INTERROGAZIONE N. 348/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 348/A

(Pervenuta risposta scritta in data 18/12/2025)

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – MASALA – MULA – FLORIS – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticitĂ  nell’attuazione dei Cantieri occupazionali sperimentali per OSS, attivati ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, con reclutamento ASPAL e loro utilizzo improprio in sostituzione del personale strutturato, in violazione della normativa nazionale, della disciplina contrattuale, dei diritti dei lavoratori e degli impegni assunti dagli Assessori competenti.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con l’articolo 13 della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, (Assestamento di bilancio 2024-2026 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio) la Regione Sardegna ha istituito i Cantieri occupazionali sperimentali sanitari, finalizzati all’assunzione, tramite l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL), di cittadini disoccupati in possesso della qualifica di Operatore socio-sanitario (OSS), da impiegare per otto mesi, non rinnovabili, presso le Aziende del Servizio sanitario regionale (SSR);
– con tale disposizione, è stata autorizzata una spesa pari a 9 milioni di euro per l’anno 2024 e 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026;
– la Giunta regionale ha pertanto adottato, su proposta dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, d’intesa con l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale, la delibera n. 38/9 del 2 ottobre 2024 (Cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati (infermieri e OSS) da attivarsi presso le Aziende del Servizio sanitario regionale. Criteri e modalitĂ  di attuazione. Legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, art. 13, comma 1) concernente i “Criteri e modalitĂ  di attivazione, presso le Aziende del Servizio sanitario regionale, dei cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati (infermieri e OSS)”, in attuazione dell’articolo 13, comma 1, della legge regionale n. 13 del 2024;
– in esecuzione di tale deliberazione, dal 1° maggio 2025 sono stati avviati i progetti occupazionali sperimentali, con assunzione tramite ASPAL, di Operatori socio-sanitari (OSS) e infermieri, per una durata di otto mesi non rinnovabili, destinati alle Aziende sanitarie locali (ASL) della Sardegna;
– secondo le dichiarazioni ufficiali dell’Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale, la ratio, sottesa a tale intervento occupazionale in sanitĂ , era quella di supportare attivitĂ  sperimentali, aggiuntive e straordinarie, integrando i servizi di natura socio-sanitaria giĂ  erogati, ma senza sostituirsi al lavoro svolto dal personale strutturato o coprire turni e servizi ordinari, senza perciò interferire con lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti. In altre parole, i cantieri, istituiti con legge regionale n. 13 del 2024, avrebbero dovuto riguardare specifici progetti socio-sanitari aggiuntivi, destinati a potenziare – e non a sostituire – le attivitĂ  ordinarie dei reparti;

DATO ATTO che:
– la gravissima carenza di personale OSS è certificata dalle stesse Aziende sanitarie, le quali la-mentano, giĂ  da tempo, l’assoluta insufficienza del personale OSS e la conseguente necessitĂ  di dar corso a cospicue assunzioni, come dimostra la richiesta formale – Protocollo 1672 del 1° marzo 2024 – dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, per l’incremento della dotazione organica di trenta unitĂ  OSS, al fine di garantire i servizi essenziali;
– le interrogazioni, del gruppo di Fratelli d’Italia, giĂ  presentate sull’argomento, mettono in evidenza che l’avvio dei cantieri sperimentali abbia, invece, avuto effetti distorsivi piuttosto importanti rispetto al corretto utilizzo delle graduatorie concorsuali e di stabilizzazione degli OSS, tuttora vi-genti e prossime alla scadenza;
– i cantieri sperimentali – per come ideati e applicati – non trovano alcun riscontro nella normativa nazionale o regionale in materia di personale sanitario, risultando in contrasto con:
– l’articolo 97, comma 4, della Costituzione, che impone l’accesso ai pubblici impieghi tramite concorso;
– l’articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) che stabilisce che, per le assunzioni a tempo determinato nella Pubblica amministrazione, vanno prioritariamente utilizzati i vincitori e gli idonei delle graduatorie vigenti, evitando nuove forme di precariato;

