Tutela delle prestazioni professionali, in Seconda commissione le audizioni degli assessori dell’Industria e degli Enti Locali

Gli assessori dell’Industria e degli Enti Locali, sono intervenuti nel corso dei lavori della Seconda commissione, nel ciclo di audizioni relativo alle proposte di Legge n. 10 (Tunis e più) e n. 128 (Piano e più) in materia di tutela della prestazioni professionali per attività espletate per conto dei committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale. Nella sostanza le due proposte normative mirano ad introdurre l’autocertificazione del professionista dell’avvenuta regolare corresponsione degli oneri professionali, quale requisito per l’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Il primo ad intervenire nel parlamentino del Lavoro, presieduto da Camilla Soru (Pd), è stato il responsabile dell’Industria, Emanuele Cani, che ha spiegato che l’approvazione delle nuove norme comporterebbe “una revisione completa di tutta la modulistica” del servizio Suape (sportello unico per le attività produttive) mentre per quanto riguarda gli altri servizi che rilasciano autorizzazioni alle imprese e a privati cittadini (Saera, Autorizzazioni uniche e Ape) le nuove disposizioni comporterebbero una revisione delle istruttorie sui procedimenti e la necessità di controlli a campione sulle dichiarazioni rilasciate dai professionisti.

Su un generale appesantimento dei carichi amministrativi, anche con riferimento a quelli ipotizzabili per Comuni e Province, si è incentrato l’intervento dell’assessore degli Enti Locali, Francesco Spanedda, che ha anche ipotizzato la predisposizione di una circolare congiunta (Enti Locali-Industria) per agevolare i passaggi e le procedure amministrative.

Transgender Day of Remembrance: oggi il Palazzo in azzurro, rosa e bianco

Palazzo colorato

Il Palazzo del Consiglio regionale, questa sera, sarà illuminato da luci di colore azzurro, rosa e bianco ( i colori della bandiera della comunità trans)  in occasione del  Transgender Day of Remembrance. La richiesta è stata fatta dall’associazione sarda Queer di Cagliari in memoria delle vittime della trans fobia e a sostegno della visibilità e della dignità delle persone trans.

RISOLUZIONE N. 5/XVII

N. 5 – Risoluzione sulla necessità che la Giunta regionale incarichi i componenti di nomina regionale della Commissione paritetica Stato-Regione, di cui all’articolo 56 dello Statuto speciale per la Sardegna, di elaborare una norma di attuazione dello Statuto in materia di usi civici.

scarica la Risoluzione n. 5


iter della Risoluzione

Usi civici, approvata all’unanimità nelle commissioni la risoluzione. Mercoledì il passaggio in Aula

Certezza giuridica sugli usi civici e mappatura dei terreni gravati da questa antichissima fonte di diritto: sono i punti basilari della risoluzione che questo pomeriggio le commissioni I (Autonomia) e IV (Urbanistica) hanno approvato all’unanimità.

Sotto la presidenza dei consiglieri Salvatore Corrias (Pd) e Roberto Li Gioi (Cinque stelle), i parlamentini hanno concordato sulla necessità di “attribuire ai componenti di nomina regionale della Commissione paritetica Stato-Regione di cui all’articolo 56 dello Statuto speciale per la Sardegna, l’incarico di elaborazione di una norma di attuazione da portare all’attenzione della Commissione medesima, che permetta di definire una procedura condivisa con lo Stato, che contemperi l’esigenza regionale di dare certezza giuridica a situazioni consolidate e legittime con l’irrinunciabile principio statale di tutela dei valori paesaggistici e che possa offrire una soluzione alle problematiche descritte nelle premesse”.

Ancora, per i commissari dei due parlamentini è necessario “avviare un nuovo processo di mappatura dei terreni regionali gravati da uso civico sulla base di un’interlocuzione diretta con le comunità, affiancando alle risultanze meramente cartolari la valorizzazione della conoscenza consuetudinaria come elemento interpretativo essenziale per la ricostruzione giuri-dica e cartografica del demanio civico”.

La risoluzione sarà discussa dal Consiglio regionale nel corso della seduta di mercoledì prossimo.

