Commissioni, questa settimana si riuniranno la III e la VI

 Cagliari, 7 gennaio 2025 – La Terza commissione (Programmazione e Bilancio), presieduta da Alessandro Solinas (M5S) si riunirà oggi, mercoledì 7 gennaio, alle 16. All’ordine del giorno l’esame finale del Documento n. 29/XVII (Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza Regionale 2026-2028) del Disegno di legge n. 158/S (Legge di stabilità regionale 2026), del Disegno di legge n. 159 (Bilancio di previsione 2026-2028) e degli emendamenti.

Domani, 8 gennaio, alle 11.30, si riunirà la Sesta commissione (Salute e politiche sociali), presieduta da Carla Fundoni (Pd). All’ordine del giorno l’audizione dell’assessora ad interim della Sanità e Assistenza sociale sulle problematiche della sanità sarda conseguenti alla Sentenza della Corte Costituzionale n. 198/2025.

INTERROGAZIONE N. 366/C-4

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 366/C4

INTERROGAZIONE DERIU sullo stato dei lavori di innalzamento della diga Maccheronis, sugli sversamenti idrici e sulle ricadute sul sistema idrico della Baronia.

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Il sottoscritto,

PRESO ATTO che, secondo i dati dell’Autorità di Bacino regionale, al 30 novembre 2025 la diga Maccheronis registrava 0,41 milioni di metri cubi d’acqua (pari al 2 per cento circa della capienza massima) e la diga del Liscia 41,15 milioni di metri cubi (pari al 40 per cento circa della capienza massima);

CONSIDERATO che:
– secondo quanto dichiarato dall’Assessore regionale dei lavori pubblici in data 12 giugno 2025, i lavori di innalzamento della diga Maccheronis non avrebbero influito sulla capienza massima della stessa;
– in seguito ai fenomeni piovosi dello scorso 27 dicembre 2025, sono state aperte le paratie per far defluire l’acqua in eccesso, con una portata media di 150 metri cubi al secondo, pari a 13 milioni di metri cubi d’acqua sversati in ventiquattro ore,

chiede di interrogare l’Assessore regionale dei lavori pubblici per:
1) conoscere lo stato dei lavori di innalzamento della diga Maccheronis;
2) sapere se i lavori iniziati a giugno 2025 abbiano comportato la necessità di aprire le paratie in data 27 dicembre 2025, sversando in mare di 13 milioni di metri cubi d’acqua;
3) sapere se tale sversamento comporterà restrizioni sia nelle abitazioni che nelle campagne nei prossimi mesi;
4) sapere se e in che modo si stia provvedendo alla sistemazione delle tubature per evitare la dispersione durante l’erogazione.

Cagliari, 29 dicembre 2025

Manovra finanziaria 2026-2028, la commissione Bilancio ha espresso parere favorevole, a maggioranza, sul passaggio agli articoli

Cagliari, 23 dicembre 2025 – La Terza commissione (Bilancio), presieduta da Alessandro Solinas (M5S), ha espresso parere favorevole a maggioranza, con l’astensione della minoranza, sulla Manovra finanziaria 2026-2028 sul passaggio agli articoli. Il termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per martedì 30 dicembre alle 12.

Il Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, interviene sui detenuti in regime di 41bis in Sardegna

Cagliari, 22 dicembre 2025 – Il Presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, interviene sui detenuti in regime di 41bis in Sardegna.
“Dal Governo ci attendiamo e pretendiamo lealtà e correttezza istituzionale. Non è accettabile che decisioni che possono turbare e modificare il tessuto sociale di interi territori e stravolgere l‘organizzazione penitenziaria regionale – come è appunto quella di trasferire in Sardegna i detenuti in regime di 41 bis – , siano calate dall’alto senza che ci sia stato preventivamente un adeguato coinvolgimento delle istituzioni regionali, delle comunità e delle popolazioni locali. Le carceri sarde ospitano un numero già elevato di detenuti di massima sicurezza: decidere che debbano essere destinate esclusivamente per i condannati al 41bis è una scelta politica irresponsabile e prepotente, che la Sardegna non subirà senza far sentire con forza la sua voce, a cominciare dal Consiglio regionale”.