RILEVATO che l’applicazione concreta dei cantieri lavoro per OSS è risultata profondamente diversa da quanto inizialmente dichiarato dagli Assessori regionali competenti. Le numerose testimonianze e le prove documentali, raccolte dagli odierni interroganti, infatti, dimostrerebbero che:
– gli OSS reclutati tramite ASPAL, verrebbero sistematicamente impiegati, nei reparti dell’ Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione (ARNAS) Brotzu e dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari: per coprire la carenza cronica di personale strutturato e svolgerebbero mansioni ordinarie, non afferenti ai progetti sperimentali a cui dovrebbero invece essere assegnati; per garantire la continuitĂ  assistenziale e per sostituire il personale strutturato assente; verrebbero spostati tra piĂą reparti nello stesso turno; verrebbero inseriti nelle stesse turnazioni del personale di ruolo, comprese notti e festivi. Il tutto in chiara violazione delle finalitĂ  della de-liberazione della Giunta regionale n. 38/9 del 2024 e dell’articolo 13 legge regionale n. 13 del 2024;
– i responsabili delle strutture sanitarie starebbero impartendo ordini di servizio agli OSS dei cantieri ASPAL per coprire turni notturni, diurni e pomeridiani, con rotazioni di sette, otto e nove ore, equiparandoli di fatto al personale strutturato. I riposi, dopo i turni notturni, verrebbero spesso posticipati, talvolta oltre i limiti di legge e le ferie verrebbero programmate e assegnate unilateralmente, in maniera automatica per “chiudere il monte ore”, senza alcuna richiesta o autorizzazione del lavoratore coinvolto. Gli stessi OSS riferiscono che, in diverse occasioni, alla sistematica posticipazione dei riposi si aggiungerebbe la loro sostituzione forzata con ferie d’ufficio, senza alcuna condivisione, con il soggetto interessato;

OSSERVATO che:
– la situazione su descritta è stata, in buona sostanza, denunciata anche da una parte degli idonei al concorso dell’Azienda regionale della salute (ARES), da cinquantasette posti, che ha promosso un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) Sardegna, contestando la scelta della Regione di non scorrere le graduatorie vigenti e di attivare, al loro posto, cantieri sperimentali basati su criteri non meritocratici, favorendo soggetti privi di effettiva esperienza ospedaliera;
– la stessa Regione aveva, però, preso un impegno politico preciso: in seduta congiunta delle Commissioni sanitĂ  e lavoro del Consiglio regionale, alla presenza di una delegazione di OSS idonei, la Regione aveva assunto l’impegno di procedere alla stabilizzazione di tutto il personale avente diritto ed era stata, perciò, avviata una preventiva ricognizione dei fabbisogni di personale da portare a termine entro il 31 maggio 2025;

SOTTOLINEATO che le stesse Aziende sanitarie, come l’ARNAS Brotzu (cfr. nota del Commissario Straordinario dr. Maurizio Marcias del 24 ottobre 2025), hanno riconosciuto formalmente la gravissima carenza di personale OSS e le enormi difficoltĂ  di coprire i turni con l’impiego dei soli OSS strutturati, evidenziando la presenza di quattrocentotrentanove OSS totali, di cui ottantasette beneficiari della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), ottantotto inidonei e numerosissime assenze improvvise, con la conseguente necessitĂ , quotidiana, di disporre lo spostamento di personale tra i diversi reparti per coprire i turni scoperti. Tale dichiarazione conferma che il personale ASPAL non verrebbe utilizzato per progetti aggiuntivi, bensì per coprire il fabbisogno ordinario, in aperta contraddizione con le finalitĂ  dei cantieri sperimentali. Nonostante ciò, non si stabilizzano gli aventi diritto; non si assumono gli idonei da graduatoria; si impiegano invece lavoratori ASPAL per sostituire personale mancante, disattendendo completamente la normativa regionale;

