Ciclone Harry, Presidente Comandini: ‘Orgogliosi e grati per grande lavoro della macchina della protezione civile regionale’

Cagliari, 21 gennaio 2026 – “Di fronte alla devastazione di quella che è considerata una delle tempeste più violente del secolo, possiamo dire che i danni sono stati contenuti grazie al grande lavoro svolto dalle donne e dagli uomini della Protezione civile regionale, che senza sosta, e da ben prima che il ciclone Harry si abbattesse sulla nostra isola, si sono prodigati a supporto dei Comuni e delle comunità a rischio”. Così il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini.
“Arriverà il momento della conta dei danni e sono sicuro che il Consiglio, unitariamente, sarà pronto a dare risposte e ristori rapidi. Ora dobbiamo essere orgogliosi e grati della risposta all’emergenza arrivata dai volontari della Protezione civile, dalle forze dell’ordine, dagli agenti del Corpo Forestale, dal personale di Arpas e Forestas, dagli stessi sindaci e amministratori che hanno seguito e gestito le fasi più drammatiche e difficili di queste lunghe giornate. Ringraziamo anche il senso civico dei Sardi che si sono attenuti alle prescrizioni della Protezione civile e dei sindaci: siamo vicini a chi ha avuto danni alle abitazioni, alle aziende, agli allevamenti. Non saranno lasciati soli, da subito ci attiveremo come Regione ma anche nei confronti dello Stato”.

Manovra: domani uffici chiusi per maltempo. Il Presidente Comandini convoca la Conferenza dei Capigruppo da remoto per una nuova programmazione dei lavori 

Ancora uno slittamento dei lavori della Terza commissione e del Consiglio regionale a causa del maltempo. Per domani mattina il Presidente del Consiglio  Piero Comandini ha convocato una Conferenza dei Capigruppo da remoto per programmare nuovamente i lavori sulla manovra. All’esame della commissione Bilancio, presieduta da Alessandro Solinas,  gli emendamenti al  Disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026) e al Disegno di legge n. 159/A (Bilancio di previsione 2026-2028).

 

Manovra: giovedì in aula, mercoledì in III commissione l’esame degli emendamenti

Cagliari, 19 gennaio 2026 – La Conferenza dei Capigruppo si è riunita questa mattina da remoto per la nuova programmazione dei lavori slittati a causa dell’allerta meteo di questi giorni. Mercoledì 21 gennaio  alle 15.30 la Terza commissione, presieduta da Alessandro Solinas,  è convocata per l’esame degli emendamenti al  Disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026) e al Disegno di legge n. 159/A (Bilancio di previsione 2026-2028). Giovedì 22 gennaio alle 10 si riunirà il Consiglio regionale  per cominciare l’esame degli articoli e degli emendamenti della manovra di bilancio 2026/2028.

 

Presidente Comandini a Macomer per la Marcia della Pace

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Macomer, 18 gennaio 2026 – Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, questo pomeriggio ha partecipato alla XXXIX Marcia regionale della Pace, organizzata a Macomer dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna, in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale.
“L’errore politico più grande che possiamo commettere – ha detto il Presidente – è quello di considerare l’orrore che sta accadendo intorno a noi come qualcosa di normale ed inevitabile. La pace si disarma continuando a chiedere il cessate il fuoco, il rispetto dei civili, a richiamare le norme del diritto internazionale, continuando a restare umani.
Anche per questo sono importanti iniziative come la Marcia della Pace di oggi, che ha visto partecipare tantissimi giovani provenienti da tutta l’Isola. Faccio mie le parole del cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran: non è facile parlare del valore e dell’importanza della pace in territori che continuano ad essere martoriati dalle bombe. Ma da Macomer, dalla Sardegna, dobbiamo far sentire forte la nostra voce, rivendicare una pace vera e non rassegnarci alla logica della sopraffazione del più forte, della prevaricazione del più ricco e potente nei confronti del più indifeso”.