Bando per la presentazione delle candidature per la nomina del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza

E’ stato pubblicato sul Buras n. 68 del 22 dicembre 2025 ed è disponibile sul portale istituzionale del Consiglio regionale il bando per la presentazione delle candidature  per la nomina del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza (legge regionale 7 febbraio 2011 n. 7).

Le candidature devono essere presentate entro le 23:59 del 21 gennaio 2026.


 

 

MOZIONE N. 91

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 91

PILURZU – FUNDONI – DERIU – CORRIAS – PIANO – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sul riparto delle spese sostenute dai comuni per la degenza presso le Residenze sanitarie assistenziali (RSA), di pazienti affetti da demenze, Alzheimer, altre patologie dementigene, deficit cognitivo e disturbi del comportamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’articolo 32 della Costituzione tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività;
– l’articolo 117 della Costituzione (come riformato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione)), da un lato ha inserito la materia della tutela della salute fra quelle di competenza legislativa concorrente tra Stato e Regioni, consentendo dunque di diversificare l’organizzazione dei modelli regionali, mentre, dall’altro lato, ha riservato alla legislazione esclusiva dello Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio;
– l’articolo 1, comma 834, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)), ha sostituito l’articolo 8 dello Statuto speciale per la Sardegna, e il successivo comma 836 ha stabilito che “dall’anno 2007 la Regione Sardegna provvede al finanziamento del fabbisogno complessivo del Servizio sanitario nazionale sul proprio territorio, senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato”;

VISTI:
– la legge 23 dicembre 1978, n. 833, ha istituito il Servizio sanitario nazionale (SSN), al fine di garantire a tutti i cittadini l’accesso in condizioni di uguaglianza alle prestazioni sanitarie; in particolare, l’articolo 5, che prevede che la funzione di indirizzo e coordinamento delle attività amministrative delle regioni in materia sanitaria sia esercitata dallo Stato con legge o atto avente forza di legge, mediante deliberazione del Consiglio dei Ministri;
– l’articolo 3-septies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), ricomprende, fra le altre, le prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria, quelle caratterizzate da particolare rilevanza terapeutica e intensità della componente sanitaria (che attengono prevalentemente alle aree materno-infantile, anziani, handicap, patologie psichiatriche e dipendenze da droga, alcool e farmaci, patologie per infezioni da HIV e patologie in fase terminale, l’inabilità o disabilità conseguenti a patologie cronico-degenerative). Per quanto concerne tali prestazioni sociosanitarie a elevata integrazione sanitaria, esse sono assicurate dalle aziende sanitarie e comprese nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, secondo le modalità individuate dalla vigente normativa, dai piani nazionali e regionali;

VISTA altresì la deliberazione della Giunta regionale 30 luglio 2013, n. 30/15 (Azioni di integrazione sociosanitaria. Definizione modalità operative per la copertura degli oneri di quote sociali afferenti prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti. Annualità 2013. UPB S05.03.005. Approvazione preliminare), recepita in forma definitiva con la deliberazione della Giunta regionale 14 novembre 2013, n. 47/25 (Azioni di integrazione sociosanitaria. Definizione modalità operative per la copertura degli oneri di quote sociali afferenti prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti. Annualità 2013. UPB S05.03.005. Approvazione definitiva), nella quale sono state individuate le modalità operative relative alla presa in carico da parte delle strutture sociosanitarie accreditate a carattere di riabilitazione globale dei soggetti interessati alle relative prestazioni. Dette modalità, nel rispetto delle disposizioni della legge 23 dicembre 2005, n. 23 (Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 (Riordino delle funzioni socioassistenziali), riassegnano ai comuni le funzioni sociali nell’ambito dei servizi integrati. A seguire, con la deliberazione della Giunta regionale 26 novembre 2013, n. 49/38 (Approvazione Accordo ANCI – Regione Sardegna. Azioni di integrazione sociosanitaria. Definizione modalità operative per la copertura degli oneri in materia di quote sociali afferenti prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti) è stato approvato l’accordo ANCI-Regione Sardegna, riguardante la definizione delle modalità operative per la copertura degli oneri in materia di quote sociali afferenti alle prestazioni sociosanitarie di riabilitazione globale, erogate in regime residenziale e semiresidenziale a favore delle persone non autosufficienti e non abbienti;