RAVVISATO pertanto:
– un evidente fallimento, nella vigilanza, da parte dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, responsabile della sperimentazione, in quanto, la situazione su descritta configura un potenziale uso improprio dei cantieri sperimentali con possibile violazione dei diritti dei lavoratori coinvolti e degli interessi legittimi dei candidati idonei in attesa dello scorrimento delle graduatorie vigenti;
– un probabile svilimento del ruolo dell’ASPAL, impiegata per reclutare personale che viene poi inserito a colmare carenze strutturali della sanitĂ  regionale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale e l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza delle gravissime anomalie operative, nell’utilizzo degli OSS, assunti tramite i cantieri ASPAL, utilizzati di fatto per coprire turni ordinari, comprese notti e festivi, in contrasto con quanto dichiarato in sede di presentazione della misura e come intendano intervenire per ripristinare la legalitĂ  delle turnazioni e la corretta fruizione di ferie e riposi;
2) per quale motivo la Regione abbia deciso di reclutare tramite ASPAL Operatori Socio Sanitari per sole attivitĂ  temporanee e non rinnovabili, invece di procedere con l’assunzione tramite graduatorie concorsuali giĂ  approvate, come previsto dall’articolo 36 del decreto legislativo n.165 del 2001;
3) se corrisponda al vero che i cantieri sperimentali, dichiarati come strumenti di supporto straordinario, vengano invece utilizzati per coprire l’attivitĂ  ordinaria dei reparti, in sostituzione del personale mancante e quali siano, in tal caso, le ragioni;
4) se corrisponda al vero la segnalazione pervenuta circa l’imposizione, agli operatori in oggetto, dell’obbligo, tramite ordini di servizio, di coprire i turni notturni, scoperti, del personale strutturato e che i relativi riposi vengano talvolta differiti o trasformati in ferie, senza richiesta ne intesa con i lavoratori coinvolti;
5) in caso di risposta affermativa al precedente quesito, si chiede se gli Assessori interpellati ritengano che, tali pratiche, possano risultare compatibili con la Direttiva UE 2019/1152, il decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104 (Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea) il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL)-SanitĂ  e soprattutto l’articolo 603-bis del Codice Penale;

6) quale sia l’esito della ricognizione dei fabbisogni del personale, che avrebbe dovuto essere conclusa entro il 31 maggio 2025 e quali siano le ragioni, tecniche o economiche, per le quali non sia ancora stato dato scorrimento alle graduatorie vigenti ed alla stabilizzazione degli OSS aventi diritto, nonostante la carenza di personale, le risoluzioni approvate, in tal senso, dal Consiglio regionale e gli impegni, assunti in Commissione, per dare concreta attuazione alla stabilizzazione del personale idoneo;
7) quali misure immediate si intendano adottare affinché i cantieri sperimentali siano ricondotti alla loro reale finalità, siano assicurate le necessarie tutele e garantiti i diritti legittimi dei lavoratori, non venga ulteriormente eluso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti e cessino le pratiche organizzative potenzialmente discriminatorie o illegittime, in danno del personale ASPAL, evitando nel contempo che la sperimentazione si trasformi in uno strumento di precariato strutturale e di sostituzione del personale ordinario.

Cagliari, 27 novembre 2025

PARERE N. 109/XVII

PARERE N. 109/XVII – Interventi per fronteggiare le conseguenze derivanti dalla diffusione della dermatite nodulare bovina contagiosa (Lumpy Skin Disease – LSD) nel territorio regionale attraverso il sostegno alle imprese operanti nei settori della macellazione e trasformazione di carni – L.R. 18 agosto 2025, n. 22, art. 1 comma 1 lett. b). Direttive di attuazione. Approvazione preliminare.

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iter

PARERE N. 108/XVII

PARERE N. 108/XVII – Modifica dell’art. 27. comma 1, delle Direttive approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 38/31 del 17 novembre 2023. recante “Direttive di attuazione per la disciplina delle strutture ricettive all’aria aperta di cui all’articolo 13. comma 1. lett. b): campeggi, villaggi turistici e marina resort, della legge regionale 28 luglio 2017, n. 16 (Norme in materia di turismo). Direttive ai sensi dell’articolo 24. comma 3. della L.R. 28.7.2017, n. 16”. Proroga del termine per la riclassificazione delle strutture esistenti. Approvazione preliminare.

