Manovra 2026-2028, la V commissione esprime parere favorevole per le parti di competenza

Cagliari, 11 dicembre 2025 – La V commissione  (Attività produttive), presieduta da Antonio Solinas (Pd), ha espresso parere favorevole, a maggioranza, con l’astensione dei gruppi di minoranza, sulla Manovra finanziaria 2026-2026 per le parti di competenza. La decisione è arrivata dopo le audizioni degli assessori regionali dell’Industria, Emanuele Cani, dell’Agricoltura, Francesco Agus, e del Turismo e commercio, Franco Cuccureddu.

L’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, ha illustrato alla Commissione la parte di competenza della Manovra 2026-2029. Tra i punti evidenziati: l’affidamento di un servizio che dovrà garantire, a richiesta, il supporto giuridico-amministrativo-contabile nelle aree di attività di controllo analogo (ex ante, concomitante ed ex post) sulla società Igea spa e società in house attribuite alla competenza dell’assessorato dell’Industria, in conformità al Tups (D.Lgs. 175/2016);  verifica e controllo dell’attività ordinaria e programmatoria delle società Igea e Carbosulcis, nonché di eventuali altre società attribuite alla competenza dell’Assessorato dell’Industria;  gestione liquidatoria delle società partecipate assegnate all’Assessorato e assistenza normativa e procedurale in materia di società partecipate e Codice dei Contratti pubblici. L’assessore ha anche parlato delle risorse destinate ai servizi strumentali degli enti locali e alle aree produttive, confermando per ciascuna annualità 15 milioni di euro per i Pip per il triennio successivo. L’assessore ha ricordato che, dal 2024 a oggi, nelle aree industriali sono stati impegnati circa 70 milioni. Per quanto riguarda i Consorzi industriali, la Manovra prevede 5 milioni, in considerazione del fatto che ci sono 180 milioni Fsc già assegnati. Confermati inoltre,1,5 milioni per assistenza tecnica e coordinamento regionale Suape, le cui attività sono state implementate.

La Commissione ha, poi, sentito l’assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, al quale il presidente Solinas e tutti i componenti del Parlamentino hanno fatto gli auguri per la recente nomina e hanno evidenziato l’importanza strategica per la Sardegna dell’assessorato da lui guidato.

Agus ha illustrato le parti di competenza mettendo, subito, in risalto la necessità di approvare la Manovra in tempi rapidi per iniziare a dare risposte a un settore determinante per l’economia dell’Isola. Agus ha evidenziato che le risorse regionali in capo all’Agricoltura sono appena 7 milioni di euro, a cui si aggiungono i fondi europei, ma ha auspicato che, grazie all’accordo raggiunto con lo Stato sulla Vertenza entrate, già a marzo o aprile si possa approvare una variazione di Bilancio che dia importanti risorse al settore. Tra i problemi da affrontare, ha spiegato, il potenziamento dell’Assessorato con una dotazione organica capace di amministrare un settore così complesso e articolato, riequilibrando il rapporto tra agenzie e assessorato.

Agus ha anche proposto di pensare alla modifica della norma che prevede la mobilità del personale dalle agenzie alla Regione, senza gravare sul bilancio delle agenzie perché questo disincentiva la mobilità in uscita. “E’ necessario – ha detto – mettere in campo dei correttivi perché l’Assessorato riprenda la centralità che deve avere”. L’esponente della Giunta ha poi detto che va fatto un serio ragionamento sul rapporto tra assessorato e agenzie, che, ha sottolineato, nelle ultime tre legislature sono state trattate come corpi estranei alla Regione, mentre fanno parte del sistema Regione. Nell’illustrazione Agus ha parlato anche degli Usi civici, degli stanziamenti a favore di Laore e di Agris, evidenziando che non ha avuto il tempo di approfondire le finalità, ma che lo farà prima dell’arrivo in Aula della Manovra. In conclusione ha detto che, il rapporto con la Commissione sarà continuo e che, subito dopo questa fase, farà un passaggio in Commissione sulla programmazione europea. Sui Consorzi di bonifica, ha poi aggiunto il direttore generale dell’Assessorato, Giorgio Cicalò i fondi passeranno a 29 milioni nel triennio 26-28 a cui si aggiungono i fondi Fsc (150 milioni). Mentre sui Gal ha proposto un intervento normativo per “spacchettare” i 2,5 milioni di euro tra i vari assessorati che hanno competenza.

