INTERROGAZIONE N. 311/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 311/A

(pervenuta risposta scritta in data 11/11/2025)

INTERROGAZIONE COCCIU – MAIELI – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito all’attuazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2025-2027 da parte dell’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE Sardegna), per dubbi sulla legittimità della determinazione del direttore generale 25 agosto 2025, n. 2787 e coerenza con la normativa regionale vigente in materia di reclutamento del personale dirigenziale.

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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– il PIAO 2025-2027, approvato con deliberazione della Giunta Regionale 16 luglio 2025, n. 38/18 (Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2025-2027. Art. 6, decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, come convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113 e s.m.i. Aggiornamento per il triennio 2025-2027. Rettifica deliberazione n. 7/1 del 31.1.2025), costituisce documento unico di programmazione per l’intero sistema regione, con valore vincolante per tutte le amministrazioni, agenzie, aziende ed enti regionali e contiene le linee guida per la gestione unitaria e trasparente delle risorse umane;
– l’articolo 7, comma 6, della legge 21 febbraio 2023, n. 1 (Legge di stabilità 2023), e successive modifiche ed integrazioni, dispone che l’amministrazione e gli enti del sistema Regione assumono il personale prioritariamente attingendo dalle graduatorie in corso di vigenza;
– l’articolo 5 della legge regionale 22 dicembre 2016, n. 37 (Norme per il superamento del precariato nel sistema Regione e altre disposizioni in materia di personale), e successive modifiche ed integrazioni, ribadisce che il reclutamento del personale deve avvenire, in via ordinaria, mediante scorrimento delle graduatorie vigenti nell’ambito del sistema Regione, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione), e successive modifiche e integrazioni;
– l’articolo 38-bis della legge n. 31 del 1998 disciplina le modalità di assegnazione delle risorse per la mobilità e per l’utilizzo delle graduatorie, prevedendo espressamente il coordinamento delle assunzioni a livello di sistema Regione, per evitare duplicazioni o reclutamenti disomogenei;
– la ratio complessiva delle suddette disposizioni è quella di garantire uniformità, trasparenza e risparmio di spesa nell’ambito del pubblico impiego regionale, assicurando la priorità del persona-le interno e la valorizzazione delle graduatorie già esistenti;

VISTO che:
– con determinazione del direttore generale 2 ottobre 2024, n. 1405 è stato approvato l’avviso pubblico per manifestazione di interesse per l’assegnazione dell’incarico di direzione del servizio sistemi informativi, rivolto espressamente ai dirigenti del sistema Regione con contratto a tempo indeterminato;
– con successive note protocollo n. 73567 del 17 dicembre 2024 e protocollo n. 72434 del 12 dicembre 2024, la direzione generale di LAORE ha comunicato l’intenzione di procedere, in prima istanza, allo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti nell’ambito del sistema Regione;
– con nota protocollo n. 7668 del 21 gennaio 2025, il servizio del personale ha dichiarato l’esito negativo della ricognizione interna, attivando, in via del tutto eccezionale, una ricerca di graduatorie esterne, poi individuate in quelle dell’Agenzia regionale della Sardegna (ARES Sardegna);
– con nota protocollo n. 12197 del 23 gennaio 2025, è stato richiesto all’ARES di consentire l’utilizzo delle proprie graduatorie e che, con determinazione n. 2787 del 25 agosto 2025, il sostituto del direttore generale ha disposto l’assunzione del dottor Paolo Garau, mediante scorrimento di una graduatoria ARES, attribuendogli l’incarico di direttore del servizio sistemi informativi di Laore;
– il dottor Paolo Garau era già dipendente a tempo indeterminato dell’Agenzia LAORE, col profilo di funzionario tecnico informatico con decorrenza dal 1° novembre 2021, proprio nel servizio sistemi informatici, diretto dalla dottoressa Ibba, dal 16 dicembre 2021 al 18 settembre 2024 e che una volta nominata direttore generale, ha continuato a mantenere ad interim fino al mese di settembre 2025, dimodoché la stessa si è trovata in palese conflitto di interessi, non superabile neppure con l’intempestiva sostituzione della medesima;