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iter

INTERROGAZIONE N. 345/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 345/A

INTERROGAZIONE COCCIU – MAIELI – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito ai ritardi nelle procedure sanitarie relative ai focolai di artrite-encefalite caprina (CAE/CAEV) e conseguente blocco degli indennizzi alle aziende zootecniche.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che l’artrite-encefalite caprina (CAE/CAEV) è una patologia virale ad alta diffusivitĂ , inserita nell’elenco delle malattie rilevanti ai fini sanitari e soggetta a notificazione obbligatoria ai sensi del Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanitĂ  animale («normativa in materia di sanitĂ  animale») e che la sua gestione prevede protocolli stringenti, fino all’abbattimento dei capi infetti e dei capi ad alto rischio;

VISTO che i focolai di CAE/CAEV comportano danni produttivi immediati e rilevantissimi, includendo perdita del patrimonio zootecnico, azzeramento della produzione lattiera e carnica, costi di smaltimento e sanificazione, con conseguente blocco dell’attivitĂ  per periodi prolungati;

CONSIDERATO che la normativa regionale prevede indennizzi per le aziende colpite da epizoozie, attraverso stanziamenti periodici attivati dall’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, ma che tali indennizzi possono essere erogati soltanto dopo la formale validazione sanitaria dei focolai da parte dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale;

SOTTOLINEATO che l’intervento sanitario, pur necessario e imprescindibile, diventa nei fatti l’elemento che determina l’avvio, o il blocco, dell’intero procedimento amministrativo e che eventuali ritardi nella certificazione sanitaria impediscono l’attivazione degli indennizzi e aggravano la crisi economica delle imprese coinvolte;

RITENUTO che la CAE/CAEV, essendo una patologia a elevata prevalenza nell’area mediterranea e giĂ  oggetto di diversi focolai anche in Sardegna negli ultimi anni, richiede un sistema di risposta istituzionale particolarmente rapido e coordinato, valorizzando la collaborazione tra Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale, servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali (ASL) e dall’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale:

ACCERTATO che l’assenza, in Sardegna, di un protocollo interassessorile con termini certi per la certificazione dei focolai di CAE/CAEV crea un potenziale “collo di bottiglia sanitario-amministrativo” che rischia di bloccare per mesi le aziende colpite, giĂ  duramente provate dalla perdita totale o parziale della mandria;

RILEVATO che la ripresa dell’attivitĂ  zootecnica, dopo un evento di CAE/CAEV, richiede investimenti immediati e consistenti per la ricostituzione della mandria, non sostenibili senza un supporto economico tempestivo da parte dell’amministrazione regionale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali siano i tempi medi attuali con cui l’Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale certifica ufficialmente i focolai di CAE/CAEV e se tali tempistiche siano ritenute compatibili con la continuitĂ  economica delle aziende zootecniche coinvolte;
2. se non si ritenga necessario istituire un protocollo operativo inter-assessoriale, tra Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale e Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, con tempi massimi vincolanti per la validazione sanitaria, in modo da garantire l’erogazione degli indennizzi entro modalitĂ  certe e non rimesse a prassi variabili;
3. se non si ritenga opportuno attivare una task force permanente, composta da tecnici veterinari delle ASL, funzionari dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale e dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, per la gestione rapida dei focolai di CAE/CAEV e delle relative procedure compensative;
4. quali iniziative urgenti si intendano adottare per evitare che il procedimento di certificazione sanitaria diventi il principale ostacolo all’erogazione tempestiva degli indennizzi, specialmente nei casi di abbattimenti estesi o cessazione totale dell’attivitĂ  produttiva;
5. se intenda far aggiornare o integrare la normativa regionale, affinché la validazione sanitaria necessaria per gli indennizzi possa avvenire in tempi congrui, definiti e non dilazionabili, come già avviene in altre regioni nei casi di epizoozie ad alto impatto economico.

Cagliari, 25 novembre 2025

Trenino Verde della Sardegna, la IV commissione ha approvato all’unanimità il Testo unificato

Cagliari, 27 novembre 2025 – La IV commissione(Governo del territorio), presieduta da Roberto Li Gioi (M5S), ha approvato, all’unanimitĂ  il Testo unificato  delle proposte di legge 52 (Li Gioi e piĂą) e 133 (Corrias e piĂą) sulle disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della fondazione Trenino verde storico della Sardegna. “Questo è un giorno importante – ha affermato il presidente Li Gioi – in quanto l’approvazione della proposta di legge, a mia prima firma, segna un punto importante  per portare adesso il testo all’attenzione del Consiglio regionale e dare gambe al rilancio del Trenino verde storico della Sardegna. Si tratta di uno strumento fondamentale per la lotta allo spopolamento  e alla rinascita delle nostre zone interne. Ringrazio, in primis, l’on. Corrias per aver affiancato la sua proposta di legge alla mia, passo decisivo per addivenire a un testo unificato e raggiungere gli obiettivi prefissati. Ringrazio – ha concluso Li Gioi-  tutta la Commissione per il clima collaborativo e propositivo che ha caratterizzato tutte le sedute”.

