Sintesi della seduta n. 99

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

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XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 99

Martedì 9 Dicembre 2025 

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice Presidente Giuseppe Frau
Indi del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice Presidente Giuseppe Frau

 

Inizio: ore 15 e 44

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: disegni di legge, proposte di legge, risposta scritta a interrogazioni e interrogazioni.

– Comunicazioni del Presidente.
Trasmissione in data 4 dicembre 2025 del Decreto del Presidente della Regione numero 100 del 2 dicembre 2025 sulle dimissioni dell’Assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale Gian Franco Satta, presentate il 27 novembre 2025, e sull’assunzione, in via provvisoria, delle relative funzioni da parte della Presidente della Regione.
Trasmissione in data 9 dicembre 2025 del Decreto del Presidente della Regione numero 101 del 9 dicembre 2025 sulla revoca del Dottor Armando Bartolazzi dalla carica di Assessore dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, e sull’assunzione, in via provvisoria, delle relative funzioni da parte della Presidente della Regione.
Trasmissione in data 9 dicembre 2025 del Decreto del Presidente della Regione numero 102 del 9 dicembre 2025 sulla nomina del consigliere Francesco Agus, quale Assessore dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale.
Dimissioni del consigliere Gian Franco Satta dal Gruppo Progressisti e adesione al Gruppo Misto; scioglimento del Gruppo Progressisti e passaggio dei consiglieri Francesco Agus e Ivan Pintus al Gruppo Misto.
Deliberazione dell’Ufficio di Presidenza numero 84 del 9 dicembre 2025 sull’accertamento della decadenza dalla carica di Segretario dell’Ufficio di Presidenza del consigliere Ivan Pintus per effetto dello scioglimento del Gruppo Progressisti.
Pubblicazione sul BURAS numero 64, del 4 dicembre 2025, del ricorso numero 43 della Presidenza del Consiglio dei Ministri dinanzi alla Corte costituzionale per la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge regionale 18 settembre 2025, numero 26, recante “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale numero 242 del 2019”.
Pubblicazione sul BURAS numero 64 del 4 dicembre 2025 della sentenza della Corte costituzionale numero 177 del 1° dicembre 2025, con la quale è stata dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1, della legge regionale 31 gennaio 2025, numero 2, recante “Modifiche all’articolo 1 della legge regionale numero 5 del 2023 in materia di assistenza primaria”.

– Discussione e approvazione della Risoluzione numero 5 (ex 6 Comm.) sulle azioni da adottare a sostegno dei lavoratori della Eurallumina Spa di Portovesme e del territorio interessato e per la sollecitazione di interventi da parte del Governo.
Sono intervenuti l’Assessore Emanuele CANI, per la Giunta, il relatore Antonio SOLINAS, e i consiglieri Alessandro PILURZU, Gianluigi RUBIU, Gianluca MANDAS, Luca PIZZUTO.
Emendamento numero 1 modificato: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Risoluzione numero 5: approvata per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Discussione del Testo Unificato: “Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna” (52 – 133/A).
Sono intervenuti l’Assessore Angelo Francesco CUCCUREDDU, per la Giunta, il relatore Roberto Franco Michele LI GIOI, e i consiglieri Salvatore CORRIAS, Francesco Paolo MULA, Giovanni CHESSA, Fausto PIGA, Paolo TRUZZU.
Passaggio all’esame degli articoli: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.

– Sull’ordine dei lavori.
Sono intervenuti i consiglieri Francesco Paolo MULA, Paolo TRUZZU e Gianluca MANDAS.
Riconvocazione: ore 11 e 30 di mercoledì 10 dicembre 2025.

Fine: ore 18 e 04
(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 16 e 37 alle ore 16 e 52).