INTERROGAZIONE N. 332/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 332/A

(Pervenuta risposta scritta in data 04/12/2025)

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – CHESSA – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alle evidenti criticità nell’attuazione dell’avviso Sostegno Lavoro Regione Sardegna (SO.LA.RE) del 2024 per disparità di accesso, scorrimento graduatorie e le prospettive per il 2025.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la Regione ha emesso, nel 2024, l’avviso denominato Sostegno Lavoro Regione Sardegna (SO.LA.RE), anche indicato come “bando Solare”;
– il cambio di nome rispetto al precedente programma “Destinazione Sardegna Lavoro”, della precedente legislatura, è stato giustificato come volontà di dare un nuovo inizio come riportato da fonti ufficiali e la stessa Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale ha dichiarato che il nome Solare ispira più fiducia;
– il bando prevedeva una dotazione finanziaria complessiva di euro 37.842.000,00, di cui parte da fondi FSE+ (2021–2027) e parte da risorse regionali;
– l’aiuto previsto consiste in una sovvenzione parametrata sulle retribuzioni lorde mensili per as-sunzioni effettuate dal 1° marzo al 31 dicembre 2024;
– secondo l’avviso, il contributo può coprire fino a dieci mensilità per micro e piccole imprese, fino a otto mensilità per medie e grandi imprese; inoltre, non è previsto il riconoscimento dell’aiuto per luglio e agosto nelle medie e grandi imprese;
– le FAQ aggiornate al 20 giugno 2024 segnalano che il bando SO.LA.RE. sostituisce definitivamente l’avviso “Destinazione Sardegna Lavoro” delle annualità precedenti;
– un avviso per l’annualità 2025 è già stato pubblicato: l’avviso ” SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna – annualità 2025” e prevede una dotazione di euro 22.000.000,00 e ana-loghe modalità di erogazione dell’aiuto;
– per il bando 2024 è stata pubblicata una determina di rettifica con nuovi elenchi di domande valutabili e non valutabili, segnalando che non tutte le domande hanno superato la valutazione iniziale;

CONSIDERATO che:
– il cambio di nome del bando non è solo un esercizio di marketing, anche se per qualcuna Solare suona bene, ma è accompagnato da dichiarazioni politiche che promettevano una maggiore inclusività e una platea di beneficiari più ampia;
– non è chiaro, almeno dai documenti pubblici, se lo scorrimento della graduatoria per le imprese richiedenti avverrà in misura tale da permettere a una significativa percentuale di beneficiari storici, o potenziali, di accedere al contributo;
– il fatto che alcune domande non siano valutabili, così come imposto dalla determina rettificativa, fa emergere un problema non banale di ammissibilità o di istruttoria, che può escludere una quota rilevante di domande, in palese contraddizione con l’enfasi politica del nuovo inizio;
– la dotazione per il 2025, ufficialmente meno consistente rispetto al 2024, potrebbe non garantire la forte efficacia del bando avuta negli anni passati, soprattutto se le aspettative;

SOTTOLINEATO che:
– la base normativa primaria del bando 2024 è l’intervento pluriennale “Destinazione Sardegna La-voro” nell’ambito del Programma FSE+ Sardegna 2021-2027, come indicato nella deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2024, n.11/8 (PR FSE+ SARDEGNA 2021-2027. Indirizzi per l’avvio delle procedure per la pubblicazione dell’Avviso “SO.LA.RE. Sardegna – Sostegno Lavoro Regione Sardegna”, nell’ambito dell’intervento pluriennale “Destinazione Sardegna Lavoro”. Approvazione dell’allegato “Classificazione delle attività economiche Ateco 2007 (aggiornamento 2022)” riconducibili alla filiera turistica e al suo indotto. Revoca dell’Avviso Destinazione Sardegna Lavoro Annualità 2022.);
– la trasparenza nella pubblicazione delle graduatorie e nello scorrimento delle stesse è essenziale per garantire equità nella distribuzione delle risorse pubbliche e per evitare critiche politiche legittime su favoritismi o esclusioni ingiustificate;

