Nota stampa della seduta n. 50

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVI Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 50
Giovedì 5 Marzo 2020

Approvata la proposta di legge n.117 per gli interventi a favore del sistema turistico

Via libera alla proposta di legge n.118 “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus”.

Cagliari, 5 marzo 2020 –  Dopo vari slittamenti, dovuti al prolungarsi dei lavori nelle commissioni competenti, la seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Michele Pais. All’ordine del giorno la Proposta di legge 117 “Interventi urgenti in materia di lavoro per supporto e salvaguardia dell’occupazione e delle professionalità nel sistema imprenditoriale della filiera turistica della Sardegna” e la Proposta di legge 118  “Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili e la gestione delle altre emergenze di protezione civile”. Il primo punto all’odg (PL 118) visto il ritardo nella presentazione del documento, è stato posticipato e il presidente  Pais ha deciso di cominciare con la PL 117.    La relazione introduttiva è stata fatta da Franco Mula (PSd’Az)  che ha ricordato che il testo è stato licenziato questa mattina dalla commissione competente. «L’obiettivo di questa legge – ha detto – è cercare di contrastare gli effetti negativi creati  nel settore turistico anche dal  coronavirus. Ricordando l’importanza strategica del settore turistico per la Sardegna, Mula  ha detto che si tratta di una sorta di de minimis  che permetterà  di dare respiro alla piccole e medie imprese del settore turistico.  E’ auspicabile però  che questo sia solo il primo di una lunga serie di provvedimenti anche in altri settori.  Cominciamo dal turismo – ha aggiunto – perché il timore del  contagio sta inducendo i turisti a disertare l’ Italia e la Sardegna. E il nostro territorio rischia di pagare il prezzo più alto anche a causa dei trasporti».

Giampietro Comandini (PD) , relatore di minoranza, ha detto che «si tratta di  una proposta importante perché questa crisi che ha investito tutto il mondo rischia di falcidiare le presenze turistiche nella nostra isola. Il vicepresidente del Consiglio ha parlato di grande senso di responsabilità da parte della minoranza: siamo qui  perché crediamo che oggi debba prevalere la responsabilità sull’emergenza. Abbiamo dato una sorta di  delega in bianco all’assessora perché questa PL  è un insieme di principi ma mancano i criteri, mancano le cifre a bando, mancano i tempi.  Quindi è una manifestazione di fede: agli imprenditori i soldi devono arrivare subito. Il giudizio sulla PL  è comunque  negativo, si tratta di  un provvedimento a maglie larghe ma le risorse (21.801.000  milioni) sono poche e soprattutto sono troppi i  7 milioni destinati alla formazione.  Oggi gli imprenditori hanno bisogno di pagare gli stipendi, non di fare formazione. Dobbiamo dare risposte subito e puntare più sul microcredito o su altre forme di finanziamento». Comandini ha annunciato di aver presentato un emendamento per azzerare l’IRAP per tutte le imprese del settore turistico.  «Questa sarebbe una risposta immediata. Chiediamo di approvarlo – ha concluso –  come misura aggiuntiva a questo provvedimento».

Per Roberto Deriu (Pd) è un  provvedimento importante perché «abbiamo necessità di proteggere i  110.000 ultraottantenni sardi e le oltre 70.000 imprese che lavorano nel turismo e che sono in forte crisi.  Le misure, però devono essere rapide e gli imprenditori devono ricevere i soldi al più presto.  Certo, la legge è parziale: non viene fuori un’azione a vasto raggio e non ci sono azioni lungimiranti.   Sono rammaricato – ha detto ancora Deriu – perchè le 70000 imprese, se salvate, saranno il nostro  futuro». Secondo Deriu la giunta, dopo emergenza, si deve fermare per valutare la possibilità di azioni concrete in questo settore. Deriu ha detto che sul provvedimento c’è stata una collaborazione in commissione e ci sarà in aula. «E’ necessario fare uno sforzo per dare attuazione alle misure previste in  questo provvedimento e facciamo in modo che nessuna di queste imprese fallisca». La sua proposta è quella di costituire una cabina di regia in materia di soccorso alle imprese commerciali, artigiane e del settore turistico.