CONSIDERATO che:
– LAORE Sardegna fa parte integrante del sistema Regione ai sensi dell’articolo 1, comma 2-bis, della legge regionale n. 31 del 1998, e successive modifiche ed integrazioni, e pertanto è vincolata al rispetto delle medesime disposizioni in materia di reclutamento, mobilità e gestione del personale dirigenziale;
– alla data della determinazione n. 2787 del 2025 risultavano vigenti diverse graduatorie interne al sistema Regione, relative a profili dirigenziali analoghi e pienamente utilizzabili, presso l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (ARPAS), l’Agenzia per la ricerca in agricoltura della Sardegna (AGRIS) e l’Amministrazione regionale, come da atti pubblici consultabili nei rispettivi siti istituzionali;
– il dichiarato esito negativo della ricognizione interna appare, pertanto, quantomeno infondato o perlomeno non adeguatamente istruito, anche in considerazione del tempo intercorso (oltre dieci mesi) tra l’avvio della procedura e il provvedimento finale;
– la scelta di attingere a una graduatoria esterna appare in contrasto con il principio di sussidiarietà interna e con il vincolo di priorità imposto dal PIAO e dalle leggi regionali citate;
– inoltre, la decisione di assumere un funzionario già in servizio presso lo stesso ente, mediante scorrimento di una graduatoria di altra agenzia, configura un’anomalia procedurale che mina la trasparenza e la parità di trattamento tra i dirigenti aventi titolo nel ruolo unico regionale;

SOTTOLINEATO che:
– l’articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), e successive modifiche ed integrazioni, attribuisce ai dirigenti la responsabilità diretta del rispetto delle leggi e dei regolamenti nell’esercizio delle funzioni amministrative, mentre l’articolo 97 della Costituzione impone il principio di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione;
– la violazione delle procedure di reclutamento previste dalla normativa regionale può determinare responsabilità amministrative e contabili, oltre che l’obbligo di autotutela dell’atto eventualmente viziato;
– l’autotutela amministrativa, di cui all’articolo 21-nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), e successive modifiche ed integrazioni, è non solo una facoltà, ma un dovere dell’amministrazione quando un provvedimento si riveli in contrasto con la legge o con gli indirizzi superiori, come nel caso in cui venga disatteso un PIAO approvato dalla Giunta regionale;

RITENUTO che:
– che l’atto in oggetto presenti plurimi profili di illegittimità, per violazione di legge, eccesso di potere e difetto di istruttoria, con possibile violazione dell’articolo 7, comma 6, della legge regionale
n. 1 del 2023 e dell’articolo 38-bis della legge regionale n.31 del 1998;
– che la permanenza di tale provvedimento nell’ordinamento rischia di creare un precedente amministrativo in grado di compromettere l’uniformità delle procedure di reclutamento nel sistema Regione;
– che sia pertanto necessario un immediato chiarimento istituzionale, volto a ristabilire il rispetto delle norme e degli indirizzi organizzativi regionali, evitando il ripetersi di iniziative analoghe;
– l’intento della presente interrogazione non è censurare singole persone, bensì richiamare l’attenzione della Presidente e dei competenti Assessori regionali sulla necessità di garantire coerenza, legalità e omogeneità nelle procedure di assunzione, a tutela della credibilità della pubblica amministrazione regionale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se non ritengano che la determinazione n. 2787 del 2025 del direttore generale di LAORE Sardegna contrasti con le disposizioni della legge regionale n. 1 del 2023, della legge regionale n. 37 del 2016, e della legge regionale n. 31 del 1998, nonché con il PIAO 2025-2027;
2) se non intendano richiedere formalmente a LAORE Sardegna una verifica di legittimità dell’atto adottato e, se del caso, la revoca in autotutela ai sensi dell’articolo 21-nonies della legge 241 del 1990, prima della decorrenza di sessanta giorni dall’adozione del provvedimento di nomina;
3) se non ritengano opportuno diramare una circolare interpretativa rivolta a tutte le agenzie e agli enti del sistema Regione, per ribadire l’obbligo di attingere prioritariamente alle graduatorie interne vigenti, nel rispetto delle previsioni del PIAO e del principio del ruolo unico dirigenziale;
4) quali misure di monitoraggio intenda assumere la direzione generale del personale per garantire che le future assunzioni e i conferimenti di incarico dirigenziale siano sempre coerenti con le norme di riferimento e con le direttive della Giunta regionale;