Il presidente del Parlamentino e i commissari si sono detti d’accordo sul ridare la centralità dell’azione politica e amministrativa all’Assessorato, con un incremento di personale e di professionalità. Solinas ha chiesto all’assessore Agus, come già fatto con i suoi colleghi della Giunta, di fornire alla Commissione, entro il 30 gennaio 2026, i dati sulle disponibilità finanziarie in capo all’assessorato e l’ammontare dei fondi non spesi.

Al termine dell’audizione l’assessore Agus ha chiesto di rinviare l’illustrazione sulla delibera del parere 110 sulla “Costituzione di un Fondo di rotazione per agevolare l’accesso al credito rivolto alle imprese agricole che intendono aderire al sistema dell’assicurazione agricola agevolata. L.R. 22.11.2021, n. 17, art. 13, commi 9,10 e 11. Bilancio di previsione per l’anno 2021 e bilancio pluriennale per gli anni 2022-2023. Cap. SC08.9155 – FR – Titolo 1 – Missione 16 – Programma 01 – Stanziamento euro 10.000.000 per l’anno 2021, euro 2.000.000 per l’anno 2022 e euro 2.000.000 per l’anno 2023 per complessivi euro 14.000.000. Definizione dei criteri e delle modalità di attuazione del Fondo”, per avere la possibilità di approfondire i tema. La Commissione ha accolto la richiesta dell’esponente della Giunta.

 

Il Parlamentino ha poi sentito anche l’assessore regionale del Turismo e Commercio, Franco Cuccureddu, che ha illustrato le misure di competenza contenute nella Manovra. L’assessore ha illustrato il comma 1 dell’articolo 12 del DL 158S  che estende la misura riservata alla produzione di pane fresco a tutti i prodotti da forno artigianali (300mila euro per il 2026). Tra i punti toccati da Cuccureddu anche quello sulla legge 949, evidenziando che la normativa nazionale prevede che gli aiuti alle imprese artigiane siano legati all’abbattimento degli interessi bancari, senza il quale non è possibile erogare i contributi in conto capitale. Per questo motivo è stato necessario spostare un milione sul fondo dedicato all’abbattimento dei tassi d’interesse: un adeguamento “puramente tecnico, ma indispensabile”, ha sottolineato, per consentire alle imprese di accedere al credito.

Cuccureddu ha poi affrontato il tema delle sentenze sfavorevoli che hanno obbligato la Regione a integrare le risorse. Nel settore del commercio sono stati stanziati 100mila euro per un intervento inizialmente escluso, ma successivamente riconosciuto dal Consiglio di Stato, così come per quattro Consorzio turistici, che avevano impugnato le graduatorie relative agli anni 2020 e 2021 (1 milione di euro in tutto). Un ulteriore intervento, in autotutela, è stato necessario per  inserire un centro commerciale naturale (Centro naturale di Lanusei- Le Falere) non incluso, erroneamente, tra i beneficiari della misura. Infine, l’assessore ha illustrato il sostegno alle attività del Cammino di Santa Barbara, finanziato dal Crp, e le campagne di promozione alle società professionistiche.

Sono intervenuti i consiglieri Gianluigi Rubiu (FdI), Emanuele Cera (FdI), Angelo Cocciu (FI), Salvatore Cau (Orizzonte Comune), Paola Casula (Sinistra futura), Gianluca Mandas (M5S).

Legge Statutaria e norme di attuazione dello Statuto. La Commissione Speciale chiude il ciclo di audizioni con i sindacati.