Franco Mula (PSd’Az) ha ringraziato le opposizioni per la collaborazione e il grande senso di responsabilità. «Questo provvedimento è solo il primo, bisogna estenderlo anche ad altri comparti. Abbiamo non solo fiducia nella giunta ma assicuriamo anche piena collaborazione». Per quanto riguarda gli emendamenti Mula ha chiesto una breve pausa dopo la discussione generale.

Eugenio Lai (Liberi e Uguali Sardigna) ha detto che in  questo momento storico la forte preoccupazione impone delle riflessioni e un grande senso di responsabilità. «La situazione che stiamo vivendo è  di forte crisi. Al coronavirus  si aggiungono i problemi della continuità territoriale, del  porto industriale e la  questione Air Italy. Per questo l’opposizione ha garantito un sostegno all’azione alla giunta e alla maggioranza. Ci troviamo però di fronte a dei provvedimenti che sono “parziali” anche con problemi sulla  tempistica nell’erogazione delle risorse. Siamo ancora  in esercizio provvisorio – ha aggiunto – stiamo quindi affrontando il rischio di default della economia sarda con un provvedimento parziale. La crisi economica non può essere affrontata con simili provvedimenti.  Abbiamo il dovere etico morale e politico di chiedere alla giunta di portare in Aula la Finanziaria al più presto». Eugenio Lai ha detto di essere d’accordo con Comandini di  abolire l’Irap per le imprese. «Dobbiamo avere coraggio:  abbattiamo il 25% di Irap che chiediamo alle nostre imprese.  Lai ha invitato il  Consiglio ad abrogare l’articolo 5 che crea diseguaglianze tra settori di imprese. Mi auguro che entro questa settimana la giunta presenti la Finanziaria. Noi ci siamo per chiudere al più presto una Finanziaria coraggiosa».

Il vicepresidente del Consiglio Giovanni Antonio Satta (Riformatori Sardi) ha dato la parola alla consigliera Laura Caddeo (Progressisti) che ha detto che questo provvedimento potrebbe essere letto in maniera divisiva. «Noi diamo fiducia all’assessore Zedda e alla giunta che si è impegnata in tempi brevi ad agire anche in altri settori.   In seconda commissione si è ragionato su questi aspetti su un elenco di imprese che sono nell’allegato. Ma quante altre imprese hanno necessità in Sardegna di essere sostenute? Chiediamo alla giunta di non sottovalutare gli altri settori e di rispettare gli impegni presi».

Maria Laura Orrù  ha affermato che quando ci si trova di fronte a qualcosa che non si conosce, non si sa quali misure si devono mettere in campo. «Il nostro obiettivo da portare avanti è quello di non rincorrere le emergenze, perché prima o poi ne arriva un’altra  più grande come  in questo caso». Anche la consigliera Orrù è d’accordo con  l’emendamento presentato da Comandini di abbattere l’Irap. La sua proposta è quella di aprire  un tavolo permanente con tutte le categorie interessate. Stiamo dando una delega in bianco all’assessora , ma la finanziaria di quest’anno non può essere una finanziaria ordinaria.

Cesare Moriconi (PD)  ha detto che il  senso di responsabilità   ha portato la minoranza   ad assecondare i lavori pur con il disagio di dover affrontare argomenti di tale entità con interventi  (117 e 118) di carattere emergenziale, parziali e a volte illegittimi.  Moriconi ha annunciato la   presentazione di un ordine del giorno di sostegno all’intera economia regionale. «La ricognizione dei danni dovremmo farla non solo sul sistema turistico ma sull’intero sistema socioeconomico regionale e allertare il presidente della Giunta perché la nostra regione non debba pagare il sovrapprezzo della sua marginalità». (R.R.)

Il consigliere dei Progressisti Gian Franco Satta ha ribadito la preoccupazione del suo gruppo per la situazione drammatica che sta investendo l’Italia e un po’ tutto il mondo, sottolineando che nello specifico della Sardegna va considerata anche la gravità della crisi che ha investito il sistema dei trasporti con il “picco” negativo rappresentato dalla complessa vertenza Air Italy. Il settore turistico regionale, ha ricordato, registra già ora un calo potenziale del 50% e da questo punto di vista forse sarebbe stato il caso di prendersi ancora qualche giorno ascoltando le associazioni di categoria per predisporre un provvedimento più efficace. Anche perché, ha osservato, in termini reali il provvedimento in esame produrrà effetti non prima di sei mesi a differenza di quanto proposto dalla minoranza, sia con l’abbattimento dell’Irap che con l’introduzione di un credito d’imposta, misure immediate che avrebbero sui beneficiari “in automatico” conseguenze positive immediate. Satta ha infine auspicato che il provvedimento possa essere migliorato nella fase attuativa.