RITENUTO che:
– vi sia il rischio concreto che una parte significativa dei beneficiari potenziali non riesca a fruire del contributo, se lo scorrimento delle graduatorie non sarà adeguato o se le ammissioni saranno più restrittive del necessario;
– un mancato utilizzo pieno delle risorse stanziate danneggerebbe l’efficacia della misura e darebbe sostanza alle critiche circa una gestione più simbolica che sostanziale del nuovo inizio annunciato;
– per il bando 2025 dovrebbe essere prevista una rimodulazione che tenga conto delle criticità emergenti come risorse adeguate, massimali più flessibili, più trasparenza nelle graduatorie e nei criteri,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:
1) ritengano che lo scorrimento della graduatoria 2024 sarà sufficiente per garantire che tutti i beneficiari possano realmente accedere ai fondi, in linea con la dichiarata volontà politica di ampliare la platea e con quali criteri pensano di intervenire per sopperire ad una eventuale limitazione d’accesso delle stesse;
2) è eventualmente prevista un’integrazione economica per coloro che siano rimasti esclusi nel 2024, qualora le risorse non vengano utilizzate per intero, o se è in programma un riavvio della misura per coprire eventuali residui;
3) ritengano opportuno avviare un monitoraggio ex post dell’impatto del “bando Solare” su occupazione, stabilizzazione, stagionalità e turnover per valutare l’effettiva efficacia della misura e giustificare politicamente e amministrativamente una sua eventuale prosecuzione o modifica.

Cagliari, 18 novembre 2025

INTERROGAZIONE N. 331/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 331/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – CHESSA – MARRAS – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito all’etica ed al fallimento delle misure di abbattimento delle liste di attesa con interventi diretti.

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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– è stato reso pubblico un post che descrive come un’Assessora abbia contattato direttamente la direzione sanitaria per sollecitare un intervento odontoiatrico, garantendo un trattamento “privilegiato”;
– la persona in questione si è spesso professata in passato contro le pratiche di favoritismo, parlando di trasparenza e uguaglianza;

VISTI:
– il programma mirato per l’abbattimento delle liste d’attesa 2025, approvato con deliberazione della Giunta regionale 10 settembre 2025, n. 47/7 (Programma di abbattimento liste d’attesa 2025. Legge regionale 8.5.2025, n. 12, art. 2, comma 1), che stanzia cinque milioni di euro per acquista-re prestazioni da privati accreditati;
– il fatto che, secondo tale piano, il 70 per cento dei fondi (3,5 milioni di euro) sarà assegnato a prestazioni ambulatoriali e il 30 per cento (1,5 milioni di euro) a ricoveri ospedalieri;
– la deliberazione della Giunta regionale 7 agosto 2025, n. 42/75 (Programma regionale di sviluppo 2024-2029. Istituzione dell’Unità di progetto per l’abbattimento delle liste d’attesa);

CONSIDERATO che:
– non risulta evidente, malgrado gli stanziamenti, che vi sia una discesa reale e uniforme dei tempi d’attesa per tutti i cittadini ed infatti le risorse sembrano indirizzate non a “beneficio collettivo”, ma a “intervento chirurgico” su agende specifiche;
– il monitoraggio previsto non appare ancora sufficiente a garantire trasparenza e valutazione scrupolosa dei risultati;
– il nostro ordinamento disciplina e punisce con estrema chiarezza le condotte che, anche solo potenzialmente, alterano l’imparzialità della pubblica amministrazione;

SOTTOLINEATO che:
– il comportamento di chi opera per conoscenza diretta vanifica non pochi discorsi pubblici sulla giustizia sociale e sull’equità nell’accesso alle cure;
– eticamente risulta problematico che un rappresentante politico come un assessore regionale agisca in modo così personalistico, contraddicendo in pratica le sue stesse battaglie precedenti;

RITENUTO che:
– tale modus operandi, se non denunciato e corretto, può instaurare un pericoloso precedente, dove la “corsia privilegiata” diventa “servizio extra”, riservato a chi ha la giusta rete di relazioni;
– che i fondi pubblici destinati all’abbattimento delle liste d’attesa debbano produrre risultati reali e misurabili, non essere gestiti in modo che assomigli a un “fondo per raccomandati”;

EVIDENZIATO che:
– il Piano regionale di governo delle liste d’attesa (PRGLA) e le deliberazioni correlate stabiliscono una governance formalmente trasparente, ma che i fatti percepiti, come nel caso denunciato, smentiscono l’efficacia etica di tali meccanismi;
– i cittadini hanno il diritto di sapere se i soldi stanziati, 5 milioni di euro per il 2025, siano effettivamente usati per dare risposte concrete a tutti o solo a pochi selezionati tramite “interessamento politico”;
– quando il cittadino ottiene in un giorno ciò che altri attendono da anni solo perché qualcuno interviene “di persona”, il problema non è solo amministrativo, ma profondamente etico e istituzionale,

