ritirata
INTERROGAZIONE N. 328/C-4
CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 328/C4
INTERROGAZIONE DERIU sui disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile e sulle criticità del potabilizzatore di Torpè dovute al basso livello del bacino di alimentazione.
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Il sottoscritto,
APPRESO che:
– nei giorni scorsi numerosi cittadini di diversi centri serviti dal potabilizzatore di Torpè hanno segnalato la fuoriuscita dai rubinetti di acqua di colore giallastro o marrone, con evidenti problemi di torbidità e qualità dell’acqua erogata;
– a seguito delle verifiche effettuate presso gli enti competenti, risulta che tale fenomeno non sarebbe riconducibile a interventi di manutenzione ordinaria sulle reti idriche, bensì alla scarsità di risorse idriche disponibili nel bacino che alimenta il potabilizzatore di Torpè;
PRESO ATTO che:
– secondo quanto comunicato dal Presidente del Consorzio di bonifica della Sardegna centrale (CBSC) al Sindaco di Torpè e da questi diffuso tramite nota social, il volume d’acqua attualmente disponibile in diga ammonterebbe a circa un milione di metri cubi di risorse utili per uso potabile, quantità insufficiente a garantire la regolare alimentazione dell’impianto;
– la protezione civile regionale avrebbe già autorizzato il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale ad attivare una zattera di prelievo nel fiume per consentire un’alimentazione ausiliaria del potabilizzatore e contenere i disagi alla popolazione;
CONSIDERATO che:
– nonostante tale intervento emergenziale, la situazione resta critica e nei prossimi giorni potrebbero verificarsi ulteriori disservizi o peggioramenti della qualità dell’acqua distribuita;
– la persistente siccità e la carenza di risorse idriche nei principali invasi regionali stanno determinando gravi difficoltà di approvvigionamento, con rischi per la salute pubblica, per le attività economiche e per la fiducia dei cittadini nei confronti del servizio idrico integrato,
chiede di interrogare l’Assessore regionale dei lavori pubblici:
1) per sapere se sia a conoscenza della situazione che interessa il potabilizzatore di Torpè e se siano state avviate verifiche tecniche in merito alla qualità dell’acqua distribuita ai cittadini;
2) quali misure urgenti siano previste per garantire la continuità e la sicurezza dell’erogazione dell’acqua potabile nei comuni interessati;
3) se siano stati programmati interventi strutturali per incrementare la disponibilità di risorse idriche nel bacino di riferimento e prevenire il ripetersi di simili emergenze;
4) se sia stato predisposto, di concerto con Abbanoa Spa, il Consorzio di bonifica della Sardegna centrale e la protezione civile regionale, un piano di emergenza per la gestione del servizio idrico nei periodi di grave siccità.
Cagliari, 17 novembre 2025
Commissione Sanità, budget esaurito per la fisioterapia: Fundoni si impegna a cercare le risorse
Prosegue il lavoro della commissione Sanità per il parere sulle linee guida della Sardegna per l’atto aziendale, il quadro normativo che definirà la nuova organizzazione e il funzionamento delle aziende sanitarie locali e regionali.
Questa sera il parlamentino guidato da Carla Fundoni (Pd) ha audito Mednet, l’associazione che riunisce le strutture accreditate per la fisiochinesiterapia. Il presidente Mauro Piria ha ricordato l’inadeguatezza del “vecchio nomenclatore tariffario del 1998. Il 30 dicembre scorso sono arrivati i nuovi Lea ma i budget non sono stati ancora adeguati rispetto alle tariffe e così ad aprile scorso il budget è finito. Da luglio chiediamo alla Regione come dobbiamo procedere ma non otteniamo risposta”. Da qui la richiesta di “un intervento immediato per aumentare il budget di quest’anno”. Sullo stesso tasto ha battuto un altro dirigente di Mednet, Sergio Cusino. Che ha detto: “Come si fa a dire ai pazienti, spesso anziani, che non possono fare la terapia prescritta perché è finito il budget? Parliamo di anziani che prendono 500 euro al mese di pensione e non possono, anche volendo, rivolgersi ai privati. Tocca alla Regione dare ai pazienti e a noi queste risposte, abbiamo liste d’attesa di sei mesi in questo momento”.