Trenino Verde

Trenino Verde – Credit foto Fondazione Trenino Verde-Arst

Soddisfatto anche il firmatario della proposta di legge 133, il presidente della I Commissione, Salvatore Corrias (Pd): “Ho sempre creduto che il Trenino verde non fosse soltanto vettore, ma uno strumento importante di attrazione turistica e culturale, di contrasto allo spopolamento delle zone interne e, allo stesso tempo di promozione del loro sviluppo turistico per tutto l’anno.  GiĂ  nella scorsa legislatura, nel 2020, avevo presentato una proposta di legge che aveva l’obiettivo di preservare le infrastrutture storiche del Trenino e stimolare lo sviluppo turistico, economico e culturale dei territori attraversati. Oggi, con l’approvazione del testo unificato, che auspico arrivi in aula al piĂą presto, verranno disciplinati gli organi della Fondazione e saranno valorizzate le tratte ferroviarie sarde di Mandas – Arbatax, Isili – Sorgono, Sassari-Palau Marina, e Macomer – Bosa.  Finalmente il Trenino verde avrĂ  l’attenzione che merita e che negli ultimi anni è mancata”, ha concluso Corrias.

Alluvione di Gairo del 1951, la IV commissione ha approvato, all’unanimitĂ , la PL 143

Cagliari, 27 novembre 2025 – La IV Commissione (Governo del Territorio, presieduta da Roberto Li Gioi (M5S), ha approvato, all’unanimitĂ , la proposta di legge n. 143 (Corrias e piĂą) “Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietĂ  delle aree e degli alloggi assegnati nel Comune di Gairo a seguito dell’alluvione del 1951 e non ancora formalmente trasferiti”. Il via libera è arrivato dopo l’audizione dell’assessore regionale degli Enti locali Francesco Spanedda. La legge, hanno spiegato il proponente, Salvatore Corrias (Pd) e l’assessore Spanedda, ha l’obiettivo di sanare una vicenda storica irrisolta per oltre 70 anni, che vede coinvolte 200 famiglie, garantendo ai cittadini, aventi diritto, certezza giuridica e pieno riconoscimento della proprietĂ , riducendo il contenzioso e favorendo il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio locale. “La nostra proposta di legge, presentata per il comune di Gairo in data del 13 di ottobre – ha affermato Corrias – è stata doverosamente estesa ai comuni di Cardedu e Osini e reca ora “Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietĂ  delle aree e degli alloggi assegnati nei Comuni di Gairo, Cardedu e Osini a seguito dell’alluvione del 1951 e non ancora formalmente trasferiti”. La Legge, che viene dopo 26 anni rispetto all’ultimo intervento del legislatore regionale (la n.14 del 7 maggio 1999), introduce una disciplina straordinaria – ha concluso Corrias – che consentirĂ  di sanare una vicenda rimasta irrisolta per oltre settant’anni, garantendo certezza giuridica a centinaia di cittadini e favorendo il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio locale”.

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

martedì 25 novembre 2025

Aula consiliare

 

Cagliari 25 novembre 2025 – Ricordare sempre, parlarne continuamente, condividere testimonianze, educare all’affettività, al rispetto e alla libertà per contrastare ogni tipo di violenza contro le donne e stimolare il cambiamento di una società peggiorata e malata. Nella Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il Consiglio regionale ha organizzato l’evento “Posto occupato” contro la violenza sulle donne, promosso dalla Difesa civica nazionale, come segno concreto dell’impegno dell’Assemblea legislativa sarda per il cambiamento sociale. “Quel posto in prima fila – ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini – è un posto che vuole simboleggiare una donna che non c’è più. L’abbiamo voluto fare nella massima Assemblea, nella Casa dei sardi, perché quando entriamo in quest’aula non dobbiamo dimenticare che una donna non c’è più”.