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione Istituzionale e Bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Referendario consiliare: S. Pintus
Funzionario consiliare: B.Balzano
Assistente consiliare: A.Maxia

 

Il Consiglio regionale si riunirĂ  oggi alle 15,30. Segui la diretta streaming sul sito

Cagliari, 9 dicembre 2025 – Il Consiglio regionale si riunirĂ  oggi, alle 15,30. Primo punto all’ordine del giorno l’esame della Risoluzione n. 5 ( ex 6 Comm) sulle azioni da adottare a sostegno dei lavoratori della Eurallumina S.p.A. di Portovesme e del territorio interessato e per la sollecitazione di interventi da parte del Governo nazionale.
La diretta della seduta sarà disponibile sul sito. Clicca qui → https://bit.ly/4hJuQtj

Corecom, convegno sul “Patentino digitale”. Cabasino: “Un’iniziativa di media education per consentire ai ragazzi di abitare la rete in modo sicuro, libero e responsabile”  

Cagliari, 5 dicembre 2025 – Quasi un ragazzo sardo su cinque è vittima di cyberbullismo, gli adescamenti online di minori in Italia sfiorano gli otto casi al giorno nel 2024 e la SocietĂ  italiana di pediatria sconsiglia l’uso autonomo dello smartphone sotto i 13 anni. Sono alcuni dei numeri emersi durante il convegno sul “Patentino digitale – Tutela dei minori nell’era digitale”, organizzato dal Corecom Sardegna in Consiglio regionale a Cagliari.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Corecom, Mario Cabasino, che ha dedicato un “posto occupato” alle donne uccise dalla violenza maschile e ha presentato il progetto “Online on Life”, “un’iniziativa di media education voluta dal Corecom Sardegna e attuata in collaborazione con la Fondazione articolo 49 e l’Ufficio Scolastico regionale della Sardegna”. Si tratta di un  percorso gratuito dedicato ai docenti e alle alunne e alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado per l’uso consapevole del digitale e articolato in 10 moduli di formazione. Il progetto prevede webinar, lezioni operative, materiali per i docenti e, al termine, sarĂ  rilasciato il “patentino digitale”, una certificazione ufficiale delle competenze acquisite su sicurezza online, cyberbullismo, fake news, hate speech e dipendenze digitali. “L’obiettivo – ha spiegato Cabasino – è far sviluppare agli studenti competenze di cittadinanza digitale per navigare online in modo critico e responsabile, proteggendosi dai numerosi rischi del web”. Andrea Poli, presidente della Fondazione Articolo 49, ha spiegato che l’iniziativa è nata per creare una reale sinergia tra istituzioni, scuole e soggetti impegnati nell’educazione digitale. Mancava un punto di raccordo tra i tanti contenuti giĂ  esistenti, ha sottolineato Poli evidenziando che il compito della Fondazione  è offrire agli insegnanti strumenti concreti per affrontare temi complessi come social media, sicurezza online, IA e diritti costituzionali. Sono giĂ  1.600 gli studenti sardi iscritti, ma si punta a coinvolgere il maggior numero possibile di ragazze e ragazzi.

Il problema non è solo la tecnologia, che rappresenta anche un’occasione da sfruttare, ma la solitudine con cui i ragazzi navigano sul web, secondo Marco Cervellini, responsabile della Divisione Formazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che lavora da anni con le scuole e ha contribuito a scrivere le linee guida sull’etĂ  digitale e l’uso dei dispositivi.

Cabasino ha poi esposto i dati raccolti dalla SocietĂ  di pediatria, secondo cui l’utilizzo dei device  sotto una certa soglia di etĂ , per un periodo di tempo anche breve, può aumentare il rischio di ritardo nel linguaggio nei bambini sotto i due anni, ma anche causare problemi legati al sonno e favorire sovrappeso e ipertensione. “Secondo un sondaggio di Save the Children – ha proseguito Cabasino – il 41,8% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni si è giĂ  rivolto a strumenti dell’IA quando si sentiva triste, solo o ansioso e oltre il 42% ha chiesto consigli su scelte importanti. PiĂą tempo si trascorre con i chatbot, – ha continuato – maggiore è il rischio di solitudine, dipendenza emotiva, riduzione delle interazioni sociali reali”.

