INTERROGAZIONE N. 353/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 353/A

INTERROGAZIONE USAI – TRUZZU – PIGA -CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla carenza di forniture di bombole d’ossigeno e possibile eliminazione della “bombola di riserva” nel territorio della Gallura.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– nel territorio della Gallura sono state segnalate numerose situazioni di carenza di bombole d’ossigeno destinate a cittadini affetti da patologie respiratorie croniche;
– tali criticità sarebbero legate alle nuove disposizioni previste dall’appalto regionale per la fornitura di ossigeno terapeutico domiciliare;
– in data 10 novembre 2025 il comune di Arzachena si è rivolto all’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, evidenziando la gravità della situazione e chiedendo verifiche urgenti e misure correttive per garantire la disponibilità della bombola di riserva;
– nella prospettiva di una razionalizzazione dei costi, risulterebbe che sarebbe stato disposto il taglio della cosiddetta “bombola di riserva”, decisione che, se effettivamente adottata, comporterebbe un rischio significativo per i pazienti che necessitano di un apporto continuo di ossigeno;
– l’assenza di una bombola supplementare espone i pazienti più fragili a potenziali crisi respiratorie in caso di improvviso esaurimento della bombola principale o di ritardi nei tempi di consegna;
– particolare preoccupazione riguarda i pazienti affetti da patologie gravi e progressive, per i quali la continuità terapeutica è imprescindibile per evitare un rapido peggioramento delle condizioni cliniche;

CONSIDERATO che:
– la disponibilità di una bombola di riserva costituisce un elemento di sicurezza irrinunciabile nella gestione dell’ossigenoterapia domiciliare;
– la Regione ha la responsabilità di garantire la sicurezza dei cittadini in ossigenoterapia domiciliare e di vigilare sul rispetto delle forniture previste dagli appalti regionali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se corrispondono al vero le segnalazioni relative alla carenza di bombole d’ossigeno nel territorio della Gallura;
2) se, nell’ambito dell’appalto regionale per la fornitura di ossigeno terapeutico domiciliare, sia stata realmente prevista l’eliminazione della bombola di riserva e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni alla base di tale scelta;
3) quali iniziative urgenti si intendano adottare per garantire la disponibilità della bombola di riserva, al fine di tutelare la sicurezza dei pazienti che necessitano di ossigenoterapia continuativa.

Cagliari, 1°dicembre 2025

DISEGNO DI LEGGE N. 159/A

GIUNTA REGIONALE – Bilancio di previsione 2026-2028.

scarica il DISEGNO DI LEGGE N. 159/A [file.pdf]  

Allegati al disegno di legge:

Allegati al disegno di legge approvato in Commissione:

Documenti allegati a fini conoscitivi:


iter del progetto di legge

Materiale allegato alla legge regionale:

DISEGNO DI LEGGE N. 158/S/A

GIUNTA REGIONALE – Legge di stabilità regionale 2026.

scarica il DISEGNO DI LEGGE N. 158/S/A [file.pdf]  


Allegati al disegno di legge:

Documenti allegati a fini conoscitivi:


iter del progetto di legge

Materiale allegato alla legge regionale:

INTERROGAZIONE N. 352/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 352/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione sanitaria a Carloforte e nell’isola di San Pietro.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che la situazione sanitaria a Carloforte e nell’Isola di San Pietro desta profonda preoccupazione a causa della mancanza di risorse umane ed economiche che sta mettendo a rischio la salute dei cittadini. La distanza dall’ospedale più vicino e la carenza di personale sanitario rendono critiche le condizioni di emergenza;

