato un percorso intenso e condiviso, consapevoli che molti problemi di governance, tra Consiglio e Giunta, nei rapporti con lo Stato, di organizzazione della macchina regionale, sono legati anche ad una Autonomia regionale incompiuta o datata. Sono soddisfatto del lavoro fatto finora dalla Commissione, nel 2025 ci sono state 13 sedute e ben 43 audizioni. Da ogni audizione abbiamo avuto importanti contributi: ora dobbiamo accelerare e procedere ad una prima stesura di una proposta di legge statutaria”.

LA MANOVRA
Il presidente Comandini ha sottolineato ancora una volta quanto sia stato importante approvare la manovra entro gennaio ed aver evitato un secondo mese di esercizio provvisorio: “pur con poca possibilitĂ  di manovra, la Finanziaria appena approvata con 100 milioni per il Fondo unico ha dato una prima doverosa risposta ai Comuni, con i 10 milioni di euro, la prima risposta alle comunitĂ  colpite dai danni causati dal ciclone Harry. Resta il rammarico – ha detto ancora – per come si sono chiusi i lavori, dopo giornate di confronto anche duro ma sempre leale con le opposizioni. Siamo sicuri che giĂ  dalla prossima seduta (domani, la Statutaria) e su temi che riguardano tutti i Sardi, come l’arrivo dei detenuti in regime di 41 bis nelle nostre carceri, ritroveremo l’unitĂ  e lo spirito di collaborazione che contraddistingue questa legislatura. Su un punto siamo stati netti: le leggi finanziarie omnibus non ci sono piĂą, abbiamo cambiato rotta rispetto a quanto avvenuto per anni, puntando su leggi che siano realmente di settore”.

RAPPORTI CON LO STATO
Un lungo passaggio dell’incontro con la stampa è stato dedicato al rapporto Stato-Regione. “Il commissariamento della Sardegna sul dimensionamento scolastico – ha citato Comandini – è solo l’ultimo esempio di un rapporto tra Regione e Stato che deve essere riequilibrato. Troppe leggi sono state impugnate, anche se bisogna precisare che solo tre volte la Corte Costituzionale si è pronunciata sull’incostituzionalitĂ  – e non siamo neanche a metĂ  legislatura – per non ritenere che ci sia un atteggiamento pregiudiziale e centralista da parte del Governo. La protesta di parte deve, però, lasciare il posto alla rivendicazione politica autonomista di una Regione forte e rafforzata dalle prerogative del suo Statuto, della sua Carta costituzionale. Su questo campo dobbiamo saperci contrapporre in ogni sede alle bocciature dei governi. Pensiamo – ha aggiunto il presidente Comandini – al tema delle rinnovabili: a livello nazionale sulla transizione energetica non ci sono idee chiare. Nel tempo ci sono stati tre diversi Dpcm, contraddittori tra loro e l’ultimo dei quali, se applicato, davvero aprirebbe la strada in Sardegna ad impianti anche sul mare”. Anche a fronte di tutto ciò, “entro quest’anno dobbiamo essere impegnati a costruire una legge statutaria che appartenga a tutti, che non sia soltanto del Consiglio regionale o delle forze di maggioranza, ma che sia di tutte le forze politiche. La legge statutaria dovrĂ  semplificare la vita democratica, dovrĂ  agevolare i Sardi e la Sardegna, ma soprattutto riaccendere il senso civico, riaccendere la partecipazione non solo al voto, ma all’attivitĂ  politica e amministrativa. Quando un cittadino non esercita piĂą il suo diritto a votare, a partecipare alla costruzione delle politiche che riguardano il proprio Stato, la propria Regione, il proprio Comune, è una sconfitta per tutti e per la democrazia. Altro obiettivo che ci siamo prefissati è quello di riscrivere e adeguare il Regolamento interno del Consiglio, approvato nel 1988, alle nuove esigenze dell’organizzazione”.

RAPPORTI CON LA GIUNTA
Il Consiglio regionale ha prodotto 36 leggi nel suo primo vero anno di attivitĂ : siamo stati impegnati in leggi di bilancio, interventi urgenti in settori nevralgici, come la sanitĂ  e l’agricoltura, abbiamo ripreso il tema energetico e delle aree idonee. “I numeri dell’attivitĂ  nelle Commissioni sono sostanzialmente in linea col passato: 230 riunioni totali, quasi 500 audizioni. Come Assemblea, ritengo che possiamo e dobbiamo utilizzare di piĂą e meglio la funzione legislativa, a partire dalle Commissioni, vero luogo dove si costruisce l’attivitĂ  legislativa. Per troppe legislature – secondo il presidente – il Consiglio regionale ha avuto un ruolo quasi solo di ratifica di proposte della Giunta di turno, legando la sua attivitĂ  o inattivitĂ  a quanto trasferito dall’Esecutivo. Invertiamo la rotta, recuperiamo il nostro ruolo di legislatori, sempre nell’ottica della massima condivisione di obiettivi e lealtĂ  con chi governa, ma soprattutto nell’interesse generale della Sardegna”.