Salvatore Deidda, deputato di FdI e presidente della Commissione Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, ha illustrato il disegno di legge in discussione in Parlamento per vietare l’accesso non controllato ai social network sotto i 14 anni, e ha annunciato altri provvedimenti legislativi per rafforzare le tutele contro truffe e phishing. Nessuna fascia d’età è immune dal rischio, ha detto apprezzando l’iniziativa del Corecom, l’educazione digitale è decisiva quanto le norme.

Un videomessaggio del commissario Agcom, Massimo Capitanio ha inquadrato il patentino come tassello dell’educazione civica: «Viaggiare nel web è come guidare in autostrada: servono regole e consapevolezza per non schiantarsi». Il digitale, ha ricordato, può ampliare conoscenze e relazioni, ma solo se usato con senso critico, rispetto delle persone e delle regole.Il comandante regionale della Polizia postale, Francesco Greco, ha richiamato i dati Eurispes: un ragazzo su cinque nell’Isola subisce forme di cyberbullismo, ma la maggior parte dei casi non arriva alla denuncia. Greco ha raccontato episodi di adescamento, accaduti a Cagliari, Sassari e Olbia, attraverso videogiochi, chat di classe e social, con ricatti basati su immagini intime. Greco ha evidenziato che la polizia postale interviene quando ormai l’abuso c’è stato e ha richiamato l’importanza del controllo dei genitori, perché non è sufficiente affidarsi al parental control sul device.

Sul ruolo centrale della scuola si è soffermata anche la rappresentante dell’Ufficio scolastico regionale, Andreana Ghisu, che ha parlato di “alleanza pedagogica” e rete composta da istituzioni, docenti e famiglie. Presenti al convegno le classi terze dell’istituto comprensivo n. 5 di Quartu, tra le più impegnate in progetti di prevenzione del cyberbullismo e di uso responsabile del digitale.

In chiusura Cabasino ha fatto un appello alle scuole sarde perchĂ© aderiscano numerose al progetto, realizzato dal Corecom con Fondazione Articolo 49 e Ufficio scolastico regionale, e ai quali si possono mandare le domande di adesione. “Il patentino digitale – ha concluso Cabasino – è uno zainetto di consapevolezza che accompagna quello tradizionale: perchĂ© i nostri ragazzi possano abitare la rete in modo sicuro, libero e responsabile”.

Presenti al convegno anche il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, la prorettrice delegata per la Comunicazione e l’immagine dell’università di Cagliari, il Difensore civico della Sardegna Marco Enrico.

 

Legge Statutaria e norme di attuazione dello Statuto. In Commissione Speciale le audizioni dell’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci e delle forze politiche e movimenti non rappresentati in Consiglio regionale.

Cagliari 4 dicembre 2025 – Nuova seduta della Commissione Speciale per la legge statutaria e le norme di attuazione dello Statuto che prosegue nel ciclo di audizioni programmate.

 

AUDIZIONE EX PRESIDENTE DELLA REGIONE UGO CAPPELLACCI

Il primo ad essere ascoltato è stato l’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci che, in premessa, ha rivolto un plauso alla Commissione per l’iniziativa assunta sul fronte delle riforme: «E’ un lavoro essenziale per ridisegnare l’architettura della Regione e renderla funzionale alle sfide attuali. Il contesto locale e internazionale è completamente cambiato, la posizione della nostra isola non è più un semplice dato geografico ma un vantaggio competitivo strategico. La legge statutaria deve saper leggere questa fase e non quella del secolo scorso».

Secondo l’ex presidente della Regione sono tre le vulnerabilità da correggere: 1) l’insularità infrastrutturale (“la continuità territoriale non può essere un negoziato permanente, è un diritto di cittadinanza”); 2) l’insularità amministrativa (“occorre velocizzare i tempi delle decisioni: procedure lente e stratificazioni normative frenano la competitività della Sardegna”) 3) insularità energetica (“paghiamo energia più cara rispetto al resto d’Italia con reti non integrate e un enorme potenziale rinnovabile inespresso”).