Cagliari, 24 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 310/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 310/A

INTERROGAZIONE SALARIS – TICCA – FASOLINO, con richiesta di risposta scritta, sull’attuazione dell’articolo 5, comma 25, della legge regionale n. 17 del 2023, recante disposizioni per l’assegnazione di un contributo alle partorienti residenti nelle zone del territorio della regione Sardegna prive di un punto nascita raggiungibile entro le tempistiche previste dalla normativa applicabile.

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I sottoscritti,

PREMESSO che l’articolo 5, comma 25, della legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17 (Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie), e successive modifiche ed integrazioni, aveva disposto per l’anno 2024 la concessione di un contributo alle partorienti residenti nelle zone del territorio della regione Sardegna che, per mancanza anche temporanea del punto nascita nell’Azienda sanitaria locale (ASL), partoriscono in un altro punto nascita del Servizio sanitario regionale (SSR);

CONSIDERATO che la legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilità regionale 2025), all’articolo 2, comma 10, ha modificato la richiamata disposizione della legge regionale n. 17 del 2023, destinando il contributo alle partorienti, nel 2024 e negli anni successivi, residenti nelle zone del territorio della Regione, con particolare riguardo alle isole minori che, per mancanza di un punto nascita raggiungibile entro le tempistiche previste dalla normativa applicabile, partoriscono in un altro punto nascita del SSR;

VISTI:
– la deliberazione della Giunta regionale 9 luglio 2025, n. 36/48 (Modalità e procedure per l’eroga-zione di un contributo alle partorienti residenti nelle zone del territorio della Regione con particolare riguardo alle isole minori, ai sensi dell’art. 2, comma 10, della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12), che al fine di identificare le zone particolarmente disagiate, ha richiamato gli standard organizzativi previsti dal decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70 (Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera) e, in particolare, ha individuato il tempo indicativo di sessanta minuti previsto per le reti tempo-dipendenti quale effettivo limite massimo di percorrenza dal comune di residenza delle partorienti al punto nascita più prossimo, oltre il quale vengono individuati i comuni di residenza delle aventi diritto ad accedere al contributo;
– il decreto dell’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale 17 settembre 2025, n. 33, disciplinante modalità e procedure per l’erogazione del contributo alle partorienti;
– la deliberazione della Giunta regionale 16 ottobre 2025, n. 53/17 (Modalità e procedure per l’erogazione di un contributo alle partorienti residenti nelle zone del territorio della Regione con particolare riguardo alle isole minori, ai sensi dell’art. 2, comma 10, della legge regionale 8 maggio 2025, n. 12. Modifica della deliberazione n. 36/48 del 9.7.2025), che ha introdotto un margine di flessibilità pari al 10 per cento rispetto alla soglia originaria di sessanta minuti rideterminando il parametro temporale nella misura di “maggiore o uguale a cinquantaquattro minuti”;

CONSTATATO che ad oggi non risulta ancora adottato il conseguente decreto assessoriale che modifichi l’individuazione dei comuni di residenza delle partorienti beneficiarie del contributo rispetto a quella inserita nell’allegato A al decreto assessoriale n. 33 del 2025 che determinava una grave e ingiustificata discriminazione a danno delle famiglie di diversi comuni ogliastrini, come Gairo, Lanusei, Elini, Villagrande Strisaili, Arzana, Ilbono;

RAPPRESENTATO che il criterio adottato, basato esclusivamente sulla distanza temporale dai punti nascita attivi, ignora completamente la realtà del territorio dove strade tortuose e insicure, cantieri e semafori nei viadotti e nelle gallerie, condizioni climatiche spesso avverse di fatto rallentano gli spostamenti verso i centri dotati di punto nascita attivo, ovvero Nuoro e Cagliari;