Cagliari 11 dicembre 2025 – Con l’audizione dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, la Commissione Speciale per la legge statutaria e le norme di attuazione dello Statuto ha chiuso il ciclo delle audizioni programmate.

Tutte le sigle sindacali hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento nella discussione di un tema fondamentale per il futuro della Sardegna.

«Quello delle riforme è un tema indifferibile alla luce della modifica del Titolo V della Costituzione e l’introduzione dell’autonomia differenziata – ha detto il segretario della Cgil Fausto Durante – occorre avviare una nuova negoziazione con lo Stato per l’acquisizione di nuove funzioni da parte della Regione definendo nuove competenze negli ambiti di maggiore interesse: energia, urbanistica, trasporti, beni culturali e paesaggistici. Sono convinto che si possa sfruttare meglio lo strumento delle norme di attuazione come ha fatto il Trentino ottenendo ottimi risultati». Entrando nello specifico, Durante ha definito “necessario” l’adeguamento della forma di governo e la definizione di una legge elettorale più aderente alla volontà popolare rivedendo le soglie di sbarramento in modo da ridurre l’attuale deficit di rappresentanza che si registra in Consiglio regionale.

Per Durante, infine, un’attenzione particolare merita il tema dell’insularità: «Lo svantaggio può essere trasformato in opportunità. Va per questo avviato un confronto serrato con lo Stato. Quello delle Isole Baleari potrebbe essere uno dei modelli da seguire».

 

Per Pierluigi Ledda, segretario della Cisl, la nuova stagione delle riforme deve partire dalla riflessione su come si è esercitata finora l’autonomia e cosa fare per renderla effettiva in futuro. «Per far questo serve una guida regionale forte e forme di partecipazione che includano sindacati e cittadini. Occorre una nuova visione dell’autonomia che tenga conto dei profondi cambiamenti intervenuti nella società globale». Secondo il segretario della Cisl, per rafforzare l’autonomia serve un confronto continuo con lo Stato e un ripensamento delle relazioni con l’Europa: «A Bruxelles devono capire che siamo un’isola. Lo svantaggio dell’insularità va riconosciuto. L’inserimento del principio in Costituzione deve diventare un diritto».

Per Ledda è indispensabile rendere la Regione più forte con una forma di governo che garantisca stabilità e governabilità: «In questi anni la stabilità e l’alternanza sono state garantite. Ciò che è mancata è la capacità decisionale di chi è si è alternato al governo della Sardegna».

Sulla legge elettorale, Ledda ha auspicato un riforma che vada verso un bipolarismo “mitigato” rivedendo le soglie di sbarramento in modo da garantire il principio di rappresentatività. Sulle norme di attuazione, invece, ha auspicato un’azione più incisiva rispetto al passato: «Sono lo strumento per rendere effettiva la specialità».

Per Ledda, infine, politica e parti sociali devono lavorare insieme a un progetto complessivo di sviluppo per la Sardegna: «Un ipotesi potrebbe essere quella di un Consiglio strategico che metta insieme politica, sindacati, imprese ed enti locali. Un progetto che riapra la discussione con i territori garantendo maggiore inclusione».

Per la segretaria della Uil Fulvia Murru la stagione delle riforme deve avere come obiettivo il superamento degli svantaggi strutturali e l’effettivo esercizio della specialità. «L’autonomia serve a creare opportunità – ha detto Murru – i sindacati possono dare una mano su questo versante. Vorremmo essere più coinvolti nelle scelte strategiche».

Per Murru, la Sardegna finora non ha sfruttato le opportunità offerte dallo Statuto di specialità: «Per questo le norme di attuazione possono essere utilissime. Per esempio eliminando le ambiguità e chiarendo gli ambiti dove si esercitano le potestà statutarie: La Sardegna deve poter contare di più nelle scelte di politica industriale, energia, trasporti. Anche sulla sanità occorre rivedere alcuni parametri tenendo conto della nostra condizione di insularità e della conformazione territoriale della Regione».