Per questo occorre individuare una strategia per il futuro. A partire dalla diritto alla mobilità con una riforma profonda del sistema della continuità territoriale e il rafforzamento di porti e aeroporti. Altro obiettivo strategico è rendere la Sardegna la prima regione autosufficiente dal punto di vista energetico e procedere a una riforma fiscale che individui soluzioni attrattive per le imprese, in particolare per quelle che operano nei settori farmaceutico, agroalimentare premium, tecnologia e ricerca ed energie rinnovabili.

Per Cappellacci occorre rivedere anche il sistema di gestione della sanità: «Serve un modello che rafforzi la sanità territoriale e sostenga la natalità. la lotta al calo demografico sarà il vero banco di prova».

Entrando nel merito della legge statutaria, Cappellacci ha ribadito la necessità di intervenire sulla forma di governo rafforzando i poteri dell’esecutivo: «Io vedo il presidente della Regione come il sindaco della Sardegna. Per questo deve essere in grado di esercitare poteri di indirizzo nelle politiche strategiche e avere piena capacità operativa. A lui deve essere riconosciuto il potere di nomina e revoca degli assessori. Senza un presidente forte l’autonomia diventa un guscio vuoto e il sistema collassa nell’inerzia amministrativa e nella frammentazione decisionale». Secondo l’ex capo della Giunta regionale, la legge statutaria dovrà garantire un ruolo forte anche al Consiglio nella rappresentanza e nel controllo, come succede in tutti i sistemi presidenziali. «Per questo è necessario riequilibrare la potestà regolamentare tra Consiglio e Giunta e dare all’Assemblea un ruolo forte sulla programmazione dei fondi europei con una sessione dedicata».

La forma di governo dovrà essere necessariamente accompagnata da una legge elettorale ad hoc: «Non deve essere un cacciavite della maggioranza ma uno strumento costituzionale che garantisca rappresentanza e governabilità. Uno dei primi provvedimenti da adottare è l’abolizione del voto disgiunto per evitare effetti distorsivi e assicurare una maggioranza chiara e riconoscibili». Cappellacci si è detto favorevole a un sistema proporzionale che rispetti il pluralismo e all’eliminazione delle soglie di sbarramento costruite ad uso delle maggioranze di turno

L’ex presidente ha dedicato anche un passaggio al tema della partecipazione popolare e del crescente astensionismo: «Deve essere moderna e reale  – ha detto – con la semplificazione degli strumenti legislativi e referendari».

Sulle norma di attuazione, Cappellacci ha suggerito un nuovo ruolo per la Commissione Paritetica che deve trasformarsi in “leva di sviluppo” per incidere su materie importanti come i trasporti, il paesaggio, l’ambiente, l’energia, le politiche fiscali e la Sanità.

Un accenno infine alla riforma dello Statuto: «Se il Consiglio decide di procedere prima alla definizione di una legge statutaria lo faccia in tempi rapidi, è necessario però pensare anche a una riforma dello Statuto trovando gli strumenti più adatti (Assemblea Costituente?) per creare il maggior consenso possibile. Una riforma così profonda deve fondarsi su un patto istituzionale. L’obiettivo finale è passare dall’autonomia della Regione a quella del popolo sardo ampliando la libertà delle persone e dare ai sardi pari condizioni rispetto agli altri cittadini italiani ed europei».

 

AUDIZIONI MOVIMENTI E FORZE POLITICHE NON RAPPRESENTATE IN CONSIGLIO REGIONALE

La Commissione ha sentito successivamente i rappresentanti delle forze politiche che hanno presentato proprie liste alle elezioni regionali del 2024. Sono intervenuti Caterina Tanzi e Cesare Contu (Liberu), Enrico Lobina (Sardegna chiama Sardegna), Gabriele Littera (Repubblica) e Lucia Chessa (Sardegna R-Esiste).

Tutti hanno sottolineato la necessità di procedere a una riforma dell’attuale legge elettorale in modo da garantire l’effettiva rappresentatività delle forze politiche in campo e di tutti i territori della Sardegna.