Per dire no alla violenza, il Consiglio regionale ha promosso un evento per creare un momento di riflessione e tenere sempre alta l’attenzione su un fenomeno che non accenna a diminuire e che richiede la collaborazione di tutti, affinché le donne non debbano più difendersi e avere paura, anche dentro la propria casa.


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Agricoltura, Turismo e Commercio, audizioni in Quinta commissione

Cagliari 27 novembre 2025. La Quinta commissione, presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha svolto una serie di audizioni in materia di agricoltura, turismo e commercio.

I primi ad intervenie nel parlamentino delle Attività produttive sono stati la direttrice generale e il direttore infrastrutture dell’agenzia Laore, Maria Ibba e Giuseppe Aresu, per riferire sullo stato di gestione dei terreni pubblici del monte pascoli ed in particolare sulle criticità che riguardano le cooperative che hanno in concessione le aree di Teulada e Domusnovas.

La materia, particolarmente complessa è regolata dalla legge regionale n. 44 del 1976, ed è stata proprio la necessità di una profonda revisione della norma in vigore, a trovare concordi i dirigenti di Laore e la commissione che hanno anche ipotizzato una riunione con l’assessorato degli Enti Locali e le organizzazioni di categoria per predisporre una proposta legislativa da sottoporre all’attenzione del Consiglio. Nel caso specifico delle due coop che hanno in concessione nel Sulcis  i terreni gestiti da Laore ma che sono nel patrimonio della Regione, nei Comuni di Domusnovas e Teulada, è stata rappresentata la difficoltà, dinanzi all’esposizione debitoria, ai canoni non versati e al contratto scaduto, di poter approntare una soluzione che consenta alle due aziende interessate di mantenere le assegnazioni e – così è stato riferito – non hanno prodotto esiti positivi i tentativi di conciliazione per una composizione della vicenda nel rispetto delle vigenti normative.

A seguire, la commissione ha espresso all’unanimità parere favorevole alla deliberazione di Giunta n. 57/26 del 5 novembre 2025 che riguarda i criteri di ammissibilità e rendicontazione dei contributi per manifestazioni pubbliche di grande interesse turistico (LR n. 7/1995). Il provvedimento è stato illustrato dall’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, che ha ribadito la finalità dell’intervento pubblico “spostare i flussi turistici nello spazio e nel tempo”. Cioè, in sintesi: finanziare eventi che si svolgono in tutti i mesi dell’anno e preferibilmente in quelli non strettamente riferibili alla stagione turistica, con il coinvolgimento di quanti più comuni possibile. Il cartellone si compone di 13 categorie di eventi (sportivi, tradizionali, folcloristici, enogastronomici, etc) e il totale degli importi finanziati è pari a 22.761.197 euro (più 39% rispetto all’annualità precedente) per un numero totale di eventi pari a 487 (più 134% rispetto al 2024).

La commissione ha quindi espresso all’unanimità parere favorevole alla deliberazione di Giunta n. 60/ 46 del 19 novembre 2025 che proroga di dodici mesi il termine per la riclassificazione delle strutture ricettive all’aria aperta, esistenti. L’assessore nell’illustrare il provvedimento ha posto l’accento sulla necessità di prevedere nel futuro sostegni all’intero comparto della ricettività, per favorire gli interventi necessari atti a scongiurare una dequalificazione delle strutture sulla base dei nuovi criteri di classificazione delle stesse.

La commissione ha quindi ricevuto i rappresentanti della Confcommercio che con il direttore regionale Sandro Guiso e la dirigente, Marcella Sotgia, hanno denunciato l’azzeramento, nella legge finanziaria approvata dalla Giunta ed in attesa dell’avvio dell’iter consiliare, degli stanziamenti in favore del comparto commercio, sulla base della legge 3/2022. L’assessore del commercio, Cuccureddu, ha riconosciuto la fondatezza delle preoccupazioni espresse dai dirigenti dei commercianti e insieme con il presidente della commissione, ha assicurato l’impegno per garantire in sede di assestamento di bilancio o nel caso, nella successiva legge finanziaria, il recupero delle risorse necessarie per la pubblicazione di un nuovo bando. Sul punto, è intervenuto il consigliere di Fdi, Emanuele Cera, che ha preannunciato la volontà di proporre, già nella finanziaria 2026, un adeguato stanziamento in favore del commercio.