EVIDENZIATO che una misura così concepita non tiene minimamente conto delle difficoltà concrete delle comunità periferiche ed espone numerose madri in stato di gravidanza a rischi importanti per la salute propria e del nascituro;

RIBADITO che i bonus possono rappresentare un importante sostegno temporaneo, ma non sono e non saranno mai la soluzione definitiva, poiché la vera risposta sta nella riapertura del punto nascita di Lanusei, presidio essenziale per garantire il diritto alla salute e pari opportunità alle donne e alle famiglie dell’intera Ogliastra,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se non ritengano di dover rivedere ulteriormente e con urgenza i contenuti delle deliberazioni 36/48 del 2025, 53/17 del 2025 e del decreto assessoriale n. 33 del 2025, prevedendo che il bonus sia riconosciuto anche a tutte le residenti nei territori in cui l’ambito di competenza dell’ASL è privo di punti nascita attivi, indipendentemente dalla distanza chilometrica, al fine di garantire condizioni di parità nell’accesso alle prestazioni sanitarie a prescindere dal comune di residenza.

Cagliari, 24 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 309/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 309/A

(pervenuta risposta scritta il 05/11/2025)

INTERROGAZIONE SALARIS, con richiesta di risposta scritta, sull’applicazione del principio costituzionale di insularità, previsto nell’articolo 119, sesto comma, della Costituzione, in relazione alle carenze organiche dei presidi dell’Arma dei carabinieri in territorio sardo.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che la legge costituzionale 7 novembre 2022, n. 2 (Modifica all’articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità), ha introdotto il sesto comma dell’articolo 119 della Costituzione che recita “La Repubblica riconosce le peculiarità delle Isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità”;

CONSIDERATO che il recente Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 4.918 allievi carabinieri in ferma quadriennale, indetto dal Comando generale dell’Arma dei carabinieri con protocollo
n. 167/1-4-2024 CC, all’inizio del preambolo, richiama esplicitamente il decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzionale negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego), e successive modifiche ed integrazioni, nonché il decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 (Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari), e successive modifiche e integrazioni, ma non vi è alcuna espressa menzione del predetto principio costituzionale di insularità in merito ai presidi presenti in Sardegna e in Sicilia;

RICORDATO che nella gerarchia delle fonti del diritto i decreti di attuazione dello statuto speciale sono atti normativi di livello inferiore rispetto alla Costituzione ed alle leggi costituzionali;

CONSTATATO che l’articolo 22 del predetto bando di concorso, rubricato “Impiego al termine del corso”, testualmente prevede che “I vincitori di cui al precedente […] saranno impiegati nell’ambito dell’intero territorio nazionale; se conoscitori/madrelingua della lingua tedesca potranno essere assegnati, quale prima sede di servizio, presso la Legione Carabinieri “Trentino Alto Adige”; […] saranno impiegati, per un periodo di tempo non inferiore a otto anni, escluso il periodo di formazione: […] nel-le aree nord-ovest (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia); […] nelle aree nord-est (Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige); nell’ambito della Legione Carabinieri Toscana e del Comando Provinciale Carabinieri di Roma”, ma al tempo stesso non è prevista alcuna analoga ed espressa priorità nella prime assegnazioni per Sardegna, Sicilia ed isole minori, nonostante il chiaro dettato dell’articolo 119, sesto comma, della Costituzione;

APPRESO che, secondo la segreteria regionale per la Sardegna del Nuovo sindacato carabinieri (NSC), le rilevanti carenze organiche dell’Arma dei carabinieri che interessano anche la Sardegna e nel-lo specifico, la Provincia di Nuoro, non possono essere risolte in maniera strutturale attraverso la pianificazione annuale dei trasferimenti a domanda, la cosiddetta circolare GETRA;

SAPUTO che, anche per il Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna, dottor Sebastiano Cento, i vincoli di permanenza dei militari dell’Arma in alcune aree, valevoli per un certo numero di anni, come già previsto nelle regioni del nord, potrebbero costituire un valido supporto per garantire anche ai presidi dell’Isola un’idonea continuità operativa delle risorse umane assegnate;