Secondo Enrico Lobina (Sardegna chiama Sardegna) “l’autonomia sarda è da rifondare, un’altra legislatura improduttiva porterebbe a un ulteriore indebolimento dell’autonomia stessa”. Secondo “Sardegna chiama Sardegna” sarebbe opportuno pensare prima alla revisione dello Statuto attraverso lo strumento dell’Assemblea Costituente prevedendo un arco temporale di 12 mesi: «Se però si decide di dare priorità alla legge statutaria lo si faccia velocemente per poi concentrarsi sulla riscrittura dello Statuto».

Sulla legge elettorale, Lobina ha auspicato una riforma radicale con l’introduzione del sistema proporzionale, la riduzione delle soglie di sbarramento, l’abolizione del voto disgiunto e la garanzie delle rappresentanze territoriali e di genere.

Sulle norme di attuazione, infine, Sardegna chiama Sardegna ha sottolineato la necessità di recuperare il tempo perduto concentrandosi su due temi fondamentali: l’energia e l’istruzione.

Per Caterina Tanzi e Cesare Contu, la priorità assoluta è rappresentata oggi dalla riforma della legge elettorale: «Quella attuale è antidemocratica – hanno detto i due rappresentanti di Liberu – noi abbiamo elaborato una proposta di riforma che prevede l’adozione del sistema proporzionale con un collegio unico regionale e liste uniche che mettano da parte le ammucchiate elettorali delle coalizioni. La nostra proposta prevede un premio di maggioranza minimo a chi ottiene un terzo delle preferenze totali e l’abolizione del voto disgiunto. Crediamo inoltre che i candidati presidenti debbano concorrere a un posto di consigliere regionale. In passato Michela Murgia e Francesco Desogus non sono stati eletti pur avendo raccolto rispettivamente 76mila e 85mila voti». Per Liberu è inoltre urgente rivedere la norma sulla proposta di legge di iniziativa popolare: «10mila firme in una regione piccola come la Sardegna sono troppe». Sulla riforma dello Statuto e la legge Statutaria, Liberu ha infine suggerito un correttivo: «Manca un riconoscimento al popolo sardo. Per questo la nostra storia e la nostra lingua non sono tutelate. Il sardo rischia di scomparire, deve avere pari dignità con l’italiano altrimenti rischia di essere sempre più marginale».

Anche per Gabriele Littera (Repubblica) è necessario provvedere a una riforma elettorale con l’introduzione del sistema proporzionale e la riduzione delle soglie di sbarramento (3% per i partiti che si presentano da soli e 5% per le coalizioni). «Quella attuale è una legge antidemocratica che non garantisce la rappresentanza. Una legge che favorisce l’astensionismo e fa crescere il senso di sfiducia nell’elettorato. Un sistema proporzionale con premio di maggioranza garantirebbe a tutte le liste di partecipare alla ripartizione dei seggi». Per Littera sarebbe auspicabile anche un aumento del numero dei consiglieri: «la riduzione da 80 a 60 ha avuto effetti negativi. va bene la riduzione dei costi ma questo non deve pregiudicare il principio di rappresentatività».

Il rappresentante di Repubblica si è poi concentrato sulla riforma statutaria: «Per cambiare le sorti della Sardegna è necessario riconoscerla come nazione e ribadire il suo diritto all’autodeterminazione – ha detto – deve avere pieni poteri in materia fiscale e rivendicare più spazi in materia di ordine pubblico, protezione civile, continuità territoriale, energia, demanio marittimo».