Una sollecitazione è arrivata anche per la riforma della macchina amministrativa regionale: «Ora è troppo lenta. Così non si assicurano servizi efficienti e si allontanano i cittadini dalle istituzioni».

Per il segretario della Cisl, infine, la nuova legge statutaria deve riconoscere il ruolo svolto dai sindacati che in molti centri dell’Isola, soprattutto nelle aree interne, alleggeriscono i compiti della pubblica amministrazione con i loro servizi e rappresentano una vera e propria infrastrutturazione sociale.

«Sono state settimane di ascolto che ci hanno consentito di confrontarci e registrare posizioni e visioni differenti – ha detto al termine delle audizioni il presidente del Consiglio e della Commissione Speciale Piero Comandini – abbiamo sentito gli ex presidenti di Regione e Consiglio, i componenti della Commissione paritetica per le norme di attuazione dello Statuto, forze politiche e oggi i sindacati. Da tutti abbiamo raccolto preziosi suggerimenti di cui terremo conto nel prosieguo dei lavori. Ora la Commissione farà sintesi ed elaborerà una proposta. Se necessario avvieremo un secondo giro di audizioni. L’obiettivo è scrivere una legge statutaria unitaria, frutto della collaborazione tra forze politiche e della partecipazione condivisa di tutta la società sarda».

MOZIONE N. 88

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 88

PIANO – DERIU – CORRIAS – FUNDONI – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sul potenziamento della via Roma a Cagliari a favore del trasporto pubblico locale (TPL) e riorganizzazione del sistema viario lato mare. Utilizzo promiscuo della corsia centrale della via Roma tra metropolitana di superficie e le principali linee su gomma, trasferimento delle connessioni TPL via Roma lato mare attraverso la sistemazione delle superfici e i relativi nodi.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– la via Roma costituisce una delle principali direttrici viarie della città di Cagliari e dell’intera area metropolitana, nonché nodo essenziale per i flussi del trasporto pubblico locale e per l’accessibilità al centro cittadino;
– i lavori della metropolitana di superficie, infrastruttura strategica inserita nella programmazione regionale dei trasporti e coerente con il Piano regionale dei trasporti (PRT), comporteranno la chiusura della corsia centrale della via Roma attualmente utilizzata dagli autobus del trasporto pubblico locale (TPL);
– tale chiusura determinerà lo spostamento forzato del traffico degli autobus sulle corsie laterali, già oggi particolarmente congestionate e ulteriormente interessate da interventi infrastrutturali e attività portuali;
– il nuovo Piano urbanistico comunale (PUC) di Cagliari, approvato il 25 novembre 2025, ha individuato uno schema viario tale da favorire l’utilizzo della via Roma lato mare da parte delle linee di bus urbani ed extraurbani, che comprende la sistemazione delle superfici viarie e delle intersezioni su tutto il fronte mare;
– la promiscuità della metropolitana di superficie potrà essere garantita solo per alcune linee portanti del TPL;
– è urgente ripensare e riorganizzare tutte linee TPL che interessano la attuali corsie preferenziali poiché il loro numero e frequenza impedirebbe l’esercizio della metropolitana;

ATTESO che:
– la concentrazione del trasporto pubblico nelle corsie laterali rischia di produrre congestione permanente, in assenza di adeguati interventi viari, rallentamenti del servizio e una generale riduzione della qualità della mobilità urbana, con impatti negativi su residenti, pendolari, attività economiche e sulla vivibilità del centro;
– senza una pianificazione adeguata per la fase post-cantiere, si rischia di compromettere in modo strutturale la funzionalità della principale porta d’ingresso della città, contravvenendo ai criteri di una mobilità moderna ed efficiente;
– la città di Cagliari, quale capoluogo regionale e fulcro dell’area vasta, non può consentire che un investimento infrastrutturale rilevante si traduca in un peggioramento duraturo del servizio e in una riduzione dell’accessibilità;