CONSIDERATO che la Costituzione italiana garantisce il diritto alla salute come diritto fondamentale della persona e che la Regione ha l’obbligo di garantire la tutela della salute pubblica e di assicurare l’accesso alle cure sanitarie a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali misure intendono adottare per potenziare il servizio di emergenza sanitaria nell’isola, garantendo la presenza di personale infermieristico professionale sulle ambulanze 118 e il ripristino del servizio infermieristico sospeso;
2) come intendono risolvere la carenza di medici di base e pediatri a Carloforte, garantendo una copertura sanitaria adeguata ai cittadini;
3) quali strategie intendono implementare per promuovere l’arruolamento di nuovi soccorritori e aumentare la copertura sanitaria nell’isola;
4) se intendono attivare forme di telemedicina e sistemi di comunicazione rapida con ospedali in terraferma per la gestione tempestiva delle emergenze e il triage remoto;
5) quali iniziative intendono intraprendere per migliorare la formazione della popolazione locale in primo soccorso e gestione delle emergenze e per promuovere campagne di prevenzione sanitaria mirate alle specificità demografiche dell’isola.

Cagliari, 1° dicembre 2025

INTERROGAZIONE N. 351/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 351/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulla chiusura della sede dell’ARPAS di via Contivecchi.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– la sede dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna (ARPAS) di via Contivecchi è stata chiusa improvvisamente a causa di gravi rischi per la salute e l’incolumità dei dipendenti;
– la struttura non è a norma e non garantisce la sicurezza dei lavoratori;
– la situazione compromette la continuità dei servizi essenziali di monitoraggio e tutela ambientale;

CONSIDERATO che:
– i dipendenti sono stati costretti allo smart working “fino a data da destinarsi”, senza alcuna garanzia né prospettiva concreta di una nuova sede;
– i sindacati esprimono “forte preoccupazione per la situazione che ha portato alla chiusura”, sottolineando che è inaccettabile che dopo anni di attesa non sia ancora stata trovata una soluzione stabile per la nuova sede dell’Agenzia,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere:
1) quali sono le motivazioni che hanno portato alla chiusura della sede dell’ARPAS di via Contivecchi;
2) quali sono le misure che la Regione intende adottare per garantire la sicurezza dei lavoratori e la continuità dei servizi essenziali;
3) quali sono le azioni che la Regione intende intraprendere per trovare una nuova sede adeguata e sicura per l’ARPAS;
4) quali sono le iniziative che la Regione intende adottare per garantire la trasparenza e la respon-sabilità nella gestione dell’ARPAS;
5) quali sono le ragioni del ritardo nella ricerca di una nuova sede e quali sono le prospettive con-crete per la risoluzione della situazione.

Cagliari, 1° dicembre 2025

INTERROGAZIONE N. 350/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 350/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sul recepimento della “Procedura aperta per l’affidamento del servizio di somministrazione di prestazioni di lavoro – a tempo determinato – di personale appartenente a ruoli e profili professionali diversi per le esigenze delle aziende del SSR” – durata triennale, con opzione di proroga per sei mesi e opzione del sesto quinto. Spesa complessiva triennale pari a euro 9.980.079,68 oltre iva di legge.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– la Regione ha recepito la procedura aperta per l’affidamento del servizio di somministrazione di prestazioni di lavoro a tempo determinato per le esigenze delle aziende del Servizio sanitario regionale (SSR);
– la ditta Gi Group Spa. è stata selezionata per la fornitura del servizio, con una spesa complessiva triennale di euro 9.980.079,68 oltre iva di legge;

CONSIDERATO che:
– è emerso che i precari sono impiegati per sopperire ad esigenze non solo temporanee ed urgenti, ma anche strutturali, in contrasto con le normative nazionali e regionali sul reclutamento del personale pubblico e sui limiti alla somministrazione di manodopera;
– la situazione è particolarmente grave presso l’Azienda ospedaliera ARNAS G:Brotzu di Cagliari, dove decine di lavoratori operano in condizioni di totale precarietà, con contratti rinnovati mese dopo mese, senza alcuna prospettiva di stabilizzazione,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali sono le motivazioni che hanno portato a recepire la procedura aperta per l’affidamento del servizio di somministrazione di prestazioni di lavoro a tempo determinato;
2) quali sono le misure che la Regione intende adottare per garantire la stabilizzazione dei lavoratori precari e la conformità alle normative nazionali e regionali sul reclutamento del personale pubblico;
3) quali sono le azioni che la Regione intende intraprendere per prevenire l’abuso dei contratti atipici e garantire la trasparenza e la legalità nella gestione del personale pubblico;
4) quali sono le iniziative che la Regione intende adottare per valorizzare il personale del Brotzu e garantire la qualità dei servizi sanitari offerti.