RIBADITO che la presenza di Carabinieri e delle loro famiglie favorirebbe un maggiore controllo del vasto territorio sardo e rappresenterebbe per i cittadini un importante segnale di attenzione verso le esigenze di sicurezza della popolazione,

chiede di interrogare la Presidente della Regione per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto su esposto;
2) quali misure intenda porre in essere al fine di garantire l’osservanza del principio costituzionale di insularità nella suddetta materia, anche in relazione al dilagante fenomeno dello spopolamento, che interessa la quasi totalità del territorio della Sardegna ed in vista del paventato arrivo nelle carceri dell’Isola di detenuti assegnati al regime del 41 bis, con conseguente rischio di radica-mento di interessi criminali nei settori più fragili dell’economia sarda.

Cagliari, 23 ottobre 2025

PARERE N. 93/XVII

PARERE N. 93/XVII – Istituzione e il funzionamento dell’ufficio comunale del garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale afferente al proprio territorio. Individuazione dei criteri e delle modalità per il trasferimento delle risorse e di rendicontazione delle stesse. Autorizzazione alla spesa di euro 500.000, per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 a favore dei comuni della Sardegna. Legge regionale 8 maggio 2025, n. 12, art. 2, comma 30, come integrato dall’art. 9, comma 22, lett. d), della legge regionale 11 settembre 2025, n. 24.

scarica il PARERE N. 93/XVII [file.pdf] 


iter

Lunedì in Consiglio convegno: “Hikikomori: i ragazzi invisibili”

Lunedì, 27 ottobre in Consiglio regionale alle 11, è stato organizzato il  convegno “Hikikomori: i ragazzi invisibili”. Aprirà i lavori il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini. Seguiranno i saluti di Walter Veltroni (in collegamento)  e di Francesco Feliziani , direttore dell’Ufficio scolastico regionale. Interverranno: Marco Crepaldi (in collegamento) Presidente Fondatore dell’associazione nazionale Hikikomori Italia ETS, Elena Carolei , Presidente nazionale ass. Hikikomori Italia genitori ETS, Laura Caddeo,  Comitato scuola ass. Hikikomori Italia genitori ETS, Tullio Garau Presidente ordine psicologi Sardegna,  Carla Puligheddu garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e Ilaria Portas assessora regionale della Pubblica istruzione.

 

 

INTERROGAZIONE N. 308/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 308/A

(Pervenuta risposta scritta in data 25/11/2025) (Discussa in Aula il 26/11/2025 ai sensi dell’articolo 126 bis del Regolamento)

INTERROGAZIONE URPI – PERU – TUNIS con richiesta di risposta scritta, in merito al fabbisogno di posti letto nelle RSA del Medio Campidano e alla necessità di una programmazione integrativa.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1997 (Approvazione dell’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private) stabilisce i requisiti minimi strutturali, organizzativi e tecnologici del-le Residenze sanitarie assistenziali (RSA), richiedendo l’adeguamento delle strutture alle normati-ve vigenti per ottenere l’autorizzazione al funzionamento;
– la programmazione regionale del fabbisogno di posti letto è definita con deliberazioni della Giunta regionale, sulla base di dati epidemiologici, demografici e sociali ed è attuata tramite il Piano di acquisto delle prestazioni socio-sanitarie predisposto dall’Azienda regionale della salute (ARES) Sardegna;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 22/24 del 3 maggio 2017 (Modifica ed integrazione dei requisiti minimi organizzativi delle Residenze sanitarie assistenziali e dei Centri diurni integrati. Aggiornamento delle “Linee di indirizzo in materia di Residenze sanitarie assistenziali e di Centri diurni integrati. Aggiornamento del sistema tariffario delle prestazioni assistenziali erogate presso le residenze sanitarie assistenziali”. Sostituzione allegato 1 per la parte relativa ai requisiti minimi organizzativi) ha stabilito i profili assistenziali (R1, R2, R3A, R3B, R3D) e i relativi criteri di dotazione del personale, influendo direttamente sulla configurazione e sulla programmazione dei posti letto nelle strutture residenziali;
– nel territorio del Medio Campidano è operativa un’unica struttura RSA a Villacidro, inaugurata nel 2025, con una dotazione complessiva di ottanta posti letto, così suddivisi:
– quattro per profili R1 (ad alta intensità ventilatoria);
– ventisei per R2 (non autosufficienti gravissimi);
– trentasette per R3A/R3D (demenza e Alzheimer);
– tredici per R3B (media intensità)
(fonte ASL Medio Campidano; gennaio 2025)