In risposta la presidente Fundoni ha detto: “L’esaurimento del budget è un grave problema che produce ulteriori liste d’attesa. Una risposta definitiva e veloce rispetto alle esigenze espresse in modo chiaro dai convenzionati della fisioterapia dovrà essere dunque data e non ci sottraiamo. Parlerò con la maggioranza e con la giunta per individuare le risorse finanziarie richieste”.
Giorgio Maida, invece, ha parlato a nome dell’Associazione degli ingegneri clinici e ha spiegato che la Regione è proprietaria di oltre mezzo miliardo di euro di apparecchiature senza contare il valore di quelle noleggiate. “E’ necessario che la Sanità sarda punti tutto sull’innovazione tecnologica perché questo passo è fondamentale per migliorare la qualità del servizio e la risposta ai cittadini”, ha detto.
Il mondo delle professioni infermieristiche ha preso poi la parola con Graziano Lebiu (Carbonia) e Gianluca Chelo (Sassari), che hanno formalizzato la richiesta di “costituire un dipartimento delle risorse sanitarie dentro ogni azienda sanitaria” con lo scopo di coordinare ed efficientare il lavoro di tutto il personale sanitario e non soltanto i medici e gli infermieri.
Claudia Ferrara (Ordine dei tecnici radiologi medici) ha ribadito l’importanza del ruolo della categoria rappresentata e la disponibilità a collaborare ancora con l’assessorato alla Sanità e con la commissione consiliare-.
Per il consigliere Stefano Schirru (Alleanza Sardegna) “è ormai imprescindibile avviare un serio percorso di valorizzazione del personale sanitario, attraverso l’attivazione della dirigenza di tutte le aree delle professioni sanitarie. Questo è l’orientamento nazionale e non possiamo permetterci ulteriori rinvii. Confidiamo che l’assessore Bartolazzi confermi e mantenga l’impegno assunto, dando finalmente seguito a un passaggio strategico per l’efficienza del sistema e per il riconoscimento delle competenze dei nostri professionisti”.
Seconda commissione, parere favorevole alle linee guida per la programmazione della rete scolastica
La Seconda commissione, presieduta da Camilla Soru (Pd), ha espresso all’unanimità parere favorevole con osservazioni, alle linee guida per la programmazione delle rete scolastica e dell’offerta formativa 2026-2027, approvate dalla Giunta regionale lo scorso 16 ottobre, con la deliberazione n. 53/9.
Prima della votazione, il parlamentino dell’Istruzione ha ascoltato il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, che ha ricordato sinteticamente i più recenti interventi del legislatore statale sulle procedure del dimensionamento della rete scolastica ed ha quindi evidenziato che entro il 30 novembre 2025, la Regione sarda dovrà proporre al ministero un programma che riduce le attuali 232 autonomie scolastiche a 223. In sostanza sono necessari 9 accorpamenti nell’intero territorio regionale.
I rappresentanti delle province e delle città metropolitane, intervenuti nel corso dei lavori in commissione, hanno manifestato la volontà di non proporre, dai tavoli territoriali alla Regione, eventuali accorpamenti o ridimensionamenti. Sul punto sono stati chiari la città metropolitana di Cagliari (Maria Barbara Pusceddu), la provincia Gallura (Giorgio Sanna) e la provincia di Nuoro (Lisetta Bidoni e Roberto Cadeddu), mentre più cauto si è mostrato il presidente della provincia di Oristano, Paolo Pireddu.
A giudizio degli amministratori locali, nei rispettivi territori, nel corso degli ultimi anni, sono stati accorpati e cancellati istituti e scuole, con un sensibile peggioramento della qualità dell’istruzione, come è dimostrato dal peggioramento degli indici di dispersione scolastica e mortalità scolastica che collocano la Sardegna in coda alle graduatorie italiane ed europee. Le ulteriori sottolineature critiche hanno riguardato le note difficoltà legate ai collegamenti interni e al fenomeno dello spopolamento che continua a indebolire il tessuto economico, sociale e culturale delle aree più fragili dell’Isola.
La presidente della commissione, Camilla Soru, mostrando condivisione per le posizioni espresse dai rappresentanti degli Enti Locali ha auspicato una presa di posizione comune sul tema ed ha ricordato come sia all’attenzione della commissione l’elaborazione di un modello di scuola sarda, da realizzarsi con l’attesa legge regionale sulla scuola.
Il Consiglio regionale si riunirà il 26 novembre alle 10,30. Alle 15,30 Question time