Cagliari, 1° dicembre 2025

Calendario settimanale Commissioni permanenti e Commissione Speciale per la legge statutaria.

Riprendono domani, martedì 2 dicembre, i lavori delle Commissioni del Consiglio regionale.

 

Alle 10.30, si riunirà la Terza Commissione”Bilancio” per l’esame della Legge di stabilità 2026. All’ordine del giorno del parlamentino presieduto da Alessandro Solinas (M5S) anche le proposte di legge n.75 (Disposizioni per la promozione e la governance dell’intelligenza artificiale in Sardegna); n.81 (Disposizioni in materia di ricerca, sviluppo, sperimentazione e impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale) e n.16 (Istituzione dell’Agenzia regionale per l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione).

 

Sempre domani, alle 17.30, è convocata la Sesta Commissione “Sanità” guidata da Carla Fundoni (Pd). In programma l’audizione dell’assessore alla Sanità, Armando Bartolazzi, sulla programmazione e aggiornamento dei parametri per il rilascio del parere di compatibilità e la verifica di funzionalità delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale

 

Settimana di lavoro anche per la Commissione Speciale sulla la legge statutaria e le norme di attuazione dello Statuto che si riunirà giovedì 4 dicembre, alle 10.00, per le audizioni programmate. Saranno sentiti l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci e i rappresentanti di Liberu, Vota Sardigna e Sardigna R-Esiste.

INTERROGAZIONE N. 349/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 349/A

INTERROGAZIONE TALANAS – COCCIU – CHESSA – MAIELI – MARRAS – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito all’organizzazione dei servizi sanitari nel Distretto di Siniscola e nella Baronia, con particolare riferimento alla carenza di medici di base e al rischio di smantellamento dei servizi territoriali.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il Distretto sanitario di Siniscola rappresenta un presidio fondamentale per la popolazione della Baronia, area caratterizzata da una forte dispersione territoriale e da difficoltà di collegamento con il capoluogo provinciale;
– negli ultimi anni si è registrata una crescente carenza di medici di medicina generale, con conseguente sovraccarico dei professionisti rimasti e difficoltà per i cittadini nell’accesso alle cure primarie;
– è stata avanzata l’ipotesi di accentrare i servizi di cure primarie a Nuoro, scelta che rischia di penalizzare ulteriormente i cittadini della Baronia, costretti a spostarsi per decine di chilometri per ricevere assistenza;
– i medici di base del distretto hanno espresso forte preoccupazione per tale riorganizzazione, sottolineando il rischio di una vera e propria “desertificazione sanitaria” del territorio;
– la popolazione locale ha più volte manifestato contro lo smantellamento dei poliambulatori e la riduzione dei servizi sanitari territoriali;

CONSIDERATO che:
– la continuità dell’assistenza sanitaria di prossimità è un diritto fondamentale dei cittadini, sancito dai principi del Servizio sanitario nazionale (SSN);
– la carenza di medici di base è un problema diffuso in tutta la Sardegna, ma nelle aree periferiche come la Baronia assume carattere emergenziale;
– è necessario garantire soluzioni immediate e strutturali, che incentivino i giovani medici a operare nei territori più disagiati e che rafforzino i servizi locali,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quali misure intendano adottare per garantire la presenza stabile e sufficiente di medici di base nel Distretto di Siniscola e nella Baronia;
2) se non ritengano opportuno sospendere o rivedere il progetto di accentrare i servizi a Nuoro, salvaguardando invece la rete territoriale esistente;
3) quali iniziative siano previste per potenziare i poliambulatori locali e garantire un’assistenza sanitaria di prossimità, evitando ulteriori disagi ai cittadini;
4) se siano allo studio incentivi economici, formativi o logistici per favorire l’assegnazione di medici di base nelle aree periferiche della Sardegna;
5) quali azioni immediate intendano intraprendere per scongiurare il rischio di desertificazione sanitaria nella Baronia.