Sempre per i Progressisti, il consigliere Massimo Zedda ha rilevato in apertura che occorre una verifica sugli importi perché a prima vista appaiono discordanze sui 25 milioni complessivi annunciati. Inoltre, secondo il consigliere è necessario considerare che la situazione del comparto turistico sarà ulteriormente aggravata sia dalla mancanza di un sistema di trasporto efficiente, sia dall’assenza di una legge finanziaria, sia infine da quanto è accaduto e potrà accadere sul problema del coronavirus. Per queste ragioni, ha aggiunto Zedda, è giusto pensare ad un provvedimento “per tutti” come l’abbattimento dell’Irap e, in vista della finanziaria, sarebbe poi opportuno accantonare leggi di moltiplicazioni degli staff e dei cda, concentrando risorse sulla sanità e sui Comuni per abbattere anche la tassazione locale, prevedendo infine gli ulteriori effetti negativi sul sistema economico per i prossimi mesi.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, ha esposto alcuni dati che, a suo avviso, esprimono più di molte parole la grande sofferenza del sistema economico regionale, quelli delle migliaia di aziende fallite e chiuse nei due anni precedenti. Il problema del coronavirus è arrivato ora ma i problemi delle imprese sarde erano già molto gravi da tempo, ha aggiunto Manca, lamentando poi che la proposta di legge in discussione sia stata preparata in pochissimo tempo richiedendo al Consiglio di approvarla senza nemmeno avere il tempo di esaminarla compiutamente. Si è parlato di provvedimento di urgenza, ha ricordato ancora l’esponente del M5S, ma in realtà è una legge con molte lacune, lascia aperti importanti interrogativi e, sul piano politico, fa emergere la completa inattività dell’amministrazione regionale da un anno a questa parte.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus ha detto in apertura che è vero che è arrivato il coronavirus ma è anche vero che la crisi economica della Sardegna purtroppo c’era già, inserita in un contesto già molto complesso che riguarda il funzionamento dell’amministrazione, la mancanza di una legge finanziaria, l’instabilità politica determinata dai contrasti interni alla maggioranza e la lontananza dal Consiglio del presidente della Regione. Ora alle difficoltà si è aggiunta l’emergenza, ha annotato Agus, che sta proiettando i suoi effetti sull’economia, nel modo di pensare e negli gli stili di vita dei cittadini di tutto il mondo, spingendo la nostra Assemblea a dare oggi un messaggio forte alla società sarda, inserendo subito nella legge un taglio delle tasse generalizzato per tutti evitando la “brutta guerra fra poveri”. In prospettiva, ha continuato il consigliere, il fatto di non avere la legge finanziaria può essere un vantaggio se si sarà capaci di prendere atto che la realtà è andata in un’altra direzione. Anche perché, ha concluso, l’accordo con lo Stato consentirà allo stesso di utilizzare una parte delle risorse assegnata per motivi legati a problemi sopravvenuti di “finanza pubblica”.

A nome della Giunta, il vice presidente della Regione Alessandra Zedda ha ringraziato le commissioni ed il Consiglio per l’impegno ed il senso di responsabilità che tutti hanno dimostrato nel mettere a punto una legge in appena due giorni, fortemente voluta dal presidente Solinas, che poi è stata ulteriormente migliorata. Non è uno strumento pienamente risolutivo, ha riconosciuto la Zedda, ma viene incontro alle esigenze di tantissime micro imprese del settore turistico, peraltro a differenza del Governo nazionale che è intervenuto, almeno finora, su altre materie e non sul sistema delle imprese. Ogni nostra iniziativa, ha poi affermato l’esponente della Giunta, andrà avanti solo col parere della commissione e, per quanto riguarda le procedure di spesa, il passaggio attraverso la Sfirs renderà disponibili le risorse in tempi brevi. La misura, ha spiegato inoltre, inciderà sul bonus sul lavoro turistico che sarà estero per tutto l’anno e sul bonus generale su costo del lavoro che è molto utilizzato, in un’ottica generale che tende a favorire la ripartenza della stagione turistica. Con questo provvedimento, ha ribadito la Zedda, tocchiamo una parte del mondo del lavoro ma altre misure sono in arrivo e riguarderanno tutto il sistema. Rispondendo alla proposta sull’abbattimento dell’Irap formulata dall’opposizione, la Zedda ha espresso apprezzamento ma ha precisato che in questa fase non è tecnicamente percorribile perché, essendo in esercizio provvisorio, il bilancio della Regione, è in dodicesimi; sul problema stanno lavorando sia il presidente che l’assessore Fasolino e comunque prendiamo l’impegno di recepire la proposta all’interno della finanziaria.