Cagliari, 18 novembre 2025 – Il Consiglio regionale si riunirà mercoledì 26 novembre alle 10,30. All’ordine del giorno l’assestamento di bilancio interno del Consiglio e la Risoluzione sugli usi civici. Seguirà l’esame di tre mozioni: la numero 70 (Porcu e più) sull’istituzione di un fondo regionale per incentivare la presenza stabile del personale sanitario nei presidi e nei territori marginali e a maggior rischio spopolamento della Sardegna, la numero 10 (Truzzu e più) e la numero 78 (Cocciu e più) sulla garanzia e sul rilancio delle unità operative di ostetricia e ginecologia e di pediatria presso il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia dell’Azienda sanitaria locale (ASL) Gallura, con immediati interventi a tutela del punto nascita e della popolazione della Gallura.
I lavori proseguiranno alle 15,30 con il Question Time

PROPOSTA DI LEGGE N. 154/A
SORU – CORRIAS – FUNDONI – Termine di efficacia delle graduatorie. Interpretazione autentica dell’articolo 2 della legge regionale 19 maggio 2025, n. 14.
scarica la PROPOSTA DI LEGGE N. 154/A [file.pdf] ![]()
iter del progetto di legge
- Assegnata alla I Commissione permanente ed alla VI Commissione permanente il 17/11/2025
- Diventata Legge regionale 1° dicembre 2025, n. 32
PROPOSTA DI LEGGE N. 153
CAU – PORCU – COZZOLINO – Tutela e valorizzazione della musica tradizionale sarda.
scarica la PROPOSTA DI LEGGE N. 153 [file.pdf] ![]()
iter del progetto di legge
- Assegnata alla II Commissione permanente il 17/11/2025
Fibromialgia, FdI presenta una proposta di legge: “Serve una legge chiara e semplice per tutelare i 10mila malati sardi”

Cagliari, 18 novembre 2025 – Sono circa 10mila i pazienti affetti dalla sindrome della Fibromialgia in Sardegna, di cui il 95% di sesso femminile, con una incidenza maggiore nelle fasce di età 51-70 anni (59%) e 31-50 anni (29%). Lo hanno detto i consiglieri di Fratelli d’Italia, che hanno presentato una proposta di legge “Modifiche alla legge regionale n. 5 del 2019 in materia di sostegno delle persone affette da Fibromialgia”, primo firmatario il vice capogruppo Fausto Piga, sottoscritta e appoggiata anche da tutti gli altri gruppi della minoranza. “Serve una legge chiara, che semplifichi le procedure amministrative per ottenere l’indennità e garantisca i diritti dei pazienti affetti da fibromialgia in Sardegna. Sono necessarie tempistiche certe e un sistema di rendicontazione snella che non blocchi i Comuni né scoraggi i pazienti”, hanno detto i relatori.
Il testo punta a rimettere ordine “dopo mesi di incertezza amministrativa e continui rinvii” su un tema che, ha detto Piga, che riguarda tantissimi sardi, “destinati ad aumentare” e stimati, a livello nazionale, tra il 2 e il 4% della popolazione. Numeri che, secondo i firmatari, “impongono alla politica scelte rapide e mature” per non rischiare che i pazienti rinuncino alle cure. I punti fondamentali della proposta di legge riguardano le tempistiche di presentazione della domanda, a inizio anno anziché ad aprile, un acconto del 50% alla presentazione della domanda e il saldo dietro presentazione della rendicontazione. I Comuni, inoltre, effettueranno, hanno spiegato nel testo, una verifica a campione per evitare un aggravio di lavoro per le Amministrazioni comunali e rapidità nell’erogazione del contributo.
La Sardegna, ha detto Piga,è stata la prima a legiferare un sostegno per i pazienti fibromialgici, pari a 800 euro, come contributo per le spese che sostengono per migliorare le loro condizioni di vita. Dopo due anni di sperimentazione adesso è arrivato il momento, ha continuato Piga, di rendere il sostegno strutturale, ma anche di dare certezze, non soltanto sulla dotazione finanziaria, ma anche sulle tempistiche di erogazione e di rendicontazione. Il testo di legge, composto di quattro articoli, prevede i rimborsi le spese sostenute per visite specialistiche, farmaci, integratori, prodotti omeopatici e parafarmici e alimenti gluten-free assunti a scopo terapeutico, trattamenti fisioterapici, cure termali e attività fisica specifica, e altre tipologie di spese prescritte per il trattamento della fibromialgia, oltre alle spese per servizi di consulenza (80 euro massimo), per la predisposizione della documentazione inerente la rendicontazione dell’indennità.
Piga ha ricordato che l’indennità regionale per il 2025 – confermata a 800 euro annui – è già finanziata con 7,5 milioni di euro, ma il rischio è che, se la maggioranza non approverà le disposizioni entro poche prime settimane, “i fondi arrivino tardi ai Comuni e i malati restino senza sostegno”. Piga, ma anche i colleghi del Gruppo di FdI Gianluigi Rubiu, Franco Mula, Cristina Usai e Corrado Meloni, hanno parlato di regole scritte dalla Giunta “in modo confuso” che stanno creando ritardi e stanno scoraggiando anche i malati. I consiglieri hanno anche sottolineato che “le associazioni dei malati di fibromialgia aspettano da un anno di essere ascoltate dalla Commissione Salute e politiche sociali. I consiglieri hanno, infine, auspicato che il testo arrivi presto all’attenzione del Consiglio regionale per una rapida approvazione. “Non pretendiamo di avere la verità in tasca”, ha detto Piga, “ma con questa proposta offriamo una base per garantire certezza di diritto e risposte rapide a chi convive ogni giorno con una patologia che non può tornare invisibile”.
“Sardinia Dakar – Corridoi Olimpici e Paralimpici”. Comandini: “Siete un esempio”. La Presidente della VI Fundoni: “Progetto intenso ed emozionante”

Cagliari, 18 novembre 2025 – “Un progetto importante che parte dalla Sardegna e che è la dimostrazione, ancora una volta, del grande cuore dei sardi, sempre vicino a chi soffre”.
Così il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha salutato i responsabili del Progetto “Sardinia Dakar – Corridoi Olimpici e Paralimpici” che, questa mattina, hanno presentato l’iniziativa nella sala Capigruppo del palazzo del Consiglio regionale.