Cagliari, 27 novembre 2025

INTERROGAZIONE N. 348/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 348/A

(Pervenuta risposta scritta in data 18/12/2025)

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – MASALA – MULA – FLORIS – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità nell’attuazione dei Cantieri occupazionali sperimentali per OSS, attivati ai sensi dell’articolo 13 della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, con reclutamento ASPAL e loro utilizzo improprio in sostituzione del personale strutturato, in violazione della normativa nazionale, della disciplina contrattuale, dei diritti dei lavoratori e degli impegni assunti dagli Assessori competenti.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con l’articolo 13 della legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, (Assestamento di bilancio 2024-2026 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio) la Regione Sardegna ha istituito i Cantieri occupazionali sperimentali sanitari, finalizzati all’assunzione, tramite l’Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro (ASPAL), di cittadini disoccupati in possesso della qualifica di Operatore socio-sanitario (OSS), da impiegare per otto mesi, non rinnovabili, presso le Aziende del Servizio sanitario regionale (SSR);
– con tale disposizione, è stata autorizzata una spesa pari a 9 milioni di euro per l’anno 2024 e 4,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026;
– la Giunta regionale ha pertanto adottato, su proposta dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, d’intesa con l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, la delibera n. 38/9 del 2 ottobre 2024 (Cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati (infermieri e OSS) da attivarsi presso le Aziende del Servizio sanitario regionale. Criteri e modalità di attuazione. Legge regionale 18 settembre 2024, n. 13, art. 13, comma 1) concernente i “Criteri e modalità di attivazione, presso le Aziende del Servizio sanitario regionale, dei cantieri occupazionali sperimentali per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati (infermieri e OSS)”, in attuazione dell’articolo 13, comma 1, della legge regionale n. 13 del 2024;
– in esecuzione di tale deliberazione, dal 1° maggio 2025 sono stati avviati i progetti occupazionali sperimentali, con assunzione tramite ASPAL, di Operatori socio-sanitari (OSS) e infermieri, per una durata di otto mesi non rinnovabili, destinati alle Aziende sanitarie locali (ASL) della Sardegna;
– secondo le dichiarazioni ufficiali dell’Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, la ratio, sottesa a tale intervento occupazionale in sanità, era quella di supportare attività sperimentali, aggiuntive e straordinarie, integrando i servizi di natura socio-sanitaria già erogati, ma senza sostituirsi al lavoro svolto dal personale strutturato o coprire turni e servizi ordinari, senza perciò interferire con lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti. In altre parole, i cantieri, istituiti con legge regionale n. 13 del 2024, avrebbero dovuto riguardare specifici progetti socio-sanitari aggiuntivi, destinati a potenziare – e non a sostituire – le attività ordinarie dei reparti;