RICHIAMATA la deliberazione della Giunta regionale 5 giugno 2025, n. 30/58 (Piano regionale per le demenze e l’Alzheimer. Triennio 2024-2026) che approva il piano triennale regionale per le demenze e l’Alzheimer – triennio 2024-2026, che rimarca, fra gli altri aspetti, che le demenze sono state recentemente indicate come una priorità per la sanità pubblica. Nel piano si evidenzia come le malattie dementigene siano caratterizzate da un costante e significativo incremento epidemiologico. Tale andamento è strettamente correlato al principale fattore di rischio riconosciuto dalla letteratura scientifica e dalla programmazione sanitaria nazionale e internazionale, ossia l’età anagrafica. Ne consegue che l’aumento progressivo delle fasce di popolazione in età avanzata determina, in termini proporzionali, un’espansione della platea maggiormente esposta al rischio di sviluppare patologie neurodegenerative. In questo quadro, la Sardegna si colloca tra le regioni italiane maggiormente interessate dal fenomeno, in ragione della sua peculiare struttura demografica. Circa un quarto della popolazione regionale, infatti, ha un’età superiore ai sessantacinque anni, dato che assume particolare rilevanza ai fini della pianificazione sanitaria e sociosanitaria, come previsto dal piano nazionale demenze e dai conseguenti atti di programmazione regionale. Le stime più recenti indicano in oltre trentamila i pazienti affetti da patologie neurodegenerative sul territorio regionale, con un impatto rilevante non solo sul sistema sanitario, ma anche sui servizi sociali e sulle reti familiari di cura, richiedendo pertanto interventi integrati, coerenti e strutturati, in conformità ai principi di appropriatezza, equità e sostenibilità sanciti dalla normativa vigente;

PRESO ATTO che dalla verifica della casistica la maggior parte delle persone residenti in Sardegna e ricoverate nelle strutture accreditate, sono affette da demenza senile, parkinson, grave deterioramento cognitivo, deficit cognitivo, disturbi del comportamento, demenza senile con disturbi d’ansia, vasculopatia cerebrale, demenza grave con aspetti deliranti, esiti da ictus cerebrale e molte altre ancora, ovvero patologie per le quali le prestazioni di natura sanitaria risultano avere una maggiore rilevanza rispetto a quelle di natura socio-assistenziale, che assumono un carattere marginale e accessorio;

RICHIAMATE:
– la sentenza della Corte di Cassazione n. 22776/2016, che ha chiarito e ribadito che “Sono a carico del fondo sanitario nazionale gli oneri delle attività di rilievo sanitario connesse con quelle socio – assistenziali” (art. 30 L. n. 730/1983). Conclude infatti la Corte: “i costi per le prestazioni connesse ai trattamenti farmacologici somministrati con continuità a soggetti con grave psicopatologia cronica ospitati presso strutture che siano dotate di strumentazione e personale specializzato idonei ad effettuare terapie riabilitative, nonché a contenere la possibile degenerazione della malattia”, sono a carico delle sole Aziende sanitarie locali (ASL), precisando altresì che non si potrà distinguere tra quota sociale e quota sanitaria, ma di copertura esclusivamente sanitaria. A tal fine, a nulla rileva la tipologia o il nome delle case di riposo/ricovero, rilevando esclusivamente la natura e finalità delle prestazioni ivi rese;
– la Sentenza della Corte di Cassazione n. 14774/2019, allo stesso modo dispone che i ricoveri siano da considerarsi attività di rilievo sanitario se le prestazioni in essi erogati sono dirette, in via esclusiva e prevalente (…) d) nel caso di anziani, alla cura degli stati morbosi non curabili a domicilio (…). Secondo la Corte, infatti, in relazione alle prestazioni finalizzate alla cura e al recupero di soggetti disabili mentali, solo la mera attività di sorveglianza può essere considerata prestazione estranea al servizio sanitario. In tutti gli altri casi, l’onere di pagamento delle prestazioni rese al paziente psichiatrico, in cura presso una RSD, rimane in capo al Servizio Sanitario regionale/nazionale;

