INTERROGAZIONE N. 448/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 448/A

INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi criticità del trasporto marittimo del bestiame vivo e delle carcasse animali da e per la Sardegna, sulle ricadute per il comparto zootecnico isolano e sulla necessità di garantire una reale continuità territoriale delle merci.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– le organizzazioni agricole regionali stanno mettendo in evidenza l’ennesima grave criticità che, da qualche giorno, sta colpendo il comparto zootecnico sardo, con centinaia di vitelli bloccati nei porti dell’isola a causa dell’insufficienza dei collegamenti marittimi disponibili per il trasporto degli animali vivi verso la penisola;
– secondo quanto riportato da Coldiretti Sardegna, il blocco riguarda in particolare capi bovini destinati ai centri di ingrasso del Nord Italia, con pesanti ripercussioni per numerose aziende isolane, impossibilitate a rispettare contratti commerciali già sottoscritti e costrette a sostenere ulteriori costi di mantenimento degli animali negli allevamenti;
– la medesima organizzazione agricola ha denunciato che tale situazione rappresenta un ulteriore e inaccettabile colpo per gli allevatori sardi, già duramente provati dalle restrizioni sanitarie imposte nei mesi scorsi a seguito della diffusione della dermatite nodulare contagiosa bovina, nota anche come Lumpy Skin Disease;

DATO ATTO che:
– le più recenti indicazioni tecniche sulla movimentazione dei bovini dalla Sardegna prevedono condizioni puntuali, tra cui vaccinazione, controlli clinici, trattamento insetto-repellente e test diagnostici, dimostrando come il comparto sia già sottoposto a procedure complesse e onerose, che non possono essere ulteriormente aggravate da disservizi logistici e dall’assenza di adeguata programmazione dei collegamenti marittimi;
– la stessa Regione, con il decreto dell’Assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale n. 12 del 24 aprile 2026 ha confermato la prosecuzione del Piano di vaccinazione ufficiale obbligatoria contro la Lumpy Skin Disease, a decorrere dal 6 maggio 2026 e per la durata stimata di sei mesi, richiamando la necessità di scongiurare recrudescenze e di consentire l’accesso al regime derogatorio per la movimentazione dei bovini anche verso il territorio extraregionale;

VALUTATO che:
– si tratta di un ulteriore problema che si aggiunge alle difficoltà generate dai lunghi mesi di sacrifici e restrizioni subiti dal comparto a causa dall’emergenza dermatite bovina, prima dell’autorizzazione ministeriale alla ripresa della movimentazione dei bovini;
– questo ulteriore blocco si ripresenta con preoccupante puntualità, soprattutto in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, quando l’incremento del traffico turistico finisce per comprimere ulteriormente gli spazi e le condizioni operative riservate al trasporto merci e, in particolare, al trasporto del bestiame vivo;
– le criticità derivanti dalla riduzione degli spazi disponibili sulle navi durante la stagione estiva non riguardano esclusivamente il trasporto degli animali vivi ma investe anche il delicato settore della raccolta, movimentazione e smaltimento delle carcasse di bovini, ovini, equini e degli altri animali deceduti negli allevamenti dell’Isola;
– la Sardegna risulta tuttora priva di impianti pienamente operativi in grado di garantire, all’interno del territorio regionale, lo smaltimento delle carcasse animali nel rispetto delle vigenti disposizioni nazionali ed europee in materia sanitaria ed ambientale, con la conseguenza che il conferimento presso impianti ubicati nella penisola costituisce, di fatto, una scelta obbligata per gli operatori del settore;
– tale circostanza rende il trasporto marittimo non soltanto un’esigenza economica e produttiva ma un servizio essenziale sotto il profilo sanitario, ambientale e della salute pubblica, poiché eventuali ritardi nella movimentazione delle carcasse comportano significativi problemi organizzativi, maggiori costi di conservazione e potenziali criticità per la corretta gestione dei sottoprodotti di origine animale;