DATO ATTO che:
– la gravissima carenza di personale OSS è certificata dalle stesse Aziende sanitarie, le quali la-mentano, già da tempo, l’assoluta insufficienza del personale OSS e la conseguente necessità di dar corso a cospicue assunzioni, come dimostra la richiesta formale – Protocollo 1672 del 1° marzo 2024 – dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari, per l’incremento della dotazione organica di trenta unità OSS, al fine di garantire i servizi essenziali;
– le interrogazioni, del gruppo di Fratelli d’Italia, già presentate sull’argomento, mettono in evidenza che l’avvio dei cantieri sperimentali abbia, invece, avuto effetti distorsivi piuttosto importanti rispetto al corretto utilizzo delle graduatorie concorsuali e di stabilizzazione degli OSS, tuttora vi-genti e prossime alla scadenza;
– i cantieri sperimentali – per come ideati e applicati – non trovano alcun riscontro nella normativa nazionale o regionale in materia di personale sanitario, risultando in contrasto con:
– l’articolo 97, comma 4, della Costituzione, che impone l’accesso ai pubblici impieghi tramite concorso;
– l’articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) che stabilisce che, per le assunzioni a tempo determinato nella Pubblica amministrazione, vanno prioritariamente utilizzati i vincitori e gli idonei delle graduatorie vigenti, evitando nuove forme di precariato;

RILEVATO che l’applicazione concreta dei cantieri lavoro per OSS è risultata profondamente diversa da quanto inizialmente dichiarato dagli Assessori regionali competenti. Le numerose testimonianze e le prove documentali, raccolte dagli odierni interroganti, infatti, dimostrerebbero che:
– gli OSS reclutati tramite ASPAL, verrebbero sistematicamente impiegati, nei reparti dell’ Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta specializzazione (ARNAS) Brotzu e dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari: per coprire la carenza cronica di personale strutturato e svolgerebbero mansioni ordinarie, non afferenti ai progetti sperimentali a cui dovrebbero invece essere assegnati; per garantire la continuità assistenziale e per sostituire il personale strutturato assente; verrebbero spostati tra più reparti nello stesso turno; verrebbero inseriti nelle stesse turnazioni del personale di ruolo, comprese notti e festivi. Il tutto in chiara violazione delle finalità della de-liberazione della Giunta regionale n. 38/9 del 2024 e dell’articolo 13 legge regionale n. 13 del 2024;
– i responsabili delle strutture sanitarie starebbero impartendo ordini di servizio agli OSS dei cantieri ASPAL per coprire turni notturni, diurni e pomeridiani, con rotazioni di sette, otto e nove ore, equiparandoli di fatto al personale strutturato. I riposi, dopo i turni notturni, verrebbero spesso posticipati, talvolta oltre i limiti di legge e le ferie verrebbero programmate e assegnate unilateralmente, in maniera automatica per “chiudere il monte ore”, senza alcuna richiesta o autorizzazione del lavoratore coinvolto. Gli stessi OSS riferiscono che, in diverse occasioni, alla sistematica posticipazione dei riposi si aggiungerebbe la loro sostituzione forzata con ferie d’ufficio, senza alcuna condivisione, con il soggetto interessato;

OSSERVATO che:
– la situazione su descritta è stata, in buona sostanza, denunciata anche da una parte degli idonei al concorso dell’Azienda regionale della salute (ARES), da cinquantasette posti, che ha promosso un ricorso al Tribunale amministrativo regionale (TAR) Sardegna, contestando la scelta della Regione di non scorrere le graduatorie vigenti e di attivare, al loro posto, cantieri sperimentali basati su criteri non meritocratici, favorendo soggetti privi di effettiva esperienza ospedaliera;
– la stessa Regione aveva, però, preso un impegno politico preciso: in seduta congiunta delle Commissioni sanità e lavoro del Consiglio regionale, alla presenza di una delegazione di OSS idonei, la Regione aveva assunto l’impegno di procedere alla stabilizzazione di tutto il personale avente diritto ed era stata, perciò, avviata una preventiva ricognizione dei fabbisogni di personale da portare a termine entro il 31 maggio 2025;