ACCLARATO che:
– il diritto alla salute, come previsto dall’articolo 32 della Costituzione, sebbene molti sembrino dimenticarsi della sua esistenza, esige che l’accesso alle prestazioni sanitarie non sia subordinato a rapporti personali né all’influenza politica, ma a criteri oggettivi e trasparenti;
– il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62 (Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165), estende l’obbligo di imparzialità e correttezza anche agli amministratori, i quali devono evitare qualsiasi comportamento che possa generare favoritismi, anche solo apparenti;

RILEVATO che la mancata traduzione concreta del piano di abbattimento, nonostante le risorse e le modalità personalistiche segnalate minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se ritengano conforme al dovere etico che un Assessore agisca con solleciti politici per casi individuali, in contraddizione con l’equità e la trasparenza;
2) quali dati aggiornati siano disponibili circa l’efficacia reale del programma da 5 milioni di euro per l’abbattimento delle liste d’attesa ed in particolare quanti pazienti hanno ricevuto prestazioni grazie ai fondi, con quali tempi, e con quale distribuzione territoriale;
3) se vi siano verifiche, ossia audit interni o esterni, su come le risorse siano state effettivamente usate, ossia se l’acquisto da privati corrisponda a una reale riduzione dei tempi d’attesa struttura-li e non solo a soluzioni “spot” per casi specifici;
4) se la Regione intenda rafforzare o modificare il meccanismo di controllo dell’unità di progetto/lista d’attesa per garantire che siano esclusi favoritismi e che le risorse vengano gestite con piena trasparenza e responsabilità;
5) se la Giunta regionale, alla luce di quanto emerso, ritenga opportuno promuovere un codice etico per i rappresentanti politici che intervengono su pratiche sanitarie, affinché il diritto alla salute non diventi privilegio di pochi;
6) se il Commissario della Azienda ospedaliero universitaria (AOU) di Sassari ritenga conforme ai principi di equità e trasparenza che un intervento esterno, ancorché istituzionale, consenta ciò che il normale percorso Centro unico di prenotazioni (CUP) non assicura ai cittadini, e quali iniziative intenda adottare affinché simili discrepanze non si ripetano;
7) se tali utilità prodotte a beneficio dei cittadini richiedenti non si configurino scorretti ed alteranti il corretto rapporto che deve esistere tra politica ed i cittadini;
8) se ritengano che tale fattispecie non corra il rischio di essere configurata come pressione mora-le, consumata da pubblico ufficiale, con conseguente discredito per l’immagine e l’autorevolezza dell’intero governo regionale.

Cagliari, 18 novembre 2025

Statutaria, la Commissione speciale sentirà in audizione i parlamentari sardi o eletti in Sardegna lunedì 24 novembre

11_09_25 Commissione speciale

Cagliari, 19 novembre 2025 – Lunedì, 24 novembre, alle 10.30, si riunirà la Commissione speciale sulla legge statutaria e sulle norme di attuazione dello Statuto speciale, presieduta dal presidente Piero Comandini. All’ordine del giorno l’audizione dei parlamentari sardi o eletti in Sardegna sulla legge statutaria e sulle norme di attuazione dello Statuto speciale sardo.

INTERROGAZIONE N. 330/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 330/A

INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sul mancato inserimento del Comune di Narbolia (OR) nel percorso sardo del “Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica” Milano-Cortina 2026 e sulla possibilità di introdurre una tappa o deviazione dedicata al paese natale della giovane atleta sarda Alessia Orro, attuale campionessa olimpica e mondiale di pallavolo.