CONSIDERATO che:
– la Sardegna non può continuare a subire, ogni anno, la stessa emergenza strutturale legata alla mancata garanzia della continuità territoriale delle merci;
– il diritto alla mobilità non può riguardare soltanto le persone, ma deve comprendere anche le produzioni, le imprese agricole, gli allevamenti e l’intero sistema economico isolano;
– è politicamente inaccettabile che, proprio nel momento in cui gli allevatori tentano di ripartire dopo l’emergenza sanitaria legata alla dermatite nodulare bovina, si trovino nuovamente ostaggio di un collo di bottiglia infrastrutturale e organizzativo che impedisce la normale uscita dei capi dall’Isola;
– l’avvio della stagione estiva non può trasformarsi, come troppo spesso accade, in una scelta forzata tra trasporto turistico e trasporto merci, né può determinare penalizzazioni dirette o indirette a carico del comparto zootecnico;
– la Sardegna non può continuare a subire, con cadenza pressoché annuale, una situazione emergenziale derivante dalla mancata garanzia della continuità territoriale delle merci e, in particolare, delle merci connesse alla filiera zootecnica;
– il principio di continuità territoriale non può riguardare esclusivamente la mobilità delle persone, ma deve necessariamente comprendere anche la circolazione delle merci, delle produzioni agricole e zootecniche e di tutti quei beni il cui trasferimento da e verso l’Isola costituisce un presupposto indispensabile per la competitività del sistema economico regionale;
– nel caso del comparto zootecnico tale esigenza assume una rilevanza ancora maggiore poiché interessa sia il trasporto degli animali vivi destinati ai centri di ingrasso e alle filiere produttive localizzate nella penisola, sia il trasporto delle carcasse degli animali deceduti negli allevamenti, che devono essere conferite presso impianti di trattamento e smaltimento autorizzati ubicati fuori dalla Sardegna;
– entrambe le tipologie di trasporto rappresentano servizi essenziali e non sostituibili, il cui regolare svolgimento incide direttamente sulla sostenibilità economica delle aziende agricole, sul rispetto delle normative sanitarie e ambientali e sulla tutela della salute pubblica;
– da diversi anni risulta soppresso lo storico collegamento marittimo tra Porto Torres e Genova, a lungo utilizzato per il trasferimento delle carcasse animali verso gli impianti di smaltimento della penisola, con conseguente concentrazione dei flussi logistici sul collegamento Olbia-Livorno, oggi considerato dagli operatori il più efficiente sia per il trasporto degli animali vivi sia per il trasporto delle carcasse;
– durante il periodo compreso tra giugno e settembre le compagnie di navigazione tendono tuttavia a privilegiare il traffico passeggeri e turistico, riducendo gli spazi disponibili per il trasporto merci e imponendo di fatto il dirottamento verso il porto di Cagliari dei mezzi adibiti sia al trasporto degli animali vivi sia al trasporto delle carcasse animali dirette verso Livorno;
– tale soluzione determina un rilevante aggravio logistico ed economico per gli operatori del settore, poiché comporta un notevole allungamento dei tempi di percorrenza, maggiori costi di esercizio, più complesse esigenze organizzative e ulteriori difficoltà nella programmazione delle attività aziendali;
– a ciò si aggiunge la cronica insufficienza dei posti letto riservati agli autotrasportatori a bordo delle navi, situazione che genera una vera e propria corsa alle prenotazioni non appena le compagnie rendono disponibili gli imbarchi, normalmente soltanto pochi giorni prima della partenza;
– la scarsità di posti destinati agli autisti determina frequentemente l’impossibilità di completare le prenotazioni necessarie per il trasporto, con il risultato che numerosi operatori sono costretti a rinunciare all’imbarco o a rinviarlo, sostenendo ulteriori costi per la conservazione refrigerata delle carcasse e per la gestione logistica delle attività;
– secondo quanto segnalato dagli operatori del comparto, ai disagi logistici si somma inoltre un significativo incremento dei costi dei trasporti marittimi, con aumenti registrati, tra il mese di gennaio 2026 e l’avvio della stagione estiva, che hanno complessivamente raggiunto circa 430 euro per singola tratta e per ciascun autoarticolato o autotreno imbarcato;
– è politicamente inaccettabile che l’avvio della stagione estiva continui a tradursi in una compressione degli spazi destinati al trasporto delle merci zootecniche, costringendo allevatori e operatori del settore a subire ritardi, maggiori costi e limitazioni che incidono direttamente sulla competitività delle imprese sarde;