SOTTOLINEATO che le stesse Aziende sanitarie, come l’ARNAS Brotzu (cfr. nota del Commissario Straordinario dr. Maurizio Marcias del 24 ottobre 2025), hanno riconosciuto formalmente la gravissima carenza di personale OSS e le enormi difficoltà di coprire i turni con l’impiego dei soli OSS strutturati, evidenziando la presenza di quattrocentotrentanove OSS totali, di cui ottantasette beneficiari della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), ottantotto inidonei e numerosissime assenze improvvise, con la conseguente necessità, quotidiana, di disporre lo spostamento di personale tra i diversi reparti per coprire i turni scoperti. Tale dichiarazione conferma che il personale ASPAL non verrebbe utilizzato per progetti aggiuntivi, bensì per coprire il fabbisogno ordinario, in aperta contraddizione con le finalità dei cantieri sperimentali. Nonostante ciò, non si stabilizzano gli aventi diritto; non si assumono gli idonei da graduatoria; si impiegano invece lavoratori ASPAL per sostituire personale mancante, disattendendo completamente la normativa regionale;

RAVVISATO pertanto:
– un evidente fallimento, nella vigilanza, da parte dell’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, responsabile della sperimentazione, in quanto, la situazione su descritta configura un potenziale uso improprio dei cantieri sperimentali con possibile violazione dei diritti dei lavoratori coinvolti e degli interessi legittimi dei candidati idonei in attesa dello scorrimento delle graduatorie vigenti;
– un probabile svilimento del ruolo dell’ASPAL, impiegata per reclutare personale che viene poi inserito a colmare carenze strutturali della sanità regionale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale e l’Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza delle gravissime anomalie operative, nell’utilizzo degli OSS, assunti tramite i cantieri ASPAL, utilizzati di fatto per coprire turni ordinari, comprese notti e festivi, in contrasto con quanto dichiarato in sede di presentazione della misura e come intendano intervenire per ripristinare la legalità delle turnazioni e la corretta fruizione di ferie e riposi;
2) per quale motivo la Regione abbia deciso di reclutare tramite ASPAL Operatori Socio Sanitari per sole attività temporanee e non rinnovabili, invece di procedere con l’assunzione tramite graduatorie concorsuali già approvate, come previsto dall’articolo 36 del decreto legislativo n.165 del 2001;
3) se corrisponda al vero che i cantieri sperimentali, dichiarati come strumenti di supporto straordinario, vengano invece utilizzati per coprire l’attività ordinaria dei reparti, in sostituzione del personale mancante e quali siano, in tal caso, le ragioni;
4) se corrisponda al vero la segnalazione pervenuta circa l’imposizione, agli operatori in oggetto, dell’obbligo, tramite ordini di servizio, di coprire i turni notturni, scoperti, del personale strutturato e che i relativi riposi vengano talvolta differiti o trasformati in ferie, senza richiesta ne intesa con i lavoratori coinvolti;
5) in caso di risposta affermativa al precedente quesito, si chiede se gli Assessori interpellati ritengano che, tali pratiche, possano risultare compatibili con la Direttiva UE 2019/1152, il decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104 (Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell’Unione europea) il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL)-Sanità e soprattutto l’articolo 603-bis del Codice Penale;

6) quale sia l’esito della ricognizione dei fabbisogni del personale, che avrebbe dovuto essere conclusa entro il 31 maggio 2025 e quali siano le ragioni, tecniche o economiche, per le quali non sia ancora stato dato scorrimento alle graduatorie vigenti ed alla stabilizzazione degli OSS aventi diritto, nonostante la carenza di personale, le risoluzioni approvate, in tal senso, dal Consiglio regionale e gli impegni, assunti in Commissione, per dare concreta attuazione alla stabilizzazione del personale idoneo;
7) quali misure immediate si intendano adottare affinché i cantieri sperimentali siano ricondotti alla loro reale finalità, siano assicurate le necessarie tutele e garantiti i diritti legittimi dei lavoratori, non venga ulteriormente eluso lo scorrimento delle graduatorie concorsuali vigenti e cessino le pratiche organizzative potenzialmente discriminatorie o illegittime, in danno del personale ASPAL, evitando nel contempo che la sperimentazione si trasformi in uno strumento di precariato strutturale e di sostituzione del personale ordinario.

Cagliari, 27 novembre 2025