RILEVATO che:
– il diritto alla mobilità costituisce un diritto sociale essenziale, ricavabile dagli articoli 3, 16 e 117 della Costituzione, che impongono alle istituzioni di garantire servizi pubblici adeguati, equi e accessibili;
– la legge regionale 7 dicembre 2005, n. 21 (Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale), disciplina in modo organico la programmazione, l’organizzazione e il controllo del TPL nel territorio della Regione, definendo le competenze regionali, i livelli dei servizi, gli strumenti di pianificazione e i rapporti con i gestori, tra cui l’Azienda regionale sarda trasporti (ARST);
– il progetto della metropolitana Repubblica Matteotti, approvato e in corso di esecuzione, prevedeva non solo i lavori sulla corsia centrale ma anche una ridefinizione delle linee del TPL;
– le politiche europee sulla mobilità sostenibile (regolamento UE 2021/1060; Linee guida sui Sustainable Urban Mobility Plans – SUMPs) raccomandano modelli di trasporto integrato, riduzione del traffico privato e promozione del TPL;
– la sostenibilità, nelle sue dimensioni ambientale, economica e sociale, impone di preservare e potenziare l’efficienza del trasporto pubblico, in particolare nelle aree urbane ad alta densità;
– la riapertura della corsia centrale, per alcune linee su gomma, come corsia ad uso promiscuo tra metropolitana di superficie e autobus e l’attuazione delle previsioni del nuovo PUC di Cagliari, costituisce una soluzione coerente con i principi sopra richiamati, in quanto consentirebbe:
1) di alleggerire il traffico sulle corsie laterali;
2) di garantire un servizio rapido e competitivo, riducendo i tempi di percorrenza e migliorando l’affidabilità;
3) di preservare la qualità dell’aria e la vivibilità urbana;
4) di evitare disparità nell’accesso al TPL tra quartieri e categorie di cittadini;

RITENUTO che:
– la Regione, titolare della programmazione del sistema di trasporto pubblico e responsabile del coordinamento con gli enti gestori (ARST Spa, CTM Spa, Città metropolitana di Cagliari, Autorità Portuale), ha il dovere di assicurare scelte coerenti con l’interesse generale della collettività e con lo sviluppo sostenibile del territorio;
– il Consiglio regionale deve esercitare il proprio ruolo di indirizzo politico affinché le infrastrutture pubbliche, specie quelle in corso di realizzazione, non generino effetti negativi permanenti sulla mobilità, sull’equità territoriale e sulla qualità dello spazio urbano;
– che l’ente gestore competente per le infrastrutture viarie, la loro programmazione, manutenzione e destinazione d’uso è il Comune di Cagliari,

impegna la Presidente della Regione

1) a richiedere formalmente ad ARST Spa – in quanto soggetto attuatore della metropolitana di superficie – all’Assessorato regionale ai trasporti che sovraintende all’armonico assetto sistema del trasporto pubblico locale e al Comune di Cagliari competente per tutto l’assetto viario e delle corsie preferenziali cittadine che, una volta conclusi i lavori, la corsia centrale della via Roma a Cagliari sia destinata ad uso promiscuo tra metropolitana di superficie e alcune linee autobus del TPL, secondo modalità tecniche compatibili con la sicurezza della circolazione e nel rispetto delle normative vigenti;
2) ad individuare le più efficaci modalità attuative e finanziarie per attuare le previsioni del nuovo PUC di Cagliari e trasformare la via Roma, corridoio del trasporto pubblico regionale più importante della Sardegna, in una asse di mobilità sostenibile integrato e accessibile;
3) a promuovere l’istituzione di un tavolo politico-tecnico con ARST Spa, CTM Spa, Città metropolitana di Cagliari e Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, al fine di definire:
– la regolamentazione dell’uso promiscuo della corsia;
– i criteri di sicurezza, accessibilità e integrazione modale;
– le tempistiche e le modalità operative dell’intervento;
4) a riferire periodicamente alla Commissione competente e al Consiglio regionale sugli sviluppi del confronto istituzionale e sulle determinazioni assunte, assicurando trasparenza, monitoraggio e piena partecipazione democratica.