Successivamente il Consiglio ha approvato all’unanimità il passaggio alla discussione degli articoli.

A seguire, l’Assemblea ha approvato i primi 6 articoli della legge.

Sull’art.7 si è sviluppato un lungo dibattito sull’emendamento del consigliere Comandini riguardante l’abbattimento dell’Irap, originariamente ritenuto ammissibile ma poi corretto su intervento degli uffici che hanno fatto rilevare il riferimento ad una legge abrogata. Un successivo emendamento orale, dello stesso Comandini, è stato respinto dall’Aula. Sulla proposta hanno preso la parola i consiglieri regionali Piero Comandini e Roberto Deriu (Pd), Eugenio Lai e Daniele Cocco (Leu), Gianfranco Satta e Massimo Zedda (Progressisti), Pierluigi Saiu (Lega), Franco Mula e Giovanni Satta (PSd’Az), Desirè Manca (M5S), Francesco Stara (Iv), Francesco Mura (Fdi).(Af)

 Dopo l’on. Mura ha preso la parola per la Lega Sardegna l’on. Pierluigi Saiu, che ha detto: “Da domani dirò ovunque che noi non abbiamo preso in giro le imprese votando un provvedimento privo di copertura. Noi confermiamo l’impegno di usare la leva fiscale per aiutare le imprese in crisi ma solo facendolo concretamente in Finanziaria, non oggi per poter pubblicare al massimo un post su Facebook”.

Il capogruppo del Psd’Az, l’on. Franco Mula, ha detto invece. “Prendete le distanze, cari amici dell’opposizione, da chi vuole sollevare odio e un clima pesante e di sospetto nei rapporti tra noi”. In risposta al precedente oratore, l’on. Comandini (Pd) ha replicato: “Il merito di questa discussione è aver acceso un faro sulle imprese sarde e sulla loro pressione fiscale. Questa è una legge di buoni propositi, di strumentalizzazione: e su questo voi siete maestri. Non guardate verso di noi. L’Irap del 2019 è stata già pagata: oggi vorremmo un indirizzo per sapere se in Finanziaria intendete alleggerire la pressione fiscale o no”.

Dai banchi dell’Udc l’on. Oppi è intervenuto per dire: “Mi ha molto meravigliato la velocità di questo testo di legge e su questi temi ci deve essere una garanzia di tutti, un affidamento collettivo di quest’Aula in vista della Finanziaria a favore di queste categorie disagiate non per colpa loro”.

Dal Pd il capogruppo on. Gianfranco Ganau ha ricordato che “l’Irap è stata diminuita dalla precedente giunta tanto che è la più bassa d’Italia. Ciò detto, il rinvio alla Finanziaria è tardivo e pensiamo sia meglio prenderlo oggi, nell’interesse delle imprese. Il vostro atteggiamento è un precedente per la Finanziaria”.

Favorevole il voto del gruppo dei Riformatori, espresso dall’on. Michele Cossa: “Noi riteniamo che la leva fiscale sia la più efficace per sostenere le imprese. Molto meglio dei contributi, che spesso producono burocrazia e clientelismo. Fu la Giunta Cappellacci a ridurla più di tutti, caro onorevole Ganau. Vorrei però capire qual è l’impatto dell’Irap sulle imprese turistiche e siccome stiamo arrivando alla Finanziaria sarà quella la sede propria di ogni valutazione sull’Irap”. L’on. Stara ha annunciato il voto favorevole per Italia Viva sull’articolo 7 e ha aggiunto: “Quando non conosco le cose taccio, quando le conosco mi viene voglia di intervenire. Forse quando si tratta di imprese ho più esperienza di qualcuno di voi che non ha mai lavorato”.