CONSIDERATO che:
– il progressivo e costante aumento delle patologie neurodegenerative e delle condizioni di cronicità ad elevata complessità assistenziale incide in maniera significativa sui bilanci dei Comuni, i quali sono frequentemente chiamati a sostenere quote di compartecipazione alle rette di degenza presso le strutture accreditate, con conseguenti criticità in termini di sostenibilità finanziaria;
– la normativa vigente in materia di livelli essenziali di assistenza, nonché l’orientamento consolidato della giurisprudenza, stabiliscono che, nei casi di ricovero di persone affette da malattia mentale cronica e da patologie neurodegenerative, qualora siano erogate prestazioni sanitarie continuative e inscindibili dalle prestazioni socioassistenziali, l’attività complessivamente resa debba essere qualificata come di rilievo sanitario;
– tali prestazioni rientrano, pertanto, tra gli interventi socioassistenziali ad elevata integrazione sanitaria, ai sensi della normativa statale e regionale, con conseguente imputazione integrale degli oneri economici al Servizio sanitario regionale (SSR);

RITENUTO che:
– la persona ricoverata nelle strutture accreditate, affetta da patologie neurodegenerative necessiti di un insieme unitario e continuativo di prestazioni sanitarie e di interventi socioassistenziali e residenziali, rispetto ai quali le prestazioni non sanitarie risultano funzionalmente connesse e assorbite da quelle sanitarie, in quanto strumentali e indispensabili alla loro erogazione;
– nei casi in cui la componente sanitaria risulti prevalente e qualificante l’intervento complessivo, l’onere della retta di degenza presso le strutture non possa gravare sui comuni né sui nuclei familiari, ma debba essere posto integralmente a carico del Servizio sanitario regionale, in coerenza con i principi di universalità, appropriatezza e tutela del diritto alla salute sanciti dalla normativa vigente;

impegna la Giunta regionale e la Presidente della Regione

1) a prendere atto che il progressivo aggravarsi dell’incidenza delle patologie neurodegenerative nel territorio della Regione, unitamente all’aumento dei ricoveri nelle strutture accreditate dei pazienti che ne sono affetti, determina un incremento significativo e strutturale degli oneri di compartecipazione attualmente posti a carico dei comuni;
2) ad adottare le misure necessarie, nell’ambito della programmazione sanitaria e sociosanitaria regionale e nel rispetto della normativa vigente in materia di livelli essenziali di assistenza, finalizzate alla costituzione e al finanziamento di un apposito fondo regionale destinato alla copertura integrale delle spese sanitarie connesse alla degenza in strutture accreditate delle persone affette da patologie neurodegenerative, al fine di garantire l’uniformità dei trattamenti sul territorio regionale e di alleviare l’impatto finanziario sugli enti locali.

Cagliari, 18 dicembre 2025

Natale 2025 e Nuovo Anno. Gli auguri della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza alle bambine, ai bambini e agli adolescenti