INTERROGAZIONE N. 370/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 370/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulle conseguenze della nuova disciplina sui contributi per l’assistenza domiciliare alle persone con disabilità e mancata copertura del trattamento di fine rapporto (TFR) da parte dei fondi pubblici.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– la Regione, attraverso i propri programmi e in collaborazione con gli enti locali, eroga contributi economici alle famiglie per sostenere i costi dell’assistenza domiciliare alle persone con disabilità, servizio essenziale per garantire cure nel contesto familiare;
– tale misura interessa migliaia di cittadini sardi, evidenziando la rilevanza sociale e il ruolo fondamentale di questo sostegno;
– con l’applicazione della normativa entrata in vigore lo scorso luglio, il trattamento di fine rapporto (TFR), pur essendo compreso nei fondi destinati all’assistenza, non risulta più erogabile durante il periodo lavorativo, ma deve essere corrisposto interamente dalle famiglie al termine del contratto o dell’anno lavorativo;
– questa modifica comporta un aggravio economico significativo per le famiglie, con il rischio di indebitamento e di compromissione della continuità dell’assistenza domiciliare;
– la Giunta regionale, con deliberazione 5 novembre 2025, n. 57/32 (Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2025-2027. Art. 6, decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, come convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113 e s.m.i. Aggiornamento per il triennio 2025-2027. Rettifica delibera-zione n. 7/1 del 31.1.2025 e n. 38/18 del 16.7.2025) (seduta n. 57, presidenza Todde), ha adottato le linee di indirizzo e i criteri di riparto del fondo regionale per la non autosufficienza 2026–2027, con riferimento ai piani personalizzati di sostegno per le persone con disabilità;

CONSIDERATO che:
– la situazione riguarda centinaia di nuclei familiari in tutta la Sardegna;
– il mancato versamento del TFR tramite i contributi pubblici rischia di vanificare le finalità della misura di sostegno, creando difficoltà insostenibili per le famiglie che assistono persone fragili,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) quali siano le motivazioni che hanno portato alla modifica della disciplina sul TFR nell’ambito dei contributi per l’assistenza domiciliare;
2) se la Giunta intenda adottare misure correttive per consentire nuovamente la copertura del TFR tramite i fondi regionali e comunali;
3) se siano previste soluzioni alternative per evitare che il pagamento cumulativo del TFR gravi interamente sulle famiglie;
4) quali iniziative urgenti si intendano intraprendere per garantire la continuità del servizio e tutelare le famiglie che assistono persone con disabilità;
5) in che modo la Giunta intende integrare nella programmazione 2026-2027, già delineata con la de-liberazione n. 57/32 del 2025, la copertura del TFR all’interno dei piani personalizzati per l’assistenza domiciliare.

Cagliari, 15 gennaio 2026

INTERROGAZIONE N. 369/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 369/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – PIRAS – TALANAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata erogazione degli emolumenti spettanti al personale dipendente delle imprese di pulizie operanti nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid, in applicazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la Regione, in attuazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3 (Legge di stabilità 2022), ha stanziato risorse finanziarie finalizzate al riconoscimento di un emolumento straordinario a favore del personale dei servizi sanitari esternalizzati impiegato durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19;
– tali risorse sono state oggetto di specifici accordi con le principali organizzazioni sindacali, sottoscritti con il coinvolgimento dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, come risulta da verbali e atti formali;

VISTI:
– il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e i principi dell’armonizzazione dei sistemi contabili pubblici, con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata e al vincolo di destinazione delle risorse;
– la normativa regionale in materia di contabilità e bilancio, che impone la gestione delle risorse vincolate nel rispetto della finalità per cui sono state stanziate;

CONSIDERATO che:
– in attuazione degli accordi sottoscritti, un emolumento individuale pari a euro 1.094,52 è stato riconosciuto al personale interessato;
– a fronte di uno stanziamento di euro 2.000.000, una quota delle risorse, pari a circa euro 696.114,72, è stata regolarmente liquidata ad alcune categorie di personale dei servizi sanitari esternalizzati, che hanno pertanto già ricevuto integralmente quanto concordato;
– la somma residua pari a euro 1.303.885,28 era destinata, come espressamente verbalizzato, al personale dipendente delle imprese di pulizie operante nelle strutture sanitarie regionali nel periodo emergenziale considerato;

SOTTOLINEATO che.
– tali risorse presentano un vincolo giuridico e contabile di destinazione, derivante sia dalla norma regionale sia dagli accordi sindacali formalmente sottoscritti;
– la mancata erogazione degli emolumenti al personale delle imprese di pulizie non è riconducibile a minori fabbisogni, revoche o riprogrammazioni, bensì a ritardi e complessità amministrative intervenute nella fase attuativa;