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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– la Fondazione Milano Cortina 2026 ha definito il percorso del “Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica” in vista dei giochi olimpici e paralimpici invernali del 2026, prevedendo un “grande viaggio” attraverso tutte le regioni italiane, articolato in sessanta tappe, con oltre 12.000 km di percorso e migliaia di tedofori coinvolti;
– la Fiamma Olimpica sarà accesa ad Olimpia (Grecia) il 26 novembre 2025 e giungerà in Italia il 4 dicembre 2025, per poi iniziare il proprio itinerario nazionale il 6 dicembre da Roma, fino ad arrivare a Milano il 6 febbraio 2026;
– per quanto riguarda la Sardegna, le informazioni ufficiali della Fondazione Milano Cortina 2026 e la relativa comunicazione istituzionale indicano che il passaggio della fiaccola è programmato nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 dicembre 2025, con un itinerario che attraverserà diversi centri dell’Isola. In particolare, sulla base dei comunicati e delle notizie diffuse dagli organi di stampa regionali, è previsto un percorso che, partendo da Olbia, attraverserà l’Isola da nord a sud, toccando le città di Sassari, Porto Torres, Alghero, Nuoro, Oristano, Sanluri, Quartu Sant’Elena e infine Cagliari. Sono inoltre previste “deviazioni speciali” con delegazioni ridotte nei Comuni di Stintino, Barumini e Iglesias;
OSSERVATO che:
– il passaggio della fiamma olimpica e paralimpica rappresenta, per la Sardegna, un’occasione straordinaria di visibilità e promozione, sostenuta anche da significative risorse regionali, e dovrebbe pertanto essere organizzato in modo da valorizzare al massimo le eccellenze sportive nate e cresciute nell’Isola;
risulta che la Giunta regionale abbia stanziato la somma complessiva di 150.000 euro per sostenere e valorizzare il percorso sardo della fiaccola olimpica, prevedendo contributi specifici per i Comuni coinvolti (12.000 euro per ciascun Comune di transito e 15.000 euro per le città tappa principali, individuate in Nuoro e Cagliari);
CONSIDERATO che la giovane pallavolista sarda Alessia Orro:
– è nata e cresciuta a Narbolia (OR) e oggi rappresenta una delle figure di maggior spicco della pallavolo italiana e internazionale, nel ruolo di palleggiatrice della nazionale italiana femminile;
– è cresciuta sportivamente nelle giovanili dell’Ariete Oristano e poi nel Club Italia, ha militato in importanti club di serie A1 – tra cui Busto Arsizio e Vero Volley Milano – con i quali ha conquistato due coppe nelle competizioni europee per club di pallavolo (CEV), aggiungendo dal 2025 anche un’esperienza all’estero in una delle principali squadre del campionato turco, affermandosi tra le registe più complete del volley mondiale;
– in nessuna delle comunicazioni ufficiali finora rese note compare il Comune di Narbolia (OR) all’interno dell’elenco dei comuni sardi interessati dal passaggio della fiaccola olimpica;
SOTTOLINEATO che il palmarès di Alessia Orro, con la nazionale italiana, comprende tra l’altro:
– un titolo europeo 2021, con riconoscimento di miglior palleggiatrice del torneo;
– tre ori nella Volleyball Nations League (2022, 2024, 2025), con ripetuti premi individuali come miglior palleggiatrice;
– la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Parigi 2024 con la nazionale femminile di pallavolo;
– il titolo di campionessa del mondo 2025, con doppio riconoscimento individuale quale Most Valuable Player (MVP) del torneo e miglior palleggiatrice;
VALUTATO che tali menzionati successi, uniti a una lunga militanza nelle nazionali giovanili (oro mondiale under diciotto e bronzo mondiale under venti nel 2015), fanno della sarda Alessia Orro una vera e propria icona dello sport italiano, nonché una delle protagoniste assolute della straordinaria stagione del volley femminile azzurro, oggi campione olimpico e mondiale;
EVIDENZIATO che, nonostante la dimensione internazionale della sua carriera, Alessia Orro ha mantenuto un forte e costante legame con la propria isola e la comunità d’origine, partecipando a iniziative sportive e sociali nel territorio oristanese e sardo, e rappresentando, di fatto, un’autentica ambasciatrice della Sardegna nel mondo;
RILEVATO che:
– la comunità di Narbolia (OR) e dell’intero territorio oristanese nutrono forte delusione e diffuso disappunto per la mancata inclusione, all’interno del percorso regionale della fiaccola, del paese natale della giovane campionessa olimpica e mondiale Alessia Orro, simbolo di merito sportivo e di eccellenza sarda;