PORTE APERTE
Le visite delle scuole e i rapporti con gli studenti rappresentano per il presidente Comandini una prassi da rafforzare e incentivare. “Abbiamo accolto 2411 studenti provenienti da oltre 50 scuole di tutta la Sardegna. Incontrare i giovani, aprire il palazzo alle visite delle scuole, far conoscere funzionamento, attività e compiti dell’Assemblea è stato ed è un obiettivo di legislatura, importante quanto fare le riforme. La nostra attività deve essere chiara, trasparente, raccontata utilizzando tutti i canali che abbiamo a disposizione. Abbiamo un sito aggiornato e moderno, grazie all’ufficio stampa del Consiglio siamo sui social, partecipiamo e sosteniamo iniziative di valore educativo e sociale”.

PERSONALE DEL CONSIGLIO REGIONALE
“Al 31 dicembre 2025 il numero totale dei dipendenti del Consiglio regionale è pari a 134 unità che, con l’incremento dei 12 Referendari di prossima assunzione (da questo mese), porta ad un aumento, dall’inizio della legislatura, di 60 unità (al netto dei pensionamenti). Inoltre, con l’approvazione del PIAO (Piano Integrato di Attività e Organizzazione) sono stati approvati i nuovi concorsi per l’assunzione di ulteriori 17 unità”.

DATI SULLE LEGGI IMPUGNATE
Nella XVII legislatura sono state impugnate 11 leggi regionali, 8 del 2025 e 3 del 2024; la Corte costituzionale si è pronunciata 5 volte, mentre le altre 6 sono ancora sub judice; nelle 5 pronunce la Corte ha dichiarato 3 volte l’incostituzionalità delle disposizioni impugnate (o di parte di esse) con risultati di notevole impatto sulle leggi regionali di interesse; in particolare si tratta della legge n. 8 del 2025 in materia di organizzazione sanitaria, della legge n. 20 del 2024 in materia di aree idonee e della legge n. 5 del 2024 con cui era stata introdotta la moratoria provvisoria in materia di realizzazione di impianti di produzione di rinnovabili. Sono state, invece, dichiarate legittime e il ricorso statale è stato respinto in merito alle disposizioni di cui alla legge n. 2 del 2025, e alla legge n. 12 del 2024 entrambe relative alla possibilità di utilizzare per un certo lasso temporale il personale medico in quiescenza.

Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza: domani a Cagliari, alle 10.30, a Sa Manifattura, il primo “Symposium Adulescentiae in Sardinia”

Si apre domani (4 febbraio) alle 10.30, nei locali di “Sa Manifattura” (via Regina Margherita n. 33, Cagliari), il primo “Symposium Adulescentiae in Sardinia” (Sogni e visioni nell’isola degli adolescenti).

L’evento, che celebra l’adolescenza in una dimensione sociale e politica, sarà illustrato dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza mentre il progetto della Consulta Ga.I.A. (giovani, ascolto, infanzia, adolescenza), l’organismo che ha come obiettivo la valorizzazione del ruolo dei giovani, sarà presentato dai venti componenti (dieci ragazzi e dieci ragazze, di età compresa tra i 12 e i 17 anni) insediati per la prima volta, da quando è stato istituito l’ufficio della Garante, lo scorso 5 giugno.

Seguiranno i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini; dell’assessora regionale del Lavoro e della formazione professionale, Desirè Manca; dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas; della presidente della commissione Cultura e Pubblica Istruzione del Consiglio, Camilla Soru e della procuratrice del Tribunale dei minorenni di Sassari, Luisella Fenu.

In programma tre tavole rotonde (Identità culturale e linguistica; Ricerca di identità;  Identità sociale) e l’illustrazione, con la consegna al presidente del Consiglio regionale, del documento ideato e redatto dalla Consulta Ga.I.A. “Sogni e visioni nell’isola degli adolescenti”.

Gli allestimenti della sala che ospita l’incontro sono curati con le opere di Eleonora Olla, tratte dal book “Chiara. Una vita oltre la vita”.

E’ gradita la partecipazione dei giornalisti, di fotografi e operatori radio, tv e web.