RITENUTO che:
– la Giunta regionale ha il dovere di intervenire immediatamente, avviando interlocuzioni con il Governo nazionale, le autorità competenti, le compagnie di navigazione, gli operatori portuali e tutti i soggetti coinvolti, al fine di garantire soluzioni urgenti e strutturali;
– sia necessario predisporre, senza ulteriori ritardi, un piano straordinario per assicurare il trasporto in sicurezza del bestiame vivo dalla Sardegna verso la penisola, anche mediante il potenziamento temporaneo delle tratte navali dedicate o compatibili con tale servizio;
– sia altresì indispensabile predisporre una programmazione stabile dei collegamenti marittimi destinati al trasporto delle merci zootecniche, garantendo durante tutto l’anno, ed in particolare nel periodo estivo, adeguati spazi nave sia per il trasporto del bestiame vivo destinato ai centri di ingrasso della penisola sia per il trasporto delle carcasse animali dirette agli impianti di smaltimento extraregionali, evitando che tali attività risultino penalizzate dall’incremento dei flussi turistici;
– sia necessario affrontare con urgenza anche il tema del trasporto delle carcasse animali, riconoscendone il carattere essenziale sotto il profilo sanitario ed ambientale e garantendo adeguati spazi di imbarco durante tutto l’anno e, in particolare, nel periodo di maggiore intensità dei flussi turistici;
– risulti indispensabile avviare una interlocuzione istituzionale permanente con il Governo nazionale, le autorità marittime e le compagnie di navigazione al fine di assicurare una quota minima garantita di spazi nave destinati sia al trasporto del bestiame vivo sia al trasporto delle carcasse animali, evitando che tali attività vengano penalizzate dalle dinamiche stagionali del traffico passeggeri;
– sia altresì opportuno valutare, nel medio-lungo periodo, la realizzazione o l’individuazione di soluzioni impiantistiche regionali che consentano di ridurre la dipendenza della Sardegna dagli impianti di smaltimento extraregionali e dai conseguenti costi di trasporto,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione anche nella sua veste di Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, per sapere:
1) quali informazioni aggiornate siano in possesso della Regione in merito al numero dei capi bovini attualmente bloccati, alle aziende coinvolte, ai porti interessati e alle tratte marittime non garantite;
2) se la Regione sia a conoscenza delle gravi criticità che interessano il trasporto delle carcasse animali dalla Sardegna verso gli impianti di smaltimento della penisola e quali iniziative intenda assumere per garantire la continuità del servizio durante il periodo estivo;
3) quali iniziative immediate siano state assunte, o si intendano assumere con urgenza, per sbloccare il trasporto dei vitelli verso la penisola;
4) se la Regione abbia già formalmente attivato un tavolo urgente con Governo, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero della salute, compagnie di navigazione, autorità portuali e organizzazioni agricole;
5) se la Giunta regionale abbia avviato interlocuzioni con le compagnie di navigazione affinché siano garantiti adeguati spazi di imbarco per i mezzi adibiti al trasporto del bestiame vivo e delle carcasse animali, nonché un numero sufficiente di posti letto destinati agli autotrasportatori;
6) quali misure si intendano adottare per evitare che l’incremento del traffico turistico estivo determini ulteriori limitazioni al trasporto del bestiame vivo e delle carcasse animali;
7) se la Giunta intenda promuovere il potenziamento dei collegamenti navali destinati o destinabili al trasporto in sicurezza delle merci zootecniche e, in particolare, del bestiame vivo e delle carcasse animali, senza penalizzare né il comparto produttivo né il trasporto dei passeggeri;
8) quali misure strutturali e definitive la Giunta regionale intenda adottare, anche attraverso il coinvolgimento del Governo nazionale, delle Autorità di regolazione competenti, delle Autorità portuali e delle compagnie di navigazione, al fine di garantire una reale ed effettiva continuità territoriale delle merci da e per la Sardegna, assicurando in maniera stabile e programmata il trasporto in entrata e in uscita delle produzioni agricole e zootecniche, degli animali vivi destinati alle filiere produttive della Penisola e delle carcasse animali dirette agli impianti di smaltimento autorizzati, evitando il ripetersi di emergenze stagionali e di soluzioni improvvisate che penalizzano il sistema produttivo isolano;
9) se la Regione intenda promuovere, nell’ambito della futura disciplina della continuità territoriale marittima e dei rapporti con i vettori navali, l’individuazione di quote minime garantite di capacità di imbarco dedicate alle merci strategiche per l’economia regionale e, in particolare, al trasporto del bestiame vivo e delle carcasse animali, affinché tali attività non risultino penalizzate durante il periodo di maggiore afflusso turistico;
10) se siano previste misure di ristoro o sostegno economico per le aziende danneggiate dai ritardi, dai maggiori costi di mantenimento dei capi e dal rischio di mancato rispetto dei contratti commerciali;
11) quali iniziative sanitarie e organizzative si intendano rafforzare per accompagnare la ripresa della movimentazione bovina dopo l’emergenza legata alla dermatite nodulare contagiosa, evitando che gli allevatori, dopo il danno sanitario, debbano subire anche quello logistico e commerciale;
12) quali siano le valutazioni della Regione in merito agli aumenti tariffari registrati negli ultimi mesi per il trasporto marittimo dei mezzi pesanti adibiti al trasporto del bestiame e delle carcasse animali e se intenda promuovere iniziative finalizzate a contenere tali incrementi.

Cagliari, 15 giugno 2026

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