Cagliari, 9 dicembre 2025

Commissione Bilancio, parla l’assessore Meloni. Al via la manovra finanziaria

Con l’audizione dell’assessore alla Programmazione Giuseppe Meloni è iniziato questa sera in commissione Bilancio, sotto la presidenza di Alessandro Solinas, il cammino della manovra finanziaria.

Il vicepresidente della Giunta Todde ha illustrato prima di tutto la nota di aggiornamento del Defr 2026 – 2028 (documento di economia e finanza regionale) e ha detto: “L’Italia è in una fase di incertezza, anche per i riflessi delle questioni di politica internazionale che contribuiscono a causare pericolose contrazioni sulle entrate. La Sardegna un livello moderato di crescita ma ci sono nodi strutturali. In questo senso, però, la positiva conclusione della vertenza entrate con lo Stato rappresenta un segnale importante per i prossimi anni”. L’adeguamento del Defr riguarda l’ambito della qualità della vita, del welfare, della conoscenza e del governo dei territori, delle imprese, del digitale e della transizione energetica”.

Quanto alla manovra finanziaria, l’assessore Meloni ha proposto un tavolo permanente con gli enti locali per il monitoraggio della fiscalità, delle entrate e “per ricostruire con l’aiuto dei tecnici la presunta situazioni debitoria della Regione nei confronti del sistema degli enti locali”. Il valore della manovra che arriverà a breve in Aula è di circa 11,63 miliardi di euro che diventeranno poco meno nel 2027 e 2028, più precisamente 10,8 e 10,7 miliardi. “Le entrate derivano da fondi regionali, assegnazioni statali e fondi strutturali dell’Ue”.

Sulle positive ricadute dell’accordo con lo Stato, sottoscritto nei giorni scorsi, l’assessore Meloni ha detto: “Ci sarà un picco di versamenti nel 2027, circa 500 milioni di euro ed è un bene perché si tratta di un anno che per noi si presentava difficile. In media sino al 2029 il versamento sarà di circa 300 milioni di euro l’anno”.

Dopo aver illustrato, missione per missione, le partite finanziarie previste nella manovra, Meloni ha ricordato il percorso del testo condiviso con le parti sociali e gli organismi rappresentativi degli Enti locali oltre che con le Università.

Le scelte strutturali della legge di bilancio riguardano la sanità (“più sostegno ai più fragili”), il diritto alla continuità territoriale, il rafforzamento degli enti locali e gli investimenti a tutti i livelli sull’istruzione ma anche il sostegno al lavoro, le risorse per agricoltura e ambiente, gli interventi per il turismo e il commercio.

Ora la manovra entra nel vivo con le audizioni delle parti sociali, che prenderanno la parola in commissione già da dalla mattina di lunedì 15 per tutta la giornata di martedì 16. “Poi, quando anche le commissioni di merito si saranno espresse sarà il momento della discussione generale”, ha commentato il presidente Solinas. “Sarà un lavoro complesso, di ascolto, che ci metterà quanto prima nelle condizioni di portare al voto una manovra equilibrata e adeguata a rispondere ai principali problemi dell’Isola. Non ci sono le risorse per tutto e dunque abbiamo fatto e faremo scelte mirate senza trascurare nulla anche se possiamo contare sul grande aiuto rappresentato dal successo della vertenza entrate. Avremo nei prossimi anni poco meno di un miliardo e mezzo aggiuntivo per dare maggiore attenzione alle esigenze di tutti i territori”.

Commissione Sanità, manca il numero legale

I lavori della Sesta commissione, presieduta da Carla Fundoni (Pd), con all’ordine del giorno l’audizione dell’assessore della Sanità, per esprimere il parere sulla deliberazione n. 61/34 del 28 novembre 2025 (Riduzione tempi di attesa 2025 per le prestazioni di specialistica ambulatoriale critiche. Legge regionale 11.9.2025, n. 24, art. 9, comma 1 e 2) sono stati aperti e immediatamente dichiarati conclusi per mancanza del numero legale.