L’ultima ad essere sentita dalla Commissione è stata Lucia Chessa (Sardegna R-Esiste) che ha detto di parlare anche a nome della “Rete Sardegna Iniziativa Popolare”: «Dico questo perché siamo stati noi a presentare una proposta legge per regolamentare gli strumenti di partecipazione dei cittadini. Una proposta respinta. Un provvedimento che abbiamo impugnato: prevedere la soglia delle 10mila firme per una legge di iniziativa popolare non sta ne in cielo ne in terra in una Regione di soli 1,5 milioni di abitanti come la Sardegna. Toscana e Lombardia, con una densità di popolazione molto più alta ne prevedono solo 5mila». Secondo Chessa, è urgente lavorare a una norma che regoli le leggi di iniziativa popolare: «C’è un vuoto normativo che crea una corsa ad ostacoli per chi vuole utilizzare questo strumento. Altre regioni lo hanno fatto, si prenda esempio da loro».

Chessa ha poi affrontato il tema della legge elettorale: «Siamo per il proporzionale puro e il ritorno a un sistema parlamentare. La legge attuale distorce il voto. Il premio di maggioranza può scattare anche per chi prende solo il 25% dei voti come avveniva con la legge “Acerbo” durante il fascismo». Per Rete Sardegna è necessario procedere all’abolizione delle soglie di sbarramento. Il nostro modello è quello tedesco: sistema parlamentare con l’istituto della sfiducia costruttiva che permetterebbe di sostituire il presidente senza sciogliere il Consiglio».

II commissione, parere favorevole al P/107 sui lavoratori delle aree di crisi industriale complessa. Via libera alla Programmazione 2026 della Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Cagliari, 4 dicembre 2025 – La II commissione (Lavoro, cultura e formazione professionale), presieduta da Camilla Soru (Pd), ha espresso, parere favorevole, all’unanimitĂ , sul P/107 “Erogazione di un’indennitĂ  ad integrazione del reddito a favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa della Sardegna, percettori della mobilitĂ  in deroga erogata ai sensi all’articolo 44, comma 11-bis, del d.lgs. n. 148/2015. Legge regionale 11 settembre 2025, n. 24, art. 17, comma 2. Criteri e modalitĂ  di attuazione”, illustrato dal direttore generale dell’assessorato regionale del Lavoro, Delfina Spiga. Con la delibera, oggetto del parere, la Regione ha impegnato risorse per 2 milioni e 220mila euro annuali per il 2025, 2026 e 2027 a sostegno dei lavoratori dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme e Porto Torres, percettori della mobilitĂ  in deroga, circa 320 lavoratori. Si tratta di una integrazione al reddito, che non potrĂ  essere superiore a 500 euro mensili, a favore dei lavoratori che percepiscono la mobilitĂ  in deroga, che, è scritto nella delibera, ha subito “una significativa diminuzione”.

La Commissione ha, anche, approvato all’unanimità, con una risoluzione, la Programmazione annualità 2026 della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Il via libera è arrivato dopo l’audizione della Garante Carla Puligheddu, che terminerà il suo mandato a gennaio prossimo e che ha, quindi, impegnato le risorse soltanto fino a gennaio. Al centro dell’intervento la Consulta Gaia, organismo composto da venti ragazzi tra i 12 e i 17 anni, che la Garante ha voluto costituire, perché, ha detto, l’ascolto dei minori è un diritto fondamentale sancito dalle convenzioni internazionali. Per gennaio è previsto un grande evento, ha proseguito, gestito dagli stessi giovani di Gaia, dedicato al dialogo intergenerazionale su benessere, partecipazione politica e criticità che attraversano gli adolescenti. La Garante ha richiamato l’attenzione sulla centralità della famiglia, nelle sue molteplici forme, e sul principio del superiore interesse del minore. Tra le priorità, per la Garante, ci sono la gestione delle segnalazioni provenienti dalle scuole, dagli enti locali e dalle famiglie, i temi del bullismo, delle separazioni conflittuali e la tutela dei minori stranieri non accompagnati, per i quali proseguirà la formazione dei tutori volontari. Spesso basta cambiare prospettiva, ha detto, per comprendere i problemi dei ragazzi. Puligheddu ha auspicato che si prosegua nell’ascolto dei ragazzi, anche attraverso la Consulta Gaia, che, ha ribadito, sta portando avanti un grande lavoro e parteciperà, il 10 dicembre a un incontro all’interno dell’Istituto di pena minorile di Quartucciu.