PRESO ATTO che:
– la provincia del Medio Campidano, con circa 100.000 abitanti, è tra i territori della Sardegna più colpiti dallo spopolamento e dall’invecchiamento della popolazione, condizioni che richiedono un’offerta rafforzata di servizi socio-assistenziali continuativi;
– per anni il territorio è rimasto privo di RSA operative, causando disagi alle famiglie e agli anziani non autosufficienti, costretti a rivolgersi a strutture extraterritoriali;
– la recente attivazione della RSA di Villacidro rappresenta un primo passo, ma non sufficiente a garantire un’adeguata copertura del fabbisogno assistenziale nell’intero territorio provinciale;
– il Piano di acquisto delle prestazioni socio-sanitarie 2024-2026, predisposto da ARES Sardegna, costituisce lo strumento centrale per l’allocazione dei posti letto RSA, in coerenza con i fabbisogni territoriali e i vincoli di spesa regionali;
– la deliberazione della Giunta regionale n. 51/19 del 18 dicembre 2019 (Adozione atti di indirizzo regionali in materia di valutazione degli effetti significativi di un progetto sui fattori popolazione e salute umana), ha ribadito la necessità che la programmazione sanitaria e sociale tenga conto in via preventiva dell’impatto dei progetti sulla salute delle comunità locali, introducendo strumenti metodologici di supporto per garantire equità e tutela nei territori più fragili;
– dal Piano di acquisto delle prestazioni socio-sanitarie 2024-2026 predisposto da ARES Sardegna risulta che nel territorio del Medio Campidano sono stati attivati esclusivamente ottanta posti letto RSA convenzionati, corrispondenti alla sola struttura di Villacidro. A fronte di una popolazione anziana stimata in oltre 23.000 persone, il territorio presenta un indice di dotazione pari a 3,4 posti letto ogni 1.000 over 65, contro una media regionale di 5,6 e una soglia nazionale raccomandata di sei-sette. Tale squilibrio evidenzia un fabbisogno integrativo stimabile in almeno cinquanta-settanta posti letto ulteriori, indispensabili per garantire l’equità di accesso ai servizi socio-sanitari residenziali.

CONSIDERATO che:
– la distribuzione non omogenea dei posti letto RSA in Sardegna rischia di compromettere il diritto all’accesso equo e universale ai servizi assistenziali per gli anziani;
– la normativa e gli indirizzi regionali in materia di valutazione preventiva degli effetti sulla salute della popolazione (deliberazione della Giunta regionale n. 51/19 del 2019) rendono evidente la necessità di aggiornare la programmazione anche nel settore residenziale socio-sanitario, per correggere squilibri come quelli riscontrati nel Medio Campidano,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza del grave squilibrio territoriale nell’offerta di posti letto RSA nel Medio Campidano, dove a oggi è attiva una sola struttura con ottanta posti a fronte di un’utenza potenziale ben più ampia;
2) se intendano avviare una revisione specifica del fabbisogno RSA nella provincia del Medio Campidano, nell’ambito della programmazione sanitaria e socio-assistenziale, al fine di prevedere un aumento dei posti disponibili e delle risorse assegnate;
3) se sia previsto, o sia in corso di valutazione, un adeguamento del Piano di acquisto delle presta-zioni 2024-2026, con incremento delle prestazioni e dei posti letto RSA convenzionati da destinare al territorio in oggetto;
4) se si intenda promuovere, d’intesa con i comuni e le Aziende sanitarie locali (ASL) competenti, un piano territoriale per il rilascio di nuove autorizzazioni o per l’ampliamento delle strutture esistenti, anche attraverso strumenti di co-programmazione e co-finanziamento pubblico-privato;
5) se in coerenza con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/19 del 2019, siano allo studio misure straordinarie di incentivazione e di programmazione integrativa, che considerino gli effetti sulla salute e sulla popolazione, dedicate specificamente ai territori carenti come il Medio Campidano, nel rispetto degli indirizzi previsti dalla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e dalla normativa nazionale in materia di integrazione socio-sanitaria.