“Siete un esempio per il volontariato della Sardegna – ha detto il Presidente – questo ponte con l’Africa che state creando è importantissimo”.
Il Presidente Comandini ha ricordato che, dall’inizio della legislatura, è in corso un processo di “inclusione politica”: “Questo Palazzo non si occupa solo di aspetti normativi e ordinamentali ma vogliamo sempre di più dare spazio ai cittadini, alle associazioni, al volontariato. Il Consiglio regionale – ha affermato il Presidente – sarà sempre aperto a chi è dalla parte di chi soffre e a chi organizza progetti meritori come questo”.
La Presidente della commissione Salute e sanità Carla Fundoni ha definito il progetto “intenso, emozionante e meraviglioso. Un progetto ambizioso che creerà un ponte tra la Sardegna e il Senegal. Il Consiglio regionale è vicino allo sport e promuove l’unione tra i popoli”.

Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti dell’’Associazione AlbatroSS affiliata alla Federazione Italiana Nuoto Paralimpico (FINP), la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e l’Aquatic Team Freedom affiliata alla Federazione Italiana Nuoto (FIN)
L’iniziativa di cooperazione sportiva e sociale – hanno detto Manolo Cattari dell’associazione Albatross e Danilo Russu Presidente della Federazione Italiana Nuoto Sardegna – – intende unire idealmente la Sardegna e il Senegal attraverso i valori dello sport, dell’inclusione e della solidarietà. Il progetto nasce per dare continuità all’esperienza ultraventennale del Progetto AlbatroSS e dell’Aquatic Team Freedom, che ha trasformato un corso di nuoto per persone con disabilità in un laboratorio di cultura sociale e cooperazione internazionale, promuovendo lo sport come strumento di accessibilità, prevenzione e crescita personale.

L’obiettivo è quello di rafforzare questo percorso attraverso azioni concrete: – la donazione di sedie a rotelle dismesse, sia per uso quotidiano che sportivo, destinate ai centri di riabilitazione e ai comitati paralimpici senegalesi; – la prevenzione degli annegamenti; – la promozione di una cultura dell’acqua come strumento di sicurezza, prevenzione e inclusione.
Il 20 novembre – hanno spiegato i responsabili delle associazioni – partirà da Sassari un pulmino carico di materiale sportivo e ausili per la disabilità, che attraverserà il Mediterraneo e l’Africa nord-occidentale fino a Dakar, dove il mezzo sarà successivamente convertito in ambulanza destinata ai villaggi rurali, dove l’accesso ai mezzi di soccorso è ancora limitato. Ma dalla Sardegna arriverà anche materiale didattico come penne, quaderni, matite e abbigliamento donato dalla Sardegna e destinato alle scuole senegalesi.

Sanità, parere positivo della Sesta Commissione alla revisione dello Statuto dell’Istituto Zooprofilattico e agli interventi in favore degli “orfani speciali”.
Nella seduta mattutina, il parlamentino presieduto da Carla Fundoni (Pd) ha sentito l’assessore alla Sanità ,Armando Bartolazzi, sui due provvedimenti dell’esecutivo per i quali era richiesto il pronunciamento dell’organismo consiliare.
La Commissione, a maggioranza, ha dato il via libera all’aggiornamento dello Statuto dell’Istituto Zooprofilattico che recepisce alcune nuove disposizioni normative. «Si tratta di una revisione necessaria anche in considerazione del fatto che il precedente Statuto è stato approvato nel 2014 – ha detto Bartolazzi – con questa delibera approviamo il nuovo testo definito dal nuovo CdA dell’Istituto il 13 giugno scorso».
Via libera all’unanimità, invece, alla delibera che rimodula lo stanziamento per gli “orfani speciali”, bambini e bambine, adolescenti e adulti figli di donne vittime di femminicidi. In Sardegna sono 13 i bambini assistiti dai centri specializzati. La delibera stanzia 156mila euro per gli interventi: 116mila euro a favore degli ambiti Plus e 40mila per la formazione specifica destinata alle forze dell’ordine. La formazione potrà essere svolta anche per il tramite dei centri antiviolenza.