La Commissione ha poi chiesto il parere della Garante sulla proposta di legge 29 (Soru e più) “Norme per il monitoraggio e il contrasto dei fenomeni discriminatori fondati sull’omo-lesbo-bi-trans-intersex-afobia”. Puligheddu ha espresso apprezzamento per il progetto di legge, ma ha proposto anche l’inserimento del monitoraggio dei minorenni e una maggiore sensibilizzazione e formazione dei docenti. Secondo uno studio dell’Università Bocconi, ha spiegato, c’è una percezione divergente tra il disagio avvertito dai ragazzi e quello evidenziato dagli insegnanti. Per la Garante è utile pensare a una formazione specifica sulla disforia di genere per i pediatri, inserendo anche degli esperti sulla disforia di genere nei consultori multidisciplinari. Anche il presidente del Corecom Sardegna, Mario Cabasino, sentito in audizione sulla PL 29, ha dato la massima disponibilità per portare avanti un percorso che coinvolga il Corecom, sentita prima l’Agcom. Cabasino ha fatto presente che il Comitato, da lui presieduto, ha poco personale, che si deve dividere tra le tante attività portate avanti, ma ha confermato la disponibilità a trovare un percorso comune.

La Commissione ha anche proseguito l’esame della proposta di legge 58 (Alessandro Solinas e più) sulle “disposizioni per la qualità e la sicurezza del lavoro, per il contrasto al dumping contrattuale, nonché per la stabilità occupazionale nei contratti pubblici d’appalto o di concessione eseguiti sul territorio regionale”. Il Parlamentino ha sentito in audizione il presidente regionale di Casartigiani, Ignazio Schirru.

INTERROGAZIONE N. 358/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 358/A

INTERROGAZIONE TALANAS – COCCIU – CHESSA – MAIELI – MARRAS – PIRAS. con richiesta di risposta scritta, in merito allo scorrimento delle graduatorie degli Operatori socio-sanitari (OSS) e stabilizzazione del personale sociosanitario in Sardegna.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– in Sardegna risultano attive diverse graduatorie di Operatori socio-sanitari (OSS), approvate dall’Azienda regionale per l’emergenza sanitaria (ARES) e dalle singole Aziende sanitarie locali (ASL);
– nonostante la carenza di personale nei reparti, tali graduatorie non vengono utilizzate in modo sistematico per assunzioni a tempo indeterminato;
– è impensabile che il ricorso ai cosiddetti “cantieri occupazionali” possano risolvere il problema della mancanza degli OSS all’interno delle strutture sanitarie, trattandosi di contratti temporanei con scadenze ravvicinate e senza prospettiva di stabilizzazione, questi dovevano essere in aggiunta ed a supporto dei servizi di assistenza e cura, non sostitutivi degli operatori all’interno delle piante organiche di ogni ASL;
– gli OSS che hanno maturato i requisiti durante l’emergenza Covid attendono da anni di poter essere stabilizzati;
– lo scorrimento delle graduatorie riguardanti gli idonei dei concorsi degli OSS scadono il 31 dicembre 2025, ogni ASL entro tale data dovrebbe approvare una delibera con la quale si impegna allo scorrimento della graduatoria;
– dal 1° gennaio 2026 entrerĂ  in vigore la norma nazionale “taglia idonei”, che ridurrĂ  ulteriormente le possibilitĂ  di scorrimento delle graduatorie di idonei create nei concorsi, anche se per quanto riguarda le attivitĂ  sanitarie potrebbe essere superata;

CONSIDERATO che:
– la carenza di OSS, ed in particolare nell’ASL di Nuoro, sia per quanto riguarda i presidi ospedalieri e sia le strutture territoriali, incide negativamente sulla qualitĂ  dell’assistenza sanitaria e sul carico di lavoro del personale giĂ  in servizio;
– l’utilizzo delle graduatorie giĂ  approvate garantirebbe trasparenza, equitĂ  e continuitĂ  occupazionale ed inoltre la possibilitĂ  delle stabilizzazioni;
– la Regione ha stanziato risorse nel piano triennale 2024-2026 per il personale sanitario;