Per la vicepresidente della Giunta, on. Alessandra Zedda, “è importante ricordare che l’Irap va a coprire la spesa sanitaria quasi nella sua totalità. Quindi, prima di azzerarla dobbiamo verificare tutte le altre poste di entrata. In questo momento una misura drastica così non ci è consentita”.

L’articolo 7 è stato poi approvato con 49 voti favorevoli. Anche l’articolo 7 bis è stato approvato e così anche il 7 ter e 7 quater oltre alle relative tabelle.

L’on. Moriconi (Pd) ha illustrato un ordine del giorno che evidenzia “l’impegno finale rivolto al presidente della Regione affinché la Sardegna ottenga i benefici del governo in maniera congrua e non subendo maggiori oneri. I danni che la Sardegna sta subendo da questa emergenza sanitaria devono essere ben calcolati in modo che il ristoro per le imprese sarde sia congruo”. Per l’on. Mura (FdI) “è giusto che si apra un dibattito su quest’ordine del giorno” e così anche l’on. Mula (Psd’Az) che ha chiesto a nome della maggioranza “un po’ di tempo per trovare una strada condivisibile”. Ha preso la parola l’on. Agus (Progressisti), che ha detto: “Tutto il Paese vive e vivrà un momento di crisi e non ci saranno governi amici quando si tratterà di chiedere soldi per la Sardegna”. Il presidente Pais ha messo in votazione il documento finale, che è stato approvato.

L’Aula è poi passata all’esame della proposta di legge 118 (Disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza coronavirus) illustrata da onorevole Saiu (Lega Sardegna), che ha rivolto “a tutte le forze politiche un ringraziamento per l’impegno in queste ore in commissione, impegno che ha consentito ora la discussione della proposta di legge di disposizioni urgenti per fronteggiare l’emergenza relativa al rischio sanitario insorto a causa di agenti virali e la gestione delle altre emergenze di protezione civile”. La proposta è composta da sette articoli oltre alla norma finanziaria finale. “Si tratta di provvedimenti”, ha detto il presentatore, “che ci consentiranno di adottare le misure più efficaci di contenimento del virus Covid 19. Interventi straordinari di carattere finanziario  per istituire all’articolo 1 il Fondo per le spese urgenti di protezione civile, pari a 3 milioni di euro. All’articolo 2 si tocca il tema del funzionamento della direzione generale della protezione civile della Sardegna e di tutte le sue strutture. Gli articoli 5 e 6 sono stati soppressi e il tema avrà un nuovo percorso legislativo autonomo.

L’articolo 7 indica, invece, le disposizioni per il potenziamento del sistema sanitario e della protezione civile  al fine del reclutamento straordinario di personale che possa contribuire con quello già esistente a fronteggiare l’emergenza”.

Per l’opposizione l’on. Massimo Zedda (Progressisti) ha detto: “In sole diciotto ore, da quando cioè ci è arrivata la richiesta straordinaria della Giunta per discutere provvedimenti straordinari, noi ci siamo attivati e abbiamo dato il nostro contributo senza risparmiarci.  Abbiamo analizzato la prima stesura del provvedimento e abbiamo suggerito tutti i nostri correttivi per fare in modo che questo testo sia adeguato. Credo che si debbano prima di tutto ringraziare quanti in Sardegna e in Italia da settimane fronteggiano questa epidemia. Certo, la questione delle risorse finanziarie per fronteggiare questa emergenza doveva necessariamente essere affrontata visto che per mancanza della Finanziaria la Regione procede ancora in dodicesimi. Sul tema del personale avete previsto soltanto le procedure di mobilità per incrementare le risorse umane: credo si tratti di un sistema troppo lungo rispetto al bisogno immediato di personale”.

L’on. Daniele Cocco (Sinistra)  ha chiesto all’assessore alla Sanità di “potenziare i medici nei pronto soccorso, visto che a Cagliari ci segnalano che ormai ci sono medici in servizio da 24 ore” e ha aggiunto: “Abbiamo lavorato a questa proposta, facendo il nostro dovere. Spero sia sufficiente questa legge”.