Cagliari, 23 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 307/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 307/A

(Discussa in Aula il 26/11/2025 ai sensi dell’articolo 126 bis del Regolamento)

INTERROGAZIONE URPI – PERU – TUNIS con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione della legge regionale 14 luglio 2025, n. 19 e sul rischio di perdita dei fondi stanziati in finanziaria per i GAL e i FLAG.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con la legge regionale 14 luglio 2025, n. 19 (Disposizioni per l’esonero dalla prestazione di garanzie finanziarie), la Regione Autonoma della Sardegna ha introdotto disposizioni per l’esonero dalla prestazione di garanzie finanziarie per soggetti attuatori di programmi di sviluppo finanziati con risorse europee, nazionali o regionali, quali i gruppi di azione locale (GAL) e i Fisheries Local Action Group (FLAG);
– tale misura, approvata dal Consiglio regionale, ha l’obiettivo di semplificare e accelerare l’erogazione di contributi a favore di enti territoriali e partenariati pubblico-privati, consentendo la piena attuazione dei progetti di sviluppo rurale e costiero;
– nella legge finanziaria regionale 2025 sono state previste risorse in conto spese correnti, destinate ai GAL e ai FLAG operanti in Sardegna, proprio a sostegno dell’attuazione della legge regionale n. 19 del 2025;

CONSIDERATO che:
– a oggi, a distanza di diversi mesi dall’approvazione della legge, l’Assessorato regionale dell’agricoltura e della riforma agro-pastorale non ha ancora dato seguito all’attuazione operativa della norma, nonostante la sua entrata in vigore con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Regione Autonoma della Sardegna (BURAS);
– risulta che il competente servizio dell’Assessorato stia predisponendo linee guida attuative e richiedendo pareri tecnici che stanno di fatto ritardando la disponibilità dei fondi;
– tale ritardo sta generando preoccupazione diffusa tra i GAL e i FLAG, che lamentano l’impossibilità di accedere alle risorse previste, mettendo a rischio la realizzazione dei progetti programmati;
– le risorse stanziate risultano iscritte in conto spese correnti e, pertanto, devono essere impegnate entro il 31 dicembre 2025, pena la restituzione delle somme non spese al bilancio regionale;

RITENUTO che:
– Il mancato utilizzo delle risorse nei tempi previsti comporterebbe una duplice beffa: la perdita di fondi preziosi per lo sviluppo dei territori rurali e costieri e la mancata attuazione di una legge regionale approvata all’unanimità dal Consiglio regionale;
– È quindi urgente che la Giunta regionale adotti gli atti amministrativi necessari (delibere di Giunta, linee guida, determinazioni dirigenziali, impegno di spesa) per garantire la piena operatività della legge e la salvaguardia delle risorse stanziate,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza dello stato di attuazione della legge regionale n. 19 del 2025 e dei ritardi nella predisposizione delle linee guida attuative;
2) se confermano che le risorse stanziate in finanziaria 2025 in conto spese correnti per i GAL e i FLAG non siano ancora state impegnate;
3) se confermano che, in assenza di impegno entro il 31 dicembre 2025, tali risorse andranno perse e restituite al bilancio regionale;
4) quali misure intendano adottare con urgenza per evitare la perdita dei fondi e per garantire la piena e tempestiva attuazione della legge regionale n. 19 del 2025;
5) se ritengano opportuno predisporre immediatamente un atto di Giunta o una determina dirigenziale che consenta l’impegno delle somme e l’erogazione ai GAL e ai FLAG beneficiari, anche in via provvisoria, nelle more della definizione delle linee guida definitive.

Cagliari, 23 ottobre 2025