CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
PIANO – DERIU – CORRIAS – FUNDONI – PILURZU – PISCEDDA – SAU – SOLINAS Antonio – SORU, sulle iniziative a tutela delle imprese sarde beneficiarie del credito d’imposta ZES unica.
***************
IL CONSIGLIO REGIONALE
a conclusione della discussione del disegno di legge n. 159/A (Bilancio di previsione 2026-2028),
PREMESSO che:
– l’articolo 16 del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell’economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione), convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, ha istituito a decorrere dal 1° gennaio 2024 la Zona economica speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno, quale strumento di politica industriale e di riequilibrio territoriale, finalizzato a sostenere gli investimenti produttivi delle imprese operanti nelle regioni del Sud Italia, inclusa la Sardegna;
– la medesima normativa ha previsto, in favore delle imprese che effettuano nuovi investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nella ZES unica, il riconoscimento di un credito d’imposta, nei limiti delle risorse finanziarie stanziate annualmente dalla legislazione statale;
– con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 570046 del 2025, emanato a seguito della chiusura della finestra per la presentazione delle comunicazioni a consuntivo (18 novembre – 2 dicembre 2025), sono state determinate le percentuali di credito d’imposta effettivamente fruibili dai beneficiari;
– dal citato provvedimento emerge che l’ammontare complessivo delle domande ammissibili presentate dalle imprese è risultato pari a euro 3.643.520.511, a fronte di risorse disponibili pari a euro 2.200.000.000, con conseguente applicazione di un coefficiente di riparto che ha ridotto il credito effettivamente spettante a ciascun beneficiario;
– tale riparto ha determinato una percentuale di fruizione pari a circa il 60 per cento del credito richiesto, con una riduzione significativa rispetto al credito teoricamente maturato, incidendo in modo rilevante sulla sostenibilità finanziaria degli investimenti programmati dalle imprese;
CONSIDERATO che:
– in Sardegna le imprese hanno presentato domande per un ammontare complessivo superiore a duecento milioni di euro, riferite a investimenti già avviati o realizzati nel rispetto delle condizioni previste dalla disciplina della ZES unica;
– secondo le stime riportate dalle associazioni di categoria, la riduzione della percentuale di credito d’imposta comporta per il sistema produttivo regionale un mancato finanziamento stimato in circa 80 – 85 milioni di euro, con effetti potenzialmente gravi sulla sostenibilità economica degli investimenti effettuati;
– la riduzione dell’agevolazione effettivamente fruibile rischia di compromettere gli obiettivi di attrazione degli investimenti, di rafforzamento del tessuto produttivo e di creazione di nuova occupazione che la ZES unica persegue, in particolare nei territori insulari e strutturalmente svantaggiati;
– molte imprese hanno pianificato i propri investimenti confidando nella piena operatività dello strumento agevolativo e nella copertura integrale del credito d’imposta richiesto, con effetti potenzialmente critici sulla realizzazione o sul completamento dei progetti già avviati;
– la Regione, pur non avendo competenza diretta in materia di credito d’imposta di natura statale, nell’ambito delle proprie funzioni di indirizzo politico e di rappresentanza istituzionale, può farsi interprete presso il Governo nazionale delle esigenze espresse dal sistema produttivo regionale, a tutela degli interessi economici del territorio;
RITENUTO:
– necessario e urgente un intervento politico-istituzionale volto a sollecitare il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, al fine di garantire una maggiore copertura delle agevolazioni spettanti alle imprese già ammesse al beneficio;
– opportuno che la Regione si faccia promotrice, anche in sede di Conferenza Stato-Regioni e nei rapporti con i Ministeri competenti, di una richiesta formale di incremento delle risorse destinate alla misura, affinché il credito riconosciuto possa avvicinarsi quanto più possibile al 100 per cento di quello richiesto;
– opportuno che la Regione valuti la possibilità di destinare, nei limiti delle proprie competenze e compatibilmente con gli equilibri di bilancio, apposite risorse regionali, anche attraverso strumenti di cofinanziamento o misure integrative, finalizzate a ridurre il divario tra il credito d’imposta effettivamente fruibile e quello teoricamente spettante, nel rispetto della normativa nazionale ed europea in materia di aiuti di Stato,
impegna la Giunta regionale
1) ad attivarsi con urgenza presso il Governo e il Parlamento, nonché nelle sedi istituzionali competenti, per rappresentare le specifiche esigenze delle imprese operanti nel territorio regionale e sollecitare il reperimento di ulteriori risorse finanziarie statali destinate al credito d’imposta ZES unica, al fine di incrementare la percentuale di fruizione del beneficio riconosciuto e attenuare gli effetti negativi derivanti dalla riduzione dell’agevolazione a circa il 60 per cento del credito richiesto;
2) a valutare, nei limiti delle competenze regionali e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, l’eventuale attivazione di misure complementari o integrative di sostegno agli investimenti produttivi, finalizzate a compensare parzialmente la riduzione del credito d’imposta statale;
3) a riferire periodicamente al Consiglio regionale sugli esiti delle interlocuzioni avviate e sulle iniziative intraprese per il rafforzamento delle agevolazioni a favore del sistema produttivo regionale.
Cagliari, 14 gennaio 2026
Il presente ordine del giorno è stato approvato dal Consiglio regionale nella seduta antimeridiana del 30 gennaio 2026