Favorevole il parere della Giunta, espresso dall’assessore Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile: “Sento di dover ringraziare a nome della Giunta l’intero Consiglio regionale e ho riscontrato grande senso di responsabilità nei lavori della commissione. A chi lavora nell’Unità di crisi, che in queste settimane sta lavorando senza sosta, va il nostro personale ringraziamento. E ringrazio anche i volontari della Protezione civile, impegnati nei porti e negli aeroporti. Stiamo andando oltre le prescrizioni imposte dal governo nazionale e controlliamo tutti quelli che arrivano in Sardegna da qualunque partenza, nazionale e internazionale. Con questa legge ci portiamo avanti e l’intero sistema di protezione civile con 6600 uomini è tutto in campo”.  (C.C)

Il Consiglio ha poi approvato in rapida successione i primi 4 articoli della legge. Via libera anche all’articolo 7 che, su richiesta del capogruppo dei progressisti Francesco Agus, è stato votato per parti. Riguardo alle disposizioni per il potenziamento del sistema sanitario e della protezione civile, il consigliere dei progressisti Diego Loi ha espresso soddisfazione per la convergenza trovata in Aula: «E’ un fatto positivo – ha detto Loi – auspico che in futuro, partendo dall’accordo trovato oggi, si possa intervenire in modo complessivo sul sistema della protezione civile. Da amministratore locale posso dire, con cognizione di causa, che gli operatori della protezione civile per carenza di personale e di strumenti non sono messi nelle condizioni di svolgere al meglio le loro funzioni. Per questo chiedo l’impegno della Giunta e dell’assessore perché in futuro si metta mano a una riforma complessiva del settore». L’aula ha approvato anche due emendamenti presentati dall’opposizione e dalla Giunta che consentiranno di impiegare, presso le Associazioni di volontariato e delle cooperative sociali convenzionate con l’Areus, gli autisti che operano come volontari nelle Organizzazioni di Protezione Civile iscritte nell’apposito elenco territoriale e gli altri operatori in possesso delle abilitazioni richieste dalla convenzione Ras-Areus. Disco verde anche per gli articoli 7 bis, 8 e 9. L’aula ha quindi approvato il testo finale della legge all’unanimità (51 voti su 51 votanti).

Il presidente Pais ha quindi richiamato l’ordine del giorno presentato dall’on. Moriconi (Pd) la cui votazione era stata rimandata per favorire un’intesa tra maggioranza e opposizione. Sul punto, è intervenuto il consigliere Stefano Tunis (Sardegna20Venti): «L’ordine del giorno meriterebbe un accoglimento che però non si può dare perché non sappiamo quali siano, vista l’assenza dell’assessore al Bilancio, le misure allo studio della Giunta – ha detto Tunis – propongo di sospenderlo e di discuterlo nella prossima seduta».

Il consigliere Moriconi ha confermato la volontà di presentare l’ordine del giorno: «Non è niente di clamorosamente impegnativo – ha detto – si chiede semplicemente alla Giunta di riferire in Aula sulle valutazioni dei danni economici determinati dalla diffusione del coronavirus e quali misure voglia adottare per limitarne i danni. Non capisco perché non si possa approvare un ordine del giorno di questo tipo. A noi non cambia la vita: lo si può ritirare e anche non discutere. Sono profondamente a disagio: l’assessore al Bilancio anche oggi non si è presentato in Aula».

Il consigliere Stefano Tunis ha ribadito il suo punto di vista: «Se la Giunta è d’accordo – ha detto – per me lo si può approvare».

La seduta è stata quindi sospesa per 5 minuti.

Alla ripresa dei lavori il presidente Pais ha dato la parola all’on. Moriconi che ha presentato un emendamento orale all’ordine del giorno. Modifica che ha consentito all’Aula di votare a favore il documento al quale sono state apposte le firme di tutti i Gruppi rappresentanti in Consiglio. L’odg, approvato all’unanimità, impegna la Giunta sulla base dei provvedimenti approvati oggi dall’Aula, a vigilare affinché la Sardegna benefici in misura congrua dell’efficacia delle misure adottate dal Governo nazionale per il contenimento degli effetti provocati dall’emergenza coronavirus.

L’ordine del giorno, inoltre, impegna l’esecutivo a valutare tutte le azioni di competenza regionale a sostegno di tutti i settori danneggiati dalla diffusione del Covid-19 per contenerne gli effetti drammatici sull’intero sistema socioeconomico regionale.

Sùbito dopo la votazione, il presidente Pais ha tolto la seduta. Il Consiglio sarà convocato a domicilio. (Psp)

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