– il percorso della fiaccola olimpica prevede il passaggio in numerosi comuni sardi, comprese alcune “deviazioni speciali”, ma non sono previste tappe in paesi in cui siano nati campioni olimpici, evidenziando dunque una scelta percepita come non coerente con l’obiettivo, dichiarato anche dalla Regione, di valorizzare gli atleti che hanno portato il nome della Sardegna sui massimi palcoscenici mondiali;
– l’eventuale inserimento del Comune di Narbolia nel percorso della fiaccola olimpica rappresenterebbe, invece, un gesto dal forte valore simbolico e identitario, oltre che, un’opportunità concreta di promozione territoriale, culturale e turistica, in linea con le finalità del “grande viaggio” della fiamma olimpica;
CONSIDERATO che:
– appare piuttosto difficile comprendere, sul piano della coerenza istituzionale e simbolica, come il percorso sardo della fiaccola possa non includere, neppure come deviazione, il comune che ha dato i natali a una campionessa olimpica e mondiale in carica, più volte premiata a livello interna-zionale, divenuta punto di riferimento per migliaia di giovani atlete e atleti sardi;
– la Regione, quale soggetto che ha sottoscritto accordi e convenzioni con la Fondazione Milano Cortina 2026 e che contribuisce finanziariamente alla realizzazione del “Viaggio della Fiamma Olimpica” nell’isola, ha il dovere politico e morale di tutelare il prestigio dei propri territori e dei propri campioni, intervenendo con prontezza per correggere eventuali scelte rivelatesi poco rispettose della storia sportiva della Sardegna;
– un eventuale passaggio della fiaccola a Narbolia (OR), non costituirebbe un elemento di squilibrio rispetto al percorso già programmato, ma anzi rafforzerebbe il messaggio di inclusione, equità e riconoscimento del merito che dovrebbe caratterizzare l’intero evento olimpico;
RITENUTO di dover, pertanto, rivolgere un appello formale al Presidente della Regione, all’Assessore regionale competente in materia di sport e, per il loro tramite, al Presidente regionale del Comitato Olimpico nazionale italiano (CONI) e ai vertici federali della pallavolo sarda, affinché, ciascuno nell’ambito delle rispettive competenze, si facciano interpreti attivi, presso la Fondazione Milano Cortina 2026, di una revisione del tracciato al fine di includere il paese di Narbolia (OR), tra le località interessate dal passaggio della fiaccola olimpica in Sardegna,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale competente in materia di sport per sapere:
1) se siano a conoscenza della forte delusione, diffusa nella comunità di Narbolia e nei comuni del territorio oristanese, a causa della mancata inclusione del paese natale della campionessa olimpica sarda Alessia Orro, all’interno del “Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica”, in Sardegna, di imminente avvio, per i giochi invernali di Milano Cortina 2026;
2) quali siano stati i criteri – condivisi con la Fondazione Milano Cortina 2026 – utilizzati per l’individuazione dei comuni sardi interessati dal percorso della fiaccola (tappe principali, città di transito e deviazioni speciali), con particolare riferimento alla mancata inclusione di Narbolia (OR), pur trattandosi del paese natale di una campionessa olimpica e mondiale attualmente in attività;
3) se la Regione abbia in alcun modo rappresentato alla Fondazione Milano Cortina 2026 l’esigenza e l’opportunità di inserire Narbolia nel tracciato del “Viaggio della Fiamma Olimpica e Paralimpica”, alla luce del ruolo di Alessia Orro quale atleta sarda simbolo della pallavolo italiana e straordinaria eccellenza sportiva mondiale;
4) se la Giunta regionale intenda attivarsi, con la dovuta urgenza, presso la Fondazione Milano Cortina 2026, il CONI e gli altri soggetti coinvolti, per correggere il percorso attualmente definito, prevedendo esplicitamente un passaggio della fiaccola olimpica a Narbolia (OR), quale città di transito o tappa dedicata, in tempo utile per l’organizzazione logistica ed economica dell’evento;
5) quali iniziative ulteriori la Regione ritenga opportuno programmare – anche in collaborazione con il Comune di Narbolia, le federazioni sportive e il mondo scolastico – per valorizzare, in occasione dei giochi di Milano-Cortina 2026, la figura e la storia sportiva di Alessia Orro come esempio virtuoso di talento, impegno e radicamento al proprio territorio, nonché per promuovere, in tutta l’isola, la parità di genere e l’inclusività nella pratica sportiva in Sardegna.
Cagliari, 18 novembre 2025