RITENUTO che:
– alla luce dei principi contabili vigenti, le somme in questione non possono essere qualificate come economie di spesa, in quanto:
a) l’obbligazione giuridica risulta perfezionata;
b) i destinatari sono chiaramente individuati;
c) la finalità della spesa è definita dalla legge e dagli accordi;
– un’eventuale diversa qualificazione contabile determinerebbe una distorsione della rappresentazione finanziaria e un potenziale pregiudizio per i diritti economici del personale destinatario;

EVIDENZIATO che:
– la permanenza di risorse vincolate e non erogate in bilancio, pur in presenza di un obbligo sostanziale di corresponsione, espone l’Amministrazione regionale a criticità sotto il profilo della regolarità amministrativo-contabile;
– tale situazione genera, inoltre, una disparità di trattamento tra lavoratori che hanno operato nel medesimo contesto emergenziale, con l’unica differenza rappresentata dall’appartenenza al comparto delle imprese di pulizie;

ACCLARATO che la presente interrogazione non contesta l’erogazione già avvenuta a favore di altre categorie, ma intende richiamare l’Amministrazione regionale alla completa e coerente attuazione della norma e degli accordi sottoscritti, nel rispetto dei principi di correttezza, affidamento e buon andamento;

RILEVATO che il protrarsi della mancata erogazione rischia di consolidare una situazione in cui ritardi amministrativi vengono impropriamente scaricati sui lavoratori, pur in presenza di risorse già stanziate e vincolate,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) quali siano le ragioni contabili e amministrative che hanno impedito l’erogazione della somma di euro 1.303.885,28 destinata al personale dipendente delle imprese di pulizie impiegato nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid;
2) in quale capitolo o aggregato di bilancio risultino attualmente allocate le risorse residue e con quale qualificazione contabile;
3) quali atti formali siano necessari per procedere alla liquidazione degli emolumenti e non far riversare, invece, tali importi nelle entrate del bilancio regionale 2025, come economia di spesa;
4) entro quali termini certi e verificabili la Regione intenda procedere alla completa erogazione delle somme spettanti al personale delle imprese di pulizie.

Cagliari, 14 gennaio 2026

MedRESOURCE: il Presidente Comandini riceve il governatore di Gerico Al Aghwar (Palestina) Hamayel e una delegazione del progetto

 

Cagliari, 15 gennaio 2026 – “Siete forti, responsabili e lavorate instancabilmente per la pace. La Sardegna e il popolo palestinese sono sempre più uniti, la cooperazione fra i paesi del Mediterraneo deve essere sempre  più incrementata anche per creare tutti insieme la più grande opera infrastrutturale: la pace”.

Con queste parole  il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha accolto, questa mattina in presidenza,  il governatore di Gerico Al Aghwar (Palestina)  Hussein Hamayel in occasione della visita della delegazione del progetto MedRESOURCE “Mediterranean initiative to REgenerate wastewater Sludges for Optimal Use toward a Circular Economy”, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma ’ ’ Interreg NEXT MED 2021–2027, in corso di svolgimento a Cagliari e organizzato,  congiuntamente, da ENAS e CRENoS.

 “La cooperazione tra popoli – ha detto il presidente Comandini – mai, come in questo momento di grandi conflitti.  è decisiva. Un dialogo costante, un raffronto sui problemi comuni, la comunicazione continua  è necessaria. Parlare, conoscersi, confrontarsi fa crescere e fa sentire meno soli anche coloro che hanno più bisogno di aiuto. La Sardegna è da sempre vicina al popolo palestinese. Oltre ai progetti comuni, alle borse di studio, alle numerosissime iniziative prese – ha ricordato  il Presidente – abbiamo voluto  il 3 ottobre scorso issare la  bandiera della Palestina sulla facciata del Palazzo del Consiglio regionale per lanciare un messaggio di pace, di solidarietà e di vicinanza al vostro popolo” 

Il Progetto MedRESOURCE, che si concluderà nel 2028,  affronta tre sfide ambientali critiche nel Mediterraneo: scarsità idrica, degrado del suolo e gestione inadeguata dei fanghi di depurazione.

L’iniziativa coinvolge sei organizzazioni in quattro Paesi (Palestina, Italia, Tunisia e Giordania), supportate da partner istituzionali e locali (per l’Italia Enas e CRENoS).