RITENUTO che la vertenza promossa dagli Operatori socio-sanitari, ed in particolare quelli della provincia di Nuoro, sia di notevole importanza, legittima e non piĂą rinviabile, considerato che le graduatorie del concorso ARES hanno una durata temporale limitata;

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se intendano disporre lo scorrimento immediato delle graduatorie OSS attualmente valide in Sardegna;
2) quali misure intendano adottare per la stabilizzazione del personale OSS che ha maturato esperienza durante l’emergenza Covid;
3) se ritengano opportuno superare i cantieri occupazionali e garantire assunzioni stabili tramite graduatoria;
4) quali azioni siano previste per evitare che la norma “taglia idonei” penalizzi ulteriormente gli OSS sardi.

Cagliari, 3 dicembre 2025

INTERROGAZIONE N. 357/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 357/A

(pervenuta risposta scritta in data 10/02/2026)

INTERROGAZIONE SCHIRRU, con richiesta di risposta scritta, in merito ai gravi disagi e disservizi sul volo Aeroitalia Cagliari-Milano Linate del 26 novembre 2025 e sulla situazione relativa alla continuitĂ  territoriale.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– mercoledì 26 novembre 2025, come si è appreso dalla stampa, il volo Aeroitalia Cagliari-Milano Linate (numero volo XZ 02350) delle ore 06:25 ha causato un grave disservizio, culminato con il rientro forzato a Cagliari dopo circa 45 minuti di volo;
– prima della partenza, con i passeggeri giĂ  a bordo, il velivolo subiva un improvviso spegnimento a causa di un distacco della corrente, così come comunicato dal personale di bordo;
– dopo dieci minuti dal decollo, veniva udito a bordo un rumore fortissimo seguito da una fiammata che provocava grande apprensione fra i passeggeri e che induceva il comandante a prendere la decisione, per ragioni di sicurezza, di rientrare immediatamente a Cagliari;
– il volo de quo atterrava nuovamente a Cagliari alle ore 07:14 e ai passeggeri veniva comunicato che un’eventuale ripartenza sarebbe potuta avvenire forse e solo con un altro aeromobile;
– tale atteggiamento, oltre a generare forte preoccupazione ha sollevato parecchi interrogativi sulla sicurezza operativa e sulla qualitĂ  della continuitĂ  territoriale;

CONSIDERATO che:
– la continuitĂ  territoriale rappresenta un servizio pubblico essenziale per i residenti in Sardegna;
– eventi di questo tipo incidono gravemente sulla tutela dei passeggeri e sulla credibilitĂ  del sistema aeroportuale;

RILEVATO che, la Regione ha il dovere di verificare il rispetto degli standard di sicurezza, affidabilitĂ , puntualitĂ  e qualitĂ  del servizio,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) se la Regione sia stata immediatamente informata del grave disservizio verificatosi sul volo di cui sopra;
2) quali siano le cause esatte che hanno causato lo spegnimento improvviso del velivolo prima della partenza e il forte botto udito in volo;
3) se la Regione abbia richiesto un rapporto tecnico dettagliato al vettore e all’ENAC;
4) se il velivolo fosse pienamente conforme ai requisiti tecnici previsti dalla continuitĂ  territoriale;
5) quali misure la Regione intenda adottare per garantire i piĂą alti standard ed una maggiore affidabilitĂ  del servizio;
6) se siano previste sanzioni o richiami formali nei confronti del vettore;
7) in che modo la Giunta intenda intervenire per assicurare una continuitĂ  territoriale moderna, sicura e puntuale;
8) se la Regione intenda attivarsi per una verifica straordinaria sull’intera flotta del vettore;
9) quali modalitĂ  di tutela e compensazione siano state attivate per i passeggeri coinvolti.

Cagliari, 3 dicembre 2025