Progetto Auschwitz Sardegna 2026. Comandini: “La conoscenza è lo strumento formidabile per essere liberi”

 

02_02_26 Progetto Auschwitz

Cagliari, 2 Febbraio 2026 – “La conoscenza è uno strumento formidabile per essere liberi e per acquisire lo status di cittadini consapevoli e preparati, che studiano il passato anche quello più doloroso, per costruire un futuro che faccia tesoro degli errori da non ripetere.  Basta girarsi dall’altra parte, l’indifferenza è uno dei mali del nostro secolo. La democrazia non deve essere considerata acquisita, ma un bene prezioso sempre in bilico da salvaguardare con ogni mezzo”.

Piero Comandini

 

Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini aprendo i lavori, questa mattina a Cagliari nella sala Transatlantico,   della presentazione del Progetto Auschwitz Sardegna 2026, il progetto di educazione alla cittadinanza europea pensato per accompagnare le giovani generazioni alla scoperta e alla comprensione della complessità del mondo che ci circonda a partire dal passato, affinché possano acquisire lo spirito critico necessario a un protagonismo come cittadini nel presente. “Promemoria Auschwitz” offre ai partecipanti l’opportunità di incontrarsi e approfondire tematiche storiche e sociali relative agli anni dell’Olocausto, in un periodo in cui le testimonianze dirette di quei terribili accadimenti cominciano a scomparire.

Il viaggio si terrà dal 18 al 23 febbraio 2026.  I giovani che partecipano al progetto visiteranno i luoghi simbolo della Shoah. I momenti centrali sono rappresentati dalla visita al Museo Fabbrica di Oscar Schindler, la visita guidata al quartiere e all’ex ghetto ebraico di Cracovia e quella ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau, a cui è dedicata un’intera giornata.

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Il Presidente Comandini ha ringraziato l’assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas e le 70 amministrazioni che hanno preso parte al progetto gestito dall’Associazione ARCI Sardegna in cooperazione con l’Associazione Deina.

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Alla presentazione erano presenti i sindaci di Cagliari, Oliena, Settimo e Sarule e gli amministratori di Alghero e Iglesias.

Dopo i saluti del Presidente Comandini, sono intervenuti:  Aldo Dessì, Presidente regionale Arci Sardegna che ha detto che questo progetto aiuta a superare il degrado culturale, politico e sociale che sta assumendo sempre piĂą proporzioni allarmanti; Franco Uda Vicepresidente Arci Sardegna che ha ricordato che con questo progetto si vuole “disinnescare l’abitudine” e “custodire la memoria”. Oggi – ha detto Uda –  la memoria sembra un elemento inutile perchĂ© viviamo in un eterno presente;  Andrea Contu,  Presidente Comitato Arci Sud Sardegna, che ha affermato  che la perdita dei diritti non avviene  per forza con un colpo di Stato o  con una rivoluzione ma spesso in maniera subdola. Con questo progetto si vuole aiutare i giovani a capire, a non abbassare la guardia e a formare cittadini consapevoli.

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E’ poi intervenuta l’Assessora regionale della Pubblica Istruzione Ilaria Portas che ha parlato dell’importanza per le Istituzioni di sostenere iniziative di questo genere. La Sardegna, al centro del Mediterraneo – ha detto – deve lanciare messaggi di pace, di solidarietà e di fratellanza.

02_02_26 Progetto Auschwitz

Durante i lavori è stato anche  presentato il libro “L’Olocausto dimenticato” di Federica Ferrara sullo sterminio dei disabili durante il regime nazista.

02_02_26 Progetto Auschwitz

02_02_26 Progetto Auschwitz

 

 

 

Calendario settimanale Commissioni permanenti e Commissione Speciale per la legge statutaria.

Riprendono domani, martedì 3 febbraio, i lavori delle Commissioni del Consiglio regionale.

Alle 11.00, è convocata la Prima Commissione “Autonomia” per i lavori preparatori del seminario sulla Sardegna e il ruolo dei territori nell’Unione Europea in programma a Bruxelles il prossimo 28 febbraio.

Giovedì 5 febbraio, alle 10,00, si riunirà la Commissione Speciale sulla Legge Statutaria e sulle norme di attuazione dello Statuto per l’attività istruttoria su una bozza di proposta di legge statutaria regionale.

Sempre giovedì, alle 10.30, è convocata la Quinta Commissione “Attività produttive”. In programma l’audizione dell’assessore all’agricoltura Francesco Agus sulle proposte di legge n. 163 e 164 sulla valorizzazione e il rilancio della filiera bovina.

Seguiranno le audizioni dei rappresentanti di Cna, Confartigianato, Casartigiani e Artismanos sul Disegno di Legge per la ricostituzione dell’Istituto sardo organizzazione lavoro artigiano (ISOLA).

All’ordine del giorno anche la programmazione delle missione per la partecipazione alla BIT di Milano.