Cagliari, 22 dicembre 2025 – “A voi, bambine, bambini e adolescenti, che abitate questo tempo difficile. In questo Natale, il mio augurio vuole essere un atto di riconoscimento per la vostra resistenza silenziosa”. Inizia così il messaggio di auguri che la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu, rivolge alle bambine, ai bambini e agli adolescenti per il Santo Natale 2025 e per il Nuovo anno, il 2026, che inizierà fra pochi giorni. “Viviamo in un mondo che spesso parla di voi, ma raramente parla con voi. Un sistema “adultocentrico” che disegna scuole, ospedali e leggi basandosi su schemi propri, dimenticando che al centro di ogni struttura batte il cuore di una persona “piccola” in quanto minore di età, con il diritto inalienabile di essere ascoltata e compresa. Sono consapevole – continua Puligheddu – che la vostra salute, fisica e mentale, è messa a dura prova e che le istituzioni, talvolta, sembrano sorde al vostro disagio o incapaci di offrirvi spazi di autentica espressione; così come la politica fatica a vedere in voi i cittadini dell’oggi, preferendo relegarvi a “futuro” per non dovervi dare risposte nel presente.
L’augurio della Garante per questo Natale è che possiate trovare spazi di fede autentica, non intesa come rito vuoto, ma come ricerca interiore di senso, bellezza e giustizia, in contrasto con l’aridità di certi contesti attuali. Che possiate riappropriarvi della vostra voce: affinché le vostre parole non siano solo “ascoltate” per cortesia, ma diventino la bussola per chi governa la sanità, la scuola e la tutela minorile. Che riusciate a sentirvi protetti, non gestiti: perché non siete “pratiche” da sbrigare, ma universi da esplorare e rispettare.
E quindi, un impegno per gli adulti: il Santo Natale ci ricorda la fragilità di un bambino che cambia la storia. Che questo nuovo anno sia per noi adulti l’anno dell’umiltà: l’anno in cui impariamo a fare un passo di lato per lasciarvi spazio, l’anno in cui la governance smetta di essere un esercizio di potere e diventi un esercizio di cura.
Buon Natale di luce e un anno di coraggiosa rivoluzione gentile”, conclude il messaggio della Garante Puligheddu.

PROPOSTA DI LEGGE N. 169

DERIU – CIUSA – PIZZUTO – COCCO – PORCU – TRUZZU – TICCA – COCCIU – PERU – SORGIA – Attribuzione vincolo di bilancio a seguito dell’Accordo tra Stato e Regione del 5 dicembre 2025 e conseguenti variazioni di bilancio.

scarica la PROPOSTA DI LEGGE N. 169 [file.pdf] 

Documenti allegati:


iter del progetto di legge

INTERROGAZIONE N. 365/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 365/A

(pervenuta risposta scritta in data 31/12/2025)

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulla missione istituzionale svolta in Argentina dall’Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– l’Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale ha recentemente effettuato un viaggio istituzionale in Argentina, circostanza che ha suscitato perplessità e richieste di chiarimento da parte dell’opinione pubblica e dei consiglieri regionali;
– secondo indiscrezioni, il viaggio sarebbe stato effettuato dall’Assessora in business class, con la partecipazione di più persone dello staff dell’Assessora, circostanza che, se confermata, comporterebbe un significativo impatto economico sulle risorse pubbliche;
– ad oggi non risultano pubblicamente disponibili i dettagli relativi ai costi complessivi del viaggio, al numero dei partecipanti, alle mansioni svolte dal personale al seguito e ai risultati concreti ottenuti dalla missione istituzionale;

CONSIDERATO che:
– l’Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, nella precedente consiliatura, ha più volte sollevato polemiche e denunciato presunti sprechi e comportamenti poco trasparenti da parte della politica, assumendo una apparente posizione di rigore e sobrietà nella gestione delle risorse pubbliche;
– la mancanza di informazioni chiare e documentate su questa missione rischia di compromettere il principio di trasparenza e di responsabilità che deve caratterizzare l’azione amministrativa, soprattutto quando si tratta di spese sostenute con fondi pubblici,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessora regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1) quali siano i costi complessivi sostenuti per il viaggio istituzionale in Argentina, comprensivi di biglietti aerei, vitto e alloggio, spese di rappresentanza e altre voci di spesa;
2) se corrisponde al vero che l’Assessora abbia viaggiato in business class e, in caso affermativo, quali siano le motivazioni di tale scelta rispetto alla classe economy;
3) se la Presidente o altri Assessori hanno effettuato viaggi utilizzando la business class ed eventualmente per quale missione istituzionale;
4) quante persone dello staff, o degli uffici regionali, abbiano partecipato al viaggio, con quali incarichi e quali spese siano state sostenute per ciascuna di esse;
5) quali risultati concreti siano stati ottenuti dalla missione istituzionale in Argentina e in che modo tali risultati giustifichino le spese sostenute;
6) se non si ritenga opportuno pubblicare sul sito istituzionale della Regione tutti i dettagli relativi alla missione, in nome della trasparenza e della corretta gestione delle risorse pubbliche.

Cagliari, 18 dicembre 2025