Servizio Segreteria


Capo Servizio: dott.ssa Federica Onnis

Tel. 070/6014614

serviziosegreteria@pec.crsardegna.it
serv.segreteria@consregsardegna.it


Ufficio degli adempimenti elettorali e istituzionali

Capo Ufficio: dott…

Tel. 070/6014…

serviziosegreteria@…

Ufficio della tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi

Capo Ufficio: dott…

Tel. 070/6014…

serviziosegreteria@…


ALLEGATI

  • Competenze e aree di attività del Servizio [file.pdf]

Nota stampa della seduta n. 101

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 101 – Pomeridiana

Mercoledì 10 dicembre 2025

  Manca il numero legale, stop ai lavori del Consiglio. Cagliari 10 dicembre 2025 – In apertura di seduta pomeridiana il presidente Comandini ha dato la parola alla maggioranza con il capogruppo di Sinistra Futura, Luca Pizzuto (Sinistra Futura), che ha chiesto una breve sospensione dei lavori. Per l’opposizione l’onorevole Fausto Piga ha richiamato la maggioranza al rispetto degli orari e ha detto che “non sarà l’opposizione a garantire stavolta il numero legale”. I lavori sono stati dunque sospesi e alla ripresa il presidente Comandini ha messo in votazione con voto elettronico l’articolo 1 ma in mancanza del numero legale l’Aula è stata sospesa di nuovo ai sensi del Regolamento per mezz’ora. A seguire il presidente Comandini ha convocato in sede politica una conferenza dei capigruppo su richiesta di Forza Italia. Alla ripresa il presidente Comandini ha nuovamente constatato l’assenza del numero legale. Il Consiglio sarà dunque convocato a domicilio. (C.C.)

Manca per due volte il numero legale: Consiglio convocato a domicilio

Il Consiglio regionale è stato convocato a domicilio. Nella seduta di questo pomeriggio è mancato per due volte il numero legale durante la votazione dell’articolo 1 del Testo Unificato  “Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna.

MOZIONE N. 87

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 87

ORRÙ – DESSENA – LOI sul potenziamento e la stabilizzazione della rete regionale dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza ai sensi della legge regionale 7 agosto 2007, n. 8 (Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza).

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– la legge regionale 7 agosto 2007, n. 8 (Norme per l’istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza) definisce il sistema regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, prevedendo la programmazione e il sostegno finanziario delle relative strutture;
– con le deliberazioni della Giunta regionale 30 aprile 2024 n. 11/19 (Contributi per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. L.R. 7 agosto 2007, n. 8. Programmazione delle risorse del biennio 2025-2026. Modifica parziale della deliberazione n. 22/32 del 14 luglio 2022. Approvazione preliminare.), 3 luglio 2024, n. 23/37 (Contributi per l’organizzazione e il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. L.R. 7 agosto 2007, n. 8. Programmazione delle risorse del biennio 2025-2026. Modifica parziale della deliberazione n. 22/32 del 14 luglio 2022. Approvazione definitiva.), 18 dicembre 2024, n. 51/45 (Linee guida regionali per l’accoglienza e il sostegno di donne vittime di violenza di genere e modalità di rendicontazione dei contributi regionali concessi per il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza. Sostituzione allegato 2 della deliberazione n. 12/22 del 7.4.2022.) e 24 luglio 2025, n. 39/74 (Procedure di raccordo tra i servizi della Rete regionale nella gestione delle situazioni di violenza di genere e vademecum allegati al “Protocollo d’intesa per la costituzione e il funzionamento nel territorio della Regione Sardegna della Rete regionale antiviolenza e delle Reti territoriali locali antiviolenza”, approvato con la deliberazione n. 52/22 del 23 dicembre 2024) la Regione ha aggiornato la mappatura dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza, approvando i criteri di riparto, le linee guida gestionali e i vademecum di rete;
– per il biennio 2025-2026 sono stati stanziati complessivamente euro 2.080.000,00 annui (capitoli SC05.0742 e SC05.0750 – Missione 12, Programma 04), cifra che copre solo parzialmente il fabbisogno stimato in circa euro 3.960.000,00 per il pieno funzionamento delle strutture riconosciute ai sensi della legge regionale n. 8 del 2007;
– permangono ritardi nella programmazione e nell’erogazione delle risorse residue (es. euro 420.000,00 del 2024 non ancora assegnati), che incidono sulla continuità dei servizi e sulla stabilità occupazionale delle operatrici;

CONSIDERATO che:
– la domanda di sostegno e protezione da parte delle donne vittime di violenza è in costante aumento, anche a seguito dell’emersione di nuove forme di violenza (digitale, economica, psicologica);
– la legge regionale n. 8 del 2007 prevede che la Regione promuova, coordini e finanzi la rete dei Centri antiviolenza (CAV) e delle Case di accoglienza, assicurandone qualità e continuità, in coerenza con la Convenzione di Istanbul (2011) e con il Piano strategico nazionale 2021 – 2025;
– secondo la relazione regionale sull’attuazione della legge regionale 8 del 2007, lo scostamento tra fabbisogno e stanziamento attuale è di circa euro 1.880.000,00 annui (+90 per cento rispetto alle risorse disponibili), con particolare criticità per le Case di accoglienza che necessitano di copertura H24 e maggiore dotazione di personale;

RITENUTO opportuno:
– garantire un finanziamento strutturale e pluriennale per la rete dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza;
– rafforzare la formazione specialistica e la supervisione delle operatrici;
– consolidare la rete territoriale integrata tra CAV, Aziende sanitarie locali (ASL), enti locali, forze dell’ordine, magistratura e scuole;
– semplificare le procedure di rendicontazione e coordinamento amministrativo tra Regione e soggetti gestori, in linea con le linee guida approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/45 del 2024;
– assicurare un monitoraggio stabile dei dati regionali sulla violenza di genere,

impegna la Presidente della Regione

1) a istituire, a partire dal bilancio 2026, un Fondo regionale aggiuntivo e strutturale per la rete dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza, con una dotazione iniziale non inferiore a euro 2.000.000,00 annui, da adeguare progressivamente in relazione al numero dei centri attivi, alle nuove aperture e al fabbisogno effettivo rilevato;
2) a garantire la continuità operativa e contrattuale dei servizi, favorendo la stabilizzazione del personale specializzato e la piena funzionalità delle strutture riconosciute ai sensi della legge regionale 8 del 2007;
3) a prevedere, nelle more dell’istituzione del Fondo strutturale, una programmazione biennale delle risorse con anticipazione di almeno il 70 per cento dei contributi ai soggetti gestori, al fine di evitare interruzioni dei servizi;
4) a promuovere, in collaborazione con l’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale e l’Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, percorsi di formazione e aggiornamento professionale per le operatrici e gli operatori dei Centri antiviolenza e delle Case di accoglienza;
5) a rafforzare la rete territoriale di intervento attraverso protocolli operativi aggiornati tra Centri antiviolenza, servizi sociali comunali, ASL, consultori, pronto soccorso, forze dell’ordine e magistratura;
6) a istituire un Osservatorio regionale permanente sulla violenza di genere, in raccordo con l’ISTAT e il Dipartimento per le Pari opportunità;
7) a riferire annualmente sullo stato della rete regionale dei CAV e delle Case di accoglienza, indicando risorse erogate, numero di utenti, personale impiegato e risultati raggiunti;
8) a promuovere una revisione della deliberazione della Giunta regionale n. 23/37 del 2024 per aggiornare i criteri di riparto, adeguandoli ai costi effettivi di gestione delle strutture e alle linee guida nazionali più recenti.

Cagliari, 2 dicembre 2025